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Vino, dal 31 maggio al 2 giugno a Bardolino c’è “Palio del Chiaretto”

Vino, dal 31 maggio al 2 giugno a Bardolino c’è “Palio del Chiaretto”Milano, 22 mag. (askanews) – Il lungolago bardolinese torna a tingersi di rosa per la 19esima edizione del “Palio del Chiaretto Bardolino”, la manifestazione dedicata ad uno dei vini rosati italiani più venduti al mondo, con 17 punti vendita e degustazione del Bardolino Chiaretto Classico Doc e dello Spumante Doc gestiti direttamente dalle aziende produttrici della zona vocata La Rocca. A questi si aggiunge una “casetta” in piazza del Porto che raggrupperà i vini vincitori del concorso enologico di riferimento. Previsti come ogni anno decine di eventi collaterali tra cui concerti, musica itinerante, artigianato e lo speciale spettacolo pirotecnico “Gocce di luce” che il 2 giugno renderà omaggio alle madri costituenti della nostra Repubblica.


Organizzato dal Comune di Bardolino e dalla Fondazione Bardolino Top, il Palio si svilupperà da Punta Mirabello a Punta Cornicello, senza tralasciare il centro storico. A Parco Carrara Bottagisio torna l’ampia area dedicata ai concerti e al food con una tensostruttura in grado di ospitare più di 300 persone contemporaneamente. L’iniziativa è anche l’occasione per apprezzare a pranzo e cena (con vista lago) gli abbinamenti enogastronomici con tre menù curati da Amo Baldo Garda, dall’Istituto professionale per i servizi alberghieri e della ristorazione “Luigi Carnacina” e da De Gustibus associazione ristoranti e bar. Novità 2024 i percorsi, uno per ogni giorno di manifestazione, studiati per scoprire il territorio e le tipicità del lago di Garda (7 km per una durata di circa tre ore). Il 31 maggio la proposta è di una camminata nell’antico borgo di Calmasino con arrivo alla cantina Villa Calicantus per una degustazione di vini biodinamici, accompagnati da prodotti fatti in casa e olio extravergine di oliva del Garda. Sabato 1 giugno passeggiata dal centro storico di Bardolino verso la collina alla scoperta della Strada del Vino con una sosta all’azienda Guerrieri Rizzardi per visita in cantina e una degustazione. Infine, il 2 giugno, percorso dal centro storico di Bardolino con direzione collina per un piacevole itinerario nel verde che si conclude con una visita al frantoio Viola e degustazione di olio extravergine Garda.


Il programma degli appuntamenti culturali si apre venerdì 31 maggio con l’inaugurazione ufficiale alle 18 a cui seguono tre proposte musicali: al Porto con i Folkita, in Sala della Disciplina con Italian Opera Concerts e a Parco Carrara Bottagisio con Movie Project, viaggio nel tempo attraverso le più belle colonne sonore della storia del cinema. Il giorno successivo, sabato, l’intrattenimento inizia già alle 17 con la Old Pepper Jazz Street Band tra le vie del centro storico, e poi doppio concerto: al Porto con Dixieland style and blues e a tutto wing con la Jazzset Big Band Orchestra a Parco Carrara Bottagisio. Domenica concerto in darsena con il duo acustico Malò & Alfie (alle 13), la sfilata delle Confraternite del Bardolino accompagnata dalla banda musicale del paese (alle 18) con investitura degli Ambasciatori del Vino Chiaretto Bardolino e la premiazione dei migliori vini. Vintage swing al Porto con i Vintage People (alle 20.30), secondo appuntamento con Italian Opera Concerts in Sala della Disciplina (alle 21) e gran finale a filo d’acqua (alle 23) con i fuochi d’artificio. Con questa edizione, “accessibile e plastic-free”, debutta il sito della manifestazione che offre storia, proposte wine and food, esperienze e informazioni utili.

