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”Fotonica”, a Roma l’ottava edizione del festival di arte digitale

”Fotonica”, a Roma l’ottava edizione del festival di arte digitaleRoma, 6 dic. (askanews) – Dal 13 al 21 dicembre Roma si accende con l’ottava edizione di Fotonica, uno degli eventi più importanti nel panorama internazionale delle Audio Visual Digital Arts che ogni anno porta nella Capitale le più avanzate forme d’arte in cui è centrale l’elemento della luce.


Installazioni ad alto impatto visivo e sensoriale, performance audio-video realizzate live, musica elettronica, video mapping futuristici, workshop per tutte le età, residenze artistiche e simposi: Fotonica celebra l’arte digitale e la sperimentazione audiovisiva presentando le migliori esperienze mondiali e contribuendo alla creazione di un network globale che raduna le più importanti realtà del settore. Il Festival prodotto da Flyer riconferma come sede d’eccezione l’Accademia d’Ungheria in Roma di via Giulia 1 e, novità di questa edizione, si sposta nel quartiere Alessandrino in una location avveniristica di ultima generazione: il Chromosphere Dome in via Casilina 1011, un’enorme cupola, solitamente utilizzata in campo astronomico e in particolare nei planetari, che avvolge il pubblico con suoni e immagini da ogni direzione, garantendogli una reale quanto rara esperienza immersiva a 360 gradi.


Fiore all’occhiello di Fotonica i live audio video di otto artisti di fama internazionale che apriranno e chiuderanno il Festival: Lydia Yakonowsky (Canada), VJ Spetto (Brasile), Ployz (Germania) Monocolor (Austria), Damiano Simoncini | Levi & Cristina Angeloro (Italia) Kati Katona (Ungheria), Milian Mori (Svizzera), Touchy Toy Collective (Italia) Konx-om-Pax (Uk) che si alterneranno nei giorni di venerdì 13, sabato 14, venerdì 20 e sabato 21 dicembre, dalle 21 a mezzanotte. Con un’attenzione particolare alla parità di genere (50% di artiste e artisti sono donne), Fotonica ospita 71 artisti e artiste provenienti da 19 paesi, (Austria, Brasile, Canada, Cina, Colombia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Italia, Giappone, Messico, Polonia, Romania, Svizzera, Taiwan, Thailandia, Regno Unito e Stati Uniti) per un totale di 49 eventi tra Fulldome, AV Performance, Workshop per adulti e bambini, Residenze Artistiche, Installazioni Luminose, Simposi, Videomapping, VJ Set, DJ Set e Lecture.


Dal 13 al 21 dicembre, tutti i giorni dalle 11 alle 17, nel Chromosphere Dome si susseguiranno le opere video dedicate a bambini e bambine, mentre sempre per i più piccoli il 15 dicembre in programma 2 workshop che stimolano la loro creatività come: “Fulldome for kids” dove i bambini con la loro manualità trasformeranno i loro schizzi in visualizzazioni animate proiettate sulla cupola grazie a tecniche digitali, e “Recycled paper spheres” con cui si cimenteranno nella decorazione di palline in carta riciclata. Dalle 17 in poi, l’esterno della cupola ospiterà gli spettacolari video mapping di un peso massimo delle arti digitali come DeRe dal Michigan e i lavori finali delle residenze artistiche e dei workshop per adulti e bambini a cura di Naba, FLxER e Fusolab, mentre all’interno della cupola, parallelamente, saranno proiettate le opere video dei più autorevoli artisti internazionali destinate a un pubblico adulto: dal Giappone Yuri Urano e Manami Sakamoto, dalla Cina Te-Hsing Lu e Calvin Sin, dalla Polonia Ari Dykier, dalla Germania Sergey Prokofyev, dalla Grecia e dal Regno Unito Uncharted limbo Collective, e infine dalla Francia Milkorova, Sandrine Deumier, François Vautier, Flore e Sébastien Labrunie.


