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Autore: Redazione StudioNews

Annunciati vincitori Premi Balzan 2024: scienza e sostenibilità

Annunciati vincitori Premi Balzan 2024: scienza e sostenibilitàMilano, 9 set. (askanews) – Sono stati annunciati i vincitori dei Premi Balzan 2024. A comunicarli a Milano la presidente della Fondazione Internazionale Balzan “Premio”, Maria Cristina Messa, e la presidente del Comitato Generale Premi Balzan, Marta Cartabia.


L’australiano John Braithwaite, dell’Australian Natonal University, ha ricevuto il riconoscimento per la Giustizia riparativa. “Per il suo contributo allo sviluppo teorico e alla diffusione della prassi della giustizia riparativa contemporanea – recita la motivazione – per il suo impegno a servizio delle istituzioni e della costruzione sociale, per il suo lavoro di alta divulgazione scientifica ed editoriale, per la sua dedizione alla crescita culturale delle più giovani generazioni nei valori della giustizia riparativa”. La tedesca-americana Lorraine Daston, del Max Planck Institute for the History of Science di Berlino, ha vinto il premio per la Storia della scienza moderna e contemporanea. “Per l’ampiezza, l’originalità e la varietà del suo lavoro, che a saputo evidenziare le rappresentazioni mentali e i valori alla base dell’attività di ricerca in una vasta gamma di campi del sapere – si legge nella motivazione -; per il numero e la qualità dei suoi articoli e dei suoi libri, che hanno aperto nuove strade nella storia dell’epistemologia delle scienze; per il suo contributo alla formazione di generazioni di ricercatrici e ricercatori e per il suo sostegno a progetti di ricerca innovativi”.


A Michael N. Hall, svizzero americano dell’Università di Basilea, è andato il premio Balzan per i meccanismi biologici dell’invecchiamento. La motivazione spiega: “Per i contributi innovativi alla comprensione dei meccanismi molecolari che regolano la crescita cellulare. Michael Hall ha scoperto due proteine, TOR1 e TOR2, eh regolano la crescita cellulare e il metabolismo in risposta ai nutrienti. Queste svolgono un ruolo centrale nel processo di invecchiamento e nello sviluppo di malattie legate all’invecchiamento, come il cancro, il diabete e le patologie cardiovascolari”. Il quarto riconoscimento è andato all’americano Omar Yaghi della University of California Berkeley per i materiali nanoporosi per applicazioni ambientali. La motivazione: “Per i rivoluzionari contributi alla scoperta e allo sviluppo di materiali a struttura nanoporosa e per l’avanzamento delle loro applicazioni nella cattura del carbonio, nell’immagazzinamento dell’idrogeno e nell’estrazione dell’acqua dall’aria del deserto. Yaghi ha sviluppato principi fondanti di progettazione, fondamentali e innovativi metodi di sintesi, creando due ampie classi di materiali nanoporosi: le strutture metallo-organiche e le strutture organiche covalenti. Questi materiali pionieristici sono ora in prima linea negli sforzi globali per affrontare le sfide critiche di sostenibilità e ambiente che il nostro pianeta sta affrontando”.


Il valore di ogni Premio Balzan è di 750mila Franchi svizzeri, pari a circa 800mila euro. “Anche quest’anno – ha detto Marta Cartabia – metà dell’ammontare dei premi verrà utilizzato dal vincitore per finanziare progetti di ricerca”. L’ex ministra della Giustizia ha poi annunciato le materie che saranno premiate nel 2025, perché, come è consuetudine dei Premi Balzan, queste cambiano ogni anno: Storia dell’arte contemporanea; Scienze dell’antichità: Democrazia ateniese rivisitata; Atomi e misura ultraprecisa del tempo; Terapia genica o con cellule geneticamente modificate. Anche per il prossimo anno i premi avranno lo stesso valore economico. La consegna dei premi 2024 avverrà nei giorni 21-22 novembre a Roma, al Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

In 2023 agricoltura 4.0 cresce del 19%, aziende puntano su AI

In 2023 agricoltura 4.0 cresce del 19%, aziende puntano su AIRoma, 9 set. (askanews) – I processi basati sull’intelligenza artificiale guideranno la trasformazione del settore agroalimentare, ma resta centrale l’esigenza di fornire maggiore supporto alle piccole e medie imprese nei processi di transizione digitale. E’ quanto emerge da una ricerca dell’Osservatorio Smart AgriFood della School of Management del Politecnico di Milano e del Laboratorio RISE dell’Università degli Studi di Brescia, presentata stamattina nel corso della seconda giornata di Agrifood Future 2024, la manifestazione organizzata da Unioncamere e dalla Camera di Commercio di Salerno.


