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Autore: Redazione StudioNews

Manovra, Meloni a Confindustria: lavoriamo insieme. E sull’Ue “sono d’accordo con Draghi”

Manovra, Meloni a Confindustria: lavoriamo insieme. E sull’Ue “sono d’accordo con Draghi”Roma, 18 set. (askanews) – “Propongo di vederci da subito, c’è molto lavoro da fare, con la legge di bilancio, cerchiamo di organizzare prima possibile. Confido che continueremo a lavorare insieme. Avrete un confronto leale e regole certe, non andremo sempre d’accordo ma la penseremo sempre sullo stesso modo su un punto: l’Italia può ancora stupire e lasciare tutti a bocca aperta. A lungo abbiamo rincorso gli altri, ci dobbiamo far rincorrere dagli altri”, lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo all’assemblea di Confindustria, rivolgendosi al presidente Orsini. E se da un lato propone un lavoro con Confindustria, dall’altro rilancia con Draghi: in Unione europea servono “investimenti” per la transizione ecologica, come indicato anche da Mario Draghi nel suo report, ha detto Meloni, rivolgendosi al presidente di Confindustria Orsini.


“Come correttamente ha sottolineato Mario Draghi nel suo rapporto sulla competitività europea – ha detto Meloni – gli ambiziosi obiettivi ambientali dell’Europa devono essere accompagnati da investimenti e risorse adeguati, da un piano coerente per raggiungere, altrimenti è inevitabile che la transizione energetica e ambientale vada a scapito della competitività e della crescita. Anche questa è una cosa che mi sono permessa di far notare varie volte in pensieri europei, e cioè che non ha molto senso dotarsi di alcune strategie e poi non creare gli strumenti per realizzare quelle strategie. Perché senza gli strumenti, banalmente, le cose alla fine non si riescono a fare”. E la premier e il suo predecessore si incontreranno oggi a Palazzo Chigi, proprio per discutere del rapporto Draghi.

Arte, Contemporary Cluster riapre a Roma con la mostra “Fatmah”

Arte, Contemporary Cluster riapre a Roma con la mostra “Fatmah”Roma, 18 set. (askanews) – Contemporary Cluster riapre oggi nella sua nuova sede a Roma, in via Odoardo Beccari 8/10/12, con la mostra collettiva “Fatmah”. Si tratta di un progetto dal respiro internazionale, supportato da un testo critico di Arnold Braho, con opere di Nicola Ghirardelli, Arvin Golrokh, Giuseppe Lo Cascio, Lorenzo Montinaro, Jacopo Naccarato, Linus Rauch, Franziska Reinbothe, Sofiia Yesakova.


“Fatmah” emerge nei nuovi spazi della galleria come un crogiolo di significati, radicati profondamente nelle tradizioni del Medio Oriente, come simbolo ricco di storie e interpretazioni, che riverberano attraverso narrazioni e rituali. Allinearsi a “Fatmah” significa immergersi in un tessuto complesso di memoria, in cui il sacro si intreccia con il quotidiano. In arabo infatti “Fatah”, da cui deriva, significa “aprire” o “rinnovare”, riferimento che riflette una promessa di crescita e prosperità, un augurio di continua rigenerazione, di saggezza e di resilienza. Il buon auspicio viene solitamente enunciato nel frammento temporale che intercorre tra la fine di qualcosa, e l’inizio di un’altra.

Confeuro: buon lavoro a Hansen e Fitto in Ue, priorità Pac

Confeuro: buon lavoro a Hansen e Fitto in Ue, priorità PacRoma, 18 set. (askanews) – Auguri di buon lavoro da Confeuro a Christophe Hansen, nuovo Commissario Europeo all’Agricoltura, che succede a Janusz Wojciechowski. L’auspicio è che il suo mandato, insieme a quello di tutto il governo Von Der Leyen, “possa davvero rappresentare una nuova fase per il settore agricolo Ue, in cui dopo anni di immobilismo politico le esigenze degli agricoltori e la sostenibilità ambientale siano finalmente messe al centro dell’agenda politica”, spiega Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro, la Confederazione degli Agricoltori Europei e del Mondo.


