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Autore: Redazione StudioNews

Pnrr, Decaro: Comuni più avanti di altri comparti dello Stato

Pnrr, Decaro: Comuni più avanti di altri comparti dello StatoRoma, 23 ago. (askanews) – I Comuni sono “il comparto dello Stato più avanti” nella gestione delle progettazioni per le opere previste dal Pnrr: lo ha affermato il sindaco di Bari Antonio Decaro, presidente dell’Anci, intervenendo al Meeting di Rimini nella tavola rotonda “Infrastrutture e Pnrr: quale sviluppo per l’Italia”.

Parlando delle risorse finanziarie “spostate” dal Governo sul piano RePower Eu , Decaro ha sottolineato che “ci siamo trovati con 13 miliardi di euro spostate sul RePower e non abbiamo ancora certezze di queste risorse. Vorremmo capire perché dovremmo spostare tre programmi sul Repower, la nostra richiesta è che le richieste sostitutive arrivino lo stesso giorno, in contemporanea con lo spostamento delle risorse del Pnrr altrimenti rischiamo di trovarci con gare già definite o lavori già iniziati e non poter rispettare impegni giuridicamente vincolanti nei confronti di quelle aziende o impegni non vincolanti ma per noi importanti coi nostri concittadini”.

Banche,Tajani: escludere da tassa extraprofitti banche di prossimità

Banche,Tajani: escludere da tassa extraprofitti banche di prossimitàRimini, 23 ago. (askanews) – “Se vogliamo veramente che sia un aiuto alle famiglie e imprese e che non provochi danni a risparmiatori dobbiamo escludere dalla tassazione le banche di prossimità. Sono convinto che anche qui debba valere il principio di sussidiarietà”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, al Meeting di Rimini.

“Ritengo giusto e per questo condivido dover chiedere alle banche italiane aiuto in questo momento di difficoltà economica provocata da inflazione soprattutto – ha detto Tajani -. Il problema non è se è giusto meno chiedere aiuto ma come bisogna scrivere le regole che prescrivono l’aiuto. Forse bisognava farlo a Borse chiuse o dopo aver ascoltato la Banca d’Italia. Se vogliamo veramente che sia un aiuto alle famiglie e imprese e che non provochi danni a risparmiatori dobbiamo escludere dalla tassazione le banche di prossimità. Sono convinto che anche qui debba valere il principio di sussidiarietà”.

Pnrr, Decaro (Anci): da governo aspettiamo risposte

Pnrr, Decaro (Anci): da governo aspettiamo risposteRimini, 23 ago. (askanews) – “Dal governo stiamo aspettando delle risposte, esempio sul perché sono stati spostati 13 miliardi di euro su 16 del repower, quei 13 sono di competenza dei comuni, e forse siamo l’unico comparto dello Stato in linea con la tempistica, abbiamo già fatto 55mila gare, impegnando il 52% delle risorse assegnate”. Lo ha sottolineato Antonio Decaro, presidente dell’Anci, a margine del Meeting di Rimini.

“Se la scelta del governo passerà il vaglio della Commissione europea e quelle somme saranno spostate chiediamo al governo di trovare contestualmente risorse sostitutive perché non si possono lasciare i comuni con delle gare aperte e cantieri aperti. Non vorremmo ripetere la situazione di Firenze che aspetta ancora i 55 milioni per il restauro dello stadio da oltre due mesi e il sindaco sta ancora aspettando le risorse sostitutive”, ha concluso Decaro.

Tajani a Meeting Rimini: volontà aprire nuove ambasciate in Africa

Tajani a Meeting Rimini: volontà aprire nuove ambasciate in AfricaMilano, 23 ago. (askanews) – Antonio Tajani, Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale al Meeting di Rimini, in una sessione trasmessa in streaming, ha parlato della volontà di “aprire sempre più ambasciate” nel continente africano.

Tajani nel suo intervento ha anche parlato del “Piano Mattei” che secondo lui è la parte “italiana del Piano Marshall europeo per l’Africa di cui parlavo quando ero commissario europeo e presidente del Parlamento europeo”.

