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Autore: Redazione StudioNews

Sanremo, Sanremo, Tamberi: ci vediamo a Los Angeles 2028

Sanremo, Sanremo, Tamberi: ci vediamo a Los Angeles 2028Sanremo, 11 feb. (askanews) – Tutti si aspettavano l’annuncio del ritiro, ma invece Jimbo rilancia. “Oggi ho tantissima paura ma è molta più la voglia di riprovarci. Ci vediamo a Los Angeles 2028”. E’ l’annuncio del campione olimpico di salto in alto di Tokyo 2020, Gianmarco Tamberi, dal palco dell’Ariston.


“Dopo Parigi sono stati dei mesi molto duri – ha detto – perché quando si prova con tutti se stessi a rincorrere un sogno e poi lo sfiori con un dito e il destino ti leva la terra sotto i piedi è difficile, perdi il coraggio di rimetterti in gioco perché è stato quel gioco a farti star male”.

Il Papa si collega con il Festival di Sanremo: è la prima volta

Il Papa si collega con il Festival di Sanremo: è la prima voltaSanremo, 11 feb. (askanews) – La prima volta di un Papa in videocollegamento al Festival di Sanremo. E’ successo questa sera, con Papa Francesco che ha letto un messaggio per chiedere pace in Medio Oriente. In una lettera indirizzata a Carlo Conti, conduttore e direttore artistico, ha ricordato la Giornata Mondiale dei Bambini.


“La musica è bellezza, la musica è strumento di pace – ha osservato il Pontefice -. È una lingua che tutti i popoli, in diversi modi, parlano e raggiunge il cuore di tutti. La musica può aiutare la convivenza dei popoli. Penso, in questo momento, a mia mamma – ha aggiunto il Papa – che mi raccontava e mi spiegava alcuni brani di opere liriche facendomi conoscere il senso di armonia e i messaggi che la musica può donare. Pensando al tuo invito penso direttamente a tanti bambini che non possono cantare, non possono cantare la vita, e piangono e soffrono per le tante ingiustizie del mondo, per le tante guerre, le situazioni di conflitto. Le guerre distruggono i bambini. Non dimentichiamo mai che la guerra è sempre una sconfitta”.“Questo è quello che desidero di più – ha ribadito Francesco – vedere chi si è odiato stringersi la mano, abbracciarsi e dire con la vita, la musica e il canto: la pace è possibile. Oggi tu lo stai facendo e lo stai facendo dire attraverso la musica”.


E il riferimento è all’interpretazione emozionante di Noa e Mira Awad, cantante israeliana e palestinese, che hanno lanciato un grido di pace interpretando il brano “Imagine” di John Lennon. 

Sanremo, Cristicchi mercoledì ospite a StudioNews

Sanremo, Cristicchi mercoledì ospite a StudioNewsSanremo, 11 feb. (askanews) – Ha vinto il Premio Lunezia al Miglior Testo ed è tra i favoriti al Premio della Critica Mia Martini: Simone Cristicchi, in gara a Sanremo 2025 col brano “Quando sarai piccola”, è l’ospite più atteso della terza puntata di StudioNews-Speciale Sanremo, in onda mercoledì 12 febbraio alle 13.30 su AskaNews.it, StudioNews.tv e – per i nostri connazionali all’estero – CiaoUsaTv. Ogni giorno il programma va anche in onda su TvWeb di Casasanremo.tv.


In studio assieme alla padrona di casa Patrizia Barsotti, la cantautrice, produttrice e opinionista tv Numa Palmer, che ieri al Palafiori ha presentato il suo nuovo singolo “Il futuro degli ingenui” che, oltre ad attestarsi come uno dei momenti più commentati sui social della seconda puntata di StudioNews-Speciale Sanremo, ha ricevuto anche il plauso di Marco Rettani, firma storica della musica italiana e tra gli autori del brano “Pelle Diamante” che segna il ritorno in gara al Festival di Sanremo 2025 di Marcella Bella. Tra gli ospiti di questa puntata l’autore e showrunner di programmi di grande successo e una delle voci più brillanti del panorama televisivo italiano Dimitri Cocciuti, che ha raccontato i suoi trascorsi professionali ed umani con la Raffaella nazionale. Davide Ferretti, noto coach dell’alta prestazione, ci ha confidato le strategie di alcuni dei protagonisti che questa sera affronteranno il temuto palco dell’Ariston.


