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Autore: Redazione StudioNews

Pratica sportiva, Regione Lazio e Sport e Salute firmano protocollo

Pratica sportiva, Regione Lazio e Sport e Salute firmano protocolloRoma, 24 set. (askanews) – Attivare iniziative, progetti e azioni volte ad incentivare l’attività fisica e diffondere la cultura della prevenzione, del benessere e di uno stile di vita attivo e sano. È quanto prevede – si legge in una nota – il protocollo d’intesa siglato questo martedì tra la Regione Lazio e Sport e Salute, la società dello Stato per lo sviluppo dello sport e la promozione dei corretti stili di vita.


Il documento, sottoscritto dall’Assessore regionale allo Sport, Elena Palazzo e dal Presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma, sigla l’avvio ufficiale di un rapporto tra le due realtà pubbliche, che punta ad agire, attraverso piani di azione, su alcune macroaree di interesse collettivo: dallo sviluppo e riqualificazione dell’impiantistica sportiva regionale, all’organizzazione di eventi sportivi, all’attuazione di programmi di istruzione e formazione con particolare focus sulla salute e stili di vita, sino a progettualità per favorire l’accesso dei giovani alla pratica sportiva. Il protocollo d’intesa vedrà anche l’avvio di progetti di diffusione dell’attività motoria in ambito scolastico, programmi finalizzati all’inclusione e sviluppo sociale attraverso lo sport, così come campagne di sensibilizzazione sul tema della salute, del benessere e della corretta e sana alimentazione.


“Vogliamo creare un modello Lazio di collaborazione istituzionale per la gestione e la valorizzazione di asset legati al mondo dello sport – dice Elena Palazzo, Assessore Sport, Turismo, Ambiente della Regione Lazio -. Se vogliamo rendere lo sport un vero diritto, dobbiamo fare in modo che nessuno sia tagliato fuori per motivi economici, sociali o anagrafici. Per questo presto renderemo disponibili dei voucher per l’iscrizione dei ragazzi alle ASD e SSD. Non solo, tra i progetti prioritari concordati con Sport e Salute, incentivi alla pratica sportiva per over 65 e attività legate alla progettazione di impiantistica preferibilmente collocata in aree periferiche”. “Con la firma di questo documento – dichiara invece il Presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma – si avvia ufficialmente un rapporto con la Regione Lazio che, così come accaduto in altre realtà locali, permetterà di dare un forte impulso all’azione di promozione dello sport, della salute e dei corretti stili di vita. Con i progetti, le attività e le iniziative che scaturiranno da questo protocollo, puntiamo ad incidere concretamente nella vita dei cittadini ed anche nelle loro scelte, ad esempio in tema di attività fisica, prevenzione ed alimentazione”.

Cinema, Delpero: gli Oscar? Guardo avanti, un passo alla volta

Cinema, Delpero: gli Oscar? Guardo avanti, un passo alla voltaRoma, 24 set. (askanews) – “Negli ultimi giorni si dava un po’ per favorito, ma non me lo aspettavo, anche perché sono fatalista”. ” Così Maura Delpero, regista di “Vermiglio”, ha commentato la candidatura dell’Italia per la corsa agli Oscar. Il film, già vincitore del Leone d’Argento alla Mostra del Cinema di Venezia, uscito nelle sale dal 19 settembre, concorre per entrare nella shortlist che includerà i 15 migliori titoli internazionali selezionati dall’Academy, che sarà resa nota il 17 dicembre.