Nel 2023, il mercato dell’Agricoltura 4.0 in Italia ha raggiunto un valore di 2,5 miliardi di euro, segnando un incremento del 19% rispetto all’anno precedente. Nonostante la crescita inferiore rispetto al periodo 2021-2022 (+31%), il settore continua a mostrare un interesse vivace per le soluzioni digitali, con un aumento delle soluzioni innovative disponibili sul mercato (+10%) e dei provider tecnologici (+13%). La tracciabilità digitale si conferma uno strumento chiave per garantire trasparenza e sostenibilità lungo la filiera agroalimentare. Il mercato delle soluzioni digitali per la tracciabilità è in forte crescita, con un incremento del 22% nel 2023. Si punta soprattutto a tecnologie come l’Internet of Things, il Cloud e la Blockchain.


Oggi, le aziende agricole si stanno focalizzando su soluzioni di software necessarie per l’integrazione dei dati e la gestione efficiente delle risorse. Ma è necessario ampliare la conoscenze di queste soluzioni tecnologiche. Ad esempio il carbon farming, pratica agricola che mira a catturare e immagazzinare carbonio nel suolo per ridurre le emissioni di gas serra e preservare la biodiversità, resta limitata in Italia, con solo il 22% delle aziende agricole che dichiara di conoscerla e solo il 9% che lo adotta effettivamente. “Il futuro dell’agricoltura italiana passa inevitabilmente attraverso l’integrazione di tecnologie avanzate e l’intelligenza artificiale – ha detto il direttore scientifico dell’evento Alex Giordano – Questi strumenti non sono solo un’opportunità per aumentare la produttività, ma soprattutto per rendere le nostre pratiche agricole più sostenibili ed efficienti. Grazie all’AI, possiamo ottimizzare l’uso delle risorse naturali, ridurre gli sprechi e migliorare la gestione dei dati, garantendo una maggiore trasparenza lungo tutta la filiera agroalimentare”.

Venezia 81, presentato il trailer di “Un posto sicuro”

Venezia 81, presentato il trailer di “Un posto sicuro”Roma, 9 set. (askanews) – Dopo l’anteprima all’ultima edizione di Marateale – Premio internazionale Basilicata, nell’ambito degli eventi della 81ª Mostra Internazionale del Cinema di Venezia è stato presentato l’attesissimo trailer di Un posto sicuro, film diretto da Luca Tartaglia e prodotto da Imagine the stars e Giacorox Film, in uscita nel 2025. La proiezione ha catturato l’attenzione del pubblico, offrendo un primo sguardo a quello che si preannuncia essere un thriller intenso e coinvolgente.


La trama segue cinque amici in fuga da una misteriosa pandemia, alla ricerca di rifugio in una villa isolata che, inizialmente, sembra essere la loro unica via di salvezza. Tuttavia, quello che doveva essere un luogo sicuro si trasforma rapidamente in un incubo, dove segreti sepolti e presenze oscure emergono, mettendo in discussione la loro sopravvivenza e la loro fiducia reciproca. Durante la presentazione, tenutasi presso lo spazio Hollywood Celebrities Village della Hollywood Communication di Mary Calvi e Antonio Lange, sono intervenuti il regista Luca Tartaglia, la produttrice Monica Bartolucci, l’autore delle musiche Eduardo Cioffi e i protagonisti del film: Reyson Grumelli, Alice Fiorentini, Luce Cardinale, Nicole Giacomasso e Mirco Di Centa. Nel corso dell’evento, moderata dalla conduttrice Barbara Politi, il team creativo ha condiviso le proprie esperienze di lavoro su questo progetto, svelando dettagli sulla produzione e le sfide affrontate durante le riprese.


