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Autore: Redazione StudioNews

Panetta (Banca d’Italia): economia fiacca, Bce deve tagliare ancora i tassi

Panetta (Banca d’Italia): economia fiacca, Bce deve tagliare ancora i tassiRoma, 31 ott. (askanews) – Nell’area euro “le condizioni monetarie rimangono restrittive, e richiedono ulteriori riduzioni” dei tassi di interesse da parte della Bce. Lo ha affermato il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, che siede nel direttorio della Bce, nel suo intervento alla 10esima giornata mondiale del risparmio.


“Con il rientro dell’inflazione, occorre porre attenzione alla fiacchezza dell’economia reale: in assenza di una ripresa sostenuta – ha avvertito – si correrebbe il rischio di spingere l’inflazione ben sotto l’obiettivo. Una situazione che la politica monetaria faticherebbe a contrastare e che va evitata”. Panetta ha ricordato che la stabilità monetaria rappresenta “un pilastro per la salvaguardia del risparmio”. E che la restrizione monetaria attuata dalla Bce “ha contribuito a ridurre l’inflazione in modo altrettanto rapido quanto il precedente rialzo: la dinamica dei prezzi è oggi attorno al 2 per cento per la prima volta dal 2021. La Bce ha potuto quindi ridurre il tasso di riferimento in tre riunioni consecutive a partire da giugno”.


L’inflazione peggiora l’allocazione delle risorse ed erode il valore reale del risparmio. E nei suoi primi vent’anni di vita l’Unione monetaria ha garantito un’inflazione moderata. La pandemia e lo shock energetico hanno però alterato questa condizione: nel 2022 i prezzi al consumo erano cresciuti del 10 per cento nell’area dell’euro e del 12 in Italia, ha ricordato il governatore. Il Consiglio direttivo Bce, a cui partecipano tutti i governatori delle banche centrali nazionali dell’area euro, tornerà a riunirsi il 12 dicembre.


L’economia dell’Italia – ha proseguito Panetta – “sta risentendo della fase di incertezza e debolezza che sta attraversando l’economia globale”. “Ma sono le tendenze di più lungo periodo a preoccupare: i conflitti, la frammentazione del commercio globale, le divisioni in blocchi contrapposti di paesi, un’Europa che patisce la decrescita demografica, accumula ritardi e perde influenza nelle relazioni internazionali”, ha aggiunto. In questo contesto, “l’Unione europea e l’Italia necessitano di profonde riforme. In Europa va ritrovata quella comunità di intenti che ha consentito l’adozione del programma Next Generation EU e che si è poi andata affievolendo. I campi di intervento sono numerosi – ha proseguito il governatore -: occorre valorizzare appieno il mercato unico; avviare progetti comuni in innovazione e tecnologia, a partire dalle transizioni digitale ed ecologica; ridurre le dipendenze dall’estero nei settori dell’energia e della difesa; semplificare le norme; creare una capacità fiscale centrale e autonoma; affrontare la sfida demografica”.


Secondo Panetta negli ultimi anni l’economia italiana “ha mostrato incoraggianti segni di miglioramento. Dopo la crisi del decennio scorso, il sistema produttivo ha attraversato un profondo, e doloroso, processo di ristrutturazione. Le imprese ne sono uscite rafforzate. Sono cambiamenti che contribuiscono a spiegare la capacità di reazione dell’economia italiana agli shock recenti”. E ora la Penisola “ha una responsabilità importante per dare credibilità al progetto europeo, realizzando gli investimenti e le riforme previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, riducendo l’incidenza del debito pubblico sul prodotto e affrontando con decisione i nodi irrisolti che ho richiamato”.

Banche, Panetta: spinte verso concentrazioni transfrontaliere Ue

Banche, Panetta: spinte verso concentrazioni transfrontaliere UeRoma, 31 ott. (askanews) – In Europa “l’elevata dotazione patrimoniale” delle banche e la loro “prevedibile riduzione della redditività potranno spingere le banche verso operazioni di concentrazione, anche su base transfrontaliera”. Lo ha affermato il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, nel suo intervento alla 100esima giornata mondiale del risparmio.