Confeuro considera indispensabile una revisione profonda della Politica Agricola Comune, la Pac. “Serve una inversione di rotta totale tramite l’applicazione di politiche mirate che promuovano la sostenibilità economica, sociale ed ambientale del settore primario: in particolare, pensiamo ad un nuovo pilastro della Pac, un pacchetto di aiuti per le aziende del comparto primario, riguardanti le assicurazioni a tutela del reddito agricolo”, spiega la confederazione agricola in una nota. Al contempo, Confeuro si congratula con Raffaele Fitto, nominato vicepresidente esecutivo della Commissione europea con delega alla Coesione e alle Riforme: “ora dunque si parte e non ci sono più alibi: Vor Der Leyen e la sua squadra comincino subito a lavorare e ad avviare un dialogo costruttivo con tutte le parti interessate al fine di garantire un futuro più equo, sostenibile e prospero per l’agricoltura europea”, conclude Tiso.

Meloni a Confindustria: vediamoci subito, lavoriamo insieme su manovra

Meloni a Confindustria: vediamoci subito, lavoriamo insieme su manovraRoma, 18 set. (askanews) – “Propongo di vederci da subito, c’è molto lavoro da fare, con la legge di bilancio, cerchiamo di organizzare prima possibile. Confido che continueremo a lavorare insieme. Avrete un confronto leale e regole certe, non andremo sempre d’accordo ma la penseremo sempre sullo stesso modo su un punto: l’Italia può ancora stupire e lasciare tutti a bocca aperta. A lungo abbiamo rincorso gli altri, ci dobbiamo far rincorrere dagli altri”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo all’assemblea di Confindustria, rivolgendosi al presidente Orsini.


“Per troppi anni – ha aggiunto – noi ci siamo accontentati di rincorrere gli altri, è arrivato il momento che ci facciamo rincorrere noi e lo possiamo fare, lo possiamo fare soprattutto se ci lavoriamo insieme, se ci rimbocchiamo le maniche insieme, se crediamo un po più a noi stessi, se riusciamo a valorizzare un po di più le cose belle che accadono in questa nazione, invece di valorizzare sempre solo quello che va male, perché alla fine se non ci crediamo noi non possiamo convincere neanche gli altri. Io credo e vedo un’Italia amata, stimata, ricercata nel mondo. So che quell’Italia stimata, amata e ricercata nel mondo ce l’ho dietro alle spalle, sono pronta a aprire tutte le porte che è necessario aprire, ma poi ci dobbiamo credere insieme e dobbiamo camminare mano nella mano”. Davanti alla platea degli industriali Meloni ha ribadito che “è finita la stagione dei bonus”, la stagione in cui si “gettano soldi dalla finestra per ottenere consenso”. E si è detta d’accordo con Mario Draghi: “Come correttamente ha sottolineato Mario Draghi nel suo rapporto sulla competitività europea – ha detto – gli ambiziosi obiettivi ambientali dell’Europa devono essere accompagnati da investimenti e risorse adeguati, da un piano coerente per raggiungere, altrimenti è inevitabile che la transizione energetica e ambientale vada a scapito della competitività e della crescita. Anche questa è una cosa che mi sono permessa di far notare varie volte in pensieri europei, e cioè che non ha molto senso dotarsi di alcune strategie e poi non creare gli strumenti per realizzare quelle strategie. Perché senza gli strumenti, banalmente, le cose alla fine non si riescono a fare”.


La premier e il suo predecessore si incontrano oggi a Palazzo Chigi, proprio per discutere del rapporto Draghi.

Autonomia, De Luca: chiederemo modifica della legge Calderoli

Autonomia, De Luca: chiederemo modifica della legge CalderoliNapoli, 18 set. (askanews) – “Siccome la narrazione che hanno lanciato alcuni amici del Nord è quella di sempre, il Sud straccione inefficiente e sprecone, siccome io rappresento il Sud dell’efficienza e del rigore spartano, noi lanceremo a breve una proposta agli amici del Nord, e cioè chiederemo che il Parlamento nazionale approvi una modifica della legge Calderoni, semplice”. Così il presidente della regione Campania Vincenzo De Luca parlando a margine di una iniziativa a Napoli contro la legge sull’autonomia differenziata. Incontro al quale ha partecipato anche il leader di Italia Viva Matteo Renzi.