Vino, Andrea Lonardi Ceo del gruppo Marilisa Allegrini

Vino, Andrea Lonardi Ceo del gruppo Marilisa AllegriniMilano, 21 mag. (askanews) – Andrea Lonardi è il Ceo del gruppo Marilisa Allegrini, che comprende le tre aziende di famiglia: Villa Della Torre di Fumane (Verona), Poggio Al Tesoro di Bolgheri (Livorno) e San Polo di Montalcino (Siena). L’annuncio è stato dato dalla Cavaliere del lavoro a due mesi dalla presentazione del gruppo e a poche ore dall’ufficializzazione del nuovo progetto imprenditoriale di executive advisory del Master of Wine (MW): Andrea Lonardi Cultivating Legacy.


“Andrea vanta un passato di direzione manageriale verticale (dal vigneto al mercato) in prestigiose aziende vitivinicole che da oggi inizia a mettere a disposizione, come Ceo, all’interno del mio nuovo progetto” ha dichiarato Marilisa Allegrini, precisando che “Andrea guiderà la nostra squadra in un progetto di valorizzazione dei territori in cui operiamo” e “supporterà la crescita dell’organizzazione aziendale, con l’obiettivo di consolidare e sviluppare i nostri assets in ambito produttivo, di marketing e commerciale. Inoltre – ha concluso – Andrea sarà una figura di riferimento importante per le mie figlie, Carlotta e Caterina, offrendo loro una mentorship di grande esperienza su cui poter contare per la loro crescita in azienda”. “Metterò a disposizione tutta la mia esperienza, la mia creatività e la mia vision nel segmento dei fine wines per supportare lo sviluppo a Bolgheri, a Montalcino e nelle Denominazioni veronesi” ha affermato Lonardi, sottolineando che “insieme con Marilisa, Carlotta e Caterina, affronteremo le complessità del mercato odierno e tracceremo percorsi di strutturazione aziendale che rispettino la loro storia abbracciando l’innovazione moderna ed il passaggio generazionale”.


“Andrea Lonardi Cultivating Legacy è una nuova forma di collaborazione strategica ed innovativa nel panorama vitivinicolo italiano e internazionale, atta a supportare marchi storici ed affermati di vini pregiati, attraverso progetti di crescita e di rinnovamento, valorizzando le loro tradizioni e rafforzando il legame con i territori vitivinicoli di appartenenza, attraverso un approccio identitario di brand e di prodotto” ha evidenziato in una nota il MW, che nel marzo scorso aveva annunciato al Gambero Rosso la fine, dopo oltre undici anni, della collaborazione con la Cantina veronese Bertani del gruppo Angelini Wine and Estates. Il progetto di mettere a disposizione delle aziende “un bagaglio di esperienze e una visione privilegiata del mondo del vino, frutto di un insieme di competenze acquisite dalla produzione, al marketing, alla vendita”, si concretizza dunque in una prima, importante, collaborazione con il neonato e agguerrito gruppo Marilisa Allegrini.

Vino, il 4-5 giugno a Milano c’è il Festival Nazionale Spumantitalia

Vino, il 4-5 giugno a Milano c’è il Festival Nazionale SpumantitaliaMilano, 21 mag. (askanews) – Torna l’appuntamento con il Festival Nazionale Spumantitalia, “unico evento culturale dedicato alle bollicine italiane”, che si svolgerà martedì 4 e mercoledì 5 giugno ai Chiostri di via San Barnaba 48 a Milano.


