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Al Museo Nazionale Romano al via partenariato speciale pubblico-privato

Al Museo Nazionale Romano al via partenariato speciale pubblico-privato

Roma, 4 mar. (askanews) – Il Museo Nazionale Romano promuove l’attivazione di un partenariato speciale pubblico-privato finalizzato alla valorizzazione dell’Istituto mediante la realizzazione di un percorso integrato di educazione al patrimonio culturale. L’avviso pubblico è stato presentato a Palazzo Massimo alla presenza di Alfonsina Russo, capo Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale del Ministero della Cultura, Federica Rinaldi, direttrice del Museo, Giulia Silvia Ghia, assessora alle Politiche Culturali, Politiche Educative, Sport, Politiche Giovanili, Silvia Mascheroni docente dell’Università Cattolica di Milano e coordinatrice del Gruppo di lavoro “Welfare culturale” di ICOM Italia, Marco D’Isanto consulente del Museo Nazionale Romano – Ministero della Cultura.

L’iniziativa mira a rafforzare il ruolo del Museo Nazionale Romano quale presidio permanente di formazione, partecipazione e inclusione sociale. Attraverso lo strumento del partenariato speciale pubblico-privato per i beni culturali, il Museo promuove un modello di collaborazione strutturata, orientato allo sviluppo di programmi educativi qualificati, all’ampliamento dell’accessibilità e al coinvolgimento dei diversi pubblici.

Con l’iniziativa del Museo Nazionale Romano viene data attuazione al Decreto n. 79 dell’01/08/2025 pubblicato dal Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale con cui sono state emanate le Linee Guida in materia di partenariato speciale pubblico privato per gli istituti e i luoghi della cultura ai sensi dell’art. 134 comma 2 del d. lgs. n. 36/2023. Il partenariato speciale pubblico-privato rappresenta oggi uno strumento strategico per rafforzare la capacità del sistema culturale italiano di tutelare, valorizzare e rendere sempre più accessibile il nostro straordinario patrimonio. Il Ministero continuerà a lavorare per semplificare le procedure, garantire certezza normativa e favorire la diffusione delle migliori pratiche, con l’obiettivo di rendere il partenariato speciale pubblico-privato una leva sempre più efficace per la crescita culturale, sociale ed economica del Paese – dichiara Alfonsina Russo, Capo del Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale.

Nell’attuazione del partenariato speciale pubblico-privato trovano inoltre concreta applicazione i principi della Convenzione di Faro (Legge 1° ottobre 2020, n. 133 recante la Ratifica ed esecuzione della Convenzione quadro del Consiglio d’Europa), in particolare nella promozione della partecipazione attiva delle comunità patrimoniali e nella gestione condivisa dei beni culturali.

“Il Museo, con questa iniziativa, intende contribuire alla costruzione, in Italia, di un nuovo paradigma per l’educazione al patrimonio, capace di integrare ricerca, pratiche educative, partecipazione civica e innovazione metodologica. L’obiettivo è superare modelli episodici o frammentati di mediazione culturale per sviluppare un sistema strutturato, continuativo e valutabile, in linea con gli indirizzi europei e con le più avanzate esperienze internazionali in ambito museale”, dichiara Federica Rinaldi, Direttrice del Museo Nazionale Romano.

“In questa prospettiva l’avviso pubblico è finalizzato all’individuazione di soggetti qualificati che possano concorrere, in un’ottica di co-progettazione, alla definizione e attuazione di un sistema integrato di educazione al patrimonio. È l’inizio di un percorso che vedrà il Museo sempre più impegnato nella costruzione di un progetto di valorizzazione in grado di favorire l’accesso consapevole ai beni culturali, sostenere i processi di mediazione e interpretazione e valorizzare il ruolo del museo come hub educativo diffuso sul territorio, in stretta collaborazione con scuole, istituzioni, università, organizzazioni e imprese culturali e con l’intera comunità”, prosegue.

Il Museo Nazionale Romano custodisce innumerevoli e importanti testimonianze storiche e documenti archeologici del mondo romano e dell’antichità classica: un museo della città di Roma chiamato a conservare e a valorizzare l’eredità storica di un patrimonio unico al mondo che assume il carattere di Museo universale in quanto custode di una parte importante della storia del genere umano. Non esaurisce la sua storia nelle collezioni che conserva, ma rappresenta la storia di Roma nelle sedi di cui si compone, che scandiscono il tempo dell’Impero romano, del Rinascimento, della contemporaneità e delle trasformazioni urbanistiche della Capitale.

Gli ambiti all’interno dei quali il Partner dovrà elaborare metodologie e approcci inclusivi e paritetici saranno quelli della Scuola, dell’accessibilità e inclusione, della salute e del benessere, della multiculturalità, infine del riconoscimento del potenziale trasformativo di musei, siti culturali e contesti educativi rispetto alle tematiche contemporanee.