“Spero e credo che il film sia apprezzato, perché ha una sua precisa identità e una grande integrità a livello di linguaggio cinematografico” ha spiegato la regista, che ha anche scritto la sceneggiatura. Inoltre, ha aggiunto, “credo che possa dare una prospettiva di sguardo su passato e presente, è un lontano-vicino, qualcosa che può continuare a suggerirci cose all’orecchio, dare uno sguardo sulla contemporaneità e far ragionare su come siamo e come viviamo. Ma non c’è un giudizio né una volontà nostalgica, è stato fatto con il desiderio di far riflettere, oltre a parlare di un Italia ricostruita che abbiamo ereditato”. Ambientato alla fine della Seconda guerra mondiale, “Vermiglio” racconta una vicenda familiare in una piccola frazione del Trentino, in un tempo che sembra sospeso. “Per la sua capacità di raccontare l’Italia rurale del passato, i cui sentimenti e temi vengono resi universali e attuali”, si legge nella motivazione con cui è stato scelto dal Comitato di Selezione per il film italiano da designare agli Oscars, istituito dall’Anica su incarico dell’Academy. In lizza c’erano 19 film tra cui “Parthenope” di Paolo Sorrentino, che ha fatto gli auguri a “Vermiglio” per il suo percorso internazionale.


“L’endorsement di Sorrentino? Mi ha fatto molto piacere – ha detto Delpero – ma è una competizione gigantesca, io spero che il mio film vada all’Oscar ma sono già contenta che stia arrivando al pubblico per come volevo che arrivasse. Ho sentito un gran calore nelle sale in questi giorni, il calore che speravo potesse generare, un calore discreto; spesso mi dicono che è un film che arriva il giorno dopo… ed è così forse. Ho sentito un bel silenzio in sala, c’è stato anche un po’ un senso di sorpresa che ha generato, forse era un linguaggio nuovo, con una sensibilità nuova”. La regista si prepara ad affrontare la lunga campagna promozionale: “Io seguo la regola degli scalatori – ha spiegato – si guarda avanti e basta quando si fa una scalata. Quindi batto il chiodo della shortlist dei 15, poi vediamo cosa succede, e così via”. Ma ha assicurato: “Per me è la prima volta, non conosco il sistema, però sono consapevole di avere un ruolo pubblico, sarò attenta e vigile ad aiutare il film ad avere sostenitori”.


“Vermiglio”, produzione Cinedora con Rai Cinema in coproduzione con Charades Productions e Versus Production, aumenterà intanto il numero di copie e sarà in oltre 100 schermi dal prossimo weekend. L’ad di Rai Cinema, Paolo Del Brocco ha dichiarato: “C’è un vantaggio stavolta – riferendosi al percorso fatto con il film di Matteo Garrone lo scorso anno – c’è un distributore Usa e dipenderà anche molto da loro, dalla strategia che vorranno adottare. L’Oscar è complicato, ci vogliono tanti soldi, pazienza e serenità. Io credo che questo film sia un po’ una favola, una cosa forse non voluta ma allo stesso tempo attesa, penso si potrà fare una bella campagna, senza avere troppe aspettative. Bisognerà battere molto in Europa dove ci sono tanti votanti per gli Oscar, e penso sia un film che in Europa possa molto piacere. Inoltre – ha concluso Del Brocco – mostra come questo tipo di cinema si può fare: abbiamo attraversato un’esigenza di ridimensionamento del numero di film da fare, che trovo anche giusto, ma dire che questo tipo di film non si devono fare è sbagliato, e questo ne è la dimostrazione”.

Fioravanti (Anci Marche) al G7: investire su eccellenze territori

Fioravanti (Anci Marche) al G7: investire su eccellenze territoriRoma, 24 set. (askanews) – “È necessario continuare a investire sulle eccellenze dei nostri territori e valorizzare il ruolo degli agricoltori, creando reti di collaborazione che possano garantire alle imprese locali di rafforzare le relazioni commerciali e avere una maggiore competitività anche sui mercati internazionali” Lo ha detto Marco Fioravanti, presidente Anci Marche e sindaco di Ascoli Piceno, intervenendo stamattina a uno dei panel sul settore agricolo organizzati nell’ambito di DiviNazione Expo 24, la vetrina del made in Italy che anticipa il G7 Agricoltura.


