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Autore: Redazione StudioNews

Federacciai, Pasini: futuro siderurgia dipende da costo energia

Federacciai, Pasini: futuro siderurgia dipende da costo energiaVicenza, 26 set. (askanews) – “Il futuro della siderurgia europea dipende soprattutto da alcuni fattori. In primis l’eccessivo costo non solo dell’energia ma anche delle materie prime a cui si aggiungono gli extra costi per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione stabiliti dall’Europa entro il 2030”.


A dirlo Giuseppe Pasini, Patron di Feralpi, Gruppo siderurgico italiano con presenza europea, a margine dell’Assemblea Generale di Federacciai a Vicenza. “Il Green deal non deve essere una semplice ideologia – ha aggiunto Pasini – ma interpretato con pragmatismo: gli obiettivi sono giusti ma i tempi troppo accelerati. Un altro tema chiave è la gestione di una materia prima di sua natura già decarbonizzata come il rottame la cui esportazione provoca gravi danni e carenza alla filiera. Da ultimo alla luce del contesto geopolitico attuale è necessario che l’Europa irrobustisca le misure di salvaguardia perché non venga minata la competitività delle sue imprese e la loro capacità di investire”, ha concluso.

Domani al G7 stime Coldiretti, Ismea e Unaprol su raccolta olio

Domani al G7 stime Coldiretti, Ismea e Unaprol su raccolta olioRoma, 26 set. (askanews) – Arriva sulle tavole italiane l’olio nuovo con il via alla raccolta delle olive, che parte quest’anno dalla Sicilia in anticipo di almeno 15/20 giorni rispetto alle campagne precedenti, principalmente a causa delle alte temperature che hanno accelerato la maturazione dei frutti.


Le previsioni sulla nuova campagna con le stime di produzione saranno presentate in anteprima da Coldiretti, Unaprol e Ismea domani, venerdì 27 settembre, alle 10.30, nella tende polifunzionale della Coldiretti in Piazza della Posta a Ortigia di Siracusa, nell’ambito del G7 dell’Agricoltura. Saranno presenti David Granieri, vicepresidente nazionale di Coldiretti e presidente Unaprol, Maria Chiara Zaganelli, direttore generale di Ismea, e Nicola Di Noia, direttore di Unaprol.


A seguire è in programma la firma dell’accordo tra l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (Ipszs) e il Consorzio di Tutela dell’Olio Igp Sicilia per l’adozione dello speciale contrassegno del Poligrafico sulle bottiglie di extravergine che garantirà sicurezza e tracciabilità del prodotto ai consumatori.

Tennis, Sinner: “Contento della mia prestazione”

Tennis, Sinner: “Contento della mia prestazione”Roma, 26 set. (askanews) – “Il primo turno di un torneo non è mai semplice, e certo giocare contro Jarry è decisamente duro. Ma sono contento della mia prestazione”. Così Jannik Sinner ha commentato a caldo la vittoria sul cileno con cui ha aperto il suo cammino al China Open, l’ATP 500 di Pechino che l’anno scorso ha vinto. “Jarry ha giocato un buon tennis, nel primo set ho fatto fatica a rispondere al suo servizio e mi ha fatto un break. Ho cercato di restare mentalmente in partita” ha spiegato l’azzurro. Poi una battuta sul servizio: “Ha funzionato bene, ma con la seconda devo migliorare” ha concluso Sinner, applaudito da Marco Panichi e Ulises Badio, i nuovi componenti dello staff che affiancano il coach Simone Vagnozzi, presente al fianco di Jannik a Pechino, e Darren Cahill. Al prossimo turno lo aspetta il lucky loser Roman Safiullin o l’ex numero 3 del mondo Stan Wawrinka.