Oggi alla Camera forum SUSTART sulla sostenibilità dell’arte

Oggi alla Camera forum SUSTART sulla sostenibilità dell’arte

Milano, 4 mar. (askanews) – Si tiene oggi, dalla 15 alle 19 alla Camera dei Deputati, la terza edizione dell’evento SUSTART, con la direzione artistica e scientifica del critico d’arte milanese Marco Eugenio Di Giandomenico. L’evento consiste in un forum internazionale sulla sostenibilità dell’arte e della cultura e nell’esposizione di un’opera d’arte di un artista contemporaneo. Per l’edizione del 2026 è stata selezionata l’artista Maria Cristina Carlini, autrice di sculture esposte in Italia e all’estero.

Il forum è una piattaforma annuale di discussione presso la Camera dei Deputati, dove rappresentanti istituzionali ed esponenti di spicco del mondo delle imprese, delle professioni, dell’accademia e dell’università, dell’arte e della cultura si confrontano sulla tematica di come la promozione dell’arte e della cultura possa costituire volano di valorizzazione territoriale nell’ottica dello sviluppo sostenibile, come perorato dall’Agenda 2030 dell’ONU e da Culture 2030 (indicators) dell’UNESCO.

L’iniziativa, organizzata da Ethicando Association di Milano, è patrocinata dal ministero delle Imprese e del Made in Italy, da vari comuni pugliesi, nonché dalla Fondazione Maria Cristina Carlini di Milano, dalla Fondazione Antonietta Viganone ETS di Milano, dalla Fondazione Sangregorio Giancarlo di Sesto Calende (VA), dal Centro Interaccademico per le Scienze Attuariali e la Gestione dei Rischi (CISA) di Firenze, dalla Fondazione Convention of Independent Financial Advisors (CIFA) di Ginevra (CH), dalla Cattedra Rosmini della Facoltà di Teologia dell’Università della Svizzera Italiana di Lugano (CH), e da ARCA Siracusa.

Durante l’evento è conferito il Premio Promozione Cinema dedicato a Adriano Pintaldi a Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema.

”Arripizzari” alla biblioteca Marconi: 14 racconti per rammendare la vita

”Arripizzari” alla biblioteca Marconi: 14 racconti per rammendare la vita

Roma, 3 mar. (askanews) – “Arripizzari” in siciliano significa rammendare, ricucire, un termine che rimanda simbolicamente alla tessitura del racconto e quattordici sono i racconti, volutamente a tema libero, della prima antologia di scrittrici italiane contemporanee intitolata “Arripizzari – Tessitrici di storie”, edita da Le Commari edizioni. L’antologia, a cura di Alma Daddario, scrittrice e autrice teatrale, sarà presentata venerdì prossimo alla biblioteca Marconi di Roma.

Il progetto, con i racconti di quattordici autrici, provenienti da esperienze narrative molto diverse tra di loro, intende dare risalto alle variegate voci della letteratura femminile italiana contemporanea, in termini di stile e contenuti. “Ogni storia – spiega Alma Daddario – è un frammento che grazie all’arte del rammendo possiamo finalmente conoscere, memorizzare, conservare per poterlo condividere attraverso il racconto che diventa memoria, ma anche un momento di confronto fra generazioni, stili, visioni. Per questo la realizzazione di un’antologia di autrici contemporanee rappresenta oggi più che mai il mezzo ideale per ricomporre le lacerazioni del mondo”. “Mi pare che le narrazioni raccolte in questa silloge sappiano fotografare situazioni e ambienti diversi, con uno sguardo sempre disponibile verso l’alterità, aperto a comprendere e curioso della vita – ha scritto Maria Panetta, direttrice di Diacritica -. Per tali ragioni la lettura di questi racconti può egualmente affascinare e coinvolgere lettori di tutte le età e di diversa esperienza, anche perché le scrittrici sono state molto attente a elaborare testi che possano essere interpretati a vari livelli”.

Nell’antologia sono raccolti i racconti di: Dacia Maraini, Chiara Alivernini, Maria Rosa Cutrufelli, Toni Maraini, Alma Daddario, Maria Antonietta Coccanari de’ Fornari, Lia Migale, Katia Ippaso, Valeria Moretti, Susanna Schimperna, Veronica Passeri, Orsola Severini, Luisa Stagni, Daniela Bèrtulu.

Il libro è stato presentato per la prima volta nell’ambito della Fiera dell’editoria femminile: Feminism 6, tenutasi a Roma presso la Casa Internazionale delle Donne, inserito nel filone tematico. L’appuntamento è il 6 marzo alla Biblioteca Marconi, in via Gerolamo Cardano 135, alle ore 17.30, per un colloquio con la curatrice dell’antologia e con le autrici presenti. Interverrà Tiziana Bartolini direttrice di Noi Donne, mentre le letture saranno curate dalle attrici Marta Bifano e Cloris Brosca.

Roma, Colosseo e Museo Nazionale Romano insieme per agevolazione biglietti

Roma, Colosseo e Museo Nazionale Romano insieme per agevolazione biglietti

Roma, 23 feb. (askanews) – A partire da marzo i possessori di un biglietto di ingresso per il Museo Nazionale Romano potranno acquistare il biglietto Ridotto Amici PArCo al costo di 14 euro mentre ai visitatori del Parco archeologico del Colosseo sarà garantita la possibilità di acquistare il biglietto Musei in Rete del MNR al costo di 10 euro.

