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Notte degli Archivi, incontro di parole e note con Nicola Piovani

Notte degli Archivi, incontro di parole e note con Nicola PiovaniRoma, 3 giu. (askanews) – Venerdì 7 giugno, nell’ambito della quinta edizione nazionale della Notte degli Archivi, all’interno del festival Archivissima, sono in programma un incontro di parole e note con il Maestro Nicola Piovani presso l’Archivio Storico Capitolino e una visita guidata tra i rioni Campitelli, Sant’Angelo, Regola e Pigna; il tema scelto per l’edizione 2024 è “le Passioni”.


In occasione dei 175 anni della Repubblica Romana, l’Archivio Storico Capitolino propone (alle 18.30) “Passione Repubblicana. Carte e note dalla Repubblica Romana”, l’incontro sulla musica che animò l’ideale repubblicano del 1849, con la partecipazione di Nicola Piovani in un dialogo con un quintetto di fiati della Banda dell’Esercito guidato dal maestro Maggiore Filippo Cangiamila. Sarà inoltre allestito un percorso espositivo dei documenti più rilevanti (alcuni inediti) relativi alla Repubblica Romana e conservati nei fondi dell’Istituto, visitabile fino alle 21 e nei giorni successivi negli orari di apertura al pubblico dell’Archivio (9-16, dal lunedì al venerdì), fino al 31 agosto. La visita guidata itinerante “Amore, Politica, Dibattiti, Follia, Arte, Archeologia” (appuntamento presso l’area archeologica del Teatro di Marcello, orario 19-21), invece, attraverso la narrazione di specifici episodi e la lettura di brani, illustrerà esempi di passione amorosa, politica, artistica e intellettuale. Curato da archeologhe e storiche dell’arte della Sovrintendenza con materiali provenienti dagli archivi della Direzione Interventi su Edilizia Monumentale, l’itinerario inizia presso l’area archeologica del Teatro di Marcello dove verranno lette e illustrate alcune pagine sulla liaison amorosa tra Vittoria Colonna e Umberto Boccioni; presso piazza Mattei si parlerà della Fontana delle Tartarughe tra leggende, aneddoti e documenti; l’itinerario proseguirà verso piazza Cairoli con il monumento all’irredentista Federico Seismit Doda protagonista del Risorgimento e ministro di Francesco Crispi; una diversa passione, quella intellettuale, costituirà il tema contenuto nei documenti inediti legati alle vicende della scoperta e della musealizzazione del complesso di San Paolo alla Regola agli inizi degli anni Ottanta del Novecento, che videro contrapporsi l’architetto Italo Insolera e l’archeologo Lorenzo Quilici; il percorso si chiuderà presso l’Area Sacra di Largo Argentina dove verrà raccontato attraverso i documenti d’archivio il “duello” tra l’archeologo Giuseppe Marchetti Longhi e lo storico dell’arte e architetto Antonio Muñoz.


L’evento, patrocinato dal Ministero della Cultura (MiC) e organizzato in collaborazione con la Direzione Generale Archivi, vede la partecipazione della Sovrintendenza Capitolina insieme a oltre 450 enti e 22 reti territoriali e tematiche.

La mostra su “Matteotti” al Museo di Roma prosegue fino al 16 giugno

La mostra su “Matteotti” al Museo di Roma prosegue fino al 16 giugnoRoma, 3 giu. (askanews) – Prosegue fino al 16 giugno la mostra “Giacomo Matteotti. Vita e morte di un padre della democrazia”, al Museo di Roma a Palazzo Braschi. L’esposizione, dedicata al percorso umano e politico del leader socialista nel centenario della scomparsa, ha fatto registrare la presenza di numerosi giovani, tante scolaresche, oltre a famiglie, residenti e turisti.


“La mostra ‘Giacomo Matteotti. Vita e morte di un padre della democrazia’, nata con l’intento di mantenere viva l’eredità politica e morale di un martire della libertà, ha saputo interessare fasce di pubblico tra le più diverse e composite, con un risultato riguardante la fruizione da parte delle scuole e di tanti giovani, trascinati dal forte desiderio di conoscenza e scoperta di documenti unici e inediti sul processo che risultano fondamentali per comprendere meglio la dinamica e il movente del crimine”, ha dichiarato Alessandro Nicosia che cura la direzione e il coordinamento generale. Da sottolineare l’affluenza costante di scuole di ogni ordine e grado e associazioni, alle quali si aggiungono le prenotazioni pervenute sin d’ora fino al periodo conclusivo della rassegna.


Tra le varie attività collaterali legate alla mostra, il 12 giugno alle 17 verrà presentato a Palazzo Braschi il libro di Mauro Canali “Il delitto Matteotti” edito da il Mulino. Sarà presente l’autore e curatore della mostra e interverrà lo storico e saggista Davide Grippa. L’incontro sarà coordinato dalla giornalista de La7 Flavia Fratello. La mostra, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, a cura di Mauro Canali con la direzione e il coordinamento generale di Alessandro Nicosia, è organizzata e realizzata da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare con l’Associazione culturale Costruire Cultura, con il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura, sotto il patrocinio del Ministero della Cultura, con la presenza di Banca Ifis in qualità di main partner, con il contributo di Camera di Commercio di Roma e la partecipazione di Archivio Storico Luce, Rai Teche, Fondazione Pietro Nenni e AAMOD – Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico.

