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”Design in Villa”, apre 15 marzo festival di Dimore Amiche del Veneto

”Design in Villa”, apre 15 marzo festival di Dimore Amiche del VenetoRoma, 6 mar. (askanews) – “Design in Villa” è un festival che si svolgerà nel mese di marzo 2025 e aprile, nei fine settimana del 15/16 – 22/23 – 29/30 e del 5/6 aprile, in sette bellissime dimore del Veneto: Castello di Thiene (Thiene, Vicenza), Villa Angarano Bassi Michiel (Bassano del Grappa Vicenza), Villa Sagramoso Sacchetti (Verona), Parco Frassanelle (Rovolon, Padova) Villa Valmarana ai Nani (Vicenza), Villa da Schio (Castelgomberto, Vicenza) e Villa Rosa (Tramonte, Padova).


Il festival, organizzato da Dimore Amiche del Veneto, con il patrocinio di Associazione Dimore Storiche Italiane – ASDI Veneto e Associazione per le Ville Venete, unisce le storie di nobili famiglie, tra arte, cultura e tradizione, con l’eccellenza del design italiano creando una connessione tra il passato e il futuro. Sette dimore storiche – sei ville e un castello – apriranno le loro porte offrendo al visitatore l’esclusiva accoglienza di chi le abita da generazioni, associando sette designer che racconteranno attraverso i loro oggetti e creazioni il loro percorso progettuale e creativo: Massimo Barbierato, Ivdesign, ZP Studio, KANZ Architetti, Giulio Gianturco, Gaetano di Gregorio, Nicola Tessari.


La connessione che esiste tra questi due mondi è che entrambi sostengono e valorizzano l’artigianato italiano, antiche lavorazioni patrimonio del nostro paese che altrimenti andrebbero perdute e che con il design contemporaneo rimangono vive e vengono reinterpretate con una sorprendente varietà di tecniche e approcci innovativi. L’idea del progettista capace di reinventare antiche lavorazioni trasformandole in oggetti unici o prodotti in piccole serie, ma realizzati a mano dalla maestria degli artigiani. In questo senso il designer diventa la mente capace di connettere e reinterpretare due mondi: il fil rouge tra passato e futuro. Mantenendo il perfetto equilibrio tra tradizione e avanguardia. Ogni oggetto porta con sé un racconto fatto di tradizioni manuali e tecnologie contemporanee.


La visita alle Dimore Amiche del Veneto consente di entrare nel racconto unico di uno stile di vita che dura da oltre 600 anni. Parchi secolari, antichi saloni, racconti medievali, ricette di un tempo, aneddoti dimenticati. Le Dimore Amiche del Veneto raccontano così le loro storie e si mescolano con i designer pronti a raccontare la propria storia e il loro percorso progettuale attraverso il loro lavoro e gli oggetti esposti ma ci sarà anche la possibilità di incontrare gli artisti durante l’evento “incontro con i designer”. Per maggiori informazioni www.dimoreamichedelveneto.it

Biennale, Carlo Ratti: non ci sono soluzioni uniche, ma processi

Biennale, Carlo Ratti: non ci sono soluzioni uniche, ma processiVenezia, 11 feb. (askanews) – “La filosofia che ispira questa Biennale è una filosofia che parte dall’idea di sperimentazione e la sperimentazione è l’inizio poi in una serie di feedback, di risposte, di ascolto e attraverso questo percorso che noi riusciamo a cambiare l’ambiente costruito: tutto ciò è molto diverso da quello che avveniva nel Novecento con l’idea che gli architetti avessero la soluzione. Oggi sappiamo che nei sistemi complessi non ce n’è una di soluzione, quello che c’è un processo e questo è il processo che vogliamo sperimentare e far vedere quest’anno alla Biennale Architettura”. Lo ha detto ad askanews Carlo Ratti, direttore della 19esima Biennale Architettura di Venezia, nel giorno della presentazione della sua Mostra internazionale.


