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”Essere Unesco”, workshop online ass. Beni Italiani Patrimonio Mondiale

”Essere Unesco”, workshop online ass. Beni Italiani Patrimonio MondialeRoma, 19 mar. (askanews) – “Essere UNESCO: conoscere e gestire il Patrimonio Mondiale e le designazioni UNESCO”: è questo il titolo del workshop online che si terrà domani, giovedì 20 marzo dalle ore 16 alle 17.30, organizzato dall’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale. L’incontro rappresenta il primo appuntamento online dedicato ai rappresentanti degli enti regionali, nazionali e locali che si occupano della protezione quotidiana dei beni Patrimonio Mondiale.


L’obiettivo dell’Associazione, che oggi riunisce più di 50 Enti responsabili della gestione dei Beni italiani iscritti nella World Heritage List, è promuovere un focus sui concetti fondamentali legati al Patrimonio Mondiale: dalla necessità di un dialogo tra la parte politica e il ruolo chiave svolto dai Site Manager, agli aspetti centrali e alle diverse declinazioni della governance. L’appuntamento si inserisce all’interno del progetto “Incontri e Territori. Designazioni UNESCO a confronto” che l’Associazione BIPM sta organizzando grazie ai finanziamenti della Legge 77/2006, sotto la guida del Coordinatore Scientifico e site manager del Centro Storico di Firenze, Carlo Francini, e con la preziosa collaborazione di referenti delle principali istituzioni che operano nell’ambito del Patrimonio Mondiale, tra cui la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, ICCROM, IUCN, l’Ufficio regionale per la scienza e la cultura del l’UNESCO in Europa, ICOMOS e il Ministero della Cultura.


“Vogliamo promuovere un dialogo fra le Istituzioni per far crescere nel nostro Paese una nuova consapevolezza dei valori relativi al Patrimonio Mondiale. Essere insigniti del titolo di ‘Patrimonio Mondiale’ è un grande onore ma, al tempo stesso, costituisce una responsabilità che ricade sullo Stato e sulle amministrazioni locali che hanno necessità di fare rete e di trovare supporto dalle Istituzioni centrali per tutto ciò che attiene la manutenzione e la valorizzazione di questi luoghi”, afferma Alessio Pascucci, presidente di BIPM. L’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale è una realtà nata nel 1997 che oggi riunisce più di 50 Enti responsabili della gestione dei Beni italiani iscritti nella World Heritage List. Il nostro Paese può vantare il primato assoluto con ben 60 siti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale dall’UNESCO: monumenti, centri storici, parchi archeologici e naturali, luoghi ai quali viene riconosciuto di essere uniche, eccezionali testimonianze del percorso dell’essere umano sulla Terra.


Per seguire l’incontro è necessario iscriversi inviando una mail agli indirizzi associazione@patrimoniomondiale.it e segretariato@patrimoniomondiale.it.

Ucraina, Not in my name: poster di Laika contro ReArm Europe

Ucraina, Not in my name: poster di Laika contro ReArm EuropeRoma, 14 mar. (askanews) – Stamane, alla vigilia della manifestazione a difesa dell’Europa, sono apparsi in diverse strade della Capitale centinaia di poster sparsi per tutta la città che denunciano il programma ReArm Europe, promosso da Ursula Von der Leyen e recentemente approvato dal Parlamento Europeo. Il blitz – si spiega in una nota – è opera della street artist Laika, che ha reinterpretato provocatoriamente la bandiera dell’Unione Europea, sostituendo le 12 stelle con 12 granate, un chiaro messaggio contro la crescente corsa agli armamenti.

Mostre, Imma Battista propone “Sorgenti, la donna nell’opera lirica”

Mostre, Imma Battista propone “Sorgenti, la donna nell’opera lirica”Roma, 11 mar. (askanews) – Fino al 18 marzo, alla personale dal titolo “Sorgenti. La donna nell’opera lirica”, presso la Galleria La Pigna di Roma sarà possibile ammirare i dipinti di Imma Battista, musicista, pianista, scrittrice e pittrice, una personalità poliedrica, amante della bellezza intesa come valore supremo di equilibrio, armonia e senso civico.


