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Vino, da 22 a 26 maggio al Castello Reale di Moncalieri torna “EnoWeek”

Vino, da 22 a 26 maggio al Castello Reale di Moncalieri torna “EnoWeek”Milano, 20 mag. (askanews) – Torna la terza edizione di “EnoWeek” a Moncalieri (Torino): da mercoledì 22 a domenica 26 maggio, in tutta la città e al Giardino delle Rose del Castello di Moncalieri, va in scena la settimana diffusa dedicata al vino con oltre 50 Cantine da tutta Italia e più di 200 etichette, accompagnate dalle specialità enogastronomiche del moncalierese, con una sezione speciale dedicata ai vini eroici fra musica, talk, degustazioni e grandi cene.


Il 22 e 23 maggio, dalle 18.30, nella Sala Antica del Consiglio Comunale è prevista una due giorni di talk e masterclass gratuite dedicate alla tradizione vitivinicola di Moncalieri alla scoperta dei vini del territorio, in abbinamento alle tapas e al finger food piemontese della tradizione locale a cura della Pro Loco. Dal 22 al 24 maggio, si tengono le grandi cene diffuse nei ristoranti della cittadina che proporranno menù dedicati o alla carta, in abbinamento a una selezione di etichette dei produttori ospiti della “EnoWeek”. Tre serate per conoscere nuove Cantine da tutta Italia: dall’incontro fra gastronomia sicula e i vini piemontesi al Ristorante Borgo Antico con la Cantina del Ciabot, ai tavoli del ristorante La Cadrega per accogliere le etichette della Cantina Bosio, viticoltori in Val di Susa, e poi ancora Vin Bistrot e La Provinciale Bolgherese per un incontro tra gastronomia piemontese e vini bolgheresi. Una tripletta inoltre al Vicolo di Bacco: il 22 maggio sarà ospite la Cantina Vite Colte di Barolo, il 23 l’Azienda Agricola Dante di Neive e il 24 Saraja, società agricola di Telti (Sassari). Note e vino animeranno la serata di venerdì 24 maggio con il ricco programma della “Notte del vino Moncalierese”: in piazza Vittorio Emanuele II, dalle 19 alle 22, andrà in scena il “tasting around” con oltre dieci Cantine protagoniste e 50 tra rosati, vini artigianali e bollicine a cura di Fisar Torino.


Ad arricchire l’evento, inoltre, non mancherà la proposta food declinata sui grandi prodotti del territorio grazie a Egregio e la Cooperativa RAM di Moncalieri. Alle Cantine eroiche sarà dedicata, in particolare, un’intera area del Salone dei Vini dove risuoneranno le note della musica del djset Pazza Idea. Nel corso della serata di sabato, il pubblico avrà inoltre l’opportunità di visitare gli appartamenti reali del Castello oggi Patrimonio Unesco, grazie alle visite guidate gratuite in programma dalle 17.30 alle 21.30.

Vino, l’Iuss compie un secolo e il 24 maggio visita “La Guardiense”

Vino, l’Iuss compie un secolo e il 24 maggio visita “La Guardiense”Milano, 20 mag. (askanews) – L’Unione internazionale di scienza del suolo (Iuss) compie cento anni e le celebrazioni si terranno il 19 maggio a Firenze. Nei due giorni successivi si terà il Congresso dell’Unione, con sessioni scientifiche plenarie e parallele a cui parteciperanno gli scienziati del suolo e gli specialisti di altre discipline, “concentrandosi sui risultati passati e sulle sfide future”.