“I temi di interno ed esterno – ha aggiunto Ratti – sono fondamentali e sono anche legati a Venezia, perché Venezia quest’anno è non soltanto contenitore, ma anche contenuto della Biennale. Venezia diventa uno spazio di sperimentazione, potremmo dire in inglese un living lab, un laboratorio vivente per l’architettura e in questo senso quindi Venezia è l’interfaccia tra quello che succede in Biennale e nel resto del mondo”.

Veneto, Favero (Pd): sul Vanoi centro-destra ambiguo e pavido

Veneto, Favero (Pd): sul Vanoi centro-destra ambiguo e pavidoRoma, 28 gen. (askanews) – “Quello accaduto oggi durante la seduta Consiglio regionale del Veneto in occasione del voto sulla mozione PD, a prima firma della consigliera Camani, sullo stop definitivo all’ipotesi di diga del Vanoi ha dell’incredibile. Dopo mesi di dibattiti, proteste, marce di liberi cittadini, la maggioranza che sostiene Zaia in consiglio decide di non decidere e di non dire un chiaro e netto no al serbatoio idrico nella valle del Vanoi tra il Bellunese e il Trentino come proposto dal PD. Si tratta ancora di un’ambiguità e di una mancanza di coraggio inaccettabili sulla testa dei veneti e in particolare del territorio bellunese. Come PD Veneto andremo sicuramente avanti nella battaglia contro il Vanoi, perché non è solo questione di sicurezza ma anche della dignità della nostra montagna che ha già dato molto in termini di bacini idrici”. Così commenta Matteo Favero, Responsabile Ambiente e Infrastrutture del PD Veneto, sulla mozione presentata dai dem del Veneto “che chiedeva semplicemente di dire no alla realizzazione della diga del Vanoi”.

Spazio, Zaia: con tecnologia veneta Qascom Italia a conquista Luna

Spazio, Zaia: con tecnologia veneta Qascom Italia a conquista LunaMilano, 24 gen. (askanews) – “La missione italiana Lugre verso la Luna rappresenta un traguardo storico per il nostro Paese e per l’esplorazione spaziale internazionale. Durante la missione, il ricevitore sviluppato da Qascom, azienda di Bassano del Grappa (VI), ha stabilito un record mondiale per l’uso del Gps e Galileo, tracciando con successo cinque satelliti a una distanza di ben 331.000 km dalla Terra. Questo significa che i sistemi di navigazione satellitare terrestri, come il Gps e Galileo, progettati per funzionare solo sul pianeta terrestre, possono essere utilizzati con successo nello spazio profondo, a una distanza mai raggiunta prima”. Con queste parole il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, ha sottolineato il primato mondiale della missione Lugre (Lunar Gnss Receiver Experiment), progettato dall’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e dalla Nasa, sviluppato per testare l’utilizzo combinato delle costellazioni satellitari Gps e Galileo, che ha permesso di fissare un nuovo limite di distanza Terra-Luna da cui ottenere il posizionamento satellitare.


“Questo primato consolida il ruolo dell’Italia e del Veneto come leader globale nello sviluppo e utilizzo delle tecnologie spaziali. Ora, attendiamo l’allunaggio previsto per il 2 marzo: un evento che rafforzerà ulteriormente il nostro impegno e il ruolo strategico nelle missioni spaziali, confermando la visione e la capacità dei veneti di mettere a terra progetti di straordinaria portata planetaria” ha aggiunto Zaia. Il team di Lugre localizzato tra il Goddard Space Flight Center della Nasa, a Washington, a Bassano del Grappa nella sede di Qascom e al Politecnico di Torino, continua ad operare con ritmi serrati sull’analisi dei dati per ottimizzare al meglio i risultati in vista dell’allunaggio previsto per il 2 marzo 2025.


