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Veneto, Favero(Pd): bene bocciatura Tar trivelle Polesine, scontata

Veneto, Favero(Pd): bene bocciatura Tar trivelle Polesine, scontataMilano, 29 nov. (askanews) – “Lo avevamo detto da tempo: troppi i rischi per il territorio del Polesine dati dalla ripresa delle trivellazioni davanti al Delta del Po. Le lezioni del passato non vanno dimenticate, anche a fronte della non conoscenza di stime aggiornate sulle quantità di idrocarburi che possono essere estratti”. Così in una nota il responsabile ambiente del Pd Veneto, Matteo Favero.


“Il Polesine è già da tempo sotto il livello del mare e per questo motivo vede presenti importanti opere dei Consorzi di Bonifica per il mantenimento delle condizioni di abitabilità in sicurezza” ha osservato. “Il futuro di questo territorio passa per altre strade: tutela e valorizzazione delle produzioni agricole, salvaguardia del comparto ittico fiaccato da granchio blu e caro benzina, iniziative per lo sviluppo di imprenditoria giovanile” ha aggiunto.

Veneto, Favero (PD): Lega copre buchi Pedemontana con soldi Stato

Veneto, Favero (PD): Lega copre buchi Pedemontana con soldi StatoRoma, 28 nov. (askanews) – “La Lega parla, a seconda della convenienza, lingue diverse a Roma e in Veneto. Infatti, mentre nella nostra regione si sbandiera il sogno dell’autonomia, bocciata di recente dalla Corte Costituzionale e che non lascia alcuna risorsa in più delle nostre tasse nelle tasche dei veneti, a Roma chiede di scaricare sulle casse dello Stato centrale i debiti causati dai suoi errori come nel caso della voragine economica della Pedemontana. Basti pensare che il conto per i primi tre anni ammonta già a 113 milioni in più. È questo il senso dell’ordine del giorno, promosso alla Camera dal deputato leghista Bof al Dl Concorrenza e accolto come raccomandazione, che chiede al Governo Meloni di: ‘promuovere le iniziative necessarie affinché lo Stato attraverso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti possa subentrare alla regione del Veneto nel ruolo di concedente della Superstrada Pedemontana Veneta’. Si tratta ancora una volta della conferma del buco milionario di questa infrastruttura fortemente voluta da Zaia. E ora rischiamo il bis con la Via del Mare a pedaggio tra Treviso e Jesolo, una strada gratuita che esiste già. Sarà sicuramente battaglia anche al Senato mi ha già assicurato il Segretario del PD Veneto Andrea Martella”. Ne dà notizia Matteo Favero, Responsabile Ambiente e Infrastrutture del Pd Veneto.

Nonna Giulia Cecchettin: omicidio premeditato, Turetta deve pagare

Nonna Giulia Cecchettin: omicidio premeditato, Turetta deve pagareRoma, 27 nov. (askanews) – “Mi manca, mi manca tutta Giulia. Era la gioia fatta persona, era allegra, vivace, briosa. Era un sole. Un sole che non vedrai più. Io penso sia un’assurdità dire che non ci sia stata premeditazione nel suo omicidio, ha detto delle parole assurde visto che le prove che ci sono e i fatti come sono andati, fa solo male sentire queste parole. Non ho visto Giulia in quelle parole, come se Giulia fosse stata uno straccio. E Giulia è mia nipote. E mi fa male solo pensare questa cosa. Lei è la vittima, non Turetta”. Così ha dichiarato Carla Gatto, la nonna di Giulia Cecchettin, uccisa a coltellate dall’ex ragazzo l’11 novembre scorso e il cui processo è in corso. La donna è stata raggiunta dai microfoni di Ore 14, la trasmissione di Milo Infante in onda su Rai 2.


“Certamente – ha continuato – si tratta di un omicidio premeditato. L’avvocato di Turetta ha riferito che nell’omicidio di Giulia non c’è stata crudeltà. Cos’è la crudeltà? Se tutto quello che è successo a Giulia non è crudeltà, adesso vorrei sapere che cosa sia la crudeltà. È morta soffocata dal suo sangue, così hanno detto. Non è crudeltà questa? 75 coltellate non è crudeltà?” “Giulia si sentiva perseguitata, due, trecento telefonate al giorno non era un atto persecutorio? Uno non vive, sarebbe da spegnere il cellulare e non riaccenderlo più. Ergastolo? Turetta deve pagare per quello che ha fatto, sarebbe giusto”, ha concluso.

