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Psa, Filippini: stiamo ragionando su figura agricoltore sentinella

Psa, Filippini: stiamo ragionando su figura agricoltore sentinellaRoma, 4 feb. (askanews) – “Stiamo ragionando di creare la figura dell’agricoltore sentinella, ovvero di chiedere agli agricoltori di fare attività di sorveglianza nei fondi di loro pertinenza per la ricerca delle carcasse di cinghiali e stiamo anche vedendo come finazanziarla”. Lo ha detto il direttore generale della salute animale del ministero della Salute e commissario straordinario per il contrasto alla Ps, Giovanni Filippini, in audizione davanti alla IX (Industria e agricoltura) e X (Sanità e lavoro) comissioni del Senato in merito alle nuove emergenze relative alla diffusione della malattia.


“Non possiamo pensare che la Protezione civile faccia una attività di sorveglianza così rapida su tutto il territorio, dobbiamo accelerarla e attiveremo questa operazione il prima possibile”, ha aggiunto. Filippini ha ricorato che la Peste suina africana “è l’emergenza più importante mai affrontata dal settore suinicolo” e che lo scenario attuale in Italia vede attivi 3 cluster, quello del Nord con 5 regioni (Lombardia, Emilia Romagna, Liguria, Piemonte e Toscana), uno in Campania al confine con la Basilicata, uno in Calabria.


“Due settimane fa al voto unanime degli Stati membri abbiamo eradicato la Psa dal comune di Roma e dalla sua provincia, dopo averlo fatto a settembre 2024 dalla Sardegna: questo è importante perché vuol dire che la Psa si può combattere”, ha detto il commissario straordinario.

La Nazionale di Rugby ancora testimonial frutta a guscio italiana

La Nazionale di Rugby ancora testimonial frutta a guscio italianaRoma, 4 feb. (askanews) – La Nazionale Italiana di Rugby sarà di nuovo testimonial della frutta in guscio italiana. Im rinnovo della partnership istituzionale tra la Federazione Italiana Rugby, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e Ismea per la promozione della frutta in guscio italiana verrà presentato venerdì 7 febbraio, alle 12.45, presso la Sala Stampa dell’Olimpico.


Alla conferenza stampa interverranno il ministro Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, il presidente Ismea Livio Proietti, il presidente della FIR-Federazione Italiana Rugby Andrea Duodo, il direttore generale Ismea Sergio Marchi, il capitano della Squadra Nazionale Michele Lamaro e l’Azzurro Manuel Zuliani.

Psa, Filippini: virus non si sta diffondendo, stiamo facendo bene

Psa, Filippini: virus non si sta diffondendo, stiamo facendo beneRoma, 4 feb. (askanews) – “Stiamo cercando di anticipare le mosse della Peste suina africana (Psa), per ora il virus non si sta diffondendo: questo significa che stiamo facendo bene”. Lo ha detto il direttore generale della salute animale del ministero della Salute e commissario straordinario per il contrasto alla Ps, Giovanni Filippini, in audizione davanti alla IX (Industria e agricoltura) e X (Sanità e lavoro) comissioni del Senato in merito alle nuove emergenze relative alla diffusione della malattia.


Filippini ha poi spiegato: “nella fase 2 vorremo iniziare a fare retrocedere il virus, negoziando con la con la Commissione per la riapertura in zona 1 o non infetta di parti del territorio che ora sono in fase di restrizione, ma per farlo il virus non deve esserci più”. Per quanto riguarda i risarcimenti dei danni, diretti e indiretti, Filippini ha spiegato che “per i danni diretti, che sono seguiti dal ministero della Salute abbiamo già iniziato a dare gli anticipi, poi c’è il capitolo dei danni indiretti, ovvero la mancata produzione, che gestisce il Masaf con risorse importanti e anche con la possibilità di attivare la riserva di crisi come chiesto dal ministro Lollobrigida allo scorso Agrifish”.

Il 10 febbraio la giornata mondiale dei legumi, simbolo tradizione

Il 10 febbraio la giornata mondiale dei legumi, simbolo tradizioneRoma, 4 feb. (askanews) – Torna il 10 febbraio la giornata mondiale dei legumi, uno degli ingredienti principali della cucina povera italiana. I legumi hanno una storia antichissima: il loro utilizzo risale a oltre 20.000 anni fa. Durante le guerre rappresentavano il pasto principale dei soldati, mentre nel dopoguerra e fino agli anni ’60 furono fondamentali per la sopravvivenza di molte famiglie contadine. Ricchi di calcio, proteine e fibre, i legumi migliorano inoltre la fertilità del suolo, offrendo benefici sia per l’ambiente sia per l’agricoltura sostenibile.


