Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Autore: Redazione StudioNews

Un drone ha danneggiato una nave russa nel Mar Nero

Un drone ha danneggiato una nave russa nel Mar NeroRoma, 4 ago. (askanews) – Una nave militare russa, la Olenegorsky Gornyak, è stata danneggiata in un attacco con droni navali ucraini nel Mar Nero. Lo hanno annunciato fonti dell’intelligence ucraina, spiegando che l’operazione è stata condotta congiuntamente dagli 007 di Kiev e dalla Marina ucraina. Secondo quanto si è appreso, l’assalto è avvenuto vicino al porto russo di Novorossiysk, che è un importante snodo per le esportazioni di Mosca. “Una grande nave della marina, l’Olenegorsky Gornyak è stata colpita”, ha detto una fonte alla Cnn. Un drone marino caricato con 450 chilogrammi di tritolo esplosivo ha attaccato la nave, che aveva a bordo circa 100 militari russi, ha precisato la stessa fonte. “A seguito dell’attacco la nave russa ha subito gravi danni e non è in grado di adempiere ai suoi doveri”. Alcuni video pubblicati sui social network mostrano una nave della Marina russa pesantemente inclinata e rimorchiata vicino a una base navale del Mar Nero. I video identificano la nave proprio come la Olenegorsky Gornyak. La CNN e la BBC, inoltre, hanno ricevuto delle immagini che mostrano un drone marino senza pilota che si avvicina a una nave russa che sembra corrispondere all’identità della nave da sbarco colpita al porto di Novorossijsk. Il video di 36 secondi, girato dallo stesso drone marino, mostra l’UAV mentre si avvicina al mezzo navale russo nella notte. Le immagini si chiudono proprio mentre il drone raggiunge la nave.

In precedenza, il ministero della Difesa russo aveva affermato di avere sventato attacchi ucraini durante la notte a una base navale nel Mar Nero e nella penisola di Crimea. Novorossiysk è uno dei più grandi porti del Mar Nero. I servizi di emergenza nell’area hanno confermato le segnalazioni di esplosioni e i servizi di sicurezza sono stati informati, hanno riferisto stamattina i media statali russi. Il porto, intanto, avrebbe temporaneamente sospeso qualsiasi movimento di navi in seguito all’assalto, secondo il Caspian Pipeline Consortium, che carica il petrolio sulle petroliere nel porto. L’agenzia di stampa statale russa Ria Novosti però afferma che il porto di Novorossiysk “funziona in modalità normale dopo l’attacco notturno degli UAV”, citando l’Unione russa dei marittimi. “Le operazioni di carico stanno procedendo come previsto”, ha aggiunto l’agenzia di stampa.

Un week-end da bollino nero

Un week-end da bollino neroRoma, 4 ago. (askanews) – Domani è previsto bollino nero su strade e autostrade per le partenze degli italiani per le vacanze. Intanto prosegue la collaborazione tra Autostrade per l’Italia e Polizia di Stato per sensibilizzare i viaggiatori sulla sicurezza stradale e promuovere comportamenti corretti alla guida. A partire da domani e durante altri due weekend del mese (12-26 agosto), nelle principali aree di servizio delle rete autostradale, i poliziotti della Polizia Stradale forniranno consigli sulla guida sicura e informazioni utili sulle condizioni di viabilità in tempo reale; il personale di ASPI e ANPAS offriranno agli utenti in transito servizi di caring, anche grazie alla presenza di un’ambulanza con volontari a bordo.

In alcune tappe saranno anche presenti auto d’epoca del Gaams (Gruppo Amatori Automoto Storiche). Gli operatori della Specialità creeranno uno spazio di interazione per i viaggiatori, ai quali saranno anche distribuiti dei gadget, intrattenendo i più piccoli con momenti di gioco, per coinvolgere le famiglie in momenti di sensibilizzazione sui temi dedicati alla sicurezza stradale: la distrazione, l’utilizzo delle cinture di sicurezza, l’osservanza dei limiti di velocità o della distanza di sicurezza. Nelle aree di servizio sarà allestito un punto di contatto per gli utenti in transito in cui saranno posizionati l’ufficio mobile, auto e moto della Polizia Stradale e dei gazebo. Sarà anche possibile simulare la guida in stato di alterazione, indossando degli appositi visori, che simulano la condizione di chi si pone alla guida dopo aver assunto droghe o alcolici. L’iniziativa, volta a sensibilizzare gli utenti sui comportamenti di guida corretti, prosegue nel solco della continuità delle campagne di comunicazione realizzate in collaborazione con la Polizia di Stato.

