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Milano, nuove aule per la formazione di Coldiretti Lombardia

Milano, nuove aule per la formazione di Coldiretti LombardiaMilano, 11 mar. (askanews) – La formazione è uno degli strumenti chiave su cui puntare per promuovere innovazione nel settore agricolo e affrontare in modo adeguato le sfide della transizione ecologica e digitale. Lo hanno sottolineato gli assessori di Regione Lombardia Simona Tironi (Istruzione, Formazione, Lavoro) e Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste) intervenuti oggi a Milano all’inaugurazione delle nuove aule di Coldiretti Lombardia destinate alla formazione. La realizzazione di questi spazi si inserisce nel quadro più ampio del lancio del progetto ‘PSR&Innovazione Lombardia’, l’ente di formazione promosso dall’associazione di categoria e accreditato da Regione Lombardia. L’obiettivo è organizzare percorsi formativi rivolti agli imprenditori agricoli. Tra i presenti anche il presidente e il direttore generale di Coldiretti Lombardia Gianfranco Comincioli e Giovanni Benedetti.


“La formazione – ha sottolineato Tironi – è fondamentale per accelerare in modo efficace la transizione ecologica e digitale, due ambiti strettamente interconnessi che consentono anche alle imprese agricole lombarde di aumentare la loro competitività sugli scenari internazionali”. “L’agricoltura lombarda – ha continuato – è un settore d’eccellenza. Sono sempre di più i giovani che, assecondando l’impegno a salvaguardare l’ambiente e a produrre beni di prima necessità in modo etico, di fatto coniugano la loro assunzione di responsabilità con i temi della sostenibilità. L’utilizzo di tecnologie sempre più avanzate contribuisce a dispiegare ulteriormente tutto il potenziale di questo comparto. L’agricoltura di precisione e le certificazioni per la sicurezza alimentare e sui luoghi di lavoro sono solo due esempi di una visione più ampia che punta a proiettare in modo efficace il settore agricolo verso un futuro in cui innovazione e tutela ambientale e attenzione al sociale si intersecano indissolubilmente. Regione Lombardia è in prima linea per accompagnare al meglio questo percorso”. “In un momento di grandi sfide per l’agricoltura lombarda e nazionale – ha evidenziato Beduschi – iniziative come questa rappresentano un valore aggiunto per le nostre imprese. Poter contare su spazi di confronto e percorsi formativi di alto livello è essenziale per rafforzare la competitività del settore. Grazie a Coldiretti, nei prossimi mesi sono certo che anche Regione Lombardia avrà l’opportunità di condividere con la base imprenditoriale lombarda temi cruciali. Penso ad esempio all’utilizzo dei fondi europei o al nostro impegno per rivedere la direttiva nitrati; oppure sulla la peste suina e le energie rinnovabili. L’agricoltura è in continua evoluzione e avere strumenti adeguati per interpretare i cambiamenti normativi e affrontare le sfide del futuro è fondamentale per il nostro comparto.”


L’offerta formativa proposta da ‘PSR&Innovazione Lombardia’ parte dalle necessità espresse dalle stesse aziende agricole e spazia dall’agricoltura di precisione alla multifunzionalità, dai patentini per l’utilizzo di attrezzature e prodotti agricoli alle certificazioni per la sicurezza alimentare e sui luoghi di lavoro, dalla gestione aziendale fino alla comunicazione e al marketing per la vendita diretta. “In un periodo di grandi sfide e trasformazioni, la formazione diventa strategica per il futuro del nostro settore – ha affermato Gianfranco Comincioli, presidente di Coldiretti Lombardia – rimanere aggiornati e aumentare il proprio bagaglio di competenze è fondamentale non solo per chi opera in agricoltura da tanti anni, ma anche e soprattutto per i giovani imprenditori agricoli che scelgono la campagna per costruire il proprio futuro”.


“Il nostro impegno – ha spiegato Simona Giorcelli, responsabile formazione – è quello di offrire ai nostri imprenditori tutti gli strumenti necessari per guardare al futuro con consapevolezza e lungimiranza, coniugando preparazione e passione”.