“Si stabilisca che per ogni cittadino italiano siano stanziate le stesse risorse sanitarie dal Piemonte alla Sicilia che per quanto riguarda medici e infermieri, ci sia un numero di medici e infermieri ogni mille abitanti, uguale per il Piemonte e la Sicilia. – continua – Dopodiché vediamo chi è in grado di produrre risultati di efficienza nella gestione dei bilanci e questo deve valere anche per la scuola pubblica”. “E dunque, perché cosa ci riguarda, non abbiamo nessuna preoccupazione a questo modo di vista. Siamo una regione che si propone con risultati di assoluto primato nazionale”, conclude il governatore.

Calcio, Gravina: “Schillaci, volto simbolo di una gioia condivisa”

Calcio, Gravina: “Schillaci, volto simbolo di una gioia condivisa”Roma, 18 set. (askanews) – “Le esultanze incontenibili, nelle quali il suo volto era simbolo di gioia condivisa, resteranno per sempre patrimonio comune del calcio italiano – ricorda il presidente della FIGC Gabriele Gravina – Totò è stato un grande calciatore, simbolo tenace di volontà e di riscatto, ha saputo emozionare i tifosi azzurri perché il suo calcio sapeva di passione. E proprio questo spirito indomito lo ha fatto apprezzare da tutti e lo renderà immortale”.


La Figc nel suo ricordo aggiunge: “È stato l’eroe di Italia ’90, il simbolo di quelle ‘Notti Magiche’ rimaste nel cuore e nella memoria di milioni di tifosi azzurri. Il mondo del calcio piange Salvatore ‘Totò’ Schillaci, scomparso prematuramente oggi all’età di 59 anni. Raggiunse l’apice della carriera in occasione del Mondiale del 1990, laureandosi capocannoniere e trascinando l’Italia sino alla semifinale persa ai rigori con l’Argentina. In sua memoria verrà osservato un minuto di raccoglimento prima delle gare di tutti i campionati in programma da oggi a tutto il fine settimana”.

CalcioSchillaci, il mondo del calcio piange l’eroe di Italia ’90

CalcioSchillaci, il mondo del calcio piange l’eroe di Italia ’90Roma, 18 set. (askanews) – Il mondo del calcio piange Totò Schillaci scomparso prematuramente oggi a Palermo. “Il Presidente Aurelio De Laurentiis, i dirigenti, lo staff tecnico, la squadra e tutta la SSC Napoli si stringono alla famiglia di Totò Schillaci per la scomparsa dell’eroe delle Notti Magiche di Italia ’90” scrive il Napoli su X. Per il Milan. “Ci ha lasciati il simbolo di una Nazionale azzurra che ha rappresentato con coraggio tutto il calcio italiano. Saremo per sempre orgogliosi di Totò Schillaci. Alla sua famiglia il nostro pensiero e la nostra vicinanza”. L’Inter giocheràa Manchester in occasione dell’esordio in Champions League con il lutto al braccio. “Profondo cordoglio” della Lega pro per la scomparsa di Salvatore Schillaci “che in Serie C, con la maglia del Messina, mosse i primi passi della sua straordinaria carriera sino a diventare protagonista con la Nazionale”. Così in una nota la lega pro il cui presidente Matteo Marani insieme ai vicepresidenti Gianfranco Zola e Giovanni Spezzaferri, al consiglio direttivo e alla Lega tutta si stringe “attorno alla famiglia e a tutti i suoi cari per la perdita subìta”.

Esplosione cercapersone, aumentano le vittime. Il Libano si rivolge all’Onu. Hezbollah giura vendetta