Collegamento in diretta con Serena Sartini, inviata di AskaNews dalla sala stampa del Roof in compagnia dei Coma Cose che ci hanno trasmesso l’entusiasmo di esibirsi questa sera per la 75 edizione del Festival di Sanremo. Sanremo è musica ma anche moda e costume: tutti i colori del Festival della Canzone Italiana in un unico contenitore, commentati dalla giornalista e modella curvy internazionale, Elisa D’Ospina e dalla giornalista e conduttrice televisiva Barbara Politi. Un’interessante lettura dei testi in gara è stata prodotta dalla giornalista e direttrice di “Altrostile” Patrizia Landini. Anche in questa seconda puntata è stata presentata un’opera di arte digitale, realizzata da Alessandro Castagna. Il titolo: Armonia e cura, esalta il ruolo femminile come forza universale di guarigione e trasformazione.


StudioNews-Speciale Sanremo è un programma di Patrizia Barsotti, scritto con la collaborazione di Tommaso Martinelli, Luigi Miliucci e Sacha Lunatici. Consulenza Giornalistica: Carlo Petroni. La puntata è visibile su: www.studionews.tv Il racconto del Festival continua anche sui social. Studionews continua su X e Facebook.

Cpi, McGrath: incrollabile sostegno Ue contro le sanzioni Usa

Cpi, McGrath: incrollabile sostegno Ue contro le sanzioni UsaBruxelles, 11 feb. (askanews) – “L’Ue e i suoi stati membri sono sempre stati sostenitori convinti della Corte Penale Internazionale (Cpi) e dei principi dello Statuto di Roma” che l’ha stabilita. “Tutti gli stati membri hanno ratificato lo Statuto di Roma. La sua ratifica è uno dei criteri per l’adesione all’Unione europea”. Lo ha ricordato il Michael McGrath, il commissario Ue responsabile per la Democrazia, la Giustizia, lo Stato di diritto e la Protezione dei consumatori, durante un dibattito nella plenaria del Parlamento europeo, stasera a Strasburgo, sulla “protezione del sistema di giustizia internazionale, e in particolare della Corte Penale Internazionale e della Corte Internazionale di Giustizia.


La Cpi, ha sottolineato McGrath, “garantisce la responsabilità per i crimini internazionali. Dà voce alle vittime in tutto il mondo. È uno strumento essenziale allo scopo di prevenire e frenare i crimini internazionali più gravi, promuovendo in ultima analisi libertà, sicurezza, giustizia e pace”. “La Corte – ha continuato il commissario – deve essere in grado di perseguire la lotta contro l’impunità globale senza interferenze. La sua indipendenza – ha affermato – deve essere difesa con fermezza in ogni momento di fronte alle sanzioni degli Stati Uniti”.


Il dibattito del Parlamento europeo, ha osservato McGrath, “è tempestivo, poiché la cooperazione multilaterale è essenziale per affrontare le sfide globali, garantendo efficacemente sicurezza e giustizia. Le atrocità di massa non possono essere affrontate in isolamento. La difesa dello stato di diritto dipende dalla nostra azione collettiva. I nostri valori condivisi, tradotti in diritti fondamentali e solide regole di diritto internazionale, rappresentano l’unica bussola affidabile per guidare la nostra azione in ogni momento”. “Solo un solido e funzionante sistema di giustizia internazionale, che garantisca l’individuazione delle responsabilità per la violazione delle regole internazionali, fornisce garanzie per l’ordine internazionale basato sulle regole che tutti consideriamo fondamentale”, ha avvertito il commissario.


“Ma oggi – ha rilevato McGrath – quel sistema è messo in discussione. Il 6 febbraio il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo per autorizzare sanzioni contro la Corte penale internazionale. Il 10 febbraio, gli Stati Uniti hanno pubblicato l’allegato all’ordine esecutivo, che ha indicato che il procuratore Karim Khan della Cpi è interessato da queste sanzioni. Questa decisione rappresenta una seria sfida al lavoro della Cpi, con il rischio di influenzare le indagini e i procedimenti in corso, incidendo su anni di sforzi per garantire l’individuazione delle responsabilità in tutto il mondo”. “E’ triste – ha osservato ancora il commissario – che nel mondo odierno le violazioni dei diritti umani e del diritto umanitario internazionale aumentino di ora in ora. Così come il numero delle vittime di crimini atroci sfida le considerazioni più elementari dell’umanità. Tutte queste vittime meritano giustizia e riparazione, e solo un sistema affidabile di giustizia internazionale può fornirle”.