Fine vita, A.Fontana: posizione comune in attesa legge nazionale

Fine vita, A.Fontana: posizione comune in attesa legge nazionaleMilano, 11 mar. (askanews) – La seduta odierna del Consiglio regionale della Lombardia, presieduta da Federico Romani, è stata aperta da una comunicazione del Presidente della Giunta regionale, Attilio Fontana, in tema di applicazione delle disposizioni di cui alla sentenza della Corte Costituzionale n. 242/2019 sul suicidio medicalmente assistito (Sma). Il Presidente Fontana ha esordito auspicando un “confronto sereno e inclusivo, basato sui fatti e non dimenticando mai il doveroso rispetto da riconoscere a una persona che per libera scelta e in piena coscienza ha deciso di compiere un estremo gesto”. Ha poi informato in merito all’istituzione, con decreto del 19 novembre scorso, del Tavolo Regionale per lo studio e l’approfondimento dei temi posti in essere dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 242/2019.


Il Tavolo, ha ricordato, si è riunito il 5 e 19 novembre e il 13 dicembre per approfondire “possibili soluzioni volte a dar seguito a quanto previsto dalla Corte”. Successivamente il Presidente ha ricostruito la vicenda seguita al deposito, presso l’ASST Fatebenefratelli-Sacco, di una richiesta di suicidio medicalmente assistito. Il caso è stato affrontato dal Collegio di valutazione, che ha dichiarato sussistenti le quattro condizioni stabilite dalla Consulta, e dal Comitato etico territorialmente competente che ha interloquito con la richiedente. “La prescrizione del farmaco -ha detto il Presidente Fontana – è stata effettuata dal medico di fiducia individuato dalla paziente e il farmaco è stato fornito, così come avvenuto in analoghi casi nelle altre regioni, da parte dell’Azienda sanitaria”. Ha poi aggiunto che “di questi fatti non è stato possibile dare evidenza e informazione in ragione della richiesta di riservatezza da parte dei legali dell’interessata”.


Il procedimento, ha poi precisato, “è avvenuto in un quadro di autotutela della Regione affinchè venisse evitata la soccombenza di fronte a un giudice”, come avvenuto in altre regioni dove agli Enti coinvolti sono state imputate sanzioni per i ritardi nell’attuazione della procedura stabilita dalla Consulta. Fontana ha concluso riferendo che la Lombardia si è rivolta alla Conferenza Stato-Regioni affinchè sul tema venga individuata una posizione comune in vista dell’approvazione di una norma nazionale. “Una normativa chiara, definitiva e certa -ha detto- è innanzitutto una questione di civiltà”. Dopo la comunicazione del Presidente sono intervenuti Consiglieri regionali di maggioranza e di opposizione. Pierfrancesco Majorino (Pd) è intervenuto sull’ordine dei lavori chiedendo che venga trasmessa al Consiglio la documentazione del Tavolo istituito dalla Giunta sul tema.


Un intervento “puntuale e preciso, che ha chiarito il percorso applicato seguendo le sentenze della giurisprudenza, agendo in autotutela per evitare l’inadempienza”. Così il Capogruppo di Forza Italia, Fabrizio Figini, ha commentato la ricostruzione dei fatti da parte del Presidente Fontana. Figini ha inoltre rilanciato l’appello affinchè il Parlamento, cui spetta la competenza legislativa sul suicidio medicalmente assistito, intervenga con urgenza. “Questa latitanza fa male ai cittadini e al Paese – ha sottolineato Figini -. La politica abbia il coraggio di esprimersi, evitando che la magistratura debba operare scelte politiche”. Difesa della vita, somministrazione di cure palliative e terapia del dolore sono le posizioni per evitare il ricorso allo SMA, secondo il Consigliere Nicholas Gallizzi (Noi Moderati). “Davanti a una richiesta così estrema occorre chiedersi il perché – ha spiegato Gallizzi – . Le leggi devono offrire le soluzioni umanamente più dignitose. La sentenza della Corte Costituzionale non ha sancito il diritto allo SMA, il diritto alla morte, ma solo la libertà di poter auto-assumere il farmaco letale, in presenza di alcune condizioni. La Regione non ha il diritto di andare oltre, ma si deve fermare: non concordiamo con la posizione assunta da Regione Lombardia”.