Vino, Tenuta Lageder: bio o biodinamiche anche uve nostri conferitori

Vino, Tenuta Lageder: bio o biodinamiche anche uve nostri conferitoriMilano, 26 set. (askanews) – Vendemmia speciale per la Tenuta Alois Lageder di Magré sulla Strada del vino (Bolzano): quest’anno, infatti, oltre ai 55 ettari di proprietà della famiglia, anche tutti gli altri 85 ettari di vigneti degli oltre 60 conferitori della Cantina verranno coltivati con metodo biologico o biodinamico. “Quando nel 2004 abbiamo preso la decisione di convertire i nostri vigneti all’agricoltura biodinamica – racconta Alois Lageder, che ha intrapreso i primi tentativi con il biodinamico già negli anni ’90 – non ci saremmo immaginati di arrivare così lontano, fino a condividere con i nostri partner viticoltori la nostra visione di un’agricoltura sana, rispettosa della natura che ci circonda e dell’ambiente in cui viviamo”.


Con la raccolta di quest’anno, la Tenuta altoatesina introduce anche un nuovo modello di valutazione del lavoro e delle uve dei con feritori che ha definito “il sistema di valori”, con l’obiettivo di promuovere la diversità, la fertilità e l’agricoltura sostenibile. “Crediamo che concentrarsi sui livelli di zuccheri sia un aspetto che non premia i nostri partner viticoltori, il cui lavoro per coltivare prodotti più sani e l’impegno a favore dell’ambiente vengono riconosciuti solo marginalmente” spiega Alois Clemens Lageder, che gestisce l’azienda assieme alle sorelle Helena e Anna, rappresentanti della sesta generazione. Il nuovo sistema si basa su cinque pilastri fondamentali: suolo, pianta, animale, persona e mercato, e per esempio, vengono favoriti il processo di inverdimento, la piantumazione di siepi, una potatura delicata o il lavoro con gli animali e a ognuna di queste misure viene dato un valore anche dal punto di vista economico. “I parametri offrono un supporto e una guida, aumentando la consapevolezza di tutte le azioni che si possono intraprendere per rendere un vigneto ancora più sano” precisano i Lageder, ricordando che esistono poi criteri legati ai singoli vigneti (la posizione, la pendenza, ecc.) o al mercato (come ad esempio le varietà di uva coltivate) che vengono valutati separatamente. “Questo progetto è ancora in fase iniziale: il nostro obiettivo è quello di sviluppare e far crescere questo sistema assieme ai nostri partner viticoltori nei prossimi anni” rimarca Alois Clemens Lageder, parlando “di un tappa significativa, che valorizza ancora di più il concetto di agricoltura sana e i rapporti con ogni partner che sceglie di collaborare insieme a noi”.

Christian Spalvieri nuovo executive chef di Palazzo Ripetta

Christian Spalvieri nuovo executive chef di Palazzo RipettaRoma, 26 set. (askanews) – Christian Spalvieri è il nuovo executive chef di Palazzo Ripetta, esclusivo hotel a 5 stelle che fa parte del circuito Relais e Châteaux situato all’interno di un palazzo romano del XVI secolo tra Piazza del Popolo e Piazza di Spagna. Spalvieri da oggi è dunque alla guida del ristorante San Baylon di Piazzetta Ripetta e della terrazza Etere, che regala una vista mozzafiato sulla città di Roma.


Nato a Roma, classe 1989, lo chef ha una formazione di carattere internazionale. Dopo il diploma conseguito presso l’IPSSAR Marco Gavio Apicio di Anzio, ha maturato diverse e importanti collaborazioni emergendo nel panorama anglosassone, come quella con la Royal Opera House di Covent Garden a Londra e, successivamente, quella nella squadra del maestro Gordon Ramsay. Il ritorno in Italia ha significato il raggiungimento e il perfezionamento della sua identità culinaria, anche grazie al conferimento di incarichi all’interno di prestigiose realtà nel campo della ristorazione, come la collaborazione con L’Alchimia, a Milano, dove ha lavorato a stretto contatto con Alberto Tasinato e, successivamente, con Giuseppe Postorino. E’ stato Chef di cucina presso La Maison du Gourmet a Parma, all’interno del quale ha messo in scena, e in tavola, una fusione vincente tra cucina gourmet e tradizioni emiliane e lombarde.

