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Autore: Redazione StudioNews

Formazione, al via Academy Talent Garden per laureati Stem

Formazione, al via Academy Talent Garden per laureati StemRoma, 4 set. (askanews) – Il 30 settembre prenderà il via Oracle Customer Experience, l’Academy di Talent Garden, in collaborazione con NTT DATA, rivolta a 25 laureati/e e laureandi/e di età inferiore a 30 anni in materie STEM, in particolare matematica, fisica, statistica, informatica, ingegneria informatica, ingegneria delle telecomunicazioni. L’Academy, della durata di 5 settimane, online e in presenza a Roma, è un percorso formativo interamente gratuito per tutti i partecipanti finanziato con borse di studio messe a disposizione da NTT DATA, che prevede anche la possibilità di assunzione al termine del percorso presso le sedi di Roma e Napoli.


Il percorso formativo consentirà di acquisire competenze avanzate nell’analisi e ottimizzazione dei processi aziendali, ma anche nell’utilizzo delle tecniche avanzate di analisi dei dati tramite l’uso di strumenti e piattaforme tra le più innovative, come Oracle CRM e Sales Cloud, Oracle Integration Cloud (OIC) e Oracle Eloqua. Possono candidarsi laureandi/e o laureati/e under 30 in materie scientifiche che verranno selezionati/e attraverso un apposito iter volto a valutare non solo il background accademico, ma anche la motivazione, la curiosità e la passione verso i temi legati alla digital transformation.


“La nostra Academy rappresenta un’occasione straordinaria di formazione che consentirà ai neolaureati/e di acquisire competenze di Customer Relationship Management, oltre ad avere l’occasione di ricevere una proposta di lavoro, al termine del percorso”, spiega Irene Boni, CEO Global di Talent Garden, azienda leader in Europa per la formazione digitale e l’innovazione tecnologica. Anna Amodio, Head of People & Culture di NTT DATA, afferma: “Da sempre investire nella formazione dei giovani è una priorità per NTT DATA, per il futuro della nostra azienda e per contribuire allo sviluppo del Paese. Pensiamo che questa Academy possa offrire a giovani talenti l’opportunità di acquisire le competenze più innovative per affrontare con successo l’ingresso nel mondo del lavoro”.

Giani contro congresso Casa Pound a Grosseto: “vadano altrove”

Giani contro congresso Casa Pound a Grosseto: “vadano altrove”Firenze, 4 set. (askanews) – “E’ veramente inopportuno, qualcosa di assurdo, il congresso nazionale di Casa Pound”, in programma a Grosseto dal 5 all’8 settembre. Lo afferma il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. L’iniziativa, secondo Giani, “crea solo problemi”.


“La Toscana attraverso di me -continua Giani- vede CasaPound con connotati e caratteristiche che si richiamano al fascismo. I loro congressi vadano a farli da un’altra parte, perché vanno a inficiare l’equilibrio della vita della società civile. Sento parlare di minacce, di atteggiamenti che portano solo problemi alla nostra società. Casa Pound, per cortesia, in Toscana, i suoi congressi non li vogliamo”, conclude il presidente della Toscana, riferendosi alle lettere minatorie che avrebbero ricevuto gli organizzatori, come Anpi, di una contromanifestazione antifascista.

Caso Sangiuliano, Maria Rosaria Boccia pubblica sui social mail sulla nomina e biglietti aerei

Caso Sangiuliano, Maria Rosaria Boccia pubblica sui social mail sulla nomina e biglietti aereiRoma, 4 set. (askanews) – Dopo il chiarimento di ieri a palazzo Chigi di Gennaro Sangiuliano alla premier Giorgia Meloni, Maria Rosaria Boccia torna a parlare sui social dei suoi rapporti con il ministro della Cultura. Sul suo canale Instagram Boccia ha pubblicato vari screenshot: una mail (del 10 luglio) tra dirigenti del Mic in cui si parla della sua “nomina quale Consigliere del Ministro ‘PER I GRANDI EVENTI’”; una seconda mail (del 15 luglio) inviata da Narda Frisoni (capo Segreteria del ministro) con allegate carte d’imbarco per biglietti aerei di Sangiuliano e Boccia; una terza mail (del 4 Luglio) sempre di Frisoni sull’organizzazione della “cerimonia di consegna chiavi della città di Pompei”.


