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Milano, nel 2024 recuperate da rete Hub 795 tonnellate di cibo

Milano, nel 2024 recuperate da rete Hub 795 tonnellate di ciboMilano, 5 feb. (askanews) – Nel 2024 la rete dei cinque Hub Aiuto Alimentare di Milano (Isola, Lambrate, Gallaratese, Foody zero sprechi e Centro) si è ampliata con l’apertura di tre nuovi centri (Selinunte, Loreto e Cuccagna) e ha recuperato 795,3 tonnellate di cibo (nel 2023 erano state 615 tonnellate) che hanno raggiunto 14.973 nuclei familiari per un totale di oltre 126mila persone e 3.867 minori con oltre 1 milione e 590mila pasti equivalenti e 176 associazioni servite. Sono i dati comunicati in occasione della Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare dalla vicesindaco con delega alla Food Policy e all’Agricoltura, Anna Scavuzzo, negli spazi di Sogemi – Mercato Alimentare di Milano insieme ai partner della Food Policy.


“Una giornata che è occasione per confrontarci, misurare i risultati raggiunti e valutare gli strumenti che abbiamo attuato e che nel tempo hanno reso la Food Policy una pratica cittadina partecipata, efficace e innovativa – ha sottolineato la vicesindaco Scavuzzo -. La lotta agli sprechi vede oggi azioni sempre più ampie e condivise, capaci di restituire valore al cibo e sottolineare l’impegno perché si parli di salute e sostenibilità come un binomio inscindibile. Il 2024 è stato un anno importante: abbiamo aperto ben tre nuovi Hub grazie ai fondi dell’Earthshot Prize, che abbiamo investito in modo intelligente, efficiente e lungimirante. Abbiamo rafforzato la rete cittadina degli Hub, aumentando di oltre 25% rispetto al 2023 il recupero di cibo. Abbiamo intensificato il recupero delle eccedenze alimentari nelle mense scolastiche attraverso l’utilizzo di cargo bike e promosso linee guida per ottimizzare il recupero e la redistribuzione delle eccedenze insieme al Politecnico di Milano con il sostegno di Fondazione Snam ETS. E ancora: l’Hub Foody zero sprechi in Sogemi e lo studio per un nuovo strumento legato allo studio dell’impatto delle diverse progettualità sulla riduzione dello spreco alimentare. Il 2025 sarà un anno intenso: a dieci anni dall’Expo Milano 2015, il prossimo ottobre Milano tornerà a essere luogo di incontro e confronto internazionale per città da tutto il mondo che verranno per la nona edizione del Mufpp Global Forum”. “Grazie anche al lavoro delle reti QuBì, che si sono consolidate in questi anni in tanti quartieri, è emerso, in tutta la sua gravità, il fenomeno della difficoltà delle famiglie con minori che nell’ultimo decennio si sono fortemente impoverite, a Milano come in tutta Italia – spiega l’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé -. Costruire una collaborazione strutturale con gli Hub significa provare a indirizzare le risposte che la città ha costruito per contrastare gli sprechi alimentari verso i destinatari più vulnerabili e bisognosi di supporto, mettendo a sistema la preziosa esperienza di due aree del Comune di Milano che collaborano per dare concretezza al principio di sostenibilità che l’Amministrazione si è data come linea guida e, allo stesso tempo, perché questo principio sia messo al servizio del benessere delle cittadine e dei cittadini più fragili”.


