
Vino, Vignaioli Valle di Mezzane: aggregazione antidoto alla crisi
Vino, Vignaioli Valle di Mezzane: aggregazione antidoto alla crisiMilano, 4 apr. (askanews) – I Vignaioli Valle di Mezzane sono convinti che l’aggregazione sia uno strumento per fare fronte al contesto attuale ben più difficile di quello di quattro anni fa quando, anticipando i tempi, hanno iniziato il loro percorso per la valorizzazione della omonima Valle veronese che li accomuna insieme alla natura di aziende agricole che vinificano esclusivamente uve dei propri vigneti. Molte le diversità tra loro, per esempio nella conduzione dei vigneti, nella dimensione, comunque contenuta, e anche nell’esperienza di mercato e comunicazione, quindi nella notorietà. A dare loro la spinta iniziale è stata la determinazione a conoscere più approfonditamente i suoli aziendali affidandone lo studio al pedologo Giuseppe Benciolini, già autore di mappature simili per progetti di zonazione vinicola in diverse aree vitivinicole.
Una conoscenza propedeutica per descrivere al meglio l’identità della Valle e dei vini delle 13 aziende del Gruppo (Benini Alessandro; Marinella Camerani; Falezze di Luca Anselmi; Grotta del Ninfeo; I Tamasotti; Il Monte Caro; ILatium Morini; Le Guaite di Noemi; Talestri; Massimago; Carlo Alberto Negri; Roccolo Grassi; Giovanni Ruffo) e anche per sollecitare il Consorzio di Tutela nella definizione delle Sottozone per i vini Valpolicella, oggetto di studio della “Commissione Vallate” in seno all’ente consortile. La definizione delle Sottozone è infatti ritenuta dal Gruppo decisiva per rappresentare le diverse sfaccettature delle Denominazioni Valpolicella e dei suoi vini: Valpolicella e Valpolicella Superiore, Ripasso, Amarone e Recioto. Una visione peraltro in linea con quanto espresso dal presidente del Consorzio Vini Valpolicella, Christian Marchesini, che ravvede l’istituzione di Sottozone in riferimento alle “Vallate”, quale “opportunità per rendere più ricco e accattivante il racconto dei vini Valpolicella, non toccando i Disciplinari attuali ma creando regole nuove, adottabili su base volontaria, solo da coloro che vorranno rivendicare la propria sottozona”.
I tempi e le modalità del Gruppo non sono necessariamente quelli della singola azienda, così Marinella Camerani, catalizzatrice dell’aggregazione, ha deciso di “seguire il suo passo” e di uscire. Questo non ferma i Vignaioli Valle di Mezzane che nei prossimi mesi hanno in programma diversi eventi per coinvolgere gli operatori turistici e la stampa.