“Siamo dalla parte della tutela della vita e non possiamo sostenere o accettare, per la nostra storia, che ci si organizzi per individuare le procedure per eliminare un malato sofferente. Oggi esprimiamo insoddisfazione e amarezza perché riteniamo che Regione Lombardia si sia spinta troppo in là andando oltre il confine che le compete. Non esiste alcun diritto al suicidio medicalmente assistito. Non c’è obbligo che il sistema sanitario fornisca il farmaco letale’, quindi ‘chiediamo che ci si fermi”. Così il Capogruppo di Fratelli d’Italia, Christian Garavaglia, ha preso posizione nei confronti del Presidente Fontana “che continuiamo in ogni caso a sostenere”. Bene l’impegno espresso dal Governatore per aumentare il ricorso alle cure palliative “ma è inaccettabile che mentre in Aula si dibatteva il tema, Regione abbia istituito un Tavolo delle regole avviando un procedimento di SMA senza il coinvolgimento dell’Assemblea: su questo aspetto siamo distanti. Su un tema così delicato occorre attendere e riflettere”. “Abbiamo trascorso intere settimane qui dentro – ha detto Nicola Di Marco (M5Stelle) – e mentre veniva sostenuto che non avevamo competenza, la Giunta decideva di procedere. Così oggi Fontana si trova costretto a intervenire qui per proteggere il suo Assessore dal fuoco amico. Ma qual è la risposta del Presidente alla sua maggioranza che gli chiede di fermarsi, di non dare luogo ad altri casi?”. Il Consigliere ha anche accusato la maggioranza di “sentirsi al di sopra della Corte e delle leggi e di non volere neanche una normativa nazionale”. Per il Partito Democratico, la Consigliera Carmela Rozza ha voluto ringraziare il Presidente Fontana, l’ospedale e chi ha contribuito a compiere gli sforzi necessari per ascoltare Serena (nome di fantasia), applicando quanto previsto dalla Corte Costituzionale. “In una seria democrazia -ha aggiunto- le leggi si applicano e noi con la proposta Coscioni e i nostri emendamenti intendevamo dare una risposta per regolamentare l’attuazione della sentenza della Consulta. Il Servizio sanitario ha infatti il dovere di dare risposte. Apprezzo il fatto che si sia proceduto in autotutela e auspico che il Consiglio riprenda l’iniziativa”. Anche la Consigliera Lisa Noja (Italia Viva) ha voluto ringraziare Fontana e ha invitato i Consiglieri della maggioranza a farsi sentire con i loro riferimenti parlamentari affinchè “si esca dall’ipocrisia e si voti finalmente una legge nazionale. E’ poi importante -ha detto- che si superi quanto accaduto. Verifiche e procedure non devono essere effettuate nelle segrete stanze, perché ogni cittadino che si trova nelle condizioni previste dalla Corte possa conoscere che cosa gli è dovuto. Dobbiamo avere rispetto per tutti i cittadini e spero che il Consiglio su questo tema riprenda un’iniziativa”. “Occorre rimettere al centro le persone, alzando l’attenzione per ascoltare i cittadini che non sanno come affrontare con dignità le loro sofferenze, continuando a combattere per segnare un passo avanti su questo tema su cui la politica continua a mancare”. Così Michela Palestra, Consigliera del Patto civico, ha raccolto l’invito per riaprire in Consiglio regionale il dibattito. “E’ inaccettabile che il tema sia considerato solo tecnico, senza entrare nel merito, deresponsabilizzando la politica. Occorre che tutti noi facciamo un passo avanti”. “Accanto al tema del diritto alla vita e alla possibilità di un suicidio medicalmente assistito, occorre affiancare il tema della dignità e della libertà di scelta”. Così il Consigliere Onorio Rosati (AVS) il quale ha sottolineato come “per la pima volta in questa Assemblea si è discusso nel merito la questione, fotografando una realtà che era a tutti nota già a novembre. Ammiro il coraggio della Regione Toscana che ha deciso di deliberare una sua legge, una decisione che manca a questo Consiglio. Il tema non va posto a livello etico-morale, sulla vita e la morte, questione che nemmeno a livello nazionale si può affrontare senza lasciare sole le persone. Occorre entrare nel merito per evitare che la decisione venga assunta dai Tribunali, o andando all’estero o comprendo altrove il farmaco”. “Il tema della tutela della salute è materia concorrente e quindi auspico che il Parlamento nazionale legiferi in tempi certi e rapidi per evitare che le Regioni deliberino leggi con profili di incostituzionalità, realizzando di fatto una disparità di trattamento”. In tale senso si è espresso Luca Marrelli (Lombardia Ideale) il quale ha condiviso l’illustrazione del Presidente Fontana, “ampia e giuridicamente corretta”. Per il Capogruppo della Lega, Alessandro Corbetta, il Presidente Fontana “ha fatto bene a rendere questa informativa cui è seguito un dibattito su un tema dove devono essere messe da parte appartenenze politiche e ideologiche. Rimaniamo convinti -ha sottolineato- che sia necessaria una legge quadro e che tutte le Regioni debbano poter fare riferimento a un’unica normativa nazionale, che ora non è più rinviabile. La Lombardia, in questo senso, in Conferenza Stato-Regioni, deve favorire un’azione di coordinamento tra le Regioni”. Corbetta ha spiegato che sul tema la Lega ha previsto libertà di coscienza e che infine “è buona cosa che sia stata rispettata la volontà di Serena, la paziente che si è autosomministrata il farmaco letale”. Martina Sassoli (Lombardia Migliore) ha ringraziato il Presidente Fontana per aver dimostrato “equilibrio, sensibilità e senso del dovere istituzionale. Ancora una volta -ha aggiunto- Regione Lombardia si è dimostrata pragmatica e non ideologica, non sottraendosi a questo tema in attesa di una normativa nazionale. Trovo irriverenti le parole dei Consiglieri di FdI quando chiedono alla Regione di fermarsi evitando di avallare ulteriori procedure. Il Presidente solleciti ora in Conferenza Stato-Regioni il riconoscimento di questo nuovo diritto e un’iniziativa a sostegno dell’approvazione di una legge nazionale”.