Calabria, Irto (Pd) ad Occhiuto: ripartizioni fondi Fsc penalizza Sud

Calabria, Irto (Pd) ad Occhiuto: ripartizioni fondi Fsc penalizza SudRoma, 4 ago. (askanews) – “Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, si muova: difenda gli interessi dei calabresi e sia pronto ad una forte battaglia politica delle Regioni meridionali contro l’eventuale utilizzo delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione nei cantieri ancora fermi del Pnrr, soluzione con cui il governo Meloni potrebbe rimediare ai propri gravi ritardi circa la realizzazione delle opere finanziate dal Piano nazionale di ripresa e resilienza”. Lo afferma, in una nota, il senatore Nicola Irto, segretario dei dem calabresi.

“L’ultima, recentissima ripartizione delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione presenta gravi criticità, sia per le minori somme assegnate alle Regioni rispetto a quelle definite dal precedente governo, sia perché esse non sono subito disponibili né mai utilizzabili, per quanto è dato comprendere, per le spese relative alle politiche sociali, alle misure di contrasto della povertà e di sostegno dei più deboli, nonché, ad esempio, alle necessità di cultura, turismo, ricerca e formazione. Si rischia, insomma, di non poter utilizzare risorse europee per investimenti immateriali che nel Mezzogiorno aiutano a colmare il divario di sviluppo rispetto al Settentrione”, aggiunge. “È dunque fondato e urgente l’appello alla mobilitazione lanciato dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che ha contestato i pesanti ritardi del governo Meloni nella nuova ripartizione delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione, prospettando anzitempo i tremendi rischi che corrono tutti i poveri e deboli, specie nelle regioni del Sud, viste le limitazioni emerse sull’uso delle somme assegnate”, conclude.

Gli italiani in vacanza secondo Confcommercio

Gli italiani in vacanza secondo ConfcommercioRoma, 4 ago. (askanews) – Da giugno a settembre, sono 28 milioni gli italiani propensi ad effettuare almeno una vacanza, per un totale di 60 milioni di partenze, generando una spesa complessiva di circa 41 miliardi di euro. Il mese di agosto, in particolare, è scelto da 16,4 milioni di connazionali, per un totale di 19,3 milioni di partenze – dato che, in alcuni casi, si programma più di un viaggio nel mese – con una spesa complessiva messa a budget di 14 miliardi di euro.

Stabile il primato delle mete nazionali anche se si conferma il ritorno, dopo la pandemia, dei viaggi all’estero: 7 italiani su 10 restano comunque, anche ad agosto, entro i confini nazionali. Si sceglie il mare nella metà dei casi, soprattutto per le vacanze di 7 giorni o più. Sul versante della spesa, dove un terzo del campione intervistato percepisce incrementi del costo dei trasporti superiori al 30%, trainati da quelli dei voli per raggiungere le mete prescelte, i viaggiatori reagiscono proponendosi di spendere, in 4 casi su 10, cifre in linea con quelle del 2022: 3 su 10 però sono disposti a spendere più dello scorso anno.

Questi i dati principali che emergono dall’Osservatorio del Turismo di Confcommercio in collaborazione con Swg e dalle elaborazioni dell’Ufficio Studi Confcommercio su dati Istat. Nei primi cinque mesi le presenze turistiche nel complesso delle strutture ricettive sono superiori del 15% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ma rispetto a due mesi fa, sia i dati sulle presenze che indagini di mercato indicano un rallentamento della dinamica dei flussi turistici italiani.

Pesano negativamente tre fattori. Una stagione partita in ritardo, con maggio e giugno segnati da condizioni meteorologiche sfavorevoli. Poi le endemiche questioni logistiche che hanno colpito soprattutto i trasporti aerei. Infine l’elevata inflazione che, pure in fase di sensibile riduzione, amplificando il peso delle spese obbligate riduce gli spazi di scelta per i consumi legati al tempo libero, in primis svago, cultura e turismo. Relax e tempo da trascorrere con i familiari sono le prime motivazioni alla base della vacanza principale, quella da 7 giorni o più, mentre per i break di minore durata si affiancano comportamenti più dinamici come vedere posti nuovi, attività nella natura e l’immancabile appuntamento con l’enogastronomia locale.