“Una felice intuizione, quella del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida – ha detto Fioravanti – di aprire le porte del G7 a tutti i cittadini, in una serie di giornate che offrono l’occasione per discutere sulle sfide future del nostro Paese e sulle opportunità dei prodotti Made in Italy di farsi volano della crescita del commercio nazionale. Molto importante, inoltre, l’annuncio del Ministro Lollobrigida relativo all’arrivo dalla Commissione Europea di 37.4 milioni di euro per la siccità”, ha concluso.

Libro di Maimone su comunicazione, presentazione 15 ottobre a New York

Libro di Maimone su comunicazione, presentazione 15 ottobre a New YorkMilano, 24 set. (askanews) – Il giornalista milanese Biagio Maimone presenterà, martedi 15 ottobre, alle ore 17.30, nella Sala Conferenze dell’Istituto Italiano di Cultura di New York, a Park Avenue, il suo saggio intitolato “La Comunicazione Creativa per lo sviluppo socio-umanitario”, edito dalla Casa Editrice TraccePerlaMeta.


La presentazione del libro è stata inserita nel programma delle iniziative per l’edizione 2024 della Settimana della Lingua Italiana nel mondo, il cui tema è ‘La cultura della bellezza”. Il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha espresso il proprio apprezzamento: “In occasione della Settimana della Lingua Italiana nel mondo – ha scritto in una lettera all’autore – contribuisce ad avviare una costruttiva riflessione a favore di una nuova cultura della comunicazione, oltre che a rappresentare anche la ricca tradizione lombarda. Condivido appieno lo spirito di ricerca di un linguaggio in grado di creare relazioni di valore, fondate sul dialogo rispettoso della verità e della dignità umana. Il contesto in cui viviamo, ancora purtroppo segnato da conflitti e disagio sociale, non può che trarre giovamento da considerazioni così profonde come quelle da Lei esposte. In più occasioni, mi sono espresso a favore di una comunicazione – giornalistica, mass mediatica come anche politica e istituzionale – capace di creare uno spazio di confronto costruttivo e inclusivo”. Il libro, che ha ricevuto la Benedizione Apostolica di Papa Francesco, propone la necessità di fondare un nuovo modello comunicativo che ponga al centro la relazione umana ed, ancor più, l’emancipazione morale ed umana della società odierna. E afferma che Il dialogo è la condizione imprescindibile per realizzare la pace ed esso vive se chi comunica utilizza la “parola vitale”, tale in quanto genera la vita e non il conflitto.


La metropoli statunitense rappresenta la prima tappa internazionale del giornalista, il quale intende presentare la sua opera letteraria nelle principali città europee, in Egitto e negli Emirati Arabi. Biagio Maimone ha promosso a livello giornalistico il dialogo interreligioso attraverso le iniziative dell’Associazione “Bambino Gesù del Cairo”, di cui egli è Direttore della Comunicazione. L’Associazione è stata fondata da Monsignor Yoannis Lahzi Gaid, già Segretario personale di Papa Francesco, in seguito alla sottoscrizione del Documento sulla ‘Fratellanza Umana per la Pace Mondiale e la Convivenza Comune’, il 4 febbraio 2019, da Sua Santità Papa Francesco e dal Grande Imam di Al-Azhar Ahmad Al-Tayyeb.


Il suddetto Documento ha dato vita a diversi progetti, tra cui la realizzazione della Casa della Famiglia Abramitica, edificata nella città di Abu Dhabi, che pone le basi del dialogo interreligioso creando uno spazio fisico, un territorio comune su cui sono stati edificati tre luoghi di culto diversi (una Chiesa, una Sinagoga e una Moschea), posti l’uno accanto all’altro, che si interfacciano per dialogare sui temi della vita religiosa ed umana. Gli altri progetti sono l’Orfanotrofio ‘Oasi della Pietà’, i Convogli medici, l’Ospedale Pediatrico “Bambino Gesù del Cairo”, che è il primo Ospedale del Papa fuori dall’Italia, la “Scuola della Fratellanza Umana” la “Catena dei Ristoranti della Fraternità Umana”, denominata ‘Fratello’, che offre pasti gratuiti alle famiglie bisognose egiziane