G7, bilaterale Italia-Uganda su cooperazione in agricoltura

G7, bilaterale Italia-Uganda su cooperazione in agricolturaRoma, 26 set. (askanews) – Incontro bilaterale oggi nel corso del G7 Agricoltura e Pesca di Siracusa, tra il ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida e il ministro di Stato dell’Agricoltura, della Pesca e Industria animale dell’Uganda, Bright Rwamirama.


Il colloquio si è concentrato sul rafforzamento dell’amicizia che lega i due Paesi e sulle future prospettive di cooperazione nel campo commerciale. I ministri hanno condiviso le pratiche virtuose e l’Italia, spiega il Masaf in una nota, ha messo a disposizione la possibilità di accedere alle tecnologie e formazione in campo agricolo. In modo particolare sono state approfondite le possibilità di cooperazione sul piano della meccanizzazione agricola tra Italia e Uganda.

A Palazzo della Valle L’agriturismo in città con talk e tasting

A Palazzo della Valle L’agriturismo in città con talk e tastingRoma, 26 set. (askanews) – Agriturist, associazione di Confagricoltura che promuove e tutela l’agriturismo italiano, organizza il 27 settembre a Palazzo della Valle, in collaborazione con Agriturist Lazio, la seconda edizione di “L’agriturismo in città – Percorsi e Itinerari tra i prodotti agricoli degli agriturismi del Lazio”.


L’appuntamento si svolge nella Giornata Mondiale del Turismo, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1979 e che quest’anno ha per tema “Turismo e Pace”, anche in vista dell’imminente Giubileo. Il turismo può svolgere, infatti, un ruolo fondamentale per promuovere il dialogo tra nazioni e culture e sostenere i processi di riconciliazione. L’evento nella sede di Confagricoltura sarà articolato in due momenti: alle 10.30 avrà luogo una tavola rotonda e poi, a partire dalle 12 e fino alle 16, sarà possibile fare delle degustazioni guidate, con un percorso della durata di un’ora e mezzo, di prodotti delle aziende agrituristiche di Confagricoltura, con un approfondimento sulle produzioni biologiche, in collaborazione con la nuova associazione ConfagriBio.


La tavola rotonda “Il ruolo degli agriturismi e delle loro produzioni tipiche nella Regione Lazio” sarà dedicata all’analisi delle recenti tendenze del comparto agrituristico e delle produzioni agricole tipiche del Lazio e al contributo che gli agriturismi offrono per lo sviluppo economico locale, la tutela del territorio e la promozione del patrimonio culturale e alimentare della regione. Un focus particolare sarà poi riservato alle leggi regionali sull’oleo ed enoturismo (legge 14/2023) e alla legge 14/2006 sulla diversificazione delle attività agricole, attualmente in fase di revisione. Ad intervenire saranno il presidente di Agriturist, Augusto Congionti; il presidente di Agriturist Lazio, Stefano Augugliaro; la vicepresidente della IX Commissione – Lavoro, formazione, politiche giovanili, pari opportunità, istruzione, diritto allo studio e consigliera regionale, Maria Chiara Iannarelli; il responsabile Ufficio IG, Biologico e Agriturismo di Ismea, Umberto Selmi; il presidente di Confagricoltura Lazio, Antonio Parenti.

In Giappone domani si decide il nuovo premier: elezioni incertissime

In Giappone domani si decide il nuovo premier: elezioni incertissimeRoma, 26 set. (askanews) – Sono elezioni dall’esito imprevedibile, quelle che domani si terranno per la leadership del Partito liberaldemocratico giapponese e, di conseguenza, per la premiership nipponica. Elezioni che potrebbero portare anche a un esito storico: la prima donna a capo del governo giapponese nella storia o il leader più giovane della storia. Di certo, si tratta di una partita sulla quale nessuno scommetterebbe uno yen su un possibile cavallo vincente.


