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”Studi aperti”, per conoscere vincitori del Premio Roma Villa Massimo

”Studi aperti”, per conoscere vincitori del Premio Roma Villa MassimoRoma, 9 ott. (askanews) – All’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo, giovedì, 10 ottobre dalle 18 alle 23, sono in programma gli “Studi Aperti”. Le vincitrici e i vincitori del Premio Roma Villa Massimo 2024/25, arrivati a settembre, si presentano per la prima volta al pubblico romano consentendo uno sguardo ai loro attuali lavori portati dalla Germania o nati nelle prime settimane di residenza a Villa Massimo con mostre, concerti, installazioni e letture.


“La gamma dei linguaggi presentati quest’anno dalle vincitrici e dai vincitori del Premio Roma Villa Massimo è tanto vasta che quasi quasi ci si dimentica che le classiche discipline dell’Accademia Tedesca sono l’architettura, le arti visive, la composizione e la letteratura. Tutte le personalità dell’anno accademico corrente sono talmente poliedriche che gli Studi Aperti 2024 risulteranno sicuramente una festa polifonica”, ha dichiarato Julia Draganovic, direttrice di Villa Massimo. Per l’Architettura si presenta Grüntuch Ernst Architekten, composto dai fondatori Almut Grüntuch-Ernst e Armand Grüntuch, e i loro lavori di progettazione architettonica: dalla pianificazione urbanistica alla realizzazione di progetti edilizi ambiziosi, come la Scuola Germanica di Madrid o la conversione di un ex carcere a Berlino, attraverso schizzi e video.


Benedikt Hartl concentra l’attenzione della sua presentazione sull’arrivo a Roma: Cosa fa un architetto a Roma per un mese? Hartl combina architettura e piacere, mentre studia il Colosseo, va alla ricerca dei perfetti spaghetti alla carbonara. Per l’Arte visiva il regista Stefan Kaegi (Rimini Protokoll) e la curatrice d’arte Caroline Barneaud (Théâtre Vidy) presentano un’installazione che combina video e materiali di due spettacoli: Temple du Présent, Solo for an Octopus (2021) e Spiegelneuronen (2024).


Il lavoro di Hanne Lippard, invece, si muove tra parola scritta e parlata e si esprime tramite una varietà di discipline e media, in particolare installazioni sonore e performance. Per gli Studi Aperti si esibisce nel reading di Eleven poems e l’installazione sonora Talk Shop. Per la composizione a inaugurare la serata c’è Malika Kishino con “Monochromer Garten IX (2024), Giardino monocromo IX, per pianoforte solo, interpretato da Hisako Kawamura; e poi Hans Thomalla fa ascoltare il suo brano Air, per violino solo, eseguito da Salvatore di Lorenzo. Sia il brano di Malika Kishino che quello di Hans Thomalla avranno la loro prima esecuzione italiana a Villa Massimo.


E ancora, per la Letteratura, lo scrittore e sceneggiatore tedesco Thomas Brussig (“Helden wie wir”) leggerà un testo inedito scritto a Villa Massimo, una lettura che si terrà in italiano e in tedesco; e poi Lola Randl propone al pubblico la proiezione del suo film documentario “Von Bienen und Blumen (Di api e fiori)”. Infine, l’attuale borsista di breve periodo, Peter Richter, storico dell’arte, scrittore e giornalista culturale, legge il suo ultimo testo “Ottimismo romano”, una ricerca su vento e nuvole, caldo e freddo, tempo e movimento in musei, chiese e strade di Roma (con escursioni a Firenze e Napoli).

Alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma “Domenica di Carta 2024″

Alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma “Domenica di Carta 2024″Roma, 9 ott. (askanews) – La Biblioteca nazionale centrale di Roma, dopo il grande successo dell’apertura straordinaria di settembre, apre di nuovo le sue porte domenica 13 ottobre in occasione della “Domenica di Carta 2024”, promossa dal Ministero della Cultura per fare conoscere alla comunità il prezioso patrimonio archivistico e librario del paese.