Delle 795,3 tonnellate di cibo recuperate, oltre 440 tonnellate sono state raccolte nell’Hub Foody Zero Sprechi ospitato nel mercato agroalimentare di Sogemi: tra tutti gli Hub attivi nella rete cittadina, è risultato essere quello maggiormente efficiente in termini di volumi di eccedenze recuperate e redistribuite, funzionale al lavoro sinergico di quattro gestori e all’ingaggio di 99 grossisti per la redistribuzione di prodotti ortofrutticoli a oltre cento enti del Terzo settore attivi in città. Per proseguire in questo percorso, nel corso del 2025 grazie a un nuovo accordo con il Comune di Milano, l’Hub troverà una nuova collocazione all’interno degli spazi del nuovo padiglione e si amplierà in termini di azioni e apertura alla città. “Il territorio milanese e più diffusamente quello lombardo sono quelli dove in Italia si concentra la più vasta domanda di cibo, dove se ne consuma di più e quindi dove anche i rischi di spreco sono su più ampia scala. Il sistema alimentare cittadino e territoriale non potrebbe funzionare se non venissero garantite azioni strutturali e condivise di recupero delle eccedenze e redistribuzione del valore – ha dichiarato Cesare Ferrero, Presidente di Sogemi -. Quando nel 2020, nel pieno dell’emergenza pandemica, abbiamo progettato con il Comune di Milano un primo hub di raccolta e redistribuzione di frutta e verdura per le famiglie in stato di bisogno, è stata chiara sin da subito la necessità di questa azione: in poche settimane siamo stati in grado di recuperare quasi 140 tonnellate di prodotti, un contributo inedito per la Città e le sue risorse di approvvigionamento e sicurezza alimentare. Il progetto sperimentale è diventato in poco tempo ‘Foody Zero Sprechi’, un sistema diffuso che oggi coinvolge con Sogemi altre 4 organizzazioni partner, attrae il sostegno di aziende e di centinaia di volontari, nel 2024 è stato in grado di registrare oltre 400 tonnellate di merci recuperate e redistribuite, un valore record destinato a crescere”.


Sempre nel corso di quest’anno si svilupperà ulteriormente una sperimentazione la cui programmazione è partita nel 2024 e che ha visto Milano Ristorazione protagonista nel recupero delle eccedenze alimentari nelle mense scolastiche in collaborazione con la rete degli Hub Aiuto Alimentare con il progetto europeo Cultivate, finanziato dal programma Horizone Europe. Il progetto, da avviarsi nei Municipi 4 e 5, ha visto inoltre nel dicembre 2024 una convenzione tra Fondazione Snam ETS, Comune di Milano e Magma Srl per una ulteriore implementazione con l’utilizzo di cargo bike per il trasporto sostenibile delle eccedenze, oltre a varie azioni come momenti di formazione sui temi del cibo sano e sostenibile all’interno delle scuole. “Per Milano Ristorazione, il recupero delle eccedenze alimentari è una priorità che coniuga sostenibilità ed educazione nella lotta agli sprechi – ha sottolineato il Presidente di Milano Ristorazione Davide Vincenzo Dell’Acqua -. Da oltre vent’anni collaboriamo con le associazioni del Terzo Settore, un impegno che oggi si rafforza con il progetto Cultivate, attraverso cui mettiamo a disposizione la nostra esperienza per promuovere una gestione più efficiente e consapevole delle eccedenze”.


Nell’ambito delle ‘azioni di sistema’ che il Comune di Milano realizzerà per implementare le Food Policy cittadine, nel 2025 saranno due gli ambiti di sviluppo: la presentazione e la condivisione delle linee guida realizzate grazie al contributo di Fondazione Snam ETS e insieme al Politecnico – Dipartimento di Ingegneria Gestionale, i quali si sono occupati di raccogliere e monitorare i dati e risultati che riguardano il modello degli Hub così da ottimizzare il recupero e la redistribuzione oltre che diventare strumento operativo per amministratori pubblici, enti del Terzo Settore e professionisti interessati a sviluppare progetti analoghi; la ridistribuzione, attraverso parametri di impatto, delle risorse residue dell’Earthshot Prize per le attività degli Hub Aiuto Alimentare tra i partner co-progettanti che avranno raggiunto i KPI definiti in base ad un indice composito. “Il sostegno di Fondazione Snam ETS alla Food Policy del Comune di Milano è in linea con la nostra mission di contrastare le tre povertà che caratterizzano il tessuto sociale: alimentare, educativa ed energetica, concentrandoci in questo caso sulla prima – spiega Marta Luca, Direttrice Generale di Fondazione Snam ETS -. La Food Policy di Milano è espressione della maturità di un territorio in cui pubblico e privato da sempre sanno fare squadra coniugando l’aiuto economico diretto con il trasferimento di competenze e la partecipazione attiva ai processi di co-programmazione e co-progettazione come gli Hub Aiuto Alimentare, che rappresentano una straordinaria opportunità per mettere in pratica questi principi”.

