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”mareMMMa” torna ad Alberese l’1 e 2 marzo con 582 vini di 113 aziende

”mareMMMa” torna ad Alberese l’1 e 2 marzo con 582 vini di 113 aziende

Milano, 28 feb. (askanews) – “mareMMMa, la Natura del vino” torna ad Alberese, nel salone centrale del Granaio Lorenese di Spergolaia, l’1 e 2 marzo, con 582 etichette in degustazione presentate da 113 aziende. La settima edizione della manifestazione, nata dalla sinergia tra i Consorzi tutela vini della Doc Maremma Toscana, del Montecucco e del Morellino di Scansano, propone quella che gli organizzatori definiscono la più ampia selezione di vini del territorio.

In un contesto non facile per il settore, le tre Denominazioni della provincia di Grosseto (che hanno chiuso il 2025 con dati di imbottigliamento in crescita) rilanciano il lavoro comune per valorizzare un areale che dalla costa tirrenica arriva fino al Monte Amiata e a Scansano.

La novità dell’edizione 2026 è il format su due giornate, pensato per rispondere alla crescente richiesta di partecipazione: domenica 1 marzo è dedicata ai wine lover, lunedì 2 marzo è riservata esclusivamente agli operatori del settore. L’orario indicato per la prima giornata è dalle 14.30 alle 18.30, mentre la seconda si svolge dalle 10.30 alle 18.30. L’ingresso è annunciato come libero, con registrazione online.

“Questo evento continua a crescere e a raccontare, con sempre maggiore forza, l’identità autentica della nostra terra” ha dichiarato Francesco Mazzei, presidente del Consorzio Maremma Toscana, sottolineando che “siamo a 383 vini, ciò testimonia vitalità, coesione e visione condivisa”. Mazzei lega il passaggio alle due giornate alla “grande richiesta di partecipazione” e insiste sulla dimensione territoriale dell’appuntamento: “Vogliamo offrire non solo una degustazione, ma un vero viaggio nella Maremma del vino, dove qualità, sostenibilità e paesaggio dialogano in modo sempre più armonico. La sinergia tra i Consorzi resta la chiave del successo di questo progetto condiviso. MareMMMa rappresenta oggi l’espressione concreta di una zona enologica dinamica e in costante crescita, pronta a consolidare il proprio ruolo nel panorama nazionale e internazionale”.

Per il Montecucco, il presidente Giovan Battista Basile ha rimarcato che iniziative come “mareMMMa” “restano centrali per il lavoro con il mercato domestico e di prossimità”. Basile ha aggiunto che l’obiettivo è rafforzare conoscenza e posizionamento in Italia, perché “ci permettono di raccontarci e trasmettere il prestigio della nostra tradizione vitivinicola agli operatori locali, che sono e devono essere i primi ambasciatori della proposta enoica del territorio”.

“In questo appuntamento ormai imprescindibile per il territorio presenteremo ufficialmente al trade anche la nuova menzione Superiore del Morellino di Scansano, una novità significativa per il Consorzio” ha annunciato Bernardo Guicciardini Calamai, presidente del Consorzio, indicando nel confronto con ristoratori, distributori, enotecari, wine lover e sommelier un passaggio chiave per la crescita della Denominazione.

Consorzio Franciacorta: il 14 e 15 marzo terzo “Festival di Primavera”

Consorzio Franciacorta: il 14 e 15 marzo terzo “Festival di Primavera”

Milano, 28 feb. (askanews) – La Franciacorta si prepara alla terza edizione del “Festival di Primavera”, in calendario sabato 14 e domenica 15 marzo. Organizzato dal Consorzio Franciacorta, la manifestazione propone un itinerario diffuso che tiene insieme visite in Cantina, degustazioni, menu dedicati e percorsi guidati, con l’idea di far emergere la Franciacorta come sistema, in cui produzione vitivinicola, storia locale e vita delle comunità si intrecciano e diventano parte di una stessa narrazione.

Sul versante gastronomico sono stati coinvolti 16 chef che lavorano sul territorio, chiamati a firmare piatti pensati appositamente per il Festival. Il filo conduttore scelto è l’”Ostrica Marennes – Oléron IGP” dell’Atlantico su cui costruire abbinamenti con il Franciacorta.

