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Autore: Redazione StudioNews

Mps: titolo vira in positivo (+1%), Tesoro scende al 26,7% del capitale

Mps: titolo vira in positivo (+1%), Tesoro scende al 26,7% del capitaleMilano, 27 mar. (askanews) – Mps vira in territorio positivo (+1% a 4,3 euro) a Piazza Affari dopo aver aperto in deciso calo all’indomani del collocamento di una quota del 12,5% da parte del Tesoro attraverso una procedura di accelerated book building, riservata ad investitori istituzionali italiani ed esteri.


Il Mef, che così scende al 26,7% del capitale della banca senese, ha incassato 650 milioni, avendo venduto a 4,15 euro per azione, pari a uno sconto dell 2,49% rispetto al prezzo di chiusura di ieri del titolo. La domanda raccolta è stata pari a oltre tre volte l’ammontare iniziale. L’operazione segue il collocamento di una quota del 25% avvenuto lo scorso novembre ad un prezzo di 2,92 euro per azione per complessivi 920 milioni. La discesa ulteriore del Tesoro nel capitale di Mps rende la banca più “appetibile” e facilita future operazioni di aggregazioni.

Angi, Innovazione e investimenti a sostegno di imprese e ricerca

Angi, Innovazione e investimenti a sostegno di imprese e ricercaRoma, 27 mar. (askanews) – Grande successo di pubblico e di contenuti con il gotha delle istituzioni e del territorio Innovazione, imprese, sviluppo del territorio e investimenti per la transizione digitale. Questo e molto altro la prima tappa del roadshow innovazione Piemonte andata oggi in scena nella città di Novara e ospitata nella sala degli specchi della Confindustria del novarese promosso dall’ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori, punto di riferimento dell’innovazione e del digitale in Italia.


Un grande successo di pubblico e di contenuti con la presenza e intervento di alcune delle maggiori autorità del territorio, della regione Piemonte e delle istituzioni europee, in particolare con Alessandro Canelli, Sindaco della Città di Novara; Matteo Marnati, Assessore Regionale del Piemonte all’Ambiente, Energia, Innovazione e Ricerca; Pietro Pacini, Direttore CSI Piemonte; Simona Pruno, Vicepresidente Novara Sviluppo; Marco Brugo Ceriotti, Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Novara Vercelli Valsesia; Andrea Notari, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Piemonte, Carlo Corazza Direttore degli Uffici del Parlamento Europeo in Italia. Tante le startup e le imprese del territorio che si sono avvicendate nel corso della conferenza, brillantemente moderata dal direttore di Rainews24, Paolo Petrecca.