La semplicità di questa cucina continua a essere apprezzata dagli italiani. Secondo un recente rapporto del Crea, circa il 70% delle famiglie consuma piatti legati a questa tradizione almeno una volta al mese. Anche il consumo di legumi, ingredienti essenziali della cucina povera, ha registrato una crescita significativa: secondo Coldiretti, in Italia è aumentato del 47% nell’ultimo decennio. Oggi, la cucina povera è fonte di ispirazione per chef e appassionati di cucina in tutto il mondo. Per celebrare al meglio questa ricorrenza, gli chef di Citterio, azienda di salumi dal 1878, hanno ideato tre ricette d’autore che esaltano i profumi e i sapori della cucina povera italiana, rivisitandoli in chiave gourmet. I legumi vengono abbinati a tagliette di pancetta dolce, pancetta affumicata e guanciale, conferendo un tocco speciale e raffinato.


Le tre ricette sono: vellutata di piselli, menta e pecorino con Tagliette di pancetta dolce, zuppa di ceci e fagioli con cavolfiore brasato con tagliette di pancetta affumicata e zuppa di fagioli, ceci e piselli con uovo poché e Tagliette di guanciale.

Ue a paesi membri: più sforzi per garantire resilienza idrica

Ue a paesi membri: più sforzi per garantire resilienza idricaRoma, 4 feb. (askanews) – I paesi membri dell’Unione Europea devono fare più sforzi per garantire la resilienza idrica. E’ quanto chiede la Commissione Europea nell’ultima relazione sullo stato delle acque nell’Unione europea. Una relazione tra luci e ombre, perché se è vero che gli Stati membri hanno generalmente migliorato la conoscenza e il monitoraggio dei flussi idrici superficiali e sotterranei, aumentato la spesa e migliorato l’applicazione della legislazione dell’UE in materia di acque, sebbene con notevoli differenze, è “tuttavia necessario un lavoro significativo per raggiungere gli obiettivi dell’UE in materia di qualità e quantità dell’acqua dolce”.


La salute media delle masse idriche superficiali dell’UE è infatti critica, con solo il 39,5% che raggiunge un buono stato ecologico e solo il 26,8% che raggiunge un buono stato chimico. Ciò è dovuto principalmente alla diffusa contaminazione da mercurio e altri inquinanti tossici. Anche la scarsità d’acqua e la siccità destano crescenti preoccupazioni nella maggior parte dell’UE. L’UE ha formulato quindi una serie di raccomandazioni chiave agli Stati membri per migliorare la gestione delle risorse idriche entro il 2027, tra cui: aumentare il rispetto della legislazione dell’UE in materia di acque aderendo ai limiti di inquinamento, in particolare l’inquinamento da nutrienti proveniente dall’agricoltura, e garantendo che lo scarico delle acque reflue sia gestito in modo adeguato per proteggere l’ambiente e la salute umana.


Ancora, garantire finanziamenti sufficienti per colmare le carenze di risorse e garantire un’attuazione efficace delle misure di gestione di quelle idriche; attuare misure supplementari per affrontare le sfide ambientali persistenti, come l’inquinamento chimico; promuovere il riutilizzo dell’acqua e aumentare l’efficienza e la circolarità per prevenire lo sfruttamento eccessivo delle falde acquifere e infine combattere le estrazioni illegali e mitigare la siccità. Per quanto riguarda la direttiva sulle alluvioni “emergono notevoli miglioramenti nella gestione del rischio di alluvioni, un migliore allineamento degli obiettivi e delle misure e la considerazione delle sfide poste dai cambiamenti climatici”.


Tuttavia, prosegue la Commissione Ue, la maggior parte dei piani “non prevedeva obiettivi quantitativi, il che rendeva difficile trarre conclusioni sull’efficacia della gestione del rischio di alluvioni”. Con inondazioni più frequenti e gravi in Europa, gli Stati membri devono quindi ampliare la loro capacità di pianificazione e amministrativa e investire adeguatamente nella prevenzione delle inondazioni.

Spreco alimentare, il 37% degli italiani dimentica il cibo

Spreco alimentare, il 37% degli italiani dimentica il ciboRoma, 4 feb. (askanews) – In Italia il cibo si butta con più facilità che in altri Paesi europei: il 37% dimentica il cibo in dispensa o in frigo, solo il 23% programma i pasti settimanali e il 75% non è in grado o non è disposto a rielaborare in modo creativo gli avanzi. E domani si celebra la dodicesima edizione della Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare per riflettere sui progressi compiuti nella lotta allo spreco e sulle sfide ancora da affrontare.