“È un passaggio che dovrà avvenire innalzando l’efficienza, creando intermediari forti, redditizi, in grado di meglio servire l’economia reale. La solidità delle banche beneficerebbe di una maggiore integrazione del mercato bancario a livello europeo – ha proseguito – che consentirebbe loro di operare in più paesi, diversificando i rischi e rafforzando l’offerta di servizi a famiglie e imprese”. Il governatore non ha menzionato direttamente il caso della possibile aggregazione di UniCredit con la tedesca Commerzbank, che sta tenendo banco in queste settimane.


Mentre ha aggiunto che “va completata l’Unione bancaria, istituendo un fondo europeo di garanzia dei depositi e migliorando il sistema di gestione delle crisi bancarie”.

Panetta: economia Italia risente di incertezza e debolezza globale

Panetta: economia Italia risente di incertezza e debolezza globaleRoma, 31 ott. (askanews) – L’economia dell’Italia “sta risentendo della fase di incertezza e debolezza che sta atraversando l’economia globale”. Lo ha affermato il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, nel suo intervento alla 100esima giornata mondiale del risparmio. “Ma sono le tendenze di più lungo periodo a preoccupare: i conflitti, la frammentazione del commercio globale, le divisioni in blocchi contrapposti di paesi, un’Europa che patisce la decrescita demografica, accumula ritardi e perde influenza nelle relazioni internazionali”, ha aggiunto.


In questo contesto, “l’Unione europea e l’Italia necessitano di profonde riforme. In Europa va ritrovata quella comunità di intenti che ha consentito l’adozione del programma Next Generation EU e che si è poi andata affievolendo. I campi di intervento sono numerosi – ha proseguito il governatore -: occorre valorizzare appieno il mercato unico; avviare progetti comuni in innovazione e tecnologia, a partire dalle transizioni digitale ed ecologica; ridurre le dipendenze dall’estero nei settori dell’energia e della difesa; semplificare le norme; creare una capacità fiscale centrale e autonoma; affrontare la sfida demografica”. Secondo Panetta negli ultimi anni l’economia italiana “ha mostrato incoraggianti segni di miglioramento. Dopo la crisi del decennio scorso, il sistema produttivo ha attraversato un profondo, e doloroso, processo di ristrutturazione. Le imprese ne sono uscite rafforzate. Sono cambiamenti che contribuiscono a spiegare la capacità di reazione dell’economia italiana agli shock recenti”.


E ora la Penisola “ha una responsabilità importante per dare credibilità al progetto europeo, realizzando gli investimenti e le riforme previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, riducendo l’incidenza del debito pubblico sul prodotto e affrontando con decisione i nodi irrisolti che ho richiamato”.

Panetta: economia fiacca, Bce deve tagliare ancora i tassi

Panetta: economia fiacca, Bce deve tagliare ancora i tassiRoma, 31 ott. (askanews) – Nell’area euro “le condizioni monetarie rimangono restrittive, e richiedono ulteriori riduzioni” dei tassi di interesse da parte della Bce. Lo ha affermato il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, che siede nel direttorio della Bce, nel suo intervento alla 10esima giornata mondiale del risparmio.


“Con il rientro dell’inflazione, occorre porre attenzione alla fiacchezza dell’economia reale: in assenza di una ripresa sostenuta – ha avvertito – si correrebbe il rischio di spingere l’inflazione ben sotto l’obiettivo. Una situazione che la politica monetaria faticherebbe a contrastare e che va evitata”. Panetta ha ricordato che la stabilità monetaria rappresenta “un pilastro per la salvaguardia del risparmio”. E che la restrizione monetaria attuata dalla Bce “ha contribuito a ridurre l’inflazione in modo altrettanto rapido quanto il precedente rialzo: la dinamica dei prezzi è oggi attorno al 2 per cento per la prima volta dal 2021. La Bce ha potuto quindi ridurre il tasso di riferimento in tre riunioni consecutive a partire da giugno”.


L’inflazione peggiora l’allocazione delle risorse ed erode il valore reale del risparmio. E nei suoi primi vent’anni di vita l’Unione monetaria ha garantito un’inflazione moderata. La pandemia e lo shock energetico hanno però alterato questa condizione: nel 2022 i prezzi al consumo erano cresciuti del 10 per cento nell’area dell’euro e del 12 in Italia, ha ricordato il governatore. Il Consiglio direttivo Bce, a cui partecipano tutti i governatori delle banche centrali nazionali dell’area euro, tornerà a riunirsi il 12 dicembre.