A fare luce sullo sviluppo della Regione Piemonte, l’intervento dell’Assessore Marnati che ha così commentato: “Il Piemonte è una regione virtuosa, c’è un solido ecosistema e realtà pronte ad innovarsi. La trasformazione ecologica e digitale è fondamentale ma deve essere trasversale e spaziare su tutti i fronti: è indispensabile investire e oggi siamo in un momento in cui le risorse ci sono. Per quanto riguarda il Piemonte siamo la prima regione italiana per numero di addetti nel settore ICT, con oltre 7.000 aziende che danno lavoro a oltre 33.000 addetti; prima regione italiana per investimenti privati in ricerca e sviluppo; 1.300 le multinazionali insediate sul territorio, 800 le start up innovative; e poi ancora 200 centri di ricerca pubblici e privati, 3 incubatori d’impresa, 4 parchi scientifici e tecnologici, 7 Poli d’innovazione adesso riuniti nel Sistema Poli. E proprio per i Poli di innovazione il Piemonte è stata la prima regione italiana a istituirli formalmente nel 2009 come nuovo strumento di politica industriale per sostenere la competitività del sistema produttivo e della ricerca. Abbiamo avviato numerosi bandi, altrettanti sono quelli che partiranno a breve, dedicati alle start up con verso, le quali abbiamo grande attenzione. Stiamo poi fortemente puntando sull’idrogeno rinnovabile prodotto da impianti a fonti rinnovabili. Oltre ai tre progetti per la produzione di idrogeno pulito e alle cinque stazioni di rifornimento selezionati e finanziati con i fondi PNRR, la Regione punta ad attrarre sul proprio territorio la realizzazione di interventi dimostrativi e innovativi di utilizzo di questo vettore, anche al fine di uno sviluppo della filiera. Il nostro ruolo è quello di stare vicino alle imprese: i fondi ci sono, bisogna fare sistema e investire”. Per Pietro Pacini, Direttore Generale del CSI Piemonte “L’evento di oggi ha rappresentato un’occasione importante per confrontarsi sui temi dell’innovazione e raccontare quello che abbiamo realizzato a fianco della Regione Piemonte per la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione. Il Consorzio in questi anni ha avuto un’evoluzione significativa sia in termini di capacità di sviluppo, dalle infrastrutture al cloud fino all’intelligenza artificiale, sia in termini di crescita anche sul territorio nazionale. Il CSI si è arricchito di realtà importanti che confermano l’attrattività dell’azienda e la sua capacità di creare un ecosistema per l’utilizzo di infrastrutture e tecnologie a favore degli enti pubblici, garantendo la sicurezza delle applicazioni”. In conclusione, l’intervento del Presidente dell’ANGI, Gabriele Ferrieri che ha così commentato: “Siamo lieti della grande adesione in merito al nostro progetto del roadshow innovazione che, partendo dal Piemonte vogliamo portare in tutta Italia. L’importanza di ripartire dai territori evidenzia sia l’opportunità di mettere in evidenza progetti e talenti di primo livello sia quello di fare rete con il Sistema Paese per sostenere il tessuto imprenditoriale e incentivare gli investimenti per il digitale e il mondo startup. Un grazie particolare a tutti i partner che sono stati con noi e che ci hanno permesso di realizzare questa grande manifestazione”. Prossima tappa già fissata per il 24 aprile nella città di Vercelli.

Germania, centri studi tagliano previsione crescita 2024 a 0,1%

Germania, centri studi tagliano previsione crescita 2024 a 0,1%Roma, 27 mar. (askanews) – Cinque centri studi e di analisi economica della Germania hanno consistentemente rivisto al ribasso la loro previsione congiunta sulla crescita allo 0,1% su quest’anno, peraltro dopo il meno 0,3% segnato dal Pil tedesco nel 2023.


Secondo quanto riporta un comunicato, Ifo, Diw,Kiwel, Dwh e Rwi prevedono ora per il 2025 una crescita dell’1,4%, un decimale di punto in meno rispetto alle previsioni precedenti. Per l’inflazione ora gli istituti prevedono un 2,3% quest’anno in Germania, dopo il 5,9% del 2023 e il 6,9% del 2022, e un ulteriore rallentamento all’1,8% nel 2025.

Bce, Cipollone: dare chance a ripresa, si avvicina punto per agire

Bce, Cipollone: dare chance a ripresa, si avvicina punto per agireRoma, 27 mar. (askanews) – Alla Bce “ci stiamo avvicinando al punto in cui saremo abbastanza fiduciosi da agire” in termini di riduzione del freno monetario, quindi con tagli dei tassi di interesse. Lo ha affermato Piero Cipollone, componente del Comitato esecutivo della Bce nel suo intervento oggi a un dibattito alla House of the euro, a Bruxelles.


“L’inflazione sta calando e una ripresa da un protratto periodo di stagnazione è all’orizzonte. Mentre diventiamo più convinti che la disinflazione è sufficientemente al progredita dobbiamo dare alla ripresa una chance”, ha detto. Secondo Cipollone l’economia può cambiare dinamica “senza mettere a repentaglio il processo disinflazionistico”. Inoltre consentire il processo di ripresa “creerà le condizioni per un una disinflazione più favorevole, compatibile con una sostenibile convergenza con i nostri obiettivi” sulla stabilità dei prezzi.


“Questo significa maggiore spazio per le retribuzioni per rimbalzare sul breve termine”. Che di fatto “è una condizione chiave affinché si materializzino le previste prospettive di ripresa – ha spiegato – e affinché la produttività possa risalire”. Con l’economia che si normalizza, poi “la crescita delle retribuzioni dovrebbe gradualmente moderarsi sul medio termine, in maniera coerente con le tendenze di produttività e inflazione”.


Il miglioramento delle prospettive di inflazione e la forte trasmissione della politica monetarie “creano i margini per avere più fiducia che possiamo ridurre la restrizione” monetaria. “Ci stiamo avvicinando al punto in cui saremo abbastanza fiduciosi da agire”, ha concluso.