Questo il primo dei risultati di un accordo biennale di valorizzazione siglato dal Direttore del Parco archeologico del Colosseo, Simone Quilici, e dalla Direttrice del Museo Nazionale Romano, Federica Rinaldi, che vede i due istituti museali impegnati a instaurare rapporti di reciproca collaborazione in attività di ricerca, formazione e promozione del patrimonio culturale.

“Con questa importante iniziativa – dichiara il Direttore del PArCo, Simone Quilici – si inaugura una politica di rafforzamento della rete museale a Roma che mira a valorizzare gli istituti depositari di testimonianze archeologiche provenienti dai siti del Palatino, del Foro Romano, del Colosseo e della Domus Aurea, in un’ottica di promozione condivisa di un patrimonio culturale unico al mondo. Il Museo Nazionale Romano è il primo dei musei statali della Capitale che aderisce a questa convenzione del PArCo già attiva con il Museo Ebraico di Roma e con Villa Farnesina, avviando così un percorso virtuoso verso l’ampliamento dell’offerta ai visitatori capace di portare a una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici”.

“Questo accordo non solo rappresenta un passo concreto verso una visione integrata e moderna della valorizzazione del patrimonio culturale della Capitale, ma nasce dalla consapevolezza che la straordinaria ricchezza archeologica e storico-artistica di Roma può e deve essere raccontata in modo integrato. Favorire l’accesso con condizioni agevolate significa incentivare un’esperienza di visita più completa, capace di mettere in relazione i grandi complessi monumentali all’aperto con le collezioni museali che ne custodiscono, approfondiscono e contestualizzano la storia. Mettere in rete i luoghi del PArCo con le sedi del Museo Nazionale Romano significa infine proporre una narrazione unitaria della civiltà romana: dai luoghi simbolo del potere e della vita pubblica ai reperti, alle opere e ai contesti che ne raccontano la dimensione quotidiana, artistica e sociale – commenta la Direttrice del MNR, Federica Rinaldi e conclude – Questa iniziativa conferma come la collaborazione istituzionale sia la chiave per rendere il patrimonio sempre più accessibile, sostenibile e partecipato. È un segnale positivo, che va nella direzione di una cultura inclusiva e capace di creare valore condiviso per cittadini, studiosi e visitatori di tutto il mondo”.

A Roma prima tappa Giro d’Italia 2026 Film Lab, Auditorium gremito per le premiazioni

A Roma prima tappa Giro d’Italia 2026 Film Lab, Auditorium gremito per le premiazioni

Roma, 22 feb. (askanews) – Si è chiusa con la Sala Teatro Borgna dell’Auditorium Parco della Musica di Roma gremita l’edizione 2026 del Film Lab di Roma, prima edizione nella capitale e prima tappa del Giro d’Italia dei Film Lab, che ha celebrato il suo evento finale il 15 febbraio

L’evento che era inserito all’interno del Festival “Un solo Mare” – organizzato dalla Fondazione Musica per Roma che ha ospitato la residenza artistica del Film Lab, con la curatela di Edizione Codice e la direzione scientifica di Roberto Danovaro – si è confermato come un appuntamento originale e unico per dare voce e volto alla migliore creativtà e storie positive dei giovani. Il Film Lab di Roma per un’intera settimana ha coinvolto dodici ragazzi under 30 selezionati tramite bando pubblico nazionale. I ragazzi e ragazze con età media 24 anni, provenienti da diverse città e percorsi universitari, hanno lavorato fianco a fianco con il curatore Max Mizzau Perczel e i docenti di regia e montaggio Valerio Ferrara e Stefano Mattacchione, registrando con lo smartphone e montando con il pc – a zero budget e zero impatto ambientale, dando vita a un’esperienza formativa intensa e partecipata.

Dal laboratorio sono nati sei cortometraggi, realizzati grazie al confronto con Raffaele Ranucci, amministratore delegato di Fondazione Musica per Roma, il professor Roberto Danovaro, tra i massimi ricercatori mondiali sulla biodiversità degli oceani, la scrittrice di libri per ragazzi Claudia Fachinetti, la docente di Università di Roma Tre e ricercatrice di chiara fama in modellazione di onde marine Claudia Cecioni e del regista pluripremiato per il film “Il tempo di Cesare” Angelo Loy. I corti sono stati proiettati il 15 febbraio in Sala Borgna davanti al pubblico votante, trasformando la chiusura del festival in un momento di condivisione e resituzione tra giovani autori, registi e spettatori di tutte le età.

Tre i premi assegnati durante la cerimonia finale. Il Premio Pigneto Film Festival, scelto dal direttore Simone Vesco, è andato a M.T. – Mar Terreno di Jacopo Spanò e Francesca Testa. Il Premio Acquario di Genova, conferito dalla biologa e ricercatrice Roberta Parodi, è stato assegnato a Fiumarolo di Giorgia Cappello e Abdel Elshazly. A conquistare anche il Premio Pianeta Mare Film Festival, votato dal pubblico in sala, è stato nuovamente Fiumarolo, che si è distinto per la forza narrativa e l’ispirazione a Cesare, un figura iconica legata alla cultura popolare romana che vive in prima persona il fiume Tevere nella città di Roma. Fiume di città che potrebbe essere in qualsiasi capitale del mondo. Il corto sarà proiettato al Pianeta Mare Film Festival di Napoli, in programma dal 6 al 10 ottobre 2026, offrendo così ai giovani autori un’unica esperienze e visibilità nazionale e internazionale.