Esplosione cercapersone, aumentano le vittime. Il Libano si rivolge all’Onu. Hezbollah giura vendettaRoma, 18 set. (askanews) – Aumenta il bilancio delle vittime delle esplosioni simultanee dei cercapersone in Libano e Siria, che hanno colpito i miliziani di Hezbollah ma anche civili, in quello che da più parti è stato definito come un attacco hacker israeliano. Il ministro della Salute libanese Firass Abiad ha dichiarato che 12 persone sono state uccise, tra cui una bambina di otto anni e un bambino di 11 anni nelle esplosioni di cercapersone avvenute ieri nel Paese. Parlando in una conferenza stampa, Abiad ha aggiunto che tra le vittime delle esplosioni ci sono anche operatori sanitari. Il Libano potrebbe dover inviare alcuni feriti all’estero per ricevere cure specialistiche, ha dichiarato il ministro della Salute libanese Firass Abiad dopo aver visitato le vittime delle esplosioni di centinaia di cercapersone: 2.750 persone rimangono ricoverate. Alcuni feriti sono stati trasferiti in Iran e Siria per essere curati, ma il 98% dei feriti continuerà a essere curato all’interno del paese. Tra i feriti anche l’ambasciatore iraniano in Libano, Mojtaba Amani, che ha perso un occhio, mentre l’altro è rimasto gravemente danneggiato, come riporta il New York Times. L’ambasciatore sarebbe stato trasferito a Teheran per le cure mediche.


Il ministro dell’Informazione libanese ha affermato che il Libano si sta preparando a presentare un reclamo al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite Sebbene non ci sia stata una dichiarazione ufficiale di responsabilità, l’attacco è stato ampiamente attribuito a Israele. L’agenzia di stampa nazionale libanese riferisce che Ziad Makary ha descritto le esplosioni come “un palese attacco alla sovranità libanese, che ha preso di mira i civili, non solo i membri di Hezbollah”. Ciò che temiamo non è Hezbollah, ma la criminalità di Israele, sia a Gaza che in Libano. Il Libano sta preparando un reclamo da presentare al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e saranno convocati gli ambasciatori di alcuni stati interessati da questo conflitto senza fine tra il Libano e il nemico israeliano”, ha spiegato Makary. “Al nemico non importa di nessuno, nemmeno delle costanti e pubbliche pressioni degli Stati Uniti. La diplomazia statunitense deve intensificare le sue pressioni su Israele prima di farlo su Hezbollah e il Libano”, ha aggiunto il ministro libanese. Da parte sua, il movimento sciita libanese Hezbollah ha giurato vendetta contro Israele. Il gruppo ha incolpato Israele per quella che ha definito “un’aggressione criminale” e ha giurato che avrebbe avuto una “giusta punizione”. Hezbollah ha affermato che due dei suoi combattenti figurano tra i morti. Successivi resoconti dei media hanno affermato che anche il figlio del parlamentare di Hezbollah Ali Ammar sarebbe deceduto nelle esplosioni. Anche alcuni combattenti di Hezbollah in Siria sono rimasti feriti nell’attacco: diversi di loro sono stati ricoverati negli ospedali di Damasco, secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani con sede nel Regno Unito. Saberin News, affiliata alle Guardie rivoluzionarie iraniane, ha riferito che anche alcune guardie in Siria sono state uccise.


Intanto emergono alcuni significativi retroscena dell’attacco, avvenuto in un momento di forti tensioni in Medio Oriente. Israele avrebbe informato gli Stati Uniti dopo la conclusione dell’operazione che ha visto l’esplosione dei cercapersone in dotazione a Hezbollah in Libano e Siria. Lo ha riferito un funzionario americano all’Associated Press, secondo quanto riportato dai media israeliani. E la decisione di accelerare e portare a termine l’attacco con i cercapersone, attribuito a Israele, in Libano sarebbe stata “imposta” allo Stato ebraico dalla scoperta fatta da due agenti di Hezbollah sui dispositivi manomessi: lo hanno riferito ad Al Monitor fonti di intelligence regionali di alto livello. Secondo quanto spiegato, avrebbe avuto luogo un “intenso dibattito” all’interno dell’apparato di Difesa israeliano in seguito al riconoscimento che il piano era stato scoperto. Il dibattito si sarebbe poi concluso con la decisione di far esplodere i dispositivi trasportati dai membri di Hezbollah in Libano e Siria, prima di quanto eventualmente preventivato. Le fonti di intelligence, citate dalla stampa israeliana, hanno riferito che il piano originale di Israele era di far esplodere i cercapersone solo in caso di una guerra in piena regola con Hezbollah per ottenere un vantaggio strategico sull’organizzazione sciita libanese. Sempre questa mattina, tre funzionari statunitensi hanno detto ad Axios che l’attacco con i cercapersona è stato eseguito a causa delle crescenti preoccupazioni di Israele che la sua operazione potesse essere conosciuta e annullata da Hezbollah. “È stato un momento in cui o li usi o li perdi”, ha affermato un funzionario statunitense.

