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Vino, da 17 a 19 maggio torna “Pentecoste a Castellina in Chianti”

Vino, da 17 a 19 maggio torna “Pentecoste a Castellina in Chianti”Milano, 14 mag. (askanews) – Il 17, 18 e 19 maggio torna il tradizionale appuntamento con la “Pentecoste a Castellina in Chianti”, il “wine weekend” di assaggi dei migliori Chianti Classico della zona, di specialità gastronomiche toscane e di eventi culturali, organizzato nel borgo senese dall’Associazione Viticoltori di Castellina in Chianti.


Giunta alla sua 26ma edizione, la festa si apre il 17 con “A cena con il Classico” sotto le volte medievali di Castellina situate a ridosso delle mura del paese: pietanze tipiche della tradizione toscana preparate dal ristorante “Albergaccio di Castellina” e accompagnate dai Chianti Classico proposti dai viticoltori dell’Associazione. Il 18 maggio si entra nel vivo della manifestazione: dalle 12 alle 20, sempre in via delle Volte, verranno allestiti i banchi di degustazione dei vini raccontati dai 39 produttori dell’Associazione. Sia il 18 che il 19, sarà presente una delegazione delle Unità geografiche aggiuntive (Uga) del Chianti Classico, mentre ospiti d’onore saranno Tonello wines e Zambon Vulcano, produttori del Soave Doc e Monti Lessini Doc che porteranno in assaggio bollicine e bianchi a base di Durella e Garganega. Sempre sabato, dalle 18 alle 23, è prevista l’apertura straordinaria gratuita del Museo Archeologico del Chianti Senese situato all’interno dell’edificio dominato dalla Torre di Castellina. Qui si trova anche l’installazione “Un secolo di Gallo Nero” che festeggia i cento anni del Consorzio del Chianti Classico. Alle 16.30, è in programma un laboratorio artistico per bambini da 6 a 11 anni curato dagli operatori del Museo.


Foto di Andrea Federici

Vino, dal 15 al 19 maggio c’è la “Bologna Wine Week” con 25 Cantine

Vino, dal 15 al 19 maggio c’è la “Bologna Wine Week” con 25 CantineMilano, 13 mag. (askanews) – Esplorare la ricchezza dei vini, promuovendo la cultura vinicola e raccontando le peculiarità delle 25 Cantine partecipanti: questo l’obiettivo della “Bologna Wine Week”, la cui seconda edizione nel capoluogo dell’Emilia- Romagna andrà in scena da mercoledì 15 a domenica 19 maggio.


Si parte i primi due giorni con “Enoteca BWW” presso Palazzo Isolani, con “sponsorclass” riservate agli operatori del settore e degustazioni guidate aperte al pubblico, oltre ad un esclusivo “Opening party”. Venerdì si inizia alle 15 in piazza Minghetti con le degustazioni ed il concerto trio Soul, mentre sabato, dopo l’apertura dei banchi, sono previsti tre talk pubblici: alle 17.30 quello su “Bere bene e responsabilmente” con la partecipazione di carabinieri e polizia, alle 18 sulle politiche di economia circolare e sostenibilità di Caviro con Silvia Buzzi, e alle 19 su “The Art of Wine” con la partecipazione di Beppe Vessicchio e di Andrea Amedei. La serata proseguirà fino alle 22.30 con un concerto jazz. Domenica sono attesi tre approfondimenti: si alle 17.30 talk su “Vino ed economia locale” con Ascom e l’assessore comunale all’Agricoltura Daniele Ara; alle 18 focus su “Turismo ed esperienze” con Davide Maggi (Ceo Home Food – Cesarine) e a seguire, iniziative per ridurre l’impatto ambientale con Lorenzo Zitignani (Direttore Generale Plastic Free). “Bologna Wine Week – sottolineano gli organizzatori – si impegna a creare un’esperienza unica coinvolgendo la città e i suoi abitanti, abbattendo le tradizionali barriere tra eventi per addetti ai lavori e offrendo a tutti l’opportunità di celebrare e scoprire il mondo del vino, immergendosi nella bellezza del contesto cittadino”.