Previsti percorsi guidati, itinerari narrativi ed eventi per chiese, palazzi, complessi conventuali e centri storici che raccontano la costruzione nel tempo del paesaggio franciacortino. In questo quadro si inserisce la collaborazione con il Gruppo del Fondo per l’ambiente italiano(Fai) di Sebino e Franciacorta, che rende possibile l’accesso ad alcuni siti in forma di itinerario strutturato. Il programma prevede visite accompagnate nel centro storico di Erbusco (Brescia), al Castello Convento e a Palazzo Pelizzari a Capriolo (Brescia), e a Palazzo Monti della Corte a Nigoline. Gli appuntamenti sono concepiti per affiancare la visita dei luoghi a brevi approfondimenti storici e artistici, con il fine di collegare il patrimonio architettonico alla vita attuale del territorio.

Naturalmente il vino rimane il perno naturale del Festival: 50 Cantine della zona hanno aderito all’iniziativa e proporranno degustazioni, visite ai reparti produttivi e incontri di approfondimento. I visitatori potranno ripercorrere le tappe principali della produzione del Metodo Classico, dal lavoro in vigna ai diversi tempi di permanenza in bottiglia, con la possibilità di confrontare tipologie e stili. Alla sede del Consorzio Franciacorta a Erbusco è in programma una serie di tasting sensoriali condotti dal sommelier Artur Vaso, dedicati alle caratteristiche distintive del Franciacorta e agli abbinamenti con le ostriche atlantiche.

Il “Festival di Primavera” sarà preceduto da un dibattito inaugurale intitolato “Il Futuro dei Luoghi. Identità, visione e responsabilità culturale” fissato per giovedì 12 marzo alle 18 al Teatro Grande di Brescia. L’evento, moderato da Dario Maltese, proverà a mettere in relazione memoria e capacità di pianificare il futuro, a partire dall’esperienza della Franciacorta come territorio che ha costruito nel tempo una propria immagine culturale oltre quella strettamente economica.

Il Franciacorta è stato il primo vino italiano prodotto esclusivamente con il metodo della rifermentazione in bottiglia ad avere ottenuto nel 1995 la Docg. Il Consorzio, fondato il 5 marzo 1990 e oggi presieduto da Emanuele Rabotti, riunisce oltre 120 Cantine.

Consorzio Vini d’Acqui al Salone di Torino e al Paestum Wine Fest

Consorzio Vini d’Acqui al Salone di Torino e al Paestum Wine Fest

Milano, 28 feb. (askanews) – Forte di un incremento produttivo registrato nel 2025, il Consorzio Vini d’Acqui punta a rafforzare la presenza delle Denominazioni sui mercati attraverso una serie di iniziative rivolte sia agli operatori sia al pubblico.

Dal 28 febbraio al 2 marzo il Consorzio sarà al “Salone del Vino di Torino” con un programma di degustazioni e incontri dedicati alle uve aromatiche piemontesi. Si inizia sabato alle 18.45 con “Aromatiche ribelli”, un approfondimento su Brachetto, Moscato d’Asti e Asti Docg oltre le interpretazioni più comuni, attraverso il racconto dei produttori e dei territori. Alle 20 seguirà “Dolce? Sì. Semplice? Mai”, degustazione narrativa dedicata alle uve aromatiche piemontesi, tra tecnica e identità territoriale.

Domenica alle 13.15 è previsto “Il profumo prima del gusto”, un percorso sensoriale dedicato all’aromaticità di Moscato d’Asti, Asti Spumante e Brachetto d’Acqui, mentre alle 18 si terrà “BCV Bevili Come Vuoi”, incontro dedicato alle diverse occasioni di consumo delle bollicine aromatiche, dall’aperitivo al fine pasto. Lunedì 2 marzo alle 14.15 il focus si sposterà sulle strategie commerciali con “Metterli in carta (e farli girare)”, confronto rivolto a ristoratori, enotecari e comunicatori su come inserire e valorizzare le denominazioni nelle carte dei vini. Alle 16 è in programma “Social Table Dal calice allo shaker”, dialogo tra vino e mixology sulle nuove occasioni di consumo delle uve aromatiche.