Protagoniste dei dipinti di Imma Battista sono le grandi donne, eroine delle opere liriche di Verdi, Puccini e Mozart, nella rappresentazione che coniuga pittura, musica e letteratura in una perfetta sintesi. I loro volti attraggono l’attenzione dello spettatore, quasi a voler uscire dalla dimensione del dipinto per ergersi a modello di forza, coraggio e volontà di azione. “Nei miei dipinti – racconta l’artista Imma Battista – non vi è estetismo, ma valori profondi di forza, coraggio, difesa dei propri sentimenti da trasmettere alle nuove generazioni. I volti delle protagoniste sono a me familiari e l’intensità del loro sguardo è al centro della mia opera. La donna è una sorgente, ricca di sentimenti, con un ruolo fondamentale nell’arte. Inoltre, mi preme sottolineare il contributo artistico e sociale dell’opera lirica, recentemente divenuta patrimonio culturale immateriale dell’Unesco. Realizzo i miei quadri anche con l’utilizzo di materiale applicato sulla tela scelto con cura e che serve a dare risalto e significato alla figura femminile. Spesso proviene da un riutilizzo, come nel dipinto raffigurante la Turandot, con stampe provenienti dalla Cina, tra cui guardando con attenzione si può scorgere uno spartito e anche un ritaglio con la firma di Puccini. Tutto è eseguito con estrema cura e amore per l’arte”.


Il rosso passionale ed emotivamente intenso è presente in quasi tutti i dipinti, pervade l’atmosfera coinvolgendo lo spettatore e facendo risaltare i volti della Turandot, nell’opera “La ragazza del Turan” o la cascata di camelie a simboleggiare l’amore di Violetta nella Traviata di Verdi, nel dipinto “Il pianto delle camelie” e ancora i motivi decorativi e un doppio filare di finti mattoni ci porta a riconoscere il volto di Giulietta, nel dipinto “Il balcone di Verona” i spirato all’opera di Bellini. “I volti delle protagoniste femminili escono dallo sfondo, quasi a volerci raggiungere, e gli elementi dorati applicati illuminano e caratterizzano l’immagine – spiega il professor Mario Dal Bello che ha introdotto la mostra – Questi dipinti rappresentano un viaggio nell’amore, vissuto nei suoi più variegati aspetti, intenso, passionale, ma anche disperato, assoluto, egocentrico fino a diventare cattivissimo come nel dipinto “Vissi d’arte”, ispirato alla Tosca di Puccini. Un viaggio che vive e possiamo percorrere attraverso gli sguardi delle protagoniste e il colore.”

Progetto “Ti ricordi”, ogni storia familiare può diventare un libro

Progetto “Ti ricordi”, ogni storia familiare può diventare un libroRoma, 8 mar. (askanews) – “Un giorno scriverò le mie memorie!”: a chi non è mai capitato, almeno una volta nella vita, di accarezzare l’idea di fissare la propria vicenda umana e riordinare il proprio vissuto nelle pagine di un libro? O magari di farlo per un proprio caro, dai genitori ai nonni agli amici, coloro che nel corso della nostra esistenza ci hanno affidato ricordi, magari di altre epoche e generazioni, affinché li custodissimo nella nostra memoria? È da questa constatazione che Margherita Bianchini, reggiana di nascita e romana di adozione, editor e autrice con un’esperienza di oltre 15 anni nel mondo dell’editoria, è partita per concepire il suo progetto editoriale: “Ti Ricordi. La vita in un libro” nasce nel 2024 – anche grazie a un bando per l’imprenditoria femminile della Regione Lazio – come servizio editoriale a 360 gradi per permettere alle persone, alle famiglie, ma anche alle imprese e alle comunità, di ricostruire la propria storia e preservarla, trasformandola in qualcosa di concreto e duraturo come un libro.


“Nello scorrere della vita e delle attività di ogni giorno è difficile fermarsi e concedersi il tempo per raccogliere il materiale della propria storia, per riordinare carte, memorie, documenti, fotografie: ancora più difficile è trasmettere questo lavoro di raccolta e riordino, trasformandolo in una storia. Le memorie sono affidate ad aneddoti, racconti sparsi, ritrovamenti casuali di oggetti; per le aziende è lo stesso, poiché a volte accade che gli archivi di azienda si disperdano durante i traslochi, che gli eventi si confondano”, spiega Margherita Bianchini. Per questo Bianchini ha messo insieme un team di professionisti che si occupano di tutto, a partire dall’individuazione delle idee alla base della narrazione, passando per interviste, selezione delle fotografie e dei documenti, ricerche e naturalmente la scrittura o l’editing e revisione di storie già scritte. L’ultimo passaggio è quello della composizione grafica, con la digitalizzazione delle immagini e la creazione della copertina, e la stampa nel numero di copie desiderate dal committente.