Al congresso faranno seguito escursioni tecnico-scientifiche che spazieranno da brevi viaggi locali a lunghi tragitti, spaziando dalle Alpi alla Sicilia. In Campania, una delle due tappe prescelte è la Valle Telesina, dove il gruppo di scienziati il 24 maggio visiterà i vigneti della cooperativa beneventana “La Guardiense”, alla scoperta della Falanghina del Sannio, “il vino bianco Dop campano più richiesto sui mercati nazionali ed esteri”. “Uno dei segreti del suo successo è sicuramente il suolo ed è per questo che da un trentennio gli agronomi e gli enologi, insieme ai mille soci della cooperativa, lavorano alla zonazione dei vigneti della Valle Telesina, in collaborazione con il Consorzio di Tutela Sannio Dop, l’Università, il Cnr e la Regione Campania” spiega la Cantina di Guardia Sanframondi, il cui presidente da oltre vent’anni, Domizio Pigna, ricorda che “l’obiettivo che da sempre ci ha animato è stato quello di conoscere le proprietà dei diversi suoli, cartografare la loro distribuzione, comprendere l’impronta distintiva e irripetibile di ciascun terroir sul carattere dei vini”. “Si tratta di conoscenze fondamentali – aggiunge Pigna -, per produrre vini di grande qualità, contrastare gli effetti del cambiamento climatico e per mettere a punto metodi di coltivazione del vigneto sempre più rispettosi dell’ambiente e della biodiversità”. In questo progetto di conoscenza collettiva l’ultima nata, in casa Guardiense, è la Linea “Anima Lavica”, la Falanghina e l’Aglianico prodotti esclusivamente sui suoli vulcanici dell’ignimbrite campana, il tufo grigio fertilissimo che i vulcani flegrei proiettarono sulla Valle Telesina più di trentamila anni fa.

”Wine in action”: il primo programma di accelerazione nel mondo del vino

”Wine in action”: il primo programma di accelerazione nel mondo del vinoMilano, 20 mag. (askanews) – Si chiama “Wine in Action” ed è il primo programma di accelerazione per sostenere la crescita delle startup che operano nel settore vitivinicolo, realizzato da LifeGate Way in collaborazione con Milano Wine Week (MMW). La “call for startup” nasce con lo scopo di accompagnare le realtà che vogliono investire in soluzioni innovative e sostenibili per affrontare i cambiamenti ambientali e sociali in atto, facilitando la collaborazione tra le startup stesse, investitori, esperti del settore e stakeholder.


“Wine in Action” si rivolge sia a startup e scaleup che operano nel settore vitivinicolo e che sviluppano soluzioni innovative e sostenibili, sia ad aziende “cross-industry” che vogliono essere parte del cambiamento e supportare lo sviluppo delle realtà selezionate. L’apertura della call è prevista per il 25 giugno, data a partire dalla quale sarà possibile inviare la propria candidatura direttamente sulla pagina web dedicata fino alla fine di agosto. “Sono tante le sfide su cui si gioca il futuro del settore vitivinicolo in Italia: dai cambiamenti climatici alle nuove abitudini di consumo, dalle innovazioni tecnologiche applicate alla viticoltura, fino ai nuovi sistemi di coltivazione di precisione passando per la transizione digitale” ha dichiarato Federico Gordini, presidente di MWW Group, spiegando che “chi vuole lavorare nell’affascinante mondo del vino ha bisogno di acquisire una preparazione sempre più specifica per diventare competitivo sia nel mercato interno dove i competitor sono tanti, ma anche all’estero dove i produttori di vino si sono moltiplicati negli anni. Con questo programma di incubazione e accelerazione – ha aggiunto – affideremo ai migliori esperti in campo il compito di formare le realtà selezionate con un approccio multi disciplinare”


“Fare sistema è una prerogativa per il lancio di progetti di innovazione e nella creazione di ecosistemi a supporto dell’Open innovation” ha evidenziato Omar Fulvio Bertoni, Ceo di LifeGate Way, sottolineando che “insieme con MWW daremo vita ad un ‘innovation challenge’ volta a identificare soluzioni ad alto impatto sociale e/o ambientale, promuovendo l’innovazione applicata all’economia circolare in questo settore”.

Vino, nuova etichetta per Arnaldo Caprai: un rosato del Trasimeno

Vino, nuova etichetta per Arnaldo Caprai: un rosato del TrasimenoMilano, 19 mag. (askanews) – Nuova etichetta per la Cantina umbra Arnaldo Caprai: si chiama “Puntabella” ed è un rosato prodotto sui vigneti che circondano il lago Trasimeno. Un vino che rappresenta anche una nuova tessera del mosaico che Marco Caprai sta componendo per valorizzare il patrimonio vinicolo umbro anche al di fuori dell’areale di Montefalco. Così, dopo il “Metodo Classico Brut Arnaldo Caprai”, prodotto con uve Chardonnay e Pinot Nero nei vigneti di Gubbio, oggi vede la luce questo rosè da uve Sangiovese (60%) e Grenache (40%).