“L’Unione europea è consapevole dell’urgenza di fornire supporto alla Corte, sia finanziariamente che diplomaticamente, e continueremo a utilizzare gli strumenti a nostra disposizione per proteggere la Cpi. Si stanno esplorando tutte le possibili vie d’azione per sostenere la Corte e consentirle di continuare il suo lavoro cruciale”, ha annunciato McGrath. “Resteremo incrollabili – ha assicurato il commissario – nel nostro sostegno a queste due istituzioni”, la Cpi e la Corte internazionale di giustizia, che sono “fondamentali per la giustizia internazionale, il multilateralismo e lo stato di diritto. In definitiva, – ha concluso – proteggendo queste istituzioni, proteggiamo il nostro futuro”.

Israele, Netanyahu: Hamas rilasci gli ostaggi sabato o riprenderemo la guerra a Gaza

Israele, Netanyahu: Hamas rilasci gli ostaggi sabato o riprenderemo la guerra a GazaRoma, 11 feb. (askanews) – “Se Hamas non libererà i nostri ostaggi entro sabato a mezzogiorno, Israele riprenderà i combattimenti a Gaza”: lo ha detto oggi il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, citato da Haaretz. “Se Hamas non rilascerà i nostri ostaggi entro sabato a mezzogiorno, le Forze di difesa israeliane rilanceranno intensi combattimenti finché Hamas non sarà definitivamente sconfitto”, ha detto Netanyahu al termine della riunione del gabinetto di sicurezza. Il premier ha poi aggiunto: “La scorsa notte ho ordinato all’Idf di radunare le forze dentro e intorno alla Striscia di Gaza”.


Dichiarazioni che raccolgono quelle di ore prima fatte dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Trump, parlando con i giornalisti nello Studio Ovale ha esortato Israele ad annullare il suo accordo di cessate il fuoco con Hamas, lasciando “che si scateni l’inferno” se Hamas non restituirà gli ostaggi ancora trattenuti a Gaza entro mezzogiorno di sabato prossimo. Ieri, Hamas ha minacciato di posticipare il prossimo rilascio degli ostaggi previsto per sabato “fino a nuovo avviso”, accusando Israele di aver violato l’accordo di cessate il fuoco.

Ecco il 75esimo Festival di Sanremo, targato Carlo Conti. L’apertura con l’omaggio a Ezio Bosso

Ecco il 75esimo Festival di Sanremo, targato Carlo Conti. L’apertura con l’omaggio a Ezio BossoSanremo, 11 feb. (askanews) – Il Festival di Sanremo si apre con le immagini di Ezio Bosso e l’omaggio al grande compositore scomparso. La sua voce si unisce alla melodia della sua musica “Following a bird” sulla sua celebre frase che aveva pronunciato sul palco dell’Ariston prima della sua morte: “Ricordatevi una cosa, la vita come la musica si può fare solo insieme”. Applausi all’Ariston.


I “Conti” tornano e io sono tornato a Sanremo. Così il conduttore e direttore artistico Carlo Conti ha inaugurato la 75esima edizione del Festival di Sanremo. Dopo aver ringraziato i suoi predecessori Baglioni e Amadeus (“che ha fatto un lavoro incredibile”) Conti ha aperto le ‘danze’, presentando Gaia, la prima artista ad esibirsi.Il Festival di Sanremo si è aperto, in realtà, anche con un piccolo incidente tecnico per una trentina di secondi c’è stato black-out audio, mentre Carlo Conti stava salutando il pubblico in sala e casa. Il problema è stato prontamente risolto, ma sui social la cosa non è passata inosservata.


 

Sanremo, Marcella Bella: oggi uomini eliminano donne e non divorziano

Sanremo, Marcella Bella: oggi uomini eliminano donne e non divorzianoSanremo, 11 feb. (askanews) – Un “inno alla donna” perché “tutto mi sarei aspettata tranne che nel 2025 alcuni uomini preferissero eliminare invece che divorziare”. E’ la denuncia di Marcella Bella che questa sera salirà come artista in gara sul palco del Teatro Ariston al Festival di Sanremo.


“Il testo (‘Pelle di diamante, ndr) – dice – parla anche un po di me, del mio carattere. Penso che le donne dovrebbero avere una forza in più e farsi una specie di corazza. Suggerisco di farsi una corazza di diamanti, la pietra più dura e più preziosa, perché mai come in questo momento ne abbiamo bisogno. Perché la donna è trattata molto male in questo momento”. “E’ una piccola cosa che posso fare – ha aggiunto – per focalizzare l’attenzione sul tema. Il mio suggerimento alle donne è di essere toste, agguerrite, indipendenti, e cercare di aiutare noi donne. È un inno alla donna”.