Boccia ha pubblicato anche l’audio di una telefonata con “il dottor Mazza” – Antonio Mazza, dirigente del ministero della Cultura – per poi concludere i sui post parlando dei Ray-Ban Stories, “gli occhiali smart di Facebook che catturano foto, video e funzionano da auricolari. Quando ciò viene fatto si accende un piccolo LED bianco disposto vicino alla lente destra. Nulla di illegale!”. “Non ho nemmeno un sito Facebook o Twitter perché i social sono molte volte fonte di equivoci e fake news. Certamente rivolgerei un invito alla cautela quando si occupano posti di responsabilità. Questo non significa che la mia sia una critica. Vedremo da come andrà la vicenda”. Lo ha detto il ministro della giustizia, Carlo Nordio, nel corso del suo intervento come ospite a Sky Tg24 rispondendo ad una domanda su un eventuale consiglio per il ministro Sangiuliano.

Ucraina, si è dimesso il ministro degli Esteri Kuleba. Il governo Zelensky si prepara al rimpasto

Ucraina, si è dimesso il ministro degli Esteri Kuleba. Il governo Zelensky si prepara al rimpastoRoma, 4 set. (askanews) – Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha presentato la lettera di dimissioni. Lo ha riferito oggi il presidente del Parlamento, Ruslan Stefanchuk, citato dal Kiev Independent.


Come anticipato ieri da David Arakhamia, esponente di spicco del partito del presidente Volodymyr Zelensky, Kiev si prepara a un rimpasto di governo che interesserà più della metà dei ministri. Ieri avevano presentato le proprie dimissioni i ministri della Giustizia, dell’Ambiente e delle Industrie Strategiche.

IIC Parigi, in mostra “Iosonovulnerabile” di Sergio Mario Illuminato

IIC Parigi, in mostra “Iosonovulnerabile” di Sergio Mario IlluminatoRoma, 4 set. (askanews) – Dal 3 ottobre al 29 novembre 2024, l’Istituto Italiano di Cultura a Parigi presenta IOSONOVULNERABILE, fallire è una conquista – arte è amare l’errore, una pratica performativa transdisciplinare curata da Sergio Mario Illuminato, che spazia dalla più recente sperimentazione artistica alla creatività emergente delle scuole e delle accademie europee. L’inaugurazione dell’iniziativa avrà luogo giovedì 3 ottobre alle ore 18:00 presso la sede dell’Istituto, Hôtel de Galliffet, al 50 rue de Varenne.


IOSONOVULNERABILE è un viaggio attraverso l’arte e la vulnerabilità compiuto in diversi capitoli. Iniziato attraverso una residenza d’artista all’ex Carcere Pontificio di Velletri lo scorso gennaio, il progetto prosegue a Parigi per poi continuare, il prossimo novembre, a Roma, presso gli spazi del Museo Storico di Villa Altieri. Nella prestigiosa cornice francese, un gruppo di artisti di ‘materia viva’ comporrà un mosaico espressivo, utilizzando formati e linguaggi transdisciplinari per esplorare il tema della vulnerabilità umana come strumento di coesione sociale e civile. Pittura-scultura e fotografia-cinema dialogheranno con la realtà, invitando il visitatore a guardare oltre gli incubi del ventunesimo secolo e a cercare stimoli più profondi per illuminare futuri alternativi. Nel giardino progettato dall’architetto Luigi Moretti, gli Organismi Artistici Comunicanti, caduti dal cielo con una presenza fragile e informale, evocheranno le ‘rovine’ della quotidianità contemporanea, mentre la luce naturale metterà in risalto scatti fotografici di Terre Rare, immerse tra celle decadenti e scritte incise dai reclusi. La musica e il suono, elementi cruciali dell’installazione, accompagneranno il pubblico in un’esperienza sensoriale completa, ispirata alle teorie di Maurice Merleau-Ponty.