“Nel saggio – ha spiegato Maimone – ho voluto porre in luce la necessità di creare un modello comunicativo che tenga conto dell’importanza inconfutabile dell’uso appropriato della parola, superando quelle distorsioni, ormai consuete, che la rendono veicolo di offese, di menzogne, nonché di calunnie, che ledono la dignità umana dell’interlocutore e di ascolta o legge”, ha osservato l’autore, sottolineando che “Umanizzare il linguaggio affinché sia veicolo della ‘Pedagogia della Vita’ definisce il significato autentico del mio impegno giornalistico, che sono certo possa essere condiviso da chi fa della comunicazione lo strumento mediante cui giungere al mondo interiore di chi ascolta, al fine di arricchirlo e non impoverirlo”. Per Maimone, quel che manca è la ‘Cultura Umana’ , la ‘Cultura della Fratellanza Umana’ e la ‘Cultura’ intesa come conoscenza profonda della realtà e del significato autentico del valore dell’essere umano. “La cultura umana – prosegue Maimone – consente di cogliere la bellezza depositata nell’interiorità della persona, generata dallo splendore divino che alberga nell’animo umano. E’ compito di chi comunica porre al centro la ‘Cultura Umana’” e “per tale motivo intendiamo insegnare, partendo dai rudimenti della conoscenza, quell’arte che già Fromm rivendicava come valore supremo, che è l’arte di amare. Occorre insegnare, pertanto, ad amare. Occorre, pertanto, comunicare l’amore”.

NewCold e Froneri: maxi-hub del freddo per distribuire gelati al Centro-Sud

NewCold e Froneri: maxi-hub del freddo per distribuire gelati al Centro-SudMilano, 24 set. (askanews) – Un investimento iniziale di oltre 70 milioni di euro per il più grande polo del freddo del Centro-Sud Italia. E’ stata posta la prima pietra a Ferentino, nel Frusinate, del magazzino logistico automatizzato di NewCold, operatore globale specializzato nella logistica del freddo, che avrà come principale cliente Froneri, multinazionale del gelato nota per marchi come Maxibon, Nuii e Coppa Del Nonno. Una partnership tra le due aziende già consolidata, che porterà alla creazione di 150-200 posti di lavoro e avrà, al termine della prima fase, nel 2026, 62.000 spazi pallet in 40 metri di altezza, con una movimentazione giornaliera di circa 6-7mila pedane.


“Quella che portiamo qui a Ferentino è una strategia che con Froneri abbiamo già testato in altri Paesi, in Europa ma anche in Australia e America – ci ha detto Luca Quaresima, country manager Italia di NewCold – Questa partnership potrà dare un boost a entrambe le aziende: NewCold potrà sviluppare il proprio business col leader del mercato dell’ice cream italiano e allo stesso tempo Froneri potrà continuare a investire sulla propria crescita. E in questo caso si creerà un circolo virtuoso anche per tutto il territorio”. “Parliamo di un progetto innovativo per tutta la logistica del freddo italiana – ha aggiunto Quaresima – che è molto frammentata, con player a gestione familiare che non hanno l’interesse o la possibilità di investire in innovazione”. Il polo del freddo di Ferentino, dove Froneri ha la sua sede legale e un impianto con 13 linee di produzione e 430 dipendenti tra diretti e indiretti, “assume un’importanza rilevante per il nostro livello di servizio – ha spiegato Pietro Monaco, global head of operations di Froneri – perchè Newcold al suo interno avrà anche altri competitors, del gelato e non, e potrà rispondere più reattivamente ai clienti retail. Ma c’è anche un altro vantaggio: l’ottimizzazione logistica. Ci sarà un notevole abbattimento di Co2 perchè quando si carica un camion con prodotti di produttori diversi si ottimizzano al massimo gli spazi. Ottimizzazione dei costi e riduzione della Co2 alla fine significano possibilità di vendere di più perchè quanto più veloce sei a consegnare un prodotto al retailer tanto più alta è la probabilità di vendere quel prodotto”.