Israele: ucciso leader del gruppo libanese alleato di Hezbollah e Hamas. La risposta: razzi su Kiryat Shmona

Israele: ucciso leader del gruppo libanese alleato di Hezbollah e Hamas. La risposta: razzi su Kiryat ShmonaRoma, 27 mar. (askanews) – Le forze di difesa israeliane hanno reso noto che un esponente di primo piano del gruppo terroristico Jamaa al-Islamiya è stato ucciso in un attacco notturno nel sud del Libano. L’esercito ha affermato che l’estremista, che non viene nominato, aveva “preparato” complotti terroristici “contro il territorio israeliano in passato”. L’attacco ha distrutto un edificio nella città di Habbariyeh a circa cinque chilometri dal confine con Israele. L’uomo sarebbe stato ucciso “insieme ad altri terroristi che erano nell’edificio”, secondo quanto riportato dal Times of Israel.


Ieri due fonti della sicurezza hanno riferito a Reuters che sette persone sono state uccise in un attacco al centro di emergenza e soccorso di Jamaa al-Islamiya a Habbariyeh. Il capo di Jamaa al-Islamiya, Sheikh Mohammed Takkoush, ha detto all’Associated Press che il gruppo si sta coordinando da vicino sia con Hezbollah che con Hamas lungo il confine con Israele, dove hanno rivendicato la responsabilità di diversi attacchi negli ultimi mesi.”Parte degli attacchi contro le forze israeliane sono avvenuti in coordinamento con Hamas, che a sua volta si coordina con Hezbollah”, ha detto Takkoush, aggiungendo che la cooperazione diretta con Hezbollah “è in aumento e questo si riflette sul campo”. Il gruppo è una delle principali fazioni sunnite del Libano, ma nel corso degli anni ha mantenuto un basso profilo politico. Le elezioni all’interno del gruppo nel 2022 hanno avvicinato la sua leadership a Hamas. Due membri del gruppo sono stati uccisi in un presunto attacco israeliano a Beirut il 2 gennaio, in cui è morto uno dei leader di Hamas, Saleh al-Arouri. Altri tre sono stati uccisi in un attacco israeliano all’inizio di questo mese, ha detto Takkoush.


In risposta all’attacco israeliano, almeno 30 razzi sono stati lanciati dal Libano contro la città israeliana di Kiryat Shmona: lo hanno confermato le forze di difesa israeliane. L’attacco è stato rivendicato dal movimento sciita libanese Hezbollah. Il sistema Iron Dome è riuscito a intercettare e abbattere alcuni dei razzi lanciati, secondo dei filmati pubblicati sui social network. Le forze di polizia israeliane intanto hanno raggiunto le aree colpite dai razzi esplosi in città. Le prime informazioni diffuse riferiscono di danni ad alcune proprietà private e di almeno una vittima, un uomo di 25 anni. Hezbollah ha rivendicato la responsabilità del bombardamento su Kiryat Shmona, affermando di avere preso di mira la città settentrionale e una vicina base militare, lanciando “dozzine di razzi”. Il movimento sciita libanese ha affermato che l’operazione è stata effettuata in risposta a un attacco aereo israeliano notturno a Habbariyeh, nel sud del Libano, che avrebbe ucciso sette persone.

Alla Sapienza proiezione del film “Tensione” nel trentennale della sua produzione

Alla Sapienza proiezione del film “Tensione” nel trentennale della sua produzioneRoma, 27 mar. (askanews) – Sabato 30 Marzo 2024 presso la Sala Del Chiostro dell’Università La Sapienza di Roma verrà proiettato il film ‘Tensione’ in occasione del trentennale della sua produzione. La pellicola è una realizzazione indipendente scritta e prodotta da Massimo Greco e Toni Corino. Realizzato nel 1994, ambientato nella Torino metropolitana di un’inquietante Europa del futuro ed ispirato al docu-fiction “Europe on the Brink – The War With America” della BBC e fu presentato all’Edizione del 1995 di Anteprima Spazio Torino” e proiettato in due serate durante il Torino Film Festival di allora. Il film, informa una nota, narra l’avventura di un’organizzazione di pirati dell’etere che in una ipotetica, al tempo, situazione di gravi conflitti internazionali (molti si sono poi verificati anche a livello di contesto europeo) riesce ad interferire nelle comunicazioni via satellite.