Liguria, Trentino Alto Adige e Calabria sono in vetta alla classifica delle destinazioni, tallonate da Campania, Puglia ed Emilia Romagna che, reagendo con determinazione e prontezza alle conseguenze dell’alluvione, torna ai primi posti. Sardegna, Sicilia e Toscana seguono a breve così come il Lazio e l’Abruzzo, quest’ultimo probabilmente promosso anche dalla partenza del Giro d’Italia. Spiccano inoltre il Veneto e le Marche. Francia, Spagna, Grecia e Austria compongono invece il quartetto vincente per le scelte di vacanza all’estero del campione intervistato.

La Cina: “Alcune forze hanno politicizzato la cooperazione con l’Italia”

La Cina: “Alcune forze hanno politicizzato la cooperazione con l’Italia”Roma, 4 ago. (askanews) – “Alcune forze hanno lanciato un clamore maligno e politicizzato lo scambio culturale e la cooperazione commerciale tra Cina e Italia nell’ambito della Belt&Road Initiative (Bri) nel tentativo di interrompere la cooperazione e creare divisioni”: è quanto ha detto oggi il portavoce del ministero degli Esteri cinese in una dichiarazione riportata dall’ambasciata cinese in Italia.

“Impegnarsi nella cooperazione Belt and Road è una scelta fatta da Cina e Italia sulla base del legame storico e culturale che lega i due Paesi che ha portato grande entusiasmo e potenziale per la cooperazione bilaterale”, ha detto il portavoce rispondendo a una domanda della stampa riguardo alla possibilità che l’Italia non rinnovi il memorandum sulla Nuova Via della Seta. “Negli ultimi 5 anni, il commercio bilaterale è aumentato del 42%, raggiungendo l’anno scorso quasi 80 miliardi di dollari – ha aggiunto il portavoce – l’Italia è stata il Paese ospite d’onore al China International Import Expo e al China International Consumer Products Expo. I due paesi hanno contribuito congiuntamente alla realizzazione di navi da crociera e alla realizzazione di una cooperazione di terzo mercato in Africa, Medio Oriente e America Latina”.

“L’Italia è diventata la principale destinazione europea per i turisti cinesi diventando molto popolare in Cina per mostre e spettacoli d’arte italiana”, ha proseguito il portavoce, per poi concludere: “Alcune forze hanno lanciato un clamore maligno e politicizzato lo scambio culturale e la cooperazione commerciale tra Cina e Italia nell’ambito della Bri nel tentativo di interrompere la cooperazione e creare divisioni”.

Urso: col paniere calmierato colpo definitivo all’inflazione

Urso: col paniere calmierato colpo definitivo all’inflazioneMilano, 4 ago. (askanews) – “Con il paniere calmierato siamo convinti di poter dare un definitivo colpo all’inflazione riconducendola a livelli naturali”. Lo ha detto il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, commentando l’intesa sul trimestre anti inflazione sul carrello della spesa a partire dal primo ottobre.

“Proprio ieri secondo i dati Ocse, l’inflazione in Italia nell’ultimo mese scende dal 7,6% al 6,4%, con un calo di 1,2 punti percentuali, maggiore a quello registrato nell’area Ocse dove l’indice dei prezzi al consumo si è ridotto in media dello 0,8% – ricorda il ministro – Un trend consolidato proprio grazie all’effetto del costante monitoraggio dei prezzi effettuato dal Mimit con i nuovi poteri conferiti dal decreto trasparenza di gennaio, e anche all’impegno già in atto della filiera della distribuzione e del commercio, che in questi mesi ha svolto un ruolo importante nel contenimento dei prezzi e nella tutela del potere di acquisto delle famiglie. Un contributo centrale in questo processo lo svolgono anche le associazioni dei consumatori, con cui condividiamo un percorso virtuoso nell’affrontare questa sfida”. Entro il 10 settembre saranno definite con le associazioni che hanno sottoscritto l’accordo, che riguarda anche beni primari non alimentari come i prodotti per l’infanzia, le modalità del “trimestre anti inflazione”, che durerà dal 1 ottobre al 31 dicembre e che prevedrà prezzi calmierati su una selezione di articoli rientranti nel “carrello della spesa”, attraverso diverse modalità, come l’applicazione di prezzi fissi, attività promozionali sui prodotti individuati, o mediante iniziative sulla gamma di prodotti a marchio come carrelli a prezzo scontato o unico.