Si narra che questo forte vitigno di origine spagnola sia coltivato (ad alberello) dall’inizio del Seicento nella zona del Trasimeno, dove un tempo veniva chiamato “Vigneto Francese” e poi anche “Trasimeno Gamay”, perché erroneamente collegato al Gamay utilizzato per il Beaujolais. Affinato per tre mesi in acciaio e tre mesi in bottiglia, e prodotto nell’annata d’esordio 2023 in settemila unità, questo rosato “Colli del Trasimeno Doc” prende il nome da uno dei punti panoramici più suggestivi del grande della provincia di Perugia.

Vino, “Divino Aperitivo”: il Soave alla conquista di Verona in 4 tappe

Vino, “Divino Aperitivo”: il Soave alla conquista di Verona in 4 tappeMilano, 19 mag. (askanews) – Un’azione promozionale che vede le aziende associate al Consorzio del Soave operare in partnership con i ristoratori veronesi per raccontare ad appassionati e curiosi l’anima giovane e l’anima più evoluta del Soave. Questo in sintesi l’obiettivo di “Soave Divino Aperitivo”, il format ideato dal Consorzio in collaborazione con l’Associazione Hostaria Verona, che mira ad accrescere la percezione del Soave quale vino bianco simbolo di Verona.


Un format che mette insieme finger food e buona musica, per andare oltre il linguaggio tecnico e impegnato delle masterclass e dei corsi per professionisti, lasciando spazio direttamente al vino. Presenti naturalmente i produttori, pronti a rispondere ad eventuali domande da parte dei più interessati. Quattro le tappe previste: il 23 maggio da “Dal Medico” in piazza delle Erbe, il 21 giugno da “Alma Bar” in piazza Isolo, il 18 luglio da “Il Localino” a San Zeno, e il 6 settembre da “Amen” a Torricelle. “Abbiamo pensato ad una vera e propria festa, un happy hour del Soave nei luoghi della movida veronese per eccellenza” ha spiegato il presidente del Consorzio, Cristian Ridolfi, ricordando che “stiamo lavorando affinché il Soave sia sempre più percepito come il vino bianco simbolo di Verona, una città bellissima e frequentata non solo dai veronesi, ma anche da milioni di turisti ogni anno”. Per ognuno degli appuntamenti i produttori saranno protagonisti, assieme ai loro vini, pronti a trascorrere un momento di convivialità ma anche a raccontare qualche cosa di più se qualcuno ne farà richiesta” ha proseguito, concludendo che sono “strategici, in questo progetto, i locali di Verona che hanno creduto nel format e che vedono nel nostro Soave uno dei simboli più iconici della nostra città”.

A Milano dal 24 al 26 maggio torna l’”Aperitivo Festival”

A Milano dal 24 al 26 maggio torna l’”Aperitivo Festival”

Milano, 19 mag. (askanews) – Da venerdì 24 a domenica 26 di maggio al Nhow Milano Hotel di via Tortona si tiene la seconda edizione di “Aperitivo Festival”, l’appuntamento di MWW Group che l’anno scorso ha ospitato, tra spettacoli e dj set, oltre quattromila partecipanti tra degustazioni, banchi d’assaggio, workshop, masterclass con chef, mixologist e sommelier.


L’organizzazione ha annunciato che quest’anno saranno oltre mille i punti vendita e locali in Italia e all’estero che celebreranno l’”Aperitivo Made in Italy”, ognuno con una propria iniziativa dedicata a celebrare il 26 maggio, il “World Aperitivo Day”. “Aperitivo Festival – ha spiegato il presidente di MWW Group, Federico Gordini – sarà l’occasione per vivere un’imperdibile esperienza multisensoriale, all’insegna della condivisione, del divertimento e delle più esclusive esperienze di drink e food tasting”.