Per gli adulti il 14 dicembre sarà possibile partecipare al talk “Amplifying Sustainability” a cura di Nuva, e al workshop a seguire, con esperti, partner e organizzatori di eventi Chromosphere Fulldome per esplorare l’impatto ambientale delle arti performative, enfatizzando la necessità di pratiche sostenibili, e all’incontro con i partner del progetto Creative Europe Chromosphere che permetterà di interagire con i rappresentanti di organizzazioni europee che operano nell’ambito delle arti di digitali: Flyer New Media (Italia) Athens Digital Arts Festival (Grecia), Photon (Polonia), Fonix (Ungheria), AADN (Francia) e Art Mirror (Romania). Fotonica inaugura venerdì 13 dicembre all’Accademia d’Ungheria in Roma con Modulator V3, installazione del celebre artista ungherese Dávid Ariel Szauder, ispirata all’iconico “Light Prop for an Electric Stage” (1930) della figura di spicco del Bauhaus László Moholy-Nagy. L’opera concepita da László Moholy-Nagy e progettata dall’architetto István Sebok era originariamente intesa come un “dispositivo sperimentale per la pittura della luce” con la possibilità di utilizzare informazioni raccolte da vari campi dell’arte per creare molteplici installazioni multimediali in una. Attingendo al prototipo originale Szauder crea una performance interattiva arricchita da un’esperienza uditiva che risponde all’ambiente di luci e ombre creato dal movimento della scultura. L’opera sarà visitabile tutti i giorni dalle 11 alle 19. L’opening del Festival e della mostra si terrà alle 18 e sarà preceduto da un talk con con Dávid Ariel Szauder, Szabolcs Vida, direttore del museo Light Art Museum Budapest e i partner del Progetto Creative Europe Chromosphere. Dalle 17 in poi l’interno della cupola sarà invaso dalle opere video di artisti internazionali riconosciuti a livello mondiale tra cui: Yuri Urano e Manami Sakamoto che presentano “Metaract”dove musica elettronica e visual dinamici creano un’esperienza multisensoriale che immerge il pubblico in un mondo di suoni ipnotici e immagini astratte per esplorare la dualità tra analogico e digitale; Te-Hsing Lu e Calvin Sin che con “4993 Feet Under”, con un approccio documentaristico ibrido, permettono al pubblico di intraprendere un viaggio toccante, assistendo agli ultimi momenti di una balena morente che scende a 4993 piedi sotto la superficie, nel punto in cui è avvenuto il disastro ambientale causato dalla fuoriuscita di petrolio dalla piattaforma Deepwater Horizon; Milkorova che con “Tidal echoes” cattura l’essenza dei paesaggi marini attraverso una personale interpretazione che fonde visioni astratte con paesaggi sonori naturali grazie all’uso delle nuove tecnologie. Così, gli elementi visivi si sviluppano dinamicamente riflettendo i movimenti fluidi delle onde oceaniche e coinvolgendo il pubblico in un’esperienza sensoriale totale. Contemporaneamente, l’esterno della cupola verrà animato con proiezioni spettacolari. Di particolare rilievo è l’opera “The Great Shifter” di DeRe che trasformerà la struttura esterna del Chromosphere Dome in una tela luminosa che racconta l’evoluzione delle città moderne attraverso visual futuristici e suoni industriali.

Al via “Più libri, più liberi”, Giuli: Libri motivo di consapevolezza

Al via “Più libri, più liberi”, Giuli: Libri motivo di consapevolezzaRoma, 4 dic. (askanews) – È iniziata oggi la nuova edizione di Più libri più liberi, la fiera nazionale interamente dedicata alla Piccola e Media Editoria, promossa e organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE), al Roma Convention Center La Nuvola dell’Eur. La fiera, articolata in cinque intense giornate, si propone come una vetrina di eccellenza che offre spazio a nuove voci, sperimentazioni editoriali e autori emergenti.


L’evento ha registrato un’affluenza straordinaria già nella prima giornata, con migliaia di visitatori in fila fin dal mattino. Tra i presenti oltre seimila giovani provenienti da istituti scolastici di tutto il territorio nazionale, che hanno gremito gli spazi della fiera. Alle 10.30 si è svolta l’inaugurazione della fiera nello Spazio Rai. “I libri sono fonti di ispirazione, motivo di consapevolezza”, ha dichiarato il ministro della Cultura Alessandro Giuli. “Nel Decreto Cultura interverremo con 30 milioni per finanziare le biblioteche. Quello che chiamiamo Piano Olivetti per la cultura deve essere riempito di contenuti che accorcino la distanza tra centro e periferia e diano capacità di spesa e lettura a chi è più svantaggiato. Un piano per la diffusione delle librerie che dà voce e capacità di spesa e di lettura a chi finora è stato escluso. La salute della filiera dell’editoria nasce con una sana educazione alla lettura, che genera un ulteriore fabbisogno di libri in un circuito virtuoso”.


Innocenzo Cipolletta, presidente di AIE, ha sottolineato che “la piccola e media editoria è parte rilevante del nostro settore, rappresenta quasi il 50% del mercato trade e va tutelata perché sostiene la libertà di poter scegliere quello che vogliamo leggere. Leggere è importante, ci rende empatici e riduce il livello di violenza che nella nostra società ha raggiunto livelli importanti. Per questo crediamo fermamente ci debba essere una politica per il libro e ringraziamo il ministro Alessandro Giuli che ha aperto con noi un dialogo, speriamo di poter discutere presto una nuova legge di sistema per il settore che permetta la programmazione di interventi specifici e incrementi i finanziamenti per il Centro per il libro e la lettura”. Lorenzo Armando, presidente del Gruppo Piccoli editori di AIE, ha sottolineato: “In questa Fiera trova spazio tutto il meglio della produzione della piccola e media editoria. È un contributo che come piccoli editori di AIE diamo a tutti, soci e non soci, e all’intera filiera, perché di un’offerta plurale beneficiano tutti. Abbiamo bisogno di un sistema che funzioni, ci sono fondi da sbloccare, una legge di sistema che aspettiamo da tempo. Ma prima di ogni cosa vorrei rivolgere un grande grazie a tutti i visitatori, essere qui in Fiera, visitare gli stand, prendere in mano i nostri libri, è il primo e più importante aiuto che ci potete dare”.