“Un posto sicuro è stato un progetto ambizioso sin dall’inizio. Abbiamo voluto raccontare una storia che esplorasse le dinamiche umane in condizioni estreme, mantenendo alta la tensione emotiva e psicologica” ha dichiarato Monica Bartolucci, aggiungendo: “Come Imagine the Stars, siamo orgogliosi di aver lavorato con un team eccezionale, sia davanti che dietro la macchina da presa. Questo film rappresenta una sfida produttiva importante, ma anche un’opportunità per portare una storia originale e coinvolgente al pubblico. Non vediamo l’ora di condividerlo nel 2025 e di vedere la reazione del pubblico in sala.” Il film promette di portare una nuova visione nel panorama cinematografico, affrontando temi come la sopravvivenza, la paura dell’ignoto e il fragile equilibrio tra umanità e istinto. Un posto sicuro sarà distribuito nelle sale cinematografiche nel 2025, offrendo al pubblico un’esperienza avvincente che mescola tensione, suspense e profonda introspezione psicologica.

A Bologna dal 10 settembre congresso Società di genetica agraria

A Bologna dal 10 settembre congresso Società di genetica agrariaRoma, 9 set. (askanews) – Focus sulle nuove frontiere della genetica delle piante coltivate della 67esima edizione del Congresso annuale della Società italiana di Genetica Agraria (Siga), che si terrà dal 10 al 13 settembre all’Università di Bologna. L’appuntamento, intitolato Expanding frontiers for crop genetics, è organizzato dal Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-alimentari dell’Alma Mater, insieme al Centro di Ricerca Cerealicoltura e Colture industriali del CREA.


Ad aprire i lavori saranno Silvio Salvi, coordinatore e docente del nuovo Corso di laurea magistrale in Biotecnologie agrarie vegetali dell’Alma Mater, oltre che presidente della Siga, e organizzatore del congresso, insieme a Roberto Tuberosa, docente di Biotecnologie Genetiche Vegetali. Con loro ci sarà anche Nicola Pecchioni, Direttore del CREA – Centro di Ricerca Cerealicoltura e Colture industriali, e Maurizio Martina, ex ministro dell’Agricoltura ed ora vicepresidente della Fao. Nel corso dell’evento si parlerà dalle applicazioni delle varie tecniche genomiche per la selezione di nuove piante allo studio dei meccanismi genetico-molecolari coinvolti nello sviluppo del frutto e del seme, della qualità nutrizionale, della difesa dai parassiti, della reazione della pianta agli stress ambientali.


In programma c’è anche una sessione dedicata all’interazione tra ricerca pubblica ed aziende, mentre alla discussione su come presentare al pubblico ed al consumatore gli avanzamenti della ricerca nel campo della genetica agraria sarà dedicata una tavola rotonda con rappresentanti dell’intera filiera di produzione agraria e con la partecipazione del senatore Luca De Carlo, presidente della Commissione Agricoltura e Produzione Agroalimentare al Senato. “Grazie alla presenza di esperti nazionali ed internazionali, faremo anche il punto sulle nuove applicazioni dell’intelligenza artificiale alla genetica agraria, al miglioramento genetico e allo studio della biodiversità: saranno discusse le sfide ed opportunità legate agli impatti che queste innovazioni avranno nella società civile”, spiega in una nota il direttore del CREA Cerealicoltura e Colture industriali Nicola Pecchioni.

Draghi a Bruxelles: “L’Ue agisca o sarà una lenta agonia”

Draghi a Bruxelles: “L’Ue agisca o sarà una lenta agonia”Roma, 9 set. (askanews) – Il destino che l’Europa si trova di fronte nel caso in cui non intervenga adeguatamente è quello di “una lenta agonia”. Lo ha affermato l’ex presidente del Consiglio italiano, Mario Draghi, rispondendo con una battuta a una domanda sul rapporto su crescita e produttività che ha presentato oggi durante una conferenza stampa a Bruxelles. “No, non penso che sia così”, ha detto a chi gli chiedeva se l’Ue fosse di fonte a una situazione del tipo ‘agisci o muori’. “Non è un momento fai così o muori: è un momento fai così oppure è una lenta agonia”, ha detto.


