Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Lombardia pronta a ospitare la Gioconda se criticità in sala Louvre

Lombardia pronta a ospitare la Gioconda se criticità in sala LouvreMilano, 24 gen. (askanews) – “Siamo pronti a ospitare ‘La Gioconda’ in Lombardia”. Così in una nota l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, in merito alla lettera pubblicata sulla testata francese ‘Le Parisien’ nella quale Laurence des Cars, presidente del Louvre, elenca al ministro della Cultura francese, Rachida Dati, una serie di criticità del museo più famoso del mondo lanciando l’allarme riguardante la sala che ospita ‘La Gioconda’. “Non entro in merito alle precise osservazioni del presidente sullo stato del museo – aggiunge Caruso – ma accolgo l’appello relativo alla ricerca di una collocazione diversa”.


“Direi che in attesa delle decisioni del Governo francese in merito a spostamenti o ristrutturazioni, noi in Lombardia siamo ben lieti di ospitare questa opera che rappresenta al meglio l’arte e la cultura italiana ed è patrimonio dell’intera umanità”. “Una ‘ospitalità’ – conclude l’assessore Caruso – che avrebbe un significato ancor più forte se proiettata in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Sarebbe il miglior modo per rendere fruibile questo splendore del genio italiano al grande pubblico che verrà in Lombardia e deciderà di visitare le opere di Leonardo Da Vinci in quello che amo chiamare ‘circuito vinciano’”.

Milano, in aree a sfalcio ridotto biodiversità aumentata fino a 60%

Milano, in aree a sfalcio ridotto biodiversità aumentata fino a 60%Milano, 24 gen. (askanews) – A Milano sono 54 le aree verdi, diffuse nei nove Municipi, in cui dallo scorso anno viene applicato lo sfalcio ridotto, una forma di gestione del prato che prevede una riduzione della frequenza di taglio sia per preservare le risorse fiorali, sia per proteggere il suolo e generare uno strato protettivo erbaceo, con l’obiettivo di promuovere la sostenibilità ambientale e la biodiversità.


A quasi un anno dall’avvio di questa pratica, diffusa in molte altre città europee, il Comune di Milano e l’Università degli studi di Milano-Bicocca presentano i risultati del monitoraggio condotto dal team dello ZooPlantLab del dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze per valutare come e quanto la riduzione degli sfalci abbia realmente implementato la biodiversità. Il progetto si inserisce all’interno del National Biodiversity Future Center, un progetto Pnrr di 328 milioni di euro che coinvolge oltre 2mila ricercatori impegnati nella tutela, monitoraggio e valorizzazione della biodiversità. Lo studio si è focalizzato in particolare sull’analisi degli effetti positivi di questa pratica sugli insetti nei parchi urbani, riscontrando un aumento della biodiversità di insetti nelle zone non sfalciate con picchi del 30% rispetto, invece, a quelle sfalciate frequentemente.


Gli insetti studiati appartengono ai gruppi degli impollinatori, dei predatori, dei decompositori ed erbivori, ad esempio api mellifere, api selvatiche, ditteri sirfidi, altri ditteri e mosche, farfalle, coleotteri, cavallette, cimici. Inoltre, nelle aree con una maggiore ricchezza e varietà di fiori ed erbe fiorite come le carote selvatiche, la radichiella, i trifogli, la centaurea, si evidenzia anche una maggiore presenza di specie di insetti, arrivando anche ad un aumento di oltre il 60%, mentre la presenza di piccoli boschetti urbani stima un +40% di insetti. Unico gruppo di erbe attenzionato dai ricercatori è quello delle graminoidi: se eccessivamente presenti determinano una riduzione delle altre specie e anche un effetto negativo sulla diversità degli insetti: -40% in presenza eccessiva di graminacee. “Lo scorso anno abbiamo avviato in città, in oltre 50 aree verdi di varie dimensioni e collocate a macchia di leopardo, la sperimentazione degli sfalci ridotti, già consolidata in tante altre città europee, consapevoli di quanto sia importante la tutela della biodiversità e degli ecosistemi, e fiduciosi dei benefici che questa iniziativa avrebbe portato all’ambiente urbano – ha detto l’assessora all’Ambiente e Verde Elena Grandi -. Sono felice quindi di constatare le evidenze e i risultati di questo primo monitoraggio portato avanti dai ricercatori dell’Università degli Studi Milano-Bicocca, che ringrazio: ci confermano che siamo sulla strada giusta. Continuiamo quindi a lavorare in questa direzione aumentando il numero delle aree a sfalcio ridotto che diventeranno habitat naturale di una microfauna sempre più ricca, oltre a trasformare i suoli rendendoli più drenanti e quindi in grado di mitigare l’effetto delle isole di calore. In quest’ottica sarà incrementato anche il numero dei prati fioriti in città che portano bellezza e colore e che pure contribuiscono a creare le condizioni per il proliferare di piccoli insetti: nel 2025 i prati fioriti in città saranno 60, distribuiti in tutti i nove Municipi, circa il doppio rispetto all’anno precedente”.