Salva-Milano, Truppo(Fdi): servono dimissioni di Sala subito

Salva-Milano, Truppo(Fdi): servono dimissioni di Sala subitoMilano, 11 mar. (askanews) – “Il Salva-Milano potrà anche camminare, continuare il suo processo, se lei si dimette”. Lo ha detto ieri sera il capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio comunale di Milano, Riccardo Truppo, rivolto al sindaco Giuseppe Sala, in riferimento al provvedimento interpretativo delle norme urbanistiche fermo in Senato dopo l’approvazione della Camera.


“Su tutti i giornali le nostre proteste di ieri relative al caos in cui versa l’attuale amministrazione comunale del sindaco Sala. Ieri si è dimesso l’assessore alla Casa Bardelli a seguito degli ulteriori avanzamenti delle indagini in corso sull’urbanistica. La vera soluzione per Milano sono le dimissioni del sindaco e della sua giunta per liberare la città dalla loro ingombrante presenza” ha ribadito oggi Truppo sui social. “Non c’è più una maggioranza compatta e d’accordo su nulla. Non si può lasciare la città allo sbando fino alle prossime elezioni, per altri due anni” ha concluso.

Salva-Milano, assessore alla Casa Bardelli rassegna le dimissioni

Salva-Milano, assessore alla Casa Bardelli rassegna le dimissioniMilano, 7 mar. (askanews) – L’assessore alla Casa del Comune di Milano, Guido Bardelli, ha rassegnato le sue dimissioni dall’incarico, in seguito a quanto emerso dalle inchieste della procura di Milano sull’urbanistica. “Questa mattina il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha incontrato a Palazzo Marino l’assessore alla Casa, Guido Bardelli, il quale ha manifestato l’intenzione di rimettere l’incarico a lui affidato” si legge in una nota di Palazzo Marino. Il sindaco, prosegue la nota, “valuterà quindi, nei prossimi giorni, le alternative possibili al fine di non interrompere il percorso tracciato sul ‘Piano Casa’”.


L’assessorato alla Casa, spiega Palazzo Marino, “è estremamente rilevante per la città di Milano ed è necessario garantire continuità nelle attività che si stanno portando avanti”. Per rispetto istituzionale, lunedì 10 marzo, l’assessore Bardelli intende spiegare i motivi della sua decisione al Consiglio comunale. A valle di ciò, saranno formalizzate le sue dimissioni.

