Skip to main content
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Autore: Redazione StudioNews

Zoppas (Ice): ortofrutta è eccellenza agroalimentare nazionale

Zoppas (Ice): ortofrutta è eccellenza agroalimentare nazionaleRoma, 3 apr. (askanews) – “Il comparto ortofrutticolo italiano è una delle eccellenze del Made in Italy e rappresenta un pilastro fondamentale della filiera agroalimentare nazionale, riconosciuto a livello internazionale per la qualità delle sue produzioni, l’innovazione tecnologica e la capacità di conquistare nuovi mercati”. Lo ha detto Matteo Zoppas, presidente di Agenzia Ice, intervenendo alla presentazione di Macfrut 2025, che andrà in scena dal 6 all’8 maggio a Rimini.


Ricordando che nel 2024 l’export del settore ha raggiunto un valore di 6,4 miliardi di euro, registrando una crescita del 6,3% rispetto al 2023 e del 30,3% rispetto al 2019, Zoppas ha sottolineato che l’Agenzia ICE è “impegnata a rafforzare l’internazionalizzazione delle imprese italiane del comparto, sostenendo la loro presenza sui mercati esteri e promuovendo nuove opportunità di business”. In questo quadro, ICE svolge un ruolo attivo anche nell’ambito del Piano Mattei, contribuendo a creare nuove sinergie e collaborazioni con i principali Paesi partner e i mercati ad alto potenziale. Particolare attenzione è rivolta al continente africano, dove ICE ha recentemente ampliato la propria presenza con tre nuovi uffici a Lagos, Dakar e Nairobi, portando a 12 il numero totale di uffici operativi, affiancati da 8 osservatori e altrettanti desk, in stretta collaborazione con le Ambasciate.


Per Ice, ha sottolineato Zoppas, Macfrut “non è solo una vetrina internazionale per l’ortofrutticolo, ma anche un hub di innovazione, networking e formazione, confermando il ruolo centrale delle fiere come strumenti strategici per la crescita dell’export e della competitività del sistema agroalimentare italiano. In questo percorso, il supporto del Sistema Paese, vale a dire di ICE, Sace, Simest e Cdp, è fondamentale per accompagnare le imprese italiane nel loro processo di espansione sui mercati internazionali. È nostro obiettivo – ha concluso -continuare a valorizzare questo patrimonio, supportando le imprese nel cogliere le opportunità offerte dai mercati esteri e rafforzando il ruolo strategico dell’Italia nel panorama agroalimentare globale”.

Cittadinanza, Co.As.It Melbourne: rischio esclusione di generazioni

Cittadinanza, Co.As.It Melbourne: rischio esclusione di generazioniMelbourne, 3 apr. (askanews) – Il decreto sulla riforma della cittadinanza italiana rischia di “escludere intere generazioni di discendenti di italiani all’estero, che da decenni alimentano con affetto, cultura e partecipazione il legame con l’Italia” mentre manca un “meccanismo transitorio chiaro e garantista per le pratiche in corso”. Lo afferma Marco Fedi, Ceo del Co.As.It, Comitato per l’assistenza degli italiani di Melbourne ed ex parlamentare italiano eletto all’estero.


Fedi auspica che in vista della conversione in legge del decreto si svolga una “fase strutturata di consultazione, che coinvolga le comunità italiane all’estero e le loro rappresentanze associative, gli esperti di diritto costituzionale e internazionale, gli operatori consolari e i patronati che quotidianamente accompagnano i cittadini nel percorso di riconoscimento”. “Auspichiamo che questa riflessione sia condotta in modo inclusivo e rispettoso della pluralità delle situazioni”, afferma Fedi, che esprime “apprezzamento per la scelta adottata da numerosi Consolati, di sospendere temporaneamente il trattamento delle pratiche di cittadinanza a tutela della trasparenza amministrativa e dei diritti degli utenti”.