Sono nove i candidati che hanno presentato le 20 firme di parlamentari che consentono loro di concorrere alla leadership. Mai se n’erano visti così tanti nell’elezione interna del Jiminto, il nome giapponese del Pld, da quando nel 1972 è stata introdotta questa formula elettorale. Conseguenza della decisione di Fumio Kishida, il premier che dovrebbe lasciare il suo posto all’inizio della prossima settimana, di non concorrere assumendosi la responsabilità del crollo di consensi del partito a causa degli scandali sull’utilizzo irregolare dei fondi politici, che ha portato anche allo scioglimento delle fazioni interne, le onnipotenti “habatsu”. Proprio questo fatto rende molto difficile capire cosa si stia muovendo nella pancia del partito. Sembra una lotta di tutti contro tutti, il cui esito è totalmente imprevedibile.


I candidati di punta, a dar retta ai sondaggi, sono tre: l’ex ministro della Difesa Shigeru Ishiba, eterno candidato alla leadership; il giovane Shinjiro Koizumi di 43 anni – figlio del popolare ex premier Junichiro Koizumi – e la nazionalista Sanae Takaichi, ex ministra della rivitalizzazione economica. Se vincesse Takaichi sarebbe la prima donna-premier e se invece prevalesse Koizumi sarebbe il premier più giovane della storia. Tuttavia i sondaggi in questa corsa lasciano il tempo che trovano: il sistema elettorale premia soprattutto gli equilibri interni rispetto al consenso più generale. La platea dei grandi elettori è formata da 367 parlamentari e 367 membri di base. Se nessuno dei candidati dovesse raggiungere la maggioranza assoluta al primo turno, si terrà un ballottaggio tra i primi due classificati e voteranno i 367 parlamentari e ognuna delle 47 articolazioni territoriali del partito esprimeranno un voto. Il termine per il voto dei membri di base è fissato per oggi e il prossimo capo del PLD sarà selezionato per un mandato di tre anni domani. Il leader sarà poi eletto primo ministro in parlamento, probabilmente il primo ottobre.


Oltre ai tre “favoriti”, sono candidati altri sei esponenti del partito, tutti abbastanza di peso. L’altro under-50 in gara è l’ex ministro per la sicurezza economica Takayuki Kobayashi, che ha 49 anni, ma che non sembra tra i favoriti. L’opzione femminile è rappresentata, oltre che da Takaichi, dall’attuale ministra degli Esteri Yoko Kamikawa, 71 anni, che ha ottenuto le necessarie firme di 20 parlamentari all’ultimo momento ma che proviene dalla fazione più forte del partito. Ci sono poi il ministro per il Digitale Taro Kono, 61 anni, un politico fuori dagli schemi e molto attivo sui social media; il braccio destro di Kishida ed ex ministro degli Esteri Yoshimasa Hayashi, 63 anni, entrambi al secondo tentativo di diventare leader. Della partita sono anche l’ex ministro della sanità Katsunobu Kato, 68 anni, e l’attuale segretario generale del partito, Toshimitsu Motegi, 68 anni.