Il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, accompagnato dall’Assessore alla Cultura Simona Renata Baldassarre, ha dichiarato: “Ho provato un senso di gioia nel vedere alla Nuvola tanti giovani. La misura del mondo che vogliamo passa dalla capacità della cultura – e quindi dei libri – di far conoscere l’altro da sé. Perché se i giovani si appassionano meno alla lettura significa che abbiamo perso la capacità di raccontare la bellezza e la meraviglia. La Regione Lazio sostiene e sosterrà con convinzione Più libri più liberi e la piccola e media editoria del nostro territorio e non solo. Perché il futuro e la tenuta delle nostre radici, della nostra civiltà e identità, passa dalla capacità di sostenere e fare cultura, a partire dai giovani e per i giovani”. “Più libri Più liberi è una sfida vinta che muove idee ed economia – ha affermato Massimiliano Smeriglio, assessore alla Cultura Roma Capitale – e non succede spesso nel nostro Paese. Un evento unico per la città di Roma e mi sembra assolutamente centrata l’idea di dedicare la fiera a ‘La misura del mondo’ in un mondo che la misura l’ha persa. C’è chi lavora su faglie di rottura, noi invece qui lavoriamo tutti insieme a meccanismi di ricucitura, di dialogo, di ponti, di scambio che non è solo culturale”.


Maurizio Forte, direttore Centrale per i settori dell’export dell’ICE, ha evidenziato che “fin dal lancio di Più libri più liberi l’Agenzia ha sempre collaborato con AIE per accompagnare l’editoria italiana all’estero. Per l’edizione 2024 di Più libri più liberi abbiamo selezionato d’intesa con AIE una delegazione internazionale di 45 operatori, provenienti da 27 mercati strategici per l’editoria italiana (oltre all’Europa, anche Tunisia, Algeria, Argentina, Emirati Arabi Uniti, Turchia, Brasile e India per citarne alcuni), che avranno l’opportunità di conoscere o ritrovare i nostri editori, grazie ad un programma di oltre 600 incontri pre-agendati a cui se ne aggiungeranno molti altri spontanei”. Enrico Gasbarra, Presidente EUR SPA ricorda come “Per EUR SpA, Più libri più liberi non è solo una degli appuntamenti più importanti che ospitiamo ma è anche quello che ha il valore simbolico più alto: riappropriarsi della Cultura come cardine di un modello di società diversa, nuova, più inclusiva, in cui la violenza, in tutte le sue forme, si affievolisca fino a sparire, lasciando il posto all’accettazione dell’altro, della diversità come arricchimento. Riprendendo le significative parole di Giulio Cecchettin, crediamo che Iniziative come Più libri più liberi traccino il percorso perché si torni a vincere come società”. La Presidente di Più libri più liberi, Annamaria Malato, evidenzia come “i protagonisti della nostra manifestazione sono e devono rimanere i libri, che sono spazio di conoscenza, di approfondimento e, talvolta, di discussione. E questo è anche un segno di vitalità. Ma tengo a ribadire che la nostra fiera dedica da sempre particolare attenzione nel suo programma a temi come la violenza di genere, i diritti delle donne e la parità, ben prima che diventassero attuali nel dibattito pubblico”. Più libri più liberi si è impegnata nel promuovere il dialogo e la riflessione su temi di grande rilevanza sociale, mettendo a disposizione tre sale della fiera per iniziative legate al contrasto alla violenza di genere, che si aggiungono a tutti gli altri eventi già in programma. Gli spazi sono stati aperti ai centri antiviolenza, alle realtà collettive e a chiunque desideri contribuire attivamente a questo importante dibattito. Il primo incontro con letture, dal titolo “Il morso della farfalla”, si terrà il 5 dicembre alle 15.30 in Sala Vega, in collaborazione con Associazione Venere e Promoit Ets, con l’intervento di Maurizio Milazzo, Maria Chiara Parmiggiani e Daniela Rocchi e le letture di Giorgia Palermo. Nel secondo incontro interverranno Valeria Parrella, Linda Laura Sabbadini e Paola Tavella (venerdì 6 dicembre, 18.30, Sala Sirio). Dai Libri ai Corpi: scardinare la violenza di genere è il titolo della terza tavola rotonda e dibattito in cui interverranno Giulia Cavallini, Sofia Mattioli, Lilith Moscon, Greta Olivo e Alberto Leiss, moderato da Olga Campofreda (sabato 7 dicembre alle 13, Sala Aldus).

Teatro sociale, La Delfa (Oltre le Parole): dialogare con mondo accademico

Teatro sociale, La Delfa (Oltre le Parole): dialogare con mondo accademicoRoma, 28 nov. (askanews) – Si è concluso il terzo convegno sugli operatori di Teatro nel sociale realizzato, presso l’Università Roma Tre. Il presidente della Commissione Cultura, l’on. Federico Mollicone, ha portato il saluto del governo, mentre il deputato Raffaele Bruno ha dato la sua testimonianza e aggiornato sullo stato dell’arte rispetto alla proposta di legge per un teatro in ogni carcere. Era presente anche una delegata dell’assessore Tiziana Biolghini, consigliera metropolitana alle Pari opportunità, Politica sociale, Cultura e Partecipazione.