Il numero uno del Co.As.It rende infine omaggio “al lavoro costante e spesso silenzioso dei Consolati italiani nel mondo, che – anche in condizioni di sotto-organico e alta pressione – continuano a garantire, con professionalità e spirito di servizio, l’accesso ai diritti e ai servizi essenziali per gli italiani all’estero. In un momento così delicato, abbiamo bisogno di scelte ponderate, di ascolto reciproco e di un dialogo responsabile che metta al centro l’unità della comunità italiana globale, nel rispetto della nostra storia e dei valori costituzionali”.

Dazi, Cirio: Ue deve reagire, ma tenere aperta strada trattativa

Dazi, Cirio: Ue deve reagire, ma tenere aperta strada trattativaMilano, 3 apr. (askanews) – “Condivido la posizione che ha espresso il presidente del Consiglio Giorgia Meloni definendo sbagliati i dazi imposti da Trump. Una scelta che sicuramente rischia di aprire una guerra commerciale che non dobbiamo aprire e che farebbe male agli Stati Uniti, ma anche alla nostra Europa e quindi al nostro Paese. Per questa ragione credo che, come il vicepresidente Tajani oggi è impegnato a fare proprio qui a Bruxelles, sia necessario tenere la schiena dritta per reagire a quanto accade, ma contestualmente aprire una trattativa chiara e determinata, per arrivare ad accordi meno penalizzanti per noi, ma anche per gli stessi Stati Uniti”. Così in una nota il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, a Bruxelles dove è in corso all’Assemblea plenaria del Comitato delle Regioni a cui ha partecipato anche il commissario europeo per la Coesione Raffaele Fitto.


“C’è la necessità – aggiunge il presidente Cirio – che l’Europa intervenga a livello mondiale per tutelare la competitività delle nostre imprese e la libera circolazione delle merci che è sempre stato e rimane un asset fondamentale. Dunque oggi io ritengo che sia necessaria una reazione forte, ma che si debba anche tenere aperta le porta delle trattative. Le guerre, anche quelle commerciali, non portano mai benefici”.

Mostro annuncia il ritorno con l’album “Metallo e Carne”

Mostro annuncia il ritorno con l’album “Metallo e Carne”Milano, 3 apr. (askanews) – A distanza di due anni dall’uscita di “The Illest, Vol. III”, terzo capitolo della saga “The Illest” accolto positivamente da critica e pubblico, e dopo un anno dalla pubblicazione del singolo “Andare via” feat Shari e prodotto da Nick Sick, Mostro è pronto a tornare. Il rapper romano, tra i più autentici e diretti della scena italiana, ha annunciato infatti l’uscita del suo nuovo album “Metallo e Carne”, fuori ovunque da venerdì 2 maggio per Epic Records/Sony Music Italy. Da oggi è attivo anche il pre-order fisico del disco, che sarà disponibile nei formati Cd, Cd autografato (esclusiva Sony Music Store), Lp Trasparente, Lp Splatter Autografato (esclusiva Sony Music Store).


“Metallo e Carne è il disco più intimo e immaginifico che abbia mai scritto. È un album che non punta a conquistare il mondo esterno, ma ad attraversare quello interiore. Questo non è un disco che cerca di arrivare, è un disco che vuole essere. Un volo dentro l’inconscio. Un naufragio cosmico. Un rituale personale” con queste parole Mostro introduce il suo nuovo progetto discografico, il cui concept nasce da una domanda implicita, ma sempre potente: cosa succederebbe se ci lasciassimo precipitare dentro noi stessi, senza paura e senza meta? Ed è per rispondere a questa domanda che il corpo diventa un veicolo, un’astronave, e la coscienza è il cosmo. “Metallo e Carne” rappresenta l’unione di questi due elementi: la parte tangibile, fisica, cruda, che è il corpo, e quella invisibile, mentale, misteriosa, ovvero la coscienza. In questo senso, il nuovo album di Mostro racconta un viaggio profondo che non cerca risposte, ma che si nutre delle domande, dei processi, delle trasformazioni. Un viaggio in cui l’artista si attraversa, accettando tutto ciò che vive e prova, senza respingere le forze che lo pervadono. Il risultato è un’esperienza cruda, a tratti violenta e sospesa, ma sempre vera.