Dall’1 al 3 marzo i Vini d’Acqui saranno presenti anche al “Paestum Wine Fest”, manifestazione rivolta a operatori Horeca, buyer e appassionati del Centro e Sud Italia. Tra gli appuntamenti di inizio marzo figura inoltre il convegno “Il futuro del Monferrato nasce dal vino”, in programma martedì 3 marzo alle 10.30 all’Hotel Ariston di Acqui Terme. L’iniziativa vede il Consorzio Vini d’Acqui insieme con il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e al Consorzio Asti Docg, in una collaborazione finalizzata a rafforzare la competitività del territorio e a sostenere l’economia vitivinicola monferrina.

“Il nostro focus è rafforzare la visibilità dei vini del Consorzio attraverso fiere che offrono contatti reali con i professionisti, come accade a Torino e Paestum” ha dichiarato il presidente Paolo Ricagno. Aggiungendo che “tuttavia, la promozione non basta se non è sostenuta da una strategia di sistema: il convegno del 3 marzo e il patto con gli altri Consorzi sono passi fondamentali per dare valore economico alla nostra viticoltura di qualità”.

Le masterclass e le degustazioni al Salone del Vino di Torino sono aperte ai visitatori su prenotazione, mentre il convegno del 3 marzo è aperto al pubblico fino a esaurimento posti.

UE-Mercosur, Uiv: opportunità per export vino italiano ed europeo

UE-Mercosur, Uiv: opportunità per export vino italiano ed europeo

Milano, 27 feb. (askanews) – “Apprendiamo positivamente da Bruxelles la notizia dell’entrata in vigore provvisoria dell’accordo commerciale con il Mercosur. Il deciso cambio di passo sul fronte della politica commerciale riflette un’Unione Europea finalmente unita, attenta a sostenere le imprese attraverso l’apertura di nuovi mercati”. Lo ha detto il presidente di Unione italiana vini (Uiv), Lamberto Frescobaldi, commentando la decisione della Commissione Europea di procedere sul Mercosur, anticipata oggi dalla ratifica da parte dell’Uruguay e dell’Argentina.

“In un momento di tensione e incertezza nel primo mercato di sbocco per il settore del vino – ha proseguito -, dobbiamo cogliere ogni opportunità di sviluppo del business. In particolare, dobbiamo continuare a lavorare in sinergia con le istituzioni, dal Governo all’Agenzia Ice, per organizzare un piano straordinario di promozione in grado di sostenere l’export made in Italy. L’accordo è inoltre importante per tutto il settore agroalimentare in un’ottica di protezione delle denominazioni italiane. L’area sudamericana rappresenta oggi un mercato ancora marginale per i vini italiani ed europei, destinato a crescere con la prevista progressiva riduzione delle barriere, tariffarie e non. Basti pensare – ha concluso – che il Brasile è l’unico tra i principali Paesi dell’extra-Ue a chiudere l’anno con una crescita in valore delle importazioni di vino tricolore”.

Secondo l’analisi dell’Osservatorio Uiv, per ragioni storiche e culturali l’area Mercosur, che conta oltre 250 milioni di consumatori, rappresenta un contesto potenzialmente ricettivo per i vini europei e italiani. I vini europei destinati al Brasile hanno fino ad ora subito rincari fino al 27% per i vini fermi e al 35% per gli spumanti a causa dei dazi all’importazione: una progressiva eliminazione nell’arco dei prossimi 8 anni potrebbe incidere positivamente sulla competitività delle imprese in un mercato che oggi, anche a causa delle tariffe, viaggia a bassi regimi. L’import di vino in Brasile sfiora infatti i 500 milioni di euro l’anno, mentre la quota italiana si ferma a 42,5 milioni di euro, circa l’8% del totale.