Cesvi, 40 anni di progetti: dai Balcani alle guerre in Ucraina e Gaza

Cesvi, 40 anni di progetti: dai Balcani alle guerre in Ucraina e GazaRoma, 5 feb. (askanews) – Quattro decenni di impegno, progetti e missioni per portare cibo, cure mediche, protezione, educazione e assistenza umanitaria nei contesti più critici del pianeta. La storica organizzazione umanitaria CESVI, nata a Bergamo nel 1985, celebra il suo 40esimo anniversario, anche attraverso un libro ’40 – I nostri anni di solidarietà’ (edito da Guerini e associati), scritto da uno dei fondatori, Maurizio Carrara, attualmente presidente onorario. Un’occasione per raccontare l’impatto di un’organizzazione che, dalla metà degli anni Ottanta a oggi, partendo da Bergamo, ha lasciato il segno in decine di Paesi, oltre 30 nel corso della sua storia, migliorando la vita di milioni di persone.


In 40 anni di attività, CESVI ha affrontato emergenze, conflitti e disastri naturali in tutto il mondo: dalla carestia in Corea del Nord agli interventi nei Balcani durante le guerre civili, dalla lotta all’AIDS in Zimbabwe alla ricostruzione post-tsunami in Asia, arrivando ai più recenti interventi in Italia in occasione della pandemia da Covid-19 e alla risposta alle drammatiche catastrofi climatiche croniche o improvvise, come la siccità del Corno d’Africa o le alluvioni in Pakistan, e infine in Ucraina e nella Striscia di Gaza a causa dei recenti conflitti. In tutti questi contesti CESVI ha portato aiuto immediato, ma soprattutto ha costruito autonomia e indipendenza, creando comunità resilienti e proattive: ‘Nell’immaginario comune – spiega l’autore del libro Maurizio Carrara – la cooperazione si riduce spesso all’atto di portare cibo e salute ai bambini in Africa; noi, invece, fin dalla nostra nascita abbiamo lavorato con le comunità, insieme alle persone. Attualmente diamo lavoro a quasi un migliaio di persone, tra personale europeo e personale assunto nei Paesi di intervento’. Secondo l’ultimo bilancio sociale, l’organizzazione ha gestito in un anno 127 progetti in 27 Paesi, raggiungendo oltre 1,7 milioni di persone grazie alla collaborazione con 139 partner locali, applicando un modello di intervento basato sul motto: ‘Fare bene il bene’. ‘CESVI – aggiunge Carrara – è nata dal sogno di un gruppo di giovani idealisti innamorati della solidarietà, diventando rapidamente una realtà di grande forza e rilievo internazionale. Seguendo i principi di laicità e indipendenza per la solidarietà mondiale, sosteniamo ogni anno centinaia di migliaia di persone in ogni angolo del pianeta, sempre guidati da due punti fermi: fare attività concrete nei Paesi in via di sviluppo e sensibilizzare l’opinione pubblica italiana sui temi della cooperazione e solidarietà internazionale’.


‘Sin dall’inizio della nostra storia abbiamo sempre affiancato ai nostri progetti di sviluppo la componente di risposta alle emergenze. Alcuni dei nostri più grandi interventi sono partiti in chiave emergenziale per poi trasformarsi in sviluppo, perché dopo la fase acuta delle crisi umanitarie arriva sempre il momento in cui è necessario dare gli strumenti per ripartire – dichiara Lorena d’Ayala Valva, vice direttrice generale di CESVI – Negli ultimi anni CESVI si è ulteriormente specializzata nella risposta alle emergenze mondiali oltre ad intervenire anche in Italia, nel momento di maggior bisogno, come è stato l’avvento del Covid-19. La nostra esperienza e la nostra capacità di rispondere con tempestività e in maniera mirata in contesti colpiti da crisi gravi, sia che si tratti di disastri naturali o di conflitti, sono state fondamentali in quel frangente, così come nel caso dell’aggravarsi della crisi nella Striscia di Gaza, dove anche l’expertise costruita nel contrastare la malnutrizione infantile nel Corno d’Africa è stata fondamentale per portare aiuto nell’enclave palestinese’. ‘In questi 40 anni CESVI ha saputo costruire un legame di affidabilità e di autorevolezza importante con i propri donatori, passando dall’essere una realtà riconosciuta localmente a un’organizzazione di respiro internazionale, anche dal punto di vista dei sostenitori, soprattutto in ambito corporate – afferma Roberto Vignola, vice direttore generale – Negli ultimi anni in particolare abbiamo aperto un proficuo dialogo tra profit e non profit, offrendo, attraverso un approccio innovativo, strumenti e opportunità di co-progettazione in ambito ESG a grandi realtà aziendali e fondazioni private. Un approccio vincente per entrambi i mondi che costruisce un reale impatto sociale e contribuisce a portare benessere e opportunità nei contesti più sfidanti’.