Torna la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili

Torna la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibiliMilano, 5 mar. (askanews) – Nuova location e ingresso gratuito, graditi ritorni e nuovi protagonisti, il tutto all’insegna del filo rosso “Il gusto della fiducia”: è la 21esima edizione di “Fa’ la cosa giusta!”, la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili in programma dal 14 al 16 marzo a Fiera Milano Rho, organizzata da Terre di mezzo Editore. Sono 400 gli stand nelle 4 nuove aree dedicate alla Cura e Benessere, Sapori e Saperi, Cultura e Partecipazione, Viaggio e Fiera dei Grandi Cammini dove il pubblico ha la possibilità di scoprire (e in alcuni alcuni casi degustare) i prodotti e le buone pratiche sostenibili proposti da aziende, associazioni, enti e gruppi di cittadini. E sono quasi 300 gli incontri, laboratori, presentazioni per tutte le età, all’interno del ricco programma culturale, a cura di esperti, associazioni, cittadini e università per una società più giusta e coesa. Tra gli appuntamenti più significativi, quelli all’interno della Fiera dei Grandi Cammini: 14 le Regioni presenti, 80 i Cammini italiani, tantissimi gli incontri e le presentazioni per il pubblico e gli appassionati.


Venerdì 14 marzo alle ore 11 si svolge l’incontro “Italia, Paese di Cammini” a cura di Terre di mezzo Editore, con la presentazione dell’analisi di quasi 4.500 questionari: età, destinazioni, giorni in cammino, spesa giornaliera, un focus sui giovani e molti altri dati (si tratta dell’ottava rilevazione statistica, ma mai sono state raccolte così tante risposte ai questionari). Alle ore 12.30 la consegna dei premi “Percorsi Awards 2025” a coloro che hanno contribuito allo sviluppo dei percorsi a piedi in Italia. Il 2025 è l’anno del Giubileo, tutti si aspettano che aumentino i numeri di coloro che si mettono in viaggio a piedi o in bici per Roma. Anticipiamo qui alcuni dati: 14.594 Credenziali consegnate sulla via Francigena lo scorso anno; aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre sono i mesi più gettonati; il 34% dei camminatori proviene dalla Lombardia; il 46% dichiara di aver percorso la via Francigena anche per motivi spirituali. Il Giubileo e la spiritualità dei cammini sono al centro di alcuni altri incontri come quello di venerdì 14 (ore 16) con don Paolo Giulietti, arcivescovo di Lucca, e fra Sergio Lorenzini, ministro della Provincia Picena dei Frati Minori Cappuccini e fondatore del Cammino dei Cappuccini. A Roma a piedi nell’anno del Giubileo lungo i due principali cammini romei: la Francigena lancerà anche la rimappatura del percorso ciclabile in collaborazione con Fiab; la Romea Strata promuove una rete di volontari dedicati all’accoglienza dei pellegrini a San Pietro. “Cammini della Fede” è promosso dalla CEI e presenta l’omonima app per sostenere i pellegrini con spunti di riflessione e informazioni utili sui luoghi per dormire, mangiare e pregare. Sabato 15 (ore 12), dopo il grande successo dell’edizione del 2024, presentazione alla stampa e al pubblico della nuova edizione speciale di “Cammini aperti”, in occasione del Giubileo e degli 800 anni del Cantico delle creature: tutti i dettagli e le informazioni per partecipare ai 27 cammini del week end del 10-11 maggio tra Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Toscana e Umbria (capofila dell’iniziativa). Si camminerà sulle Vie e Cammini di San Francesco, Vie e Cammini Lauretani e Cammino di San Benedetto.


Una nuova e solida collaborazione è nata dall’incontro dello scorso anno con Giovanni Storti: quest’anno a Fa’ la cosa giusta! il nuovo spazio L’Albero custode – realizzato in collaborazione con Immedia, piattaforma ideata da Storti con Corax e diretta dalla divulgatrice scientifica Arianna Izzi – propone incontri a ciclo continuo per esplorare le meraviglie del pianeta e generare consapevolezza attraverso il racconto e le testimonianze, per diffondere modi più responsabili per stare al mondo.