“In un presente sempre più dematerializzato, dove le nostre memorie, immagini, scritti sono affidati al digitale – continua Bianchini – l’oggetto libro conserva ancora un fascino che a prima vista potrebbe apparire anacronistico. Così non è: i lettori continuano ad apprezzare la ritualità ad esso legata, l’esperienza multisensoriale che esso attiva, e la condivisione. Il libro è l’unico mezzo che rende un contenuto sempre accessibile: non teme obsolescenza e non dipende da password e abbonamenti. Per questo credo che regalarsi, o regalare, il libro di un’esistenza, rivendicare l’irriducibile unicità di ogni vita, e allo stesso tempo la sua esemplarità, sia un dono di grande bellezza e un gesto di grande amore, per sé e per gli altri”.

Arte e scienza, da 8 marzo mostra NABA-CNR Montelibretti al Pav di Torino

Arte e scienza, da 8 marzo mostra NABA-CNR Montelibretti al Pav di TorinoRoma, 6 mar. (askanews) – L’arte e la scienza si incontrano per dare vita a scenari futuri inediti e stimolanti, in grado di ispirare nuove riflessioni sui comportamenti umani e le sfide ecologiche globali. Un ponte tra due mondi apparentemente distanti, ma che, insieme, possono offrire prospettive innovative e soluzioni creative, come già avvenuto in passato con dei progetti di NABA che hanno visto unite le arti visive, alle scienze naturali e alla biologia.


Da questa sinergia nasce la mostra collettiva Theatre of Proof. Explorations between arts and sciences, promossa da NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, e dal CNR, Consiglio Nazionale delle Ricerche di Montelibretti di Roma, ospitata dall’8 marzo al 27 aprile 2025 presso il PAV – Parco Arte Vivente di Torino, a conclusione del primo anno di questa collaborazione triennale, iniziata esattamente l’8 marzo 2024 e che, sicuramente, prevederà altri progetti futuri. La mostra è il frutto di un progetto di ricerca e studio che ha visto la collaborazione tra i due istituti ed è curata da Caterina Iaquinta, Course Leader del Triennio in Pittura e Arti Visive e del Biennio in Arti Visive e Studi Curatoriali del Campus di Roma di NABA. L’esposizione si sviluppa attraverso un percorso coinvolgente, con quattro lavori collettivi realizzati dagli studenti dei corsi Displayed Archives, Analisi e progettazione degli spazi sonori, Visual Arts e Fotografia, insieme alle opere dei docenti che li hanno guidati: Peter Lang, Matteo Nasini, Cesare Pietroiusti e Gea Casolaro.


Gli studenti hanno avuto l’opportunità di dialogare con i ricercatori degli Istituti di Sistemi Biologici, Inquinamento Atmosferico, Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri, Geologia Ambientale e Geoingegneria del CNR. Questo scambio reciproco ha permesso di esplorare la messa in scena del dato scientifico, offrendone nuove chiavi di lettura e interpretazione. Il titolo della mostra si ispira alle teorie dell’antropologo Bruno Latour, che ha sottolineato l’importanza di un’alleanza tra arte e scienza nel contesto ecologico, dove il processo scientifico si trasforma in una vera e propria drammatizzazione.


Protagonisti del progetto sono stati gli studenti del Biennio in Arti Visive e Studi Curatoriali e del Triennio in Pittura e Arti Visive del Campus di Roma di NABA, insieme agli Istituti di Sistemi Biologici, Inquinamento Atmosferico, Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri – Geologia Ambientale e Geoingegneria del CNR, per una sinergia che invita il pubblico a osservare la realtà attraverso una lente nuova e sorprendente.