L’investimento di Newcold guarda a un mercato, quello del freddo, che nel nostro Paese è cresciuto negli ultimi anni. Solo il comparto gelati nel retail oggi vale circa un miliardo e mezzo, in crescita dell’8% rispetto al 2023. E se si allarga lo sguardo a un periodo più lungo, dal 2016 (anno di ingresso in Italia di Froneri) al 2023 la crescita è del 63,1%. In questa prima fase, NewCold ha investito più di 70 milioni di euro, con Froneri “anchor customer” dell’azienda olandese, con un contratto a 10 anni. Ma quella che si chiuderà nel 2026 è solo una delle tre fasi di sviluppo del progetto che si stima avrà a regime 180 mila posti pallet. Per il gigante olandese del freddo si tratta di un nuovo investimento in Italia dopo quello di Fiorenzuola d’Arda, in provincia di Piacenza, destinato a diventare, una volta completato nel 2027, il più grande hub di stoccaggio alimentare d’Europa e il magazzino di Borgorose. “Il perché sta nel fatto che l’Italia è lunga e stretta a differenza di altri Paesi europei – ha sottolineato Quaresima – e per ottimizzare stoccaggio e distribuzione si sono resi necessari due hub con quello di Ferentino che sarà il riferimento per la logistica di tutto il Centro-Sud”. Investimenti come questo hanno anche una forte ottimizzazione dell’impatto ambientale. L’innovazione energetica consentirà di utilizzare il 50% di energia in meno rispetto ai magazzini tradizionali, sfruttando diverse fonti rinnovabili. E questo, come spiegava Monaco, rappresenta un vantaggio anche per Froneri che beneficerà di un collegamento diretto della fabbrica di Ferentino col magazzino attraverso un tunnel. “Grazie a esso riduciamo del 50% delle emissioni dovute al trasporto, è sicuramente innovativo non solo dal punto di vista dell’ottimizzazione dei processi ma anche per l’impatto ambientale. Questo – hanno spiegato i due manager – rappresenta un passo avanti rispetto all’obiettivo delle due aziende di ridurre le emissioni”. E in futuro “se dovesse andare a dama il progetto nel Frusinate di un polo di produzione dell’idrogeno – ha osservato Quaresima – creeremmo un polo virtuosissimo”. “Un passaggio che interesserà anche Froneri dal momento che per la parte di trigenerazione andremmo a usare l’idrogeno al posto del gas, anche perchè la conversione a idrogeno non ha bisogno di grossi investimenti”.


Per Froneri, che nel 2023 ha realizzato un fatturato di 375 milioni (+15,7% rispetto al 2022) con i suoi due stabilimenti italiani di Ferentino e Terni in Umbria (sui 5,6 miliardi del gruppo a livello globale), il nuovo polo del freddo rappresenta un importante supporto alla crescita, fortemente legata alla private label (rappresenta il 70% del totale fatturato Italia). Un modello di business che, se si considera la frammentarierà del mercato retail e la natura dei consumi in Italia, necessita di un alto livello di servizio. “Il gelato in Italia ha un consumo di impulso perché si vende quando c’è bel tempo, quindi la reattività a situazioni climatiche sempre più incerte e non prevedibili è fondamentale per mantenere alto il livello di servizio – ha spiegato Monaco – E noi con il nuovo centro logistico pensiamo di poter aumentare questo livello. Oltretutto anche i retailer hanno modificato il modo di approvvigionarsi, perchè, complice la pressione fiscale, mantengono basso lo stock e paradossalmente dovremmo consegnare loro ogni giorno un pallet”. Quanto a prevedibilità anche l’estate 2024 non è stata d’aiuto per la programmazione di produzione e consegne. “E’ stata un’estate molto strana, sul totale è andata bene perché abbiamo registrato un aumento delle vendite. Poi noi grazie al fatto che operiamo in due canali, private label e brand, compensiamo la fluttuazione della domanda dal momento che quando il potere di acquisto del cliente scende si alza la quota di pl e viceversa. Questo effetto osmotico in questi anni ci ha salvaguardati”.