“Nel complesso, questo studio dimostra che un regime di gestione meno intensivo di aree verdi tenute in modo informale, con erbe alte, unitamente a ricchezza fiorale e piccoli boschetti, potrebbe effettivamente migliorare la biodiversità degli insetti in contesti urbani promuovendo i servizi ecosistemici – aggiunge il professor Massimo Labra professore Ordinario di Botanica Generale presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca e fondatore e coordinatore del gruppo di ricerca multidisciplinare ZooPlantLab -. Anche la conservazione di una componente legnosa del sottobosco e delle aree verdi urbane è importante: il legno morto, infatti, rappresenta una micro-oasi di biodiversità dove i piccoli animali trovano riparo, possono fare nidi e trovare anche nutrimento”. I risultati del monitoraggio condotto dai ricercatori di ZooPlantLab in otto parchi cittadini e aree verdi (parco Adriano, area verde Cascina dei Prati, parco Lambro, parco Martiri delle Libertà Iracheni Vittime del Terrorismo, parco Monluè, parco Monte Stella, aree verdi via Senigallia e via Girardengo, parco Franco Verga) sono stati pubblicati a inizio gennaio 2025 sulla prestigiosa rivisita ‘Urban Forestry and Urban greening’.

Milano, rinnovato per tre anni accordo con Allianz per ex Palalido

Milano, rinnovato per tre anni accordo con Allianz per ex PalalidoMilano, 24 gen. (askanews) – Allianz e Milanosport Ssd S.p.A., società partecipata del Comune di Milano, hanno rinnovato l’accordo che dal 2019 lega il gruppo assicurativo tedesco all’ex Palalido. Il palazzetto continuerà infatti a chiamarsi Allianz Cloud per i prossimi tre anni, prorogabili fino al 2030. Obiettivo dell’intesa è rendere l’impianto catalizzatore per lo sviluppo dello sport e della cultura in città. In sei anni, nonostante le sfide della pandemia, l’Allianz Cloud ha accolto quasi 1 milione di spettatori, ospitando eventi che spaziano dallo sport alla cultura.


Durante questi sei anni si sono susseguiti eventi di grande rilievo come Next Gen ATP Finals, ben tre edizioni di Premier Padel P1, X Factor, Alis Circo Contemporaneo, Suzuki Music Party e importanti sfilate di moda di marchi internazionali come Philippe Plein, Diesel e Missoni solo per citarne alcuni. Il palazzetto inoltre è la casa di tre importanti squadre sportive che rappresentano l’orgoglio della città di Milano: parliamo di Allianz Milano, protagonista del campionato di Serie A1 di pallavolo maschile; la Numia Vero Volley Milano, che compete nella Serie A1 femminile, nonché entrambe nelle rispettive Champions League europee e Wegreenit Urania Basket Milano, impegnata nel campionato di Serie A2 di pallacanestro. Martina Riva, Assessore allo Sport, al Turismo e ai Giovani del Comune di Milano, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di rinnovare la partnership con Allianz e di celebrare il successo di un impianto iconico come l’Allianz Cloud, che in pochi anni è diventato un punto di riferimento per Milano e non solo. Questa struttura non rappresenta solo l’eccellenza nello sport, ma incarna anche l’energia e la dinamicità della nostra città, ospitando eventi che spaziano dalla cultura alla moda, dallo spettacolo allo sport internazionale. Ringrazio Allianz e Milanosport per il loro impegno costante, che contribuisce non solo a rafforzare l’immagine di Milano come capitale dell’innovazione e della qualità della vita, ma anche a creare opportunità di crescita per i cittadini e per le realtà sportive locali. Guardiamo con entusiasmo al futuro di questa collaborazione, certi che continuerà a generare impatti positivi per la città e per tutti coloro che la vivono”.


Maurizio Devescovi, Direttore Generale di Allianz S.p.A., ha commentato: “Allianz conferma la solida partnership con il Comune di Milano e Milanosport per valorizzare l’Allianz Cloud che dal 2019 si è affermato come un impianto sportivo, e non solo, di eccellenza. Casa dell’Allianz Milano, protagonista della Superlega del Volley maschile, e di altre società sportive, il palazzetto è diventato un polo di riferimento per gli appassionati di sport e per tutta la cittadinanza milanese, ospitando numerosi eventi di grande rilievo e risonanza”. Lorenzo Lamperti, Presidente e Direttore Generale di Milanosport SSD S.p.A. ha concluso: “Siamo lieti di annunciare il rinnovo triennale, con opzione per altri tre anni, della partnership con Allianz, leader globale nel settore assicurativo e finanziario. Questo accordo rafforza la fiducia reciproca e conferma l’Allianz Cloud come punto di riferimento per la comunità milanese e gli appassionati di sport. Grazie a questa collaborazione, continueremo a promuovere eventi di alto livello e a valorizzare lo sport a Milano, offrendo esperienze uniche. Ringraziamo Allianz per il supporto e la visione condivisa, insieme renderemo l’Allianz Cloud un luogo di eccellenza, innovazione e inclusività.”