All’evento, voluto da Gian Marco Gabarello tramite la sua enoteca “Ebrezze”, e realizzato con il patrocinio del Comune di Bologna e della regione Emilia Romagna, partecipano le Cantine Angoris (Friuli), Antichi Vigneti Fratelli Sculco (Calabria), Assirelli (Emilia Romagna), Boeri (Piemonte), Borgo Veritas (Friuli), Cantina dei conti (Veneto) Cantina Forlì – Predappio (Emilia Romagna), Fedrizzi Alessandro (Emilia Romagna – BO), Fonzone, (Campania), Goretti (Umbria), I Breè (Piemonte), Marramiero (Abruzzo), Maso Corno (Trentino), Merlotta (Emilia Romagna), Montevecchio Isolani (Emilia Romagna), Nativ (Campania), Oinoevini (Emilia Romagna), Opera02 (Emilia Romagna), Ornina wine (Toscana), San Valentino (Emilia Romagna), Terre Carsiche (Puglia), Terre Rosse Vallania (Emilia Romagna), Tomisa (Emilia Romagna), Vini Apuani (Toscana) e Vitevis (Veneto). Presente anche la parte food con i truck di Eredi Nigro, Li Mortacci e I due Gatti.

Vino, Assovini Sicilia ha festeggiato 25 anni dalla sua fondazione

Vino, Assovini Sicilia ha festeggiato 25 anni dalla sua fondazioneMilano, 13 mag. (askanews) – Assovini Sicilia ha festeggiato venticinque anni dalla sua fondazione: l’importante anniversario è stato celebrato a Cefalù (Palermo) dal 9 all’11 maggio scorsi durante l’ultima edizione di “Sicilia en Primeur”, l’anteprima dell’ultima annata che ha compiuto vent’anni.


Era il 1998 quando Diego Planeta, Lucio Tasca d’Almerita e Giacomo Rallo, firmarono l’atto costitutivo di Assovini Sicilia. A sposare la visione lungimirante di scommettere sull’associazionismo come strategia vincente per promuovere la Sicilia, erano state otto aziende e dopo venticinque anni, il sogno di attribuire un valore culturale, di promozione e di storytelling al vino siciliano è divenuto realtà. “Sono orgogliosa di rappresentare un’associazione che ha sempre veicolato e promosso un’immagine contemporanea della Sicilia, legata alle tradizioni, dinamica, elegante” ha dichiarato la presidente Mariangela Cambria, aggiungendo che “grazie al coraggio di chi ha creduto nell’associazionismo sfidando ogni resistenza culturale e mettendosi in gioco senza protagonismi, credendo nel fare squadra, oggi la Sicilia nel mondo è un brand dal potente e profondo valore culturale e dall’appeal internazionale”. “Assovini Sicilia è nata da una visione e progettualità che ha spinto l’isola verso orizzonti nuovi, l’ha fatta conoscere nel mondo per le sue bellezze, per la sua storia: una storia il cui racconto è stato affidato al potere narrativo e simbolico del vino” ha proseguito Cambria, evidenziando che “la grande rivoluzione di Assovini Sicilia è stata quella di aver creduto nel vino come un prodotto culturale, dal potenziale straordinario e unico, prima che economico”.


“Sono sempre stato convinto che collaborare e condividere obiettivi di lungo termine sia il modo giusto per creare valore e per promuovere i nostri straordinari contesti viticoli” ha affermato Antonio Rallo, past president di Assovini e attuale presidente del Consorzio di Tutela Doc Sicilia, sottolineando che “l’associazionismo incarna concretamente lo spirito di collaborazione dei produttori siciliani: il nostro “fare squadra” ha orientato la vitivinicoltura siciliana all’eccellenza, contribuendo al suo successo”.