Gli italiani buttano mediamente nella pattumiera 683,3 grammi di cibo per persona alla settimana, valore in crescita del 46% rispetto all’anno precedente. Un dato che posiziona il Bel Paese tra i paesi meno virtuosi in Europa e che vede i connazionali più inclini a sprecare frutta, verdura e pane fresco, al Sud più che al Nord, nei comuni più piccoli rispetto alle grandi città e in famiglie senza figli. Il report evidenzia però come siano tuttavia le abitudini dei consumatori a contribuire, più di altro, allo spreco di cibo. Per questo PlanEat, la startup nata per combattere lo spreco alimentare ha ideato un sistema di contatori, elaborati e certificati dal Dipartimento Economics and Management dell’Università di Pavia, aggiornati quotidianamente e automaticamente, grazie ad un algoritmo reimpostato, in base alle spese effettuate sul profilo personale dell’utente.


A livello aggregato, secondo l’ultima rilevazione fatta che somma tutte le spese effettuate sulla piattaforma dalla nascita a oggi, da privati e aziende, sono state 83 le tonnellate di cibo complessivamente “salvate” dalla pattumiera, il che equivale, in termini di risparmio di Co2, a 211 tonnellate di CO2, in termini di acqua a 48 milioni di litri di acqua non utilizzati e in termini di terreno a 915mila mq di terreno risparmiati per produrlo. Le ricette vendute su PlanEat sono già nella esatta quantità necessaria per il numero di porzioni acquistate. A rendere possibile questo equilibrio è la digitalizzazione della cucina.


Dice Nicola Lamberti, fondatore di PlanEat: “ogni grammo di cibo salvato significa meno risorse sprecate e meno impatto ambientale. Il nostro modello si basa proprio su questo principio: grazie alla programmazione e all’uso intelligente delle materie prime, eliminiamo gli sprechi alla radice, garantendo qualità e sostenibilità”.

Spreco alimentare, Coldiretti: gettati 12mila pasti al secondo

Spreco alimentare, Coldiretti: gettati 12mila pasti al secondoRoma, 4 feb. (askanews) – Ogni secondo che passa nel mondo l’equivalente di quasi 12mila pasti finisce nella spazzatura, con un impatto pesante dal punto di vista economico e della sostenibilità ambientale, oltre che da quello etico, considerato l’aumento delle persone affamate. Secondo le stime della Fao, il cibo perso e sprecato potrebbe, infatti, sfamare ogni anno 1,26 miliardi di persone. A denunciarlo è la Coldiretti, sulla base di un’analisi su dati Unep diffusa in occasione della Giornata contro lo spreco, che ricorre il 5 febbraio.


Secondo elaborazioni del Centro Studi Divulga, vengono sprecati o persi oltre 1,7 miliardi di tonnellate di cibo all’anno per un valore economico che sfiora i 4.500 miliardi di dollari a livello mondiale. Si tratta di circa un terzo dei 6 miliardi di tonnellate di cibo disponibile. La maggior parte degli sprechi avvengono tra le mura domestiche e nella fase a valle della filiera (1,05 miliardi di tonnellate) rispetto alla produzione primaria e l’industria (666 milioni di tonnellate di cibo). Nell’ultimo anno, si registra peraltro – continua Coldiretti – una crescita dell’8% del costo economico dovuto agli sprechi, a fronte di un incremento del 6,6% dei volumi complessivi. L’agricoltura e l’industria alimentare hanno visto una riduzione delle perdite (-2,2%), mentre si rileva una crescita negli sprechi domestici e nelle fasi a valle delle filiere (distribuzione e somministrazione) con un +13%. Se non assisteremo ad un reale cambio di passo, secondo il Centro Studi Divulga entro il 2033 i dati potrebbero peggiorare con una perdita aggiuntiva di cibo quantificabile in 230 milioni di tonnellate in più di cibo sprecato rispetto al periodo attuale.


Ma a pesare sugli sprechi sono anche l’attuale modello della distribuzione delle risorse alimentari e gli squilibri causati dal declino dei sistemi alimentari locali basati sull’agricoltura familiare, che necessitano di essere sostenuti e rilanciati. In molti Paesi, tali sistemi non riescono più a produrre e distribuire cibo sufficiente per nutrire una popolazione globale in crescita, soddisfare le esigenze nutrizionali, garantire un accesso equo e operare in modo sostenibile.