‘Questo anniversario è sicuramente un importante traguardo da celebrare, ma è soprattutto un’occasione per riflettere sulle sfide future» spiega la presidente di CESVI, Gloria Zavatta «Il nostro lavoro non si ferma. La solidarietà non è un’azione episodica, ma un impegno continuo. CESVI continuerà a essere presente dove c’è più bisogno, lavorando con le comunità locali per costruire un futuro più equo e sostenibile. Tra le prossime sfide, CESVI investirà sempre di più su progetti innovativi e sostenibili, puntando sulla sensibilizzazione delle nuove generazioni e sul rafforzamento delle capacità dei beneficiari di superare le condizioni di fragilità, affinché siano protagonisti del loro futuro’, conclude la presidente. ‘L’acronimo CESVI sottolinea la nostra missione di cooperare nell’emergenza e nello sviluppo, focalizzandoci sul benessere delle persone e il perseguimento dei loro obiettivi. È il momento per noi di guardare al futuro con l’ambizione di creare un impatto ancora maggiore in un mondo che presenta scenari sempre più complessi – dichiara il direttore generale CESVI Stefano Piziali – La nostra motivazione ci spinge a fare sempre meglio per contribuire al cambiamento. Continueremo a essere presenti sul campo, nei contesti di crisi, nei Paesi più fragili, con velocità ed efficienza, attuando interventi sempre più efficaci e distintivi e dando ancor più forza e valore alle competenze e conoscenze locali, sviluppando azioni che abbiano un impatto globale: pensare localmente e agire globalmente quindi. Insieme a tutti coloro che rimarranno al nostro fianco possiamo continuare a fare la differenza portando speranza e sollievo a milioni di persone’, conclude Piziali. ‘Quando abbiamo fondato CESVI – conclude Carrara – sapevamo di non poter cambiare il mondo da soli, ma eravamo convinti che ogni piccolo gesto potesse fare la differenza. Oggi, guardando a questi 40 anni, vedo un sogno che ha preso forma grazie al lavoro di tante persone straordinarie’. Le royalties ricavate dalla vendita del volume saranno interamente devolute dall’autore a CESVI.


‘CESVI compie quarant’anni anni e io da più di trenta sono al suo fianco. Siamo diventati grandi insieme. Ho viaggiato con CESVI nei Paesi più poveri toccando con mano fame, violenza, povertà, ma ogni volta sono tornata a casa forte della convinzione che si possono fare grandi cose, con impegno, passione e competenza. CESVI significa Cooperazione, Emergenza e Sviluppo, tre parole fondamentali per fronteggiare le crisi che affliggono il mondo: che siano catastrofi climatiche, guerre o pandemie CESVI c’era e continua ad esserci’, spiega Cristina Parodi, giornalista, imprenditrice e storica ambasciatrice. ‘Grazie a CESVI sono diventata una persona migliore, consapevole della responsabilità che ciascuno ha nei confronti delle persone più bisognose. Aiutare gli altri fa bene anche a noi stessi’, aggiunge. ‘Essere ambasciatrice di CESVI è un privilegio – sottolinea Lella Costa, attrice e voce autorevole nel panorama culturale italiano – Significa credere che anche nei luoghi più dimenticati ci sia sempre spazio per la speranza. Ogni progetto, ogni intervento rappresenta un gesto concreto di dignità e futuro. È proprio la concretezza l’elemento che maggiormente mi ha conquistato di CESVI, agire con tempestività ed efficacia sul campo senza mai perdere di vista l’obiettivo di portare supporto fattivo a chi soffre’. ‘Ho visto quanto possa fare la differenza anche il più piccolo gesto e CESVI non si limita a rispondere alle emergenze, ma costruisce basi solide per il cambiamento’, aggiunge Alessio Boni, attore di fama internazionale da sempre vicino ai temi della solidarietà, che racconterà il suo impegno con CESVI in Ucraina e in altre aree colpite da emergenze “dimenticate”, come l’Uganda. ‘Ho viaggiato con CESVI diverse volte e quello che mi ha sempre colpito è la competenza e la professionalità del personale unita alla capacità di saper leggere i reali bisogni delle popolazioni più vulnerabili, con l’obiettivo di dare strumenti e capacità ai beneficiari perché possano costruire il proprio futuro’. ‘Conosciamo CESVI da oltre 20 anni, li abbiamo incontrati in occasione di un servizio per il programma Le Iene che ci ha portati in Zimbabwe a conoscere questa ancora poco nota realtà che insieme a medici e infermieri del luogo stava salvando i bambini dall’Aids, una vera piaga in Africa – racconta il Trio Medusa, al fianco dell’organizzazione da molti anni – Credevamo che li avremmo smascherati e invece ci innamorammo dell’onestà e bontà d’animo delle persone, della concretezza e dell’efficacia tangibile di quello che facevano – evitando che le madri incinte potessero trasmettere il virus dell’HIV ai figli – una vera rivelazione. Da allora non ci siamo più lasciati e insieme abbiamo realizzato straordinarie iniziative di comunicazione e raccolta fondi di cui siamo orgogliosi e che mai dimenticheremo. Siamo fieri di CESVI e di quello che è diventata e sicuri che ci sorprenderà ancora e ancora’.

