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Storia e valori degli Alpini, premiati gli studenti lombardi

Storia e valori degli Alpini, premiati gli studenti lombardiMilano, 2 apr. (askanews) – “Riconoscenza è il sentimento che unisce tutti noi, come ha dimostrato il Consiglio regionale approvando nel 2020 all’unanimità la legge dedicata alle Penne Nere. Un testo che vuole tutelate e tramandare alle nuove generazioni i valori degli Alpini. Valori radicati nella nostra storia, nelle nostre tradizioni e nella nostra identità. trasmettere alle nuove generazioni l’identità degli alpini significa investire sul futuro perché gli alpini, come dimostra questo premio, sono capaci di unire le comunità”. Con queste parole il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Federico Romani, ha premiato gli studenti vincitori del concorso istituito dalla legge regionale n°19/2020 sulla “Riconoscenza alla solidarietà e al sacrificio degli Alpini”, giunto alla sua terza edizione.


“Impegno e passione sono le due parole che descrivono tutti i lavori che gli studenti lombardi hanno presentato alla terza edizione del concorso dedicato agli Alpini – ha sottolineato il Consigliere Segretario del Consiglio regionale Alessandra Cappellari, Presidente della Giuria del concorso -. Gli Alpini non sono solo una parte importante della nostra storia. Vivono nel presente e sono esempi concreti di appartenenza alle loro comunità a servizio dei loro territori. Le Penne Nere custodiscono un patrimonio di valori che può e deve rappresentare una guida ideale per i giovani. Questo è il senso del concorso che ha permesso agli studenti lombardi di scoprire la storia e i valori degli Alpini. Il nostro impegno per il futuro è quello di lavorare per diffondere in tutte le scuole della Lombardia la conoscenza della legge di riconoscenza agli Alpini e la partecipazione al concorso.” I premi sono stati consegnati questa mattina nell’Aula consiliare di Palazzo Pirelli dal Presidente Romani e dal Consigliere Segretario Alessandra Cappellari. Al concorso riservato alle scuole secondarie di primo e secondo grado della Lombardia hanno partecipato 10 scuole (6 di primo grado e 4 di secondo grado). Sono stati presentati complessivamente 17 lavori, tra individuali e di gruppo, che hanno coinvolto 159 studenti.


Martina Bono del IC “Leonardo da Vinci” di Saronno (VA) ha ottenuto il primo premio nella sezione individuale riservata alle scuole secondarie di primo grado con “Una giornata con gli Alpini”, un testo sui valori delle Penne Nere. Tra le scuole secondarie di secondo grado il primo premio individuale è stato assegnato ad Andrea Giuliano dell’Istituto agrario statale “Gaetano Cantoni” di Treviglio (BG) con un video sulla sua esperienza formativa in un campo scuola degli Alpini.


Nella sezione dei lavori di gruppo delle scuole secondarie di primo grado il primo premio è stato assegnato ex equo all’IC “Trenzano – Oscar Di Prata” di Brescia e all’IC “Rita Levi Montalcini” di Missaglia (LC). L’IC “Trenzano – Oscar Di Prata” ha vinto per un museo virtuale interattivo dedicato agli Alpini e al loro rapporto con il territorio e la scuola. Gli studenti che hanno contribuito a questo lavoro sono: Michele Benzoni, Silvia Bettinardi, Martina Bianchessi, Vittoria Bonetti, Tommaso Buizza, Vanessa Clerici, Marco Cornacchia, Marco Crotti, Melissa Demrozi, Gloria Dodoli, Celeste Effretti, Manuel Hallulli, Benedetta Maiello, Anna Luna Marino, Federico Metelli, Lucio Oriti Niosi, Giorgia Patarini, Francesco Petrungaro, Nicolò Scalvenzi, Nizar Tizari.