“Questo primato apre a nuove prospettive per le future missioni spaziali e consolida il ruolo della space economy veneta nell’innovazione spaziale a livello internazionale – prosegue il presidente -. L’azienda vicentina è di fatto un punto di riferimento nel campo dell’esplorazione lunare, grazie alla sua capacità di integrare innovazione tecnologica e sicurezza e contribuendo a progetti pioneristici di portata internazionale. Siamo veramente orgogliosi di questo primo passo verso la luna firmato Qascom, che garantirà la sua esplorazione e lo sviluppo di una nuova economia lunare: temi che affronteremo e successi che celebreremo anche in occasione della Space Meetings Veneto, l’evento che si terrà a Venezia dal 20 al 22 maggio”.

Processo su tamponi rapidi in Veneto, assolti Rigoli e Simionato

Processo su tamponi rapidi in Veneto, assolti Rigoli e SimionatoMilano, 23 gen. (askanews) – Il dottor Roberto Rigoli e la dottoressa Patrizia Simionato, al tempo dei fatti coordinatore delle microbiologie del Veneto e DG di Azienda 0, sono stati assolti “Perchè il fatto non sussiste” dal Giudice del Tribunale di Padova Laura Chillemi nel procedimento che li vedeva coinvolti per il caso “tamponi rapidi” anti Covid. L’assoluzione è avvenuta ai sensi dell’articolo 129 cpp che prevede che il giudice debba pronunciare immediata sentenza di assoluzione quando, a processo ancora in corso, risulta evidente l’innocenza dell’imputato.


“Il dottor Rigoli è innocente – spiega l’avvocato Giuseppe Pavan, legale del medico in una nota – è risultato con assoluta evidenza. Non è stato nemmeno necessario finire il processo, al Giudice è bastato ascoltare i testimoni della pubblica accusa per assolverlo subito”. “Risulta quindi pienamente acclarato che egli ha operato nel periodo dell’emergenza pandemica in modo corretto senza mai risparmiare le sue energie, contribuendo con la sua professionalità in modo decisivo alla salvaguardia della salute pubblica” aggiunge.


“Alla soddisfazione si unisce però un sentimento di tristezza – conclude Pavan – perché nonostante gli sforzi del legislatore di consentire che il processo penale si svolga soltanto in presenza di un solido impianto accusatorio si è qui portata avanti un’accusa destituita di ogni fondamento e di ogni base scientifica. Per conseguenza il dottor Rigoli ha dovuto subire in questi anni un’immeritata gogna mediatica. Nessuno potrà restituire a lui e alla sua famiglia questo periodo di immotivata sofferenza”.

Veneto, Favero (Pd): tutti hanno diritto ad acqua senza Pfas

Veneto, Favero (Pd): tutti hanno diritto ad acqua senza PfasMilano, 23 gen. (askanews) – “Allarmanti i dati presentati dal recente rapporto di Greenpeace ‘Acqua senza veleni’. Oltre alla richiesta al Governo nazionale di fissare per questi micro-inquinanti i limiti più restrittivi esistenti e già in vigore, ad esempio, in Danimarca il Pd del Veneto chiede alla regione di estendere all’intero territorio regionale quanto previsto dalle delibere della Giunta Regionale 1590-1591 dell’ottobre 2017 che prevedevano il limite Pfas zero per la zona rossa già colpita dall’eco-disastro Miteni. I cittadini veneti hanno tutti il diritto di bere acqua senza sostanze cancerogene, come il Pfoa, e di avere per le industrie dei nostri distretti produttivi un valore limite allo scarico di queste sostanze in ogni matrice acqua, aria, suoli, oltre a limiti più restrittivi nei depuratori civili e industriali e nei fanghi. Se pensiamo che l’acqua è il principale costituente del corpo umano e rappresenta circa il 60% del peso corporeo, capiamo quanto importante sia avere corpi idrici salubri per tutto l’ecosistema in cui viviamo”. Lo afferma Matteo Favero, Responsabile Ambiente del Pd Veneto.