Museo del Genio, dalla rinascita con Vivian Maier a Robert Doisneau

Museo del Genio, dalla rinascita con Vivian Maier a Robert Doisneau

Roma, 16 feb. (askanews) – Grande successo di pubblico e di critica per la mostra dedicata alla celebre fotografa americana “Vivian Maier. The Exhibition”, che si è appena conclusa al Museo del Genio di Roma e in questi mesi ha registrato oltre 40.000 visitatori. Il successo della mostra è andato di pari passo con il grande apprezzamento per la rinascita della sede stessa del Museo del Genio, tornata a essere un punto di riferimento nel panorama culturale romano.

“Siamo particolarmente felici di questo risultato – dichiara Iole Siena, Presidente di Arthemisia, azienda che gestisce il Museo del Genio – che non era affatto scontato. Il Museo del Genio, luogo straordinario, era di fatto sconosciuto, e portarvi tante persone è stata una sfida importante, fortunatamente riuscita. Sono grata all’Esercito Italiano e a Difesa Servizi per la bella opportunità che hanno dato a noi ma soprattutto alla Città di Roma”.

Sull’onda di questo entusiasmo, il Museo è pronto ad accogliere, dal 5 marzo, il prossimo grande appuntamento espositivo: una mostra dedicata a Robert Doisneau, maestro indiscusso della fotografia francese del Novecento, che ripercorre l’intera carriera dell’artista attraverso oltre 140 scatti molte delle quali entrate nell’immaginario collettivo e nella storia della fotografia.

La scelta di un nome come quello di Doisneau non è casuale: si inserisce, infatti, nel programma speciale con cui il Museo del Genio e Arthemisia vogliono celebrare, quest’anno, il 200esimo anniversario della nascita della fotografia.

Un omaggio a uno dei nomi più importanti e affascinanti della fotografia internazionale, l’artista che ha saputo trasformare la poesia della vita quotidiana in immagini senza tempo, rendendo Parigi un’icona universale attraverso l’obiettivo. L’esposizione su Doisneau assume un significato ancora più simbolico nell’anno in cui ricorre il 70esimo anniversario del gemellaggio tra Parigi e Roma: un dialogo ideale tra due capitali della cultura europea, raccontato attraverso l’obiettivo di uno dei fotografi che meglio ha saputo immortalare l’anima di Parigi.

Con il patrocinio della Regione Lazio, la mostra “Vivian Maier. The Exhibition”, da un’iniziativa del Ministero della Difesa, Esercito Italiano e Difesa Servizi, è stata prodotta e organizzata da Arthemisia da un progetto di Vertigo Syndrome in collaborazione con diChroma photography.

La mostra è stata organizzata in partnership con la Fondazione Terzo Pilastro Internazionale e Poema e ha visto come sponsor Generali Italia con il programma Generali Valore Cultura, come mobility partner Frecciarossa Treno Ufficiale e come media partner la Repubblica.

L’Einstein Telescope e “Danza cieca” al Festival delle Scienze a Roma

L’Einstein Telescope e “Danza cieca” al Festival delle Scienze a RomaRoma, 8 apr. (askanews) – Per la seconda giornata del XX Festival delle Scienze di Roma, prodotto dalla Fondazione Musica per Roma, mercoledì 9 aprile alle 11 in Sala Petrassi la conferenza-spettacolo per le scuole a cura di INFN “Quanto è quantistico il cosmo? Racconti in musica, parole e immagini, tra paradossi, realtà e futuri possibili”, un dialogo tra tre scienziati accompagnati da immagini, musica e letture, che guiderà il pubblico alla scoperta dell’universo alla luce della straordinaria rivoluzione della meccanica quantistica. Intervengono Marco Ciuchini, fisico teorico e membro della giunta esecutiva INFN, Paola Verrucchi, ricercatrice CNR-Istituto dei Sistemi Complessi, INFN e Università degli Studi di Firenze, Massimo Pietroni, professore dell’Università degli Studi di Parma e ricercatore INFN, l’attrice Bianca Mastromonaco, il violista Danilo Rossi e il pianista Stefano Bezziccheri.