Abi, Patuelli: risparmio cruciale per sviluppo, va tutelato meglio

Abi, Patuelli: risparmio cruciale per sviluppo, va tutelato meglioRoma, 31 ott. (askanews) – Il risparmio degli italiani, quando “ben collocato tramite le banche è e sarà sempre più determinante fattore di sviluppo e di occupazione e di sottoscrizione del debito pubblico”. Ma il risparmio “va meglio tutelato, anche perché i prestiti si fanno con la stabile liquidità derivante dal risparmio ben investito”. E al momento in Italia “vetuste leggi fiscali, molto antecedenti alle nuovissime tecnologie e all’intelligenza artificiale, dispongono ancora uguale tassazione per il risparmio e per la speculazione”. Lo ha affermato il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli nel suo intervento alla 100esima giornata mondiale del risparmio, organizzata a Roma dall’Acri.


L’articolo 47 della Costituzione, ha ricordato “recita: ‘la Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme’. La Repubblica deve tutelare il risparmio distinguendolo dalla speculazione che ora si muove anche in una sola frazione di secondo. Chiediamo che le leggi tributarie rispettino meglio il risparmio che oggi è gravato dall’imposta ordinaria del 26%, che si aggiunge alla pressione fiscale sulle società quando in esse viene investito”. Sul risparmio e sulla liquidità nei conti correnti, grava “anche l’imposta di bollo che è una patrimoniale da abolire. Occorre che la Repubblica tuteli meglio la stabilità degli investimenti del risparmio sia in strumenti basati sulla liquidità, sia in azioni. Il risparmio investito in azioni di società – ha proseguito il presidente dell’Abi – subisce una tassazione di ben oltre la metà del reddito lordo prodotto, assommandosi la ‘cedolare secca’ del 26% sul reddito netto già gravato dall’Ires del 24% e dalle addizionali regionali e comunali, dal 4,5% circa dell’Irap, dall’Imu e dall’imposta di bollo”.


“Nella stessa Unione Europea, finché non ci sarà l’unità anche delle regole fiscali, vi è e vi sarà forte concorrenza fra gli Stati per attrarre il risparmio e i capitali. La pesante tassazione esistente in Italia spinge tante volte i risparmiatori italiani ad investire all’estero. Occorre correggere presto tutto questo – è l’esortazione di Patuelli – perché la tutela dei risparmiatori è una necessità etica e strategica per l’Italia. Occorre meglio regolamentare le innovazioni tecnologiche e l’intelligenza artificiale anche a tutela del risparmio: è indispensabile e urgente un nuovo costituzionalismo digitale”.

Usa2024, i 7 “swing states” (in bilico) cruciali per le presidenziali: quali sono e perché

Usa2024, i 7 “swing states” (in bilico) cruciali per le presidenziali: quali sono e perchéRoma, 31 ott. (askanews) – A pochi giorni dalle elezioni presidenziali americane, in cui si danno battaglia la candidata democratica Kamala Harris e il rivale repubblicano Donald Trump, resta un piccolo gruppo di Stati ancora in bilico e dove le campagne dei due schieramenti stanno facendo in modo di convincere gli indecisi e coloro che sono poco propensi a votare. I sette “swing states”, gli stati indecisi, potrebbero essere l’ago della bilancia e il terreno di scontro dei prossimi giorni. Si tratta di Arizona, Georgia, Michigan, Nevada, Carolina del Nord, Pennsylvania e Wisconsin.


Il candidato che punta alla Casa Bianca deve ottenere almeno 270 dei 538 voti del collegio elettorale, o grandi elettori, e questi stati ne mettono in palio 93. Né Trump né Harris devono vincerli tutti per diventare presidente, ma se uno dei due non ne vince nessuno ha matematicamente perso. – ARIZONA 11 grandi elettori Qui i democratici hanno ottenuto la presidenza nel 2020 con appena 10mila voti di scarto. Lo Stato, che confina con il Messico per centinaia di chilometri, è diventato un punto focale del dibattito sull’immigrazione della nazione.