Il convegno, moderato da Pascal La Delfa, direttore di Oltre le Parole onlus, ha affrontato varie tematiche: il lavoro “Stanze di Eros” portato con studenti universitari nei teatri di cui ha parlato il prof. G. Scaramuzzo di Roma Tre. La prof. E. Du Mérac, dell’Università La Sapienza ha portato invece l’attenzione sull’importanza del teatro come strumento di educazione non formale. Il prof. Prestigiacomo, Università San Antonio del Texas, ha dato uno sguardo internazionale alla figura dell’Operatore di Teatro Sociale. Dunque si è entrato nell’ambito della misurazione dell’impatto dell’arte, e del teatro in particolare, grazie ai contributi del prof. Filippo Giordano dell’Università Lumsa e del prof. Gabriele Sofia, Università Roma Tre. Nel pomeriggio il prof. Nicola Donti, UniPerugia, ha traghettato il pubblico con competenza e ironia verso le tematiche del teatro sociale viste dagli operatori: dopo Donti, si è parlato del teatro con persone con disabilità psico fisiche, di giovani con disturbi del comportamento, di teatro nei centri di igiene mentale e nelle carceri, di attività di teatro con donne che hanno affrontato percorsi oncologici, di teatro in carcere. Tra i relatori, Nino Pizza, Paola Borgia, Lara Panizzi, Alessandro Fea, Tiziana Scrocca, Emilia Martinelli. Un pubblico numeroso e attento ha non solo seguito gli interventi ma anche interagito con i relatori e gli operatori di teatro sociale, con domande e osservazioni. Da più parti si sono alzate voci a tutela delle realtà meno note di teatro sociale, ormai centinaia su tutto il territorio nazionale ma che vengono finanziate solo in piccolissima parte. A fronte delle circa duecento compagnie strutturate, il FUS ne finanzia solo una decina e naturalmente le più note. L’associazione Oltre le Parole, che ha organizzato il convegno con il sostegno del MIC e la collaborazione dell’Università Roma Tre, del Mimesis Lab e della Sala Umberto di Roma, ha rilanciato la necessità di una rete di compagnie, operatori e associazioni che possa da un lato produrre lo scambio di buone pratiche, dall’altro che possa formare operatori e operatrici di teatro sociale al passo coi tempi e con le giuste competenze: a fronte dei quasi vent’anni di attività di formazione e con oltre ottocento allievi diplomati nei corsi in tutta Italia, si pone come catalizzatore protagonista della formazione specifica, insieme alle poche università italiane che realizzano con costanza attività di specializzazione di teatro nel sociale.


I molti spettatori presenti fino alla fine del convegno, conclusosi nel pomeriggio, hanno assistito anche alla cerimonia di diploma per gli allievi della scuola per operatori di teatro nel sociale fondata da Pascal La Delfa e operante (prima indipendente in Italia) dal 2008.

Tra IA e fake news, i nuovi “Dialoghi Condivisi” del Goethe Institut

Tra IA e fake news, i nuovi “Dialoghi Condivisi” del Goethe InstitutRoma, 22 nov. (askanews) – Con due appuntamenti, uno a Roma e uno a Torino, il Goethe-Institut promuove i suoi “Dialoghi Condivisi”. Dialoghi sulla società contemporanea tra Italia e Germania, invitando relatori da entrambi i Paesi a scambiarsi idee ed esperienze su due temi cruciali del nostro tempo: le implicazioni sulla società dell’intelligenza artificiale e quelle del controllo e delle fake news sull’informazione.


Nell’appuntamento romano, che si terrà il 27 novembre alle 19 presso il Goethe-Institut di Roma, i relatori invitati esplorano dalla creatività all’etica fino alla giurisprudenza, gli ambiti in cui si muovono la ricerca e l’applicazione dell’Intelligenza Artificiale generativa. Con tre interventi, sul palco del Goethe-Institut ne parleranno lo scrittore Nicola Lagioia, l’avvocatessa dei diritti digitali Ramak Molavi Vasse’i e il ricercatore Rainer Rehak. Nicola Lagioia analizza l’impatto dell’Intelligenza Artificiale nelle arti – narrative, visive e musicali – chiedendosi quanto essa possa influire sulla tenuta politica e sociale delle nostre società e se esista una differenza irriducibile tra intelligenza umana e artificiale. Ramak Molavi Vasse’i, avvocatessa esperta di diritti digitali, critica invece l’implementazione dell’IA, interrogandosi sulle scelte infrastrutturali e politiche e sul motivo per cui la società accetti tali sviluppi. Infine, il ricercatore Rainer Rehak mette in luce le narrazioni fuorvianti sull’IA, invitando a riflettere sul controllo dei dati, sul potere decisionale e sugli usi auspicabili di questa tecnologia. Modera Paola Pica vicecaporedattrice della redazione Economia del Corriere della Sera e responsabile del mensile di Innovazione LOGIN del Corriere.


Nell’appuntamento di giovedì 28 novembre alle 18 al Polo del ‘900 (Palazzo San Daniele, ingresso via del Carmine 14) a Torino, intitolato “Scommessa sull’informazione. Tra falsificazione e realtà”, Michael Braun, Stefano Feltri e Francesca Lagioia mettono a confronto, insieme a Polo del ‘900, il giornalismo in Italia e Germania, analizzando l’attuale stato di un’informazione – social media soprattutto – che sempre più condiziona l’andamento degli eventi politici e non solo. Una particolare attenzione sarà data agli aspetti giuridici, etici e tecnologici, dalle intimidazioni ai giornalisti alle responsabilità etico-professionali, dall’intelligenza artificiale alle fake news.


