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Autore: Redazione StudioNews

Papa: guai a chi cerca di trascinare Dio nel prendere parte a guerre

Papa: guai a chi cerca di trascinare Dio nel prendere parte a guerreCittà del Vaticano, 24 set. (askanews) – “Dobbiamo allontanare dalle religioni la tentazione di diventare strumento per alimentare nazionalismi, etnicismi, populismi. Le guerre si inaspriscono. Guai a chi cerca di trascinare Dio nel prendere parte alle guerre!”. E’ quanto ha intimato oggi Papa Francesco nel corso di un messaggio da lui inviato a fedeli e responsabili di diverse religioni riuniti a Parigi per un Incontro Internazionale di Preghiera per la Pace, organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio.


Francesco ha poi affermato che “compito urgente delle religioni è favorire visioni di pace, come state mostrando in questi giorni a Parigi. Uomini e donne di cultura e di fede diverse avete sperimentato – ha poi aggiunto – la forza e la bellezza della fraternità universale. È questa la visione di cui ha bisogno il mondo, oggi. Vi esorto a continuare: siate artigiani di pace. Se in tanti continuano a fare la guerra, tutti possiamo lavorare per la pace”. Francesco ha, quindi chiesto ai credenti ed ai loro responsabili di “immaginare la pace”. “C’è bisogno di incontrarsi, di tessere legami fraterni e di lasciarsi guidare dall’ispirazione divina che abita ogni fede, per immaginare assieme la pace tra tutti i popoli. – ha detto – Abbiamo bisogno di spazi per dialogare e agire insieme per il bene comune e la promozione dei più poveri”.


“Sì, – ha quindi concluso – in un mondo che rischia di frantumarsi nei conflitti e nelle guerre, il lavoro dei credenti è prezioso per mostrare visioni di pace e favorire ovunque nel mondo la fraternità e la pace tra i popoli”.

Milano, Comune assegna all’asta edicola funeraria per 2,45 mln

Milano, Comune assegna all’asta edicola funeraria per 2,45 mlnMilano, 24 set. (askanews) – Si è tenuta questa mattina, presso la Sala Formazione del palazzo di via Larga 12, la procedura tramite asta pubblica per la concessione amministrativa novantanovennale di tre edicole funerarie del Cimitero Monumentale. L’assegnazione si è conclusa con un valore complessivo che sfiora i 3,8 milioni. Le offerte presentate sono state complessivamente sette da parte di sei partecipanti.


La migliore offerta è stata quella per l’edicola Annoni (base d’asta 477mila euro) aggiudicata per 2,45 milioni di euro, 507mila euro sono stati offerti per l’edicola Frova (base d’asta di 389mila euro), mentre per l’edicola Zapelli (base d’asta 372mila) l’asta si conclusa con un’offerta economica di 757mila euro. Al termine della verifica documentale delle dichiarazioni rese dai concorrenti si procederà all’assegnazione definitiva delle tre edicole.

La chitarra di Ed Sheeran all’asta per l’ospedale di Massa Carrara

La chitarra di Ed Sheeran all’asta per l’ospedale di Massa CarraraRoma, 24 set. (askanews) – Un’asta che regalerà “note di solidarietà”. La chitarra di Ed Sheeran sarà venduta su Catawiki e il ricavato andrà in beneficenza all’Ospedale del Cuore “G. Pasquinucci” di Massa Carrara. E’ l’ultima impresa di Damiano Cavadi, content creator romano che riesce da anni ad avvicinare star mondiali per farsi autografare gli oggetti piu’ disparati. Lo abbiamo visto impugnare trionfante la racchetta di Sinner, far autografare a Shakira la portiera di un’automobile, a Dustin Hoffman l’iconico uncino dell’omonimo Capitano interpretato dall’attore e a Russel Crowe l’elmo de “Il gladiatore”. Il suo video di Messi che dal finestrino di un’auto gli firma una maglia (dopo 10 giorni di appostamento e inseguimenti) ha ottenuto 3 milioni di mezzo di visualizzazioni. Da Papa Francesco ricevette in dono la papalina tra la folla di Piazza San Pietro.