Treni, Favero (Pd): Veneto ancora vittima di disservizi ferroviari

Treni, Favero (Pd): Veneto ancora vittima di disservizi ferroviariRoma, 11 gen. (askanews) – “Da stamattina il sistema ferroviario interregionale è pressoché isolato a causa di un guasto presso la stazione di Milano. I treni viaggiano con quasi tre ore di ritardo. Si tratta di una situazione grave che si ripete purtroppo con una frequenza inaccettabile: sia per la direttrice Milano-Venezia sia per la direttrice Padova-Bologna, linea che peraltro necessita di interventi di velocizzazione e di un non più rinviabile quadruplicamento. Oltre ai disservizi per i passeggeri questi eventi costano, specie nei giorni feriali, milioni di € in Pil, appuntamenti di lavoro mancati, visite sanitarie saltate. Un incubo per i veneti”.


Lo afferma Matteo Favero, Responsabile Infrastrutture del Pd Veneto.

Regione Veneto: approvata dal Consiglio Nota Defr

Regione Veneto: approvata dal Consiglio Nota DefrVenezia, 12 dic. (askanews) – Con 35 voti a favore, 9 contrari il Consiglio regionale del Veneto ha approvato ieri sera la Pda n. 87, la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza regionale (DEFR) 2025-2027 e la relativa manovra emendativa, relatore il presidente della Prima commissione Luciano Sandonà (Lega-LV), correlatore la vicepresidente Chiara Luisetto (Partito Democratico).


I lavori d’aula proseguiranno oggi alle 10:30 – “Puntuali” come ha sottolineato il presidente Ciambetti – con l’analisi della “Legge di stabilità regionale 2025”, n. 300 “Collegato alla legge di stabilità regionale 2025” e n. 302 “Bilancio di previsione 2025-2027”.

Consumo di suolo, Favero(Pd): Veneto maglia nera per incremento

Consumo di suolo, Favero(Pd): Veneto maglia nera per incrementoMilano, 4 dic. (askanews) – “Secondo l’annuale rapporto sul consumo di suolo elaborato dall’Ispra e dal Ministero dell’Ambiente il Veneto, dopo la Lombardia, è la seconda regione italiana per terreno andato perduto con un valore pari all’11,86 per cento del totale. Una colata di cemento che non segna purtroppo battute di arresto. Perdere terreno vergine significa aumentare il rischio idrogeologico, non combattere il cambiamento climatico in atto, restare privi di spazi utili alle nostre produzioni agricole di qualità. Ma anche bollette più care per raffreddare le nostre case e i nostri uffici a causa delle bolle di calore che si formano negli spazi troppo urbanizzati”. Così in una nota Matteo Favero, Responsabile Ambiente e Infrastrutture del Pd Veneto, sui dati sul consumo di suolo presentati dall’Ispra.


“È quindi evidente – conclude Favero – anche fronte del maggior incremento annuale in assoluto registrato dalla nostra regione nel 2023 (891 ettari) che la legge regionale 14/2017 che mirava a ridurre progressivamente il consumo di suolo non ancora urbanizzato in Veneto, sia del tutto inefficace e che ci sia la necessità di un cambio di rotta; con migliaia di capannoni vuoti e centinaia di aree dismesse una risposta sostenibile, che peraltro crea molto lavoro, è data dall’incentivo alla rigenerazione degli spazi abbandonati. E il nuovo testo unico sulla pianificazione del territorio ‘Veneto territorio sostenibile’ della giunta Zaia non fa purtroppo ben sperare” ha aggiunto. Da qui nascono le cinque proposte del Pd regionale “Curare il Veneto”, presentate ad ottobre scorso, per la salvaguardia dell’ecosistema ambientale veneto: “Stop al consumo di suolo, rinaturalizzazione delle cinture urbane, rigenerazione urbana, un piano per l’acqua, tutela dei fiumi e nuovi bacini di laminazione. Infine, una proposta all’Anci: ogni comune del Veneto metta in homepage del proprio sito istituzionale la percentuale di aree edificate nel proprio territorio di competenza. Un atto di trasparenza nelle scelte amministrative e una presa di coscienza per salvare quel poco di territorio e di biodiversità rimasti in Veneto”.