Allianz Cloud, rinnovata la partnership tra Allianz e Milanosport

Allianz Cloud, rinnovata la partnership tra Allianz e MilanosportMilano, 24 gen. (askanews) – L’Allianz Cloud, storica struttura sportiva di Milano, rinnova la partnership tra Allianz e Milanosport SSD S.p.A., confermando il suo ruolo centrale nell’ospitare eventi di rilievo nazionale e internazionale. Dal 2019, questa collaborazione ha promosso i valori dello sport e l’attrattività della città. In sei anni, nonostante la pandemia, l’Allianz Cloud ha accolto quasi 1 milione di spettatori, ospitando eventi che spaziano dallo sport alla cultura.


Durante questi sei anni si sono susseguiti eventi di grande rilievo come Next Gen ATP Finals, ben tre edizioni di Premier Padel P1, X Factor, Alis Circo Contemporaneo, Suzuki Music Party e importanti sfilate di moda di marchi internazionali come Philippe Plein, Diesel e Missoni solo per citarne alcuni. Il palazzetto inoltre è la casa di tre importanti squadre sportive che rappresentano l’orgoglio della città di Milano: parliamo di Allianz Milano, protagonista del campionato di Serie A1 di pallavolo maschile; la Numia Vero Volley Milano, che compete nella Serie A1 femminile, nonché entrambe nelle rispettive Champions League europee e Wegreenit Urania Basket Milano, impegnata nel campionato di Serie A2 di pallacanestro. Queste squadre trovano nell’Allianz Cloud una struttura all’avanguardia, in grado di garantire un’esperienza unica per atleti e spettatori. Guardando al futuro, Allianz e Milanosport SSD S.p.A. confermano il loro impegno a rafforzare ulteriormente il ruolo dell’Allianz Cloud come catalizzatore per lo sviluppo dello sport e della cultura a Milano grazie al nuovo accordo sul naming dell’impianto per i prossimi 3 anni, prorogabili fino al 2030. Tra i prossimi obiettivi, c’è la volontà di incrementare la varietà e la qualità degli eventi ospitati, continuando a promuovere i valori che hanno reso l’Allianz Cloud un modello di eccellenza.


Martina Riva, Assessore allo Sport, al Turismo e ai Giovani del Comune di Milano:”Siamo orgogliosi di rinnovare la partnership con Allianz e di celebrare il successo di un impianto iconico come l’Allianz Cloud, che in pochi anni è diventato un punto di riferimento per Milano e non solo. Questa struttura non rappresenta solo l’eccellenza nello sport, ma incarna anche l’energia e la dinamicità della nostra città, ospitando eventi che spaziano dalla cultura alla moda, dallo spettacolo allo sport internazionale. Ringrazio Allianz e Milanosport per il loro impegno costante, che contribuisce non solo a rafforzare l’immagine di Milano come capitale dell’innovazione e della qualità della vita, ma anche a creare opportunità di crescita per i cittadini e per le realtà sportive locali. Guardiamo con entusiasmo al futuro di questa collaborazione, certi che continuerà a generare impatti positivi per la città e per tutti coloro che la vivono”. Maurizio Devescovi, direttore generale di Allianz S.p.A.: “Allianz conferma la solida partnership con il Comune di Milano e Milanosport per valorizzare l’Allianz Cloud che dal 2019 si è affermato come un impianto sportivo, e non solo, di eccellenza. Casa dell’Allianz Milano, protagonista della Superlega del Volley maschile, e di altre società sportive, il palazzetto è diventato un polo di riferimento per gli appassionati di sport e per tutta la cittadinanza milanese, ospitando numerosi eventi di grande rilievo e risonanza”.


Lorenzo Lamperti, presidente e direttore generale di Milanosport SSD S.p.A: “Siamo lieti di annunciare il rinnovo triennale, con opzione per altri tre anni, della partnership con Allianz, leader globale nel settore assicurativo e finanziario. Questo accordo rafforza la fiducia reciproca e conferma l’Allianz Cloud come punto di riferimento per la comunità milanese e gli appassionati di sport. Grazie a questa collaborazione, continueremo a promuovere eventi di alto livello e a valorizzare lo sport a Milano, offrendo esperienze uniche. Ringraziamo Allianz per il supporto e la visione condivisa, insieme renderemo l’Allianz Cloud un luogo di eccellenza, innovazione e inclusività”.