L’ultima avventura di Damiano si arricchisce però di un sapore speciale: partito alla volta di Lucca per assistere al concerto di Ed Sheeran si porta con sé una chitarra della sua collezione “Sheeran Guitars Mathematics Tour” e riesce ad infiltrarsi nel backstage. Anche questa volta la missione è compiuta: Ed Sheeran firma con dedica la chitarra e aderisce ufficialmente ad un’iniziativa proposta da Damiano. In accordo con l’artista inglese lo strumento autografato verrà messa all’asta sulla piattaforma Catawiki e l’intero guadagno (al netto delle spese vive documentate sostenute da Damiano) sarà devoluto all’Ospedale del Cuore “G. Pasquinucci” di Massa Carrara, un centro di alta specialità interamente orientato alla diagnosi, alla cura e al trattamento delle patologie cardiovascolari per pazienti neonatali, pediatrici e adulti. L’asta verrà aperta il 27 settembre ’24 e terminerà il 13 ottobre.

Medioriente, Biden all’Onu: “E’ tempo per le parti di finalizzare l’accordo”

Medioriente, Biden all’Onu: “E’ tempo per le parti di finalizzare l’accordo”Roma, 24 set. (askanews) – “Ora è il tempo che le parti finalizzino l’accordo” ha detto il presidente americano Joe Biden alla 79ma Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York, incoraggiando Hams ed Israele a siglare l’accordo per il cessate il fuoco in Gaza e la liberazione degli ostaggi. Biden ha invitato che nessuno dimentichi il 7 ottobre e che “tutte le nazioni devono assicurare che attacchi come questo non accadano”. Ha poi aggiunto che non solo le famiglie degli ostaggi che lui ha incontrato, “sono passate attraverso l’Inferno”, ma anche ” cittadini di Gaza stanno vivendo l’inferno”.

Ripensare i Corpi Intermedi, innovazione per Associazioni di categoria

Ripensare i Corpi Intermedi, innovazione per Associazioni di categoriaRoma, 24 set. (askanews) – Negli ultimi decenni, il mondo ha visto cambiamenti tecnologici e sociali senza precedenti, ma i corpi intermedi, da sempre pilastro fondamentale del tessuto economico e sociale, sembrano essere rimasti bloccati in un passato che non risponde più alle esigenze attuali.


Oggi la piccola imprenditoria richiede supporti concreti e tempestivi. Tuttavia, molte associazioni di categoria faticano a fornire strumenti efficaci, rimanendo legate a un mero modello di rappresentanza e dinamiche obsolete. Questo distacco rischia, non solo di indebolire le associazioni stesse per la crescente disaffezione da parte delle imprese, che non trovano più il supporto e la guida di cui hanno bisogno, ma anche di lasciare un vuoto nel sistema economico, privo di quelle istituzioni intermedie che tradizionalmente hanno fatto da raccordo tra le imprese e il sistema normativo e politico. Uno dei più recenti studi rispetto al loro ruolo e alla loro efficacia (Confartigianato – 2021) ne evidenzia le difficoltà. Circa il 60% delle PMI iscritte a un’associazione di categoria non si sente adeguatamente supportato e solo il 20% delle PMI ritiene che l’associazione di appartenenza fornisca un contributo significativo nell’innovazione. Un’altra difficoltà riguarda l’accesso a risorse, finanziamenti o agevolazioni fiscali, che spesso le imprese faticano a ottenere tramite il supporto delle associazioni. Anche la formazione offerta da questi enti si rivela come un aspetto critico, fruita solamente dal 30% delle PMI intervistate.


È proprio in quest’ottica che è nata l’iniziativa di Mama Industry: un nuovo strumento pensato per ridare centralità alle associazioni di categoria e rilanciarne l’interazione con il mondo imprenditoriale. Mama Industry, realtà innovativa nel sostegno alle micro, piccole e medie imprese, ha annunciato infatti l’espansione delle proprie attività con la creazione del nuovo Ufficio Sviluppo Partnership, pensato per promuovere una nuova cultura d’impresa e sensibilizzare le istituzioni sulle esigenze delle mPMI. In questo contesto, il team qualificato preposto si sta concentrando sul coinvolgimento di amministratori locali, direttori e presidenti di organizzazioni, proponendo una nuova visione di affiancamento alle imprese finalizzata alla crescita e al miglioramento della produttività. “L’espansione di Mama Industry attraverso l’Ufficio Sviluppo Partnership è un passo cruciale per portare avanti la nostra missione di sostenere la piccola imprenditoria italiana”, afferma Marco Travaglini, CEO di Mama Industry. “Crediamo fermamente che, per far crescere il tessuto imprenditoriale del nostro Paese, sia necessario sensibilizzare gli attori chiave del territorio verso nuovi approcci innovativi e collaborativi”.