L’evento inaugurale sarà aperto dal Direttore dell’Istituto, Antonio Calbi, e dal curatore Sergio Mario Illuminato. A seguire, in anteprima la visione privata del cortometraggio Vulnerare, opera attualmente in concorso in alcuni dei principali festival internazionali, che sarà introdotta da Giulio Casini. docente della Libera Università del Cinema di Roma. Infine, il pubblico potrà ‘immergersi’ negli Organismi Artistici Comunicanti installati nel giardino dell’Istituto, accompagnati da una degustazione del vino siciliano Pietradolce, originario delle terre dell’Etna. La cultura è occasione di formazione e di crescita e a volte anche di lotta contro le ingiustizie. Il primo passo per farlo è accettare le nostre stesse fragilità. In un mondo che continua a richiedere la perfezione, noi scegliamo di esaltare la vulnerabilità, la bellezza del gesto semplice, puro. (Antonio Calbi, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Parigi) Per Marco Maria Cerbo, Capo dell’Unità per il coordinamento degli Istituti italiani di cultura del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, IOSONOVULNERABILE rappresenta un esempio riuscito di collaborazione tra istituzioni pubbliche e non-profit che operano per la promozione e la diffusione della conoscenza del bene artistico e dell’accessibilità dell’arte a un ampio pubblico.


“I dispositivi artistici presentati in questo progetto – afferma Sergio Mario Illuminato – sono stati concepiti come ‘capsule’ storiche di una bellezza e di perfezione divenute effimere; scagliate da Prometeo, vogliono fungere ancora-una-volta da catalizzatori per rigenerare spazi più profondi, simili a fuochi sotterranei, che riconducono alle profondità dell’umanità e, da lì, all’infinito del cielo”. La collaborazione ormai triennale con IOSONOVULNERABILE rafforza il nostro costante impegno nel costruire modelli di sviluppo umano e collettivo che rispecchino la complessità e la bellezza della nostra esistenza. Pierluigi Sanna, ViceSindaco Città Metropolitana di Roma Capitale.


Tra i dispositivi artistici sarà presente Jonchets, o Sciangai, un’opera collettiva, a cura delle giovani artiste dell’Accademia di Belle Arti di Roma, che invita a non arrendersi di fronte alle crisi sociali e ambientali contemporanee. Sta a tutti noi – dichiarano – provare a sfilare dalla complessità della quotidianità, ad uno ad uno, il maggior numero possibile di paure e fragilità, cercando un movimento di con-tatto ed e-mozione.

Sul lato nascosto della Luna tracce di crateri ormai sepolti

Sul lato nascosto della Luna tracce di crateri ormai sepoltiRoma, 4 set. (askanews) – A 55 anni dallo sbarco dell’Apollo 11, la Luna continua a svelarsi nel suo lato oscuro agli scienziati ancora oggi impegnati nello studio del satellite naturale della Terra. Per la prima volta, una ricerca internazionale ha identificato più di 20 strutture legate a crateri ora sepolti e diverse stratificazioni inclinate nella regolite, lo strato di materiale composto da polvere, roccia e detriti, che si trova sulla superficie della Luna ed è il risultato di millenni di impatti di meteoriti e di processi erosivi.