Chiunque vinca, una volta diventato primo ministro (fatto sicuro nella prassi nipponica, ma anche perché il Jiminto controlla assieme al partner minore della coalizione, il partito buddista Komeito, i due rami della Dieta), si troverà di fronte a una difficile sfida di governo. Da un lato c’è la complessa partita geopolitica: la crescente assertività cinese, la minaccia nucleare nordcoreana, l’avvicinamento tra Pyongyang e Mosca e le diverse crisi globali. Dall’altro i temi dell’economia interna, con un paese che stenta a riprendere una crescita decisa, tanto che recentemente è stato superato come terza economia del mondo dalla Germania (anche se questo è dovuto soprattutto al gioco dei cambi, con lo yen al minimo storico rispetto all’euro). Accanto a questo, la crisi demografica e una serie di temi sociali rilevanti. Inoltre, imminente, c’è anche la questione del rapporto con gli Stati uniti, alleato principale che fornisce di fatto la sicurezza del Giappone e che, a sua volta, a novembre andrà alle urne alle presidenziali. Se a Washington dovesse vincere Donald Trump, Tokyo dovrà gestire il rapporto con il ritorno dell’ex presidente alla Casa Bianca un po’ come fece il defunto Shinzo Abe al primo mandato del fumantino candidato repubblicano. E tutti i candidati hanno sostanzialmente detto di essere loro quelli in grado di gestire The Donald.

Lombardia, Comazzi: 50 anni di Parco Ticino, patrimonio prezioso

Lombardia, Comazzi: 50 anni di Parco Ticino, patrimonio preziosoMilano, 26 set. (askanews) – “A Magenta insieme ai sindaci del territorio abbiamo dato vita a un bellissimo momento di confronto per ricordare la storia del Parco del Ticino, in occasione del suo cinquantesimo anniversario, che riveste un ruolo importante per tutto il territorio. Come assessore al Territorio e Sistemi verdi ho voluto ribadire il sostegno di Regione Lombardia a questo importante polmone verde che abbraccia tre province. Un patrimonio prezioso che racchiude in sé la storia, l’identità, la cultura, l’agricoltura e le radici di 47 Comuni”. Così l’assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia, Gianluca Comazzi, in occasione di un convegno che si è tenuto stamani a Magenta (Milano) per ricordare i primi 50 anni del Parco del Ticino.

Raid israeliani ai quattro valichi di frontiera Libano-Siria

Raid israeliani ai quattro valichi di frontiera Libano-SiriaRoma, 26 set. (askanews) – Secondo il quotidiano libanese L’Orient Le Jour, l’esercito israeliano ha lanciato oggi raid contro quattro valichi di frontiera importanti tra Libano e Siria (Al-Arida, Matraba, Saleh e Kabech), così come un ponte che collega i due paesi nei pressi del valico di Matraba. L’emittente libanese al Mayadeen ha riferito di diversi civili rimasti feriti nell’attacco al valico di frontiera di Matraba che ha preso di mira il lato siriano.


L’esercito israeliano ha annunciato di aver “colpito le infrastrutture lungo il confine tra Siria e Libano utilizzate da Hezbollah per trasferire armi dalla Siria in Libano”. In una nota su Telegram, le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno affermato che “continueranno a colpire e ad agire contro i tentativi dell’organizzazione terroristica Hezbollah di armarsi e trasferire armi in Libano dal territorio siriano”. Dal canto suo il gruppo libanese Hezbollah ha rivendicato in una nota il lancio di razzi contro i complessi militari-industriali israeliani Rafael, situati a nord di Haifa. L’esercito israeliano ha riferito di circa 45 razzi lanciati dal Libano nel nord di Israele.


Intanto, l’ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu ha definito “errate” le notizie riguardo alla possibile entrata in vigore di un accordo per un cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah, sottolineando che “si tratta di una proposta franco-americana, a cui il premier non ha risposto”. Nella nota riportata dai media israeliani, l’ufficio del premier ha definito anche come “contraria alla verità” la notizia riportata da Channel 12 secondo cui Netanyahu avrebbe ordinato all’esercito di attenuare gli attacchi in Libano, affermando che il premier “ha ordinato alle Forze di difesa israeliane di continuare a combattere con tutta la forza, secondo i piani che gli sono stati presentati”. “Inoltre, i combattimenti a Gaza continueranno finché non saranno raggiunti tutti gli obiettivi della guerra”, conclude la nota.