L’Arizona è stato anche teatro di un’aspra disputa sull’accesso all’aborto, dopo che i repubblicani dello Stato hanno tentato senza successo di ripristinare un divieto quasi totale di interruzione di gravidanza vecchio di 160 anni. – GEORGIA 16 grandi elettori Anche nel 2020 è stato uno stato protagonista delle dispute post elettorali tra Trump e Biden. L’attuale presidente degli Stati uniti aveva ottenuto 13mila voti in più e Trump ha messo in moto una strategia di interferenze che gli è valsa quattro procedimenti penali: il miliardario e altri 18 sono accusati di aver cospirato per ribaltare la sconfitta di misura contro il Biden nello stato.


Un terzo della popolazione della Georgia è afroamericana, una delle più grandi percentuali di residenti neri del paese, e si ritiene che questa fascia demografica sia stata determinante nel ribaltamento dello stato a favore di Biden nel 2020. La campagna di Harris spera di riconquistare questa circoscrizione disillusa dopo quattro anni di presidenza Biden. -MICHIGAN 15 grandi elettori.


Lo Stato dei Grandi Laghi ha scelto il candidato presidenziale vincitore nelle ultime due elezioni. Nonostante abbia assegnato la vittoria a Biden nel 2020, è diventato il simbolo di una reazione a livello nazionale per il sostegno del presidente a Israele durante la guerra a Gaza (il Michigan ha la più grande percentuale di arabo-americani del paese). Trump ha sottolineato l’importanza dello stato nel suo potenziale percorso verso la vittoria. Commentando gli eventi in Medio Oriente, ha invitato Israele a concludere la sua campagna contro Hamas a Gaza, ma “a farla finita in fretta”. – NEVADA 6 grandi elettori. Il cosiddetto “Silver State” ha sempre premiato di Dem nelle ultime elezioni ma ci sono segnali di una possibile inversione di tendenza. Trump era dato in netto vantaggio prima della discesa in campo di Harris che ha riguadagnato terreno, ponendosi in testa ai sondaggi. Entrambi i candidati stanno gareggiando per ottenere l’appoggio della numerosa popolazione latina dello Stato. Con il 5,1%, lo stato ha il tasso di disoccupazione più alto degli Stati uniti dopo la California e il Distretto di Columbia, secondo le ultime statistiche. Trump ha fatto leva su questo senso di insoddisfazione su questione economiche promettendo meno tasse e meno regolamentazioni. – CAROLINA DEL NORD 16 grandi elettori “Questo stato è uno stato molto, molto importante da vincere”, ha detto alla folla Trump nel suo primo comizio dopo l’attentato fallito a luglio. I sondaggi hanno ristretto la forchetta tra i due candidati e danno Harris leggermente in testa. La Carolina del Nord confina con la Georgia e condivide alcune delle sue principali preoccupazioni elettorali, così come quelle dell’Arizona, un altro stato della Sun Belt. Trump ha vinto la Carolina del Nord nel 2020, ma lo ha fatto con poco più di 70.000 voti, il che ha ulteriormente rafforzato le speranze dei democratici che questo stato “viola” (uno che potrebbe votare rosso o blu) possa essere conquistato. – PENNSYLVANIA 19 grandi elettori Questo è stato uno degli Stati dove Trump ed Harris hanno condotto una delle campagne più tenaci. La Pennsylvania si è rivelata fondamentale nelle elezioni del 2020, sostenendo Biden che ha spesso parlato del suo legame con la città operaia di Scranton, dove è cresciuto. L’economia è una questione importante in questo stato americano: l’inflazione è aumentata in tutto il Paese sotto l’amministrazione Biden, prima di ridursi gradualmente e i cittadini della Pennsylvania hanno subito un aumento del prezzo dei generi alimentari più rapido che in qualsiasi altro Stato Usa, secondo Datasembly citato da Bbc. – WISCONSIN 10 grandi elettori Sia nel 2016 che nel 2020, il candidato vincitore in questo stato ha avuto un margine di poco più di 20.000 voti e secondo gli esperti in stati marginali come questo potrebbe avere un impatto il peso di candidati terzi che stanno facendo campagna contro le politiche di Harris e Trump. I democratici hanno lottato per far rimuovere dalla scheda elettorale la candidata del Partito Verde Jill Stein, affermando che il partito non ha rispettato le leggi elettorali statali, e ha anche presentato un reclamo elettorale contro Cornel West, un accademico di sinistra. Trump ha descritto lo stato come “davvero importante… se vinciamo nel Wisconsin, vinciamo tutto”.