L’Ufficio ha già avviato una serie di incontri e comunicazioni mirate con diversi stakeholder. Un primo test operativo ha portato risultati incoraggianti, mettendo Mama Industry in contatto con i presidenti di CNA, Confindustria e Legacoop in numerose città italiane. L’Ufficio Sviluppo Partnership intensificherà il suo lavoro nei prossimi mesi, puntando a creare una rete capillare di supporto che abbracci tutto il territorio nazionale anche attraverso eventi locali, il cui tema centrale sarà sempre la produttività e il potenziale di crescita delle mPMI. Grazie a questa nuova iniziativa, Mama Industry intende dare voce ai “piccoli” imprenditori accompagnandoli verso una maggiore competitività e autonomia che permetta loro di superare la semplice funzione di “manovalanza” all’interno delle filiere produttive da cui spesso sono schiacciati.

”Brotti!”, nuovo concept multimediale di Manuela Zero e Davide Santi

”Brotti!”, nuovo concept multimediale di Manuela Zero e Davide SantiRoma, 24 set. (askanews) – Si intitola Brotti! E non ridere che sei come loro il nuovo concept multimediale (disco, spettacolo teatrale e cortometraggio) ideato scritto e composto da Manuela Zero e Davide Santi, direttore artistico del progetto.


Brotti! e non ridere che sei come loro traduce in musica parole e immagini, con un linguaggio nuovo, “infantile” e cinematografico, le storie di otto esseri umani storti, buffi, brutti e rotti che raccontano, senza pregiudizi, diversi aspetti critici della società. Uno sguardo al dolore che a volte può trasformare la vita delle persone rivelandone però la straordinaria forza d’animo. Due anni fa, Manuela Zero e Davide Santi si incontrano ed insieme realizzano l’album Brotti! E non ridere che sei come loro!. Trasformano poi il disco in uno spettacolo teatrale e in un cortometraggio prodotto dal giovane Amerigo Biadaioli. Ogni elemento di questo concept, dalla scrittura alle musiche, dalla fotografia alla regia, dai costumi al trucco ed alla scenografia, è stato creato esclusivamente dai due artisti.


Brotti! (brutti e rotti): i Brotti, spezzati e isolati nel cerchio del loro dolore, si raccontano con gusto tragicomico affrontando temi radicati nella nostra società quali l’amore tossico, la solitudine, il pregiudizio e la violenza. Maschere grottesche e senza tempo che vivono intensamente la meraviglia dei sentimenti umani. “Durante gli ascolti al buio io e Davide ci siamo resi conto di quanto tutti, dai più grandi ai più piccoli, possono riconoscersi in questo lavoro: la solitudine di una vecchia, gli amori tossici, il disagio infantile di Camilla che non sa piangere o di Nina che vive in carcere con sua madre, la violenza di un padre sul figlio … Brotti! è un tuffo, un viaggio nell’abisso e ritorno, un’esperienza. E’ la prova che l’arte in ogni sua forma espressiva non può sottostare a regole ed etichette, che bisogna avere il coraggio di creare liberamente”, sottolinea Manuela Zero.


“La produzione musicale di Brotti! è interamente orientata a esaltare le parole e dare spazio alla recitazione, utilizzando pochi elementi ricorrenti e costanti. Con sonorità retrò, la loro musica diventa un inno al periodo d’oro del cantautorato d’autore”, conclude Davide Santi.

Riparte la programmazione culturale dell’École française de Rome per l’autunno 2024

Riparte la programmazione culturale dell’École française de Rome per l’autunno 2024Roma, 24 set. (askanews) – L’École française de Rome, attiva in Italia dal 1875 per la ricerca e la formazione alla ricerca in storia, archeologia e scienze umane, prosegue le attività di celebrazione del suo 150° anniversario, che culminerà alla fine del 2025. Per i prossimi mesi, da settembre a dicembre 2024, continua la sua ampia programmazione culturale e scientifica tra eventi, mostre ed incontri internazionali ad accesso libero e in collaborazione con La Sapienza Università di Roma, l’Archivio Storico della Presidenza della Repubblica, l’Accademia Nazionale dei Lincei e l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici e con altre istituzioni culturali.