Al via il 28 febbraio a Torino il Salone del vino 2026

Al via il 28 febbraio a Torino il Salone del vino 2026

Roma, 27 feb. (askanews) – Domani prende il via il lungo weekend del Salone del Vino Torino 2026, tre giorni per scoprire, degustare e lasciarsi sorprendere dal patrimonio vitivinicolo del Piemonte. Giunto alla sua IV edizione animerà gli spazi delle OGR Torino fino a lunedì 2 marzo 2026 confermandosi come la più grande “cantina aperta” del Piemonte. Le giornate di sabato e domenica saranno dedicate al grande pubblico degli appassionati e delle appassionate, mentre il lunedì sarà interamente riservato agli operatori professionali del settore. “Degustare è scoprire”, questo il tema della IV edizione del Salone del Vino: perché ogni nuovo vino apre un orizzonte, impone di scegliere un nuovo punto di vista, modifica la propria mappa del gusto. Una nuova occasione per lasciarsi sorprendere dal patrimonio vitivinicolo del Piemonte.

Quest’anno il Salone è stato anticipato da un articolato palinsesto di avvicinamento che ha accompagnato il pubblico per tutto il mese di febbraio, con oltre 50 eventi tra cene, degustazioni e appuntamenti diffusi sul territorio a Torino e in Piemonte, culminando nella settimana del Salone. Ma non solo, perché da questa edizione il Salone del Vino di Torino rafforza il proprio ruolo di percorso culturale estendendosi lungo tutto l’arco dell’anno, superando i confini della città per coinvolgere l’intero territorio piemontese. Un progetto continuo, fatto di iniziative diffuse, incontri e collaborazioni che accompagnano il pubblico alla scoperta del vino come espressione viva di cultura, territorio e comunità. La missione del Salone del Vino 2026 rimane infatti la stessa: raccontare il patrimonio vitivinicolo del Piemonte in tutte le sue unicità, coinvolgendo territori, cantine, consorzi e comunità del vino. Una narrazione che mette in dialogo le grandi tradizioni, il futuro e i nuovi trend, valorizzando il vino come espressione culturale, economica e sociale di un territorio unico.

Il Piemonte verrà raccontato come sistema culturale del vino, fatto di paesaggi, persone, lavoro, storie, ricerca e innovazione, cercando di comprendere le trasformazioni in atto e valorizzando le nuove generazioni in cantina e i giovani consumatori. Il Salone del Vino 2026 è organizzato da KLUG APS con il patrocinio e il sostegno di Città di Torino, Camera di commercio di Torino, Unioncamere Piemonte, Turismo Torino e Provincia; con il patrocinio e il sostegno di Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, con il sostegno di Fondazione CRT, Amiat, Gruppo Iren e GTT.

UE-Mercosur, Federvini: via libera rafforza competitività Made in Italy

UE-Mercosur, Federvini: via libera rafforza competitività Made in Italy

Milano, 27 feb. (askanews) – Federvini accoglie con favore l’avvio dell’applicazione provvisoria dell’accordo commerciale UE-Mercosur, annunciato oggi dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, a seguito della ratifica da parte di Argentina e Uruguay. Un passaggio “che rafforza la competitività del Made in Italy agroalimentare e apre nuove opportunità per l’export dei vini, degli spiriti e degli aceti italiani”.

“Si tratta di un passaggio significativo per la politica commerciale europea e di un segnale concreto di fiducia nella cooperazione internazionale basata su regole condivise – dichiara il Presidente di Federvini, Giacomo Ponti – Per le imprese italiane del settore rappresenta un’opportunità strategica per diversificare i mercati di destinazione e consolidare la presenza in un’area di oltre 260 milioni di consumatori. La progressiva eliminazione di dazi ancora elevati e la tutela dei prodotti di qualità a indicazione geografica protetta potranno rafforzare ulteriormente la competitività delle nostre produzioni”

In un contesto internazionale caratterizzato da crescenti tensioni commerciali e da una maggiore frammentazione degli scambi globali, l’applicazione provvisoria dell’intesa invia un segnale chiaro a sostegno di un commercio aperto e prevedibile, capace di sostenere investimenti, occupazione e crescita. La decisione rappresenta un passaggio essenziale per superare la fase di incertezza apertasi lo scorso gennaio, quando il Parlamento europeo aveva disposto il rinvio dell’accordo alla Corte di Giustizia dell’Unione europea, determinando un rallentamento dell’iter che avrebbe rischiato di tradursi in un prolungato stallo. L’approvazione in via provvisoria consente ora di offrire alle imprese europee un quadro di maggiore stabilità e prevedibilità, favorendo scelte strategiche di medio-lungo periodo.