Alle 21 in Sala Petrassi sempre a cura di INFN, in collaborazione con INAF, EGO e Einstein Telescope Italia, la conferenza-spettacolo “La voce nascosta dell’universo. Sulle tracce delle onde gravitazionali, tra scienza e futuro”, un viaggio tra spaziotempo, onde e rivelatori, fino al vero protagonista: Einstein Telescope, futuro rivelatore di onde gravitazionali che esplorerà eventi cosmici sempre più lontani nel tempo. Intervengono Antonio Zoccoli, Presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e della Fondazione ICSC, Alessandro Cardini, Direttore della Sezione di Cagliari dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, e Federica Govoni, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, Direttrice dell’Osservatorio Astronomico di Cagliari. Con gli artisti Fabrizio Bosso (tromba) e Seby Burgio (pianoforte). Alle 21 in Teatro Studio lo spettacolo “Danza cieca” con Virgilio Sieni e Giuseppe Comuniello, il danzatore non vedente con cui il coreografo ha condiviso anni di ricerca e iniziazione al movimento. La performance esplora la natura del gioco quale dispositivo poetico e creativo che apre, e chiude, ogni tratto del movimento. La danza nasce dall’incontro dei due corpi, dove la dilatazione dei tempi, lo sguardo rivolto allo spazio tattile e l’essere adiacenti l’uno a l’altro danno vita ad un continuum di posture e avvicinamenti che trasformano il corpo in un atlante inesauribile di luoghi democratici. Musiche originali eseguite dal vivo di Spartaco Cortesi. Audiodescrizione poetica a cura di Camilla Guarino e Giuseppe Comuniello prodotta da ORME Festival (CH).


“Corpi” è il tema di questa edizione speciale del Festival che festeggia i suoi venti anni: corpi umani – con i loro tratti, le loro forme e funzionalità, i loro mutamenti e adattamenti, in quanto risultato di una lunga evoluzione biologica e culturale – ma anche corpi animali e vegetali, corpi microscopici come virus e batteri, corpi celesti, lontani, magici e infiniti e, grazie al progresso tecnologico, corpi ibridi, come quelli con protesi o congegni impiantabili, e corpi meccanici, come quelli di robot e automi. Scienziati di fama internazionale, giornalisti e intellettuali, dibatteranno e rifletteranno sul tema di questa edizione con quell’approccio multidisciplinare e trasversale che caratterizza il Festival, attraverso cinque aree tematiche: Corpi Complessi, Corpi Originali, Corpi Responsabili, Corpi Plastici e Corpi Inquieti.


Più di 100 ospiti tra conferenze, laboratori, mostre, spettacoli ed eventi per famiglie. In programma incontri con Silvia Kuna Ballero, Silvia Bencivelli, Cristiana Collu, Francesca Marzia Esposito, Mirko Daniel Garasic, Papik Genovesi, Vera Gheno, Caterina Guzzanti, Chiara Lalli, Francesco Lancia, Daniel Lieberman, Vittorio Lingiardi, Alberto Mantovani, Giacomo Moro Mauretto, David Quammen, Sandra Savaglio, Virgilio Sieni, Walter Siti, Pablo Trincia, Licia Troisi, Nadeesha Uyangoda, Semir Zeki. Prodotto dalla Fondazione Musica per Roma, con la partnership progettuale di Codice Edizioni, il Festival delle Scienze di Roma e’ promosso da Roma Capitale-Assessorato alla Cultura, realizzato con INAF-Istituto Nazionale di Astrofisica e INFN-Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, con i partner scientifici , CMCC-Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, CNR-Consiglio Nazionale delle Ricerche, ENEA-Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, ESA-Agenzia Spaziale Europea, Fondazione Bioparco di Roma, GARR-la rete nazionale dell’istruzione e della ricerca, GSSI-Gran Sasso Science Institute, Humanitas University, Human Technopole, IIT-Istituto Italiano di Tecnologia, INGV-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ISPRA-Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Museo Galileo-Istituto e Museo di Storia della Scienza, Planetario di Roma Capitale. Con la partecipazione di Explora-il Museo dei Bambini di Roma, Istituzione Sistema Biblioteche Centri Culturali di Roma Capitale. Partner della manifestazione sono Amgen, Assobiotec-Federchimica. Partner culturali Fondazione Agnelli, Fondazione Zoé – Zambon Open Education, Policlinico Universitario Fondazione Agostino Gemelli e Università Cattolica del Sacro Cuore. Confermata la media partnership con Radio3 Scienza.


Sei le mostre e gli exhibit interattivi in programma al Festival. La mostra Obiettivo scienza a cura di CNR, La rivoluzione in un quanto a cura di INFN, la mostra Inaf sketchtour, dove la ricerca prende corpo a cura di INAF e con le tavole illustrate da Lapin, il noto “illustratore errante” francese, la mostra interattiva One health. Un pianeta, una salute ideata da Fondazione Zoé-Zambon Open Education e progettata da Pleiadi (aperta al pubblico fino al 21 aprile), il percorso Officina immunitaria. Come il sistema immunitario ci riconosce, difende e definisce, a cura di Humanitas University, e Anatomia virtuale: immergersi nel corpo umano a cura della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e Accurate. Per gli eventi in città, Explora-il Museo dei Bambini di Roma organizza una visita didattica con laboratorio ad accesso gratuito con prenotazione obbligatoria (età 3-5 anni) “Io e il cibo” percorso in cui bambini e bambine viaggeranno alla scoperta del cibo. Radio3 Scienza torna in diretta dall’Auditorium con due puntate speciali (sabato 12 aprile dalle 15:00 alle 16:00, domenica 13 aprile dalle 10:45 alle 11:50), per raccontare i protagonisti del Festival. Conduce Marco Motta, regia di Marco Pompi, in redazione Francesca Buoninconti, Paolo Conte e Roberta Fulci. All’interno dell’Auditorium sarà allestito sabato 12 e domenica 13 aprile un corner podcast a cura di ASSIPOD.org-Associazione Italiana Podcasting, dove si terranno podcast live e presentazioni aperte al pubblico (sabato 12 aprile dalle 11 alle 13, e domenica 13 aprile dalle 15 alle 18 con interviste e performance live di podcast, sabato 12 aprile dalle 17 alle 19, assegnazione del Premio Passione scienza ai migliori podcast italiani di divulgazione scientifica). Il Festival delle Scienze di Roma è entrato venti anni fa nella cornice dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, un luogo dedicato alla musica e a tutte le sue connessioni con l’arte, il teatro e la letteratura, diventando uno degli appuntamenti più importanti della cultura scientifica. Sotto la direzione di Codice Edizioni il Festival delle Scienze di Roma nel corso di questi anni ha ospitato alcune tra le voci più rilevanti della scienza e della contemporaneità come Noam Chomsky, Sylvia Earle, Jane Goodall, Margherita Hack, Ian McEwan, Rita Levi Montalcini, Giorgio Parisi, Patti Smith.