Dopo la breve pausa estiva, l’École riapre le porte della mostra anniversario “Un museo per l’École”, nella sede di piazza Navona 62. L’esposizione, ad ingresso gratuito, propone una collezione variegata ed inedita di antichità greche, etrusche, romane e cristiane, costituita a partire dalla fondazione dell’École, nel 1875, con l’intento di dotare l’istituzione di una collezione di antichità a scopo scientifico e didattico. Visitabile gratuitamente dal lunedì al sabato, la mostra resterà aperta fino al 20 dicembre 2024. Tra gli incontri in calendario per i prossimi mesi, un posto particolare è occupato dalla storia moderna e contemporanea, con particolare attenzione alla storia dell’arte e del collezionismo e all’architettura. Il ciclo annuale di incontri sugli Archivi del Pontificato di Pio XII ha già ripreso con l’edizione 2024-2025, mentre il progetto di ricerca europeo sulla Rota Romana, il grande tribunale civile del papato, inaugura il 23 settembre un nuovo ciclo di seminari che si terrà interamente online.


Tra le numerose iniziative spiccano i seguenti eventi: Storia contemporanea, Architettura, studio della spazialità nella costruzione dell’identità nazionale italiana. Nell’ambito del programma scientifico SPAZIDENTITÀ, l’EFR accoglierà dal 26 al 28 settembre, il convegno internazionale di studi su “Identità plurali e alterità spaziali dell’italianità 1796-1943: territori, città, architetture, musei”. L’obiettivo del convegno è studiare il modo in cui, nell’arco temporale compreso tra il 1796, il periodo francese (Repubblica Cisalpina, Repubblica Italiana e Regno d’Italia), e la fine del Fascismo, le molteplici identità dell’italianità sono state inventate, raccontate, stabilite e poi iscritte nello spazio, enfatizzando momenti e luoghi “ibridi”. I territori, le città, le architetture e i musei costituiscono i casi studio privilegiati. Ingresso libero.


Le indagini condotte dai ricercatori del progetto Carracci ConservArt (2022-2026) consentono di delineare nuove piste di ricerca grazie all’analisi dei dati inediti raccolti durante l’ultimo restauro della Galleria dei Carracci a palazzo Farnese (2015). In un’ottica di valorizzazione e di prima verifica degli studi in corso, questo secondo incontro aperto al pubblico, intitolato “I disegni dei Carracci per la Galleria Farnese. Nuove prospettive”, è dedicato al celebre corpus dei disegni preparatori eseguiti da Agostino e da Annibale Carracci. In collaborazione con l’Accademia Nazionale dei Lincei e nell’ambito delle celebrazioni del 150° anniversario dell’École française de Rome, il 5 novembre si terrà a Villa Farnesina la giornata di studi su “Il Seicento in Villa Farnesina: ritrovamenti e ricerche”. Ingresso libero.