Una grande mostra a Roma ricorda il visionario Emilio Leoffredi

Una grande mostra a Roma ricorda il visionario Emilio LeoffrediRoma, 30 mag. (askanews) – In occasione del primo anniversario della scomparsa dell’artista romano Emilio Leofreddi (1958-2023), si celebra la sua opera attraverso una grande mostra al WeGil di Roma, in programma dal 31 maggio al 31 agosto 2024.


La mostra, curata da Giuseppe Stagnitta, con la collaborazione dell’Archivio Emilio Leofreddi e con il contributo di Amnesty International Italia, è patrocinata dalla Regione Lazio, in collaborazione con LAZIOcrea, e viene prodotta dalla Clode Art Gallery con la partecipazione della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, presieduta dalla Prof.ssa Alessandra Taccone, e Poema. Il progetto, promosso dall’Assessorato regionale alla Cultura, prevede l’esposizione di oltre 150 opere – tele, disegni, installazioni, video, appunti, fotografie – che raccontano, attraverso un percorso tematico ed informale, l’opera e la vita dell’artista, dagli anni Novanta fino alla sua morte (in mostra anche i 3 video Im Media, Contact e Caos acquisiti da Palazzo Esposizioni di Roma).


La mostra è articolata secondo un percorso cronologico in cui le aeree tematiche, che l’artista ha sempre tenuto vive elaborandole e rielaborandole continuamente, fanno conoscere e approfondire la personalità e l’approccio esistenziale dell’artista, vissuto in stretto contatto con la sua poetica nell’arte. Nato nel 1958, Emilio Leofreddi è stato un artista vitale e dinamico, sempre in continuo movimento, preso continuamente da nuovi progetti di viaggio, che ha affrontato come esperienza artistica e di conoscenza. Viaggio, sogno, immaginario onirico sono i temi centrali della sua poetica: continuare a sognare, coltivare la speranza di un mondo diverso è necessario quanto respirare. Far viaggiare le persone oltre le merci senza frontiere: “siamo cittadini del mondo”. Un mondo senza prevaricazioni. Un mondo in cui il colore “nero” abbia lo stesso peso specifico del colore “bianco”. Un mondo fatto di pace e di rispetto dell’altro da sé e dell’accettazione dello straniero, del “diverso”. Un mondo fatto di esperienza vera, di comunicazione genuina, di creatività, di fede nella consapevolezza come strumento e come scopo, dove la mobilità è vivere in armonia con l’inevitabile, e cioè l’inevitabile in sé stessi.


Simona Renata Baldassarre, Assessore alla Cultura della Regione Lazio dichiara: “Per la Regione Lazio era doveroso ed è significativo patrocinare ed ospitare al WeGil una mostra dedicata al compianto e prematuramente scomparso Emilio Leofreddi. Leofreddi è stato un artista geniale e impegnato, capace di mettere l’arte al servizio di un messaggio sociale in sintonia con lo spirito dei tempi – dall’ambientalismo alla lotta contro la pena capitale, dalla critica della società dei media al consumismo -, e che ha riscosso una meritata fama internazionale. Rilevante, inoltre, è che questo riconoscimento avvenga al WeGil, che è sempre più pensato da questa Amministrazione come una casa della cultura e per la cultura dei romani e dei laziali: un luogo aperto alla società, attraverso un dialogo costante con i cittadini e il territorio”. Alessandra Taccone, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, commenta: “Il leit-motiv della poetica di Emilio Leofreddi risiede nel tema del viaggio, inteso non come fuga e allontanamento dalla realtà, bensì, al contrario, come strumento di conoscenza del mondo. Fin da ragazzo, egli aveva infatti intuito che il valore vero in cui credere era essenzialmente legato all’incontro, allo scambio e alla condivisione, anche in chiave politica. Non a caso, con quell’ironia positiva che ha sempre caratterizzato la sua personalità di uomo e d’artista, Leofreddi si è fatto portavoce negli anni di messaggi di grande urgenza sociale e politica: dal progetto contro la caccia alle balene dei primi anni Novanta (finanziato da Mario Schifano), al video Contact contro la pena di morte, patrocinato da Amnesty International e Nessuno tocchi Caino, fino ai progetti Caos e Mangiate Pietà, dedicati all’assenza o alla mercificazione della ‘pietas’ rispetto alle violenze e ai dolori che affliggono il mondo. Sono pertanto molto lieta che la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale abbia deciso di partecipare alla realizzazione di questa mostra, sposando in tal modo la filosofia del mio illustre predecessore Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, il quale, durante gli anni della sua presidenza, ha sempre voluto dare visibilità, negli spazi espositivi della Fondazione, anche alle testimonianze più significative dell’arte contemporanea, che siano in grado di intercettare i temi di maggiore attualità e le sensibilità oggigiorno più diffuse”.