Casa, idealista: prezzi in lieve aumento a ottobre (+0,3%)

Casa, idealista: prezzi in lieve aumento a ottobre (+0,3%)Roma, 31 ott. (askanews) – Il mercato immobiliare italiano registra una crescita moderata nel mese di ottobre, con un incremento dello 0,3% nel prezzo delle abitazioni usate. Il valore medio nazionale si attesta ora a 1.856 euro per metro quadro. Secondo i dati rilevati da idealista, portale immobiliare leader per lo sviluppo tecnologico in Italia, il trend di aumento annuo persiste con un 2% complessivo, sebbene si noti una frenata nel corso dell’ultimo trimestre (-0,4%). Capoluoghi


Il 67% dei capoluoghi italiani ha registrato un aumento dei valori immobiliari. Gli incrementi più significativi si sono verificati a Belluno (4%), Oristano (3,4%), Lecco (3,3%) e Novara (3,1%). Altri 45 centri hanno registrato aumenti superiori alla media mensile dello 0,3%, tra cui spiccano Palermo (1,8%), Venezia (1,2%), Milano (0,9%), Bologna (0,9%), Roma (0,8%) e Torino (0,7%). Al contrario, Napoli e altri 29 capoluoghi hanno registrato una diminuzione, con il capoluogo partenopeo in calo dello 0,7%. I ribassi più significativi sono stati osservati a Pordenone (-3,5%), L’Aquila (-1,4%) e Trani (-1,3%), evidenziando un andamento complessivamente variegato del mercato immobiliare italiano. Dal punto di vista del prezzo al metro quadrato, Milano si conferma anche a ottobre la città più costosa per l’acquisto di una casa, con un valore medio di 5.031 euro/metroquadro. Seguono Bolzano (4.591 euro/metroquadro), Venezia (4.553 euro/metroquadro) e Firenze (4.167 euro/metroquadro), tutte con valori superiori ai 4mila euro. All’estremo opposto, Caltanissetta risulta il capoluogo più economico per le compravendite, con un prezzo di 704 euro/m², seguita da Ragusa (742 euro/metroquadro) e Biella (766 euro/metroquadro).

Torna a Bologna: “A occhi aperti. Disegnare il contemporaneo”

Torna a Bologna: “A occhi aperti. Disegnare il contemporaneo”Roma, 31 ott. (askanews) – Disegnare il contemporaneo per confrontarsi sulle grandi questioni del presente, ricercarne le origini e trovare possibili risposte: questa la vocazione con la quale è nato, nel 2022, A occhi aperti. Disegnare il contemporaneo, il festival di Associazione Hamelin che torna dal 13 al 17 novembre a Bologna (luoghi vari). Una seconda edizione che affronta un tema centrale del presente, quello della relazione tra corpo e paesaggio, una relazione che chiama in causa il nostro modo di stare nel mondo e col mondo, toccando questioni urgenti: la crisi climatica, il bisogno di superare nozioni rigide di identità, la necessità tutta umana di sentirsi in armonia con un ambiente che sempre più appare indifferente o ostile.


Corpo a corpo. Il fragile equilibrio fra il paesaggio e noi porta a Bologna le eccellenze del fumetto di ricerca e dell’illustrazione contemporanea per indagare il tema attraverso la lente privilegiata del disegno. Il festival accoglie i lavori di autori e autrici internazionali che hanno affrontato la questione nelle loro opere, a cominciare da Costellazioni, la prima personale italiana di Dominique Goblet, artista visiva belga, illustratrice e pioniera del graphic novel europeo: Goblet interroga l’idea di bellezza e di canone, indagando la relazione fra sguardo e potere, fra nudità e affermazione di sé. Al centro della mostra le opere che esplorano il rapporto tra corpi femminili e paesaggio: Ostende, racconto di rinascita che ha per protagoniste alcune presenze femminili, corpi maturi che si mostrano in relazione con il panorama delle coste del Mare del Nord, e Les forêts sombres – di prossima pubblicazione in Belgio, e in anteprima esclusiva al festival – che vede alcune donne, di nuovo ritratte nella loro nudità, attraversare foreste come luoghi fisici e simbolici. Da questo nucleo si dipanano le altre opere dell’artista, dagli esordi alle collaborazioni con altri disegnatori, fino ai lavori di ricerca più personali, schizzi e carnet di studio, per ricostruire un ritratto completo e complesso dell’opera di un’autrice che ha segnato l’evoluzione del linguaggio degli ultimi trent’anni. Per l’occasione l’editore Sigaretten pubblica Paesaggi di carne, primo libro italiano di Goblet che raccoglie diversi lavori dell’artista e un’intervista all’autrice a cura di Hamelin. Accanto alla personale di Goblet, un calendario di mostre diffuse che declinano attraverso segni, mondi, atmosfere e storie, diverse idee di “corpo a corpo” fra individuo e paesaggio. A cominciare dalle tavole originali di Extra-Végétalia di Gwénola Carrère, con protagonista un umano fuggito dalla Terra al collasso, che precipita sul pianeta Végétalia, futuristico giardino dell’Eden abitato da donne che vivono in completa sintonia e fusione con la vegetazione.