Fattoria in festa, Latte Sano celebra 75 anni con dipendenti e famiglie

Fattoria in festa, Latte Sano celebra 75 anni con dipendenti e famiglieRoma, 24 set. (askanews) – Grande festa in fattoria. Latte Sano, storica azienda lattiero-casearia alle porte della Capitale, ha celebrato i suoi 15 lustri rilasciando i dati del bilancio consolidato 2023, con ricavi per oltre 125 milioni di euro e una stima di incremento di un +10% per il 2024.


Con più di 75 milioni di litri di latte lavorati a fine 2023 (di cui il 70% fresco), provenienti da una filiera corta e controllata, 130 conferitori rigorosamente locali, 2 stabilimenti di produzione (Roma e Rieti), 4 piattaforme logistiche, 12.000 clienti serviti ogni giorno da oltre 200 mezzi isotermici refrigerati, Fattoria Latte Sano si presenta oggi come il primo operatore di latte fresco nel Lazio (storicamente tra le regioni più vocate al suo consumo) e il terzo in Italia, dopo Centrale del Latte d’Italia e Parmalat, considerando la sua presenza sia nella grande distribuzione organizzata (GDO) sia quella nel canale del normal trade. Il tutto grazie a una sempre maggiore capacità produttiva (75mila litri di latte confezionati ogni ora, tra fresco, Uht e Esl), un’organizzazione aziendale sempre più capillare, altissimi standard di servizio e puntualità nelle consegne: fattori che hanno permesso nel 2023 a Fattoria Latte Sano di varcare, con i propri prodotti Uht e Esl, i confini regionali e distribuire anche in Toscana, Umbria, Abruzzo, Campania, Sardegna, Sicilia e parte della Puglia. Il processo di crescita aziendale si è consolidato sempre più anche nelle lavorazioni per conto terzi, producendo per un numero sempre crescente di marchi della GDO. “Abbiamo voluto condividere il traguardo di questi 75 anni di attività con i nostri dipendenti e le loro famiglie, oltreché con i produttori di latte e tutti i rappresentanti dell’indotto generato dal nostro gruppo, in presenza dei rappresentanti delle istituzioni”, spiega Marco Lorenzoni, presidente di Fattoria Latte Sano. “La nostra è stata una grande riunione di famiglia, per festeggiare tutti insieme gli importanti risultati raggiunti. Oltre ad aver consolidato la nostra leadership nella regione stiamo infatti sviluppando maggiormente la nostra posizione anche fuori dei confini laziali. L’asset in cui crediamo da sempre? La produzione di latte fresco di qualità, in un’ottica di valorizzazione non solo della filiera ma anche di un’eccellenza del nostro territorio”.


Alla giornata sono intervenuti il cardinale Mauro Gambetti, l’onorevole Paolo Trancassini, la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico della Regione Lazio Roberta Angelilli, l’assessore all’Urbanistica del Comune di Roma Maurizio Veloccia, il sindaco di Fiumicino Mario Baccini, il sindaco Daniele Sinibaldi e il prefetto Pinuccia Niglio della città di Rieti. Nel corso della festa il presidente ha premiato inoltre ogni singolo dipendente con una speciale medaglia commemorativa, quale simbolo di una celebrazione così importante.