Giuseppe Stagnitta, il curatore della mostra, sottolinea: “Emilio Leofreddi era un’artista visionario e concreto che ha fatto della sua arte un’azione di trascendenza come atto rivoluzionario e di resistenza, sempre indirizzata al cambiamento e alla trasformazione della società. La sua arte racconta la sua vita, il suo percorso esistenziale, che vede come strumento di conoscenza e di comunicazione (un media che gli serve per comunicare la sua irrequietezza risolutiva) attraverso ‘azioni’ concrete in quel viaggio nella realtà da cambiare, per un mondo per tutti e di tutti. In questa mostra non ho fatto altro che portare a termine un progetto che avevo iniziato con Emilio quando era in vita. Ho cercato di rispettare le sue idee e, dunque, il mio approccio curatoriale è stato proprio quello di lasciare da parte la mia visione e presentare l’artista come lui amava presentarsi, per farlo continuare a vivere”. Asia Leofreddi, dell’Archivio Emilio Leofreddi, conclude: “Ringraziamo tutti coloro che si sono impegnati per rendere possibile questa mostra, che restituisce la complessità del lavoro di mio padre e ne inaugura un nuovo percorso di storicizzazione, di cui l’Archivio sarà ufficialmente punto di riferimento, nel duplice ruolo di custode e promotore culturale della sua opera”. Nel periodo dell’esposizione, sarà inoltre organizzato un calendario di eventi pubblici disegnati per offrire una chiave di lettura più completa e approfondita della vita dell’artista, del suo lavoro e delle sue connessioni con il mondo dell’arte contemporanea. Il catalogo è curato dalla Magonza Editore. In occasione della mostra viene presentato anche l’Archivio Emilio Leofreddi, curato dalla figlia Asia Leofreddi e dalla moglie Marina Mesnic.

Roma, il 10-6 inaugurata “Camelopardalis 2024” di Elisabetta Benassi

Roma, il 10-6 inaugurata “Camelopardalis 2024” di Elisabetta BenassiRoma, 25 mag. (askanews) – Il 10 giugno sarà inaugurata nel Chiostro di Michelangelo delle Terme di Diocleziano un’opera site-specific “Camelopardalis (la testa di Michelangelo), 2024” di Elisabetta Benassi. E’ infatti lei l’artista scelta per la realizzazione dell’opera d’arte contemporanea inedita appositamente concepita per il progetto “L’ottava testa”, promosso dall’Associazione Mecenati Roman Heritage, presieduta da Ugo Pierucci e dal Museo Nazionale Romano, diretto da Stephane Verger.


“L’ottava testa” nasce dal percorso di restauro sostenuto dall’Associazione Mecenati Roman Heritage per riportare allo splendore originale sette sculture in marmo che dalla fine dell’Ottocento abitano gli spazi del chiostro di Michelangelo, all’interno delle Terme di Diocleziano presso il Museo Nazionale Romano. Il progetto trae ispirazione dall’ottavo pilastro, presente ma non completato, per completarlo con una nuova scultura, facendo così dialogare la scultura antica con le più recenti sperimentazioni dell’arte contemporanea. Alle sette teste preesistenti, restituite alla bellezza originale con un intervento di pulitura realizzato con metodi basati sull’uso di bio acidi naturali e olii essenziali, si affianca dunque un’opera di arte contemporanea, a completamento dell’intervento di restauro nella grande Certosa chiamata “Chiostro di Michelangelo”.


Il comitato scientifico del progetto, composto da Maite Bulgari, tra i fondatori di Mecenati Roman Heritage, Damiana Leoni, contemporary art consultant, Massimo Osanna, Direttore Generale Musei presso il Ministero della Cultura, Ludovico Pratesi, curatore e critico d’arte e Stéphane Verger, Direttore del Museo Nazionale Romano, ha individuato il vincitore all’interno di una rosa di artisti invitati a presentare la propria idea progettuale, con questa motivazione: “L’opera proposta da Elisabetta Benassi spicca per l’originalità del progetto, relativa alla relazione tra la testa di animale e il suo supporto, inserite in un contesto contemporaneo all’interno della tradizione dell’arte concettuale avviata dalle avanguardie storiche del Ventesimo Secolo. Un’opera che induce a riflessioni sulla capacità dell’artista di affrontare il soggetto attraverso un utilizzo consapevole della forza innovativa dei linguaggi del contemporaneo in rapporto all’arte classica, offrendo una soluzione originale, di alto valore semantico e simbolico. Infine, la scelta di una testa che fa riferimento al tempo trascorso si inserisce in maniera perfetta con l’insieme delle opere presenti nel Chiostro. La giuria esprime il proprio apprezzamento per il valore progettuale delle opere proposte, segno di un grande impegno da parte di tutti gli artisti che ringraziamo per la partecipazione.”