L’8 marzo a Euroma2 presentazione del libro “Le radici del tempo”

L’8 marzo a Euroma2 presentazione del libro “Le radici del tempo”Roma, 4 mar. (askanews) – Eccezionalmente per la Festa della Donna il Caffè Letterario di Euroma2 verrà presentato sabato 8 marzo alle ore 18, invece del consueto venerdì, e porterà all’attenzione del pubblico il tema delle donne nella storia, con un romanzo di Lisa Paternoste, dal titolo “Le radici del tempo” (Terre Sommerse Editore). A moderare l’incontro sarà la giornalista e conduttrice tv RAI Federica de Denaro; il reading sarà a cura dell’attrice catanese, romana d’adozione, Ornella Giusto che ha recitato in numerose serie tv come “Il Paradiso delle Signore”, “Il Commissario Montalbano”, “Distretto di Polizia” ecc.. In chiusura dell’incontro interverrà anche l’autrice di “Io sono la Contessa” di Cinzia Giorgio, storica delle Donne, che ha scritto di recente un romanzo ispirato alla figura di Matilde di Canossa. Un’occasione per festeggiare insieme la donna, celebrando le figure femminili forti e potenti o, al contrario, poco ricordate dai libri di storia. Una zona talk per incontrare gli Autori e parlare di libri, conoscere da vicino i retroscena che hanno portato alla scrittura di un volume e confrontarsi sulle ultime novità editoriali, sempre attenti alle nuove proposte sullo scaffale.


“Le radici del tempo” di Lisa Paternoste è il secondo romanzo dell’autrice: vede protagoniste di prima linea le donne, che con la forza delle loro idee sono capaci di compiere grandi cambiamenti. Sono donne forti e coraggiose, quelle tratteggiate dalla scrittrice che si cimenta con un romanzo dall’ambientazione internazionale. Si passa agilmente dalla Medina di Granada di fine ‘400 alla città vecchia di Fès o ad una turbolenta Istanbul negli anni del secondo dopoguerra. Storie di coesione familiare e prove d’amicizia incredibili, sono contenute in questo libro ricco di umanità, tolleranza e fratellanza fra diverse culture. Filo conduttore dell’intera storia è la potenza della tradizione orale, che resiste allo scorrere del tempo e attraversa le generazioni. Una saga familiare che vedrà le protagoniste vivere continui colpi di scena in una corsa per arrivare in fondo alla verità. Lisa Paternoste nasce a Conegliano (TV) nel 1978, ma è cresciuta a Roma dove tutt’ora vive. Dopo essersi laureata in Relazioni Internazionali, inizia a lavorare nel ramo del Real Estate per alcune multinazionali che la portano a viaggiare in giro per il mondo ed instaurare rapporti con culture diverse e molteplici nazionalità. La passione per i viaggi e la fotografia di reportage ispirano la sua scrittura, colorando di un vissuto quotidiano luoghi e aneddoti descritti nelle sue pagine. A fine 2021 pubblica con Terre Sommerse il suo romanzo d’esordio, Acquamarina, e dopo poco più di un anno termina il suo secondo lavoro di ampio respiro Le radici del Tempo rinnovando la collaborazione con la casa editrice romana.


Federica de Denaro è una giornalista e conduttrice televisiva. Dopo l’esordio nel programma Moby Dick di Michele Santoro è passata a La vita in Diretta su Rai1, dove per dieci anni ha coperto come inviata i più importanti eventi di cronaca e di costume. Appassionata da sempre di gastronomia è riuscita a trasformare la sua passione in lavoro. Dal 2010 segue da vicino il mondo della cucina su Rai1, con la rubrica di ricette alla portata di tutti. Grazie al successo del suo primo libro, “La mia cucina in diretta”, pubblicato con Rai Eri nel 2012, è stata finalista nella categoria Best Tv Celebrity del Gourmand World Cookbook Awards. Allarga poi gli orizzonti con il viaggio itinerante condotto, sempre su Rai1, tra gli chef stellati della scena nazionale. Del 2015 è il suo secondo libro, “Ricette d’Autore”, l’eccellenza italiana raccontata appunto attraverso storie personali e creazioni di alcune delle firme culinarie più affermate al mondo. Per il programma di Rai1 Linea Verde ha girato in lungo e in largo il Paese per far conoscere la meraviglia della nuova cucina urbana.


Cinzia Giorgio è dottoressa di ricerca in Culture e Letterature Comparate. Si è specializzata in Women’s Studies e in Storia Moderna, compiendo studi anche all’estero. Organizza salotti letterari, è direttrice editoriale del periodico «Pink Magazine Italia» e insegna Storia delle donne all’Uni.Spe.D. di Roma. È autrice di saggi scientifici e romanzi. Con la Newton Compton ha pubblicato Storia erotica d’Italia, Storia pettegola d’Italia, È facile vivere bene a Roma se sai cosa fare, Amori reali e i romanzi: La collezionista di libri proibiti, La piccola libreria di Venezia, La piccola bottega di Parigi, I migliori anni, Cinque sorelle, Cassandra e Io sono la Contessa.