Durante questa apertura straordinaria domenicale sono previste visite guidate per conoscere i tesori e le sale della Biblioteca, tra cui la Sala Italo Calvino e il museo della letteratura italiana Spazi900, laboratori creativi per bambini e presentazioni di studi e volumi anche in collaborazione con altre istituzioni. In questa occasione, per la prima volta, la Biblioteca nazionale centrale di Roma aprirà anche al pubblico le porte dei magazzini dei giornali quotidiani, in una visita che si spingerà fino al laboratorio della Digital Library, un’occasione preziosa per conoscere l’opera e le attività di digitalizzazione dei giornali quotidiani cartacei e microfilmati per la pubblicazione sul portale dell’Emeroteca Digitale che è a disposizione di tutti.


Gli utenti della BNCR possono fruire delle molteplici attività proposte durante la giornata e avranno la possibilità di accedere alla biblioteca dalle 9 alle 19 e fare richiesta di volumi. Il fitto programma di eventi organizzati in occasione della Domenica di Carta 2024 punta a coinvolgere non solo utenti e lettori che già frequentano la biblioteca ma anche per dare la possibilità alla comunità tutta di approfondire i luoghi, i compiti e le specificità della BNCR, aprendo per l’occasione anche ai più piccoli, che non hanno normalmente accesso a tutta questa ricchezza.

A Roma incontro letterario con Dacia Maraini sull’opera “Vita Mia”

A Roma incontro letterario con Dacia Maraini sull’opera “Vita Mia”Roma, 1 ott. (askanews) – L’intellettuale Daniele Radini Tedeschi introdurrà l’ultima opera letteraria Vita Mia di Dacia Maraini, tra le più autorevoli scrittrici viventi, il 9 ottobre alle ore 18.00 presso la Galleria dei Miracoli, in via del Corso 528 a Roma. L’evento, promosso e organizzato dall’Ufficio Cultura del Vicariato di Roma, in collaborazione con la Chiesa Santa Maria dei Miracoli, avrà i saluti iniziali di apertura del Rettore della chiesa Padre Ercole Ceriani, con il contributo del teologo Giuseppe Lorizio, direttore dell’Ufficio Cultura per la Diocesi di Roma.


Vita mia è il racconto di una parentesi biografica dell’autrice: è il 1943, Dacia Maraini ha sette anni e vive in Giappone con i genitori e le sorelline Toni e Yuki. Suo padre, Fosco, insegna all’Università di Kyoto; sua madre, Topazia Alliata, è felicemente integrata nel tessuto della città. II sogno è la pace, si pensa che la guerra finirà presto. Tutto precipita, invece, quando Fosco e Topazia decidono di non giurare fedeltà al governo nazifascista della Repubblica di Salò. La coppia e le figlie vengono portate in un campo di concentramento destinato ai traditori della patria. Per la famiglia Maraini iniziano gli anni più difficili della loro esistenza. L’incontro letterario sarà occasione per riflettere sugli eventi passati e su quelli che caratterizzano il tempo odierno, purtroppo ancora segnato dall’incapacità di instaurare una pace duratura a livello globale.


La Galleria dei Miracoli, diretta da Raoul Bendinelli, ospiterà inoltre ad ottobre un ciclo di mostre improntate proprio sul tema della spiritualità e della salvaguardia dei diritti umani con la partecipazione degli artisti Arkeo, G. Balzanella, Christin Behrend, F. Carletti, C. Castaldo, L. Gibaldi, G.Piro, J. Ugolotti.

Roma, mostra fotografica “Camere con Vista. San Benedetto/Pesaro. A/R’

Roma, mostra fotografica “Camere con Vista. San Benedetto/Pesaro. A/R’Roma, 1 ott. (askanews) – L’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD) presenta la mostra fotografica ‘Camere con Vista. San Benedetto/Pesaro. Andata e ritorno’, a cura di Cristiana Colli e Carlo Birrozzi, in programma dal 3 ottobre al 13 dicembre prossimo presso gli spazi espositivi dell’ICCD, in via di San Michele 18 a Roma.


Dopo una prima tappa alla Rocca Roveresca di Senigallia, la mostra arriva ora nella capitale. “Per secoli l’Adriatico è stato simbolo e luogo di dialoghi multiculturali; per generazioni è stato la destinazione per eccellenza, la piattaforma sentimentale e formale di un certo Viaggio in Italia. Sempre il mare d’Oriente, il mare dell’intimità di Predrag Matvejevic, ha disegnato forme di trasmissione della conoscenza e della narrazione, offerto un punto di vista nella modernità, la civiltà dei consumi, le relazioni tra paesaggi, tra costa ed entroterra, appennino e mare. Ancora oggi l’Adriatico è la vacanza, il mare, il viaggio con i suoi immaginari, il mito del loisir e dell’avventura, la cultura e gli eventi, la residenza temporanea che custodisce accoglienza e relazione”, come spiegano i curatori.