La manifestazione, ideata e organizzata da Bubble’s Italia, prevede incontri culturali basati su riflessioni, momenti di degustazione e approfondimenti sul settore. “Un appuntamento di aggregazione, socializzazione e confronto tra le aziende, gli operatori dell’Horeca, il comparto tecnico scientifico e il mondo di appassionati che ha contribuito a rendere grande il comparto spumantistico nazionale” hanno spiegato gli organizzatori, sottolineando che si discuterà anche del clima e di come questo incida in modo preoccupante nella produzione dei vini fermi, e soprattutto nella spumantizzazione, modificando moltissimi aspetti della filiera produttiva. Si ragionerà inoltre del valore comunicativo di cui devono farsi voce le aree spumantistiche emergenti, di quali difficoltà devono affrontare per emergere, di quale sia il contributo culturale che posseggono e come questo può aiutarle a ritagliarsi un ruolo. Il 4 giugno sono previsti due talk show: “Clima, una bella sfida da vincere per gli spumanti” alle 10.30, e “Bolle a Gogò” alle 15. Il primo dedicato a come sta affrontando il cambiamento climatico la spumantistica italiana, e il secondo allo stato dell’arte delle aree spumantistiche emergenti italiane. Ai lavori parteciperanno docenti, ricercatori, enotecnici, giornalisti, produttori e opinion leader del settore vitivinicolo, tra cui Rosario De Lorenzo (presidente dell’Aivv), Gabriele Cola e Davide Modina(DiSAA Department of Agricoltural University di Milano), Davide Gaeta (Università di Verona), Vincenzo Russo (Iulm), Fiamma Rivetti (Centro di Neuromarketing Iulm) Raffaele Guzzon (Fondazione Mach), Giulio Somma (direttore del Corriere Vinicolo), il consulente Carlo Alberto Panont e gli enologi Donato Lanati (Studio Enosis), Mattia Vezzola Massimo Tripaldi, Pierluigi Zama (vicepresidente Assoenologi).


Il 5 giugno dalle 9.30 alle 18.30 sono invece previste sei masterclass su spumanti provenienti da ogni parte d’Italia, dalla Sicilia alla Lombardia, dal Veneto alla Puglia. I banchi di assaggio saranno operativi sempre mercoledì dalle 16.30 alle 23 con una selezione nazionale di bollicine. Le due “Serata Bubble’s Club” si terranno (su prenotazione) al ristorante “Ai Chiostri”.

Al via la selezione per la “Guida Bio 2025 Selezione Vini”

Al via la selezione per la “Guida Bio 2025 Selezione Vini”Milano, 21 mag. (askanews) – Sono ufficialmente iniziati i lavori per la realizzazione della “Guida Bio 2025 Selezione Vini”, l’unica in Italia dedicata esclusivamente ai vini derivanti da agricoltura biologica certificata e/o in conversione, giunta quest’anno alla sesta edizione. Curata da Antonio Stanzione e edita da Rubbettino, la Guida si propone “come un vero e proprio itinerario dal Nord al Sud del Paese alla scoperta delle produzioni vitivinicole d’Italia che sposano la filosofia green”.


Nella precedente edizione erano state recensite oltre 2500 etichette provenienti da circa 550 aziende, e oggi la guida si pone l’obiettivo di coinvolgere un numero ancora maggiore di produttori. “La nostra mission è divulgare e promuovere il valore del biologico italiano, offrendo il massimo sostegno ai prodotti, frutto di una viticultura sostenibile, concepita nel rispetto della natura e della salute del consumatore” ha spiegato Stanzione, ricordando che “la percentuale del vigneto italiano già destinato alla viticoltura biologica è del 21% e il mercato nazionale si avvicina ai 9 miliardi di euro annui”. Le degustazioni, “svolte rigorosamente alla cieca da un panel di esperti”, prevedono una valutazione da 2 a 5 “foglie”, con la possibilità di ottenere la “Foglia d’Oro” riservata alle eccellenze assolute. Come da tradizione, verrà inoltre premiato il packaging più accattivante con un’opera del maestro campano Sasà Sorrentino.


Guida Bio 2025 sarà disponibile in forma cartacea e in versione online.

Vino, Etilika: nuova sezione interamente dedicata ai dealcolati

Vino, Etilika: nuova sezione interamente dedicata ai dealcolatiMilano, 21 mag. (askanews) – Il trend dei dealcolati investe non solo i produttori italiani ma anche la distribuzione: l’enoteca online Etilika, specializzata su vini e liquori Made in Italy, apre infatti una nuova sezione interamente dedicata ai vini dealcolati, “per soddisfare le richieste dei consumatori e di un mercato in forte crescita, attento anche a chi cerca opzioni più salutari e inclusive”. Con il lancio di questa nuova sezione, l’azienda fondata nel 2019 a Roma ha annunciato anche di voler “fare la sua parte per favorire un consumo sempre più responsabile e accessibile a tutti”.