Almasri, opposizioni non mollano Meloni: mozione sfiducia a Nordio

Almasri, opposizioni non mollano Meloni: mozione sfiducia a NordioRoma, 11 feb. (askanews) – La mossa era stata pensata già da una settimana, subito dopo le informative in Parlamento dei ministri Matteo Piantedosi e Carlo Nordio: la mozione di sfiducia contro il Guardasigilli era stata fin da subito una delle mosse pensate dalle opposizioni per tenere alta l’attenzione su una vicenda – quella del rimpatrio di Almasri – che imbarazza il governo. “Dobbiamo capire come continuare a tenerli sotto pressione”, era il commento che si raccoglieva in Transatlantico appena dopo gli interventi dei ministri. Perché “Giorgia Meloni scappa”, come ripetono ormai quotidianamente Elly Schlein, Giuseppe Conte e anche gli altri leader del centrosinistra.


I conciliaboli erano inziati subito, la leader Pd già mercoleì scorso aveva a lungo ragionato in Transatlantico con il leader M5s e, poi, con Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli e anche con Maria Elena Boschi. Solo Carlo Calenda si è sfilato, il leader di Azione non apprezza “queste iniziative”, le definisce “controproducenti”. Non è quello che pensano tutti gli altri, però. Perché se la Meloni “scappa” – è il ragionamento – vuol dire che il tema è per lei un problema, dal momento che non è semplice giustificare il rilascio di un uomo – rimpatriato con l’aereo dei servizi segreti italiani – accusato di violenze, torture, stupri e via dicendo.


La scelta di Nordio come bersaglio è stata la più naturale, spiegano. “Piantedosi – di fatto – ha detto la verità. Ha spiegato che Almasri è stato liberato perché era pericoloso. Ma è Nordio che ha perso tempo sul mandato della Cpi, ritardando la convalida dell’arresto e di fatto portando al suo rilascio”. Senza contare che il Guardasigilli ha polemizzato con la Cpi, scelta imperdonabile per le opposizioni: “Così si delegittima un organismo internazionale nato anche con la firma dell’Italia”. Certo, nessuno pensa che la mozione possa passare. Anzi, proprio questo è stato uno degli elementi di valutazione: “Le mozioni ricompattano sempre la maggioranza anche quando ci sono divisioni”, ricorda un parlamentare Pd. Ma, appunto, l’obiettivo è un altro: tenere la Meloni sotto tiro su una vicenda imbarazzante. Lei che aveva promesso la caccia ai trafficanti di uomini “in tutto il globo terracqueo” e che ora deve giustificare il rilascio di un uomo accusato proprio di connivenze con i trafficanti e di terribili atti di violenza.

Si riapre canale dialogo su giudici Consulta.Ipotesi Maria Alessandra Sandulli

Si riapre canale dialogo su giudici Consulta.Ipotesi Maria Alessandra SandulliRoma, 11 feb. (askanews) – La pratica sembrava finita nel dimenticatoio, troppo lontana l’ipotesi di un accordo in un clima di così forte tensione tra maggioranza e opposizione, soprattutto dopo il caso Almasri. Eppur si muove. In queste ore, infatti, si sarebbe riaperto un canale di dialogo per cercare di raggiungere una intesa last minute sui quattro giudici costituzionali mancanti in vista della convocazione del Parlamento in seduta comune già fissata per giovedì alle 9. Le voci di corridoio parlano di una telefonata diretta tra la premier Giorgia Meloni e la segretaria del Pd, Elly Schlein.


Al momento, viene spiegato da fonti sia di maggioranza che di opposizione, la quadra non è stata ancora trovata. Insomma, manca ancora il sigillo finale. Ma spunta il nome di un ‘tecnico’ che potrebbe avere il gradimento di tutti: si tratta di Maria Alessandra Sandulli, giurista e professore ordinario a Roma Tre, che già nel 2014 era finito nella rosa dei possibili candidati (anche in quel caso in una fase di stallo tra le forze politiche). Sulla carta, tuttavia, manca ancora anche il nome in quota Forza Italia: tra i più accreditati c’è quello di Gennaro Terracciano, avvocato e prorettore dell’Università del Foro Italico ma pare essere ancora in pista anche Andrea Di Porto, docente all’Università La Sapienza di Roma, già avvocato di Silvio Berlusconi e di Fininvest. Partita chiusa da tempo, invece, in casa Fratelli d’Italia, che punta sul ‘padre’ del premierato Francesco Saverio Marini, mentre il Pd ormai ha deciso di convergere su Massimo Luciani, professore emerito di Diritto pubblico dell’Università La Sapienza di Roma.