Il progetto mette in luce le metamorfosi del territorio, dei luoghi e delle persone rilevando come l’espansione del turismo abbia segnato il passaggio dalla ‘villeggiatura’ alla ‘vacanza di massa’, plasmando inesorabilmente la morfologia del paesaggio costiero e le sue architetture. Si tratta di un percorso esplorativo che attraversa i luoghi simbolo della costa adriatica, indagando il rapporto tra territorio e sviluppo urbano: ferrovia, lungomare, SS16 e A14, sono parallele che hanno definito l’antropologia turistica degli spazi. E così, villini, colonie, hotel e condomini diventano testimoni di queste trasformazioni, custodendo memorie visive e identitarie. Paola De Pietri, Luca Capuano e Pierluigi Giorgi sono i tre autori che, attraverso linguaggi fotografici distinti ma complementari, presentano al pubblico una riflessione estetica e sociale di questo luogo di transito e confine tra mare, colline e costruito. Nel progetto “Scritto col sole” di Paola De Pietri, emerge la vita segreta dei luoghi e dello spazio pubblico, attraverso lievi ma profondi cambiamenti del territorio in attesa, catturati con una visione che segue il ciclo della stagione estiva: una promessa, un progetto, un’esperienza di vita. Luca Capuano, con “Mare lungo”, crea un ipertesto di coabitazioni e stratificazioni, immaginando un film mai realizzato. In “De riva italiana” di Pierluigi Giorgi, la condizione della costa viene documentata con uno sguardo che osserva la linea di terra dal mare, a circa 300 metri di distanza, mantenendo una prospettiva parallela e costante verso il litorale.


Grazie a “Memorie costiere”, titolo del lavoro multimediale di Alessio Ballerini, lo spazio espositivo si arricchisce di suoni, immagini e racconti evocativi di coloro i quali, un tempo, sono stati gli attori principali del turismo della costa marchigiana. La mostra è accompagnata da un catalogo pubblicato da Skinnerboox, realizzato con il contributo della Regione Marche – Assessorato alla Cultura. Nel volume è presente un testo di Massimo Raffaeli, curatore al contempo di un’antologia letteraria e poetica fondamentale per la condivisione degli immaginari adriatici.


Il progetto, vincitore dell’avviso “Strategia Fotografia 2022”, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, è stato realizzato dall’Associazione Demanio Marittimo.Km-278 in collaborazione con l’ICCD e l’ISIA di Urbino. Grazie all’avviso pubblico, le opere in mostra entreranno a far parte delle collezioni di fotografia contemporanea dell’ICCD e saranno pubblicate sul portale delle raccolte fotografiche del ministero della Cultura.

Mostra omaggio “Roma. Roma? Roma!” della Kunstakademie di Duesseldorf

Mostra omaggio “Roma. Roma? Roma!” della Kunstakademie di DuesseldorfRoma, 26 set. (askanews) – Con tre giorni di performance, installazioni e incontri la prestigiosa Kunstakademie di Duesseldorf, il Goethe-Institut e l’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo presentano “Roma. Roma? Roma! III”, un progetto artistico sviluppato in occasione del 250esimo anniversario dell’Accademia d’Arte di Duesseldorf, con cui gli allievi e le allieve del corso dell’artista e docente Danica Dakic, si sono ispirati alla tradizione del viaggio a Roma reinterpretandolo in veste contemporanea.


Tra il 2022 e il 2024 infatti un gruppo di studenti e studentesse ha trascorso un soggiorno artistico nella Capitale, producendovi opere video e audio, interventi e performance. Un altro gruppo rimasto a Duesseldorf ha invece lavorato sul tema di un viaggio immaginario a Roma. Le produzioni sviluppate tra Roma e Duesseldorf sono state presentate in due mostre a Duesseldorf: in occasione dell’asphalt-Festival (Rom. Rom? Rom! Parte I, estate 2023) e presso la Julia Stoschek Foundation (Rom. Rom? Rom! Parte II, autunno 2023).