L’IC “Rita Levi Montalcini” ha ottenuto il primo premio con un sito web dedicato alla “cultura del fare” delle Penne Nere. Hanno lavorato a questo progetto: Eros Annicchiarico, Dario Ian Biella, Anastasia Casiraghi, Thomas Cattaneo, Martina Colomba, Francesca Colombo, Leonardo Di Giuseppe, Viola Facchinetti, Fallou Fall, Noemi Fumagalli, Giovanni Mambretti, Ayman Mazouti, Michele Meregalli, Samuele Orfei, Oliver Panzeri, Micol Polto, Giulia Radaelli, Marco Rondinelli, Andrea Scandella, Susanna Ivanova Tuyova. Al secondo posto l’IC San Giovanni Bosco di Cremeno (LC) con due progetti ex equo. Il primo è un gioco online sulla storia degli Alpini proposto da tre studenti: Veronica Buzzoni, Virginia Curti e Pisano Sofia. Il secondo progetto è un video che racconta gli Alpini attraverso racconti e testimonianze dirette, realizzato da sei studenti: Pietro Grosso, Bilal Hammani, Giacomo Manzoni, Luca Ossola, Matteo Rangeloni e Francesco Spandri. Un ex equo anche tra i lavori di gruppo delle scuole secondarie di secondo grado. Il primo premio è stato assegnato all’I.S.I.S.S. “Maironi da Ponte” di Presezzo (BG) e all’ITT “Enea Mattei” di Sondrio. L’I.S.I.S.S. “Maironi da Ponte” è stato premiato per un video sulla storia degli Alpini accompagnato da una colonna sonora formata da canzoni originali. Hanno collaborato al progetto gli studenti: Andrea Agliati, Cirilo Maryanne Alves, Salma Assila, Nicolò Barossi, Giorgiana Elizabetta Canura, Emeral Capja, Gaia De Giorgi, Megan Katerin Espinoza Ramirez, Nicole Finassi, Yasmine Haidara, Jashanpreet Kaur, Nexhmije Koci, Ilaria Martini, Sofia Mazzoleni, Samuele Michelini, Sofia Nicoletti, Daniela Panza, Giorgia Perico, Cristina Preda, Mattia Rotasperti, Mattia Saladino e Martina Suardi. L’ITT “Enea Mattei” ha ottenuto il primo premio per un sito web e un podcast che raccontano le vicende storiche degli Alpini. Al progetto hanno lavorato: Alexandru Mihai Anton, Gabriele Bracchi, Cristian Carletti, Simone Crescenzi, Francesco Demonti, Nikolas Gusmeroli, Mattia Laffranchi, Ilir Maliqi, Pietro Martinelli, Tobias Martocchi, Nicolas Maselli, Leonardo Moroni, Matilda Pietroboni, Daniele Poletti, Eleonora Pruneri, Riccardo Puccia, Gamanji Liviu Silva, Mattia Soggiu, Nicola Valli e Ivan Yarchuk. Gli autori dei migliori elaborati individuali e di gruppo (un centinaio di studenti) il 15 e 16 maggio maggio parteciperanno ad un viaggio di istruzione di due giorni in luoghi significativi della storia del corpo degli Alpini, tra cui il Museo Storico Nazionale degli Alpini di Trento, mentre a tutti sono stati consegnati diploma, medaglie Province e una stampa in 3D di Palazzo Pirelli. Tra gli universitari il primo premio è andato a Marco Arcari dell’Università degli Studi di Milano per una ricerca che racconta il legame tra i valori degli alpini e la sensibilità dei giovani nati a cavallo del secolo. Virginia Stella dell’Università Cattolica di Milano e Valentina Lamenta dell’Università di Pavia hanno ottenuto il secondo premio per una ricerca su Giuseppe Novello, alpino e artista codognese. Sul gradino più basso del podio, ex equo, Vittoria Tripepi dell’Università telematica eCampus con una tesi di laurea triennale su Erminio Giana, medaglia d’Argento al valor militare, e Camilla Angeloni dell’Università degli Studi di Milano con un saggio sui valori e le azioni degli Alpini nella società. Al primo classificato è stato assegnato un premio in denaro di 2.500 euro, mentre al secondo uno di 1.500 euro. La Commissione che ha valutato i lavori degli studenti è stata presieduta dal Consigliere Segretario del Consiglio regionale Alessandra Cappellari e composta da Giovanni Malanchini (Consigliere regionale), Floriano Massardi (Consigliere regionale), Luigi Lecchi (Rappresentante Associazione Nazionale Alpini), Severino Bassanese (Rappresentante Associazione Nazionale Alpini), Andrea Saba (rappresentante dell’Ufficio Scolastico Regionale) e Antonio Dal Bianco (Polis Lombardia). Alla cerimonia di premiazione sono intervenuti anche l’Assessore regionale alla Sicurezza e Protezione Civile Romano La Russa e il Comandante Militare Esercito Lombardia Generale di Brigata Carmine Sepe. Hanno partecipato i Consiglieri regionali Gian Mario Fragomeli (PD), Floriano Massardi (Lega), promotore della legge regionale n°19/2020, Giovanni Malanchini (Lega), in collegamento da remoto, Marcello Ventura (Fratelli d’Italia) e Giacomo Zamperini (Fratelli d’Italia).