Arte, torna a Roma la campagna “Sto bene, grazie”

Arte, torna a Roma la campagna “Sto bene, grazie”Roma, 7 apr. (askanews) – La salute mentale non è più un tabù, ma la necessità di parlarne resta. Per questo, proprio in occasione della Giornata Mondiale della Salute, torna a Roma la campagna “#STOBENEGRAZIE”, giunta alla terza edizione. L’iniziativa, che ha riscosso un grande successo soprattutto tra i giovani, si terrà dal 7 al 13 aprile 2025 in Piazza San Cosimato, nel cuore di Trastevere.


La campagna – realizzata con il contributo non condizionante di Angelini Pharma, patrocinata dalla ASL Roma 1 e ideata dall’agenzia di comunicazione You&Web, di cui è CEO Gian Luca Comandini e che poggia sull’esperienza di Massimo Nese, Art Director e Federico Biagioni, Team Manager – propone un’esperienza coinvolgente e unica: la “box nera”. Si tratta di un’installazione multisensoriale che permette ai visitatori di immergersi in un percorso simbolico ed emotivo che rappresenta le varie fasi del disagio psicologico, dall’oppressione alla speranza. Quattro stanze per quattro differenti momenti, pensate per entrare in contatto con gli stati d’animo più profondi e dolorosi dell’individuo, che rimangono spesso invisibili e impercettibili all’esterno. “Il tema della salute mentale deve essere supportato da una comunicazione di valore che stimoli una riflessione profonda. In particolare, occorre un’informazione costante sulle criticità di molte tecnologie digitali, destinate soprattutto ai più giovani, di creare dipendenze severe. Bisogna marcare un confine netto tra l’utilità delle tecnologie per l’essere umano ed i danni derivanti dal loro abuso” sottolinea Gian Luca Comandini, CEO di You&Web.


Salute mentale: una priorità per l’Italia I dati sono allarmanti: i disturbi mentali costano all’Italia oltre 20 miliardi di euro l’anno, con perdite stimate in oltre 63 miliardi tra riduzione della produttività, assenteismo e disoccupazione di lunga durata. Secondo il rapporto La salute mentale come motore della crescita socio-economica dell’Italia

Nel segno dei “Corpi”, al via l’8 aprile il Festival delle Scienze di Roma

Nel segno dei “Corpi”, al via l’8 aprile il Festival delle Scienze di RomaRoma, 7 apr. (askanews) – ‘Corpi’ è il tema dell’edizione speciale del Festival delle Scienze di Roma – in programma da martedì 8 a domenica 13 aprile all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – che festeggia i suoi venti anni: corpi umani – con i loro tratti, le loro forme e funzionalità, i loro mutamenti e adattamenti, in quanto risultato di una lunga evoluzione biologica e culturale – ma anche corpi animali e vegetali, corpi microscopici come virus e batteri, corpi celesti, lontani, magici e infiniti e, grazie al progresso tecnologico, corpi ibridi, come quelli con protesi o congegni impiantabili, e corpi meccanici, come quelli di robot e automi.


Scienziati di fama internazionale, giornalisti e intellettuali, dibatteranno e rifletteranno sul tema di questa edizione con quell’approccio multidisciplinare e trasversale che caratterizza il Festival, attraverso cinque aree tematiche: Corpi Complessi, Corpi Originali, Corpi Responsabili, Corpi Plastici e Corpi Inquieti. Più di 100 ospiti tra conferenze, laboratori, mostre, spettacoli ed eventi per famiglie. Tra gli ospiti attesi: Silvia Kuna Ballero, Silvia Bencivelli, Cristiana Collu, Francesca Marzia Esposito, Mirko Daniel Garasic, Papik Genovesi, Vera Gheno, Caterina Guzzanti, Chiara Lalli, Francesco Lancia, Daniel Lieberman, Vittorio Lingiardi, Alberto Mantovani, Giacomo Moro Mauretto, David Quammen, Sandra Savaglio, Virgilio Sieni, Walter Siti, Pablo Trincia, Licia Troisi, Nadeesha Uyangoda, Semir Zeki. Inaugura il Festival martedì 8 aprile alle 11 in Sala Petrassi, dopo i saluti istituzionali, l’immunologo Alberto Mantovani, Professore Emerito di Patologia Generale in Humanitas University, Direttore Scientifico dell’IRCCS Istituto Clinico Humanitas, Presidente di Fondazione Humanitas per la Ricerca, nell’incontro dedicato alle scuole ‘Corpi: capirli e curarli’, con la giornalista scientifica Silvia Bencivelli, autrice di ‘Tre colpi di genio e una pessima idea. Ascesa e caduta di uno scienziato squinternato’ (Bollati Boringhieri), in un dialogo sulle frontiere della ricerca.