Sobrero: welfare innovativo per far crescere le organizzazioni

Sobrero: welfare innovativo per far crescere le organizzazioniMilano, 27 mar. (askanews) – Coinvolgere le persone per crescere. È questo il titolo della quinta tappa – in programma a Verona il 28 marzo – del Giro d’Italia della CSR 2024, rassegna itinerante de Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale. La giornata di lavoro, organizzata in collaborazione con il Dipartimento di Management dell’Università degli Studi di Verona e RIS – Rete Innovazione Sostenibile, prenderà il via alle 10 nell’aula SMT 10 dell’ateneo, in via Cantarane 24, all’interno del Polo Santa Marta.


Dopo gli appuntamenti di Roma, Torino, Gorizia e Teramo, la tappa veronese darà ampio spazio alla sostenibilità sociale, dal welfare aziendale alla formazione, che oggi più che mai devono saper mettere al centro le persone e la comunità. “Il successo di un’organizzazione è sempre più legato alla corretta gestione e alla motivazione delle persone – commenta Rossella Sobrero, del Gruppo promotore del Salone – Per questo cresce l’attenzione a definire programmi di welfare innovativi, proporre percorsi di formazione e piani di carriera studiati ad hoc, condividere policy che favoriscono l’inclusione. Il benessere dei collaboratori è oggi un obiettivo presente nelle strategie delle imprese di diversi settori e di differenti dimensioni”. Anche l’università ha un ruolo importante nella diffusione della cultura della sostenibilità. “Il Dipartimento di Management ha ospitato la tappa veronese del salone della CSR fin dal 2017, contribuendo a divulgare le buone prassi di sostenibilità delle aziende e degli enti del territorio – commenta la professoressa Chiara Leardini, direttrice del Dipartimento – Questa attività di collaborazione tra organizzazioni, studenti e pubblico sarà ulteriormente potenziata grazie alla recente creazione del “LOOP Research Center – Il Management per l’Economia Circolare e la Sostenibilità” presso il nostro Dipartimento”.


La tappa di Verona del Giro d’Italia della CSR si aprirà con i saluti istituzionali di Federico Brunetti, professore di Economia e gestione delle imprese dell’Università degli studi di Verona, di Rossella Sobrero e di Lorenzo Orlandi, Presidente di RIS – Rete Innovazione Sostenibile. “Come presidente della Rete Innovazione Sostenibile coordino il lavoro di pianificazione e organizzazione della tappa di Verona – spiega Orlandi – In questi anni abbiamo coinvolto imprese, associazioni e persone per la condivisione delle buone pratiche, crediamo di potere dare un importante contributo alla diffusione dello sviluppo sostenibile mettendo in relazione diversi stakeholders. Questo è l’obiettivo 17 di Agenda 2030 ed è lo scopo della nostra associazione, che crea relazioni tra università e impresa attraverso periodici momenti di incontro dedicati a questi temi”. Il dialogo proseguirà con i racconti del territorio, coordinati da Silvia Cantele, professoressa di Economia aziendale dell’Università degli studi di Verona, che porteranno esempi virtuosi di sostenibilità sociale. Storie come quella di Pettenon Cosmetics, realtà veneta attiva dal 1946, che scegliendo di aderire al progetto “Io vivo sano in azienda” di Fondazione Veronesi ha portato in azienda una clinica mobile per offrire alle 97 dipendenti visite senologiche, ecografia mammaria e mammografia. A raccontare l’esperienza sarà Mario Greganti, HR & Organization director del gruppo. Seguirà l’intervento di Marta Carlesso, CSR specialist di Verallia, azienda che ha fatto del riciclo del vetro una vera e propria catena di economia circolare che coinvolge oltre 10mila imprese in tutto il mondo. Un messaggio rivolto in particolare alle nuove generazioni, più attente all’ambiente e alla sostenibilità: le stesse a cui sono dedicati i progetti educativi della Fondazione SIT, incentrati sullo sport, per favorire l’inclusività e combattere l’abbandono scolastico. A raccontarli sarà Andrea Schiavon, responsabile di gestione della Fondazione.