Ora la mostra approda finalmente a Roma con interventi, installazioni e performance create appositamente per gli spazi del Goethe-Institut e con dieci opere video che testimoniano il lavoro di gruppo degli studenti. Tra queste ci sono video che riflettono sulla libertà e l’emancipazione, come Neuland, ispirato al film Che cosa sono le nuvole? (1968) di Pier Paolo Pasolini o opere che esplorano il genere della pittura paesaggistica che fu così importante per la fondazione dell’Accademia di Düsseldorf e il suo legame con Roma. Alcuni video esplorano le connessioni tra nord e sud, gli spazi della memoria o viaggi attraverso le immagini e il tempo. Oltre alle opere video saranno presenti diverse installazioni, quali la tenda in cui per una settimana un’artista ha vissuto nel Parco dell’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo; un’installazione multimediale che invita i visitatori a una particolare tappa romana; una valigia con ricordi di viaggio, fotografie e video personali, che trasforma il viaggio a Roma in un’esplorazione della propria storia familiare; un installazione interattiva AR e una videoproiezione che indaga gli spazi della Sehnsucht e della fede nell’era digitale dialogando con un’intelligenza artificiale.


Per l’inaugurazione mercoledì 2 ottobre alle 18 è in programma una conversazione tra Cecilia Casorati, critica d’arte e direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Roma, e Danica DakicLe; venerdì 4 ottobre alle 16 si terrà invece una conversazione degli artisti presenti con Julia Draganovic, Direttrice dell’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo. Tra i grandi nomi dei docenti della Kunstakademie Duesseldorf,che oggi è un ente pubblico e al contempo un’istituzione del Land Noreno Vestfalia, dal 2023 diretta dall’italiana Donatella Fioretti, si annoverano Paul Klee, Joseph Beuys, Jannis Kounellis fino ad Anselm Kiefer.

Romics 33 nel segno di Eva Kant e Diabolik, Pollon e Cristina D’Avena

Romics 33 nel segno di Eva Kant e Diabolik, Pollon e Cristina D’AvenaRoma, 17 set. (askanews) – Dal 3 al 6 ottobre in Fiera Roma torna Romics, il grande Festival Internazionale del Fumetto, Animazione, Cinema e Games: il manifesto della XXXIII edizione è stato realizzato da Giuseppe Palumbo, Romics d’Oro dell’edizione, con un tributo ad Eva Kant e Diabolik, due icone intramontabili del fumetto italiano.


Palumbo, nel suo tributo, racconta il profondo legame che lo unisce a queste due figure: ‘Sono 40 anni che disegno e pubblico fumetti. Non passa giorno senza che almeno un attimo della mia giornata non sia dedicato a qualche progetto in essere o in divenire. Nulla dies sine linea.

Roma, incontro su produzione e finanziamento documentari arte e cultura

Roma, incontro su produzione e finanziamento documentari arte e culturaRoma, 8 set. (askanews) – Un focus sullo stato del documentario di arte e cultura. E’ questo il tema dell’incontro dibattito organizzato e moderato da Simona Garibaldi, Ceo di Lilium Distribution, in occasione della serata di chiusura della I edizione di The Art Film Festival – TAFF Rome, organizzata nella Sala delle Colonne della Galleria Nazionale d’arte moderna il 13 settembre, alle 18.


Il Panel, intitolato “I documentari d’arte: produzione e finanziamento di una leva culturale decisiva”, coinvolgerà in un dialogo istituzioni come il Museo del Louvre, programmi europei come Creative Europe, broadcaster come Rai Cultura e Sky Italia, distributori internazionali come Autentic Distribution. Partendo da riflessioni sugli spazi editoriali dedicati al documentario di arte e cultura in Italia e all’estero, verrà affrontato il tema del nuovo approccio nel reperimento delle risorse produttive.