Vino, il 20 maggio a Milano giornata di approfondimento del Trentodoc

Vino, il 20 maggio a Milano giornata di approfondimento del TrentodocMilano, 13 mag. (askanews) – Lunedì 20 maggio (dalle 14.30 alle 19.30) il format “Trentodoc in città” arriva al The Westin Palace di Milano per offrire una preziosa panoramica sulle bollicine di montagna di 51 case spumantistiche associate all’Istituto Trento Doc, per un totale di 143 etichette in mescita.


La giornata, promossa dall’Istituto Trentodoc con il supporto di Ais Lombardia e destinata a sommelier e operatori del settore, prevede un tasting libero delle referenze delle Cantine, presenti ognuna con un proprio desk, e un palinsesto di sei masterclass guidate dai Migliori sommelier d’Italia Ais-Premio Trentodoc. Si tratta di Maurizio Dante Filippi, Stefano Berzi e Cristian Maitan, che saranno presenti in sala insieme con i produttori per rispondere alle curiosità degli ospiti. Le degustazioni guidate avranno come temi “Alla scoperta dei territori Trentodoc”; “Zero dosage: viaggio attraverso uno stile e un’intenzione”: “L’Arte dell’annata: le ‘impronte’ della natura in ogni millesimato”; “Il ‘ruolo del tempo’ per il carattere dei Trentodoc Riserva”. Attraverso l’app Trentodoc, scaricabile gratuitamente, i partecipanti avranno la possibilità di consultare le schede tecniche degli spumanti in mescita e di accedere alle informazioni sulle aziende presenti.

Vino, Uiv: presentato nostro “manifesto” a candidati Europarlamento

Vino, Uiv: presentato nostro “manifesto” a candidati EuroparlamentoMilano, 13 mag. (askanews) – Preservare e semplificare la misura “Promozione” del Piano nazionale di sostegno all’interno della riforma Pac, e rafforzare i fondi di sostegno agganciandoli a competitività e transizione ecologica e non agli espianti incentivati dall’Unione Europea. Sono alcune tra le principali istanze consegnate oggi in un incontro a Milano da Unione italiana vini (Uiv) a 12 candidati alle prossime elezioni dell’Europarlamento.


Secondo Uiv, che rappresenta con i propri associati l’85% dell’export italiano di vino, nel prossimo mandato europeo si dovranno fugare dubbi sulla centralità socioeconomica di un asset che solo in Italia vale l’1,1% del Pil. A partire dallo stop alle mire proibizionistiche come gli “health warning” in favore di piani specifici volti al consumo moderato e consapevole del vino. “Pensiamo -sia giusto affermare il valore di un settore che ha reso molte comunità rurali italiane ed europee un paradigma in grado di preservare culture e paesaggi, e al tempo stesso di creare indotto e ricchezza per milioni di persone” ha detto il presidente Uiv, Lamberto Frescobaldi, aggiungendo “per questo chiediamo ai candidati italiani di farsi promotori del riconoscimento della cultura del vino quale patrimonio identitario europeo”. Tra le altre proposte chiave in materia di politiche di settore, per l’occasione riassunte da Uiv in un “manifesto” consegnato agli eurocandidati italiani, un’etichetta digitale unica europea, l’adozione di uno standard unico di sostenibilità, con la definizione comunitaria di “vino sostenibile”, il rafforzamento degli accordi di libero scambio e il “no” a qualsiasi forma protezionistica. Infine, in materia di governance dell’Ue, Uiv è contraria all’eliminazione della Commissione Agri, che invece andrebbe potenziata, mentre auspica rafforzamento dell’Intergruppo vino con la nomina di un chair italiano.


I candidati che hanno partecipato al confronto sono: Pietro Fiocchi (FdI-ECR; Nord Ovest), Nicola Procaccini (in collegamento, FdI-ECR; Italia Centrale), Massimiliano Salini (FI-PPE; Nord Ovest), Herbert Dorfmann (FI-PPE; Nord Est), Silvia Sardone (Lega-ID; Nord Ovest), Alessandro Panza (Lega-ID; Nord Ovest), Patrizia Toia (PD-S&D; Nord Ovest), Daniela Rondinelli (PD-S&D; Italia Centrale), Caterina Avanza (Azione-Renew; Nord Ovest), Giovanni Poggiali (Azione-Renew; Nord Est); Irene Tinagli (PD-S&D; Nord Ovest). A loro si è aggiunta la vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera, Maria Chiara Gadda (IV-Renew), che non è candidata.