“Mettermi in relazione con il Museo Nazionale Romano e l’arte antica – racconta l’Artista – mi consente di misurarmi con l’idea di un tempo molto più vasto, stratificato e profondo. Penso che passato e presente vadano visti in modo non lineare ma dialettico, e anche con questa opera realizzata per l’ottavo plinto alle Terme di Diocleziano ho cercato di rendere difficile la vita al classico che crediamo di conoscere a memoria, e di restituirlo invece come un nodo da ripensare”. L’Associazione Mecenati Roman Heritage ne ha seguito tutte le fasi realizzative sino alla sua effettiva installazione e, afferma il Presidente Pierucci, “Siamo molto orgogliosi di aver potuto realizzare un progetto così importante per questo grande Museo e per la città di Roma, restituendo a queste opere la loro originaria bellezza unitamente ad una presenza contemporanea per uno sguardo che dialoga verso il futuro. Voglio ringraziare il Direttore Verger, tutte le funzionarie del Museo coinvolte, per averci supportato in tutte le delicate fasi del restauro, la bravissima restauratrice Deborah Fagiani e anche il Museo di Anatomia Comparata dell’Università degli Studi La Sapienza per la preziosa collaborazione.


Il contesto da cui scaturisce il progetto “L’ottava testa” è profondamente legato alla storia di Roma. Le Terme di Diocleziano, tra i monumenti più importanti e spettacolari della città, sono lo scenario entro cui si annida il chiostro di matrice michelangiolesca, inaugurato nel 1565 e solcato da quattro vie principali contrassegnate da quattro coppie di pilastri. Alla fine dell’Ottocento, quando l’edificio viene scelto per accogliere le sale del Museo Nazionale Romano, i pilastri sono arricchiti con la collocazione di sette monumentali sculture in marmo raffiguranti sette teste di animale di provenienze differenti. Il cavallo, i due tori e il dromedario sono ritenuti antichi e provengono dagli scavi cinquecenteschi che interessarono l’area della Colonna Traiana. L’ariete, l’elefante e il rinoceronte, quest’ultimo ispirato a un disegno di Albrecht Durer, sono opera di artisti della fine del Cinquecento e completano il gruppo scultoreo in un’allusione all’universo rinascimentale e alla sua espansione a seguito delle grandi esplorazioni. La serie marmorea viene integrata con la costruzione di un’ottava colonna, realizzata per motivi di simmetria, e finora rimasta vacante. (segue)

Moda, la fashion designer: deve camminare in parallelo con l’arte

Moda, la fashion designer: deve camminare in parallelo con l’arteRoma, 22 mag. (askanews) – Textile art for human bodies. “È il mio slogan, è il momento di dare un nuovo significato alla moda e all’atto di vestirsi, di ricercare un senso più profondo e autentico”, spiega la fashion designer Caterina Moro dopo la mostra che ha partecipato alla prima edizione del ‘Rome Fashion Path’. “Camminare in parallelo con l’arte è la mia risposta”, continua. Per la designer serve, insomma, sganciarsi dai trend e contrastare la overproduction: “Non dobbiamo creare abiti destinati a perdere il loro valore nell’arco di sei mesi”.


La mostra ‘Textile art for human bodies’ è stata curata da Greta Alberta Tirloni e si è svolta alla Nuova Pesa. Moro sottolinea: “Vestire il proprio corpo è un modo per fare arte con noi stessi e mostrare all’esterno qualcosa di molto intimo, che riguarda la nostra anima”. Parlando della mostra e del successo avuto, aggiunge: “Vedere i miei capi esposti è stata una emozione intensa. Non faccio arte, faccio vestiti, ma guardo al mondo dell’arte perché lo sento affine, mi permette di vestire i corpi in un modo più intimo, vero e congeniale alla mia anima”. La mostra prevedeva una sfilata di capi indossati, per ogni artista, da modelle: una performance su un soundtrack di suoni di natura immaginato dalla stilista, anche con abiti appesi su ganci di Gino De Dominicis, e in mostra come oggetti d’arte, così come le opere. Nel corso della serata sono stati esposti capi elaborati sulle opere di tre artisti con cui la fashion designer ha lavorato nel corso degli anni – Lucamaleonte, Germano Serafini e Carina Sohl.

A Roma torna Arf!, Festival con star del fumetto, cinema e spettacolo

A Roma torna Arf!, Festival con star del fumetto, cinema e spettacoloRoma, 20 mag. (askanews) – Dal 24 al 26 maggio 2024 ARF! Festival celebra i suoi 10 anni alla Pelanda del Mattatoio e alla Città dell’Altra Economia di Roma, con tre giorni di “Storie, Segni & Disegni”: un’immersione totale nel Fumetto nel cuore del Testaccio, quartiere-simbolo del fermento creativo della Capitale.


