
Vino, Fantini Wines cresce e investe sui nuovi mercati dell’Africa
Vino, Fantini Wines cresce e investe sui nuovi mercati dell’AfricaMilano, 3 apr. (askanews) – Fantini Wines chiude il 2024 con risultati solidi e nuove prospettive di sviluppo. L’azienda vinicola abruzzese, tra le principali esportatrici del Sud Italia, registra un margine operativo lordo pari al 27,5%, in crescita di oltre 5 punti rispetto al 22,2% del 2023. Il fatturato del comparto vino ha raggiunto gli 84 milioni di euro, con una redditività rafforzata anche grazie all’ingresso a pieno regime del nuovo polo produttivo di Ortona. Inoltre, la posizione finanziaria netta è scesa da 50,5 a 37,4 milioni di euro.
“Abbiamo scelto di difendere le marginalità anziché inseguire a tutti i costi il fatturato” ha dichiarato Valentino Sciotti, fondatore e Ceo del gruppo, spiegando che “è stato un rischio calcolato ma i numeri ci danno ragione. Ciò che ci rende più orgogliosi è il riconoscimento implicito del consumatore verso la qualità dei nostri vini”. “Nonostante il trend negativo che sta colpendo i consumi di vino, siamo riusciti a fronteggiare la leggera contrazione dei volumi venduti, concentrandoci sui vini di alta gamma e rafforzando il nostro posizionamento nel segmento medio-alto” ha dichiarato Francesco Santurbano, Chief financial officer del gruppo, parlando di “un risultato straordinario, anche grazie a una gestione più efficiente dei costi industriali”.
A Vinitaly 2025, Fantini presenterà quattro nuove etichette: “Zolla Bianco Puglia Igt” (Verdeca), “Zolla Rosato Puglia Igt” (Nero di Troia), “Zenko Primitivo di Manduria Dop” e “Cava Cala Rey Finca Fella”, una bollicina da Chardonnay proveniente dalla consociata spagnola Finca Fella. “Ognuna di queste novità ha una precisa identità, fondata su ricerca enologica, packaging distintivo e ottimo rapporto qualità/prezzo” ha spiegato Sciotti, aggiungendo che “non basta fare grandi vini: il consumatore deve percepire che scegliere Fantini è sempre un ottimo affare”. Con esportazioni in oltre 90 Paesi, l’azienda continua a diversificare la propria presenza internazionale, con particolare attenzione a nuove aree di sbocco. “Gli Stati Uniti sono un’incognita per via dei possibili dazi ma abbiamo sempre lavorato per non essere troppo esposti su quel mercato” ha ricordato Sciotti, aggiungendo che “oggi vogliamo esplorare nuove strade. In particolare, stiamo investendo in Africa: Paesi come Kenya, Ghana, Nigeria e Sudafrica iniziano a mostrare segnali promettenti, soprattutto per vini di fascia medio-alta”.