Michael Braun descriverà la situazione della libertà di stampa in Germania, evidenziando le indagini che hanno coinvolto redazioni e l’aumento delle aggressioni fisiche ai giornalisti, spesso legate all’estrema destra. Stefano Feltri discuterà del futuro del giornalismo nell’era post-social, dominata dai creator e dalla reputazione, suggerendo un ritorno a modelli passati che offrono una prospettiva per il giornalismo. Francesca Lagioia esplorerà il ruolo dell’intelligenza artificiale e delle grandi piattaforme nella creazione e diffusione dei contenuti, analizzando le iniziative europee per un quadro etico e normativo e le sfide tecniche, etiche e giuridiche da affrontare. Modera Alberto Sinigaglia Presidente della Fondazione del Polo del ‘900.

Apre a Roma Gamm, il museo del videogioco più grande d’italia

Apre a Roma Gamm, il museo del videogioco più grande d’italiaMilano, 17 nov. (askanews) – A novembre, la città di Roma si appresta ad aprire le sue porte a due appuntamenti che hanno per protagonista il videogioco, nella sua evoluzione storica e culturale. Per la prima volta, infatti il 30 novembre apre al pubblico Gamm – Game Museum. Nei due giorni precedenti, invece, si terrà Checkpoint – Festival of interactive experiences, festival culturale dedicato alla divulgazione e alla valorizzazione del videogioco con esperti del settore e personalità del panorama internazionale.


Nato sulla scia del successo di Vigamus – il museo del videogioco di Roma, che dal 2012 ha registrato oltre due milioni di visitatori da tutto il mondo, e gestito da Kabuto, start-up tecnologica nata da un team con oltre 25 anni di esperienza nel settore, Gamm aprirà le sue porte al pubblico nel cuore della Città Eterna presso Piazza della Repubblica. Aperto 7 giorni su 7, in 700 metri quadrati di spazio su due livelli e tre macro-aree tematiche, Gamm offre un viaggio immersivo e interattivo nel mondo del videogioco, coniuga contenuti digitali all’avanguardia con una collezione di pezzi unici e, al tempo stesso, promuove il medium interattivo come forma culturale d’arte e di espressione. Il museo è pensato non solo per gli appassionati di videogiochi, ma anche per famiglie, ragazzi, turisti, scuole, accademie, esperti del settore, e per chiunque voglia scoprire. L’apertura di Gamm sarà anticipata da un altro appuntamento: Checkpoint, una due giorni dedicata alla valorizzazione del videogioco in chiave culturale e artistica. Aperto gratuitamente il 28 e 29 novembre presso la Casa del Cinema di Roma (Largo Marcello Mastroianni, 1), nei Giardini di Villa Borghese, Checkpoint mira a evidenziare il valore artistico-culturale delle opere interattive videoludiche.

”Più libri, più liberi”, con Alicia Giménez-Bartlett e Patrick Winn

”Più libri, più liberi”, con Alicia Giménez-Bartlett e Patrick WinnRoma, 28 ott. (askanews) – Tutto pronto per la prossima edizione di Più libri più liberi, la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria promossa e organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE), che si terrà anche quest’anno a La Nuvola dell’Eur dal 4 all’8 dicembre.


Il tema di questa 23esima edizione è “La misura del mondo” e rende omaggio alla ricorrenza dei 700 anni dalla morte di Marco Polo, viaggiatore e autore de Il Milione, resoconto dei suoi viaggi in Asia. Da questo capolavoro della letteratura di viaggio ai romanzi classici contemporanei, l’edizione 2024 di Più libri più liberi è dedicata all’immaginazione che è misura esatta del mondo e di ciò che esso contiene. Se leggere è percorrere nuovi territori e pensieri, i libri ne diventano la carta geografica. Il manifesto di questa edizione è firmato da Antonio Pronostico: una donna scruta l’orizzonte da un’alta colonna posta tra gli alberi. I libri dunque come vette da cui osservare il mondo per interpretarlo da un’altra prospettiva, per orientarci nella sua estensione e complessità.


Continua anche quest’anno il racconto della fiera attraverso il podcast di Più libri più liberi, dal titolo “Una misura tira l’altra”, prodotto da zampediverse. La curatrice Chiara Valerio racconterà i temi della manifestazione in sei puntate, ognuna legata a una unità di misura del mondo: metro, kilo, secondo, anni luce, pagine e soldi, per parlare di libri, editoria, nuove uscite e grandi autori. Proprio sul tema della misura del mondo saranno incentrati due incontri in collaborazione con Sisem – Società Italiana per lo studio dell’Età moderna. Il primo dal titolo Corpo femminile, misura del mondo durante il quale si discuterà appunto, attraverso racconti e immagini, del corpo femminile come metafora del tempo e dello spazio ma anche come emblema dell’alterità, corpo scrutato, misurato e rinchiuso. Nel secondo incontro invece Storia, misura del mondo, dal titolo di un piccolo grande libro di Fernand Braudel scritto nel 1944 durante la prigionia in un campo di concentramento, è una riflessione sul senso civile della storia e sulla storia come termometro di dove va una democrazia.