Mimit: trimestre anti-inflazione da 1 ottobre, intesa entro 10 settembre

Mimit: trimestre anti-inflazione da 1 ottobre, intesa entro 10 settembreMilano, 4 ago. (askanews) – Il ministero delle Imprese e del made in Italy e le associazioni della distribuzione moderna e del commercio tradizionale comunicano l’impegno a trovare un’intesa entro il 10 settembre per avviare – a partire dal primo ottobre e fino al 31 dicembre – il trimestre antiinflazione sul cosiddetto carrello della spesa, sui prodotti di più largo e generale consumo, compresi i prodotti per l’infanzia. E’ questa la dichiarazione congiunta sottoscritta questa mattina dal Mimit e dalle associazione della distribuzione e del commercio per dare seguito all’iniziativa del governo contro il caro spesa. Nel dettaglio la dichiarazione congiunta con il ministero guidato da Adolfo Urso è stata sottoscritta da Federdistribuzione, Ancc-Coop, Ancd Conad, Confcommercio, Federazione italiana esercenti settore Alimentare, Federfarma, AssoFarm, Federazione farmacisti e disabilità, il Movimento nazionale liberi farmacisti, le Parafarmacie italiane, la Federazione nazionale parafarmacie italiane e l’Unione nazionale farmacisti titolari di sola parafarmacia.

L’iniziativa, spiega la dichiarazione, ha l’obiettivo di accelerare il processo di rientro dell’inflazione in corso negli ultimi mesi, che prosegue anche a luglio. “Tale rallentamento risulta raggiunto anche grazie al lodevole sforzo delle associazioni e delle imprese della distribuzione che hanno sottolineato come i dati statistici indichino che nel corso degli ultimi diciotto mesi le stesse abbiano assorbito una parte dell’aumento dei costi di acquisto dei prodotti destinati al consumo, svolgendo un ruolo fondamentale – attraverso una efficace campagna di iniziative commerciali a vantaggio dei consumatori e cittadini – nel contenimento dei prezzi dei beni di largo consumo e nella tutela del potere di acquisto delle famiglie”. Le associazioni della distribuzione moderna e del commercio tradizionale, ricorda la dichiarazione, hanno altresì contribuito alle attività messe in campo dal ministero delle Imprese per il monitoraggio e sorveglianza dei prezzi, attraverso azioni di trasparenza nei settori di maggiore rilievo per gli acquisti delle famiglie, tra cui, il settore alimentare, l’ortofrutta e i prodotti per l’infanzia

Industria, Istat: produzione giugno +0,5% su mese (-0,8% su anno)

Industria, Istat: produzione giugno +0,5% su mese (-0,8% su anno)Roma, 4 ago. (askanews) – L’Istat stima a giugno che l’indice destagionalizzato della produzione industriale aumenti dello 0,5% rispetto a maggio. Nella media del secondo trimestre il livello della produzione diminuisce dell’1,2% rispetto ai tre mesi precedenti.

L’indice destagionalizzato mensile mostra aumenti congiunturali per i beni strumentali (+1,5%), i beni intermedi (+0,4%) e l’energia (+0,3%); viceversa, si osserva una flessione marginale per i beni di consumo (-0,1%). Al netto degli effetti di calendario, a giugno l’indice complessivo diminuisce in termini tendenziali dello 0,8% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 21 come a giugno 2022). Crescono solamente i beni strumentali (+7,6%); diminuiscono, invece, i beni di consumo (-2,3%), i beni intermedi (-4,4%) e in modo più marcato l’energia (-9,4%).

Tra i settori di attività economica la fabbricazione di mezzi di trasporto presenta un’ampia crescita tendenziale (+25,1%), seguono la produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+11,8%) e la fabbricazione di macchinari e attrezzature (+0,4%). Le flessioni maggiori si registrano nell’industria del legno, della carta e della stampa (-14,6%), nella fabbricazione di prodotti chimici (-13,3%) e nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-12,9%). “A giugno – commenta l’istituto – si rileva, per il secondo mese consecutivo, un incremento congiunturale dell’indice destagionalizzato della produzione industriale. La dinamica positiva è estesa a quasi tutti i settori, con l’eccezione dei beni di consumo. Resta, tuttavia, negativo l’andamento congiunturale complessivo nella media del secondo trimestre. In termini tendenziali, al netto degli effetti di calendario, l’indice complessivo è in diminuzione a giugno. Ad esclusione dei beni strumentali, in crescita consistente, la flessione si estende ai principali raggruppamenti di industrie ed è particolarmente marcata per l’energia”.