Dalle ore 14 alle ore 17 in Studio 2 “Il Corpo Tattile”, laboratorio rivolto a danzatori e a persone cieche e ipovedenti, a cura del coreografo Virgilio Sieni, che propone un programma di riflessioni e pratiche sui temi della tattilità e dello spazio inclusivo e si concentrerà sul tratto in cui il gesto nasce grazie a forme di ascolto dello spazio e dell’intorno, esplorando come ciò che ci comprende costituisca un piano di ricerca su cui soffermarsi. Alle 19 in Sala Petrassi il saggista e divulgatore scientifico statunitense David Quammen, autore del libro Il cuore selvaggio della natura (Adelphi), sarà protagonista dell’evento “Corpi nella natura”, nel quale discuterà dell’importanza di riconnettere l’uomo con gli altri corpi della natura e la salvaguardia della biodiversità del pianeta. Modera l’incontro Marco Cattaneo, direttore di “Le Scienze” e “National Geographic Italia”.


Diversi gli spettacoli in programma al Festival. Dopo ‘Danza cieca’, ‘Secondo lei’, primo spettacolo scritto e diretto da Caterina Guzzanti che dopo un anno di tour di successo in giro per i teatri italiani fa tappa a Roma con due serate, un delicato flusso di pensiero dal punto di vista femminile sulle dinamiche nascoste che regolano i rapporti di coppia, con Federico Vigorito; il reading-spettacolo “Corpo, umano” con Vittorio Lingiardi, saggista, psichiatra e psicoanalista, che riporta con sensibilità al centro della scena gli organi che compongono il corpo – dal fegato al cervello, dagli occhi al cuore – con la voce della scienza e del mito, dell’arte e della letteratura. Voce recitante di Federica Fracassi; la lectio di Daniela Lucangeli, professoressa di Psicologia dello sviluppo e dell’Educazione all’Università di Padova, ‘Tu chiamale se vuoi…’, una guida alla scoperta del nostro sentire profondo, un viaggio per scoprire quanto psyché, corpo, cuore e memorie siano profondamente connessi. Anche quest’anno non manca il contributo del Festival dedicato alla ricerca e alla formazione: pensato per i più piccoli, il ricco programma educational propone attività dedicate alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado. Nel fine settimana Francesca De Luca, terrà la pratica yoga ‘Onora il tuo tempio’, dedicata agli adulti, e una dedicata ai bambini durante la quale i bambini e i loro genitori verranno coinvolti in giochi alla scoperta del respiro, degli asana e della meditazione. Tra le attività organizzate per gli adulti ‘Astronomia & mindfulness: noi e l’Universo’ a cura di Davide Perna, INAF, un seminario di astronomia al quale si affianca una pratica di consapevolezza del corpo e del respiro.