“Il documentario, per sua natura, è la forma audiovisiva che più immediatamente risponde ai cambiamenti della società e si adatta all’innovazione tecnologica che ha trasformato e frammentato le possibilità di fruizione”, dice Simona Garibaldi, organizzatrice dell’incontro per Lilium Distribution. “Anche il reperimento delle risorse economiche deve rispondere a questa spinta innovativa, che ha già caratterizzato l’espressione artistica, rendendo necessaria una diversificazione delle fonti di finanziamento”. (segue)

Per i bambini e le bambine di Roma torna “La Città in tasca”

Per i bambini e le bambine di Roma torna “La Città in tasca”Roma, 26 ago. (askanews) – “La Città in tasca”, storica manifestazione dedicata ai bambini e alle bambine di Roma e giunta alla sua 29esima edizione, torna da venerdì 30 agosto a domenica 8 settembre al Parco degli Scipioni, in Via di Porta Latina, 10 con tanta arte, letteratura, laboratori, gioco e spettacolo per far divertire, meravigliare e crescere ancora, come da circa trent’anni anni, i tanti visitatori, piccoli e grandi. La Città in Tasca, infatti, è un “evento” in cui i genitori possono condividere con i propri figli il piacere di uno spettacolo, di un gioco, di un laboratorio, di una lettura scelta insieme, per far crescere la cultura in famiglia.


Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, è vincitore dell’Avviso Pubblico biennale “Estate Romana 2023-2024” curato dal Dipartimento Attività Culturali ed è realizzato in collaborazione con SIAE e inserito nelle buone pratiche culturali della Regione Lazio. Ogni giorno tanti laboratori espressivi, creativi, dedicati alle arti e all’ambiente, una vera e propria officina delle idee e della manualità, dove si realizzano giochi ed esperimenti imparando a conoscere ed utilizzare i materiali più vari senza limiti all’inventiva. Accompagnati da operatori specializzati e animatori esperti, i bambini potranno scegliere tra i diversi laboratori giornalieri proposti, rendendosi protagonisti del processo di creazione e di realizzazione, vivendo un’esperienza di scoperta e di divertimento.


Tante le attività proposte dalla Scuola di Lingua Inglese per bambini Kids&Us Roma San Giovanni, da Informadarte con La città delle Arti in Gioco alla scoperta di tanti artisti contemporanei, da Scienzaimpresa che accompagnerà i giovanissimi alla conoscenza dell’universo e dei suoi segreti; dall’AMA ROMA S.p.A. che, con Rifiuti in Gioco e Waste Travel 360°, guiderà i bambini alla miglior comprensione dei principi del riciclo e della raccolta differenziata, portandoli con i “visori Oculus” in un tour virtuale dentro gli impianti di trattamento dei rifiuti. Torna – grazie al Festival della Sostenibilità – il laboratorio della Recycled Car Race, la corsa di auto riciclate a impatto zero e, per la prima volta, tanto sport proposto dalla Palestra Genesi per dedicare attenzione alla salute e al benessere fisico dei più piccoli. Gli operatori di Arciragazzi Roma proporranno giochi di movimento, giochi di gruppo, giochi della tradizione popolare e giochi della tradizione di vari paesi del mondo.


Ogni giorno inoltre una lettura diversa con la Libreria Ponteponente: laboratori di lettura che si propongono di coinvolgere in modo attivo bambini e ragazzi sul piano emotivo e culturale, incoraggiandoli all’ascolto, alla comprensione, dando spazio, colore e immaginazione alla loro fantasia. Racconti, fiabe, libri famosi e opere senza tempo che rappresentano per bambini e ragazzi la possibilità di scoprire nuove forme di linguaggio, stimolare l’espressione dei propri stati d’animo, del mondo interiore fantastico e della loro creatività. Presenti agli appuntamenti autori, rappresentanti di case editrici, illustratrici e libraie che avranno il piacere di far vivere emozioni intense a tutti i piccoli ospiti. E ancora tanti spettacoli e film che si alterneranno negli spazi allestiti nel Parco. Ogni giorno, si svolgono gratuitamente spettacoli per bambine e bambini, per ragazze e ragazzi, scelti tra le migliori proposte artistiche di livello nazionale e internazionale, con particolare attenzione alla promozione dei giovani artisti. La programmazione di performance di spettacolo dal vivo prevede l’alternarsi di diversi generi e tecniche, dai burattini alle marionette, dal circo teatro e clownerie al teatro d’attore. A questa si aggiungono le proiezioni di alcuni tra i migliori film d’essai e d’animazione.