Bertolè(Rete Città Sane): proposta Italia fuori da Oms irresponsabile

Bertolè(Rete Città Sane): proposta Italia fuori da Oms irresponsabileMilano, 24 gen. (askanews) – “La proposta di legge della Lega per interrompere l’adesione dell’Italia all’Organizzazione Mondiale della Sanità (‘Oms’) è non solo una scelta miope, ma un vero e proprio attacco alla salute pubblica e al ruolo del nostro Paese nel contesto internazionale”.Così Lamberto Bertolè, Presidente della Rete Italiana delle Città Sane Oms.


“L’Oms rappresenta una delle istituzioni più importanti nella tutela della salute globale. Grazie al suo lavoro, siamo stati in grado di affrontare pandemie, coordinare campagne di vaccinazione e rispondere a crisi sanitarie internazionali. Abbandonare questa organizzazione significherebbe isolare l’Italia, privandola di risorse, informazioni e strumenti essenziali per garantire la sicurezza sanitaria dei cittadini. Una tale decisione è incomprensibile e profondamente irresponsabile” aggiunge. Le città, in particolare, hanno un ruolo cruciale nell’attuazione delle politiche sanitarie globali a livello locale. La Rete Italiana delle Città Sane, parte del programma Oms, da anni lavora per promuovere una cultura della salute e del benessere attraverso progetti di prevenzione, lotta alle disuguaglianze e promozione di stili di vita sani. “L’uscita dell’Italia dall’Oms – prosegue Bertolé – comprometterebbe la nostra capacità di tradurre le linee guida globali in azioni concrete per le nostre comunità” prosegue.


“Vorrei ricordare che l’Oms è stata in prima linea durante la pandemia di Covid-19, fornendo non solo dati e linee guida, ma anche supporto ai sistemi sanitari nazionali. Pensare di poter affrontare le sfide sanitarie globali da soli, in un mondo sempre più interconnesso, è una pericolosa illusione. Dobbiamo anzi lavorare per rafforzare questa istituzione e aggiornare i suoi aspetti operativi anche alla luce del nuovo scenario scientifico e geopolitico. Le sfide di salute pubblica vanno affrontate con tutte le armi a disposizione” osserva l’assessore. Infine, Bertolè lancia un appello accorato al governo italiano e ai legislatori: “Chiedo con forza di respingere questa proposta e di riflettere sull’importanza della cooperazione internazionale in materia di salute. La salute è un diritto fondamentale, sancito dall’articolo 32 della nostra Costituzione, che impegna lo Stato a tutelare la salute come interesse della collettività. Uscire dall’OMS significa mettere a rischio non solo il nostro Paese, ma anche il fragile equilibrio della salute globale, lasciando i cittadini più esposti a minacce sanitarie e privandoli di una protezione fondamentale”.


“A tutte le città italiane e ai loro amministratori locali – conclude Bertolè – lancio un appello: uniamoci per difendere la salute pubblica e per garantire che la voce dell’Italia resti forte e presente nei contesti internazionali dove si decidono le sorti della salute globale. Ogni passo indietro in questo campo rappresenta un rischio enorme per il futuro delle nostre comunità” conclude.

Lombardia, Commissione approva piano di promozione turistica

Lombardia, Commissione approva piano di promozione turisticaMilano, 23 gen. (askanews) – La Commissione Attività Produttive della Regione Lombardia ha approvato a maggioranza il parere sul Piano intermedio della promozione turistica e dell’attrattività, strumento introdotto nel 2023 attraverso la modifica della legge regionale sul turismo 27/2015. “Il piano – ha spiegato la relatrice del provvedimento Paola Bulbarelli (FdI) – nasce dall’esigenza di esaminare e rimodulare in chiave operativa le attività programmate all’interno del piano triennale e ricalibrare, in base alle priorità e all’insorgere di eventuali nuove necessità, la programmazione degli obiettivi. Si tratta dunque di un documento molto rilevante per un settore che concorre per il 16% al PIL regionale”.