R. Lombardia: sperimentazione equipe ospedaliere per le dipendenze

R. Lombardia: sperimentazione equipe ospedaliere per le dipendenzeMilano, 3 mar. (askanews) – La Giunta regionale della Lombardia, su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, ha approvato la sperimentazione delle “Equipe specializzate ospedaliere per le dipendenze” (Esod). Saranno in totale 5 e verranno realizzate tre a Milano, una Pavia e una a Lecco. Contestualmente, la delibera assegna alle Agenzie di Tutela della Salute (ATS) 2,1 milioni di euro.


Le Esod sono strutture dedicate al trattamento della disintossicazione e alla gestione di situazioni cliniche complesse o atipiche, con un numero di posti letto proporzionato al volume di attività. In particolare, la delibera prevede l’assegnazione delle seguenti risorse: 750.000 euro ad ATS Milano per la creazione di tre équipe specializzate coordinate da ATS. Due ESOD saranno attivate presso ASST Santi Paolo e Carlo e ASST Niguarda, con l’obiettivo di garantire supporto ai pazienti ricoverati per patologie da tossico-alcol dipendenza, affrontando crisi e acuzie legate all’abuso di sostanze. Una terza ESOD sarà istituita presso ASST Fatebenefratelli-Sacco, con un focus su postazioni ambulatoriali per il proseguimento della disintossicazione; 675.000 euro ad ATS Pavia per la realizzazione di una ESOD dedicata alla diagnosi, cura e recupero dei giovani con abuso di Nuove Sostanze Psicoattive (NSP), con l’obiettivo di stabilizzare quadri clinici complessi, identificare complicanze e sviluppare percorsi diagnostico-terapeutici specialistici; 675.000 euro ad ATS Brianza per la realizzazione di una ESOD presso ASST Lecco, che prevede un percorso ospedaliero in reparto dedicato, con un’unità di ricovero per acuti destinata ai pazienti con disturbi correlati all’uso di sostanze.


Con questa iniziativa, Regione Lombardia “ribadisce il proprio impegno nella lotta alle dipendenze patologiche, promuovendo modelli di intervento innovativi e strutturati per garantire ai cittadini un supporto sempre più efficace e mirato”. “Con l’avvio della sperimentazione delle Èquipe Specializzate Ospedaliere per le Dipendenze (ESOD) – ha detto l’assessore Bertolaso – Regione Lombardia compie un concreto passo in più nella presa in carico delle persone con dipendenze patologiche, garantendo loro percorsi di cura sempre più strutturati e specializzati. Questo progetto nasce dall’esigenza di offrire risposte tempestive ed efficaci a situazioni cliniche complesse, sperimentando modelli innovativi che possano diventare riferimento per l’intero sistema sanitario regionale. Grazie a un investimento di 2,1 milioni di euro, potremo migliorare l’assistenza ai pazienti più fragili e promuovere un approccio multidisciplinare alla cura delle dipendenze. Il nostro impegno è chiaro: garantire ai cittadini lombardi servizi sanitari all’avanguardia, capaci di affrontare le nuove sfide della sanità pubblica con competenza e visione”.

Moda, Mazzali(R.Lombardia): artigianato lombardo cuore Made in Italy

Moda, Mazzali(R.Lombardia): artigianato lombardo cuore Made in ItalyMilano, 27 feb. (askanews) – L’assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia, Barbara Mazzali, ha partecipato oggi a Milano all’evento di lancio della terza edizione del ‘Premio Maestri d’Eccellenza’. Il prestigioso riconoscimento promosso da Métiers d’Excellence Lvmh, Confartigianato Imprese e Camera Nazionale della Moda Italiana, con la partnership per l’edizione 2025 di Thélios, celebra i maestri artigiani italiani capaci di coniugare tradizione, creatività e innovazione nel Made in Italy.