Torna a Bologna Joe Kessler, autore di fumetti inglese fra i più influenti della scena attuale, co-fondatore e direttore editoriale della casa editrice Breakdown Press, in mostra con le tavole di The Gull Yettin, a metà strada fra racconto di formazione e fiaba, che esplora la dimensione selvaggia e ambigua dell’infanzia: protagonista un bambino orfano e vagabondo, perseguitato da un uccellaccio antropomorfo e mutaforma, compagno di viaggio ambiguo, minaccia e guida al tempo stesso. L’annullarsi dei confini tra dentro e il fuori da sé, lo scambio sensibile tra corpo, movimento, scrittura, disegno e suono, sono il focus di Tutto il corpo risuona di Andrea De Franco, autore poliedrico nel panorama underground italiano. A partire dalle tavole de La caverna degli abbracci (Canicola), De Franco sperimenta una narrazione libera e fluida dove il disegno si fa scrittura, in un’operazione quasi filosofica che annulla le gerarchie tra testo e immagine e rende visibile un paesaggio sonoro.


Gli autori e le autrici saranno protagonisti delle Conversazioni a vignetta, incontri con personalità del mondo della cultura: in programma la conversazione tra Dominique Goblet e l’antropologa Patrizia Cirino, Joe Kessler e la saggista e traduttrice Maria Nadotti, Andrea Bruno con lo scrittore Giorgio Vasta, Gwenola Carrère con la filosofa del paesaggio Ilaria Bussoni. Un corollario quasi inevitabile del tema dell’edizione è una riflessione su canoni e stereotipi della rappresentazione dei corpi, su come, quali e quanti corpi si disegnano oggi: corpi in trasformazione, che si evolvono, corpi fuori scala, corpi che rivendicano e che affermano la loro unicità.


Come si è trasformato il modo con cui il fumetto, in particolare quello più politico e femminista, ha dato forma al corpo, è il soggetto di Rosa masticato, mostra che riunisce Karla Paloma, Elsa Klée, Lucile Ourvouai e Martina Sarritzu: al centro due delle zine antologiche più interessanti del panorama contemporaneo: Hairspray magazine, raccolta di storie intime intorno alla memoria, alla sessualità e all’esperienza personale, e Fanatic Female Frustration, dedicata ad Aline Kominsky-Crumb, fumettista centrale nella scena del fumetto underground americano, che fa rivivere la tradizione delle fanzine a fumetti autobiografiche femministe e LGBTQIA+. Le quattro artiste saranno anche protagoniste di una conversazione con la critica e traduttrice Maria Nadotti. Sulla trasformazione e sulla rappresentazione di corpi transgender si concentra Jul Maroh in Resilienza Trans. Maroh, artista queer e transgender, partendo dal suo vissuto personale presenta una serie di grandi ritratti di corpi transgender e di persone icone della comunità queer usando il filtro della figura mitologica e ibrida di Chirone, il guaritore ferito: una narrazione che mette a nudo la fragilità e la resilienza delle vite trans, spesso ai margini della società perché la loro incarnazione sfida i ruoli binari imposti dalla società. Con In tenera difesa, Postbellica aka Liza De Nardi dice del corpo nella sua versione più fragile, attraverso una leggera ironia con cui mette in luce le questioni dell’abuso, della disforia, del gioco e dell’amore, spesso dentro uno spazio onirico, estremamente intimo. La relazione grafica fra anatomia e paesaggio è il soggetto di Naked Lines di Martoz e Gloria Pizzilli, un viaggio tra anatomie misteriose, come paesaggi in cui il corpo umano viene indagato non solo come una forma isolata, ma come elemento strutturale che riempie il foglio in modo originale e sorprendente, rompendo le convenzioni tradizionali della rappresentazione. A Occhi Aperti celebra anche i primi vent’anni del Corso di Fumetto e Illustrazione dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, il primo in Italia, anniversario celebrato con la mostra Avere vent’anni, collettiva di docenti e studenti – Sara Colaone, Andrea Bruno, Gianluca Costantini, Paper Resistance e tanti altri e altre – che hanno segnato la storia del corso. In occasione di questo anniversario sarà in uscita a fine anno il volume Vent’anni dopo. Fumetto e illustrazione in Accademia a cura del corso di Fumetto e Illustrazione.