Lavoro, benessere e performance: incontro a Milano

Lavoro, benessere e performance: incontro a MilanoRoma, 2 apr. (askanews) – Un’importante occasione di confronto su strategie e strumenti in grado di valorizzare la People Strategy, rafforzare la mission aziendale e contribuire concretamente al miglioramento delle performance individuali e organizzative: questi i principali temi che hanno caratterizzato l’evento “Welfare & Corporate Wellbeing”, organizzato da Humanform – società di formazione del Gruppo SGB Humangest – in collaborazione con JOINTLY, prima B Corp in Italia nel settore del corporate wellbeing. L’incontro, che si è tenuto a Milano presso InPlace Garden, ha visto la presenza di esperti del settore e rappresentanti aziendali.


“Oggi più che mai, il benessere aziendale non è solo una leva strategica, ma una necessità per costruire ambienti di lavoro sostenibili e capaci di attrarre e trattenere talenti. Lo dimostrano le oltre 40.000 ore di formazione erogate da Humanform nel corso del 2024, che hanno supportato le aziende nello sviluppo di percorsi dedicati alla valorizzazione delle persone e alla diffusione di una cultura del benessere organizzativo. È un dato significativo, che ci motiva a promuovere una cultura aziendale orientata al benessere delle persone, perché solo investendo sul capitale umano possiamo garantire crescita e innovazione alle imprese” – ha dichiarato Giuliana Zucchetti, Managing Director Humanform. “Di fronte a fenomeni come “grandi dimissioni” e “quiet quitting” che, anche se in modo diverso, raccontano una sempre più diffusa disaffezione al lavoro anche in Italia, il corporate wellbeing rappresenta una leva fondamentale per la crescita delle imprese. Secondo le nostre ricerche, una strategia integrata di corporate wellbeing può contribuire a un aumento del 20% della produttività della popolazione aziendale con un contenimento dei costi del turnover pari al -16%” – ha aggiunto Francesca Rizzi, CEO & Co-Founder JOINTLY. Al centro dell’evento una interessante tavola rotonda cui hanno preso parte Aurelia Colosimo – Regional Sales Manager Northern Italy Humanform – che ha fatto luce sulle normative che agevolano l’utilizzo del welfare in azienda come driver di crescita e competitività; Davide Ambrosio – Chief Growth Officer JOINTLY, che basandosi sugli studi condotti da JOINTLY insieme all’Osservatorio HR Innovation Practice di Polimi School of Management ha dimostrato quanto il benessere sia un importante strumento di retention in azienda, soprattutto se basato sull’ascolto delle risorse; Gianluca Cappellato – Managing Director Maatmox – che ha illustrato le dinamiche e le potenzialità della formazione esperienziale, poiché basata su metodologie che accelerano l’apprendimento e la consapevolezza. A moderare l’incontro con il pubblico coinvolto è stato Matteo De Leonardis, Marketing Director SGB Humangest Holding.

Rapine a Milano, provvedimenti restrittivi a carico di 50 persone

Rapine a Milano, provvedimenti restrittivi a carico di 50 personeMilano, 2 apr. (askanews) – Sono 50 i soggetti (32 maggiorenni e 18 minorenni), a cui vengono contestati, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere, ricettazione e riciclaggio (9 soggetti di cui 7 maggiorenni e 2 minorenni), rapina (41 soggetti, di cui 25 maggiorenni e 16 minorenni) attraverso due diversi provvedimenti restrittivi eseguiti stamani dalla Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano e dalla Procura della Repubblica per i Minorenni di Milano.