Draghi ha fatto l’esempio del reddito reale disponibile delle famiglie, che negli ultimi 15-20 anni negli Usa è cresciuto due volte rispetto all’Europa. “Potrei andare avanti su diverse metriche. Sarà una lenta agonia saremo una società che con l’invecchiamento fondamentalmente si restringe. Ma l’impressione di una morte immediata è nascosta dal fatto che questa torta che si restringe – ha osservato – si divide tra sempre meno persone”. E solo quando si va su “questioni importanti” si ha una maggiore percezione del problema. In ogni caso, in Europa “la situazione è davvero preoccupante. La crescita ha rallentato per un lungo periodo e ora il quadro del commercio globale è cambiato, sta rallentando. Vogliamo preservare il nostro modello sociale ma gli investimenti necessari sono massicci”, ha sottolineato Draghi, durante la conferenza stampa di presentazione del rapporto sulla competitività dell’Ue presentato oggi a Bruxelles assieme alla Commissione europea. Secondo Draghi le analisi e le proposte illustrate nello studio presentano essenzialmente due elementi chiave: “urgenza e concretezza”, ha detto.


L’innovazione e la necessità di colmare il divario che l’Europa accusa su questo versante con Stati Uniti e Cina rappresentano il primo e più importante capitolo delle tre aree di intervento, individuate dal rapporto curato da Mario Draghi per rilanciare crescita economica e produttività nell’Unione europea. Nella sua presentazione dello studio, durante la conferenza stampa a Bruxelles, l’ex presidente del Consiglio italiano e della Bce ha rilevato che nel 2021 le imprese europee tecnologiche hanno complessivamente speso su ricerca e sviluppo 270 miliardi di euro in meno delle loro rivali statunitensi. Un nodo chiave è poi rappresentato dal fatto che molte imprese europee spesso preferiscono reperire capitali negli Stati Uniti, piuttosto che in Europa.


Il secondo ambito di intervento è rappresentato dalla decarbonizzazione da portare avanti assieme a un aumento della competitività. Draghi ha messo in guardia dal rischio di non coordinare “gli ambiziosi obiettivi climatici” dell’Ue con la necessità di preservare competitività e crescita. Il terzo ambito di intervento è quello di aumentare la sicurezza degli approvvigionamenti e ridurre le dipendenze dall’esterno. E l’Unione europea ha anche bisogno di un titolo di debito pubblico comune. “Serve un asset sicuro comune? La risposta è sì. Sapete tutti come la penso: è uno strumento funzionale per raggiungere i nostri obiettivi”, ha affermato Draghi. Su questo “serve una valutazione comune su quali siano i pericoli e le ricadute. E questo è un ambito in cui i Paesi membri devono mettersi d’accordo”, ha concluso.

3 appuntamenti tra Piemonte e Lombardia per progetto Lost Eu

3 appuntamenti tra Piemonte e Lombardia per progetto Lost EuRoma, 9 set. (askanews) – Dopo la partecipazione all’evento di luglio ad Alba in occasione di Collisioni Festival, il progetto LoST EU sarà protagonista a settembre di tre appuntamenti tra Piemonte e Lombardia. Il programma di promozione sostenuto dell’Unione Europea sul tema sostenibilità e promozione delle piccole denominazioni casearie sarà infatti ospite il 25 e 26 settembre della fiera B2Cheese di Bergamo, riservata a buyer e operatori della filiera lattiero-casearia.


Nello stesso periodo LoST sarà anche protagonista nell’ambito di Terra Madre, in programma a Torino dal 26 al 30 settembre. Durante questi eventi sarà possibile conoscere e degustare tutte le otto DOP di Lost: il Murazzano, il Roccaverano, l’Ossolano dal Piemonte, il Puzzone di Moena dal Trentino, lo Strachitunt dalla Lombardia, la Vastedda della Valle del Belice, il Pecorino Siciliano dalla Sicilia, e il Provolone del Monaco dalla Campania. Tre appuntamenti molto importanti per il progetto di promozione LoST, che proseguirà nei prossimi mesi con un fitto calendario di eventi, sia in Italia che all’estero, toccando città come Stoccolma, Amburgo e Berlino.

Draghi: “L’Ue agisca o sarà una lenta agonia”

Draghi: “L’Ue agisca o sarà una lenta agonia”Roma, 9 set. (askanews) – Il destino che l’Europa si trova di fronte nel caso in cui non intervenga adeguatamente è quello di “una lenta agonia”. Lo ha affermato l’ex presidente del Consiglio italiano, Mario Draghi, rispondendo con una battuta a una domanda sul rapporto su crescita e produttività che ha presentato oggi durante una conferenza stampa a Bruxelles. “No, non penso che sia così”, ha detto a chi gli chiedeva se l’Ue fosse di fonte a una situazione del tipo ‘agisci o muori’. “Non è un momento fai così o muori: è un momento fai così oppure è una lenta agonia”, ha detto.


