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”VitignoItalia 2024″: dal 2 giugno l’Italia del vino in scena a Napoli

”VitignoItalia 2024″: dal 2 giugno l’Italia del vino in scena a NapoliMilano, 27 mag. (askanews) – Cresce l’attesa per la 18esima edizione di “VitignoItalia 2024”, il Salone dei vini e dei territori vitivinicoli italiani di Napoli, che per la prima volta animerà i grandi spazi della Stazione Marittima da domenica 2 a martedì 4 giugno.


Presenti oltre 1.500 etichette di ben 300 aziende, con grande rappresentanza delle Cantine campane, cuore pulsante della manifestazione, ma anche tanto spazio alle realtà enologiche più interessanti dell’intera Penisola: dalle bollicine della Lombardia e del Veneto, ai grandi bianchi del Trentino, dell’Alto Adige, della Sicilia passando per le Marche, ai grandi rossi toscani, delle Langhe, dell’Abruzzo e tante altre etichette d’eccellenza da ogni angolo della Penisola. Nonché la presenza del Consorzio Conegliano Valdobbiadene Docg, il Consorzio di Tutela Vini Roma Doc, il Consorzio Doc Friuli e, dalla Sicilia, l’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio. “Quella di quest’anno è un’edizione più che mai ibrida che vedrà in dialogo produttori, professionisti del settore ma anche studiosi e comunicatori per un percorso degustazione ancora più immersivo, garantito anche dagli ampi spazi della Stazione Marittima” ha spiegato il direttore di “VitignoItalia”, Maurizio Teti, aggiungendo “non vediamo l’ora di offrire a tutti, dagli appassionati agli operatori del trade, una tre giorni che metta in luce non solo la qualità e la diversità dei vini italiani, ma anche tutte le connessioni trasversali che caratterizzano il nostro format”.


In calendario “una panoramica non solo sui grandi terroir ma anche su tutte le ibridazioni tra il vino, la letteratura e la scienza”: dall’appuntamento alla scoperta degli “under water wines” dal titolo “Il vino e il mare”, alla degustazione al buio con Luca Boccoli, passando dalla presentazione di libri e guide presso l’Agorà. e tante altre masterclass che “offriranno ai visitatori l’opportunità di approfondire le Denominazioni più affascinanti della Penisola”. Anche questa edizione vedrà confermata la partnership con Ice che si concretizzerà con la partecipazione di venti buyer provenienti da 18 Paesi: dalla Germania, Croazia e Ungheria alla Svezia e Libano, fino oltreoceano dal Canada e Usa. Un gruppo selezionato di operatori del settore presenti nelle prime due giornate dell’evento e poi impegnati in un “educational tour” nei Campi Flegrei, per approfondire uno dei territori del vino più affascinanti della regione. “Il tutto – hanno evidenziato gli organizzatori – in linea con la combinazione che da anni scrive il successo del format, ossia integrare il percorso degustazione a momenti ‘business oriented’ focalizzati sul trade e sulla promozione del vino sui mercati esteri”.


Tra le novità di quest’anno anche una serata dedicata ai più giovani con la “preview” di “VitignoItalia” in programma sabato 1 giugno, orientata all’educazione al consumo moderato e responsabile.

Consorzio Prosecco Doc: Zanette lascia presidenza. Ecco il nuovo Cda

Consorzio Prosecco Doc: Zanette lascia presidenza. Ecco il nuovo CdaMilano, 26 mag. (askanews) – Dopo dopo quattro mandati consecutivi alla guida del Consorzio di tutela della Doc Prosecco, Stefano Zanette lascia. L’annuncio è arrivato all’assemblea dei soci che la sera del 24 maggio ha approvato all’unanimità il bilancio di esercizio 2023 e il previsionale 2024. A Zanette sono arrivati e i saluti e i complimenti “per i risultati per nulla scontati” raggiunti dalla Denominazione e diventati “esempio e ispirazione per molte altre realtà”, dal presidente dell’Ice, Matteo Zoppas, e dall’assessore all’Agricoltura della Regione del Veneto, Federico Caner, a cui si sono poi aggiunti quelli per lettera dei governatori di Veneto e FVG, Luca Zaia e Massimiliano Fedriga, oltre che del ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida.