Sei le mostre e gli exhibit interattivi in programma al Festival. La mostra “Obiettivo scienza” a cura di CNR, “La rivoluzione in un quanto” a cura di INFN, la mostra di tavole illustrate “INAF Sketchtour, dove la ricerca prende corpo” a cura di INAF, la mostra interattiva “One health. Un pianeta, una salute” ideata da Fondazione Zoé-Zambon Open Education e progettata da Pleiadi, il percorso “Officina immunitaria. Come il sistema immunitario ci riconosce, difende e definisce”, a cura di Humanitas University, e “Anatomia virtuale: immergersi nel corpo umano” a cura della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e Accurate. Tre gli eventi di Planetario di Roma Capitale la conferenza-spettacolo sui buchi neri “Una ciambella col buco (nero). Storia delle fotografie del secolo” con Mariafelicia De Laurentis (INFN, Università di Napoli) e la conferenza-spettacolo “Tutta la verità su Il Problema dei tre corpi, stabilità, risonanze, caos” con Ettore Perozzi. Introduzione narrativa e programmazione del Planetario a cura degli astronomi Stefano Giovanardi, Gabriele Catanzaro, Gianluca Masi. Oltre agli incontri in Auditorium, ci saranno eventi, laboratori e conferenze organizzati in collaborazione con Istituzione Sistema Biblioteche Centri Culturali di Roma Capitale e Explora-il Museo dei Bambini di Roma. Come per la scorsa edizione, ISPRA propone una passeggiata geologica, “Le pietre ornamentali della Basilica di San Paolo fuori le mura”, guidate da Marco Pantaloni e Fabiana Console. Radio3 Scienza torna in diretta dall’Auditorium con due puntate speciali (sabato 12 aprile dalle 15:00 alle 16:00; domenica 13 aprile dalle 10:45 alle 11:50), per raccontare i protagonisti del Festival. Conduce Marco Motta, regia di Marco Pompi, in redazione Francesca Buoninconti, Paolo Conte e Roberta Fulci. Prodotto dalla Fondazione Musica per Roma, con la partnership progettuale di Codice Edizioni, il Festival delle Scienze di Roma è promosso da Roma Capitale-Assessorato alla Cultura, realizzato con INAF-Istituto Nazionale di Astrofisica e INFN-Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, con i partner scientifici , CMCC-Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, CNR-Consiglio Nazionale delle Ricerche, ENEA-Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, ESA-Agenzia Spaziale Europea, Fondazione Bioparco di Roma, GARR-la rete nazionale dell’istruzione e della ricerca, GSSI-Gran Sasso Science Institute, Humanitas University, Human Technopole, IIT-Istituto Italiano di Tecnologia, INGV-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ISPRA-Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Museo Galileo-Istituto e Museo di Storia della Scienza, Planetario di Roma Capitale. Con la partecipazione di Explora-il Museo dei Bambini di Roma, Istituzione Sistema Biblioteche Centri Culturali di Roma Capitale. Partner della manifestazione sono Amgen, Assobiotec-Federchimica. Partner culturali Fondazione Agnelli, Fondazione Zoé-Zambon Open Education, Policlinico Universitario Fondazione Agostino Gemelli e Università Cattolica del Sacro Cuore. Confermata la media partnership con Radio3 Scienza. Il Festival delle Scienze di Roma è entrato 20 anni fa nella cornice dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, un luogo dedicato alla musica e a tutte le sue connessioni con l’arte, il teatro e la letteratura, diventando uno degli appuntamenti più importanti della cultura scientifica. Sotto la direzione di Codice Edizioni il Festival delle Scienze di Roma nel corso di questi anni ha ospitato alcune tra le voci più rilevanti della scienza e della contemporaneità come Noam Chomsky, Sylvia Earle, Jane Goodall, Margherita Hack, Ian McEwan, Rita Levi Montalcini, Giorgio Parisi, Patti Smith.

”Essere Unesco”, workshop online ass. Beni Italiani Patrimonio Mondiale

”Essere Unesco”, workshop online ass. Beni Italiani Patrimonio MondialeRoma, 19 mar. (askanews) – “Essere UNESCO: conoscere e gestire il Patrimonio Mondiale e le designazioni UNESCO”: è questo il titolo del workshop online che si terrà domani, giovedì 20 marzo dalle ore 16 alle 17.30, organizzato dall’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale. L’incontro rappresenta il primo appuntamento online dedicato ai rappresentanti degli enti regionali, nazionali e locali che si occupano della protezione quotidiana dei beni Patrimonio Mondiale.


L’obiettivo dell’Associazione, che oggi riunisce più di 50 Enti responsabili della gestione dei Beni italiani iscritti nella World Heritage List, è promuovere un focus sui concetti fondamentali legati al Patrimonio Mondiale: dalla necessità di un dialogo tra la parte politica e il ruolo chiave svolto dai Site Manager, agli aspetti centrali e alle diverse declinazioni della governance. L’appuntamento si inserisce all’interno del progetto “Incontri e Territori. Designazioni UNESCO a confronto” che l’Associazione BIPM sta organizzando grazie ai finanziamenti della Legge 77/2006, sotto la guida del Coordinatore Scientifico e site manager del Centro Storico di Firenze, Carlo Francini, e con la preziosa collaborazione di referenti delle principali istituzioni che operano nell’ambito del Patrimonio Mondiale, tra cui la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, ICCROM, IUCN, l’Ufficio regionale per la scienza e la cultura del l’UNESCO in Europa, ICOMOS e il Ministero della Cultura.


“Vogliamo promuovere un dialogo fra le Istituzioni per far crescere nel nostro Paese una nuova consapevolezza dei valori relativi al Patrimonio Mondiale. Essere insigniti del titolo di ‘Patrimonio Mondiale’ è un grande onore ma, al tempo stesso, costituisce una responsabilità che ricade sullo Stato e sulle amministrazioni locali che hanno necessità di fare rete e di trovare supporto dalle Istituzioni centrali per tutto ciò che attiene la manutenzione e la valorizzazione di questi luoghi”, afferma Alessio Pascucci, presidente di BIPM. L’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale è una realtà nata nel 1997 che oggi riunisce più di 50 Enti responsabili della gestione dei Beni italiani iscritti nella World Heritage List. Il nostro Paese può vantare il primato assoluto con ben 60 siti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale dall’UNESCO: monumenti, centri storici, parchi archeologici e naturali, luoghi ai quali viene riconosciuto di essere uniche, eccezionali testimonianze del percorso dell’essere umano sulla Terra.


Per seguire l’incontro è necessario iscriversi inviando una mail agli indirizzi associazione@patrimoniomondiale.it e segretariato@patrimoniomondiale.it.