Vino, il 25 maggio a Roma la seconda edizione di “Berebianco”

Vino, il 25 maggio a Roma la seconda edizione di “Berebianco”Milano, 13 mag. (askanews) – Prenderà il via a Roma sabato 25 maggio (dalle 14.30 alle 22.30) la seconda edizione di “Berebianco”, la manifestazione dedicata al mondo dei vini bianchi italiani dal lungo affinamento. Al The Westin Excelsior Hotel in via Veneto, 65 Cantine e 150 etichette saranno protagoniste di un percorso di degustazioni tra le più interessanti realtà bianchiste italiane provenienti da tredici regioni. Ospite d’eccezione di quest’anno sarà il Consorzio Tutela del Gavi con oltre venti etichette diverse nella degustazione libera e con una masterclass dedicata alla capacità di invecchiamento della Docg piemontese con una verticale su oltre dieci anni.


Il panorama italiano dei vini bianchi può contare su una tavolozza di nobili espressioni che vanno dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, con interpretazioni profondamente diverse ed estremamente identitarie. “Sono tanti i vini eccellenti proposti sul mercato ma il riconoscimento nazionale e internazionale di un movimento non è mai arrivato, e l’immagine del vino bianco italiano è stereotipata nel modello di un prodotto semplice, profumato, agile, da cominciare a consumare già prima dell’inizio della primavera successiva alla vendemmia” spiegano gli organizzatori, sottolineando che “invece prende sempre più spazio una produzione che necessita di tempo per esprimersi al meglio e che conserva per anni caratteristiche di complessità e piacevolezza: sono i vini di ‘Berebianco’ che, salvo pochi casi, fanno fatica a raggiungere sui mercati internazionali il posizionamento che loro compete”. “Presto ‘Berebianco’ godrà di un particolare supporto editoriale da parte della redazione di ‘Cucina & Vini’ per rendere più efficace la comunicazione anche a livello internazionale, convinti che il format possa diventare di riferimento per il mondo produttivo e per quello dei winelover” ha annunciato il direttore della rivista, Francesco D’Agostino, che poi ha ricordato “se da un lato la differenza di esportazioni in volume tra rossi e bianchi tende a ridursi, con i primi mediamente tra sei e sette milioni di ettolitri (inclusi i rosati) e gli altri intorno a sei (6,70 milioni i rossi e 5,94 i bianchi, dati Istat 2023), dall’altro il prezzo medio al litro spuntato dai bianchi nel 2023 all’export è stato di 2,82 euro, contro 4,58 per i rossi, entrambi in discesa rispetto al 2022, più decisa per i primi con -3,75% rispetto ai secondi a -0,87%”.


“L’andamento del prezzo medio di esportazione su dodici anni dimostra la differenza tra le due tipologie, considerando che nei dati dei rossi sono inclusi i rosati, i cui prezzi all’export sono decisamente più bassi, la differenza è ancora maggiore” ha proseguito D’Agostino, aggiungendo che “per sostenere i grandi bianchi nella loro progressione verso il giusto posizionamento nel mercato globale pensiamo sia necessario partire da quello domestico, portando questa affascinante famiglia al pubblico in una grande degustazione libera. Non solo questo – ha concluso – ma dando anche la possibilità di assaggiare coinvolgenti vecchie annate durante delle esclusive masterclass alla presenza dei produttori”.

Distillerie Berta lancia tre Brandy invecchiati 38, 45 e 51 anni

Distillerie Berta lancia tre Brandy invecchiati 38, 45 e 51 anniMilano, 12 mag. (askanews) – Distillerie Berta celebra settantacinque anni di storia e tre generazioni nel Monferrato con una nuova limited edition chiamata “Legàmi” dedicata allo scorrere del tempo: tre preziosi Brandy invecchiati rispettivamente 38, 45 e 51 anni, in bottiglie impreziosite da eleganti legature di vetro in rilievo e in vendita in cassette di legno.