L’addio dopo 12 anni del 64enne alla guida della Cantina di Conegliano e Vittorio Veneto, arriva dopo quelli recentissimi di Elvira Bortolomiol al vertice del Consorzio Conegliano Valdobbiadene Docg, e di Ugo Zamperoni alla presidenza di quello dell’Asolo Montello, una situazione che evidenzia come l’intero Sistema Prosecco sia ad una svolta. L’altra sera Zanette ha concluso l’incontro con un commuovente e applauditissimo intervento durante il quale ha tracciato un ritratto della Denominazione dal momento in cui è stata concepita ad oggi, passando attraverso i vari passaggi e gli importanti risultati raggiunti in questi 15 anni di vita. Ha quindi ringraziato i dipendenti, i consiglieri, il direttore Luca Giavi, il vicedirettore Andrea Battistella e i numerosi collaboratori che hanno contribuito con il loro impegno al clamoroso successo della Denominazione Prosecco Doc, che anche oggi, in controtendenza rispetto al mercato del vino nel suo complesso, registra un trend positivo.


Il voto successivo ha stabilito che nel nuovo Cda del Prosecco Doc entrano per i vinificatori il presidente uscente Stefano Zanette, Antonio Zuliani, Pietro Zambon, Roberto Lorin, Franco Passador, Claudio Venturin, Stefano Berlese, Giovanni Ciet, Giancarlo Guidolin, Pierclaudio De Martin, Giancarlo Moretti Polegato e Domenico Zonin. Per la categoria imbottigliatori, Alessandro Botter, Gabriele Cescon, Giorgio Serena, Antonio Brisotto, Giorgio Pizzolo e Alessio Del Savio. E infine per i viticoltori, Giuseppe Facchin, Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi e Mattia Mattiuzzo. Il collegio sindacale sarà formato dai candidati Giuseppe Fiabane, Flavio Bellomo, Sandro Sartor, Ivan Molaro e Marco Filippi. Tocca ora al neonato Consiglio decidere il nome del nuovo presidente: la data non è ancora stata definita ma verrà individuata a breve dal consigliere più anziano. Se i successori di Bortolomiol e Zamperoni dovrebbero essere Franco Adami e Michele Noal, quello di Zanette appare meno prevedibile, anche se più di un consigliere fa il nome di Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi.

Vino, il 30 e 31 maggio a Cagliari il 77esimo Congresso di Assoenologi

Vino, il 30 e 31 maggio a Cagliari il 77esimo Congresso di AssoenologiMilano, 26 mag. (askanews) – “Il vino: un’isola di valori – Competenze, sostenibilità e biodiversità per un mercato di successo”: questo il titolo del 77esimo Congresso nazionale di Assoenologi che si tiene giovedì 30 e venerdì 31 maggio alla Galleria Umberto I di Cagliari. Tra i tanti e qualificati relatori ed ospiti, giovedì sono previsti anche il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, e l’imprenditore Brunello Cucinelli.


A salutare l’avvio dei lavori saranno il presidente nazionale, Riccardo Cotarella, e il presidente della Sezione Sardegna di Assoenologi, Mariano Murru, seguiti, tra gli altri, dalla governatrice Alessandra Todde. Al centro del congresso annuale ci saranno in particolare i temi della sostenibilità ambientale ed economica, le nuove tendenze dei consumatori e dei mercati, nonché aspetti legati al territorio sardo, con una specifica sessione dedicata alla degustazione di vini con due masterclass. Da segnalare, venerdì mattina, Fadi Batarseh, enologo della Cantina Cremisan vicino a Betlemme, curata dai Salesiani, che parlerà di “Viticoltura eroica in una terra martoriata”. “Tutto il Congresso, dall’inizio alla fine, riserverà grandi spunti di riflessione e sarà una grande occasione per capire meglio i mercati internazionali del vino. L’obiettivo di questo appuntamento è offrire un contributo importante agli enologi e ai produttori per indirizzare le scelte future” ha affermato Cotarella, spiegando che “lo faremo senza preconcetti e analizzando i mercati a ogni latitudine del pianeta e soprattutto lo faremo con i massimi esperti dell’enologia mondiale”.