Oiv proclama Verona “Città internazionale della vite e del vino”

Oiv proclama Verona “Città internazionale della vite e del vino”Milano, 21 nov. (askanews) – “Dal prossimo 29 novembre, Verona potrà fregiarsi di un ulteriore titolo, dopo quello di ‘città dell’amore’. Sarà proclamata ufficialmente infatti ‘Città internazionale della vite e del vino’ dall’Oiv, riconoscimento che onora tutto il comparto vitivincolo e un territorio come quello veneto che anche quest’anno segna un boom nell’export a livello mondiale”. Lo ha annunciato l’assessore regionale all’Agricoltura della Regione Veneto, Federico Caner, esprimendo soddisfazione per la menzione conferita a Verona dall’Organizzazione internazionale della vigna e del vino (Oiv).


“Questo riconoscimento arriva a pochi mesi dal ‘Wine Ministeriale Meeting’ dell’Oiv svoltosi a Verona ad aprile grazie al ministro Lollobrigida, ed è la conferma del grande ruolo di un territorio che sempre più si identifica con un prodotto” ha aggiunto Caner, ricordando che “ogni anno questo legame si rinnova con Vinitaly. Il Veneto è la regione dove si produce più vino in Italia e quella che esporta di più nel mondo: questo riconoscimento a Verona è perciò più che meritato, e per noi un grande onore”.

Favero (Pd): raccolte istanze per la messa in sicurezza del Piave

Favero (Pd): raccolte istanze per la messa in sicurezza del PiaveRoma, 13 nov. (askanews) – “Ringrazio i senatori Andrea Martella e Michele Fina del Partito Democratico per aver presentato al Dl Ambiente in discussione al Senato l’emendamento 9.13 che amplia l’area di possibile localizzazione, e quindi non solo a Ciano del Montello, di tutti gli interventi utili alla messa in sicurezza del Piave, che dopo anni di stallo in regione devono ora essere implementati dalla Commissaria di Governo Colaizzi”. Lo afferma Matteo Favero, Responsabile Ambiente e Infrastrutture del PD Veneto.


“Si tratta di un’occasione straordinaria per arrivare finalmente ad una soluzione che non metta certo in contrapposizione le comunità dei territori bagnati dal fiume, ma al contrario promuova più interventi di valore eco-sistemico lungo tutto il suo corso per ottenere presto una scelta sostenibile e condivisa per la salute di uno dei fiumi più importanti del Veneto. Specie per quanto riguarda l’area sito di interesse comunitario delle Grave di Ciano. Il Piave, vale la pena ricordarlo, è oggetto da oltre cinquant’anni di enormi prelievi di ghiaia e di acqua e sconta più di altri fiumi gli effetti del cambiamento climatico”, conclude Favero.

Veneto, De Berti incontra delegati delle 12 capitali mondiali del vino

Veneto, De Berti incontra delegati delle 12 capitali mondiali del vinoMilano, 21 ott. (askanews) – “A voi, che rappresentate le eccellenze enologiche di tutto il mondo, dò il benvenuto a nome del presidente Zaia e mio in Italia e in Veneto. È un grande onore per noi accogliere i rappresentanti delle 12 capitali mondiali del vino nella nostra Regione, un territorio ricco di storia, di arte e di cultura, ma anche di tradizioni enologiche fortemente radicate grazie ad un mix di caratteristiche uniche che contribuiscono alla produzione di vini di eccezionale qualità. La combinazione di terroir, vitigni autoctoni, tradizione e passione dei nostri viticoltori ed enologi rende, infatti, i vini veneti un’eccellenza a livello internazionale. Tra le deleghe del mio assessorato c’è anche quella alle Infrastrutture, Mobilità e Trasporti: come Regione stiamo lavorando molto per dotare il territorio di una rete sempre più capillare di piste ciclabili, fondamentali per implementare il cicloturismo e la mobilità lenta, green e intermodale”. Lo ha detto la vicepresidente della Regione del Veneto, Elisa De Berti, oggi a Venezia dove, nella Sala di Rappresentanza di Palazzo Balbi, ha incontrato, su delega del Presidente, Luca Zaia, i rappresentanti delle 12 capitali mondiali del vino, che in questi giorni sono a Verona per partecipare alla Conferenza internazionale della rete “Great Wine Capitals” (GWC).