Non poteva mancare un evento dedicato alla misura delle donne, che vedrà in dialogo la scrittrice Maura Gancitano, la fumettista Fumettibrutti, lo scrittore Liv Ferracchiati e Maria Grazia Chiuri, prima donna a ricoprire il ruolo di Direttrice Artistica delle collezioni donna Dior dalla fondazione della Maison, nel 1946. Donna è anche l’ispettrice di polizia Petra Delicado, protagonista dei romanzi polizieschi della scrittrice spagnola Alicia Giménez Bartlett che per la prima volta sarà ospite della fiera. In un dialogo con Chiara Valerio, l’autrice presenterà il suo ultimo libro “La donna che fugge” e approfondirà alcune tra le tematiche più ricorrenti della sua produzione letteraria, come la discriminazione di genere, i pregiudizi e l’emarginazione sociale. E tra gli autori in fiera per la prima volta anche Sio, il fumettista italiano più seguito sui social. Il suo canale YouTube, Scottecs, conta oltre un milione e mezzo di iscritti e i suoi video hanno ottenuto più di 200 milioni di visualizzazioni.


Confermata la sezione di incontri della fiera dedicati alla scienza, materia profondamente radicata nella nostra diretta esperienza del mondo. Saranno tre gli eventi in collaborazione con il Festival Scienza e Virgola organizzato dalla Sissa, tra questi molto atteso il confronto tra il matematico Paolo Zellini e il poeta Valerio Magrelli, che si confronteranno sul tema dell’infinito in poesia e matematica, moderati dallo scrittore Paolo Giordano. Tra i moltissimi ospiti di questa edizione molto atteso è il pluripremiato giornalista e scrittore Patrick Winn – ha ricevuto il Robert F. Kennedy Journalism Award, un premio del National Press Club e per tre volte gli Human Rights Press Awards di Amnesty International -, che sarà a Più libri più liberi per presentare il suo libro “Narcotopia”, in dialogo con Roberto Saviano e con la moderazione di Giovanna Pancheri. Ad arricchire la striscia scienza, una serie di incontri organizzati dal CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche, tra cui la conferenza in diretta streaming in contemporanea con la base CNR Dirigibile Italia a Ny-Alesund (Artico), una stazione di ricerca multidisciplinare che fornisce supporto a numerosi progetti di ricerca e con la Stazione italo-francese Concordia in Antartide, considerata un sito strategico per gli studi del clima terrestre. L’incontro di chiusura della fiera sarà dedicato anche quest’anno – per tre anni consecutivi – al ricordo di Michela Murgia, in una diversa ma sempre attesa presenza. Coordinati da Simonetta Bitasi, lo scrittore Marcello Fois parlerà di Murgia e la Sardegna, la direttrice editoriale Paola Gallo di Murgia e le consegne editoriali, l’attore e attivista LGBT+ Pietro Turano di Murgia e il Queer, la teologa e biblista Marinella Perroni di Murgia e la teologia. In chiusura, l’attore Lorenzo Terenzi leggerà un testo inedito. Più libri più liberi è promossa e organizzata dall’Associazione Italiana Editori, con il sostegno del Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura, Regione Lazio, Roma Capitale, Camera di Commercio di Roma e ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, con il contributo di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori e di Poste Italiane. È realizzata in collaborazione con Istituzione Biblioteche di Roma, ATAC azienda per i trasporti capitolina, EUR Spa, Dior e si avvale della Main Media Partnership di Rai con il Giornale della Libreria. La manifestazione è presieduta da Annamaria Malato e diretta da Fabio Del Giudice. Il programma è a cura di Chiara Valerio.

Buchmesse, a Francoforte la Biblioteca nazionale centrale di Roma

Buchmesse, a Francoforte la Biblioteca nazionale centrale di RomaMilano, 16 ott. (askanews) – La Biblioteca nazionale centrale di Roma partecipa per la prima volta alla 76esima edizione della Buchmesse nell’occasione in cui l’Italia è Paese Ospite d’onore. La Biblioteca sarà presente nello Stand Collettivo Italiano organizzato dall’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.


Lo stand della Biblioteca nazionale si intitola Valorizzare il ‘900/ Promotion of the 20th century ed è diviso fra uno spazio espositivo con preziosi esemplari tratti dai fondi novecenteschi, e uno con le pubblicazioni edite dalla Biblioteca. La Biblioteca vuole così comunicare il grande lavoro di valorizzazione dei propri fondi che effettua promuovendo attività di ricerca e studio, e svolgendo direttamente il ruolo di editore. Questa attività di valorizzazione ben si coniuga con la visione che guida la partecipazione nazionale tutta, espressa dal titolo “Radici nel Futuro”, una progettualità che porterà a Francoforte l’espressione di un’Italia consapevole del proprio ruolo e spazio nella cultura mondiale. Tra i rarissimi materiali che conserva, la Biblioteca ha scelto di esporre a Francoforte i manoscritti di quattro autori del Novecento che hanno segnato la vita culturale e letteraria della Nazione. Il quaderno autografo di Elsa Morante e la prima edizione de La Storia di cui ricorrono i 50 anni dalla pubblicazione; il dattiloscritto de Il Sorpasso di Italo Calvino – un testo inedito recentemente acquistato dalla Biblioteca e che l’autore scrisse nel 1976 su richiesta della New York Times Review of Books; il dattiloscritto di Ragazzi di vita di Pier Paolo Pasolini con correzioni e aggiunte autografe, la cui pubblicazione risale al 1955; i taccuini autografi di Giuseppe Prezzolini (di cui la Biblioteca sta preparando l’edizione). I manoscritti di Morante, Calvino e Pasolini sono stati scelti anche in vista delle prossime commemorazioni, nel 2025 ricorre infatti l’anniversario della scomparsa degli autori, 40 anni per Elsa Morante e Italo Calvino e 50 anni per Pasolini.