Il turismo in Lombardia ha superato già dal 2023 i risultati raggiunti nel 2019 ovvero prima della pandemia con quasi 51 milioni di pernottamenti. Il trend di crescita è proseguito nel 2024: nei primi sei mesi dell’anno i pernottamenti sono saliti a quota 30.837.000 di cui il 57,4 % in strutture alberghiere e il 42,6% in altri tipi di strutture ricettive (B&B, ostelli, foresterie, camping, ecc ). La quota dei turisti che scelgono soluzioni alternative all’albergo è in crescita: dal 39,8% del 2023 raggiungono nel 2024 il 42,6, in termini assoluti 13.136.000 pernottamenti. Il turismo in Lombardia è prevalentemente internazionale: le presenze straniere nel 2023 sono pari al 59,5% (11 milioni) per quanto riguarda gli arrivi e al 64,5% (32 milioni) dei pernottamenti. Per area geografica di provenienza i turisti internazionali arrivano prevalentemente dall’Europa (23 milioni), seguita dall’Asia (3,6 milioni) e Nord America (2,9 milioni). Per la nazionalità, i primi per pernottamenti sono i tedeschi (7 milioni) seguiti da statunitensi (2,4 milioni) e francesi (2,1 milioni) in ambito di stagionalità, la distribuzione dei pernottamenti per mese evidenzia un picco nella stagione estiva, trainato dalle presenze internazionali (69%); i turisti italiani, invece, sono maggiormente presenti nei mesi invernali, con un picco nel mese di gennaio (52,5%).


Un altro elemento che connota il turismo in Lombardia è rappresentato dall’aumento dell’attrattività complessiva della regione, che si estende oltre al capoluogo e coinvolge laghi e montagne. L’analisi del sentiment, rilevata su 5,2 milioni di tracce digitali, esprime il gradimento relativo alle località visitate con un punteggio molto alto (85,6/100) ed in continua crescita negli anni. Picchi di gradimento si possono riscontrare in relazione all’area dei laghi (90/100 per il Lago di Como, 89,4/100 per il Lago di Garda) e per le zone montane (con un punteggio medio compreso tra 89 e 90/100). Il documento delinea le linee strategiche da attuarsi nel prossimo periodo. Tra esse si segnala il rafforzamento del Tavolo regionale per le politiche turistiche e dell’attrattività, strumento di condivisione e di confronto per la valorizzazione e promozione del territorio e dei prodotti turistici con l’obiettivo di coordinare sempre più efficacemente le politiche pubbliche sul tema del turismo, l’aggiornamento delle normative con particolare riferimento all’accesso alla professione di accompagnatore turistico garantendo uniformi modalità di accesso e sulla eventuale possibilità di liberalizzare la professione in armonia con la gran parte dei paesi europei, il potenziamento dell’Osservatorio regionale per il turismo e l’attrattività, la valorizzazione delle tecnologie digitali per rendere la Lombardia una smart destination, la diversificazione delle mète e la destagionalizzazione dei flussi, il potenziamento dell’immagine coordinata della Lombardia, gli incentivi alla riqualificazione delle strutture ricettive anche in vista dei Giochi olimpici e paralimpici del 2026.


Sul testo sono state presentate 10 osservazioni da parte dei gruppi Lega, FdI, Forza Italia e PD. Otto sono state ritirate dai proponenti su richiesta dell’Assessore al Turismo Barbara Mazzali, presente in Commissione, con l’impegno di analizzarle in altra sede. Due sono state approvate: la prima proposta da Paola Bulbarelli sul turismo degli ambiti di pianura e la seconda predisposta da Ivan Rota (FI) sul turismo legato alla pratica del golf. I gruppi di minoranza (PD, Alleanza Verdi e Sinistra e Movimento 5Stelle) non hanno partecipato alla votazione finale del provvedimento mentre il gruppo Lombardia Migliore si è astenuto. “Sono lieto – ha sottolineato il Presidente Marcello Ventura (FdI) – che la Commissione abbia licenziato il parere su questo importante provvedimento che delinea le linee strategiche per promuovere il turismo lombardo. Abbiamo un patrimonio immenso di natura, arte, eno-gastronomia in ognuno dei nostri territori che va incentivato e promosso adeguatamente. Apprezzo che l’Assessore Mazzali abbia voluto essere con noi per spiegare personalmente ai Commissari le linee guida su cui si sta muovendo e anche per motivare la richiesta di ritiro di alcune osservazioni che non erano pertinenti alle competenze dell’assessorato. Troveremo certamente – ha concluso Ventura – il contesto e le modalità più adeguate per riconsiderare i temi sollevati nelle osservazioni ritirate”.

Insediato Forum Giovani della Regione Lombardia, 30 i membri

Insediato Forum Giovani della Regione Lombardia, 30 i membriMilano, 23 gen. (askanews) – Il Forum Giovani della Regione Lombardia si è insediato oggi al Belvedere del 39 piano del pallazzo della giunta regionale. Presenti all’investitura il presidente Attilio Fontana e il sottosegretario a Giovani e Sport Federica Picchi. Si tratta di un organismo istituito per promuovere il dialogo e la partecipazione attiva delle nuove generazioni alle politiche regionali. Composto da 30 membri provenienti da tutta la Regione, rappresenta uno strumento fondamentale per affrontare temi cruciali quali la mappatura delle realtà giovanili della Lombardia, la definizione delle priorità per il contrasto al disagio giovanile, la strutturazione degli aspetti organizzativi e la pianificazione dei prossimi appuntamenti. Questi temi costituiranno la base del lavoro futuro del Forum, in un’ottica di confronto e collaborazione continua con l’amministrazione regionale.