Fondata nel 1947 a Mombaruzzo (Asti), questa storica azienda a conduzione familiare piemontese produce oggi oltre trenta diverse qualità di grappa e sette tipi di liquori che esporta in tutto il mondo. L’investimento sul fronte dell’accoglienza ha dato vita negli anni al relais Villa Castelletto, alla dimora di charme Villa Prato, alla ristrutturazione del Castello di Monteu Roero, al recupero del Castelletto dell’Annunziata, del Borgo Roccanivo, dell’appena acquisito Convento di S. Giovanni e ad una pasticceria che produce il tipico amaretto di Mombaruzzo. Distillerie Berta impiega 40 dipendenti e nel 2023 ha fatturato più di 14 milioni di euro con un export del 50% in 75 Paesi.

Il 19 maggio si tiene la quarta edizione di “Donne in rosa Mantova”

Il 19 maggio si tiene la quarta edizione di “Donne in rosa Mantova”Milano, 12 mag. (askanews) – La quarta edizione di “Donne in rosa Mantova” si terrà quest’anno il 19 maggio (dalle 10.30 alle 19) a Volta Mantovana, paese d’origine di Rossella Boldrini, assaggiatrice del gruppo Onav scomparsa prematuramente l’anno scorso e alla quale è dedicato questo evento sui vini rosati, il cui ricavato sarà donato alla Fondazione Airc per la ricerca sul cancro.


A fare da cornice alla manifestazione saranno i magnifici cortile delle antiche scuderie e il salone delle feste di Palazzo Gonzaga. L’evento non consisterà solo in una degustazione perché l’obiettivo principale degli organizzatori, l’Associazione Strada dei vini e sapori mantovani e Onav Mantova, è quello di sensibilizzare il pubblico sui temi della salute e del benessere. “Apprezzare un buon vino significa anche approcciarsi ad esso in modo moderato e consapevole – spiegano i promotori – in memoria di Rossella e nella speranza di diffondere l’importanza di questa tematica”. I banchi d’assaggio saranno divisi per aree tematiche e la degustazione “permetterà di fare un viaggio dal Sud al Nord dello Stivale, fino alla Provenza” guidato dalle assaggiatrici Onav. Al termine degli assaggi seguirà una masterclass dedicata ai vini di Provenza e infine un’esibizione speciale dell’Orchestra Colli Morenici.


In apertura di giornata sono previsti gli interventi di Paola Ghisi (Onav Mantova), Teresa Bordin, (vicepresidente nazionale Onav), e della produttrice e Donna del Vino, Giovanna Prandini. Alla manifestazione parteciperà, tra le altre, Pia Donata Berlucchi, presidente di Fratelli Berlucchi, past president dell’Associazione Donne del vino e vicepresidente dell’Onav. Alla manifestazione parteciperà, tra le altre, Pia Donata Berlucchi, presidente di Fratelli Berlucchi, past president dell’Associazione nazionale delle Donne del vino ed vicepresidente nazionale dell’Onav. Foto di Matteo Scaglioni

Vino, Masi a Singapore per TFWA, la fiera dedicata al duty-free

Vino, Masi a Singapore per TFWA, la fiera dedicata al duty-freeMilano, 12 mag. (askanews) – Masi Agricola è al Marina Bay Sands di Singapore dove partecipa al “TFWA Asia Pacific Exhibition & Conference” (12-16 maggio), il salone internazionale dedicato al duty-free e travel retail.