La Sala Talk sarà animata anche quest’anno dai più importanti protagonisti del Fumetto italiano e internazionale, da editori, autrici e autori, da personalità dal mondo del cinema, della musica e dello spettacolo. L’evento vedrà la partecipazione di grandi ospiti come Dave McKean dal Regno Unito, Baru dalla Francia, Lâm Hoàng Trúc dal Vietnam, oltre a eccellenze “Made in Italy” come Silvio Camboni, Alessandro Baronciani, Rita Petruccioli, Solo & Diamond, Iris Biasio e Hurricane, Stefano Rapone, Gigaciao, Micol Beltramini, Agnese Innocente, Ambra Pazzani, La Tram, Jacopo Camagni, Emiliano Mammucari e i quattro registi del film “Il segreto di Liberato” Francesco Lettieri, Lorenzo Ceccotti, Giorgio Testi, e Giuseppe Squillaci. Quest’anno, inoltre, per la sezione Ultrapop troveremo gli incontri di Disuniti Live!, il format del giornalista Gianmaria Tammaro che prende vita in una nuova dimensione live all’interno della cornice della Sala Talk. Un momento d’incontro e confronto in una conversazione a tu per tu con le stelle dello spettacolo come Vinicio Marchioni, Luca Ravenna, Margherita Vicario e Aurora Leone dei The Jackal. E ancora, i due Maestri Vittorio Giardino e Baru, indiscutibili “veterani” del fumetto italiano e franco-belga, che saranno i protagonisti delle Lectio Magistralis di questa edizione 2024.


Tra le sezioni del Festival, ritroveremo la Job ARF!, format di successo che, attraverso colloqui di lavoro tra autrici, autori esordienti e case editrici, crea vere opportunità professionali e l’ARFist Alley per incontrare decine di stelle del comicdom nazionale e internazionale (tra cui Ivàn Brandon, Otto Schmidt, Sara Pichelli del Collettivo Moleste, Fabrizio De Tommaso e Rita Petruccioli) con le proprie postazioni per firmacopie e commission. Torna anche il BOOKSHOW, lo spazio espositivo di oltre 500mq (in collaborazione con la Libreria Giufà), un ambiente immersivo e performativo, dove sarà possibile ritrovare i corner personalizzati di alcune delle migliori case editrici italiane di Fumetto, con le proprie novità, le selezioni di qualità e tante autrici e autori per sketch e dediche.


Non mancherà la Self ARF!, un “festival nel Festival” interamente dedicato al mondo delle autoproduzioni e della microeditoria indipendente a ingresso gratuito. Gratuita anche l’ARF! Kids, l’area pensata per i giovanissimi, che si conferma come uno degli appuntamenti più attesi con i suoi laboratori creativi non-stop di qualità, gli incontri con i libri, le letture e il disegno sotto la guida dei migliori talenti dell’editoria italiana per l’infanzia come Alice Coppini, Gud, Angelo Mozzillo, Francesca Carabelli, Beatrice Galli, Caterina Rocchi, solo per citarne alcuni.


E per i più piccoli, letture e laboratori 3-5 anni a cura di Ottimomassimo la libreria itinerante per bambini e bambine con i suoi 3000 libri selezionati tra le più belle storie dell’editoria italiana e internazionale e con la sua selezione di albi illustrati, fumetti e storie senza parole. In occasione degli 85 anni di Batman, inoltre, l’area kids ospita le scenografie e i personaggi di Gotham Shadows e uno speciale percorso espositivo che ripercorre 85 celebri copertine, un omaggio realizzato in collaborazione con MegaNerd.it. La decima edizione di ARF! presenterà inoltre 9 mostre inedite. Innanzitutto “Più di 100 proiettili” della superstar argentina Eduardo Risso, esposizione con cui ARF! rinnova anche quest’anno la lunga e fruttuosa partnership con l’Instituto Cervantes di Roma, che si terrà dal 17 maggio al 6 luglio 2024 alla Sala Dalì di Piazza Navona. Le altre 8 mostre, anche queste in esclusiva, saranno visitabili nell’intenso weekend di attività del 24, 25 e 26 maggio, dalle 10:00 alle 20:00, presso La Pelanda del Mattatoio. Cominciando da “Xtraordinarie!” dedicata all’Arte di Silvio Camboni, autore del manifesto di ARF! 2024, la cui fama in Italia e Francia lo consacra come uno dei fumettisti più eclettici, talentuosi e prestigiosi della Disney e della Glénat. Per restare in tema bande dessinée, la mostra “O partigiano, portami via” celebra l’intera carriera artistica di Baru, padre nobile del graphic novel d’Oltralpe, voce delle classi operaie, degli immigrati, dei disgraziati e degli ultimi, non solo in Francia. Alle visioni del fumettista, illustratore, fotografo, regista e grafico, l’inglese Dave McKean, è poi dedicata l’immaginifica” I dreamed a dream”, esposizione antologica che attraverso tavole e illustrazioni originali ci racconterà questo gigante della Nona Arte, che ha realizzato tutte le copertine e il design del leggendario Sandman di Neil Gaiman (di recente trasposto in adattamento televisivo per Netflix) e capolavori del Fumetto mondiale come Batman: Arkham Asylum o Cages. Dal Vietnam, la giovane mangaka Lâm Hoàng Trúc che – per la prima volta in Italia! – espone le tavole originali del suo Estate infinita (uno dei bestseller dell’editore Toshokan) e, all’interno della mostra “Slice of Summer” a lei dedicata, presenterà alcune anteprime della sua prossima opera La strada dei fiori. E ancora: in Area Kids il percorso espositivo dedicato ai fumetti e alla serie animata di Avatar (la celebre serie USA creata da Michael Dante DiMartino e Bryan Konietzko, anch’essa di recente trasposizione in live action per Netflix; la potenza lisergica di Hurricane e del suo Euforico Hangover all’interno degli spazi della Self Area, negli atelier della Galleria delle Vasche; il talento della fumettista e illustratrice Iris Biasio (Premio Bartoli di ARF! 2023 “Miglior promessa del Fumetto italiano”). In mostra anche i due street artist SOLO & Diamond con un’esposizione/racconto della loro intensa attività di respiro europeo, spesso iconograficamente ispirata al Fumetto, oltre che autori della versione variant del manifesto di ARF! 2024, dipinta a fine aprile su una delle pareti del Mercato Testaccio. La decima edizione di ARF! Festival, promossa da Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e Azienda Speciale Palaexpo, è realizzata con il sostegno della Regione Lazio e le partnership di ATAC, PressUp e Koh-I-Noor.