A seguito del via libera già espresso dal Consiglio dell’Unione europea, l’accordo sarà applicato in via provvisoria nelle more del completamento dell’iter di approvazione con l’assenso del Parlamento europeo. La Commissione europea ha precisato che l’intesa troverà iniziale applicazione nei confronti dei Paesi che hanno già ratificato l’accordo – Uruguay e Argentina – a partire da due mesi dopo lo scambio delle notifiche, mentre è attesa prossimamente la ratifica anche da parte degli altri Stati membri del Mercosur.

Nasce “La voce dei sommelier”, il podcast di “SOMM IS THE FUTURE”

Nasce “La voce dei sommelier”, il podcast di “SOMM IS THE FUTURE”

Milano, 27 feb. (askanews) – È online su Spotify “La voce dei sommelier”, il Podcast di “SOMM IS THE FUTURE”, progetto editoriale dedicato alla sommellerie contemporanea fondato da Paolo Porfidio nel 2025. L’iniziativa si propone di riportare al centro la figura del sommelier come professionista culturale, interprete del territorio e riferimento nel racconto del vino.

Il podcast nasce con l’obiettivo di offrire uno spazio di confronto tra professionisti, in una fase in cui il vino è sempre più spesso raccontato attraverso logiche di mercato e dinamiche promozionali. Il format non si presenta come contenitore tecnico né come vetrina commerciale ma come luogo di dialogo sui temi che riguardano l’identità e l’evoluzione della categoria.

Tra gli argomenti annunciati figurano il ruolo del sommelier nel servizio, la responsabilità professionale, la costruzione della carta vini e la visione culturale che distingue un tecnico da un interprete. Le puntate prevedono interventi di sommelier, patron, wine educator e professionisti dell’ospitalità, con l’intento di costruire un archivio di riflessione contemporanea rivolto sia ai giovani che si avvicinano alla professione sia ai sommelier senior.

“La figura del sommelier sta cambiando profondamente: sempre di più è un comunicatore, un interprete del territorio, un anello di congiunzione tra Cantine di qualità e appassionati, ma anche tra il vino e le nuove generazioni” ha sottolineato Paolo Porfidio, spiegando che “non basta conoscere le Denominazioni: serve saper raccontare, guidare e costruire cultura”.

“SOMM IS THE FUTURE-il Podcast” si inserisce in un progetto culturale omonimo che punta a sviluppare contenuti editoriali, formazione e momenti di confronto professionale, con l’obiettivo di creare una rete di sommelier a livello nazionale e internazionale. Il podcast rappresenta il primo passo pubblico dell’iniziativa.

Paolo Porfidio è enologo e sommelier professionista, wine manager nell’alta ristorazione e nell’ospitalità di lusso. Attualmente lavora presso l’Excelsior Hotel Gallia di Milano, dove cura la carta vini. La sua formazione tecnica come enologo si integra con l’esperienza in sala, unendo competenza produttiva e capacità interpretativa. Nel 2023 è stato premiato come Miglior Sommelier d’Italia e nel corso della carriera ha ricevuto ulteriori attestazioni in ambito nazionale e internazionale per il contributo alla valorizzazione della professione e alla diffusione della cultura enogastronomica.

Accanto all’attività operativa, Porfidio è impegnato nella formazione e collaborazione con università, istituti professionali, scuole alberghiere e Consorzi, dove tiene lezioni e masterclass dedicate alla cultura del vino e alla costruzione della carta vini. Negli ultimi anni ha avviato anche una produzione propria nel Chianti Classico, interpretando il Sangiovese in chiave contemporanea.