Per combattere la fame e l’insicurezza alimentare, è nata la World Farmers Markets Coalition, una rete di mercati contadini promossa da Campagna Amica e Coldiretti. Questa coalizione, creata tre anni fa con il coinvolgimento di sette associazioni su vari continenti, oggi include oltre settanta organizzazioni rappresentative di 60 Paesi, 20.000 mercati, 200.000 famiglie agricole e oltre 300 milioni di consumatori. L’obiettivo è continuare a far crescere un network che promuova uno sviluppo economico, ambientale e sociale sostenibile attraverso la filiera corta, il supporto all’agricoltura familiare, la promozione del cibo locale e l’emancipazione degli agricoltori, con particolare attenzione a donne e giovani.

Interrrogazione Carloni su aiuto a torrefattori italiani

Interrrogazione Carloni su aiuto a torrefattori italianiRoma, 4 feb. (askanews) – Una interrogazione per chiedere che, attraverso le banche, vengano messe a disposizione risorse dedicate per assistere le imprese della filiera del caffè. Così il presidente della commissione Agricoltura, il deputato della Lega Mirco Carloni, in vista del Question Time di domani a cui risponderà il ministero dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida.


Il nuovo Regolamento Europeo Deforestazione Zero (EUDR) prevede infatti che dall’anno prossimo il caffè da aree deforestate non possa essere immesso nel mercato europeo. Intanto il prezzo delle varietà Arabica e Robusta ha subito un rialzo del 12% solo negli ultimi 15 giorni. Gelate e siccità in Brasile e ritardi nella raccolta in Vietnam con gravi perdite, “hanno messo in seria difficoltà l’intero sistema produttivo – spiega Carloni – Un vero e proprio problema per i ben 800 torrefattori italiani di fronte ai quali la Lega non chiuderà gli occhi. Anche perché questo si riverserà sull’intero settore Horeca”.

Coldiretti: subito piano invasi contro allarme siccità

Coldiretti: subito piano invasi contro allarme siccitàRoma, 4 feb. (askanews) – “Per far fronte all’allarme siccità della Commissione Ue non è più rinviabile la messa in campo di un piano invasi sul territorio nazionale, capace di garantire acqua ed energia e di prevenire gli effetti dei cambiamenti climatici”. E’ l’appello promosso della Coldiretti in occasione della pubblicazione della relazione sullo stato delle acque dell’Ue pubblicata dall’esecutivo comunitario, che invita l’Italia ad aumentare le proprie riserve idriche.


Oggi l’acqua piovana, ricorda Coldiretti, va a finire nei 230mila chilometri di canali lungo il Paese e finisce nel mare. In questo modo perdiamo per sempre dell’acqua dolce, che invece potrebbe rivelarsi utile in momenti di siccità. Coldiretti con l’Anbi, l’Associazione nazionale delle bonifiche, ha elaborato un progetto per la realizzazione di un sistema di bacini di accumulo con sistema di pompaggio che consentirebbe di garantire riserve idriche nei periodi di siccità ma anche di limitare l’impatto sul terreno di piogge e acquazzoni sempre più violenti che accentuano la tendenza allo scorrimento dell’acqua nei canali asciutti.


L’obiettivo è raddoppiare la raccolta di acqua piovana garantendone la disponibilità per gli usi civili, per la produzione agricola e per generare energia pulita idroelettrica, contribuendo anche alla regimazione delle piogge in eccesso e prevenendo il rischio di esondazioni. Fondamentale in tale ottica il recupero degli invasi già presenti sul territorio attraverso un’opera di manutenzione. Nel 2024 i cambiamenti climatici sono costati ben 9 miliardi all’agricoltura italiana con il conto più salato rappresentato proprio dai danni da siccità, conclude Coldiretti, che hanno devastato le campagne del Meridione, con cali a doppia cifra per alcuni prodotti simbolo della Dieta Mediterranea, dal grano all’olio d’oliva.

La Pietra (Masaf): Sol2Expo rafforzerà filiera olio di oliva

La Pietra (Masaf): Sol2Expo rafforzerà filiera olio di olivaRoma, 4 feb. (askanews) – “L’olio è uno di quei prodotti che caratterizzano il Made in Italy nel mondo e Sol2Expo, la nuova manifestazione di Veronafiere interamente dedicata alla filiera dell’olivo e dell’olio, che abbiamo presentato oggi al Masaf, contribuirà a sottolineare l’importanza di un’eccellenza italiana come l’olio d’oliva”. Lo ha detto il sottosegretario al Masaf, senatore Patrizio La Pietra, a margine della presentazione della manifestazione di Veronafiere dedicata all’olio, al via oggi.


L’olio extravergine, ha spiegato, “è un prodotto per noi fondamentale, tant’è che come ministero stiamo investendo molto anche in questo settore e la riprova è la costituzione del tavolo di filiera, che abbiamo fortemente voluto e che non era mai stato ufficializzato all’interno di questo ministero”.