Migranti, Decaro: sindaci in trincea, governo ci aiuti

Migranti, Decaro: sindaci in trincea, governo ci aiutiRimini, 23 ago. (askanews) – “I Comuni chiedono un aiuto al governo: continueremo a collaborare come sempre su accoglienza ed integrazione ma ci sono problemi; tutti i sindaci si sentono in trincea, tutti, indipendentemente dal colore politico”. Lo ha detto Antonio Decaro, presidente dell’Anci, a margine del Meeting di Rimini, parlando del problema dell’innalzamento del numero di migranti che vanno accolti e integrati in alcuni comuni.

“I Comuni – ha aggiunto – chiedono al governo di ampliare i posti Sai per evitare che i costi dell’accoglienza dei minori cadano sui comuni e di modificare i centri di accoglienza ed asilo. Per l’accoglienza dei minori stranieri sono finiti i posti autorizzati del Ministero dell’Interno. Abbiamo chiesto di ampliarli – ha proseguito – perché in questi giorni i costi ricadono interamente sui bilanci comunali togliendo risorse ai servizi ai cittadini e costringendo alcuni comuni a fare debiti fuori bilancio che mandano alcune amministrazioni in default. Poi ci sono i richiedenti asilo, noi abbiamo sempre ragionato nell’ottica di una distribuzione equilibrata nel territorio nazionale. Se chiediamo all’Europa di distribuire i migranti su tutta l’Ue va fatto anche all’interno dell’Italia. Le ultime regole purtroppo scoraggiano la cosiddetta assistenza diffusa. I Cas si riempiono sempre di più. A Bari ci sono le tende nel Cara che dovrebbe avere 500 ospiti e invece ne ha 1.300”, ha concluso Decaro.

Lavoro, Sciarra: il diritto al lavoro prescinde dai contratti

Lavoro, Sciarra: il diritto al lavoro prescinde dai contrattiRoma, 23 ago. (askanews) – “Il lavoro è un cammino della vita, per questo si pone al cuore della democrazia: il cuore, dunque come organo vitale, parte di un corpo armoniosamente costruito per funzionare, per pensare, per amare, per creare relazioni” Il lavoro su cui è fondata la nostra Repubblica democratica – ricordo l’art. 1 della Costituzione – è il lavoro delle persone intese come individui e come collettività.’Generazione lavoro’ è la formula che propone oggi la Fondazione per la sussidiarietà”. E “i lavoratori in quanto persone devono poter accedere ai diritti fondamentali, sia individuali sia collettivi, indipendentemente dal tipo di contratto che stipulano con il datore di lavoro”. E’ uno dei richiami della presidente della Corte Costituzionale Silvana Sciarra, nel suo intervento dal palco del Meeting di Rimini.

“Nel collocare il lavoro al centro di questi percorsi – ha affermato ancora la presidente della Consulta- sono consapevole che non è l’unica leva del cambiamento e dell’avanzamento di una giustizia sociale. I nostri appigli dovrebbero essere incardinati in una società solidale, in molte comunità di affetti e di relazioni, nella cura e nell’amicizia, i valori cui si ispira, tra l’altro, il dibattito che si svolge qui in questi giorni”. è il cuore dei diritti costituzionali della persona Il diritto del lavoro, e con esso l’azione dei soggetti collettivi, si propongono di convertire via via le tutele, orientandole verso mutevoli formule organizzative. In questo processo modulare di nuova sistemazione della disciplina,

Fine vita, Sciarra: l’intervento del Parlamento è necessario

Fine vita, Sciarra: l’intervento del Parlamento è necessarioRimini, 23 ago. (askanews) – Quella del fine vita è “materia così complessa e tocca così profondamente le nostre coscienze che, secondo me, l’intervento del Legislatore è ancora necessario”. Lo ha detto la presidente della Corte Costituzionale, Silvana Sciarra, in una conferenza stampa al Meeting di Rimini.