Assovini a Valladolid per il “FINE WineTourism Marketplace”

Assovini a Valladolid per il “FINE WineTourism Marketplace”

Milano, 27 feb. (askanews) – Il cuore pulsante dell’enoturismo mondiale si sposta a Valladolid per la settima edizione di “FINE WineTourism Marketplace”, l’appuntamento di riferimento per il settore in Europa. Il 3 e 4 marzo, Assovini Sicilia sarà tra i 140 espositori assieme a tre aziende associate, Camporè, Donnafugata e Duca di Salaparuta, pronte a presentare la propria offerta a una platea di oltre 100 top buyer globali.

La fiera costituisce un hub per il networking tra cantine, tour operator e professionisti specializzati provenienti dai principali mercati mondiali. Nel corso delle due giornate, l’evento offrirà incontri mirati, con oltre duemila appuntamenti b2b in calendario, conferenze e workshop dedicati ai modelli più innovativi di marketing territoriale e alle best practice dell’enoturismo contemporaneo.

“Il vino siciliano proviene da un mosaico di terroir ineguagliabile e l’enoturismo è la chiave per raccontarlo senza filtri” dichiara Mariangela Cambria, presidente di Assovini Sicilia, aggiungendo che “partecipare a una fiera verticale e pragmatica come questa ci consente di portare in Spagna la nostra esperienza e di raccontare ai grandi operatori globali la bellezza del nostro territorio e delle nostre aziende”.

Secondo Assovini, per le Cantine siciliane, che già vantano un export del 45% verso l’Europa, del 31% verso il mercato americano, seguito dall’Asia (16%), dall’Oceania (6%) e dall’Africa (2%), questa è l’occasione per consolidare le rotte tradizionali e intercettare nuove tendenze di viaggio esperienziale.

Fondata nel 1998 da Giacomo Rallo, Diego Planeta e Lucio Tasca, Assovini Sicilia oggi conta 101 aziende associate che producono circa 900 etichette. Attraverso la Fondazione SOStain Sicilia, l’associazione è impegnata nel promuovere e supportare la sostenibilità sociale, economica e ambientale, incentivando le buone pratiche per una vitivinicoltura sempre più green.

Il 30 marzo “Simply the best” porta a Milano le Cantine più premiate

Il 30 marzo “Simply the best” porta a Milano le Cantine più premiate

Milano, 27 feb. (askanews) – “Simply the best” riunisce a Milano le Cantine più premiate d’Italia lunedì 30 marzo, nella sala Cavallerizze del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci. L’evento, ideato e organizzato dalla rivista Civiltà del bere, celebra la sua decima edizione proponendo una degustazione che mette insieme produttori insigniti dei massimi riconoscimenti dalle principali Guide enologiche e dall’ultima edizione della competizione WOW! della stessa testata.

Da dieci anni l’appuntamento consente a wine lover e professionisti di confrontare, in un’unica sede, le etichette delle aziende che hanno ottenuto giudizi di eccellenza dalla critica enologica nazionale. Le Cantine selezionate per il 2026 presentano fino a quattro vini ciascuna ai banchi d’assaggio, con la possibilità per il pubblico di degustare l’intera proposta.

“Siamo felici di poter celebrare il decennale di Simply the best. Questa degustazione è nata come conseguenza godibile del duro lavoro che da oltre vent’anni la nostra rivista realizza incrociando i giudizi di eccellenza assegnati dalla critica enologica nazionale più influente” ha dichiarato il direttore di Civiltà del bere, Alessandro Torcoli, aggiungendo che “a un certo punto abbiamo immaginato che sarebbe stato significativo riunire alcune tra le aziende più blasonate, insieme in un solo giorno a Milano, la piazza più importante d’Italia. La cosa ha funzionato. Oltre ad alcune delle etichette più apprezzate i produttori portano anche alcune ‘promesse’ e questo rende l’appuntamento ancora più interessante, per comprendere l’evoluzione della ricerca in materia vitivinicola”.

L’edizione 2026 cambia scenario all’interno del complesso museale e trova spazio nell’ambiente post industriale delle Cavallerizze, accanto al sottomarino Enrico Toti, visibile dalle vetrate tra i mattoni a vista. L’ingresso è da via Olona 4. Il biglietto consente la degustazione di tutti i vini presentati, fino a quattro etichette per ogni azienda, insieme a un’offerta gastronomica che prevede focaccia di Recco preparata al momento da un food truck.