A coordinare il team di ricercatori è il gruppo di Geofisica Applicata del professore Michele Pipan del Dipartimento di Matematica, Informatica e Geoscienze dell’Università di Trieste. Gli scienziati hanno interpretato le strutture geologiche a una profondità di oltre 30 metri dalla superficie lunare, analizzando i dati radar raccolti dalla missione cinese Chang’e-4 dal 2019, attraverso il primo rover atterrato sulla faccia nascosta della Luna, e integrandoli con misure da sensori remoti. L’indagine – spiega Units – ha interessato una parte del cratere Van Kármán, situato all’interno del South Pole-Aitken Basin, una zona inesplorata del satellite con un diametro di oltre 180 km ora al centro di nuove rivelazioni geologiche. Per la prima volta, nelle fasi di raccolta ed elaborazione dei dati, i ricercatori hanno utilizzato algoritmi di deep learning basati sull’intelligenza artificiale, che hanno permesso di esaminare i dati radar in modo molto più preciso e oggettivo rispetto al passato, scoprendo caratteristiche ed evoluzione del lato nascosto della superficie lunare e rivelando una complessità nella geometria della regolite sino ad oggi sconosciuta. La regolite della zona osservata, infatti, non ha uno spessore costante, contrariamente a quanto ipotizzato in precedenza, ma variabile tra i 5 e i 15 metri.


“Questi risultati dimostrano l’importanza delle analisi multidisciplinari, che non solo forniscono informazioni cruciali dal punto di vista scientifico, ma costituiscono anche l’imprescindibile punto di partenza per la valutazione di potenziali risorse del sottosuolo lunare e per la pianificazione di future missioni e basi lunari permanenti” spiega Michele Pipan, professore di Geofisica Applicata all’Università di Trieste. La ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica “Icarus”, ha coinvolto scienziati dell’Università di Trieste, dell’Inaf – Istituto nazionale di astrofisica di Roma, della Purdue University (USA), dell’Accademia cinese delle Scienze e dell’Università di Zhejiang (Cina).


Nel gennaio 2024, lo stesso gruppo di ricerca ha corretto e validato i dati radar raccolti dalla missione, disponibili sul sito del Lunar and Planetary data release system del National Astronomical Observatory of China, e li ha resi disponibili alla comunità internazionale attraverso la pubblicazione sulla rivista Scientific Data. Attualmente, il gruppo di ricerca dell’Università di Trieste che ha guidato questo studio è coinvolto in un progetto selezionato dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) per l’invio sulla Luna di un magnetometro e di un sistema radar per indagini geofisiche del sottosuolo lunare.

Xi ha riunito l’Africa a Pechino: 53 su 54 paesi presenti

Xi ha riunito l’Africa a Pechino: 53 su 54 paesi presentiRoma, 4 set. (askanews) – In quello che probabilmente è il più affollato vertice diplomatico dell’anno, la Cina sta ospitando a Pechino i leader e rappresentanti di 53 dei 54 paesi dell’Africa (unica eccezione è il regno di eSwatini, l’ex Swaziland) per il Forum di cooperazione sino-africana FOCAC, che si tiene ogni tre anni alternativamente in Cina e in un paese africano. Una dimostrazione ulteriore di volontà di Pechino di aumentare il suo grip sul continente africano, cruciale per le sue materie prime che sono necessarie allo sviluppo tecnologico.


Il presidente cinese Xi Jinping, in questi giorni, ha ricevuto un numero notevole di presidenti e leader africani, facendo nuove promesse d’investimento, anche se l’esposizione debitoria della Cina in questo momento pone dei dubbi sulla reale possibilità di Pechino di mantenere un livello d’impegno così significativo. Inoltre, attorno all’Africa si è creato un clima di corteggiamento che vede impegnati anche diversi altri paesi. Questa settimana, per esempio, l’Indonesia ha tenuto un proprio forum di cooperazoone con 22 paesi africani e il suo presidente, Joko Widodo, ha promesso di “difendere gi interessi del Sud globale”. Anche l’India sta cercando di sfruttare il suo crescente peso economico per mettere piede in Africa. Al forum Future of Asia di Nikkei a maggio, il ministro degli Esteri indiano Subrahmanyam Jaishankar ha dichiarato che l’”impegno dell’India con l’Africa si è intensificato, soprattutto lungo la costa orientale africana”. Il Giappone, inoltre, ospita la Conferenza internazionale di Tokyo sullo Sviluppo Africano (TICAD) dal 1993.