Nasce ilnordest.it, progetto editoriale di Nord Est Multimedia

Nasce ilnordest.it, progetto editoriale di Nord Est MultimediaRoma, 2 dic. (askanews) – Si chiama ilnordest.it ed è un progetto di giornalismo di qualità che ora vede la luce grazie all’impegno delle giornaliste e dei giornalisti di Nord Est Multimedia. Un progetto che aggiunge questo nuovo tassello ai sei siti già esistenti, uno per ciascuna delle testate che costituiscono l’ossatura iniziale di Nem. L’ambizione de ilNordEst è quella di diventare un marchio di fabbrica.


Il nuovo sito coglie il perimetro di questa area vasta, sottolineando rapporti e connessioni, rivolgendosi a un target che non si accontenta dell’informazione locale (che resterà parte vitale, imprescindibile dell’offerta giornalistica del gruppo) ma che vuole cogliere i temi chiave, le questioni nodali. Un pubblico che vuole capire meglio, approfondire, trovare chiavi di lettura originali. Il portale si affiancherà all’attività degli altri siti, interagendo continuamente con essi. ilNordEst pubblicherà ogni giorno un numero selezionato e ristretto di contenuti, siano essi articoli, editoriali, longform, video o altri approfondimenti multimediali. Il punto di partenza è dato dai tre Hub verticali, settori cui sarà dedicata una particolare attenzione. Il primo è dato dall’Economia: ereditati dal sito nordesteconomia.it i contenuti d’archivio, tutti rintracciabili nel nuovo portale, manterrà la sua tradizionale suddivisione in sei sottosistemi tematici: finanza, imprese, lavoro, tecnologia, infrastrutture, eccellenze e personaggi. Il secondo Hub è “Vivere il Nord Est” e vuole raccontare tutto ciò che costituisce il tempo libero, a partire dall’offerta culturale. Le grandi mostre, gli spettacoli, i concerti, i festival, gli eventi da non perdere.


Sarà una selezione del cartellone con gli appuntamenti di “area vasta” che possono interessare tutto il perimetro del Nord Est. Il terzo Hub è Laboratorio Nord Est e potremmo anche definirlo come un contenitore di idee, di progetti, di futuro. Nella sezione attualità troveranno spazio approfondimenti e analisi sui principali fatti di cronaca e di politica; sono previste due sezioni tematiche, una di Sanità e salute, l’altra su Ambiente e sostenibilità: due argomenti che avvolgono le nostre vite. La sezione “Oltre Confine” conterrà inizialmente una selezione di articoli sui Balcani, con una specifica attenzione all’Istria ma in un compasso ben più ampio; sezione, questa, destinata ad ampliare il suo raggio d’azione. Abbiamo poi le “Storie di sport”, le strisce H24 di News dall’Italia e dal mondo, la sezione Editoriali. Per gli appassionati di cold case, non mancheranno ricostruzioni e longform sui casi più interessanti tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige. Ed ancora: dossier tematici su argomenti di particolare interesse, proprio a sottolineare il senso di questo progetto: scegliere, raggruppare, analizzare, segmentare. I primi tre dossier, un lavoro evidentemente in continuo divenire, sono dedicati al cambiamento climatico, ai femminicidi, a Venezia. Già molto ricca la sezione dedicata alle Guide, con un forte approccio al cosiddetto “solution journalism”, partendo cioè dalla domanda per fornire risposte. Il sito contiene anche il portale degli eventi Nem, uno degli asset strategici di questa avventura imprenditoriale e giornalistica che da poco ha varato il giro di boa del primo anno. ilNordEst ovviamente è anche sui social: già attivo su facebook, instagram e linkedin, sarà presto attivato anche su youtube e tiktok.