Lombardia, presidente Fontana omaggia caduti in adempimento dovere

Lombardia, presidente Fontana omaggia caduti in adempimento dovereMilano, 4 feb. (askanews) – “Dobbiamo affermare sempre e senza dubbi che le Istituzioni sono dalla parte delle Forze dell’Ordine e della legalità”. Queste le parole del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, oggi nell’aula del Consiglio regionale durante la cerimonia del ‘Giorno della memoria per i Servitori della Repubblica caduti nell’adempimento del dovere e delle vittime della strada’.


“Viviamo in un momento difficile – ha continuato Fontana – troppe persone mettono in discussione il lavoro e la professionalità dei servitori dello Stato. Anche per questo, il nostro messaggio dev’essere più forte che mai: ci schieriamo con le Forze dell’Ordine e saremo sempre pronti a sostenerli”. “Allo stesso tempo – ha concluso il presidente lombardo – la sensibilità verso di loro aumenta giorno dopo giorno. La comunità è dalla parte delle Forze dell’Ordine e lo abbiamo visto durante i recenti casi di cronaca”.

Beic, l’archistar Boeri davanti al gip per interrogatorio

Beic, l’archistar Boeri davanti al gip per interrogatorioMilano, 4 feb. (askanews) – Ha preso il via l’interrogatorio di Stefano Boeri davanti al gip Luigi Iannelli che dovrà pronunciarsi sulla richiesta di arresti domiciliari chiesti dalla procura di Milano per lui e per l’architetto Cino Zucchi. Sono entrambi indagati per indagati per turbativa d’asta nell’inchiesta per la realizzazione della Beic, la Biblioteca Europea di Informazione e Cultura, che dovrebbe sorgere nella zona di Porta Vittoria a Milano anche grazie a fondi del Pnrr.


Il primo a presentarsi davanti al giudice è Boeri, difeso dall’avvocato Francesco Mucciarelli. Poi toccherà a Cino Zucchi rispondere alle domande del giudice. La richiesta di domiciliari è scattata per il rischio di reiterazione del reato.

Lombardia, a Pavia riunione Ufficio presidenza Consiglio regionale

Lombardia, a Pavia riunione Ufficio presidenza Consiglio regionaleMilano, 3 feb. (askanews) – L’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Lombardia a Pavia. Dopo Bergamo, Brescia, Varese, Monza e Mantova, il tour dell’organo di vertice del Consiglio regionale nei capoluoghi lombardi ha fatto tappa presso al sede dell’Ufficio Territoriale Regionale pavese di viale Cesare Battisti.


“I territori devono tornare protagonisti delle politiche regionali e devono acquisire una centralità sempre maggiore: è questo il senso della decisione di tenere le nostre sedute nei capoluoghi lombardi – ha sottolineato il Presidente del Consiglio regionale Federico Romani -. L’obiettivo di questi incontri è confrontarsi con le comunità locali per conoscere meglio le realtà provinciali lombarde, raccogliere le loro necessità e i loro bisogni, approfondire le loro eccellenze. L’obiettivo di questo percorso deve essere quello di avvicinare sempre di più i cittadini alla vita delle istituzioni, In questi anni ha soffiato forte sul nostro Paese il vento dell’antipolitica che, con una partecipazione sempre più bassa alle elezioni e alla vita pubblica, rischia di minare le fondamenta della democrazia. Noi siamo qui per dimostrare che la buona politica esiste e si basa sul confronto continuo tra le istituzioni e tra istituzioni e territori. Lo dimostra concretamente il ruolo propositivo del Consiglio regionale che attraverso mozioni e ordini del giorno, spesso bipartisan, indica e propone alla Giunta soluzioni per rispondere alle esigenze e ai bisogni dei territori e delle comunità”. Oltre al Presidente Federico Romani, erano presenti i Vice Presidenti Giacomo Cosentino ed Emilio Del Bono e i Consiglieri segretari Alessandra Cappellari e Jacopo Scandella. Sono intervenuti anche i Consiglieri regionali del territorio Alessandro Cantoni (Lombardia Ideale), Claudio Mangiarotti (Fratelli d’Italia) e Andrea Sala (Lega). I lavori dell’Ufficio di Presidenza sono stati preceduti da un incontro con la Vice Sindaco di Pavia Alice Moggi e con il Presidente della Provincia di Pavia Giovanni Palli.