Il programma della tappa di Verona proseguirà con il panel dedicato alle “Esperienze di valore” e coordinato da Federico Brunetti, professore di Economia e gestione delle imprese dell’Università degli studi di Verona. Interverranno Adriano Tomba, segretario generale di Fondazione Cattolica; Giampietro Zonta, fondatore di D’Orica e Antonio Di Stefano, co-founder di Peoplerise. L’ultima sessione, coordinata da Lorenzo Orlandi di RIS, verterà invece sull’esperienza di Exclama, che con il progetto “Benessere a 1000” offre ai dipendenti corsi di formazione personalizzati: a parlarne saranno Vanessa Vidali, HR manager, e Davide Zanchetta, dell’Ufficio acquisti. Dopo Verona, il Giro d’Italia della CSR proseguirà nel resto d’Italia: la prossima tappa è prevista a Messina l’11 aprile. Seguiranno Bologna, Bari, Cagliari e Genova. Il programma completo della giornata è consultabile sul sito de Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale, giunto quest’anno alla 12° edizione con il titolo “Sfidare le contraddizioni”. Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale è promosso da Università Bocconi, Sustainability Makers, Fondazione Global Compact Network Italia, ASVIS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, Fondazione Sodalitas, Unioncamere, Koinètica.

Mps: scivola in Borsa (-4%) dopo collocamento 12,5% del Tesoro

Mps: scivola in Borsa (-4%) dopo collocamento 12,5% del TesoroMilano, 27 mar. (askanews) – Avvio in rosso a Piazza Affari per Mps, che scivola del 4% a 4,082 euro, all’indomani del collocamento di una quota del 12,5% da parte del Tesoro attraverso una procedura di accelerated book building riservata ad investitori istituzionali italiani ed esteri. Il Mef, che così scende al 26,7% del capitale della banca senese, ha incassato 650 milioni, avendo venduto a 4,15 euro per azione, pari a uno sconto dell 2,49% rispetto al prezzo di chiusura di ieri del titolo.


La domanda raccolta è stata pari a oltre tre volte l’ammontare iniziale. L’operazione segue il collocamento di una quota del 25% avvenuta lo scorso novembre ad un prezzo di 2,92 euro per azione per complessivi 920 milioni. La discesa ulteriore nel capitale di Mps rende la banca più “appetibile” e facilita future operazioni di aggregazioni.

Richard Serra, l’artista del metallo che ha cambiato il tempo

Richard Serra, l’artista del metallo che ha cambiato il tempoMilano, 27 mar. (askanews) – Uno scultore che usava il metallo, l’acciaio ossidato, per realizzare non solo forme, ma spazi: spazi reali e metaforici, di senso e di sentimento. Con la morte di Richard Serra a 85 anni – era nato a San Francisco nel 1938 – il mondo dell’arte perde un gigante, ma continua a godere della sua lezione, dei suoi lavori e della sua idea di una forma, come nel caso del monumentale complesso di sculture ospitato al Guggenheim di Bilbao, che ha saputo ripensare e cambiare il tempo stesso. Entrando in quei passaggi ricurvi, muovendosi al ritmo della struttura, diventandone parte, i visitatori sperimentano un luogo altro, dove libertà e possibilità si dilatano, offrendo l’occasione di una più intensa percezione di noi stessi. Che in un’epoca di costante urgenza e, come ha scritto Mark Fisher di “privatizzazione dello stress”, è un’opportunità che diventa ancora più significativa e carica di valore.