Acri, Azzone: risparmio italiani ha raggiunto quota 5mila mld

Acri, Azzone: risparmio italiani ha raggiunto quota 5mila mldRoma, 31 ott. (askanews) – Negli ultimi 10 anni “il risparmio degli italiani ha continuato a crescere, arrivando oggi a superare 5mila miliardi, attestando l’Italia ai primi posti tra i paesi della Ue per propensione al risparmio, pur se con una distribuzione non omogenea sul territorio e tra classi di età”. Lo ha rilevato il presidente dell’Acri, Giovanni Azzone, nel suo intervento in apertura della 100esima giornata mondiale del risparmio, organizzata a Roma, presso l’auditorium della Tecnica, dalla Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa.


“Si tratta di un dato importante, che però non deve portare a dimenticare alcuni punti meritevoli di attenzione. Innanzitutto, dobbiamo continuare a lavorare sul fronte dell’educazione finanziaria delle giovani generazioni. Il dato sull’alfabetizzazione finanziaria degli italiani, seppur in crescita negli ultimi anni, ci pone ancora al di sotto della media dei Paesi Ocse – ha proseguito -. La direzione però è corretta: penso a titolo di esempio al Mese dell’educazione finanziaria promosso da MEF, Banca d’Italia, Abi e Feduf (cui partecipa anche l’Acri) e alla recente introduzione dell’educazione finanziaria nei programmi della scuola a partire dalla primaria”. “Il secondo aspetto che vorrei richiamare è quello dell’inclusione finanziaria delle donne e delle persone anziane”. Azzone ha rilevato come una donna su tre non ha un conto corrente intestato a proprio nome, mentre “la transizione tecnologica e digitale rischia di escludere dall’accesso a servizi essenziali una fascia importante e crescente della popolazione, quella delle persone anziane”.


In questo quadro “le Casse di risparmio sono state, nel nostro Paese, tra i principali protagonisti nell’impegno alla diffusione della cultura del risparmio”. E “da oltre trent’anni il testimone delle Casse di risparmio è stato raccolto dalle Fondazioni di origine bancaria, che ne hanno ereditato i patrimoni, ne hanno diversificato gli impieghi, li hanno investiti a supporto dell’economia nazionale e ne utilizzano gli utili per alimentare erogazioni liberali in favore della coesione e della crescita culturale e sociale delle proprie comunità di riferimento e dell’intero Paese. Un processo costantemente accompagnato da Acri – ha rivendicato Azzone – nel rispetto dell’autonomia di ciascuna Associata, sotto l’attento controllo dell’Autorità di vigilanza del Mef”. Secondo il presidente dell’Acri “il risparmio non è neutro. Può rimanere circoscritto, allargando di fatto le disuguaglianze esistenti, o può essere investito e creare valore per la comunità, trasformarsi in bene collettivo: finanziando infrastrutture energetiche, di telecomunicazione e di trasporto per rendere più attrattivo il nostro territorio, sostenendo la crescita delle imprese per creare nuovi posti di lavoro, supportando il Terzo settore per rafforzare la coesione sociale nel Paese”.