Lucidità e consapevolezza sono due elementi che da sempre caratterizzano la musica di Mostro, un artista che grazie al suo stile e alla sua penna ha conquistato numerosi traguardi, tra cui la certificazione ORO per l’album “The Illest, Vol. 2”, che ad oggi conta oltre 103 milioni e mezzo di stream solo su Spotify, il disco “Sinceramente Mostro” che ne raggiunge ad oggi più di 81,5 milioni, mentre “Ogni maledetto giorno” (Disco di PLATINO) in una sola settimana dall’esordio è riuscito a scalare ben 87 posizioni della classifica ufficiale FIMI/Gfk dei dischi più venduti. L’ultimo album “The Illest, Vol. III” conta al momento 34 milioni di stream.

Consulta: illegittima norma Prov. Bolzano su durata vincoli espropri

Consulta: illegittima norma Prov. Bolzano su durata vincoli espropriRoma, 3 apr. (askanews) – E’ illegittima la disciplina della Provincia autonoma di Bolzano sulla durata decennale dei vincoli preordinati all’esproprio. Lo ha stabilito la Corte costituzionale, con la sentenza numero 37 depositata oggi, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 61, comma 2, della legge della Provincia di Bolzano 10 luglio 2018, numero 9 (Territorio e paesaggio), nella parte in cui dispone che il termine di efficacia dei vincoli preordinati all’esproprio è di “10 anni”, anziché di “5 anni”.


La Corte ha ritenuto che tale disciplina, nello stabilire la durata decennale dei vincoli (cosiddetto “periodo di franchigia”, durante il quale non sorge l’obbligo di indennizzo), abbia violato gli articoli 3 e 42 della Costituzione, determinando un’irragionevole e sproporzionata compressione del diritto di proprietà. La sentenza sottolinea che l’articolo 9, comma 2, del Testo unico edilizia (d.P.R. numero 327 del 2001) stabilisce la durata dei vincoli preordinati all’esproprio in cinque anni, confermando l’analoga previsione della legge numero 1187 del 1968. Le regioni a statuto speciale e le province autonome, nell’esercizio della loro potestà legislativa esclusiva in materia urbanistica, possono prevedere una diversa durata, purché la stessa si fondi su ragioni giustificative connesse a particolari esigenze emergenti dalla realtà sociale.


La Corte ha quindi rilevato che la disposizione censurata stabilisce in via generale la durata decennale del periodo di franchigia di tutti i vincoli urbanistici preordinati all’esproprio, senza alcun riferimento a realtà o esigenze peculiari. Non essendo giustificata da simili esigenze, la durata obiettivamente eccessiva del periodo decennale di franchigia, resa evidente dalla sua macroscopica divergenza rispetto al periodo determinato dal legislatore statale, disvela l’irragionevolezza e la sproporzione della scelta operata da quello provinciale. La Corte ha infine osservato che la citata previsione statale della durata quinquennale del vincolo, individuando un “ragionevole punto di equilibrio” tra gli interessi pubblici e privati in gioco, costituisce idoneo punto di riferimento e soluzione costituzionalmente adeguata già esistente nell’ordinamento, così da consentire la sostituzione di tale durata a quella stabilita dalla disposizione provinciale.