La Cina, però, è stata il più grande partner commerciale dell’Africa negli ultimi 15 anni, con un volume commerciale che nel 2023 ha raggiunto un record di 282,1 miliardi di dollari. Il deficit commerciale complessivo dell’Africa rispetto alla Cina è aumentato l’anno scorso a 64 miliardi di dollari, anche se il divario si è ridotto nella prima metà del 2024 grazie alle importazioni in rapida crescita dall’Africa di prodotti agricoli, metalli, materie prime critiche per i nuovi settori energetici cinesi. Gli investimenti diretti dalla Cina hanno raggiunto i 40 miliardi di dollari nel 2023, rendendola una delle principali fonti di investimenti esteri in Africa. Ancora, le istituzioni finanziarie cinesi hanno fornito più di 170 miliardi di dollari in crediti, prestiti e sovvenzioni alle nazioni africane tra il 2001 e il 2022, principalmente per finanziare progetti infrastrutturali legati all’Iniziativa Belt and Road, voluta dal Xi.


Tuttavia tutto questo attivismo presenta anche un lato negativo. L’esposizione dei paesi africani verso la Cina pone dei problemi a cui le classi dirigenti dei paesi africani non sono insensibili. Lo scorso anno la Cina ha registrato un avanzo commerciale di oltre 63 miliardi di dollari con l’Africa, in una dinamica per cui importa materie prime e vende prodotti finiti. Non a caso il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa, incontrando Xi, ha chiesto di ridurre questo divario e di investire nel manifatturiero per creare posti di lavoro. In questi giorni Xi ha anche incontrato il presidente della Repubblica democratica del Congo, Félix Tshisekedi, promettendo di approfondire la cooperazione nei settori dell’agricoltura e della lavorazione dei metalli, per aiutare il paese a “trasformare le risorse in slancio per lo sviluppo”. Il leader cinese ha inoltre promesso di consolidare la “fiducia politica reciproca”, affermando che i due paesi sono “compagni di viaggio sulla strada della modernizzazione e dovrebbero essere amici stretti con aspirazioni simili e benefici reciproci”.


La RDC fornisce oltre il 60% del cobalto della Cina, un componente chiave nelle batterie per veicoli elettrici ed elettronica, rendendola un attore chiave nella transizione dell’Asia verso l’energia verde. All’inizio di quest’anno, due società cinesi – Sinohydro Corp e China Railway Group – hanno accettato di investire fino a 7 miliardi di dollari in infrastrutture per sostenere la joint venture Sicomines per rame e cobalto. Xi ha ricevuto anche i leader di Gibuti, Comore, Mali e Togo, paesi che hanno elevato i loro rispettivi partenariati bilaterali al livello di “partenariato strategico”. Ismail Omar Guelleh, presidente di Gibuti, ha detto a Xi che il suo paese attende con impazienza di “rafforzare la comunicazione e la collaborazione nell’attuale situazione internazionale e regionale” per “promuovere la sicurezza e lo sviluppo regionale”. Gibuti è un paese particolarmente importante per Pechino nel Corno d’Africa, perché ospita l’unica base navale della marina cinese al di fuori del territorio nazionale. Incontrando il colonnello Assimi Goita, presidente ad interim del Mali controllato da una giunta militare, Xi ha dichiarato che la Cina ha “sostenuto l’autodeterminazione del popolo africano nel decidere il proprio destino futuro”. Goita, dal canto suo, ha lodato la posizione di Pechino di “opposizione all’interferenza negli affari interni di altri paesi”.