“L’artigianato è l’anima del nostro territorio e rappresenta il valore più autentico del ‘Made in Italy’ – ha dichiarato Mazzali, a margine dell’evento. In Lombardia abbiamo una tradizione straordinaria, fatta di saperi tramandati di generazione in generazione e di una capacità unica di innovare senza mai perdere il legame con le nostre radici”. “Premiare i ‘Maestri d’Eccellenza’ – ha sottolineato – significa riconoscere il talento, la passione e il sacrificio di chi, ogni giorno, contribuisce a rendere l’Italia un punto di riferimento nel mondo per qualità e stile”. L’assessore ha inoltre sottolineato l’importanza di investire nelle nuove generazioni affinché l’arte dell’artigianato continui a essere un motore di crescita per il sistema economico lombardo e italiano. “Dobbiamo valorizzare questi mestieri e renderli attrattivi per i giovani – ha spiegato l’assessore – affinché possano diventare i custodi del nostro saper fare. La Lombardia, con le sue eccellenze nell’oreficeria, nella moda, nel design e in tanti altri settori, è un modello di riferimento per tutto il Paese e continuerà a sostenere con forza il mondo dell’artigianato”.


Il premio Maestri d’eccellenza si conferma così un’iniziativa fondamentale per promuovere il valore dell’artigianato italiano, un settore che incarna l’eccellenza del Made in Italy e che, grazie a eventi come questo, continua a essere celebrato e tutelato.

Consigliera comunale Fdi a Treviglio lascia dopo sua frase su donne

Consigliera comunale Fdi a Treviglio lascia dopo sua frase su donneMilano, 27 feb. (askanews) – Silvia Colombo, consigliera comunale di Fdi a Treviglio (Bg), ha annunciato le proprie dimissioni dopo le polemiche dei giorni scorsi su un suo intervento nell’assemblea comunale nel quale sembrava accostare la possibile gravidanza di una collega alle dimissioni dal proprio ruolo. Una decisione che include una presa di distanza anche dal suo partito che, a suo parere, “ha affrontato questa bufera mediatica con troppa leggerezza e senza approfondire il discorso”.


“Ho deciso di dimettermi anche dal consiglio comunale e tornare così a lavorare e a fare la mamma. Oggi, la vera sconfitta è la nostra società, sempre più dominata dall’apparenza e dai titoli sensazionalistici, anziché da un confronto serio e costruttivo sui problemi reali. Questa bufera mediatica mi lascia delusa e amareggiata, e non intendo più prendervi parte” ha scritto Colombo sui social. “Io non ci sto a vedere la mia reputazione e la mia dignità calpestate per pura strumentalizzazione politica. Io non ci sto a vedere il mio intervento manipolato, estrapolato dal contesto del suo reale significato. Si stava parlando di senso civico, di come, quando nella vita emergono nuove priorità, sia giusto interrogarsi sulle proprie capacità di svolgere al meglio il ruolo di rappresentanza comunale. Nel caso in cui una persona ritenesse di non poter più partecipare attivamente alla vita politica, per rispetto verso i cittadini, in certi casi, può essere più responsabile lasciare spazio a qualcun altro invece che proseguire e farlo in qualche modo. Leggere titoli aberranti come ‘Sei incinta? Dimettiti’ è semplicemente ignobile. Non solo non ho mai pronunciato né pensato una simile frase, ma va contro tutto ciò in cui credo” ha aggiunto.


“Io non ci sto a trasformare un tema fondamentale come i diritti delle donne in terreno di scontro politico. È una questione che deve andare oltre bandiere e ideologie. I diritti delle donne non sono concessioni, ma pilastri su cui si costruisce una società più giusta: difenderli significa garantire il futuro di tutti. Io non ci sto a vedere chi si erge a paladina dei diritti delle donne per mero opportunismo e visibilità. Questi temi meritano impegno sincero e rispetto, non strumentalizzazioni per fini personali. I diritti non sono una bandiera da sventolare, ma una responsabilità da difendere con coerenza e serietà” ha continuato. “Io non ci sto a fare politica in questo modo. Per me fare politica significa mettersi al servizio della comunità con responsabilità e visione, trasformando idee in azioni per costruire un futuro migliore per tutti. Non può essere un bieco gioco di potere, fatto di attacchi personali, opportunismi e promesse vuote. Questo non lo condivido e non riesco a sopportarlo” ha concluso.