Dazi, Zaccheo (Carpineto): prezzi in salita, serve diversificare mercati

Dazi, Zaccheo (Carpineto): prezzi in salita, serve diversificare mercatiMilano, 3 apr. (askanews) – “Nonostante l’aumento del prezzo a scaffale, il vino italiano rimarrà competitivo ma prevedo che perderà il 20% del fatturato in Usa. Prodotti unici, di alta qualità e con una storia centenaria come il Brunello, il Nobile e il Chianti Classico rimarranno però insostituibili e la domanda ne risentirà di meno, mentre i ‘prodotti più da prezzo’ saranno quelli che soffriranno di più, in generale per tutto l’agroalimentare. Ad avvantaggiarsi nella fascia vini ‘entry level’ saranno Paesi come Australia, Nuova Zelanda, Chile e Argentina che hanno dazi ‘solo’ al 10%”. A dirlo è Antonio Michael Zaccheo che, assieme a Caterina Sacchet rappresenta la seconda generazione di Carpineto, 500 ettari di terreni di proprietà suddivisi tra cinque tenute nelle zone storiche della Toscana: Chianti Classico, Vino Nobile di Montepulciano, Brunello di Montalcino, Alto Valdarno e Maremma. L’export rappresenta il 90% del fatturato e il 20% è rappresentato dal mercato Usa.


“E’ un momento in cui bisogna ridurre investimenti che non hanno un ritorno immediato, conservare risorse e liquidità ed attrezzarsi per passare la burrasca economica sotto coperta” prosegue Zaccheo, rimarcando però che “al contempo, nel commerciale bisogna muoversi molto, affrontando spese variabili e non fisse, perché è proprio in questi momenti di grande difficoltà che si creano opportunità per i brand più storici e con una presenza ben articolata sul mercato come noi”. “Tra le misure più strutturali per contrastare e reagire ai dazi c’è quella per la quale Carpineto è stata pioniera fin dalla fondazione quasi 60 anni fa, e cioè l’apertura di nuovi mercati, una diversificazione che ci ha portato in ben 72 Paesi” prosegue Zaccheo, che è export manager, spiegando che “abbiamo avviato da poco rapporti con l’Uzbekistan, l’Azerbaijan e il Kazakistan e stiamo esplorando questi mercati che hanno un buon potenziale da sviluppare. Così come stiamo approfondendo trasversalmente nei Paesi africani alcune nicchie di mercato”.


“Nel 2024 siamo stati il primo fornitore di vino toscano in Canada ma i dazi indeboliscono molto anche la loro economia che sarà quindi meno propensa ad investire in beni voluttuari come il vino” continua Zaccheo, sottolineando che “serve capire come penderà l’ago della bilancia per i vini europei in Canada: forse per quelli sotto i 20 dollari ci potrebbe essere un leggero vantaggio ma nella fascia premium, dove sono collocati i vini toscani, è certamente un danno perché verranno a mancare la capacità e la propensione di spesa”. Carpineto pensa anche a nuovi prodotti. “Sto studiando un vino naturalmente basso di gradazione, intorno ai 6 gradi e con un leggero residuo zuccherino, un’ottima impronta carbonica” racconta Caterina Sacchet, precisando che “se ne parlerà alla prossima vendemmia e sarà un rosato Igt, mosso: uno “Sparklow wine”.

La Bce: i dazi causano perdita di ricchezza per tutte le parti coinvolte

La Bce: i dazi causano perdita di ricchezza per tutte le parti coinvolteRoma, 3 apr. (askanews) – I dazi alle importazioni decisi dagli Stati Uniti avranno effetti “chiaramente negativi per l’attività economica”, mentre le loro ricadute sull’inflazione rischiano di essere più ambivalenti. E’ l’analisi su cui si sono ritrovati i banchi centrali dell’area euro, al Consiglio direttivo della Bce di inizio marzo, i cui verbali sono stati pubblicati oggi dall’istituzione monetaria.


Per l’inflazione “un effetto rialzista di breve termine, parzialmente sostenuto dai tassi di cambio, potrebbe essere ampiamente controbilanciato dalle pressioni al ripasso sui prezzi dovute al calo della domanda, specialmente sul medio termine”, recita il documento. È difficile determinare in anticipo quale sarà l’effetto finale di queste misure protezionistiche, dato che dipenderà sia dalla durata, che dalla portata delle stesse che dalle rappresaglie dei Paesi bersaglio.