Il 9 settembre Festa della Vendemmia a Villaggio Narrante Fontanafredda

Il 9 settembre Festa della Vendemmia a Villaggio Narrante FontanafreddaMilano, 4 ago. (askanews) – Sabato 9 settembre torna nella terra del Barolo la Festa della Vendemmia nello splendio Villaggio Narrante di Fontanafredda, la storica Cantina di Serralunga d’Alba (Cuneo) con 120 ettari coltivati a biologico.

Come ogni anno, ad intrattenere gli ospiti ci sarà un ricco programma tra musica dal vivo, dj set, spettacoli, vino e tante proposte gastronomiche. Diverse formule per pranzo, aperitivo e cena a cura della famiglia Alciati, street food, visite in Cantina, tour e-bike e tante attrazioni anche per i più piccoli, tra cui la pigiatura dell’uva a piedi nudi. Dalle 12.30 a deliziare gli ospiti dieci piatti accompagnati da specialità del territorio, grandi vini e cocktail, con dieci chef, di cui sei stellati Michelin (Alciati, Marchese, Ingallinera, Trentini, Larossa, Minchillo). A pranzo e a cena, nella magica atmosfera del Garden del Lago, si potranno gustare i sapori della tradizione proposti da Osteria Disguido. Non mancheranno lo “street food” con una selezione di golosi piatti di: Bell’e Buon con il suo street-food partenopeo, Linopassamiilvino con arrosticini e pallotte, Baladin con pizza alla pala, hamburger e birra, Golosi di salute con i loro dessert e Pro Loco con caffè amari e gelati. Ovviamente il tutto accompagnato da una selezione dei migliori vini delle cantine Fontanafredda e Casa E. di Mirafiore, le birre artigianali Baladin e del Birrificio EDIT e per concludere una proposta di cocktail.

Mps: nel primo semestre utile netto vola a 619 milioni

Mps: nel primo semestre utile netto vola a 619 milioniMilano, 4 ago. (askanews) – Mps ha chiuso il secondo trimestre 2023 con un utile netto a 383 milioni (+62,6% sul trimestre precedente), che porta a un totale di 619 milioni nel primo semestre, circa dodici volte il risultato del primo semestre 2022 (53 mln). Si tratta, sottolinea l’istituto, del terzo trimestre consecutivo di crescita dell’utile con un risultato a tre cifre.

A fine giugno, il Cet1 ratio fully loaded è al 15,9%, in crescita di oltre 90 punti base sul trimestre precedente, dotando la banca di una solidità patrimoniale ai vertici del sistema, con un buffer di oltre 500 punti base sul requisito di Tier 1 ratio. Nel semestre Mps ha realizzato ricavi complessivi per 1,851 miliardi (+19,2%). con il margine di interesse a 1,083 miliardi +64,4%). Il risultato operativo lordo del semestre sale a 937 milioni (+95,9%). E’ proseguito il miglioramento dell’efficienza operativa con una riduzione dei costi del 14,9% nel semestre, sia per i risparmi sulle spese del personale, derivanti dalla uscita di oltre 4.000 risorse avvenuta al 1 dicembre 2022, sia per la diminuzione delle altre spese cost/income al 49%, già inferiore all’obiettivo di piano al 2026, in significativa riduzione rispetto al 69% di giugno 2022.

Mps ha finalizzato nella giornata di ieri la cessione di un ulteriore pacchetto di Npe con un gross book value pari a circa 230 milioni ad un gruppo di investitori istituzionali italiani ed internazionali, i cui effetti sono già riflessi nei dati economici del semestre. Lo stock dei crediti deteriorati lordi proforma post cessione scende così a 3,2 miliardi: l’Npe ratio pro forma lordo cala al 4% (4,2% a fine 2022), l’Npe ratio pro forma netto al 2,1% (2,2% a fine 2022). A fine giugno, la copertura complessiva pro forma dei crediti deteriorati è al 49,8%, +170 punti base rispetto a fine 2022.