Inaugurano La Città in Tasca Venerdì 30 Agosto alle 19 Sara Cambi con Pois Pois uno spettacolo comico scandito da musica e azioni del personaggio Pois Pois; e alle ore 21 lo spettacolo Il libro della giungla del Gruppo Panta Rei che porta in scena uno spettacolo per tutte le età, una favola sull’umanità e un inno alla differenza. Si concluderà in bellezza, Domenica 8 settembre, alle 19 con Il coro che non c’è… nato dall’unione di alcuni cori liceali romani diretti da Ludovico “Dodo” Versino, che grande successo ha avuto con il video Queencubo, un medley a cappella dei Queen che ha raggiunto in pochi mesi quasi mezzo milione di spettatori tra YouTube e RepubblicaTV e ha portato i ragazzi a esibirsi nella trasmissione Tu Sí Que Vales, sul palco dell’Auditorium Parco della Musica e perfino al Quirinale. La Città in Tasca, infine, a ottobre diventa “itinerante” e porterà il suo carico di spettacoli, laboratori artistici e giochi di animazione in tre spazi: venerdì 4 ottobre 2024 alla Ludoteca Spazio Insieme, Via Flaminia, 225 (Municipio II); sabato 5 Ottobre presso il Centro Culturale Carpet, Via Luigi Morandi, 9 (Trionfale – Municipio XIV); e domenica 6 Ottobre al Campo dei Miracoli, Via Poggio Verde, 455 (Corviale – Municipio XI).

Foibe, MiC: firmata convenzione per mostra su esodo giuliano-dalmata

Foibe, MiC: firmata convenzione per mostra su esodo giuliano-dalmataRoma, 26 ago. (askanews) – È stata firmata oggi a Roma, al Ministero della Cultura, la convenzione tra l’Istituto Vittoriano e Palazzo Venezia (VIVE) e la Federazione delle Associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati per la realizzazione al Vittoriano di una mostra temporanea sull’esodo giuliano-dalmata, nelle more della realizzazione, nella Capitale, del Museo del Ricordo.


Erano presenti il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano; la direttrice del VIVE, Edith Gabrielli; il presidente di Federesuli, Renzo Codarin; il presidente onorario di Federesuli, Giuseppe De Vergottini; il Ministro plenipotenziario Michele Rampazzo, coordinatore per le minoranze e gli esuli. L’intesa – informa il MiC – prevede la messa a disposizione, da parte del VIVE, dello spazio collocato al I livello del Vittoriano, mentre la Federazione delle Associazioni degli esuli elaborerà il progetto scientifico e museografico, condividerà con il Vittoriano le fasi operative e realizzerà la mostra, il cui ingresso sarà libero.


La firma della convenzione è stata anticipata nei giorni scorsi dal Ministro Sangiuliano in occasione dell’anniversario della strage di Vergarolla, vicino Pola, del 18 agosto 1946 che portò alla morte di circa 100 italiani di cui un terzo bambini. Una vicenda, quest’ultima, ancora avvolta da tanti misteri e senza colpevoli individuati e che sarà al centro dell’esposizione al Vittoriano e successivamente del Museo. “Questa mostra è il primo e importante passo verso la realizzazione del Museo del Ricordo qui a Roma dedicato alla memoria dei martiri italiani delle foibe massacrati dalla cieca violenza comunista titina. Grazie all’intesa con la Federazione delle Associazioni degli esuli daremo vita ad un’esposizione al Vittoriano che accenderà, in un luogo altamente simbolico e centrale per l’identità nazionale, un faro potente sul buco nero della memoria legata all’esodo, dalle loro terre, di istriani, fiumani e dalmati nel Secondo Dopoguerra. Con questa esposizione continuiamo a restituire, dopo troppo silenzio, la dovuta visibilità e soprattutto la giusta dignità e memoria alla tragedia delle foibe”, ha affermato il Ministro Sangiuliano.