Trasporti, treno Bergamo-aeroporto Orio in esercizio a dicembre 2026

Trasporti, treno Bergamo-aeroporto Orio in esercizio a dicembre 2026Milano, 27 feb. (askanews) – “Rfi ha confermato una notizia importante per il territorio bergamasco, cioè il rispetto dei tempi al dicembre 2026 per la messa in esercizio del collegamento ferroviario con l’aeroporto di Bergamo, che ricordo essere un investimento di 216 milioni di euro”. Lo ha riferito il vicepresidente della Commissione Territorio, Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia, Michele Schiavi (Fdi), dopo un’audizione al Pirellone dei vertici della società ferroviaria.


Il progetto prevede, nello specifico, la realizzazione di un collegamento ferroviario tra l’aeroporto di Orio al Serio, che attualmente non è servito direttamente da nessun tipo di collegamento ferroviario e la rete ferroviaria nazionale, per servizi verso Bergamo e Milano. Verrà inoltre realizzato un sottopasso che collegherà direttamente la stazione ferroviaria e i suoi 4 binari con l’aeroporto e con il vicino centro commerciale. Altra opera importante in terra bergamasca di cui si è parlato nell’audizione, alla quale hanno partecipato anche i rappresentanti di Trenord s.p.a., Ferrovie Nord s.p.a. e l’assessore regionale a Trasporti e Mobilita’ sostenibile, è il cosiddetto raddoppio della Ponte San Pietro – Bergamo dal costo complessivo di 280 milioni di euro, che dovrebbe vedere la messa in servizio entro dicembre 2026 e che consta del raddoppio dei binari tra Curno e Bergamo, la soppressione di 5 passaggi a livello e il rifacimento di due ponti (Via Caniana e Via San Bernardino) a Bergamo città.


“Rfi ha inoltre annunciato che nel 2025 in tutto il bacino bergamasco e’ previsto un importante piano per la sostituzione di tutti i sistemi di distanziamento con altri nuovi e piu’ performanti, che permetteranno la circolazione dei treni in sicurezza a velocita’ superiori a quelle altrimenti possibili” aggiunge il consigliere bergamasco Michele Schiavi. “Seguirò con l’assessore regionale competente Franco Lucente, le varie fasi di sviluppo progettuale e di realizzazione delle infrastrutture, visto che il nostro obiettivo e’ quello di migliorare la rete e il conseguente servizio di trasporto ferroviario, ma allo stesso tempo di limitare il più possibile i disagi a cui la popolazione va inevitabilmente incontro”, conclude Schiavi.

Milano Cortina, avviato roadshow internazionale a Monaco e Parigi

Milano Cortina, avviato roadshow internazionale a Monaco e ParigiMilano, 27 feb. (askanews) – Ieri al consolato italinani di Monaco di Baviera e oggi all’ambasciata italiana di Parigi si sono svolte le prime due tappe del International Roadshow dei Giochi olimpici e paralimpici di Milano Cortina 2026. Un evento istituzionale che prevede più appuntamenti internazionali per raccontare il progetto con l’obiettivo di valorizzare i territori coinvolti nell’evento. L’iniziativa vede protagonisti, la Fondazione Milano Cortina 2026, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Ministero dello Sport e dei Giovani, la Regione Lombardia, la Regione Veneto e le Province Autonome di Trento e Bolzano.


L’obiettivo, ha evidenziato il sottosegretario alla Presidnza di Regione Lombardia con delega allo Sport e ai Giovani, Federica Picchi, intervenuta nelle prime due tappe, è “promuovere il significato e il valore di un evento così importante, non solo per il nostro Paese, ma anche al di fuori dei confini nazionali”. “Anche attraverso questo percorso – ha spiegato Federica Picchi – desideriamo affermare come Regione Lombardia sia stata assoluta protagonista nel credere in un progetto che sembrava impossibile e che, per la prima volta, proporrà Olimpiadi ‘diffuse’ e realmente ‘sostenibili’. Ovvero i due elementi che ci hanno consentito di raggiungere questo importantissimo traguardo”.


“D’accordo con il presidente Fontana, poi – ha concluso il sottosegretario Picchi – teniamo sempre a ribadire e soprattutto a valorizzare anche l’aspetto delle Paralimpiadi, ricordando in ogni sede come lo sport sia sempre più un sinonimo di inclusione e accessibilità”.