Concerto-presentazione dell’album “Along Time” di Stefano Mainetti

Concerto-presentazione dell’album “Along Time” di Stefano MainettiRoma, 28 feb. (askanews) – Ai “Forum Studios” amici, musicisti, attori e registi applaudono i brani dell’antologia delle colonne sonore che il compositore Stefano Mainetti ha trascritto dedicandoli al violoncello di Luca Pincini e al pianoforte di Gilda Buttà.


I “Forum Studios”, la grande struttura di registrazione discografica delle colonne sonore da Oscar, nel cuore del quartiere Parioli di Roma, hanno ospitato la presentazione di “Along Time” – album pubblicato da Da Vinci Classics, l’etichetta discografica diretta dal musicologo Edmondo Filippini – presente anche su tutte le principali piattaforme digitali. Presenti, tra gli altri, Pino Insegno, il regista Gabriele Mainetti, il musicologo Massimo Privitera, il fratello del compositore, l’imprenditore Valter Mainetti e la moglie Paola, le imprenditrici Sabrina Florio e Elisabetta Maggini e il neurochirurgo Giulio Maira. “Ho scelto questo luogo – ha esordito Stefano Mainetti – perché lo spazio del nostro lavoro, con il grande schermo sullo sfondo e cavi sparsi ovunque, mi è sembrato l’ambiente più adatto per offrire alcuni brani della raccolta delle partiture per il cinema, il teatro e la televisione che ho trascritto per violoncello e pianoforte proprio per Luca Pincini e Gilda Buttà, due artisti ai quali mi lega una lunghissima frequentazione umana ed artistica, che ha permesso alle mie visioni compositive di incontrare l’intensità esecutiva dei due artist”.


Il breve spettacolo-presentazione (sponsor della serata Condotte 1880 e Casale del Giglio) è stato accolto con grande entusiasmo dal pubblico che occupava l’area dello studio destinata all’orchestra. Si è creata una forte partecipazione che ha permesso di cogliere nei brani ascoltati il dialogo profondo tra autore e interpreti, oltrepassando il solo aspetto artistico ed emozionando gli spettatori.”Questa antologia – spiega Stefano Mainetti – racconta soprattutto l’incontro di tre anime la cui sensibilità artistica e umana si è intrecciata nel corso del tempo e ha resistito al suo trascorrere, come allude il titolo dell’album”. Luca Pincini e Gilda Buttà vantano carriere eclettiche, con collaborazioni e registrazioni che spaziano dal grande schermo al teatro fino alla trentennale unione professionale con Ennio Morricone. Mainetti, dagli anni Ottanta a oggi, ha composto oltre cento colonne sonore, ma ha anche cercato percorsi innovativi, come la musica aumentata di “Rendering Revolution”, e tradizionali, come la musica sacra dell’album dedicato alla beatificazione di Papa Giovanni Paolo II a cui hanno partecipato Andrea Bocelli e Placido Domingo.


Fra le musiche eseguite nel corso della serata si sono susseguiti “The Testament” tratto da “The Word of Promise”, audiodramma statunitense sulla Bibbia con le voci, tra le altre, di quattro Premi Oscar; parte della colonna sonora della serie televisiva di Rai Uno “Orgoglio”, che è valsa a Mainetti il premio Cine Music del Ravello Festival; “Tango per Maria”, scritto nel 2004 per la nascita della figlia, brano che esula dal mondo della musica per immagini, magistrale esempio di musica melodica che ha suscitato un caloroso applauso. “Along Time – ha precisato Stefano Mainetti – è soprattutto un omaggio al mondo onirico e melodico che le nuove forme musicali non devono farci dimenticare. Il passato che non muore è quello che si reinventa con la contemporaneità. Così nella mia nuova antologia, con linguaggi diversi, tutto vuole avere un impatto melodico”. Alla fine del mini-concerto, Mainetti ha colto l’occasione per lanciare un allarme e annunciare la mobilitazione della ACMF, Associazione Compositori Musica per Film, per evitare l’abuso dell’Intelligenza Artificiale nella composizione, che rischia di annullare l’originalità e il valore irrinunciabile della dimensione ”artigianale” della professione.