Nel corso della seduta sono state approfondite le azioni dell’AQST (Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale) della Provincia di Pavia. Lo scorso 5 dicembre si è insediato il Comitato per l’Accordo composto da Regione Lombardia, Provincia di Pavia, Comune di Pavia, CCIA Cremona-Mantova-Pavia e Università dagli Studi di Pavia. Successivamente, il 18 dicembre, la Segreteria Tecnica ha definito la composizione, l’organizzazione e la convocazione di tre Tavoli tematici: rafforzamento dei sistemi sociosanitari in programma giovedì 6 febbraio, consolidamento del trasferimento tecnologico e valorizzazione delle filiere food, wine e welness, entrambi convocati per giovedì 13 febbraio. Al termine della seduta presso l’UTR, la delegazione lombarda ha visitato la Fondazione Riccagioia di Torrazza Coste (PV), un innovation hub di ERSAF (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste) attivo nella ricerca e nel trasferimento di competenze nel settore dell’agritech e del foodtech con l’obiettivo di sostenere il territorio in termini di produttività, innovazione, competenze e attrattività.


L’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale ha il compito di organizzare l’attività del Consiglio e delle Commissioni, di sovrintendere alla struttura organizzativa del Consiglio, deliberare la proposta di bilancio del Consiglio e verificare la rispondenza della gestione e dei risultati conseguiti. Il Consiglio regionale lombardo si conferma come ente particolarmente virtuoso ed è quello che costa meno in Italia: solo 2,42 euro all’anno pro capite per ogni cittadino. Nel corso del 2024 l’Ufficio di Presidenza si è riunito 42 volte per produrre circa 420 deliberazioni: quattro le riunioni tenute finora nel 2025, con una quarantina di delibere. L’Ufficio di Presidenza concede anche patrocini con la finalità di dare un contributo alle comunità locali e valorizzare identità e storia della regione. Nel 2024 sono stati 212 i patrocini concessi. Oggi l’Ufficio di Presidenza ha concesso un patrocinio a sostegno dell’iniziativa concertistica “Grande Chiusura Stagione sinfonica” promossa dall’Associazione Gabriel Faure di Olevano di Lomellina e in programma il 22 e il 23 marzo presso il Teatro Cagnoni di Vigevano.


La seduta pavese del vertice parlamentare regionale è stata, inoltre, l’occasione per fare un bilancio dell’attività svolta dal Consiglio regionale nel corso del 2024. Le sedute d’Aula sono state 35, un record se consideriamo l’ultimo ventennio (erano state 24 nel 2023). In Consiglio regionale sono state 23 le leggi approvate (erano state 11 nel 2023). Tra queste ricordiamo l’istituzione dello psicologo di base, la legge per la riduzione del consumo di suolo, la promozione di azioni di sostenibilità del sistema agroalimentare, il provvedimento per promuovere e valorizzare la figura del soccorritore delle associazioni del Terzo Settore, la legge sugli insediamenti logistici, l’istituzione del Garante regionale per i diritti delle persone anziane e la Legge di Stabilità e il Bilancio di previsione 2025-27, approvata lo scorso 19 dicembre. L’Aula ha, inoltre, approvato 10 proposte di atto amministrativo, 7 risoluzioni, 29 proposte di nomina: da segnalare il significativo lavoro di indirizzo politico, con 72 mozioni approvate dall’Aula insieme a 394 ordini del giorno. “Particolarmente importante è il ruolo del Consiglio regionale nel formulare atti di indirizzo alla Giunta attraverso mozioni e ordini del giorno, spesso bipartisan, volti a trovare e indicare soluzioni per molte esigenze e problematiche di carattere territoriale -ha sottolineato il Presidente Romani-. In questa legislatura la politica ha saputo spesso fare sintesi e ha cercato di anteporre sempre i punti di condivisione rispetto agli elementi di divisione: non a caso il 36% delle mozioni approvate hanno ottenuto voto favorevole unanime”. Intensa anche l’attività delle Commissioni consiliari, 9 permanenti e 5 speciali, che nel 2024 si sono riunite 238 volte approvando 199 provvedimenti: da sottolineare il numero elevato di audizioni, 256, che hanno coinvolto oltre 965 soggetti.