Vino, Proposta Vini ha ottenuto la certificazione “Family Audit”

Vino, Proposta Vini ha ottenuto la certificazione “Family Audit”Milano, 26 mag. (askanews) – Proposta Vini ha ottenuto la certificazione “Family Audit”, uno strumento di management e di gestione delle risorse umane a disposizione delle organizzazioni pubbliche e private che, su base volontaria, intendono certificare il proprio impegno per l’adozione di misure volte a favorire il bilanciamento degli impegni di vita e di lavoro dei propri dipendenti.


“La certificazione ‘Family Audit’ rappresenta il riconoscimento formale del nostro impegno quotidiano nel valorizzare le persone che lavorano con passione e dedizione in Proposta Vini” ha spiegato Andrea Girardi, che con il padre Gianpaolo guida l’azienda trentina che distribuisce vini e liquori in Italia, aggiungendo che “l’attenzione al benessere e alle esigenze di ogni membro dell’azienda è uno dei pilastri della nostra realtà nonché un profondo atto di sostenibilità e responsabilità sociale. Oltre alle pratiche già messe in atto – ha proseguito – nei prossimi anni lavoreremo sull’introduzione della banca ore e metteremo a disposizione nuovi spazi dedicati all’attività sportiva: nella nuova sede, pronta nel 2025, sarà presente una palestra, aperta a tutti anche nel weekend, a cui si aggiungeranno nuove aree e sale relax, per un maggior benessere psicofisico dei dipendenti”. Dopo l’abolizione del sabato lavorativo per i propri impiegati di magazzino, Proposta Vini ha annunciato che “nel corso dei prossimi anni sarà impegnata nel mettere in campo nuove azioni, in particolare: flessibilità oraria, conciliazione vita-lavoro e ‘diversity equality and inclusion’”.

Vino, 68 vini di 29 produttori altoatesini al top nelle guide 2024

Vino, 68 vini di 29 produttori altoatesini al top nelle guide 2024Milano, 25 mag. (askanews) – Da “Decanter” a “The Wine Advocate”, da “Vinum” a “Falstaff” fino a “James Suckling” e “Gault&Millau”: sono 99 le volte che i vini dell’Alto Adige sono stati premiati con il massimo del punteggio dalle guide enologiche 2024.


“Quello dei Vini dell’Alto Adige è un lavoro corale alla ricerca della qualità”: questi riconoscimenti sono un plauso a ogni produttore che interpreta il nostro terroir in maniera unica e riconoscibile” ha affermato Andreas Kofler, presidente del Consorzio Vini Alto Adige, aggiungendo che “il numero record di punteggi ricevuti è distribuito sia in termini di tipologie di vini che di cantine, segno di un alto livello in tutta la filiera”. Per stilare questa classifica il Consorzio ha considerato i punteggi massimi raggiungibili nelle singole guide e i premi speciali messi in palio. A vantare almeno uno di questi risultati sono state 29 aziende, con la Cantina Terlano che comanda la classifica con 21 valutazioni massime assegnate ai suoi vini. Seguono la Cantina Produttori San Michele Appiano con dieci, Nals Margreid con otto, Cantina Tramin con sette e Cantina Girlan e Manincor con sei. La Cantina Kurtatsch raggiunge quota cinque, mentre Cantina Andriano, il Gump Hof – Markus Prackwieser nonché le tenute Kornell e Pfitscher si aggiudicano tre valutazioni ciascuna.