In particolare, si tratta di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip del Tribunale per i Minorenni, su conforme richiesta della Procura, e un Decreto di Fermo del P.M. disposto dai pubblici ministeri del VII Dipartimento – Criminalità Organizzata Comune — della Procura della Repubblica di Milano. L’attività di indagine, condotta dai poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Milano, anche con l’ausilio delle sezioni investigative dei Commissariati cittadini, costituisce un approfondimento sistematico del fenomeno delle rapine e dei furti con strappo commessi in strada e in ambito metropolitano, da giovani stranieri, che prendono di mira oggetti in oro e in particolare collane indossate da giovani e in alcune circostanze anche da anziani.


La visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza dei luoghi dove sono state commesse le rapine, l’attività tecnica di intercettazione, l’analisi dei dispositivi telefonici sequestrati, ha permesso, quindi, non solo di individuare gli autori di 25 rapine, ma anche di svelare un sistematico e permanente canale di ricettazione dei monili in oro riconducibile a una famiglia di origine rumena, i cui componenti (7 persone) sono stati tutti arrestati con la contestazione dei reati di associazione per delinquere, ricettazione e riciclaggio. La base logistica di tale organizzazione è stata individuata in una casa popolare abusivamente occupata, sita nel quartiere San Siro, ove gli autori delle rapine sapevano di potersi recare, per ricettare la refurtiva, senza alcun preavviso e a qualsiasi orario. Periodicamente, l’oro raccolto, veniva trasportato in Romania per essere riciclato.


Sebbene il canale di ricettazione non prevedesse particolari filtri, il gruppo rumeno si è avvalso di una giovane ragazza italiana di seconda generazione di 17 anni e di un cittadino libico di 21 anni per gestire i contatti con alcuni dei rapinatori e per allargare, in questo modo, il giro di affari. Il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo con sentenza irrevocabile di condanna.

Turista straniero fermato a Como-Brogeda con 70.000 euro nascosti

Turista straniero fermato a Como-Brogeda con 70.000 euro nascostiMilano, 2 apr. (askanews) – Nei giorni scorsi, nel corso degli ordinari controlli presso il valico autostradale di Como-Brogeda, funzionari della Adm e militari del Gruppo Ponte Chiasso, in servizio di vigilanza fissa negli spazi doganali, hanno fermato un cittadino albanese, classe 1985, domiciliato in Belgio, proveniente dalla Svizzera. Alla domanda di rito se trasportasse al seguito denaro e/o strumenti negoziabili per importo pari o superiore ai diecimila euro, come previsto dalla normativa valutaria, il transitante ha dichiarato di avere con sé circa 8.000 euro.


Ritenuta inattendibile tale dichiarazione, in considerazione anche del crescente stato di agitazione del soggetto con il passare dei minuti, gli agenti hanno provveduto a effettuare un controllo più approfondito della vettura da questi condotta. L’accurata ispezione è stata eseguita da una squadra di finanzieri “cacciavitisti” e ha permesso di scoprire una cavità nel retro del vano portaoggetti al cui interno sono stati trovati diversi sacchetti in cellophane contenenti valuta, in euro e franchi svizzeri di diversi tagli, per un controvalore di 69.280 euro. A fronte del rinvenimento il fermato ha riferito che stava trasportando il denaro per conto di terzi, precisando che era destinato a suoi connazionali residenti in Albania. L’eccedenza di valuta trasportata oltre i diecimila euro ha superato di gran lunga la soglia di 40.000 euro stabilita come una delle condizioni di accesso all’istituto dell’oblazione immediata; pertanto l’Ufficio ha proceduto a sequestrare il 70% della somma eccedente il limite previsto, per un importo pari a 42.375 euro, nel rispetto della normativa valutaria.


L’attività svolta, frutto della sinergia siglata anche nell’ambito del protocollo d’intesa sottoscritto a livello nazionale fra Adm e la Guardia di Finanza, si inquadra in un più ampio e costante dispositivo di prevenzione posto in essere presso i valichi di confine, a presidio della legalità e a contrasto dei traffici illeciti.