“La selezione delle proposte punta ad offrire un primo nucleo del ‘no alcol best of’ che sarà “costantemente ampliato nei prossimi mesi” ha spiegato l’azienda che oltre a bianchi, rossi, bollicine e rosé, offre anche “spirit” analcolici al gusto gin e limoncello. I produttori sono, tra gli altri, Barone Montalto, Canella, Franclizer, Hoffstatter, Pallini, Tanqueray e Zaccagnini. Secondo uno studio dell’Iwsr sui dieci principali mercati mondiali del settore (Stati Uniti, Regno Unito, Australia, Brasile, Canada, Francia, Germania, Giappone, Spagna e Sudafrica), il mercato globale della dealcolizzazione tra il 2023 e il 2027 vedrà stabilizzare la propria crescita verso un 6% annuo in termini di volumi, raggiungendo i 30 miliardi di dollari entro il 2025, con circa il 70% rappresentato dalla birra analcolica. La ricerca identifica Millennial e Gen Z come target di bevitori con una crescita maggiore in termini di volumi.


“L’apertura di una sezione dedicata ai prodotti dealcolati mostra il nostro costante impegno per anticipare i trend del mercato, dato che nel mondo questa tendenza è ormai affermata” ha commentato Michele Trotta, co-founder di Etilika, spiegando che “questa nuova proposta si inserisce perfettamente nella nostra filosofia” e che “negli ultimi mesi abbiamo ricevuto diverse richieste di dealcolati sia da nostri clienti del mondo della ristorazione che da privati ed abbiamo percepito un potenziale mercato crescente che, oltre agli astemi, interessa donne in gravidanza, persone con condizioni di salute specifiche, chiunque per lavoro o per sicurezza deve evitare l’assunzione di alcolici senza sacrificare buona parte del gusto legato al prodotto, chi non può assumere alcolici per motivi religiosi e via dicendo”. “La sfida del dealcolato derivato dall’uva rappresenta pertanto un completamento ideale del nostro portfolio con proposte di grande piacevolezza che si rivolgono non solo al consumatore finale, ma anche a tutto il canale Horeca, a cui diamo grande attenzione” ha proseguito Trotta, concludendo “devo ammettere che il mio iniziale scetticismo è stato superato da una serie di assaggi piuttosto sorprendenti indice della grande cura e attenzione che diversi produttori hanno iniziato a dedicare al settore”.

Colli Berici: “campo catalogo” per salvare vitigni rari da estinzione

Colli Berici: “campo catalogo” per salvare vitigni rari da estinzioneMilano, 21 mag. (askanews) – Il Consorzio Tutela Vini Colli Berici e Vicenza ha annunciato l’avvio di un progetto di ricerca per la realizzazione di un nuovo “campo catalogo”. L’iniziativa, introdotta dal direttore Giovanni Ponchia insieme con il custode e vignaiolo Giovanni Leopoldo Mancassola, prevede la creazione di un vigneto sperimentale di 500 mq a Lonigo dedicato all’allevamento di circa 20 antiche varietà viticole, tra cui Gambugliana, Leonicena, Pomella, Quaiara, Rossa Burgan, Denela e Saccola.


“Oltre all’obiettivo di salvaguardare i vitigni ad altissimo rischio di estinzione – ha spiegato Ponchia – il campo catalogo vuole offrire un monitoraggio pluriennale per comprendere quali siano le varietà più adatte alle sfide climatiche attuali”. “In un mondo dove solo venti varietà contribuiscono all’80% della produzione in commercio a livello internazionale – ha aggiunto Mancassola – la nostra sfida è riscoprire antichi vitigni capaci di dar vita a vini contemporanei e sostenibili che incontrano il gusto dei giovani consumatori”. L’annuncio è stato fatto in occasione della presentazione del libro “100 custodi per 100 vitigni, la biodiversità viticola in Italia” del Gruppo di ricerca ampelografica sostenibile per la preservazione della originalità e biodiversità vitivinicola (Graspo), che si è tenuta alla Biblioteca internazionale “La Vigna” di Vicenza. Il “campo catalogo” si inserisce, al fianco di altri progetti, nel libro redatto “che si fa manifesto per creare una rete tra aziende, istituzioni e centri di ricerca, con l’obiettivo di identificare, salvaguardare e vinificare i numerosi vitigni autoctoni a rischio di estinzione”.