Oltre 180.000 visitatori in due mesi per “Euphoria-Art is in the Air”

Oltre 180.000 visitatori in due mesi per “Euphoria-Art is in the Air”Roma, 25 feb. (askanews) – C’è ancora un mese di tempo, fino a domenica 30 marzo 2025, per visitare “Euphoria – Art is in the Air”, la mostra interattiva di arte contemporanea di Balloon Museum in corso negli spazi de La Nuvola (EUR) di Roma che sta riscontrando un grande successo di partecipazione di pubblico.


L’esposizione, a cura di Valentino Catricalà con la collaborazione di Antonella Di Lullo, con il patrocinio del Comune di Roma e del MiC – Ministero della Cultura, ha infatti registrato oltre 180.000 visitatori in soli due mesi, conquistando adulti e bambini, appassionati di arte e curiosi con ambienti onirici e surreali, labirinti geometrici e architetture gonfiabili, opere cinetiche e sonore, sfere rotolanti e palloncini fluttuanti. Inoltre per l’ultimo mese di apertura della mostra sono in programma anche una serie di speciali aperture serali con aperitivo e dj set.


Dopo Roma,”Euphoria – Art is in the Air” si sposterà a Parigi nel prestigioso spazio del Grand Palais dal 5 giugno al 28 agosto 2025. L’esposizione presenta oltre 20 installazioni monumentali e opere d’arte gonfiabile interattive, la maggior parte delle quali realizzate per l’occasione da rinomati artisti contemporanei internazionali: Carsten Höller, Philippe Parreno, Martin Creed, Marta Minujín, Hyperstudio, Rafael Lozano-Hemmer, Ryan Gander, A.A. Murakami, Karina Smigla-Bobinski, Cyril Lancelin, Camille Walala, Philip Colbert, Quiet Ensemble, SpY, Nils Völker, Sun Yitian, MOTOREFISICO e Alex Schweder.


Con “Euphoria – Art is in the Air”, il Balloon Museum propone per la prima volta un viaggio nell’arte contemporanea attraverso opere gonfiabili concepite non solo come medium artistico, ma anche come contenitori di interazione e coinvolgimento attivo del pubblico. Ogni angolo della mostra è una scoperta, un mondo da esplorare, dove le installazioni trasformano i 7.000 mq de La Nuvola in un luogo di meraviglia tra forme inaspettate, colori, luci e suoni.

FraMmenti Club, nuovo incontro con il collezionista Antonio Martino

FraMmenti Club, nuovo incontro con il collezionista Antonio MartinoRoma, 13 feb. (askanews) – È il collezionista Antonio Martino l’ospite del prossimo appuntamento di FraMmenti Club, il 20 febbraio al Palazzo delle Pietre a Roma. Per il ciclo “My Roma” Clara Tosi Pamphili, ideatrice e curatrice del ciclo che esplora la città nella sua pluralità di voci, eventi e protagonisti, dialogherà con il collezionista. Martino spiegherà perché l’arte sia il suo “violino d’Ingres”, parafrasando la celebre opera di Man Ray che ritrae l’amata musa e modella Kiki de Montparnasse. Una passione, la sua, nata nel 1989 con l’inizio della propria collezione e alimentata nel tempo da un’attività di ricerca, aggiornamento e mecenatismo.


FraMmenti Club prende vita dal desiderio di restituire alla città di Roma la curiosità verso il sapere, condividendolo con la collettività intera. Ospitato all’interno del Palazzo delle Pietre, progetto di ospitalità della famiglia Mazzi, è un luogo che rappresenta una storia di mecenatismo contemporaneo. Un club con una formula di divulgazione che rinnova la tradizione delle accademie romane, valorizzando il territorio e il suo dna creativo e i suoi protagonisti. Il primo ciclo di incontri di FraMmenti Club, dal titolo “L’Eterna Scoperta del Visibile e dell’Invisibile”, ha visto protagonisti direttori di Musei e Fondazioni d’Arte, costumisti, architetti e personalità di spicco impegnati in un racconto speciale di luoghi noti e meno noti della Città Eterna. Nella stagione 2024-25 il Club ha avviato il ciclo “My Roma”, dedicato a personaggi, eventi e protagonisti di uno panorama culturale in continua trasformazione.