Il 5 e 6 dicembre l’École française de Rome accoglierà il convegno “Costituzioni: tesori e collezioni dall’antichità al XIX secolo” organizzato da Chritian Mazet (British Museum) nell’ambito del programma della rete delle Écoles française à l’étranger (ResEFE) “Destins d’objets”, il cui obiettivo è quello di incoraggiare una riflessione collettiva sulla traiettoria dei cosiddetti oggetti del patrimonio e delle tracce materiali del passato. Ingresso libero. Il 28 e 29 settembre 2024 tornano le Giornate Europee del Patrimonio alle quali l’École aderisce con la visita alla mostra “Un museo per l’École” nella sede di Piazza Navona, 62, la presentazione di cantieri archeologici e l’attesissima apertura al pubblico della sua celebre Biblioteca all’interno di Palazzo Farnese (prenotazione obbligatoria, le iscrizioni online saranno aperte da venerdì 20 settembre). In Francia, l’École française de Rome conferma la sua partecipazione alla 27° edizione dei “Rendez-vous con la storia” di Blois, dedicata quest’anno a “La città”. Evento di primo piano della vita culturale francese, la manifestazione riunisce ogni anno 50 000 appassionati intorno a più di 600 eventi. Con la rete delle Écoles françaises à l’étranger, l’École presenterà una selezione di libri recenti e sarà rappresentata dai suoi ricercatori in numerose conferenze e dibattiti. Non mancano infine e interessanti novità editoriali dell’École française de Rome che prevedono l’uscita di una decina di titoli entro la fine dell’anno. Tra questi, da segnalare il volume “Les métropoles d’Europe du Sud à l’épreuve des crises du XXIe siècle” a cura di Dominique Rivière. Attraverso una serie di casi studio (Atene, Roma, Napoli, Milano, Barcellona, Madrid, Valencia, Catania, ecc.), questo volume offre una prospettiva utile per affrontare la nozione di crisi e le principali questioni contemporanee: le politiche di rigenerazione urbana e culturale, l’azione pubblica e la mobilitazione dei cittadini, l’edilizia abitativa e l’economia dei poli turistici, l’innovazione sociale e la vulnerabilità urbana, le migrazioni e l’accoglienza. Una sintesi riccamente illustrata che contribuisce al più ampio dibattito sulle metropoli e sul processo di metropolizzazione. In uscita il 23 ottobre 2024 la monografia “Un musée pour l’École. La collection d’antiques de l’École française de Rome” che accompagna la mostra anniversario attualmente esposta nella sede di piazza Navona, 62. Si tratta della prima pubblicazione scientifica interamente dedicata alla collezione archeologica dell’École française de Rome, curata da Christian Mazet e Paolo Tomassini, archeologi ed exmembri dell’École.

Afidop domani al primo congresso della mozzarella di bufala

Afidop domani al primo congresso della mozzarella di bufalaRoma, 24 set. (askanews) – Riflettori puntati sulla sostenibilità domani, 25 settembre, nella prima conferenza internazionale su Mozzarella di Bufala e prodotti lattiero-caseari organizzata da Consorzio di Tutela da Mozzarella di Bufala Campana Dop, Ateneo federiciano con il Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni animali e il Dipartimento di Agraria e Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno.


All’evento parteciperà anche Afidop: l’associazione Formaggi Italiani DOP e IGP sarà ospite della tavola rotonda “Essere o non essere sicuri e sostenibili? Confronto tra diversi scenari nel commercio di alimenti e latticini coltivati in laboratorio”, in programma mercoledì dalle 11.30 alle 13.00. Tra gli ospiti della tavola rotonda il presidente di Afidop, Antonio Auricchio, il presidente dell’International Dairy Federation FIL/IDF, Piercristiano Brazzale, l’executive vice president for Policy Development & Strategy presso U.S. Dairy Export Council, Jaime Castaneda e il professore di Microbiologia agraria, alimentare e ambientale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore Pier Sandro Cocconcelli. Per Antonio Auricchio, presidente di AFIDOP, “la sostenibilità è ormai una priorità strategica e trasversale per i formaggi Dop e Igp, che, con 5,2 miliardi di euro di valore alla produzione, sono la prima categoria del cibo della Dop economy per fatturato e un asset importante del Made in Italy”. L’associazione, in collaborazione con il Professor Cocconcelli dell’Università Cattolica, ha commissionato uno studio volto a valutare il rischio per i consumatori e l’impatto ambientale, attraverso l’analisi del Life Cycle Assessment (Valutazione del Ciclo di Vita), degli alimenti di origine animale prodotti in laboratorio.


“La ricerca che sarà pubblicata entro il 2025 ci permetterà di analizzare il reale impatto ambientale e sociale delle produzioni cosiddette in laboratorio, fornendo quindi evidenze scientifiche che dimostrino la sostenibilità delle produzioni tradizionali che ci impegneremo a tutelare ancora per il loro valore economico, sociale e ambientale intrinseco”, ha concluso Auricchio.

Al carcere di San Vittore uno spazio permanente per arte contemporanea

Al carcere di San Vittore uno spazio permanente per arte contemporaneaMilano, 24 set. (askanews) – È stato inaugurato questa mattina, nella Casa Circondariale San Vittore di Milano, “ReverseLab”, uno spazio per l’arte contemporanea tra carcere e città, nato dalla sinergia tra carcere, Politecnico di Milano e il Padiglione d’arte contemporanea (Pac), e realizzato grazie al contributo di Fondazione di Comunità Milano, in collaborazione con Forme Tentative e Philo – Pratiche filosofiche.