Tra le prime aziende del vino ad entrare nel settore duty free, la Cantina della Valpolicella porta alla fiera un focus sul restyling dei suoi vini dedicati a questo specifico canale, “Nectar Campofiorin” e “Nectar Costasera”. Il “Campofiorin”, anche nella versione “Nectar”, con l’annata 2020 si rinnova nella veste e nello stile: all’etichetta è stato aggiunto “uno sfondo che supporta e valorizza l’ovale con la storica cornucopia, in cui si staglia il logo di colore rosso con un leggero outline dorato”. Masi presenta inoltre in anteprima l’annata 2019 del “Nectar Costasera” (“con lievi aggiornamenti nel packaging che ne rinnovano l’immagine, pur rimanendo sempre fedele a sé stesso”), e il nuovo “Rosa dei Masi”, il rosé prodotto con uve Merlot provenienti da vigneti dell’alta Valpolicella, oggi in bottiglia trasparente con un’etichetta di piccole dimensioni, “arricchita da una profusione di petali di rosa disegnati a china con tratto leggero”. Lo stand dell’azienda veronese è attiguo a quelli di Cono Sur, González Byass, Symington e Famille Perrin di Châteauneuf du Pape, membri associati della “Travel Retail Fine Wine Alliance”.

Vino, il 15 maggio a Marsala “Le uve raccontano” di Colomba Bianca

Vino, il 15 maggio a Marsala “Le uve raccontano” di Colomba BiancaMilano, 11 mag. (askanews) – Il 15 maggio all’Istituto Tecnico Agrario di Marsala (Trapani) verrà presentata la 12esima edizione de “Le uve raccontano”, la pubblicazione sul raccolto attraverso cui Cantine Colomba Bianca osserva e interpreta criticità e margini di miglioramento dei vini del futuro.


“Le uve raccontano” è parte di un progetto in continua evoluzione che coinvolge l’intera filiera vitivinicola, agricoltori, tecnici e manager che lavorano nei mercati italiani e internazionali, e concentra il suo sguardo sull’intero panorama di produzione di una delle maggiori Cantine di vino biologico in Europa, con 2.480 soci viticoltori che operano su una superficie di seimila ettari, e sei aziende dove produrre e imbottigliare. I focus sono dedicati all’andamento climatico, sviluppo vegeto-riproduttivo, situazione fitopatologica, dati quantitativi e parametri qualitativi delle uve. “Le diverse edizioni – ha spiegato il presidente Dino Taschetta – sviluppano un’osservazione storica sempre più attenta e orientano gli sviluppi futuri, lo studio sulle vigne contribuisce alla costruzione di una memoria delle diverse annate, è un viaggio nel vissuto degli areali vitati che si estendono dalla zona costiera, all’altopiano, fino alla collina”. “L’analisi della più recente annata delimita i terreni più vocati alla produzione di vini rossi, bianchi e spumanti” ha aggiunto il vicepresidente Filippo Paladino – precisando che “favorisce il controllo durante la maturazione dell’uva di dati analitici per programmare i periodi di vendemmia e ottenere gli obiettivi enologici prefissati dall’azienda, e ottimizza la realizzazione di una difesa fitosanitaria biologica, sostenibile e rispettosa dell’ambiente, utilissimi soprattutto per chi produce a residuo zero”.


La pubblicazione, in italiano e inglese, è a cura di Antonio Pulizzi, Filippo Paladino, Luigi Pasotti ed è realizzata in collaborazione con l’assessorato dell’Agricoltura della Regione Sicilia e il Sias. La presentazione, moderata da Rossana Titone, vedrà gli interventi oltre che di Paladino, anche di Luigi Pasotti (Unità Operativa SIAS Sicilia Orientale Catania), Vito Restivo (Area 3 SIAS Palermo), Luigi Neri (Unità Operativa SIAS Sicilia Caltanissetta), Antonino Sammartano, (Area 3 SIAS Palermo), Antonino Angileri (Area 3 SIAS Palermo), Mattia Filippi(consulente Uvasapiens) e dell’enologo Antonio Pulizzi. I lavori proseguiranno con Massimo Grillo (sindaco di Marsala), Stefano Pellegrino (Assemblea regionale siciliana), Dario Cartabellotta (Dipartimento Agricoltura), Antonio Rallo (Consorzio Doc Sicilia), Onofrio Corona (coordinatore Corso di Laurea Viticoltura ed Enologia UniPA), Domenico Pocorobba (preside Istituto Tecnico Agrario) e con il presidente Taschetta.