Amoroso e coreografo Godani ospiti speciali de “La Notte dei musei”

Amoroso e coreografo Godani ospiti speciali de “La Notte dei musei”Roma, 16 mag. (askanews) – In arrivo l’edizione numero quattordici della Notte dei Musei di Roma, l’annuale manifestazione dedicata all’incontro tra arte e intrattenimento promossa da Roma Capitale, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e organizzata da Zètema Progetto Cultura.


Anche l’edizione 2024, in programma dalla serata di sabato 18 maggio alle primissime ore di domenica 19, come da tradizione, si svolgerà in contemporanea in vari Paesi europei, nel quadro della Nuit Européenne Des Musées proponendo l’apertura straordinaria in orario serale (dalle 20 alle 2) di tutti gli spazi del Sistema Musei di Roma Capitale – con un biglietto di ingresso che avrà il costo simbolico di un euro (o gratuito dove espressamente previsto) – e di molti altri luoghi della vita culturale cittadina. Circa 60 spazi in totale saranno eccezionalmente aperti in notturna e pronti a intrattenere i visitatori con mostre, visite guidate e oltre 100 spettacoli di ogni genere.


Protagonista d’eccezione di questa edizione della Notte dei Musei sarà Alessandra Amoroso, che si esibirà alle 20.15 al Parco Archeologico del Celio proponendo in versione acustica alcuni dei successi che hanno segnato i suoi 15 anni di straordinaria carriera. Sul palco sarà accompagnata dal Maestro Francesco Maria Mancarella, al piano, e dal Maestro Davide Aru, alla chitarra. Altro evento speciale per questa edizione della Notte dei Musei sarà Framing Reality a cura di Orbita/Spellbound Centro Nazionale di Produzione della Danza. Le performance installazioni del coreografo di fama internazionale Jacopo Godani, su musiche di Ulrich Mueller eseguite dal vivo da Sergey Sadovoy, accenderanno dalle 22 alle 24 le antiche architetture romane dei Mercati di Traiano – Museo dei fori imperiali in un’atmosfera unica fatta di luce e arte. Saranno accompagnate dagli eleganti movimenti dei performer Blake Michael Olson, Daniel Gabriele Sabia, Giuseppe Fidone, Mattia Romano, Filippo Monaci, Ines Giorgiutti, Silvia Purgino, Chiara Iezzi, Cristina di Marco, Giorgia Cassarisi, Chiara Pignataro, Nikki Loulloupi, Julia Rosati, Maria Chiara Bono, Mariangela Ferraioli, Michela Borsa.


Ma l’ampia programmazione della Notte dei Musei 2024 non si ferma qui. A disposizione dei visitatori dei Musei Civici di Roma Capitale, aperti dalle 20.00 alle 02.00 (ultimo ingresso ore 01.00), anche una lunga serie di spettacoli teatrali, performance e molti concerti di genere differente: dall’R&B al jazz, dalla musica etnica e tradizionale all’immancabile musica classica. Questo e molto altro, sarà fruibile alla tariffa di 1 euro (e gratuitamente con la MIC Card) presso i Musei Capitolini (esclusa la mostra Fidia), la Centrale Montemartini, i Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, il Museo dell’Ara Pacis, il Museo di Roma (escluse le mostre UKIYOE. Il Mondo Fluttuante. Visioni dal Giappone e Giacomo Matteotti. Vita e morte di un padre della Democrazia), il Museo di Roma in Trastevere, i Musei di Villa Torlonia (Casina delle Civette, Casino Nobile, Serra Moresca), il Museo Civico di Zoologia (esclusa la mostra Oltre lo spazio, oltre il tempo. Il sogno di Ulisse Aldrovandi), la Galleria d’Arte Moderna e il Museo della Forma Urbis. Le mostre negli spazi espositivi di Villa Caffarelli ai Musei Capitolini, del Museo di Roma e del Museo Civico di Zoologia sono visitabili per tutti con un biglietto dal costo aggiuntivo di 1 euro per ogni mostra: UKIYOE. Il Mondo Fluttuante. Visioni dal Giappone (ingresso contingentato. Biglietti in distribuzione in biglietteria dalle 20, fino a esaurimento posti disponibili); Giacomo Matteotti. Vita e morte di un padre della Democrazia; Fidia (ingresso contingentato. Biglietti in distribuzione in biglietteria dalle ore 20, fino a esaurimento posti disponibili);