“Regione Lombardia – ha spiegato il governatore Fontana rivolgendosi ai giovani – è al vostro fianco. Il futuro ha tante opportunità da offrirvi, dovete solo avere il coraggio e la voglia di impegnarvi e fare delle scelte. La nostra azione è ispirata dal claim ‘Qui Puoi’ perché la Lombardia è la terra dove puoi realizzare i tuoi obiettivi di studio, di lavoro, familiari, economici e sociali. È una terra che offre opportunità per tutti. ‘La Lombardia è dei giovani’ è il titolo che abbiamo voluto attribuire alla legge regionale e alle sue misure applicative che intendono sostenere i giovani nella costruzione del proprio progetto di vita. È molto di più di un semplice titolo, è una volontà concreta”. “Sono orgogliosa di inaugurare il lavoro del Forum Giovani – ha detto il sottosegretario Federica Picchi – un organismo che incarna la volontà della Regione Lombardia di ascoltare le esigenze delle nuove generazioni e di tradurle in azioni concrete. La partecipazione attiva dei giovani è fondamentale per costruire una società più inclusiva, dinamica e orientata al futuro. Celebriamo quindi un passo importante per valorizzare il loro ruolo e il loro contributo nelle scelte che plasmeranno la Lombardia di domani”.


L’insediamento del Forum Giovani si pone quindi come un momento di svolta nella relazione tra istituzioni e giovani, promuovendo un dialogo aperto e costruttivo che porterà a soluzioni innovative per le sfide del presente e del futuro. “L’obiettivo che ci poniamo – ha concluso Fontana – è quello della concretezza. Troppo spesso si parla di giovani senza progetti concreti. Vogliamo dare loro una prospettiva partendo dal coniugare i percorsi formativi con il mondo del lavoro, favorendo, ad esempio, la conciliazione vita-lavoro e soprattutto abbattendo i pregiudizi dell’inesperienza e dell’inaffidabilità del giovane”.

Ramy, Consiglio Lombardia diviso su mozioni solidarietà a agenti

Ramy, Consiglio Lombardia diviso su mozioni solidarietà a agentiMilano, 21 gen. (askanews) – Un impegno forte di sostegno e solidarietà alle forze dell’ordine è quanto esprimono e chiedono le due mozioni approvate a larga maggioranza in Consiglio regionale riferite ai recenti episodi di violenza verificatisi in numerose città italiane durante manifestazioni organizzate in seguito alla morte di Ramy Elgaml. Le votazioni sono avvenute al termine di una lunga discussione che sul tema non ha portato alla condivisione di un documento unico, tentativo al centro del confronto tra le parti avvenuto durante una pausa dei lavori consiliari. Una terza mozione, proposta dal Pd, non è stata invece approvata.


Nella prima mozione, illustrata dal Capogruppo FdI Christian Garavaglia, approvata con 47 voti favorevoli, nessun contrario e nessun astenuto, viene preso in considerazione il moltiplicarsi degli episodi di violenza verificatisi nelle ultime settimane in tutta Italia e si dichiara “totale solidarietà a tutte le Forze dell’Ordine, le Forze Armate e i Corpi di Polizia locale e sostegno per l’impegno quotidiano per la sicurezza e la libertà dei cittadini”. Infine, si impegna il Presidente della Regione a inviare il documento a tutti i Comandi presenti sul territorio regionale. In una seconda mozione, proposta dal gruppo di FI (primo firmatario il capogruppo Fabrizio Figini) e illustrata dal Consigliere Jacopo Dozio, anch’essa approvata con 47 voti favorevoli, nessun contrario e nessun astenuto, si rinnova la “ferma condanna dei gravi episodi di violenza, disordine pubblico e aggressioni” esprimendo “totale solidarietà a tutte le forze dell’ordine, le Forze Armate e i Corpi di Polizia locale, nonché sostegno per l’impegno quotidiano per la sicurezza e la libertà dei cittadini”. Il documento, nelle premesse, sottolinea anche la necessità che debba essere portato avanti “uno sforzo di riflessione comune, insieme ad azioni miranti a far approfondire le ragioni della fierezza del dirsi italiani”. In tal senso si invita il Presidente della Giunta a promuovere un convegno sul senso di appartenenza all’Italia coinvolgendo anche istituti scolastici e università.