Il network, nato nel 1999, riunisce le principali regioni vinicole del mondo per promuovere la collaborazione e lo sviluppo dell’enoturismo. Attualmente la Rete comprende Adelaide (Australia); Bilbao-Rioja (Spagna); Bordeaux (Francia); Cape Town-Cape Winelands (Africa); Losanna (Svizzera); Magonza-Assia renana (Germania); Mendoza (Argentina); Porto (Portogallo); San Francisco-Napa Valley (Stati Uniti); Valparaiso-Casablanca Valley (Cile); Verona (Italia) e Hawke’s Bay (Nuova Zelanda). “Il mio grazie va alla Camera di Commercio di Verona, che con la partnership dell’Università degli Studi di Verona e di Veronafiere, ha organizzato, dal 20 al 24 ottobre a Verona la Conferenza annuale della rete Great Wine Capitals (GWC), attualmente presieduta da Paolo Arena. So che sono numerosi i progetti e le iniziative che come rete state sviluppando in questi anni, con l’obiettivo di raggiungere l’eccellenza nei settori del turismo, del business e della formazione, grazie all’alleanza fra le regioni vinicole” ha proseguito De Berti, dicendosi certa “che la Conferenza di Verona sarà un’opportunità unica per celebrare insieme l’eccellenza di questo prodotto, rafforzare i legami tra le nostre comunità, promuovere ulteriormente la cultura vitivinicola a livello internazionale: scambiando conoscenze, esperienze e best practices, possiamo far crescere insieme il mondo del vino, promuovendo la qualità, la sostenibilità e l’innovazione. Il Veneto e Verona, in particolare, sono pronti ad accogliervi a braccia aperte, a conquistarvi con il loro fascino e con la loro ospitalità e a farvi scoprire le loro innumerevoli ricchezze”.

Nel trevigiano “Serata d’autore”: lo chef Nicola Tonon si racconta

Nel trevigiano “Serata d’autore”: lo chef Nicola Tonon si raccontaRoma, 14 ott. (askanews) – Giovedì 24 ottobre, alle ore 18.30, La Tenuta delle Mele (via Giuseppe Toniolo 24, Giavera del Montello TV, ospiterà la prima serata d’autore, una serie di appuntamenti nati con l’obiettivo di valorizzare la cultura italiana passando anche attraverso la sua cucina, una delle forme culturali più conosciute e apprezzate a livello mondiale, promuovendo il territorio, le sue eccellenze e il “saper fare” locale.


Protagonista dell’incontro, che sarà anche l’occasione per favorire un momento di networking tra i presenti, creando occasioni di scambio e di confronto virtuoso, è Nicola Tonon: chef e imprenditore trevigiano estremamente legato alla sua terra e nato nel mondo della ristorazione e del catering, con una storia che nasce in terre venete, con le radici ben piantate nelle sue tradizioni, ma che ha saputo espandersi e farsi conoscere anche a livello internazionale. Tonon, infatti, gestisce oggi eventi anche in collaborazione con event e wedding planner italiani e internazionali ed esporta il suo know how all’estero, specialmente in America, dove invia a molti ristoranti una selezione di prodotti locali – realizzati a Montebelluna da lui e dalla sua squadra – e dove viene spesso ospitato per la gestione e la cucina di grandi matrimoni.


Una storia costruita in anni di lavoro ed esperienze in cui ha seguito in prima persona la realtà di famiglia, proprio La Tenuta delle Mele dove si svolgerà l’incontro con lui: una tenuta della metà del 1800, ristrutturata interamente pur mantenendo lo stile rustico di un tempo e creando un elegante borghetto fiorito composto da 4 edifici, una piazzetta e 27 ettari di vitigno Pinot Grigio in procedura di conversione a biologico. Radici venete e sviluppo internazionale, tra aneddoti, ricordi e immagini del passato della sua storia personale, della nota location e dei territori circostanti, previsioni sul futuro, momenti di confronto e scambio di visioni e consigli utili con i presenti: saranno questi, quindi, i contenuti della serata aperta al pubblico, che si concluderà con la degustazione di un piatto tipico della cucina La Tenuta delle Mele e di uno dei suoi vini.


L’evento, che vede la direzione artistica di Alessandro Andolfato, il coordinamento di Chiara Vinera e Cristina Gatti e la moderazione di Linda Lodesani, è promosso da Umana Forma e si colloca all’interno del progetto Borghi 2026, di cui Umana Forma è capofila, finanziato dalla Regione Veneto nel bando Cultura in Rete (DGR n. 1643/22): le aree interne e montane hanno grande rilevanza nell’agenda politica europea e nel PNRR, ma l’ampliamento dei finanziamenti comporta anche un allargamento delle competenze professionali e progettuali richieste per l’attuazione di interventi e di efficaci politiche di sviluppo. Divengono inoltre fondamentali le capacità di co-progettazione e di coinvolgimento delle comunità locali per favorire una partecipazione effettiva a tutti i livelli. La cultura, in quanto tale, richiede un costante investimento sulle persone, sugli spazi, sulle modalità di fruizione ma anche sugli operatori e le organizzazioni, che devono saper esprimere operando in rete, le potenzialità del settore sul proprio territorio. In quest’ottica l’iniziativa mira a trasformare e riattivare luoghi, spazi, aree urbane e rurali, innescando percorsi di rilancio e riconversione che contribuiscono al miglioramento della qualità della vita e delle economie dei territori.