Aperti e gratuiti per tutti anche: Museo Napoleonico, Museo Pietro Canonica a Villa Borghese, Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese, Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina, Museo di Casal de’ Pazzi, Villa di Massenzio (unico spazio aperto dalle 20.00 alle 23.00, ultimo ingresso ore 22.00) e il Parco Archeologico del Celio. Inoltre, durante la serata saranno aperti anche il Planetario di Roma con quattro spettacoli all’interno della cupola a tariffazione vigente (prevendita obbligatoria su www.planetarioroma.it) e il Bunker con i rifugi antiaerei di Villa Torlonia che saranno aperti a tariffa ridotta per tutti (prevendita obbligatoria su www.museivillatorlonia.it e www.museiincomuneroma.it).

Moda, arte e natura con Caterina Moro: esposizione a Roma

Moda, arte e natura con Caterina Moro: esposizione a RomaRoma, 15 mag. (askanews) – Moda e arte, con l’energia delle creazioni di Caterina Moro. La mostra dell’artista e designer di moda da domani, 16 maggio, saranno esposte a Roma, nella mostra ‘Textile art for human bodies’, nella galleria La Nuova Pesa. La rassegna, nell’ambito della prima edizione del Rome Fashion Pat, è curata da Greta Alberta Tirloni.


Seguendo la proposta di interazione tra moda e arte organizzata dalla Kou Gallery di Roma, la fashion designer Moro racconta il proprio stile, con la collaborazione di tre artisti: Lucamaleonte, Germano Serafini e Carina Sohl. Saranno esposti capi elaborati sulle loro opere: casi di contaminazione di moda e arte, con un comune riferimento alla natura, punto in comune tra la stilista e i tre artisti. Lucamaleonte, riporta la natura nelle periferie e negli spazi urbani da cui essa è più distante; Germano Serafini la studia come uno scienziato naturalista trasformandola in arte attraverso la lente fotografica; Carina Sohl crea leggerissimi e poetici fossili vegetali, imprimendo le erbe di campo su pelle naturale.


La collaborazione ha portato Caterina Moro a creare stampe organiche su tessuti grezzi, per ricreare la sensazione ruvida dei murales di Lucamaleonte; all’Herbarium waistcoat e l’Herbarium mini skirt realizzati con le pelli di Carina Sohl: un erbario da indossare, un patchwork di natura impressa su pelle naturale; alla collezione Metamorphoses realizzata con Germano Serafini ed il progetto Marcromicro: uno studio di elementi naturali – spighe, cardi, erbe spontanee -, passati al microscopio dello scanner fotografico e ricombinati in chiave artistica, quindi stampati su seta sostenibile e cotone organico. L’evento di Caterina Moro si articola in capi indossati, per ogni artista, da modelle: una performance, anche con abiti appesi ed in mostra come oggetti d’arte, come le opere pure esposte. “Vestire il proprio corpo è un modo per fare arte con noi stessi e mostrare all’esterno qualcosa di molto intimo, che riguarda la nostra anima”, spiega Moro.


Nel percorso espositivo, di abiti ed opere, si passa dalla natura urbana della street art di Lucamaleonte ai fiori e alla pelle di Sohl, per poi arrivare alla natura ripresa da Serafini. Si offre così un passaggio attraverso le diverse relazioni dell’arte e moda con la natura, guidati da una passerella realizzata con pattern di Serafini. Per la designer occorre sganciarsi dai trend e contrastare la “overproduction”: “Non dobbiamo creare abiti destinati a perdere il loro valore nell’arco di sei mesi”, dice Moro. ‘Textile art for human bodies’ “È il mio slogan, è il momento di dare un nuovo significato alla moda e all’atto di vestirsi, di ricercare un senso più profondo e autentico. Camminare in parallelo con l’arte è la mia risposta.”.


Caterina Moro, romana approda nella moda nel 2015, conseguendo un Master in Haute Couture presso l’Accademia di Costume e Moda di Roma nel 2017. Il suo stile combina l’amore per l’arte e la natura. Per meriti artistici e per la visione sostenibile del futuro della moda, forte di materiali riciclati e certificati, di tessuti innovativi – come il suede Econyl, ricavato da reti da pesca – il video della sua collezione “Utopia Fw 22/23” ha vinto come miglior nuovo film di moda italiano al Fashion Film Festival Milano.