Frosinone, Nonna Pitta lancia linea di yogurt 100% latte di bufala

Frosinone, Nonna Pitta lancia linea di yogurt 100% latte di bufalaRoma, 4 set. (askanews) – Il Caseificio Nonna Pitta, rinomato per la sua produzione di latticini di alta qualità, lancia una nuova linea di yogurt al 100% con latte di bufala. Questo prodotto innovativo promette di portare una ventata di freschezza e autenticità, combinando tradizione e modernità.


Il Caseificio Nonna Pitta di Amaseno (Fr) si è sempre distinto per la qualità dei suoi prodotti e gli yogurt con latte di bufala non fanno eccezione. Realizzati con latte di bufala di produzione propria, questi yogurt sono il risultato di una lavorazione artigianale che rispetta le antiche tradizioni. “C’è qualcosa di magico nel trasformare il latte delle nostre bufale in deliziosi yogurt”, afferma l’imprenditrice Francesca Rinna. “È una magia che abbiamo imparato da Nonna Pitta, una passione che si sente in ogni cucchiaio”.


Il nuovo yogurt di bufala è disponibile in una vasta gamma di gusti, pensati per soddisfare tutti i palati. I gusti includono Arancia e Zenzero, Cereali, Cocco, Fragola, Pesca, Frutti di Bosco, Naturale e Ciliegia. Ogni gusto è studiato per esaltare la naturale cremosità del latte di bufala. “Abbiamo voluto creare qualcosa di speciale che rispecchiasse la nostra tradizione ma che fosse anche al passo con i tempi,” continua suo padre Domenico. “Ogni vasetto è un pezzo della nostra storia, un assaggio di autenticità e amore per il sapore genuino.” L’introduzione degli yogurt al 100% con latte di bufala rappresenta una novità assoluta nel panorama caseario. Grazie al loro sapore unico e alla consistenza vellutata, questi yogurt stanno già conquistando i consumatori più esigenti. “Lasciatevi trasportare dai sapori genuini della nostra terra,” invita Francesca. “I nostri yogurt non sono solo prodotti, ma racconti di tradizione e innovazione.”


Il Caseificio Nonna Pitta non è solo un’azienda di successo, ma anche una vera e propria eccellenza per il territorio di Amaseno. Situato in una zona rinomata per la produzione di latte di bufala, il caseificio rappresenta un punto di riferimento per la comunità locale. Contribuendo all’economia del territorio e valorizzando le risorse locali, il Caseificio Nonna Pitta continua a portare avanti una tradizione che unisce passione, qualità e rispetto per l’ambiente. Gli yogurt del Caseificio Nonna Pitta sono disponibili nei tre punti vendita di Amaseno, Perugia e San Giovanni Teatino (CH). Inoltre, è possibile acquistarli tramite la distribuzione nelle tre regioni indicate sul sito web del caseificio nella sezione apposita.

Francia, Le Monde: scelta del premier sta diventando una telenovela

Francia, Le Monde: scelta del premier sta diventando una telenovelaRoma, 4 set. (askanews) – Dopo infiniti giri di consultazioni (12 giorni), il presidente Macron non ha ancora scelto a chi dare l’incarico di nuovo primo ministro dopo aver accettato ormai già da 50 giorni le dimissioni di Attal. E Le Monde ironizza: la scelta del premier è diventata una ‘telenovela’, anzi peggio, è puro “vaudeville”.


“La telenovela si trasforma in vaudeville – scrive Le Monde – L’impasse di Matignon, legata alla malafede e ai calcoli tattici dei partiti, è anche quella del presidente della Repubblica, di un metodo e di una governance verticale che hanno già mostrato i suoi limiti”. “Due mesi dopo il secondo turno delle elezioni legislative, segnato dalla più alta partecipazione degli ultimi trent’anni, Emmanuel Macron non riesce ancora a imparare la lezione elettorale e le sue infinite consultazioni si trasformano in vaudeville. Sullo sfondo di incroci nel cortile dell’Eliseo, disinformazione e ombre processuali, i voti di tutti salgono e scendono, in un angosciante movimento a pendolo”.