Durante l’evento hanno preso la parola Remo Pedon (presidente della Biblioteca Internazionale “La Vigna”), Gianpaolo Girardi (fondatore di Proposta Vini), Giovanni Ponchia e il professor Attilio Scienza. Hanno partecipato al dialogo anche i fondatori della no profit Graspo, Aldo Lorenzoni e Luigino Bertolazzi, con il racconto di alcune delle storie di conservazione di oltre 100 vitigni rari racchiuse nel volume.

Vino, il 25 e 26 maggio “Radda nel bicchiere”: ospite Barbaresco

Vino, il 25 e 26 maggio “Radda nel bicchiere”: ospite BarbarescoMilano, 21 mag. (askanews) – Conto alla rovescia per l’appuntamento chiantigiano “Radda nel bicchiere”, la kermesse enologica giunta alla sua ventisettesima edizione che richiama migliaia di visitatori a Radda in Chianti (Siena) e che quest’anno ospita alcune aziende produttrici di Barbaresco con una degustazione dedicata.


Il tradizionale evento promosso e organizzato dalla Proloco, con la preziosa collaborazione del Consorzio Chianti Classico e dell’Associazione Vignaioli di Radda, vede più di trenta aziende vinicole partecipanti, fra cui due new entry (Podere Ferrale e La Pesa di Sotto), con oltre cento etichette a disposizione di enoturisti e appassionati. Il 25 maggio alle 10.30 nella sala del Podestà del Palazzo comunale in piazza Ferrucci, apre le danze la degustazione a numero chiuso, guidata da Antonio Boco e Paolo De Cristofaro, “Barbaresco a Radda: comune eleganza – Esploriamo insieme assonanze e differenze di due straordinari comuni, Radda in Chianti e Barbaresco”. Dalle 13 alle 20 in viale Matteotti apertura dei banchi d’assaggio, che il giorno seguente saranno attivi dalle 11 alle 19. Sempre il 26 maggio il programma prevede alle 11.30 nella Sala del Podestà, il percorso “Radda vintage”, le vecchie annate dei vini del territorio del piccolo Comune toscano: una degustazione seduta con servizio curato da sommelier di 13 referenze di Chianti Classico con almeno otto anni di invecchiamento. Infine, la quindicesima edizione della competizione “Degustazione alla cieca”, cui seguirà alle 18 la premiazione.


Durante la manifestazione ristoranti e wine-bar di Radda in Chianti offrono per l’occasione menù speciali. Le Cantine che partecipano a questa edizione della manifestazione sono Arillo in Terrabianca, Borgo Salcetino, Brancaia, Caparsa, Carma, Casalvento, Castello di Albola, Castello di Monterinaldi, Castello di Radda, Castello di Volpaia, Castelvecchi, Colle Bereto, Corte Domina, Fattoria di Montemaggio, Il Barlettaio, Il Campaccio, La Pesa di Sotto, Istine, L’Erta di Radda, Livernano, Poci, Podere Capaccia, Podere Ferrale, Poggerino, Poggio alla Croce, Podere Terreno Volpaia, Podere Villanova, Pruneto, Robin Baum Wines, Tenuta Carleone, Tenuta di Campomaggio, Tenute Selvolini, Val delle Corti, Vignaioli di Radda e Vigneti La Selvanella. Foto di Paolo Rinaldi

Vino, Ilaria Lorini miglior sommelier Ais della Toscana 2024

Vino, Ilaria Lorini miglior sommelier Ais della Toscana 2024Milano, 21 mag. (askanews) – Il “Miglior Sommelier della Toscana 2024” si chiama Ilaria Lorini ed appartiene alla Delegazione Ais di Firenze, ma è nata e vissuta a pochi chilometri da quella San Gimignano che ha ospitato la finalissima conclusasi con la sua proclamazione e con il piazzamento al secondo e terzo posto di Luca Marchiani e Filippo Lazzerini, anch’essi della delegazione di Firenze.