Ampia anche la base di valutazione dei vini, che vedono i bianchi guidare con 60 punteggi massimi per 39 diversi vini. Seguono i vini rossi con 30 e i vini dolci con 9 valutazioni al massimo livello. Sono tanti anche i premi speciali che ogni anno le guide aggiudicano a chi riesce ad eccellere in una categoria specifica. La guida “Vinum” ha decretato Manincor “Tenuta dell’anno”, Pfitscher realtà emergente e Untermoserhof “Scoperta dell’anno”. Per “Gault&Millau”, Florian Brigl della Tenuta Kornell è il “Personaggio dell’anno”, Gump Hof – Markus Prackwieser è la “Collezione dell’anno”, mentre il “2015 Merlot-Cabernet Riserva Tres” della Cantina Kurtatsch è la “Novità vinicola del 2024”. Foto di Sudtirol Wein

Il Vino Nobile di Montepulciano fa tappa a Houston e a Chicago

Il Vino Nobile di Montepulciano fa tappa a Houston e a ChicagoMilano, 25 mag. (askanews) – Prima Houston e poi Chicago: settimana di promozione negli Stati Uniti per il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, in viaggio con 19 Cantine per consolidare un mercato che rappresenta oltre il 27% dell’export della Denominazione.


“Un’attività che è frutto di una strategia condivisa dalla base sociale che in questi anni, compatta, ha individuato anche negli Usa uno dei mercati strategici e per questo devo dire grazie alle numerose aziende che hanno deciso di sostenere in prima persona questo nuovo viaggio” ha commentato il presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Andrea Rossi – “‘E’ la storia che fa la differenza’, il nostro claim e filo conduttore in questa missione che ha trovato il consenso degli operatori e della stampa in questi due importanti appuntamenti in uno dei mercati che continuerà a crescere grazie al nostro impegno”. Dopo la degustazione a Houston con centinaia tra operatori e giornalisti, a Chicago, grazie anche all’intervento dell’”ambasciatore” del Nobile di Montepulciano e direttore della Lyric Opera Orchestra, Enrique Mazzola, la Denominazione è stata protagonista alla Lyric Opera, dove si è tenuta una masterclass guidata da Antonio Galloni, seguita da una degustazione per gli operatori.

Enoturismo, a Lungarotti il premio “Best contribution to tourism”

Enoturismo, a Lungarotti il premio “Best contribution to tourism”Milano, 24 mag. (askanews) – Lungarotti si è aggiudicato il premio “Best contribution to tourism” ai “The Drink Business Awards” assegnati alla “London Wine Fair”. La storica azienda di Torgiano (Perugia) ha ricevuto nella capitale britannica il prestigioso riconoscimento dalla rivista specializzata “The Drink Business”. La giuria ha deciso di premiare Lungarotti come “azienda che da oltre 50 anni contribuisce a valorizzare l’Umbria a livello internazionale attraverso i suoi musei, la promozione della cultura del vino e le sue strutture di accoglienza”.


“Siamo felici di aver ricevuto questo importante riconoscimento perché premia l’impegno di tutta la mia famiglia nel creare un circuito virtuoso fondato su enogastronomia, ospitalità, esperienze autentiche a contatto con la natura, tutela e valorizzazione del patrimonio storico e culturale locale” ha commentato l’Ad, Chiara Lungarotti, aggiungendo che “l’enoturismo è fondamentale per fare innamorare il visitatore di un territorio, perché l’ospite che vive un’esperienza bella, stimolante, rilassante e ricca di contenuti, diventerà il migliore ambasciatore di quella terra”. “Tutto questo mio padre Giorgio lo aveva già intuito negli anni ’70: fu lui, infatti, con mia madre Maria Grazia, uno dei primi in Italia a capire che il trinomio vino-ospitalità-cultura avrebbe potuto rappresentare la chiave di volta per promuovere l’Umbria e renderla attraente dal punto di vista turistico” ha proseguito Lungarotti, sottolineando che “grazie alla sua lungimiranza, oggi Torgiano può vantare un paesaggio agricolo curato e preservato, un’architettura urbana filologicamente restaurata e resa funzionale alle esigenze di una moderna accoglienza, e due percorsi museali, il Museo del vino di Torgiano (Muvit) e il Museo dell’olivo e dell’olio (Moo), ormai noti in tutto il mondo, fondati su una ricerca storica, archivistica e museografica di esemplare rigore”.