Non è stata invece approvata (con 18 voti favorevoli, nessun contrario e 44 astenuti) la mozione presentata dal gruppo del PD (primo firmatario e relatore Pierfrancesco Majorino). Nel testo venivano “stigmatizzate” le violenze compiute nelle manifestazioni di Bologna e Roma nelle quali era stato fatto riferimento alla morte di Ramy. “Questi atti violenti e vergognosi – vi si affermava – sporcano la memoria di Ramy, offendendo chi gli è vicino, fomentano l’odio e danno forza ai razzisti”. La mozione esprimeva inoltre “rispetto alle donne e agli uomini in divisa per il lavoro svolto ogni giorno e ogni notte a costo di sacrifici e di rischi personali” e dichiarava “pieno sostegno all’operato della magistratura rispetto a quanto accaduto a Milano”. In chiusura si intendeva impegnare la Regione a esprimere solidarietà alle forze dell’ordine invitando la cittadinanza ad avere fiducia nelle istituzioni, “a partire dalla magistratura”. Ampio il dibattito in Aula, con la partecipazione dei Consiglieri di tutti i gruppi e dell’Assessore alla Sicurezza Romano La Russa. Da parte di esponenti sia di maggioranza che di minoranza è stato espresso rammarico, con diverse motivazioni, per il fatto che non si sia giunti a individuare un testo condiviso. Da registrare il giudizio unanime trasversale in riferimento all’equilibrio e alla pacatezza del confronto odierno, considerato che generale è stata la manifestazione di solidarietà alle forze dell’ordine e che il disaccordo ha riguardato parti riferibili a sensibilità culturali e politiche differenti. Il M5Stelle, come spiegato dal Capogruppo Nicola Di Marco, non ha partecipato al voto giudicando i testi strumentali e rendendosi disponibile a un lavoro “concreto” sulle problematiche che riguardano le forze dell’ordine. In sede di dichiarazione di voto Martina Sassoli (Lombardia Migliore) ha annunciato il voto favorevole ai dispositivi di tutte e tre le mozioni.

Lombardia, in 18 mesi case Aler sfitte per scarsa manutenzione -28%

Lombardia, in 18 mesi case Aler sfitte per scarsa manutenzione -28%Milano, 20 gen. (askanews) – Nell’ultimo anno e mezzo gli alloggi Aler sfitti per carenze manutentive in Lombardia sono diminuiti del 28,7%: da 9.069 a 6.466, grazie allo stanziamento di nuove risorse e a un cambio di passo complessivo nella gestione delle politiche per la casa, che si riflette anche nell’aumento delle assegnazioni, raddoppiate da 1.500 a 3.000 l’anno in seguito a una serie di modifiche normative introdotte per velocizzare le procedure. Sono alcuni dei dati citati dall’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, nel corso del convegno ‘Disegniamo il futuro dell’abitare per costruire il domani della Lombardia’, in corso di svolgimento a Palazzo Pirelli. Un’occasione per fare il punto sulla ‘Missione Lombardia’, il piano regionale per i servizi abitativi.


“Stiamo effettuando uno sforzo senza precedenti – ha sottolineato l’assessore Franco – considerando che la ‘Missione Lombardia’ vale oltre 1,5 miliardi di euro abbracciando ogni aspetto delle politiche abitative: la riqualificazione edilizia ed efficientamento energetico, la cura del patrimonio con la riduzione degli sfitti, la rigenerazione urbana dei quartieri, la velocizzazione delle assegnazioni, l’housing sociale con case per la classe media che non riesce ad accedere al mercato privato, l’attenzione alla sicurezza con l’introduzione dei vigilantes. I numeri dicono che siamo sulla buona strada, proseguiamo col massimo impegno con il coinvolgimento degli enti locali e degli stakeholder”. Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha commentato: “Come Regione stiamo mettendo in campo fondi e strategie che portano a risultati concreti – ha detto il governatore – andando a incidere su un tema complesso e delicato come la casa. Lo facciamo attraverso provvedimenti e un lavoro quotidiano che ha l’obiettivo di rispondere a tutte le necessità abitative dei singoli territori”.


Centrale, nella ‘Missione Lombardia’, l’obiettivo del recupero degli alloggi sfitti, ovvero degli appartamenti non ancora disponibili causa carenze manutentive, escludendo quindi gli alloggi pronti per l’assegnazione e quelli su cui si sta concretamente lavorando per la riqualificazione. Considerando l’accelerazione a partire dal 2023, nel triennio 2022 – 2024 sono stati recuperati circa 7.000 alloggi con un investimento di 137 milioni di euro. “Fin dal mio insediamento – ha evidenziato l’assessore Franco – ho individuato il recupero degli alloggi sfitti come obiettivo primario: da questo punto di vista abbiamo aumentato gli stanziamenti, accelerato le conclusioni dei cantieri e dunque le assegnazioni, in generale lavorato per dare certezze sui tempi”.