“Più in generale – aggiungono i verbali del Consiglio Bce – un dazio può essere visto come una tassa sulla produzione e sul consumo, che coinvolge anche un trasferimento di ricchezza dai privati al settore pubblico. In questo ambito è stato sottolineato che i dazi generano perdita di ricchezza per tutte le parti coinvolte”.

Dazi, Bce: causano perdita ricchezza per tutte le parti coinvolte

Dazi, Bce: causano perdita ricchezza per tutte le parti coinvolteRoma, 3 apr. (askanews) – I dazi alle importazioni decisi dagli Stati Uniti avranno effetti “chiaramente negativi per l’attività economica”, mentre le loro ricadute sull’inflazione rischiano di essere più ambivalenti. E’ l’analisi su cui si sono ritrovati i banchi centrali dell’area euro, al Consiglio direttivo della Bce di inizio marzo, i cui verbali sono stati pubblicati oggi dall’istituzione monetaria.


Per l’inflazione “un effetto rialzista di breve termine, parzialmente sostenuto dai tassi di cambio, potrebbe essere ampiamente controbilanciato dalle pressioni al ripasso sui prezzi dovute al calo della domanda, specialmente sul medio termine”, recita il documento. È difficile determinare in anticipo quale sarà l’effetto finale di queste misure protezionistiche, dato che dipenderà sia dalla durata, che dalla portata delle stesse che dalle rappresaglie dei Paesi bersaglio.


“Più in generale – aggiungono i verbali del Consiglio Bce – un dazio può essere visto come una tassa sulla produzione e sul consumo, che coinvolge anche un trasferimento di ricchezza dai privati al settore pubblico. In questo ambito è stato sottolineato che i dazi generano perdita di ricchezza per tutte le parti coinvolte”.

Da R.Lombardia no a parco eolico in valle Staffora nell’Oltrepò

Da R.Lombardia no a parco eolico in valle Staffora nell’OltrepòMilano, 3 apr. (askanews) – La Regione Lombardia ha espresso un parere negativo al ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica sul progetto del parco eolico denominato ‘Monte Giarolo’. Il progetto consiste nella realizzazione di un impianto eolico industriale che dovrebbe sorgere tra il territorio della Regione Piemonte e della Lombardia, interessando il Comune di Santa Margherita di Staffora (PV), in alta valle Staffora.


Il cantiere per la realizzazione del parco eolico avrebbe una durata di 48 mesi e prevede l’installazione di grandi aerogeneratori, 20 in totale (8 nel parco eolico ovest e 12 nel parco eolico est), con potenza nominale complessiva pari a 124 MW. Per Regione Lombardia la realizzazione di quest’opera danneggerebbe in modo irreparabile l’ambiente, perché l’intervento porterebbe un’alterazione del paesaggio. Della stessa opinione anche i Comuni piemontesi interessati, che hanno dato parere negativo per le stesse motivazioni.


“La Lombardia – ha sottolineato l’assessore regionale lombardo all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione – crede nelle energie rinnovabili, ma non a scapito della conservazione paesaggistica. Vogliamo un progresso sostenibile e compatibile con il nostro territorio e le sue peculiarità” .

Lollobrigida: Macfrut appuntamento cruciale per export ortofrutta

Lollobrigida: Macfrut appuntamento cruciale per export ortofruttaRoma, 3 apr. (askanews) – “Questo appuntamento è cruciale per il nostro export ortofrutticolo. Apre a mercati che apprezzano la qualità italiana e favorisce la diffusione delle nostre tecnologie produttive”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, intervenendo alla presentazione di Macfrut 2025, che andrà in scena dal 6 all’8 maggio a Rimini.


“Le fiere servono a creare connessioni tra produttori e acquirenti, e l’Italia offre un’enorme varietà di prodotti, attirando anche operatori stranieri. La sinergia tra imprese e mercati è fondamentale e i risultati si vedono. L’aumento del reddito dei nostri agricoltori è il più alto in Europa”, ha concluso il ministro.