La Biblioteca nazionale centrale di Roma ha inoltre allestito nel Padiglione Italia una esposizione volta ad esemplificare la ricchezza del patrimonio bibliografico conservato dalle biblioteche italiane. Saranno esposte le prime edizioni delle opere principali di Alessandro Manzoni, Giacomo Leopardi, Niccolò Machiavelli, Galileo Galilei, e le Prose della volgar lingua, di Pietro Bembo, testo fondativo della lingua italiana, di cui ricorrono i 500 anni dalla pubblicazione. Inoltre, due preziosissime edizioni di Aldo Manuzio, il “principe” degli editori italiani nonché umanista e letterato, la Hypnerotomachia Poliphili e la Commedia di Dante, nonché uno dei libri più conosciuti e stampati nel mondo: il Pinocchio di Carlo Collodi. A esemplificare il tipo di lavoro di valorizzazione che la Biblioteca fa dei propri fondi, la presentazione Calvino inedito: la politica italiana nel 1976 del testo di Italo Calvino Il sorpasso (Mondadori, ottobre 2024), a cura di Stefano Campagnolo, direttore della Biblioteca nazionale centrale di Roma, con introduzione di Sabino Cassese, che si terrà il giorno 20 alle ore 10.20 presso la Sala 2 dello Stand collettivo.

”Special Tasting” a Sperlonga con degustazioni internazionali

”Special Tasting” a Sperlonga con degustazioni internazionaliRoma, 16 ott. (askanews) – A Sperlonga, il tramonto si riflette sulle antiche mura, creando un’atmosfera intima e suggestiva, ideale per immergersi in un viaggio culinario d’eccellenza che celebra l’amore per il territorio e la passione per la qualità enogastronomica. Il 20 ottobre uno “Special Tasting” all’Antico Caffè Trani di Sperlonga, fortemente voluto dall’Enoteca da Paolo e dall’agenzia di comunicazione 26 Lettere.


Le creazioni culinarie di Laura Fragione, padrona di casa insieme al marito sommelier Paolo Lancerin, saranno un inno ai sapori della stagione, con ingredienti freschi e selezionati che catturano l’essenza del periodo. I vini d’eccellenza di Angelo Negro, azienda che sin dal 1670 coltiva vigneti sulle colline del Roero, in provincia di Cuneo, sono stati selezionati per accompagnare la degustazione gastronomica. Alla serata parteciperanno anche i prodotti caseari, ricchi di tradizione e maestria artigianale, di Nonna Pitta, caseificio di Amaseno, in provincia di Frosinone. Il prosciutto iberico di Passione Iberico aggiungerà un tocco internazionale, in un connubio perfetto con i lievitati del maestro Ferdinando Tammetta, le cui pluripremiate creazioni del suo forno di Fondi, in provincia di Latina, profumano di aromi e dolcezza invernale. Non mancheranno i sapori decisi e i toni amari, come gli esclusivi Amari Piccolo, perfetti per chiudere in bellezza una serata all’insegna delle eccellenze, prodotti da Vincenzo Piccolo grazie alle sue esperienze enogastronomiche maturate nel ristorante di famiglia, la Locanda Bonifacio VIII a Sermoneta, in provincia di Latina.


Non sarà solo il palato a essere coinvolto: l’evento sarà arricchito dai ritmi sapientemente scelti da Lele Selection, la cui musica creerà un sottofondo che danzerà tra i sapori e i profumi della serata. Alla speciale degustazione saranno presenti tutti i produttori, con i quali si potrà discutere dei processi di lavorazione e delle dinamiche di produzione.


L’Antico Caffè Trani, illuminato da luci calde che si riflettono sulle vie del centro storico, sarà il palcoscenico di questa esperienza unica, dove l’autunno diventa il vero protagonista, avvolgendo gli ospiti in una coccola sensoriale.

Roma, torna nel centro storico il festival Romadiffusa

Roma, torna nel centro storico il festival RomadiffusaMilano, 14 ott. (askanews) – Performance itineranti per i vicoli, concerti segreti nelle piazze e nelle antiche botteghe del centro, cortili dei palazzi storici visitabili, installazioni, arte pubblica, workshop e open studios di artisti ed artigiani. Sono alcuni degli eventi previsti dal 17 al 20 ottobre 2024 da Romadiffusa, il primo festival culturale itinerante che intende modificare la narrazione della capitale valorizzandone gli elementi più autentici con un palinsesto di contenuti inediti e contemporanei e con il coinvolgimento di realtà innovative, artisti, musicisti e giovani designer chiamati ad animare sia luoghi iconici sia location del centro storico sconosciute ai più.