Il raddoppio delle assegnazioni annuali ha consento di assegnare circa 10.000 alloggi nel triennio 2022 – 2024, con un importante contributo da parte delle Aler. “Lavorare per efficaci politiche sulla casa – ha proseguito Franco – significa impegnarsi certamente per le persone indigenti o in difficoltà, ma anche per i lavoratori che fanno funzionare i territori, ovvero quella classe media che non deve essere respinta dalle città. Si favorisce in questo modo anche il cosiddetto mix abitativo, così da rendere più eterogeneo il tessuto sociale dei quartieri popolari”. Da questo punto di vista sono state attuate procedure concrete e veloci per rispondere alla domanda abitativa dei nuclei familiari con ISEE medio basso (da 10.000 a 16.000 euro ISEE), del personale sociosanitario, del personale delle Forze dell’Ordine, del personale del Ministero della Giustizia e da ultimo, ma solo temporalmente, l’adesione all’iniziativa della Diocesi di Milano di un Fondo per l’emergenza abitativa. Si tratta dell’housing sociale pubblico, cioè la capacità anche delle Aler di rispondere al bisogno abitativo dei lavoratori, a fianco dei soggetti privati come le cooperative e i fondi immobiliari.


Inoltre si è concluso da poco un bando di housing sociale da oltre 18 milioni di euro per famiglie con un reddito di livello medio (ISEE 14.000-40.000 euro) che metterà a disposizione quasi 400 alloggi in più realizzati da Aler, Comuni e cooperative. A questi si aggiungono 942 appartamenti che in questo triennio sono stati completati ad opera di Aler, delle cooperative e del Fondo FIL1 a cui Regione Lombardia partecipa. L’attenzione della ‘Missione Lombardia’ alla dimensione sociale si concretizza anche nella vicinanza agli inquilini più in difficoltà con i contributi per l’affitto e progetti per creare un contesto sociale più favorevole. È questo il senso dei contributi di solidarietà con oltre 15.000 inquilini aiutati ogni anno (circa 70 milioni di euro nel triennio) e dei progetti degli Spazi CASA, ovvero luoghi in cui i presidi socio-sanitari convivono con i funzionari delle Aler dedicati ai contatti più stretti con gli inquilini. Regione Lombardia ha messo in campo uno specifico piano anti abusivi finanziato con 3 milioni di euro, con presidio concreto dei quartieri e degli stabili più critici di Milano (San Siro, Corvetto, Gratosoglio) anche attraverso la presenza di vigilanza armata. “I risultati sono incoraggianti – ha detto Franco – perché proprio in quelle zone non registriamo nuove occupazioni”. Le occupazioni abusive a Milano sono ulteriormente diminuite nel 2024 e sono meno di 3.000, con un meno 300 rispetto all’inizio del 2024 e oltre 600 tentativi di occupazione bloccate. L’assessore ha lanciato la necessità di dare vita a una vera e propria Alleanza per la Casa – “Andiamo avanti con grande convinzione – ha osservato Franco – nella consapevolezza che c’è ancora molto lavoro da fare: abbiamo però ben chiare le sfide del presente e del prossimo futuro. L’obiettivo è intensificare sempre più la collaborazione istituzionale tra soggetti pubblici e privati per cercare di dare risposte sempre più puntuali alla domanda diversificata di alloggi, anche esplorando strumenti nuovi. È il momento di un’Alleanza per la Casa, in cui tutti i soggetti istituzionali, economici e del terzo settore possano trovare terreno fertile per mettere a frutto gli obiettivi comuni”.

Lombardia, stanziati 117,3 mln per interventi a difesa del suolo

Lombardia, stanziati 117,3 mln per interventi a difesa del suoloMilano, 20 gen. (askanews) – Uno stanziamento di 117,3 milioni di euro per interventi a difesa del suolo e a contrasto del rischio idrogeologico in Lombardia: queste le risorse messe a disposizione dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica lo scorso ottobre (108,7 milioni), alle quali si somma un cofinanziamento della Regione (8,6 milioni). I fondi sono destinati a più di 20 comuni distribuiti in otto province e serviranno a garantire, tra le altre cose, operazioni di monitoraggio e contenimento dei corsi d’acqua, contrasto al rischio di frane e messa in sicurezza dei centri abitati.


“La tutela del territorio” hanno dichiarato, in maniera congiunta, il presidente della giunta regionale Attilio Fontana e l’assessore al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi, “è una delle priorità nell’agenda politica di Regione Lombardia, come attestato dalle cospicue risorse che ogni anno destiniamo a questo ambito. Questo importante stanziamento ci consentirà di fare un ulteriore passo avanti in termini di messa in sicurezza dei centri abitati e prevenzione dai rischi idrogeologici, con interventi che sia i sindaci sia gli abitanti dei comuni interessati attendevano da tempo”.