“Per questo, ‘La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio’, come afferma la Costituzione all’articolo 47. Perché siamo tutti coinvolti, in maniera sussidiaria, Istituzioni, imprese, corpi intermedi, cittadini, in questo impegno collettivo, che andrà a vantaggio del bene comune. In questo contesto operano in particolare le Fondazioni di origine bancaria – ha detto Azzone – che hanno trasformato il risparmio privato delle originarie comunità di appartenenza in un valore condiviso per i territori e per tutto il Paese. Grazie al coinvolgimento del Terzo settore, questo risparmio si traduce in iniziative diffuse di contrasto delle disuguaglianze, che stanno diventando dei modelli anche per le politiche pubbliche. Chi opera nelle strutture di governo delle Fondazioni ha quindi la grande responsabilità di assicurare che il patrimonio generato in decenni venga conservato, tutelato e che i frutti di questo risparmio siano indirizzati alla crescita economica e alla coesione sociale delle nostre comunità. Una responsabilità tanto maggiore nel tempo che viviamo, caratterizzato da una perdurante incertezza geopolitica globale e da una fragilità sociale interna, che per alcuni aspetti sembra richiamare quello di cent’anni fa, e che, proprio come allora, necessita di quella volontà di coesione e di capacità di visione del futuro da cui ebbe origine la giornata che, da allora, continuiamo a celebrare”. “Una celebrazione non formale e che oggi più che mai pone al centro della nostra azione, ancora una volta, e la presenza del Presidente della Repubblica”, Sergio Mattarella. “Un principio universale, che potrebbe, che dovrebbe essere considerato fondante per ogni sistema democratico. Le Fondazioni e le Casse di Risparmio, signor Presidente – ha concluso il presidente dell’Acri – non si sono mai sottratte e non si sottrarranno a questa responsabilità”.

Tra “carino” e “spaventoso”: Meriem Bennani in Fondazione Prada

Tra “carino” e “spaventoso”: Meriem Bennani in Fondazione PradaMilano, 31 ott. (askanews) – Un ambiente multisensoriale che combina una vasta installazione site-specific con un film d’artista, all’insegna di una ricerca che amplifica la realtà attraverso il ricorso a un immaginario fantastico, all’umorismo e alla commistione tra linguaggi tipici dei video di YouTube, della reality TV, dei documentari, dell’animazione e dell’estetica delle grandi produzioni. Fondazione Prada a Milano ospita la mostra “For My Best Family” dell’artista marocchina classe 1988 Meriem Bennani.


“La mostra – ha detto l’artista ad askanews – è composta di due pezzi: ‘Sole Crushing’ che è un’installazione musicale con 192 ciabatte infradito, e un film intitolato ‘For Aicha’. C’è un legame tra le opere che riguarda il modo in cui si può stare insieme e ciò che significa essere vivi oggi. Sono ovviamente temi molto vasti e non ho risposte, ma mi interessa creare delle sensazioni, che generano delle reazioni nel pubblico, che sono simili a quelle che si provano quando si sta in mezzo alla folla in una protesta o allo stadio o a un concerto, reazioni che nascono da un legame viscerale con gli altri”. “For My Best Family” è il progetto più ambizioso che Bennani abbia mai realizzato in termini di complessità, dimensioni delle opere e durata del processo creativo che ha richiesto più di due anni di lavoro, in dialogo con la visione della Fondazione, come ci ha confermato Chiara Costa, Head of Programs del museo. “Questo progetto – ci ha detto – penso si inserisca molto bene in quella che è la storia, anzi quasi la nascita, della Fondazione ormai 30 anni fa, cioè di supportare, aiutare gli artisti a realizzare dei progetti impossibili, li chiamiamo spesso utopici, cioè progetti che richiedono non solo da un punto di vista concettuale ma anche da un punto di vista produttivo un grande lavoro anche naturalmente di team”.


Elemento importante della narrazione della mostra è quello del confronto tra piani diversi, tra sensazioni diverse, che spesso generano reazioni inattese. “Trovo veramente interessante – ha aggiunto Costa – che questi piani di lettura passino attraverso il contrasto tra quello che è carino e sembra non essere problematico, e invece magari lo è, e quello che fa paura ma invece va magari approcciato con serenità per scoprire che ci sono anche elementi interessanti”. La mostra, che occupa i due livelli del Podium dello spazio milanese, è aperta al pubblico in Fondazione Prada fino al 24 febbraio 2025.