ReverseLab ha aperto oggi i battenti con la mostra intitolata “Gli artisti sono quelli che fanno casino. Frammenti dal carcere di San Vittore”, con l’opera site specific che Maurice Pefura ha realizzato durante un workshop, svolto tra marzo e giugno, che ha coinvolto detenuti e agenti di polizia penitenziaria. Questa collaborazione ha dato vita ad un’unica opera d’arte collettiva che assembla migliaia di frammenti espressivi posizionati su tessere di carta e altri materiali, i quali occupano tutte le pareti di una lunga galleria del carcere e, in questo modo, convertono lo spazio chiuso in un nuovo paesaggio urbano. L’esposizione e l’intero processo che ha portato alla sua realizzazione sono stati curati da Diego Sileo, curatore del Pac che curerà anche le future mostre, previste con cadenza annuale, “affinché l’arte possa diventare anche veicolo di riscatto sociale”. La mostra vuole essere un’occasione di confronto e contatto tra il mondo carcerario e quello esterno, per favorire la ricostruzione del complesso rapporto di San Vittore con la cittadinanza di Milano.


“L’inaugurazione di ReverseLab rappresenta una nuova tappa del percorso che Milano sta tracciando per mettere l’arte e la cultura al servizio della collettività, abbattendo in questo caso le barriere fisiche e simboliche tra la città e il carcere” ha dichiarato l’assessore alla Cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi, spiegando che “il Pac con il suo impegno costante sui diritti civili e sociali, è un partner cruciale in questo progetto, dimostrando come l’arte contemporanea possa diventare uno strumento di inclusione, capace di trasformare luoghi di isolamento in spazi di dialogo. Con progetti come questo, nato dalla collaborazione tra istituzioni accademiche, culturali e sociali, ci impegniamo – ha concluso Sacchi – a dare voce alle realtà più fragili e a creare nuove opportunità di crescita per tutta la comunità milanese”. Aperta al pubblico due giorni alla settimana, il sabato e il lunedì su due turni 14-15 e 15-16,, la mostra è visitabile fino al 28 ottobre previa iscrizione sul sito www.eventi.polimi.it.

Ciclismo storico, il 5 e 6 ottobre torna L’Eroica

Ciclismo storico, il 5 e 6 ottobre torna L’EroicaRoma, 24 set. (askanews) – C’è una novità importante nel programma sportivo de L’Eroica 2024, in programma sabato 5 e domenica 6 ottobre. Il percorso dei 106 chilometri quest’anno prende il nome di “Cento anni di Radio” e promette fortissime emozioni, non solo a pedali.


Domenica 6 ottobre saranno esattamente cento anni dalla prima trasmissione radio in Italia. “U.R.I. Unione Radiofonica Italiana…” furono, infatti, le prime parole pronunciate, proprio il 6 ottobre 1924, da Maria Luisa Boncompagni in diretta da Palazzo Corrodi a Roma. La radio fu subito musica ma anche tanto sport, specialmente ciclismo. Tantissimo ciclismo. Chi non conosce, ad esempio, l’annuncio pronunciato da Mario Ferretti “Un uomo solo è al comando, la sua maglia è biancoceleste: il suo nome è Fausto Coppi”. Era il 1949 e al Giro d’Italia si correva la Cuneo-Pinerolo che Coppi vinse con oltre 11 minuti di vantaggio su Gino Bartali. Il terzo fu Alfredo Martini, che giunse al traguardo con più di venti minuti di ritardo.


Anche tre anni prima la radio raccontò in modo originale la vittoria di Coppi alla Milano – Sanremo che il campionissimo vinse con 14 minuti di vantaggio. Annunciato il vincitore, alla radio Nicolò Carosio disse: “in attesa degli altri trasmettiamo musica da ballo”. La radio è stata, è tuttora e, molto probabilmente, sarà anche tanto Paese, con i racconti e le testimonianze di un’Italia che, in sella alla bicicletta, ha scritto tanta storia politica e di costume. Il percorso “Cento anni di Radio” nasce dall’omaggio di Eroica a quelle fortissime emozioni che Radio Rai, oggi come 100 anni fa, regala a tutti noi.