A Roma la bottega dei sapori dentro le grotte di Testaccio

A Roma la bottega dei sapori dentro le grotte di TestaccioRoma, 18 set. (askanews) – Dopo il progetto DOL (Di Origine Laziale), Vincenzo Mancino lancia il progetto “Taste’accio” all’interno delle grotte ipogee del quartiere Testaccio a Roma, al di sotto del Monte dei Cocci. Grotte che sfruttano una temperatura naturale fra i 10 e 15 gradi, e sono state per secoli gli antichi “frigoriferi” in cui si conservavano le merci: oggi trasformate in “caveau” di tesori gastronomici, artistici e culturali. La nuova realtà sarà di fatto una bottega dei sapori, uno spazio per la vendita diretta dei prodotti dei piccoli produttori artigianali del Lazio.


“Le grotte di Testaccio – spiega Mancino – rappresentano un ambiente ideale per la stagionatura naturale di prodotti come formaggi e salumi, grazie alle loro particolari condizioni microclimatiche. Sono ambienti con umidità controllata e temperature costanti, che favoriscono una maturazione lenta e omogenea, migliorando la qualità organolettica del prodotto. Questo tipo di affinamento permette di ottenere formaggi e salumi con una texture più morbida e un sapore più intenso, caratteristiche che non potrebbero essere raggiunte in un ambiente industriale”. Un percorso di maturazione che funziona particolarmente con alcuni presidi laziali, quali il Pecorino Romano Dop; il Conciato di San Vittore, un formaggio raro e prezioso, alla cui riscoperta ha contribuito lo stesso Mancino; la Caciottina massaggiata di Amaseno; il Guanciale, immancabile per la preparazione dei piatti più iconici della tradizione, dall’amatriciana alla carbonara; i Salumi da allevamento allo stato brado, che rispecchiano l’impegno verso la qualità e il benessere degli animali; il Prosciutto di Bassiano, un’eccellenza riconosciuta a livello nazionale. Accanto ai formaggi e salumi tradizionali, Vincenzo Mancino introdurrà nuove affinature originali, create sfruttando le caratteristiche uniche delle grotte.


All’interno ci saranno anche esposizioni artistiche, con mostre temporanee che arricchiranno l’esperienza, spaziando dalle opere materiche alle fotografie. Si inizierà con l’esposizione delle opere scultoree del ceramista Riccardo Monachesi, che per il materiale utilizzato si connette in maniera speciale al luogo, il Monte dei Cocci, in cui è immerso Taste’accio.

Vino, 20 settembre a Mestre “Giornata nazionale per il sociale” di Ais

Vino, 20 settembre a Mestre “Giornata nazionale per il sociale” di AisMilano, 18 set. (askanews) – Il 20 settembre a Mestre si svolgerà la seconda “Giornata nazionale Ais per la sostenibilità e il sociale”, intitolata “Ais Ets: fondare valori futuri su basi sostenibili e solidali”. Inclusione, solidarietà, attenzione ai diritti dei più fragili e sostenibilità rappresentano il fil rouge della Giornata che l’Associazione italiana sommelier (Ais) ripropone anche quest’anno sotto l’insegna di “Ais4Aid” dopo il successo del 2023.


L’iniziativa, che si tiene alle 10 al Novotel Venezia Mestre Castellana di via Ceccherini e che si avvale del patrocinio della Regione Veneto, vedrà i saluti del presidente nazionale Sandro Camilli, di quello del Veneto, Gianpaolo Breda, a cui seguiranno gli interventi di Gianluca Cornelio Meglio, di Carlos Veloso dos Santos, di Enrico Tacchini e di Raffaele Massa. La mattinata proseguirà con la presentazione del progetto “Adotta una vigna con Ais Veneto” da parte di Piero Pellegrini e Gianpaolo Breda, e si concluderà con l’intervento di Camillo Privitera, responsabile Area eventi di Ais. Nel pomeriggio si svolgerà inoltre il Concorso “Miglior sommelier del Veneto”, con la proclamazione del vincitore e l’assegnazione dei premi.