Turismo, ospitalità e ristorazione traini crescita Lombardia 2024

Turismo, ospitalità e ristorazione traini crescita Lombardia 2024Milano, 1 apr. (askanews) – “L’ospitalità e la ristorazione, i due pilastri del settore turistico, crescono in Lombardia, trainando il settore dei servizi e contribuendo concretamente alla crescita economica regionale. Lo dicono i dati dell’ultimo report di Assolombarda, confermando come l’attrattività turistica e l’enogastronomia siano vitali motori economici in Lombardia”. Lo ha sottolineato Barbara Mazzali, assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia, oggi dopo la chiusura del congresso di Euro-Toques 2025, ospitato all’Hotel de la Ville di Monza, citando i dati diffusi dal Centro Studi Assolombarda. Secondo il report economico, nel 2024 il settore dei servizi ha sostenuto la crescita lombarda, nonostante il contesto economico complesso, con in testa le attività di ospitalità e ristorazione, seguite dai servizi alle imprese, entrambe con un aumento del fatturato del +4%.


“La Lombardia è leader nel settore della ristorazione – sottolinea l’assessore regionale, ringraziando per l’invito lo chef Enrico Derflingher, presidente di Euro-Toques Italia e figura di spicco della ristorazione internazionale – con 48.500 imprese, oltre 26.000 ristoranti, di cui 62 stellati (dati ultimo Rapporto FIPE). Risultati che sono il frutto del lavoro dei grandi maestri della cucina italiana e lombarda, la cui arte è apprezzata in ogni angolo del mondo”. Fondata nel 1986 su iniziativa francese, Euro-Toques è l’associazione dei cuochi europei impegnata a difendere la qualità degli alimenti e a valorizzare i piccoli produttori locali. “Un obiettivo più che mai attuale – prosegue Mazzali – dato che oggi Euro-Toques è presente in 20 Paesi e raccoglie oltre 2.500 cuochi, rappresentando un importante presidio di ‘buona cucina’ per i popoli europei. Non dobbiamo mai dimenticare che cibo e vino non sono semplici merci, ma vere e proprie espressioni culturali, e come tali vanno tutelate”.


“L’enogastronomia in Lombardia – aggiunge l’assessore regionale – rappresenta un elemento strategico per il turismo, capace di coniugare tradizione e innovazione, gusto e cultura. Senza dimenticare che i grandi alberghi di lusso che svettano in tante nostre località, non sarebbero tali senza una cucina d’eccellenza. L’esperienza culinaria è parte integrante dell’esperienza turistica”. “La Lombardia è una terra che incanta con la varietà della sua cucina, autentico riflesso della diversità dei suoi paesaggi. Dai risotti della pianura Padana ai formaggi d’alpeggio delle vette montane, passando per salumi prelibati e dolci che raccontano secoli di tradizione – conclude Mazzali – ogni angolo della regione custodisce un tesoro gastronomico unico. Piatti leggendari come il risotto alla milanese, la cassoeula, il panettone o i pizzoccheri valtellinesi sono solo alcune delle prelibatezze che conquistano i visitatori”.

Milano, al via realizzazione memoriale strage di piazza Fontana

Milano, al via realizzazione memoriale strage di piazza FontanaMilano, 1 apr. (askanews) – In piazza Fontana sono iniziati i lavori di realizzazione dell’installazione “Non Dimenticarmi”, il monumento dedicato alle vittime delle stragi della strategia della tensione. L’opera donata al Comune di Milano dal Comitato “Non dimenticarmi” sarà collocata nell’area verde prospiciente piazza Fontana, un luogo di profondo valore storico e simbolico per la memoria collettiva. Composta da 137 steli con altrettante campane a vento, renderà omaggio alle vittime degli otto attentati terroristici che hanno insanguinato l’Italia tra il 1969 e il 1980: piazza Fontana (1969), Gioia Tauro (1970), Peteano (1973), Questura di Milano e treno Italicus (1974), piazza della Loggia (1976) e piazzale Arnaldo a Brescia (1980) e infine Stazione di Bologna (1980).