A Palazzo Venezia visite al cantiere di restauro Appartamento Barbo

A Palazzo Venezia visite al cantiere di restauro Appartamento BarboRoma, 6 feb. (askanews) – Il VIVE-Vittoriano e Palazzo Venezia, diretto da Edith Gabrielli, promuove un programma di visite guidate gratuite al cantiere di restauro dell’Appartamento Barbo costruito su committenza del cardinale veneziano Pietro Barbo, divenuto pontefice con il nome di Paolo II. Le sette sale più antiche di Palazzo Venezia – site al primo piano rivolto su Piazza Venezia – in cui era custodita, fra l’altro, la celebre collezione di glittica, numismatica e oreficeria del cardinale Barbo, si svelano al pubblico in tutto lo splendore dei propri dettagli decorativi grazie alla guida di operatori esperti, consentendo di toccare con mano l’eccellenza italiana nel settore del restauro.


Sono infatti in corso, nell’ambito dei lavori di realizzazione della nuova Stazione Venezia della Linea C della Metropolitana di Roma, gli interventi di consolidamento strutturale di Palazzo Venezia e, al contempo, quelli di restauro dell’Appartamento Barbo, autentico gioiello del Rinascimento. Le operazioni di restauro, eseguite in linea con le direttive metodologiche del Ministero della Cultura, sono volti a garantire la conservazione degli apparati decorativi (soffitti, pavimenti e dipinti parietali) che, nel corso del tempo, hanno subito numerosi interventi manutentivi e di restauro legati al mutare delle destinazioni d’uso degli ambienti.


I lavori nell’Appartamento Barbo costituiscono la prima fase di un intervento più ampio che coinvolgerà, nei prossimi mesi, altri ambienti del piano nobile di Palazzo Venezia, incluse le Sale Monumentali: la Sala del Mappamondo, la Sala Regia e la Sala delle Battaglie. Nel pieno rispetto del continuo e proficuo dialogo che il VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia intesse da sempre con la propria comunità, il cantiere di restauro è stato concepito come un cantiere “aperto”; in tal modo cittadini e turisti potranno prendere parte alle visite guidate organizzate sul cantiere stesso, dialogando con gli operatori e scoprendo da un punto di vista assolutamente inedito un patrimonio unico al mondo.


Le visite all’Appartamento Barbo avranno inizio sabato 8 febbraio – a partire dalle 10 con 4 turni di visita e per un massimo di 8 persone ciascuno – per poi proseguire fino al mese di giugno con cadenza mensile. In occasione della prima visita sarà possibile ammirare i pavimenti in cotto e maiolica di alcuni ambienti dell’Appartamento nonché i soffitti lignei dipinti e i fregi murali della Sala del Pappagallo – il cui nome richiama il pappagallo di Paolo II, animale esotico al tempo piuttosto raro e costoso – utilizzata dal Papa, insieme alla Sala delle Fatiche di Ercole, per ricevere gli ospiti più fidati. In questa Sala, salendo sui ponteggi, i visitatori potranno osservare la bellezza degli apparati decorativi da una prospettiva del tutto inedita.


Dopo l’8 febbraio, il calendario prosegue con le visite alla Sala dei Paramenti – dai paramenti di Papa Paolo II – o Sala delle Fatiche di Ercole (15 marzo), ed alle Sale Monumentali: la Sala del Mappamondo (12 aprile) e la Sala Regia (17 maggio e 21 giugno) con prenotazione obbligatoria. L’attività di visita rientra fra le iniziative educative del VIVE-Vittoriano e Palazzo Venezia affidate dall’Istituto ad Opera Laboratori Fiorentini. La visita di sabato 8 febbraio – prevista in 4 turni, alle ore 10.00, alle 11.30, alle 13.00 e alle 15.00 – è gratuita ed è riservata ad un massimo di 8 persone a turno previa prenotazione inviando richiesta a: vi-ve.edu@cultura.gov.it Per salire sui ponteggi sarà richiesto ai partecipanti di indossare le scarpe antinfortunistica fornite dall’Istituto ad inizio visita. Si richiede un abbigliamento comodo. Le viste all’Appartamento Barbo proseguiranno secondo il seguente calendario: sabato 15 marzo 2025 – Sala delle Fatiche di Ercole o Sala dei Paramenti; sabato 12 aprile 2025 – Sala del Mappamondo; sabato 17 maggio 2025 – Sala Regia; sabato 21 giugno 2025 – Sala Regia. Le visite sono in 4 turni: alle 10, 11.30, 13 e 15 per un massimo di 8 persone a turno.