Draghi ha fatto l’esempio del reddito reale disponibile delle famiglie, che negli ultimi 15-20 anni negli Usa è cresciuto due volte rispetto all’Europa. “Potrei andare avanti su diverse metriche. Sarà una lenta agonia saremo una società che con l’invecchiamento fondamentalmente si restringe. Ma l’impressione di una morte immediata è nascosta dal fatto che questa torta che si restringe – ha osservato – si divide tra sempre meno persone”. E solo quando si va su “questioni importanti” si ha una maggiore percezione del problema.

Cittadinanza, Tajani: è una sciocchezza dire che apriamo a sinistra

Cittadinanza, Tajani: è una sciocchezza dire che apriamo a sinistraRoma, 9 set. (askanews) – “Presenteremo ai nostri alleati progetto per migliorare regole per concedere la cittadinanza. Che io possa pensare di aprire a sinistra è una sciocchezza sesquipedale. Un centrodestra moderno deve guardare alla realtà della nostra società”. Lo ha detto il ministro degli esteri e segretario di Fi Antonio Tajani parlando della riforma della legge della cittadinanza in una conferenza stampa.


“Non faccio moine con nessuno. Sto costruendo con la classe dirigente di Fi un progetto politico per allargare i confini del centrodestra. Le battaglie politiche si vincono al centro. Vogliamo far vincere i valori nei quali ci riconosciamo. Quando parliamo di diritti che si conquistano dobbiamo dire che è un diritto sacrosanto di chi ha studiato con profitto nelle scuole italiane l’italiano, la storia, la geografia, sa chi è Dante, l’educazione civica come previsto dalla ministro della Lega Valditara, diventare cittadino dopo 10 anni di scuola dell’obbligo. È il metodo migliore per concedere la cittadinanza italiana a chi è figlio stranieri, un modo molto più serio di concederla soltanto a chi è stato in Italia fino a 18 anni. Stiamo lavorando per approfondire il tema”. “Non voglio fare polemica, noi non polemizziamo mai sulle proposte di altri: siamo tre partiti e abbiamo idee differenti, poi si discute e si trova un accordo. Penso che una forza politica seria debba porsi il tema della cittadinanza per tutelare il diritto di 500mila studenti figli di stranieri”, ha spiegato Tajani ricordando che “al punto 6 del programma di centrodestra si parla di integrazione economica e sociale di immigrati regolari”.


“Non facciamo nessun regalo alla sinistra che invece vuole lo Ius soli su cui non siamo d’accordo: è una proposta demagogica. Non siamo d’accordo neanche con lo ius scholae: noi parliamo di una proposta che concede la cittadinanza al termine della scuola dell’obbligo, cioè due anni prima rispetto a quello che dice la legge attuale”, ha chiarito. Ma “se avessimo avuto l’idea di revocare la cittadinanza a chi delinque avremmo presentato una proposta di legge”, così il ministro degli Esteri e segretario di Fi, Antonio Tajani, risponde a chi gli chiede se è d’accordo con la proposta della Lega di revocare la cittadinanza italiana a chi commette reati.

Contas firma in Cina accordo cooperazione agricola nello Shandong

Contas firma in Cina accordo cooperazione agricola nello ShandongRoma, 9 set. (askanews) – Il Contas, il Consorzio di Tutela dell’Agnello di Sardegna Igp, ha firmato in Cina un accordo di collaborazione per il miglioramento agricolo della provincia cinese dello Shandong e della Sardegna grazie all’esplorazione di nuovi modelli, percorsi, per lo sviluppo agricolo moderno e la cooperazione internazionale. L’accordo è stato firmato il 5 settembre scorso a Jinan, in Cina, dal presidente di Contas, Battista Cualbu e da quello della Shandong Animal Husbandry Association, Lu Yan, alla presenza del governatore della provincia dello Shandong Zhou Naixiang e del Ceo della Banca di Cina Lin Jingzhen.