“Il Vittoriano fu costruito per onorare la memoria del primo re d’Italia, attraverso i valori dell’unità della patria e della libertà dei suoi cittadini. Questi valori fondanti rimangono integri nell’ordinamento repubblicano e nella realtà europea di oggi. Il Vittoriano con i suoi oltre quattro milioni di visitatori annui è il monumento che racconta l’Italia e gli Italiani nei momenti di successo e anche nei momenti di dolore. Numerose e importanti esposizioni del passato stanno a dimostrarlo. La convenzione siglata oggi con FederEsuli serve a ricordare un episodio storico estremamente doloroso per migliaia e migliaia di nostri concittadini, e dunque per il popolo italiano nella sua interezza. Come direttrice, sono e rimango persuasa che, in attesa del Museo del Ricordo, il Vittoriano sarà all’altezza di questo compito istituzionale, civile e morale”, ha detto la Direttrice Gabrielli. “La firma di questa convenzione conferma il rinnovato spirito di collaborazione tra Federesuli e istituzioni, in particolare con il Ministero della Cultura. La mostra al Vittoriano è un progetto importante e ambizioso per il quale non posso che ringraziare la Direttrice Gabrielli e il Ministro Sangiuliano, la cui sensibilità per la nostra storia è foriera di grandi risultati”, ha dichiarato il presidente Codarin.

In libreria, “Vita degli anfibi” di Piero Balzoni

In libreria, “Vita degli anfibi” di Piero BalzoniRoma, 1 ago. (askanews) – La scena iniziale è quella – reale, desiderata o negata – di ogni infanzia: un padre spinge la figlia sull’altalena. Lei vola in alto, ad occhi chiusi, con il cuore in gola e l’incessante richiesta “più forte, più forte”. E’ il giorno del suo compleanno, la famiglia è in vacanza vicino a un caseificio abbandonato in riva a un lago. La spensieratezza del gioco si incrina nel momento in cui lasciandosi andare all’indietro la bambina non sente più le mani sulla schiena, il respiro dietro il collo: l’altalena va su e va giù ma suo padre non c’è. Sparito, volatilizzato, dietro le sue spalle solo “alberi neri seccati dal sole e fili d’erba ridotti in cenere”. “Vita degli anfibi” (Alter ego) di Piero Balzoni non è né un giallo né un romanzo sulla scomparsa del padre ma piuttosto il racconto di un’assenza e della capacità dei ricordi di ingannare, di illudere, di deludere.


Le indagini poliziesche scattano immediatamente, ma girano a vuoto perché non è quello il punto, non è la tensione verso la spiegazione, verso la soluzione a muovere tutto quanto, piuttosto, le mille domande, infittite di incertezze e infantili sensi di colpa, che sgorgano nella testa della protagonista conferendo alla storia un ritmo favolistico che sovrasta ogni altro genere. Attraverso i ricordi della figlia e della madre – le due protagoniste del romanzo che per volere dell’autore non hanno un nome, quasi a sottolineare la scelta di non avere un’identità precisa – viene narrata una scomparsa e la faticosa e, a tratti mendace, ricerca dello scomparso durante la quale cambia, inevitabilmente, chi resta. La madre inizia ad estraniarsi da tutto, la bambina diventa una ragazza e poi una donna che tornerà sulle rive del lago dove è scomparso il padre trovando, ancora una volta, un ambiente diverso rispetto a quello immaginato o ricordato. Il lago non è più quello dell’infanzia, quello degli anfibi così capaci di adattarsi ad ogni territorio e ad ogni clima ma al tempo stesso messi a rischio, nella loro fragilità, dall’uomo. Il lago – anch’esso senza nome – è l’altro grande protagonista del romanzo ed è il simbolo della natura sopraffatta dall’uomo e dalla sua capacità di inquinare e di rovinare. Ma, sempre nel tono che anima tutto il libro, è anche un luogo magico e incantanto: “In fondo al lago c’è una città. La città che l’acqua ha sommerso tanti anni fa. E dentro a questa città, in una cattedrale sfavillante, c’è una statua. E’ la statua del dio del lago e se riesci a parlarci lui può fare avverare un tuo desiderio. Come faccio a parlarci? Devi portargli un dono di luce”.


Cercare un padre, cercare un uomo diventa dunque cercare un senso, nel tentativo disperato di colmare l’assenza per raggiungere la fase adulta attraverso una metamorfosi dolorosa e irrinunciabile. Perché, come recita l’epigrafe del libro – libera citazione dal personaggio di Rebecca coniglio nel cartone animato Peppa Pig – “nessuno può sfuggire alla propria ombra”.