Cornice della fase finale del concorso, organizzato in collaborazione con il Consorzio in occasione di “Regina Ribelle Vernaccia di San Gimignano Wine Fest” è stata la Loggia del Teatro dei Leggieri in piazza Duomo a San Gimignano il cui centro storico è patrimonio Unesco. La fase di preselezione dei finalisti si è svolta presso la Rocca di Montestaffoli, sede del Consorzio Vernaccia di San Gimignano guidato dalla presidente Irina Strozzi, che ha premiato i tre classificati insieme con il presidente di Ais Toscana, Cristiano Cini. Per Ilaria Lorini, terza donna ad aggiudicarsi il titolo dopo Simona Bizzarri nel 2008 e Valentina Merolli nel 2010, “è un sogno che si realizza: ho la Vernaccia ed il Chianti Classico che mi scorrono nelle vene ed essere incoronata ‘Miglior Sommelier della Toscana’ in questo territorio dove ho un pezzo di cuore rappresenta per me qualcosa di veramente straordinario”. “Dopo aver frequentato il corso sommelier, essermi laureata in Agraria, il percorso che mi ha portato fin qui è iniziato due anni fa ed ha richiesto sacrifici e dedizione – ha concluso – ma questa è la mia strada e raccontare, la terra, il territorio e le sue uve il mio obiettivo”.


La finale si è svolta come tradizione con una prova scritta al mattino tra i tredici candidati in gara provenienti dalle delegazioni toscane e al pomeriggio si è tenuta la sfida fra i tre finalisti che si sono misurati in prove di riconoscimento alla cieca un vino, tecniche di servizio, tre abbinamenti cibo-vino, fino alla prova finale di comunicazione, in cui sono stati chiamati a raccontare un personaggio, un vino o un territorio.

Comparto vino Abruzzo scrive al governo: aspettiamo risorse da 4 mesi

Comparto vino Abruzzo scrive al governo: aspettiamo risorse da 4 mesiMilano, 21 mag. (askanews) – “A distanza di quattro mesi dal decreto sullo stato di calamità per la viticoltura abruzzese, nel 2023 colpita dalla peronospora che ha ridotto la produzione di uva in Abruzzo di circa il 70% (più del doppio rispetto alla media nazionale) fino ad annientarla in vaste aree, non c’è stata alcuna erogazione di risorse”. E’ quanto si legge in un documento che il comparto vitivinicolo abruzzese ha inviato al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, al presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, all’assessore regionale all’Agricoltura Emanuele Imprudente e all’Associazione bancaria italiana (Abi).


“Nulla è stato fatto in merito all’attivazione delle provvidenze previste – prosegue il documento – per le quali vi sono solo indicazioni generiche e non esaustive da parte del sistema bancario che, di fatto, pongono le aziende interessate nella condizione di non poter accedere agli indennizzi attesi, con gravissime conseguenze in merito alle relative esposizioni debitorie che, in assenza di un intervento immediato, rischiano di passare entro poche settimane in situazioni di ‘esposizioni creditizie deteriorate’”. In assenza di risposte “entro il 31 maggio”, Consorzio di tutela vini d’Abruzzo, Assoenologi, Cia Abruzzo, Città del Vino, Coldiretti, Confagricoltura, Confcooperative, Copagri, Daq Vino d’Abruzzo, Fivi Abruzzo, Gva, Legacoop Abruzzo, Liberi Agricoltori Abruzzo e Movimento turismo del vino, annunciano “significative manifestazioni”.