L’accordo determina forme di collaborazione come la promozione attiva della cooperazione nell’ambito della zootecnia tra Italia e Cina, sfruttando il rispettivo know-how e le rispettive risorse; l’impegno del Consorzio a coordinare attivamente la cooperazione commerciale tra l’associazione cinese e le imprese zootecniche italiane, illustrando la normativa italiana e fornendo supporto commerciale, nonché consulenza tecnica e servizi di supporto alla Shandong Animal Husbandry Association per garantire una cooperazione agevole. La Cina, e in particolare la provincia dello Shandong (la più importante realtà agricola dello stato), guarda con interesse al mondo agropastorale sardo: le pecore da latte e la produzione di Agnello di Sardegna Igp in particolare, la selezione genetica, i metodi di allevamento e la sostenibilità delle produzioni, sono stati il motivo che ha portato la Filiale della Banca di Cina nello Shandong a invitare i rappresentanti del Consorzio di Tutela, in occasione della Boc’s Shandong Week.


“Un’occasione importante per noi – commenta Battista Cualbu – Un’apertura straordinaria che è per noi un segnale importante, con l’auspicio che si riprenda il dialogo con questo paese fondamentale per ciò che riguarda l’agroalimentare”. “La partecipazione a questo evento risponde a pieno agli obiettivi del nostro consorzio che ha intrapreso da tempo un percorso di internazionalizzazione – spiega invece Alessandro Mazzette, direttore del Contas -, abbiamo firmato un accordo per condividere i nostri metodi di allevamento sostenibili e etici”.

Ue, quali sono i punti chiave del rapporto Draghi sulla competitività

Ue, quali sono i punti chiave del rapporto Draghi sulla competitivitàRoma, 9 set. (askanews) – Innovazione, energia, sicurezza geopolitica e degli approvvigionamenti di materie prime e critiche; assieme a competitività, da portare avanti assieme alla decarbonizzazione, riduzione delle dipendenze e delle vulnerabilità esterne, rafforzamento delle capacità industriali su spazio e difesa, potenziamento dei mezzi di finanziamento e, infine, dei processi di governo dell’Unione europea. Sono gli elementi chiave toccati dal rapporto presentato oggi da Mario Draghi, in occasione di una conferenza stampa congiunta assieme alla presidente della commissione europea, Ursula von der Leyen.


L’analisi, di circa 65 pagine, intitolata “Il futuro della competitività europea” parte da un esame del quadro in cui si trova l’Europa e delle sfide che ha davanti, sintetizzate in tre capitoli: accelerare l’innovazione e trovare nuovi “motori” di crescita; abbassare i prezzi dell’energia continuando il processo di decarbonizzazione e di aumento dell’economia circolare; terzo, adattarsi a un mondo di geopolitica meno stabile in cui le dipendenze esterne stanno diventando vulnerabilità e in cui non ci si può più permettere di affidare ad altri a propria sicurezza. Lo studio presentato dall’ex presidente del Consiglio e della Bce analizza possibili strategie per chiudere il divario di innovazione che l’Europa accusa rispetto ai suoi maggiori competitori, guarda alle cause degli elevati prezzi dell’energia e a possibili soluzioni parallelamente alle sfide.


Un capitolo è dedicato alle vulnerabilità e alle dipendenze sugli approvvigionamenti esterni, ma anche alla necessità di procedere a un rafforzamento delle capacità industriali nei settori di difesa e aerospaziale. Il penultimo capitolo, il quinto, riguarda il tema di come finanziare gli investimenti in cui un elemento critico individuato è quello dell’attuale incompletezza dell’Unione dei mercati dei capitali, così come la necessità di trovare alcuni strumenti di finanziamento comune per massimizzare la crescita di produttività.


L’ultimo capitolo riguarda il rafforzamento dei processi di governo dell’Unione europea, partendo dalla considerazione che una nuova strategia industriale non riuscirà ad avere successo senza cambiamenti in parallelo nell’architettura e nel funzionamento dell’Unione. In particolare viene raccomandata la creazione di un nuovo quadro di coordinamento sulla competitività che dovrebbe focalizzarsi sulle priorità strategiche, la necessità di semplificazione delle procedure, nell’ambito del quale viene raccomandata di la creazione di un nuovo vicepresidente della Commissione responsabile della semplificazione, e un taglio degli oneri burocratici a favore delle Pmi.