Il festival prevede un ricco palinsesto di eventi aperti a tutti, alcuni su prenotazione, che mescolano discipline diverse in contesti inaspettati, pubblici e privati, spaziando dalle arti visive alla letteratura, dalla musica al cibo, dai workshop di artigianato, dal teatro alla danza. Tra le aperture speciali, spiccano: un live di musica sperimentale e performance nei cortili di Sant’Ivo alla Sapienza e di Palazzo Antonelli, il concerto dei Mnnqns a Palazzo Altemps, una stand up comedy di mattina in un forno, un live di elettronica tra i volumi antichi della Biblioteca Vallicelliana, una performance in un’antica litografia, reading di poesie nelle osterie, workshop di flower design, incisione e pittura. ù Altri eventi particolari sono le installazioni oniriche di design firmate da Cargo Collection nella cornice di Palazzo Nardini, uno dei luoghi più interessanti dell’Ansa Barocca. All’interno di uno splendido cortile rinascimentale la casa editrice di Ginevra Savelli, specializzata in edizioni d’arte, ospita la scultura “Giravolte” dell’artista Alix Boillot, realizzata dalla fusione delle monete raccolte nella fontana di Trevi come un ex-voto collettivo, composto di soli desideri. Le artiste Giulia Mangoni, Tura Oliveira e Valentina Sciarra realizzano tre opere site specific ispirate ai simboli e alla storia dei tre Rioni dell’Ansa Barocca, un progetto di arte pubblica che esplora l’identità dei luoghi attraverso il linguaggio dell’arazzo, fortemente materico e di impatto. E ancora Valentina D’Angelo, batterista e performer, entrerà letteralmente nella fontana di Campo de’ Fiori, sfidando per pochi istanti la quiete dell’acqua. Il moto dell’acqua si fonde al ritmo della batteria come in rituale ancestrale e contemporaneo allo stesso tempo. O la mostra di Patrizia Bonanzinga, celebre fotografa e matematica, che indaga il tema del viaggio: da un lato il reportage del viaggio in territori sensibili con l’intento di raccontare storie; dall’altro la relazione tra fotografia e realtà, dove le immagini sono tagliate e rimontate.


Ideato e realizzato da Maddalena Salerno e Sara D’Agati, giovani founders dall’agenzia creativa BLA Studio, il progetto nasce per raccontare la capitale contemporanea, accendendo i riflettori ogni anno su un diversa area della città, trasformandola per 4 giorni, in uno spazio creativo e attivo, dove contenuti inediti e moderni, incontrano location storiche e tradizionali. Come lo facciamo? “Ogni edizione costruiamo una mappatura dell’area, andando letteralmente porta a porta alla ricerca dei luoghi e delle realtà più autentiche ed interessanti”, spiegano le founders, “allo stesso tempo, lanciamo call for content e facciamo ricerca per coinvolgere artisti, musicisti, performer e realtà creative, immaginando con loro contenuti site-specific. Infine realizziamo una sorta di tetris tra luoghi storici ed iconici della città e contenuti contemporanei, inediti, originali”. “ROMA CITTÀ (ETERNA) ODIERNA” è il claim del progetto, che nasce con lo scopo di modificare la percezione di Roma come “museo a cielo aperto” ancorata soltanto ad un passato grandioso. “Roma fa fatica ad esprimere festival e manifestazioni culturali contemporanee di livello internazionale, al pari delle altre grandi capitali europee e globali.” Spiega Sara D’Agati. “Molto viene attribuito alle carenze infrastrutturali e alla complessità della città. Noi crediamo sia dovuto, piuttosto, all’assenza di un dialogo strutturato tra il settore pubblico e quello privato, e all’incapacità delle realtà creative e dinamiche sul territorio, di fare rete tra loro per costruire progetti su scala più ampia. Noi agiamo su entrambi i fronti, da un lato portiamo i privati ad investire sul territorio, facendo da ponte tra questi e le istituzioni, dall’altro ci poniamo come contenitore all’interno del quale le realtà culturali virtuose possano emergere ed ibridarsi”.

Coming Out Day, dopo Murgia una nuova opera di Laika per Arcigay Roma

Coming Out Day, dopo Murgia una nuova opera di Laika per Arcigay RomaRoma, 10 ott. (askanews) – Continua la collaborazione fra la Street artist Laika e l’associazione Arcigay Roma, in continuità con il murale che a luglio ha scatenato l’ira dei Provita “Ricordatemi come vi pare”, dedicato a Michela Murgia e apparso sulla sede del Municipio V di Roma Capitale. In occasione del Coming Out Day che si celebra questo venerdì come ogni 11 ottobre, Arcigay Roma e Laika inaugureranno nel quartiere San Paolo la nuova opera “Out of the closet”, realizzata grazie al sostegno del Municipio 8 e il contributo del brand Dr. Martens, che da sempre supporta iniziative a sostegno della comunità Lgbtqia+.


Anche in quest’occasione il murale colorerà una zona simbolica per la storia della comunità Lgbtqia+ e della street art romana, “volendo celebrare e promuovere l’esperienza del coming out come opportunità di liberazione individuale e collettiva, che ogni persona possa attraversare spontaneamente nel rispetto dei propri tempi e spazi, sapendo di poter contare su un’intera comunità”, ha dichiarato il curatore Pietro Turano. L’inaugurazione si terrà venerdì 11 Ottobre alle 18 presso il Mercato Corinto in Via Efeso 19.


Sara presente l’artista dall’identità anonima Laika insieme ad Arcigay Roma, il presidente del Municipio 8 Amedeo Ciaccheri e altre istituzioni.