Il tentativo di queste ore, dunque, è quello di evitare l’ennesima fumata nera o la sconvocazione della seduta come già accaduto le ultime due volte: il 23 e il 30 gennaio. L’ultima votazione, conclusasi con un nulla di fatto, si è tenuta ormai un mese fa, il 14 gennaio. D’altra parte, a tutte le forze politiche è nota la sensibilità di Sergio Mattarella sul tema: già a luglio, in occasione della cerimonia del Ventaglio con la stampa parlamentare e quando il giudice mancante era solo uno, il capo dello Stato aveva rivolto un monito sferzante “con garbo ma con determinazione” affinchè i partiti sanassero il vulnus e riportassero la Consulta al plenum.

Italia-Kazakistan: si rafforzano i legami e cresce il turismo

Italia-Kazakistan: si rafforzano i legami e cresce il turismoMilano, 11 feb. (askanews) – Il turismo tra Italia e Kazakistan sta vivendo una crescita significativa, alimentata dai protocolli d’intesa tra l’Unione Europea e il Kazakistan, che gettano le basi per una cooperazione a lungo termine e per iniziative congiunte volte a rafforzare i legami turistici e commerciali.


L’Italia rimane una delle principali destinazioni europee per i turisti kazaki, attirando visitatori con il suo ricco patrimonio culturale, i monumenti storici e uno stile di vita rinomato. Città importanti come Milano e Roma sono particolarmente popolari, offrendo arte, architettura, moda e cucina di livello mondiale. Secondo i dati di ENIT e un sondaggio dell’Associazione del Turismo del Kazakistan, la domanda di viaggi in uscita è aumentata di oltre il 60% negli ultimi anni. Oltre al turismo, l’Italia è anche uno dei principali partner commerciali europei del Kazakistan, classificandosi tra i primi tre per volume di scambi commerciali. Le esportazioni italiane verso il Kazakistan sono aumentate del 31,1% nei primi dieci mesi del 2023, sostenute da vendite significative nella moda (tessili, abbigliamento, gioielli, opere d’arte e articoli in pelle), ma anche dei prodotti in legno, apparecchi elettrici e metalli. VFS Global ha aperto cinque nuovi centri per le richieste di visto in Kazakistan, situati ad Astana, Almaty, Atyrau, Shymkent e Ust-Kamenogorsk. A partire da novembre 2024, i residenti che desiderano richiedere un visto per l’Italia possono presentare le loro domande tramite questi centri. I centri sono esclusivamente dedicati alle richieste di visto per l’Italia e dispongono di uno spazio dedicato alla promozione del turismo, della cultura e del commercio italiani.


I cittadini kazaki che intendono visitare l’Italia per turismo, affari o studio devono seguire le procedure ufficiali di richiesta del visto, che includono la presentazione di documenti essenziali come un passaporto valido, la prova di alloggio, l’assicurazione sanitaria e la prova di risorse finanziarie sufficienti per coprire il soggiorno, garantendo la conformità alle normative italiane. Rafforzando ulteriormente la connettività tra i due Paesi, la partnership tra Air Astana, la compagnia di bandiera del Kazakistan, e Neos Air, compagnia aerea italiana, ha migliorato i collegamenti aerei diretti. Neos Air ha giocato un ruolo fondamentale nel lanciare voli diretti tra Milano e Almaty, e in soli 18 mesi, la rotta ha servito 80.000 passeggeri, riflettendo l’aumento della domanda di viaggi diretti tra Italia e Kazakistan.


Aniello Petito, Vice Capo Missione Italiano ha dichiarato: “Siamo lieti di collaborare con VFS Global per l’apertura di cinque nuovi centri per la presentazione delle domande di visto in Kazakistan, esclusivamente dedicati all’Italia. Situati a Almaty, Astana, Atyrau, Shymkent e Ust-Kamenogorsk, questi centri miglioreranno significativamente la qualità del servizio per i viaggiatori, offrendo un’esperienza senza intoppi ed efficiente per coloro che pianificano il loro viaggio in Italia. Questa iniziativa ci consente di soddisfare meglio la crescente domanda per l’Italia, una delle destinazioni turistiche più ambite al mondo”. Folco De Luca Gabrielli, Responsabile Account Italia di VFS Global ha aggiunto: “Siamo orgogliosi di collaborare con il governo italiano per stabilire una presenza in Kazakistan con cinque nuovi centri per la richiesta di visto, segnando una tappa importante in questa regione strategica. Ciò riflette la crescente domanda da parte dei viaggiatori kazaki desiderosi di scoprire la ricca cultura, la storia e le tradizioni dell’Italia”.


Immagine: Ente Turismo Kazakistan