Vino, il 25 e 26 maggio torna “Cantine Aperte”, festa dell’enoturismo

Vino, il 25 e 26 maggio torna “Cantine Aperte”, festa dell’enoturismoMilano, 19 mag. (askanews) – È tutto pronto per dare il via alla 31esima edizione di “Cantine Aperte”, l’evento principe del Movimento turismo del vino (Mtv) che unisce centinaia di produttori e migliaia di appassionati in ogni angolo d’Italia. Le Cantine accoglieranno il popolo di enoturisti nelle giornate del 25 e 26 maggio. La manifestazione ha come suoi pilastri portanti la valorizzazione dei vini del territorio e delle produzioni locali, contatto con la natura, passione per l’ospitalità e piacere della condivisione.


“Come ogni anno è una grande emozione dare il via a Cantine Aperte, lo storico evento che, dalla nascita della nostra Associazione, accompagna gli enoturisti alla scoperta dei luoghi del vino italiani” ha commentato il presidente di Mtv, Nicola D’Auria, aggiungendo che “vedere sempre più persone curiose e appassionate che si approcciano al vino partendo dalla conoscenza del territorio e dal racconto dei produttori è per noi una grande soddisfazione, visto che da sempre il Movimento Turismo del Vino si impegna a divulgare un’esperienza in cantina che è molto più della sola degustazione”. Anche questa edizione di Cantine Aperte sarà “all’insegna del bere bene, per sostenere il consumo responsabile e consapevole del vino, coniugando il piacere della degustazione ad attività storico-culturali e naturalistiche”. Le due giornate prevedono un programma ricco di attività: degustazioni di prodotti del territorio, laboratori didattici, pic-nic, pranzi e aperitivi al tramonto, visite nei borghi, trekking ed escursioni, mostre, spettacoli e performance musicali.

”Soave Doc San Brizio 2022” votato “Miglior vino biodinamico bianco”

”Soave Doc San Brizio 2022” votato “Miglior vino biodinamico bianco”Milano, 19 mag. (askanews) – Il “Soave Doc San Brizio 2022” della Cantina La Cappuccina di Costalunga (Verona) si è aggiudicato il titolo di “Miglior vino biodinamico bianco” al “Wines without walls”, il concorso istituito da Vinitaly e organizzato da Veronafiere in collaborazione con Assoenologi per valorizzare quelle eccellenze enologiche che si distinguono per qualità e valore nell’ambito della produzione biodinamica e biologica.


I vini che ottengono dalla giuria internazionale un punteggio pari o superiore a 90/100 sono inclusi nella sezione speciale “Wine without walls” della guida “5StarWines – the Book”, con rispettiva votazione e nota di degustazione. Tra oltre 2.300 etichette iscritte a questa ottava edizione, sono stati selezionati 884 vini e tra i premiati della sezione “Wine without walls” il Soave Doc San Brizio è stato premiato “Miglior vino biodinamico bianco” con il punteggio di 92/100. Vino simbolo de La Cappuccina, Garganega in purezza proveniente dai vigneti situati dietro la storica residenza della famiglia Tessari, Villa Buri, il “Soave Doc San Brizio” è affinato in carati di rovere da 500 litri.

Slow Food: nasce la rete nazionale degli orti di comunità

Slow Food: nasce la rete nazionale degli orti di comunitàMilano, 18 mag. (askanews) – L’educazione alimentare si fa in campo: a oltre vent’anni dall’avvio del primo orto nelle scuole italiane, lo storico progetto di Slow Food Italia si apre a tutti. Nascono gli Orti Slow Food di comunità, appezzamenti dove i cittadini, riuniti in gruppi locali, possono coltivare erbaggi, verdure e, soprattutto, l’attitudine al cambiamento.