Bolaffi: l’asta di vini pregiati e distillati ha sfiorato 1,2 mln

Bolaffi: l’asta di vini pregiati e distillati ha sfiorato 1,2 mlnMilano, 24 mag. (askanews) – Si è chiusa con un realizzo complessivo di circa 1,2 milioni di euro (inclusi diritti) e più del 93% dei lotti venduti, l’asta di vini pregiati e distillati organizzata il 22 e il 23 maggio in Sala Bolaffi a Torino. Nella prima giornata, dedicata ai vini italiani, le più importanti etichette toscane e piemontesi hanno raggiunto i migliori risultati.


Secondo quanto riferito da Bolaffi, per la Toscana, in particolare, due lotti da 12 bottiglie ciascuno di “Montevertine Le Pergole Torte 1996” (lotti 485 e 484, 4.250 euro e 3.750 euro), quattro bottiglie di Masseto dal 1995 al 2001 (lotto 457, 3.250 euro) e 12 bottiglie di “Solaia 2000” (lotto 323, 3.250 euro); per il Piemonte, una magnum e tre bottiglie di “Barolo Monfortino Riserva 2013 Giacomo Conterno” (rispettivamente lotto 98, 4 mila euro, e lotto 96, 3.250 euro). Nella seconda giornata, che ha avuto come protagonisti i grandi vini francesi e i distillati, sono stati messi a segno i top lot dell’intera vendita. Sul podio, al primo, al secondo e al terzo posto, tre lotti dal prestigioso Domaine Henri Jayer: due magnum di “Vosne-Romanée Cros Parantoux 1996” (lotto 941, 55 mila euro), due bottiglie di “Vosne-Romanée Cros Parantoux 2001” (lotto 942, 35 mila euro) e una bottiglia di “Vosne-Romanée Cros Parantoux 1996” (lotto 940, 12.500 euro).


Da segnalare, inoltre, tre bottiglie di “La Tache 1989”, Domaine de la Romanée-Conti (lotto 839, 11.250 euro), una bottiglia di “La Romanée 2010”, Comte Liger Belair (lotto 877, 5.000 euro) e una bottiglia di “Ermitage Cuvée Cathelin 1990”, Domaine J.L. Chave (lotto 1045, 6.875 euro). Tra i distillati, il “Clynelish 23 Years Old” (lotto 1116, 10 mila euro) e una bottiglia di Macallan “Red Ribbon hand written label 1940 bottled 1981” (lotto 1072, 7.500 euro). “Il risultato – ha commentato Bolaffi – conferma il trend positivo dei vini italiani e l’interesse da parte dei collezionisti e degli investitori per bottiglie che col tempo diventano sempre più introvabili”.

Vino, il 16 e 17 giugno a Sorano: “Ciliegiolo di Maremma e d’Italia”

Vino, il 16 e 17 giugno a Sorano: “Ciliegiolo di Maremma e d’Italia”Milano, 24 mag. (askanews) – Il 16 e 17 giugno alla Fortezza Orsini di Sorano (Grosseto), enoappassionati e operatori del settore potranno partecipare alla seconda edizione di “Ciliegiolo di Maremma e d’Italia”. Una due giorni di degustazioni e di scoperta delle migliori etichette di Ciliegiolo in purezza provenienti non solo dalla Maremma toscana, dove questo vitigno trova un habitat ideale grazie al clima e al terreno ricco di minerali, ma anche da altre zone della Toscana e da Regioni come Umbria, Liguria, Marche ed Emilia Romagna.