“È bene far presente che, per la sopravvivenza di migliaia di aziende viticole abruzzesi, non è fondamentale solo lo stanziamento delle risorse ma anche la certezza dei tempi di erogazione” ha spiegato il presidente del Consorzio di tutela vini d’Abruzzo, Alessandro Nicodemi, sottolineando che “ancora oggi mentre l’Agea, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, e l’Inps, hanno attivato specifici sportelli per la presentazione delle istanze relative ai contributi in conto capitale e per le agevolazioni previdenziali, nulla è stato fatto per l’attivazione dei prestiti, ma soprattutto, per la moratoria dei mutui in essere, cioè la loro sospensione”. Il comparto vitivinicolo abruzzese chiede pertanto di conoscere “i tempi di elargizione da parte di Agea dei contributi in conto capitale, nonché le modalità ed i tempi di attuazione dei provvedimenti adottati dalla Regione Abruzzo, l’elargizione dei micro-prestiti da parte della Fira Abruzzo relativi al bando 2023 (2,5 milioni di euro), le modalità di utilizzo e i tempi per l’elargizione delle risorse rese disponibili per l’anno 2024 (2,5 milioni di euro), modalità e tempi di elargizione delle risorse previste dalla legge di stabilità regionale del 2024 (5,2 + ulteriori 7,5 milioni di euro)”.

Vino, a Stevie Kim il premio “Orchidea” di Cantina Josetta Saffirio

Vino, a Stevie Kim il premio “Orchidea” di Cantina Josetta SaffirioMilano, 21 mag. (askanews) – Le vigne da cui si produce il “Barolo Josetta Saffirio” hanno fatto da cornice all’assegnazione del premio “Orchidea” a Stevie Kim, il riconoscimento annuale istituito nel 2021 e dedicato a figure femminili di spicco nel mondo del vino italiano che si sono distinte per il loro impegno nell’ambito della comunicazione e della sostenibilità. A conferire il premio il 20 maggio la produttrice e ideatrice Sara Vezza assieme all’imprenditore Renzo Rosso, presidente della holding Brave Wine di cui la storica Cantina di Monforte d’Alba (Cuneo) Josetta Saffirio fa parte.


Il riconoscimento prende il nome dal nuovo simbolo che Josetta Saffirio ha scelto per rappresentare i propri vini, l’Orchidea Selvatica delle Langhe, “un fiore autoctono simbolo di territorialità e sostenibilità”. Il premio comprende l’affidamento per un anno di un filare di Nebbiolo da Barolo e una Magnum di Barolo Josetta Saffirio. Prima di Kim, il premio era stato assegnato a Tessa Gelisio e Laura Donadoni. “Siamo felici – hanno dichiarato Vezza e Rosso – di conferire questo premio a Stevie Kim, una donna che ha dedicato la sua vita all’attività di comunicazione del mondo del vino, diventando vera e propria ambasciatrice mondiale della produzione vitivinicola italiana”. Una lunga esperienza la sua, sia come managing director di Vinitaly International che come ideatrice di ‘Opera Wine’ e della ‘Vinitaly international academy’ che fa formazione in campo enologico, a cui si aggiunge ‘Italian Wine Podcast’ con il quale racconta le sfumature del vino italiano. “Stevie rappresenta valori che noi stessi condividiamo come la qualità e l’eccellenza, la volontà di valorizzare il nostro territorio attraverso la sostenibilità e renderlo sempre più conosciuto in Italia e nel mondo” ha continuato Vezza e Rosso, aggiungendo “le affidiamo in adozione quel che di più prezioso abbiamo, un filare di Nebbiolo che donerà il ‘Barolo Josetta Saffirio’, e la aspettiamo per la vendemmia e per raccogliere con noi i frutti di questa annata”.


Fondata da Ernesto Saffirio, l’azienda è poi passata alla figlia Josetta e oggi alla nipote Sara Vezza, che l’ha portata al biologico e alla certificazione Biodiversity Friend. Dal 2023 la Cantina è entrata a far parte della holding Brave Wine di Renzo Rosso.