Il suono delle campane, mosse dal vento, darà voce a chi non può più raccontare, uomini, donne e bambini innocenti, affinché il loro ricordo resti vivo e continui a interpellare le coscienze. L’avvio in questi giorni della fase realizzativa segna un passaggio fondamentale per questo progetto nato ‘dal basso’, promosso insieme da cittadini e istituzioni con l’obiettivo di colmare un vuoto nella memoria pubblica e sensibilizzare le nuove generazioni su una pagina dolorosa della nostra storia. L’installazione, autofinanziata grazie al contributo di tante persone che hanno scelto di sostenere l’iniziativa, sarà un luogo di riflessione permanente della città, un simbolo di impegno civile e un monito per il futuro. L’opera è stata concepita dall’artista Ferruccio Ascari (1949), che vive e lavora a Milano. Il suo percorso è caratterizzato da una continua sperimentazione tra i diversi linguaggi dell’arte, dalla scultura alla pittura, dalle installazioni ‘site specific’ alla contaminazione con musica, danza e video. Ha spesso affrontato tematiche di impegno civile in progetti come Artisti Contro il Nucleare (2011), Memoriale Volubile (2015) e Muri (2016), affrontando questioni ambientali, politiche e sociali.

Milano, Fdi punta su referendum contro blocco moto Euro 0, 1 e 2

Milano, Fdi punta su referendum contro blocco moto Euro 0, 1 e 2Milano, 31 mar. (askanews) – “Durante la presentazione odierna dei referendum relativi l’abrogazione e la revoca dei divieti per l’accesso cittadini di motocicli e ciclomotori di classe Euro 0, 1 e 2, ho voluto sostenere la posizione portata avanti a Palazzo Marino dal capogruppo di Fratelli d’Italia Riccardo Truppo e dal consigliere Enrico Marcora, oltre alle numerose associazioni di categoria, motoclub ed esponenti della filiera legata alle due ruote”. Lo ha scritto in una nota Mattia Ferrarese, Consigliere di Municipio 3 e responsabile Dipartimento Trasporti di Fratelli d’Italia a Milano.


“L’accorato appello unanime e corale richiede un ripensamento deciso entro il prossimo 1º ottobre, data in cui oltre 70.000 motocicli e ciclomotori non potranno più muoversi liberamente a Milano, favorendo l’inizio dell’estinzione di un’intera categoria, comprese le attività commerciali e legate alla manutenzione dei mezzi quali gommisti, officine e concessionari” ha aggiunto. “L’aspetto ideologico portato avanti, senza capacità di confronto, dal Comune di Milano, ha permesso il riconoscimento di una battaglia congiunta, che va ben oltre gli equilibri politici e rischia di colpire pendolari, lavoratori e realtà associazionistiche: mentre Sala rilascia dichiarazioni pungenti, dicendo che ‘questi referendum siano la richiesta di qualcuno

Nasce Liberorto, orto urbano nato tra le mura dell’Opera Cardinal Ferrari

Nasce Liberorto, orto urbano nato tra le mura dell’Opera Cardinal FerrariRoma, 31 mar. (askanews) – Nel cuore dell’Opera Cardinal Ferrari, a Milano, nasce Liberorto, un progetto di giardinaggio urbano che va ben oltre la coltivazione della terra. È un orto, sì, ma anche un luogo di incontro, riscatto e cura, dove persone senza dimora o in difficoltà economica possono riscoprire la bellezza dei gesti semplici, la forza della natura e la dignità del lavoro condiviso.


A idearlo è stato Jean Pierre Bichard, insieme ai volontari e ai Carissimi – come vengono chiamati gli ospiti dell’Opera Cardinal Ferrari – con l’obiettivo di restituire senso, tempo e spazio a chi spesso vive ai margini. Con l’arrivo della primavera, i semi che si piantano in Liberorto non sono solo ortaggi o piante aromatiche, ma simboli di rinascita personale e collettiva. Il progetto, che promuove i valori dell’economia circolare e della sostenibilità, è interamente realizzato con materiali di recupero e si estende oggi anche alla coltivazione in vaso e in verticale, per sfruttare ogni angolo possibile. Ogni aiuola, ogni semenzaio, ogni cassone costruito artigianalmente è il frutto di un impegno condiviso, dove volontari e ospiti lavorano fianco a fianco.