Richard Serra ha accostato fogli d’acciaio, ha usato pietre e luoghi naturali, ha occupato fino a saturarli gli spazi delle grandi gallerie newyorchesi, ha usato il cuoio e il carbone. Ma soprattutto ha saputo ridare profondità, complessità e mistero allo spazio pubblico. Vale per le grandi installazioni museali, che comunque, pure all’interno di luoghi che sono codificati nell’immaginario collettivo, generano della diversità e della consapevole dissonanza, ma soprattutto vale per gli spazi aperti, come nel caso dei monoliti installati nel deserto del Qatar, fuori dalla capitale Doha. Un’opera che definisce il paesaggio stesso, che gli permette di essere pienamente se stesso, che gli conferisce una profondità, anche in questo caso, che è temporale e perdurante. Dove prima c’era una distesa di sabbia le sculture di Serra hanno portato un luogo, hanno definito la natura di uno spazio. E, soprattutto, hanno costruito le condizioni per modificare la nostra percezione dello stare in quel luogo, e quindi gettato le basi per cambiare il senso del tempo, la sua processione e il nostro esserne parte. Le strutture di Serra, nel loro essere pienamente e consapevolmente arte pubblica, sono presenti in moltissimi luoghi del mondo: a Liverpool, nella Ruhr, a Berlino, in Olanda, a Pistoia… Opere che, proprio per la loro forza spazio-temporale, danno la sensazione di essere sempre state lì e quindi la stessa lezione dell’artista sembra non avere tempo, sembra esistere insieme alle cose stesse. Questo forse ci aveva portati a pensare che Richard Serra fosse immortale. (Leonardo Merlini)

Il mistero dentro i legami: Nari Ward si prende HangarBicocca

Il mistero dentro i legami: Nari Ward si prende HangarBicoccaMilano, 27 mar. (askanews) – Nari Ward è un grande artista e la mostra che porta in Pirelli HangarBicocca a Milano, intitolata “Ground Break” ha l’intensità e la forza per far risuonare al meglio l’enorme spazio delle Navate, nel solco di un’arte che è anche trasformazione, riuso, ragionamento concettuale su questioni come l’identità o la giustizia sociale, testimonianza politica e condivisione. E spesso le sue opere fanno pensare a parole come legami, tra materiali, ma anche di forma, oppure limiti, che devono essere superati verso un obiettivo superiore, verso una possibile idea di cambiamento e speranza.


“Per me – ha detto l’artista caraibico-newyorchese ad askanews – conta l’elemento di speranza insito nel fatto che le cose possono unirsi e diventare un unico e dentro la complessità di questo solo oggetto si trova del mistero. Io voglio che il mio lavoro celebri questa idea di mistero attraverso la combinazione tra oggetti che a volte sembra non avere senso”. Le opere in mostra sono entità a sé stanti, ma l’allestimento crea una situazione di continuo dialogo tra esse, un legame appunto, che alimenta la narrazione della stessa esposizione, che diventa dialettica e polifonica, con grande attenzione anche alla produzione video di Ward. Lucia Aspesi, co curatrice della mostra con Roberta Tenconi: “C’è un senso di performatività in tutto l’allestimento – ci ha detto -. Abbiamo deciso di esporre i video su dei Led che sono quasi più grandi della scala umana e allo stesso tempo chiediamo al visitatore di entrare nell’ingresso attraverso una sorta di bozzolo di passaggio per poi uscire e arrivare al percorso espositivo. C’è anche una stanza di odori, che guarda però alla storia dell’arte. Questo è il racconto sensoriale di Nari Ward, che finisce con l’opera nel Cubo, ‘Happy Smilers’, dove troviamo il suono della pioggia che cade e in qualche modo riporta il visitatore a una dimensione più spirituale”.


La vocazione a fare arte con tutto sembra rimandare alle origini giamaicane di Ward, la sua cultura del recupero dei materiali già usati è invece qualcosa che si colloca tra l’antica necessità di fare molto con meno e la moderna idea di sostenibilità. E poi c’è un altro filo rosso di tutto il progetto: la collaborazione con diversi artisti e performer, che già hanno cominciato ad allargare ulteriormente i confini dell’esposizione. “Incontri qualcuno di cui ti piace il lavoro – ha aggiunto Nari Ward a proposito delle collaborazioni – e vuoi crescere rispetto a dove sei in quel momento e pensi di prendere qualcosa da persone in cui hai fiducia e permettere loro di sfidare le tue idee per crescere insieme attraverso il progetto”. “Ground Break” è anche una mostra dura, che tocca temi brucianti come l’emarginazione e le migrazioni, ma che, grazie alla leggerezza con cui Ward struttura il suo lavoro, ha pure la forza di diventare un agente del possibile cambiamento, un dispositivo artistico-sociale che va oltre i tradizionali confini dello spazio museale. Che si alimenta della forza che prorompe dalle opere, come già accaduto con mostre memorabili di artisti come Cildo Meireles o Dieter Roth che hanno segnato la storia di Pirelli HangarBicocca.


(Leonardo Merlini)