Il latte fresco di Fattoria Latte Sano, in tutte le sue declinazioni (Alta Qualità, Biologico e Senza Lattosio) è un eccellente esempio di filiera corta, munto nelle campagne laziali e lavorato a pochi chilometri di distanza dalle stalle dove viene prodotto, nel rispetto dell’ambiente e delle proprietà organolettiche che lo caratterizzano. Ma non basta. Tra le mission aziendali, oltre alla promozione del latte fresco, c’è quella dei suoi derivati, trattati come ingredienti di qualità, da utilizzare in pasticceria, gelateria e nella cucina gourmet. Grazie alla holding Ariete Fattoria Latte Sano, il gruppo opera nella produzione diretta di derivati del latte (panna, mozzarella, ricotta formaggi freschi e stagionati) che commercializza regolarmente, offrendo un paniere di oltre 160 referenze.


Da qui la collaborazione, già avviata nel 2023, con brand ambassador: per mettere a punto prodotti sempre più vicini alle esigenze dei professionisti del settore. Ma anche per andare incontro ai nuovi gusti dei consumatori.

Liguria, udienza per patteggiamento Toti fissata il 30 ottobre

Liguria, udienza per patteggiamento Toti fissata il 30 ottobreGenova, 24 set. (askanews) – E’ stata fissata il prossimo 30 ottobre, due giorni dopo le elezioni regionali anticipate in Liguria, l’udienza per il patteggiamento dell’ex presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, dell’imprenditore Aldo Spinelli e dell’ex presidente dell’Autorità portuale del Mar Ligure Occidentale, Paolo Signorini, a cui sono stati revocati ieri gli arresti domiciliari.


I tre erano stati arrestati lo scorso 7 maggio nell’ambito della maxi inchiesta per corruzione che ha sconvolto la Liguria. Il gup Matteo Buffoni dovrà decidere se ratificare o meno gli accordi raggiunti con la Procura.

A Ortigia Aceto balsamico Modena tra eccellenza made in Italy

A Ortigia Aceto balsamico Modena tra eccellenza made in ItalyRoma, 24 set. (askanews) – Anche il Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena sarà, a “Casa Italia DOP IGP” con OriGin, protagonisti del G7 Agricoltura e Pesca, in programma fino al 29 settembre a Ortigia, Siracusa, nell’ambito di “DiviNazione Expo 2024” organizzato dal MASAF.


“É un onore per il nostro Consorzio essere al G7 Agricoltura di Ortigia – commenta in una nota Mariangela Grosoli, presidente del Consorzio dell’Aceto Balsamico di Modena Igp e membro del Comitato Strategico di OriGin – rappresenta una grande occasione di visibilità per il Made in Italy e per il nostro settore. Inoltre l’auspicio è che l’evento di Ortigia faccia crescere la consapevolezza dei governanti sull’importanza della tutela dei prodotti DOP e IGP, che rappresentano non solo un volano economico ma sono portatori di storia, cultura, e civiltà dei territori”. Grosoli si augura che il G7 sia “l’occasione per fare squadra e rafforzare la sinergia con i protagonisti di tutto il mondo agroalimentare internazionale”.


Tematiche, quelle dei prodotti DOP e IGP, che saranno al centro il 26 settembre del convegno “Indicazioni Geografiche: uno strumento di cooperazione internazionale”, organizzato da Origin Italia in collaborazione con Fondazione Qualivita e OriGin, finalizzato a favorire il dialogo tra i rappresentanti delle istituzioni internazionali e nazionali, i Consorzi di tutela italiani e le loro organizzazioni di riferimento. Il convegno vedrà la partecipazione di relatori internazionali e si concluderà con gli interventi del direttore generale della FAO QU Dongyu, del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida e di Paolo De Castro.


Alle 16 nuova occasione di confronto sarà l’assemblea dei soci di OriGin, un’occasione per confrontarsi e redigere un documento condiviso che evidenzi il valore delle Indicazioni Geografiche, dei Consorzi di Tutela e delle loro imprese. Questo documento sarà sottoposto all’attenzione dei Ministri dell’Agricoltura e delle organizzazioni e istituzioni presenti all’evento del G7 Agricoltura.