“In un mondo che corre, Liberorto rallenta. Insegna che la pazienza di un seme che cresce è la stessa che serve per ricominciare» spiega Luciano Gualzetti, Presidente di Opera Cardinal Ferrari che ha fortemente voluto questo progetto – Non è solo un orto. È un laboratorio di relazioni, un rifugio verde in cui ogni gesto è una possibilità di futuro”. Un esempio virtuoso di rigenerazione urbana e sociale che merita di essere raccontato, visitato, vissuto. Perché oggi, più che mai, abbiamo bisogno di storie che parlano di terra, ma soprattutto di umanità.

Ragazza investita e uccisa a Como, fidanzato: voglio giustizia

Ragazza investita e uccisa a Como, fidanzato: voglio giustiziaRoma, 31 mar. (askanews) – “Tornavamo da una nostra amica che si era laureata, abbiamo investito un coniglietto e volevamo soccorrerlo, abbiamo accostato e ho cercato una clinica veterinaria aperta. A un certo punto vedo arrivare una macchina tanto forte, gli ho fatto cenno con la mano di rallentare, ho cercato di prenderla verso di me ma è stata strappata via dalle mie mani, ha fatto 50 metri di volo”. E’ il racconto del fidanzato di Noemi Fiordilino, morta investita ieri a Lurago Marinone, nel comasco, a causa di un pirata della strada che guidava ubriaco con una gamba ingessata e che è fuggito. Il ragazzo è stato intervistato in diretta alla trasmissione Ore 14 su Rai, condotta da Milo Infante.


“La macchina non si è minimamente fermata – ha proseguito -, ho iniziato a correre e a cercarla urlando e chiamandola per nome, ho provato a farle un massaggio cardiaco seguendo le indicazioni dei soccorsi. Poi è arrivata l’ambulanza ed è stata portata in ospedale. Non so come descrivere quell’uomo che le ha tolto la vita a 20 anni, Noemi era una ragazza che studiava per realizzare i suoi sogni”. “Non molleremo finché non verrà fatta giustizia – ha concluso -, se non facciamo niente ci saranno sempre persone che piangeranno i loro cari”.

Milano, operatori bici in sharing potranno aumentare flotta

Milano, operatori bici in sharing potranno aumentare flottaMilano, 27 mar. (askanews) – I tre operatori attualmente in servizio di biciclette free floating in sharing a Milano (Dott, Lime e Ridemovie) potranno ampliare ciascuno la loro flotta fino a 5mila mezzi. Questa la decisione della Giunta comunale per aumentate l’offerta di bici a disposizione dei cittadini e delle cittadine milanesi.


Il bando approvato nel 2023 prevedeva una flotta massima in strada di 16mila mezzi suddivisi in 2mila per ciascun operatore. Erano stati autorizzati cinque operatori, ma successivamente due di questi avevano rinunciato. Attualmente a disposizione ci sono 7.200 biciclette, dato che i tre operatori in servizio hanno già aderito alla possibilità offerta dal bando di aumentare i mezzi in strada del 20%. Al fine di garantire una migliore e più efficiente offerta, prendendo anche atto della disponibilità degli attuali operatori, il Comune di Milano ha scelto di aggiornare l’originaria previsione che attribuiva a ciascuno di essi un numero totale di 2mila biciclette, consentendo loro di incrementare la flotta fino a un massino di 5mila, di cui almeno mille a pedalata assistita, almeno 150 con seggiolino e almeno 15 cargo bike.


“In questo caso gli obiettivi dell’Amministrazione di offrire un servizio, le richieste degli operatori e la necessità dei cittadini e delle cittadine di trovare più biciclette in strada da utilizzare in base alle loro esigenze coincidono perfettamente – spiega Arianna Censi, assessora alla Mobilità – e per questo abbiamo deciso di modificare i numeri inizialmente previsti. Da sempre considero il sistema dello sharing complementare al trasposto pubblico e un’ottima alternativa al mezzo privato, in grado di garantire le esigenze di mobilità ai milanesi. In questo caso un aumento delle biciclette a disposizione non fa che ampliare l’offerta per una mobilità urbana sostenibile e rappresenta un’alternativa ecologica per gli spostamenti”.