“Un giorno – prosegue il quotidiano – è stato il turno dell’ex primo ministro di François Hollande, Bernard Cazeneuve, un altro giorno, è il presidente (Les Républicains, LR) dell’Hauts-de-France, Xavier Bertrand, a sembrare favorito… Tra i due, spunta il nome di un completo sconosciuto per i francesi: il presidente del Consiglio economico, sociale e ambientale, Thierry Beaudet. Ma in tutti e tre i casi, niente di fatto, e siamo sempre al punto di partenza!”. Meno tranchant, ma non meno caustico, Le Figaro. “Solo le religioni non sono state consultate! », dice una fonte mentre il quotidiano definisce “una litania infinita” la serie di consultazioni all’Eliseo.


“Dateci un qualsiasi primo ministro ma portateci fuori di qui!” scherza ma solo a metà un ministro dimissionario. Questo mercoledì sono trascorsi cinquanta giorni da quando il capo dello Stato ha accettato le dimissioni di Gabriel Attal e del suo governo, sottolinea il quotidiano. E da dodici giorni sono iniziate le consultazioni con i diversi schieramenti politici per cercare di trovare un primo ministro. Nessuna soluzione per il momento, conclude il quotidiano.

Rai Premium, “La notte del mare”: conducono Domenico Gareri e Barbara Politi

Rai Premium, “La notte del mare”: conducono Domenico Gareri e Barbara PolitiRoma, 4 set. (askanews) – Una serata che mira a sensibilizzare il pubblico sui temi fondamentali della sostenibilità ambientale, attraverso spettacolo, musica e canto, con ospiti di grande rilievo che contribuiranno a diffondere questi importanti messaggi. Questa, in sintesi, è “La notte del mare”, un grande evento condotto da Domenico Gareri e Barbara Politi, che andrà in onda lunedì 9 settembre, in seconda serata, alle ore 22.50 su Rai Premium.


Tra gli ospiti musicali de “La notte del mare” ci sono grandi nomi della musica leggera italiana, come Eugenio Bennato e Mariella Nava. Nella suggestiva cornice azzurra di Catanzaro Lido, i due conduttori accoglieranno autorità ed eccellenze legate al mondo istituzionale e culturale. Giunto alla seconda edizione, l’evento è strettamente legato ai principi della Bandiera Blu e agli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile dell’ONU. “È un motivo di grande gioia, per me, poter annunciare che il 9 settembre in seconda serata porteremo su Rai Premium ‘La notte del mare’, un format legato ai dettami della Bandiera Blu, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile dell’ONU e con le strategie di promozione della sostenibilità promosse dall’Unione Europea”, racconta Domenico Gareri. Gli fa eco Barbara Politi, che dichiara: “Il mare è tutto. E non potevamo che celebrarlo attraverso l’arte e la musica. Un respiro lungo una notte, che ci ha avvolto in un’emozione intensa. Aver calcato il palco de ‘La notte del mare’ mi ha entusiasmata e mi ha regalato un’importante consapevolezza: il mare ci unisce. Raccontare questa verità al pubblico della Rai, e quindi all’Italia, ha per me un significato ancora più grande, simbolico”.


“La notte del mare” nasce da un’idea di Domenico Gareri ed è un programma scritto da Tommaso Martinelli, Veronica Salvi, Sacha Lunatici e Luigi Miliucci. La regia è firmata da Domenico Riccelli. Il format è prodotto da Life Communication in collaborazione con Parchi Marini Calabria. Subito dopo la messa in onda su Rai Premium (canale 25 del digitale terrestre), “La notte del mare” sarà disponibile anche sulla piattaforma RaiPlay.