Università, A.Fontana: Lombardia a fianco atenei, futuro nasce lì

Università, A.Fontana: Lombardia a fianco atenei, futuro nasce lìMilano, 3 feb. (askanews) – “Regione Lombardia è sempre al fianco del comparto universitario, delle nostre 15 Università lombarde, che rappresentano un punto di riferimento”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenuto alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2024-2025 dell’Università Carlo Cattaneo Liuc. “Il futuro – ha proseguito – si fonda proprio sulla competenza, sulla conoscenza, l’innovazione, la ricerca, che nascono proprio dalle Università, da questi comparti, da questi luoghi, che sono dei ponti tra la società, l’industria, le attività produttive e i giovani”.


Il presidente Fontana, ha poi invitato i giovani a guardare al futuro con ottimismo. “Noi dobbiamo cercare di essere sempre più vicini ai giovani – ha spiegato – per far capire soprattutto che il futuro non è così negativo come magari si tende a raccontare. Il nostro impegno è fare in modo che i nostri territori ricomincino ad attrarre i cervelli che si sono allontanati e che sono andati all’estero, perché crediamo nel futuro della nostra Regione e nel futuro del nostro Paese”. “Se oggi – ha concluso – una delle criticità è la crisi demografica, la bassa natalità, io credo che ciò dipenda sì da problemi sociali, ma anche e soprattutto dalla mancanza di fiducia nel futuro”.


Alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico, oltre al governatore Fontana, hanno partecipato anche l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi, il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega alle Relazioni internazionali ed europee Raffaele Cattaneo e il rettor dell’ateneo Anna Gervasoni.

Caso Beic, Triennale Milano: pieno sostegno e fiducia in Boeri

Caso Beic, Triennale Milano: pieno sostegno e fiducia in BoeriMilano, 31 gen. (askanews) – “Il Consiglio di Amministrazione, la Direzione generale, il Comitato scientifico e tutto il personale di Triennale Milano esprimono pieno sostegno al presidente Stefano Boeri, certi che avrà occasione di chiarire nelle sedi opportune la propria posizione”. Lo scrive in una nota ufficiale la Triennale di Milano, in merito alla vicenda della Beic, che vede indagato l’architetto Boeri.


“La passione, l’orgoglio e il lavoro quotidianamente svolto insieme, con dedizione e correttezza – prosegue la nota – saranno la guida in questo delicato momento che ci vede pienamente fiduciosi nell’operato della magistratura. Triennale Milano conferma tutti gli impegni assunti e assicura l’eccellenza del proprio operato proseguendo con forza nella costruzione di un futuro migliore per la cultura collettiva”.

Milano ospiterà riunione annuale della banca asiatica di sviluppo

Milano ospiterà riunione annuale della banca asiatica di sviluppoMilano, 30 gen. (askanews) – Dal 4 al 7 maggio Milano ospiterà la 58esima edizione delle Riunioni annuali della Banca Asiatica di Sviluppo (Asian Development Bank, Adb), istituzione finanziaria internazionale che dal 1966 promuove lo sviluppo economico e sociale nei paesi dell’Asia e del Pacifico. La presentazione dell’evento alle aziende del territorio milanese si è tenuta questa mattina in Sala Alessi, a Palazzo Marino, da parte della Vice Presidente di Adb Roberta Casali, del Direttore Generale del Tesoro del Ministero Economia e Finanze, Riccardo Barbieri Hermitte, del Direttore della sede di Milano della Banca d’Italia, Giorgio Gobbi, con la moderazione di Francesca Utili, Direttore dei Rapporti Finanziari Internazionali del Ministero Economia e Finanze.


Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha portato i saluti istituzionali nell’intervento di apertura. È intervenuto il presidente di Assolombarda, Alessandro Spada. Con l’appuntamento milanese, l’Italia è chiamata per la prima volta ad ospitare questo importante meeting internazionale che vedrà la presenza di ministri e alti funzionari provenienti dai 69 Paesi membri dell’Adb. Durante la quattro giorni, saranno oltre un centinaio gli eventi rivolti a organizzazioni internazionali, imprese, società civile e mondo accademico. Per le aziende sarà un’occasione per creare relazioni, avere visibilità, partecipare a importanti momenti di confronto e approfondimento sui temi dell’economia e dello sviluppo sostenibile e della cooperazione tra Italia, Europa e la regione Asia-Pacifico. L’organizzazione della Riunione Annuale è coordinata dal Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Dl cultura, A.Fontana: bene emendamento su ruolo soprintendenze

Dl cultura, A.Fontana: bene emendamento su ruolo soprintendenzeMilano, 30 gen. (askanews) – “Procedere senza esitazioni verso quei provvedimenti che vanno nella direzione della semplificazione dell’apparato burocratico che, troppo spesso, attanaglia pratiche o iter di carattere amministrativo. Il tutto, ovviamente nel rispetto della legalità e della trasparenza”. Così in una nota il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, sull’iniziativa del deputato della Lega Gianangelo Bof che, nel Dl Cultura, vuole inserire una norma mirata a chiarire i compiti delle Soprintendenze.


“Troppo spesso – prosegue Fontana – sentiamo invocare la sburocratizzazione, salvo poi non intervenire concretamente per cercare di snellire le procedure. Bene, dunque, se finalmente si metterà mano in questa materia per agevolare percorsi amministrativi mirati a migliorare la qualità della vita dei cittadini”.

A Varese 39° congresso nazionale dell’apicoltura professionale

A Varese 39° congresso nazionale dell’apicoltura professionaleMilano, 30 gen. (askanews) – Si tiene oggi a Varese il 39° Congresso nazionale dell’apicoltura professionale. Un evento al quale hanno partecipato, tra gli altri, gli assessori regionali lombardi Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste) e Francesca Caruso (Cultura). Nella regione sono attivi 9.469 apicoltori, con 21.762 apiari e circa 180.000 alveari. Con la nuova legislatura, le risorse dell’OCM sono raddoppiate. Regione Lombardia ha stanziato 1,25 milioni di euro per per le associazioni nell’annata 2023-2024, con ulteriori 400.000 euro di contributi destinati ai singoli apicoltori per l’acquisto di attrezzature, assistenza tecnica e formazione.


Sul fronte della tutela del miele lombardo, la Regione continua a supportare le associazioni nella lotta alle frodi e nella valorizzazione della produzione locale. Inoltre, grande attenzione è rivolta anche all’emergenza Vespa velutina, con squadre specializzate e monitoraggi costanti per contrastarne la diffusione. “L’apicoltura lombarda – ha dichiarato l’assessore Beduschi – è seconda in Italia per numeri ed è un settore strategico non solo per l’economia agricola, ma anche per la tutela dell’ambiente e della biodiversità. Regione Lombardia è al fianco degli apicoltori con azioni concrete, dal sostegno finanziario alla gestione delle emergenze sanitarie. Il Tavolo Apistico, riattivato negli ultimi anni, rappresenta un punto di riferimento fondamentale per il dialogo e il coordinamento tra istituzioni e operatori del settore”.


“Il nostro obiettivo – ha concluso Beduschi – è garantire agli apicoltori strumenti efficaci per affrontare le sfide del settore, valorizzando un comparto essenziale per la nostra agricoltura e per l’ecosistema lombardo e tenendo conto delle grandi difficoltà che il settore affronta, a causa dei cambiamenti climatici, dei maggiori costi di produzione e di una concorrenza estera con prodotti che spesso non danno nessuna garanzia di tracciabilità”. “Cultura e agricoltura – ha detto l’assessore Francesca Caruso – sembrano due mondi distanti. In realtà sono più vicini di quanto si possa pensare. Un legame profondo che unisce l’uomo, la terra e la sua storia. L’apicoltura, oltre a essere un’attività economica, si può considerare un vero e proprio ‘patrimonio culturale’ che si tramanda da generazioni. Il miele lombardo, poi, racconta la nostra regione, con i nostri saperi e la nostra identità. Valorizzare questo comparto significa anche difendere le tradizioni locali che Regione Lombardia sostiene convintamente in ogni settore”.