“Gestire un orto – sottolinea la presidente di Slow Food Italia, Barbara Nappini – è il modo più semplice, poetico e concreto per comprendere il significato del termine biodiversità, costruire un corretto rapporto col cibo che ci nutre e col vivente tutto, capire la fondamentale importanza di preservare le risorse necessarie e comuni: suolo fertile e risorsa idrica in primis”. Sostenuto da UniCredit, il progetto degli Orti Slow Food di comunità “ha l’obiettivo di riunire chi nell’orto vede un’occasione di svago e di scoperta, una pratica collettiva di crescita verso azioni sostenibili in campo, a tavola e più in generale nella quotidianità”. “Ben più di un hobby, benché piacevole e rilassante, un orto può essere un prezioso laboratorio nel quale osservare e scoprire la vita di piante, insetti, microrganismi e batteri invisibili. Un microcosmo nel quale coltivare e imparare: il progetto ha una forte impronta educativa e pedagogica, proprio come gli orti scolastici di Slow Food che oggi coinvolgono più di 400 scuole in tutta Italia” ha spiegato il movimento, ricordando che “in un sistema complesso come quello dell’orto, l’uomo è chiamato a svolgere un ruolo di grande responsabilità, gestendolo in modo rispettoso di tutte le altre forme di vita e sviluppando la sensibilità alla sostenibilità: essere sostenibili significa saper soddisfare i bisogni alimentari di oggi senza compromettere la possibilità di soddisfarli anche domani”.


“Gli orti di comunità possono essere di diverso tipo: urbani, sociali, conviviali, collettivi o terapeutici, tanto per fare qualche esempio, e possono trovarsi all’interno di contesti detentivi, ma anche di strutture ospedaliere, di scuole, di biblioteche” ha messo in luce Slow Food, spiegando che “per entrare a far parte della rete è sufficiente avere un orto su un terreno che può essere di proprietà sia pubblica sia di privati, essere almeno dieci soci Slow Food e aderire alla Carta dei princìpi”. Unendosi alla rete, “si avrà accesso a diversi momenti di formazione: alcuni dedicati agli aspetti agronomici, con consigli e approfondimenti sulle pratiche di coltivazione, altri dedicati a un tema che cambia annualmente”. Non solo: a disposizione dei soci che aderiscono a questa rete, ci sarà uno sportello a cui rivolgere eventuali domande tecniche sulla gestione dell’orto.

Il 18 maggio torna lo “Slow Food Day”: cento eventi in tutta Italia

Il 18 maggio torna lo “Slow Food Day”: cento eventi in tutta ItaliaMilano, 17 mag. (askanews) – Si celebra il 18 maggio lo “Slow Food Day”, la giornata in cui le realtà territoriali e regionali aderenti alla rete Slow Food e le Comunità Slow Food organizzano eventi in tutta la Penisola. Un’occasione per far conoscere i progetti e le attività che l’associazione della Chiocciola porta avanti a livello locale e per creare un momento di condivisione che coinvolga tutte e tutti verso un obiettivo comune: “riattivare un dialogo col cibo che ci permetta di uscire dalla condizione di consumatori per diventare artefici: di scelte, di azioni, di significati” afferma Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia, sottolineando che “il prossimo 18 maggio festeggiamo il nostro orgoglio di essere Slow Food”.


“Nelle aziende agricole, nei ristoranti alleati e nelle piazze, l’associazione manifesta con attiviste e attivisti che sostengono e raccontano il cibo buono pulito e giusto” spiega, precisando che “quest’anno il nostro impegno primario è dedicato all’introduzione dell’educazione alimentare come insegnamento obbligatorio nelle scuole di ogni ordine e grado. Un obiettivo da perseguire insieme, come movimento globale del cibo, per rendere quest’ultimo – conclude – uno strumento di consapevolezza e piacere. Per coloro che credono nel diritto di tutte e tutti a una vita di pace e bellezza e al cibo che la nutre”. Sono più di cento le iniziative che si svolgono in contemporanea in Trentino, Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Liguria, Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria, Marche, Abruzzo, Campania, Calabria e Sicilia: degustazioni e Laboratori del Gusto che vedono protagonisti i Presìdi Slow Food, edizioni speciali dei Mercati della Terra, visite in azienda, passeggiate nella natura e incontri dedicati ai temi portanti nelle piazze, nei Locali Amici del Socio, nelle aziende dei produttori dei Presìdi e dei Mercati della Terra, insieme ai Cuochi e ai Pizzaioli dell’Alleanza.


“Questi appuntamenti – chiosa Slow Food Italia – testimoniano la consapevolezza che deve essere alla base delle scelte che compiamo ogni giorno: dagli acquisti che facciamo, ai vestiti che indossiamo, ai modi in cui scegliamo per spostarci da un luogo all’altro, alle visioni che abbiamo di come creare una relazione buona, pulita, giusta e sana tra donne, uomini e natura”.