“La Corte Costituzionale ha scritto pagine importanti sul fine vita con una sentenza storica – ha detto Sciarra -. Anche perché è stata la prima volta che la Corte Costituzionale ha rinviato l’udienza, ha usato quindi una tecnica processuale, per invitare il Parlamento con un tempo lungo a legiferare. Il Parlamento non aveva trovato ancora una sintesi, capisco che questo sia difficile sui temi etici e eticamente sensibili, però la sentenza ha in sè dei capisaldi che la rendono sufficientemente autoapplicativa, come stavo vedendo nelle vicende recenti”. “E’ chiaro che questa materia è così complessa e tocca così profondamente le nostre coscienze – ha aggiunto – che, secondo me, l’intervento del Legislatore è ancora necessario e la Corte ha segnato dei confini molto chiari che si prestano alle interpretazioni. Capisco possa essere una soluzione deludente vedere che certi diritti si affermano solo attraverso le Corti però le Corti sono lì anche per quello, sono lì anche per tutelare chi chiede Giustizia”.

Tajani: togliere crocifisso da scuola è rinuncia propria identità

Tajani: togliere crocifisso da scuola è rinuncia propria identitàMilano, 23 ago. (askanews) – “I cristiani non abbiano paura a dirsi cristiani: togliere il crocifisso dalla scuola o dall’ufficio pubblico non è rispetto della minoranza, è rinunciare alla propria identità”. Lo ha detto Antonio Tajani, Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale al Meeting di Rimini, in una sessione trasmessa in streaming. Aggiungendo: “Quando si rinuncia alla propria identità, si diventa aggressivi”, ha aggiunto. “Se tu rinunci alla tua identità e hai paura di professare la tua fede, ti ritrovi davanti uno che invece rispetta la propria fede”.

Diritti,Sciarra: tutelare figli nati da coppie di stesso sesso

Diritti,Sciarra: tutelare figli nati da coppie di stesso sessoRimini, 23 ago. (askanews) – La Corte Costituzionale “si è soffermata a valutare la tutela dei diritti dei figli nati da coppie dello stesso sesso” che “aspirano a vedere garantita la loro vita come figli, a ricevere affetto e sostegno”. Lo ha detto la presidente della Corte Costituzionale, Silvana Sciarra, in una conferenza stampa al Meeting di Rimini.

“La Corte Costituzionale – ha spiegato Sciarra – si è espressa più volte sulla tutela della famiglia ‘tradizionale’ secondo il linguaggio corrente, che è tutelata dalla nostra Costituzione, ma ha anche detto che ci sono le formazioni sociali entro cui si esprimono le personalità dei singoli. La Consulta ha un’apertura di orizzonti, sempre sulla base dei diritti sanciti dalla Costituzione, non va oltre perché lì inizia l’opera del legislatore”. “La Corte, recentemente, a proposito dei figli nati da coppie dello stesso sesso – ha aggiunto la presidente -, si è soffermata a valutare la tutela dei diritti di questi soggetti, che sono ‘nati’ e l’espressione non è usata senza ragione: sono nati, sono lì, sono nel nostro territorio nazionale e aspirano a vedere garantita la loro vita come figli, a ricevere affetto e sostegno. La Corte di Strasburgo e anche la Corte Costituzionale usano il principio di identità: il figlio cerca identità negli affetti familiari e la famiglia è quella che la Costituzione tutela ed è anche la famiglia delle formazioni sociali”.

Il caso Vannacci, Donzelli: la destra non si sta spaccando. Crosetto ha fatto quello che doveva

Il caso Vannacci, Donzelli: la destra non si sta spaccando. Crosetto ha fatto quello che dovevaFirenze, 23 ago. (askanews) – “Ovviamente no. La destra non si sta spaccando”. Lo ha detto Giovanni Donzelli, parlamentare e responsabile organizzazione di FdI, a Forte dei Marmi (Lucca), rispondendo ai giornalisti sul caso del libro del generale Roberto Vannacci.

“Purtroppo – ha aggiunto Donzelli – in Italia abbiamo una sinistra illiberale, che pensa di censurare più dei tribunali e delle scelte stesse dei militari. Crosetto ha fatto, da uomo delle istituzioni, quello che doveva fare. La magistratura valuterà se Vannacci ha fatto o no dei reati. Ma per il Pd non basta. Abbiamo scoperto che in Italia c’è un partito che pensa di avere un potere di censura più della magistratura e dei dipartimenti militari. Questo in democrazia non può esistere. Questa spocchia e questa arroganza della sinistra di decidere cosa si può leggere, non leggere, scrivere o non leggere è insopportabile. Io difendo la libertà di espressione, soprattutto – ha concluso Donzelli – di chi la pensa diversamente da me”.