Greta Spreafico, Tosi: sono indagato ma non un omicida

Greta Spreafico, Tosi: sono indagato ma non un omicidaRoma, 10 ott. (askanews) – “Sono indagato, sì, ma non certo un omicida, non ho niente da nascondere, non avrei mai fatto del male a Greta”. Lo ha affermato Andrea Tosi, uno dei due indagati per la morte di Greta Spreafico (insieme all’ex fidanzato Gabriele Lietti), la cantante erbese scomparsa il 4 giugno 2022 a Porto Tolle. L’uomo ha parlato con la trasmissione Ore 14, in onda su Rai 2 e condotta da Milo Infante.


“L’ultima sera che l’ho vista – ha detto Tosi – siamo andati a casa sua e poi a casa mia a suonare insieme. Poi alle 2 ero stanco e le ho detto che ci saremmo rivisti l’indomani, ma il domani non c’è mai stato. Lei voleva che rimanessimo insieme, mi disse di andare da lei, il motivo è che aveva paura di stare sola. Lei quella sera ha fatto una telefonata e dopo è cambiata d’umore, ha pianto, era sicuramente Gabriele al telefono. Non le ho chiesto nulla, erano cose sue, la conoscevo da due mesi”. Tosi ha aggiunto che non si è sottoposto al test del Dna “per motivi di salute”, e a proposito dell’intercettazione nella quale ammette l’omicidio “era solo buttata lì, con una persona insistente”.

Gardaland Magic Halloween: in arrivo il primo Venerdì da paura

Gardaland Magic Halloween: in arrivo il primo Venerdì da pauraVerona, 9 ott. (askanews) – Il secondo weekend di Gardaland Magic Halloween è alle porte! Fino al 3 novembre, il Parco si trasforma in un set spaventosamente divertente per famiglie e giovani adulti.


“Per Gardaland l’intrattenimento è una priorità assoluta. – racconta Sabrina de Carvalho, Amministratore Delegato Gardaland – Per i nostri visitatori, infatti, il divertimento passa anche dall’entertainment: dalle Street Animation agli show, dagli spettacoli alla musica dal vivo, fino alle food & beverage experiences. Sono eventi che coinvolgono emotivamente e che fanno emergere la gioia di venire al parco per condividere momenti spensierati con la famiglia o gli amici vivendo esperienze coinvolgenti”. Le famiglie potranno immergersi in scenografie e animazioni che uniscono il giusto mix di paura e divertimento, tra Street Animation da brivido e spettacoli come “ANUBIS”, una storia avvincente ambientata nell’aldilà egizio in scena al Gardaland Theatre, o il nuovo show “Il lamento degli abissi” nel Villaggio Inglese, dove una ciurma di pirati viene catturata dal canto di sinistre sirene. Non mancheranno avventure al cinema 4D con il cortometraggio “Dracula 4D”, che terrà grandi e piccoli con il fiato sospeso.

Favero (Pd): sul no alla diga sul Vanoi la Lega veneta arriva tardi

Favero (Pd): sul no alla diga sul Vanoi la Lega veneta arriva tardiMilano, 5 ott. (askanews) – “Le perplessità del presidente Zaia sulla Diga del Vanoi sono tardive. Da quando l’ipotesi di una diga sul Vanoi è sembrata un’opzione concreta, il Partito Democratico del Veneto e in particolar modo il PD della Provincia di Belluno assieme a tanti comitati e cittadini oggi riuniti a manifestare a Lamon, si è subito schierato contro questo progetto che rischia di diventare un secondo Vajont”. Lo ha detto Matteo Favero, Responsabile Ambiente e Infrastrutture del Pd Veneto in merito al “secco no” al progetto di diga sul Vanoi che arriva da amministratori, comitati e cittadini di Lamon (Belluno).


“La potenziale ubicazione dello sbarramento è infatti la franosa Val Cortella: un’area che la stessa Provincia Autonoma di Trento ha indicato nella Carta di sintesi della pericolosità come di livello di rischio massimo” ha aggiunto Favero, spiegando che “per combattere siccità e piene, spesso causate dal cambiamento climatico oggi sempre più evidente in Veneto, dobbiamo costruire meno, terminare i dieci bacini di laminazione mancanti, implementare il piano ‘laghetti’ promosso dall’Anbi-Coldiretti, rendere i nostri territori nuovamente drenanti. La montagna veneta e le sue comunità – ha concluso l’esponente dem – non possono più far fronte alle necessità e gli errori di una gestione del territorio sbagliata e fatta specialmente in pianura da chi governa la regione da oltre venticinque anni”.