Caso Moro, alla Sapienza incontro sul rapporto università-politica

Caso Moro, alla Sapienza incontro sul rapporto università-politicaRoma, 9 mag. (askanews) – Si svolgerà oggi alle ore 15.00, nella Sala Lauree della Facoltà di Scienze politiche della “Sapienza”, il Convegno “Il Caso Moro tra Università e Politica” per celebrare la memoria del grande statista e docente Aldo Moro, assassinato il 9 maggio di 46 anni fa. .


Nell’edificio dove Moro teneva le lezioni ed era solito intrattenersi con gli studenti, dopo i saluti istituzionali della Magnifica Rettrice Antonella Polimeni e della Direttrice del Dipartimento di Scienze politiche, Maria Cristina Marchetti, il professore emerito di diritto costituzionale italiano e comparato Fulco Lanchester introdurrà i lavori con un approfondimento dei rapporti di Moro con gli assistenti e gli studenti del suo tempo, attraverso il libro “A lezione da Aldo Moro, ricordi e memorie dalle aule universitarie” edito da Foglio Edizioni. Il costituzionalista dialoga con il curatore del libro, lo storico Giorgio Caravale, l’ex assistente, il Prof. Francesco Saverio Fortuna e l’ex allievo, l’imprenditore Valter Mainetti. L’ordinario di storia contemporanea Augusto D’Angelo interviene su “Aldo Moro tra Accademia e Politica”. Conclude il convegno il confronto tra il costituzionalista e politico Stefano Ceccanti e il politico e giurista Mario Segni sul tema: “Aldo Moro e il discorso del 28 febbraio ai Gruppi Parlamentari”. Nel libro “A lezione da Aldo Moro” Giorgio Balzoni, Giovanni Castelvecchio, Francesco Saverio Fortuna, Fortunato Nino Lazzaro, Valter Mainetti e Franco Tritto, ricordano gli anni trascorsi nelle aule della facoltà di Scienze Politiche dell’Università ”Sapienza” a fianco del “Professore”, vissuto dai suoi studenti e assistenti nella duplicità della sua dimensione di “uomo e docente”, ma anche di “statista e politico”.


“La politica e l’università – rileva Caravale nell’introduzione del libro – erano per Moro elementi inscindibili, entrambi necessari per comprendere e governare la società. Si trattava di due dimensioni da sempre strettamente intrecciate nella biografia del leader democristiano, a partire dai primi passi percorsi tra le mura dell’Università di Bari”. Sarà possibile seguire la diretta streaming del Convegno su: urly.it/3-8wy.

Premio Play, a Technotown il mega evento dedicato ai video digitali

Premio Play, a Technotown il mega evento dedicato ai video digitaliRoma, 8 mag. (askanews) – Dal 14 al 18 maggio Technotown – hub della scienza creativa di Roma Capitale – ospiterà la V edizione del Premio Play, il primo evento capitolino dedicato al mondo dei web creator che premia i migliori video digitali, per il loro impatto culturale e sociale, realizzati in modo creativo e innovativo.


Il Premio Play è dedicato a filmmaker, web creator, editori, piattaforme, brand e appassionati di video digitali su YouTube, Instagram, Facebook, TikTok, Twitch, Spotify, Amazon Music e altri social media. Potranno partecipare all’iniziativa sia coloro che già producono e lavorano con i video digitali, sia chi si avvicina per la prima volta a questo mondo e vuole conoscerlo di più. I primi quattro giorni del Festival, dal 14 al 18 maggio, dalle 10 alle 19, saranno dedicati alla formazione e all’approfondimento, con laboratori e masterclass sui temi caldi nel mondo della creazione di video digitali: creatività e contenuti, produzione e montaggio video, distribuzione e marketing, creators economy, monetizzazione e pubblicità, branded video.


Gli eventi formativi del Premio Play, che vede la direzione artistica di Giacomo Sisca, sono realizzati con la collaborazione dello staff scientifico di Technotown e con il supporto di Assipod.org – Associazione Italiana Podcasting e di Zètema Progetto Cultura, per sottolineare il legame culturale tra l’arte cinematografica e audiovisiva, così come l’abbiamo conosciuta finora, e le nuove forme espressive utilizzate dai creativi digitali. Nel corso della manifestazione verrà presentata anche la campagna di comunicazione del Campidoglio articolata in 6 brevi video diffusi su TikTok dalle due content creator, Carolina Cosentino e Martina Panchetti, che raccontano dell’utilità dei diversi canali di comunicazione di Roma Capitale – whatsapp, social network, web Tv, podcast – per dare l’opportunità di conoscere i servizi offerti ai cittadini e city user.


Sabato 18 maggio, a partire dalle 15, verranno presentati i finalisti del Premio Play e premiati i vincitori con la consegna dei premi, che verrà trasmessa anche in streaming dalle ore 18. Tutte le informazioni sul Premio Play e la possibilità di iscriversi sono accessibili su http://premioplay.it


Con il biglietto d’ingresso giornaliero di 1 euro si potrà partecipare a tutte le iniziative del Premio Play e ai laboratori scientifici organizzati da Technotown.