L’apertura è prevista dalle 15 alle 20. Fino alle 17 l’evento è riservato a stampa, professionisti e abbonati a Civiltà del bere, mentre successivamente è aperto anche al pubblico degli appassionati, con ultimo ingresso alle 19. I biglietti sono disponibili in prevendita e in loco fino a esaurimento.

Le Cantine protagoniste, elencate in ordine alfabetico nel comunicato, comprendono Marilisa Allegrini insieme con Villa della Torre, Poggio al Tesoro e San Polo, Andreola, Marchesi Antinori, Argentiera, Argiano, Argiolas, Berlucchi Franciacorta, Bortolomiol, Bosio Franciacorta, Cantina Bozen, Le Caniette, Cantele, Famiglia Casadei, Cavit, Cesarini Sforza, Cleto Chiarli, Citra – Nododivino, ColleMassari, Collis Heritage, Il Colombaio di Santa Chiara, Colterenzio, Donnafugata, Feudi di San Gregorio, Marchesi Frescobaldi, Tenute Gregu, Cantina Kaltern, Le Tenute del Leone Alato, Cantine Lvnae, Masciarelli, La Mesma, Monte Zovo, Monteverro, Mosnel, Fattoria Nicolucci, Nino Franco, Pio Cesare, Ruffino, Cantina Sankt Pauls, Tenuta San Leonardo, Tenuta Sant’Antonio, Cantina Terlano, Umani Ronchi, Vallepicciola, Venica&Venica ed Elena Walch.

Castagner è lo special guest spirits.

Consorzio Asti Docg anche quest’anno al Salone del Vino di Torino

Consorzio Asti Docg anche quest’anno al Salone del Vino di Torino

Milano, 27 feb. (askanews) – Gioca in casa il Consorzio Asti Docg che per il secondo anno consecutivo partecipa al Salone del Vino di Torino, la rassegna dedicata all’enologia piemontese in programma dal 28 febbraio al 2 marzo alle OGR Torino. Sabato e domenica l’evento apre le porte ai winelover, mentre lunedì 2 marzo sarà riservato esclusivamente agli operatori di settore.

Sei le masterclass proposte dall’ente consortile per raccontare l’identità contemporanea delle bollicine aromatiche, dalla loro espressione più pura fino alla mixology, in diversi appuntamenti realizzati insieme al Consorzio Tutela Vini d’Acqui. Si comincia sabato 28 febbraio (alle 18.45 – Foyer 2) con “Aromatiche Ribelli” con l’Asti Spumante, il Moscato d’Asti e il Brachetto oltre le etichette più comuni, raccontati attraverso chi li produce ogni giorno. Nella stessa serata (alle 20 – Social Table) anche “Dolce? Sì. Semplice? Mai.”, la degustazione che porta nei calici, ancora una volta, le due denominazioni a confronto in un dialogo diretto tra produttori.

Ad aprire la giornata di domenica 1 marzo, “Il profumo prima del gusto” (alle 13.15 – Binario 3), l’esperienza sensoriale dell’aromaticità che parte dal naso per arrivare al palato. Si prosegue con “BCV: Bevili Come Vuoi” (ore 18 – Social Table) , la narrazione della versatilità delle bollicine aromatiche dall’aperitivo al fine pasto, dalla tavola quotidiana alle occasioni speciali. Lunedì 2 marzo è il turno di “Metterli in carta (e farli girare)” (ore 14.15 – Binario 3), il focus sulle strategie concrete per ristoratori, enotecari e comunicatori per valorizzare al meglio le denominazioni in carta vini, rendendole chiare e attrattive per il consumatore. In chiusura, infine, “Dal Calice allo shaker” (ore 16 – Social Table), il confronto aperto tra vino e arte della miscelazione.

Le masterclass e gli appuntamenti del 28 febbraio e del 1 marzo sono aperti ai visitatori del Salone del vino di Torino con prenotazione obbligatori sul sito della manifestazione