In programma anche degustazioni “verticali” con vecchie annate messe a disposizione dai produttori per offrire ai partecipanti un’esperienza ancora più approfondita. Previsto inoltre un angolo dedicato agli abbinamenti con i formaggi e street food locale. La manifestazione nel complesso fortificato dello splendido borgo toscano andrà in scena dalle 10 alle 18, organizzata dal Consorzio di Tutela Vini della Maremma Toscana in sinergia con Ciliegiolo Academy, Ciliegiolo d’Italia e Fisar Delegazione Colline Maremmane.


Foto di Cesare Moroni

Vino, Giorgio Vezzoli nuovo presidente della “Strada del Franciacorta”

Vino, Giorgio Vezzoli nuovo presidente della “Strada del Franciacorta”Milano, 24 mag. (askanews) – Giorgio Vezzoli è il nuovo presidente della “Strada del Franciacorta”. Esperto di enoturismo nato 44 anni fa a Sarnico (Bergamo), subentra a Camilla Alberti che ha guidato l’organizzazione negli ultimi sei anni, e rimarrà in carica per i prossimi tre anni. I vicepresidenti saranno nominati dal nuovo Cda che si riunirà il mese prossimo. “La nostra missione è chiara: rendere Franciacorta una meta sempre più ambita per gli appassionati di vino e per i turisti di tutto il mondo” ha dichiarato Vezzoli, fondatore della Cantina e agriturismo “Le Quattro Terre” in Franciacorta, sottolineando che “con il supporto di tutti i membri della nostra associazione, sono certo che raggiungeremo traguardi importanti nei prossimi anni”.


Negli ultimi anni “è diventato sempre più evidente come la Franciacorta sia cresciuta come destinazione turistica, con numeri in costante aumento: l’enoturismo, in particolare, si è rivelato un pilastro fondamentale di questa crescita” ha aggiunto il nuovo presidente, spiegando che “il nostro compito sarà quello di non accontentarci dei risultati raggiunti, ma di sostenere il territorio in un nuovo balzo in avanti nei prossimi anni”. “Questo nuovo Consiglio rappresenta un mosaico di voci provenienti da vari settori del territorio: ristoranti, tour operator, agriturismi, Cantine, amministrazioni comunali e attività ricreative” ha evidenziato, mettendo in luce che “la diversità e la collaborazione tra questi attori sono fondamentali per il successo del nostro operato”. “Il nostro obiettivo principale è supportare tutte le attività sul territorio, affinché possano continuare a incrementare il fascino, la disponibilità e l’accessibilità della nostra offerta turistica” ha proseguito, concludendo “al contempo, ci impegneremo a promuovere la consapevolezza e la responsabilità tra gli attori coinvolti, sostenendo uno sviluppo turistico sostenibile e rispettoso della comunità”. Nel nuovo Consiglio sono inoltre stati eletti, nella categoria Soci del Consorzio: Andrea Assanelli (Antica Cantina Fratta), Chiara Bersi Serlini (Bersi Serlini), Roberta Bianchi (Villa Franciacorta), Michelle Martinelli (Tenuta Martinelli), Gualberto Ricci Curbastro (Ricci Curbastro) e Giorgio Vezzoli (Le Quattro Terre). Per il Consorzio per la Tutela del Franciacorta: Gianluca Agati (Direzione Consorzio); per la ristorazione: Roberta Agosti (Il Colmetto); per le attività ludico-ricreative: Martina Bellini (Bellini Nautica); per le Agenzie Viaggi/Tour Operator: Rosé Besenzoni (Italy Destination by Paltours); e per i Comuni: Roberta Martinelli (Comune di Rovato)


Il nuovo Collegio dei Revisori, invece, è composto da Alessandro Renzi Brivio (Studio Nassini e Associati), Antonella Pastore (Rivalago Hotel), Giuliano Zambelli (Trattoria del Gallo), Lodovico Calabria (Al Malò Cucina e Miscelazione) e Marco Donda (Franciacorta Tour).