Carloni (Lega): serve una legge sul futuro dell’agricoltura

Carloni (Lega): serve una legge sul futuro dell’agricolturaRoma, 24 set. (askanews) – “Il rischio più grande che il settore agricoltura corre è quello che non ci sarà più l’agricoltura tra trenta anni, così come non ci saranno più imprese della pesca, perché il futuro di questo settore riguarda coloro che quel futuro lo rappresentano, cioè i giovani. I giovani vengono allontanati da questo settore per motivi storici ed anche sociali. Ritengo fondamentale che il Parlamento si pronunci con una legge sul futuro di questa attività”. Lo ha dichiarato Mirco Carloni, presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, intervenuto al G7 Agricoltura, che si sta tenendo in questi giorni a Siracusa, in occasione dell’evento “Confronto sul futuro dell’agricoltura e della pesca con le istituzioni italiane ed europee”.


“Il G7 Agricoltura – ha detto – rappresenta una grande opportunità per fare delle riflessioni, ma anche per raccontare quello che dentro il Parlamento stiamo facendo. La Commissione Agricoltura ha lavorato su temi che ritengo molto importanti per delineare la strategia agricola a supporto dell’azione del Governo, ma anche per testimoniare ciò che noi intendiamo per Agricoltura in questo Paese”. Quelo agricolo, ha spiegato Carloni, è “un settore in cui molto spesso gli anziani lasciano mal volentieri a figli e nipoti e credo che su questo la politica debba fare ancora tanto. L’agricoltore deve tornare ad avere un ruolo sociale riconosciuto, non solo dai contesti pubblici, ma anche da quelli privati”.


“Colgo l’occasione – ha proseguito Carloni – per dire che un terzo pilastro della PAC potrebbe riguardare le garanzie da dare sul credito, poiché tanti giovani imprenditori fanno fatica ad entrare nel mondo del credito. Così come è fondamentale tornare a dare all’agricoltore che intende portare avanti questa straordinaria attività, una fiducia sociale ma anche una redditività”. “È un ruolo da rivedere quello dell’agricoltore, ma noi siamo convinti che, come ha detto il Ministro Lollobrigida, sia il vero custode della natura e il Parlamento italiano in questi mesi non ha perso tempo e ha delineato più volte quello che intende come futuro per questo settore”, ha concluso Carloni.

L’8 novembre sciopero di bus e metro (senza fasce di garanzia)

L’8 novembre sciopero di bus e metro (senza fasce di garanzia)Roma, 24 set. (askanews) – Venerdì, 8 novembre, nuovo sciopero nazionale, il terzo, nel trasporto pubblico locale, questa volta di 24 ore, senza il rispetto delle fasce di garanzia e con manifestazione nazionale. A proclamarlo unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Fna “per il rinnovo del contratto nazionale Autoferrotranvieri internavigatori (Mobilità Tpl) scaduto il 31 dicembre 2023 ed a seguito dell’interruzione della trattativa il 30 maggio scorso”.


“La nuova mobilitazione – spiegano le organizzazioni sindacali – si è resa inevitabile dopo aver preso atto che le associazioni datoriali Asstra, Agens e Anav perseverano nel loro atteggiamento di indifferenza. Dopo gli scioperi di luglio e settembre non abbiamo ricevuto nessuna convocazione per giungere ad una soluzione della vertenza ed avviare concretamente un confronto serio tra le parti. A questo punto vista l’irresponsabilità delle controparti serve un intervento deciso del Governo e del ministero dei Trasporti che prendano in carico la situazione”. “Da parte nostra vogliamo un rinnovo contrattuale – sottolineano infine Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Fna – con un incremento economico in linea con l’aumento del costo della vita, vogliamo rimodulare la parte normativa per consentire una migliore conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro, nonché sensibilizzare il ministero degli Interni e il ministero delle Infrastrutture e trasporti per individuare soluzioni atte a contrastare il fenomeno delle aggressioni”.