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Accordo Crea e Sogesid per gestione sostenibile risorsa idrica

Accordo Crea e Sogesid per gestione sostenibile risorsa idricaRoma, 21 gen. (askanews) – Un utilizzo intelligente e sostenibile della risorsa idrica nelle filiere agricola, industriale e in ambito civile per far fronte agli effetti dei cambiamenti climatici e interventi di bonifica nei SIN (Siti di Interesse Nazionale) con particolare attenzione alle aree agricole e ittiche presenti. Questi gli obiettivi oggetto del protocollo di intesa firmato oggi tra il Crea e la SOGESID, la società di ingegneria delle Amministrazioni centrali dello Stato.


L’accordo, di durata triennale, prevede di sviluppare studi, ricerche, iniziative e progetti in sinergia, nei rispettivi ambiti di competenza e, soprattutto, nei comparti agricolo, agroalimentare e agroindustriale. È prevista la stipula di specifici accordi attuativi, in aderenza alle autonomie previste dai reciproci statuti e regolamenti, volti a dettagliare le modalità di esecuzione, individuando i rispettivi compiti e responsabilità. Periodicamente, saranno organizzate attività formative, divulgative e congressuali del lavoro svolto.


Per la programmazione delle attività oggetto del protocollo d’intesa, viene istituito un Comitato di coordinamento, composto da due membri, uno per ciascuna parte, che si riunirà per definire gli indirizzi delle azioni da intraprendere. “Di fronte alla crisi climatica, che sta facendo pagare all’Italia il conto più salato d’Europa, occorre reagire proteggendo prima di tutto acqua e suolo, il nostro capitale naturale. Due le leve da azionare: la prima, consolidare ed espandere la base conoscitiva, poiché senza conoscenza non vi può essere strategia; la seconda, giocare in squadra con il resto del Sistema Paese per intervenire con approcci innovativi ed integrati e con soluzioni calate sul territorio”, ha detto il presidente del Crea Andrea Rocchi.


“La collaborazione con il Crea ci permetterà di sviluppare progetti innovativi mirati all’ottimizzazione della gestione delle risorse naturali”, ha aggiunto Errico Stravato, amministratore delegato e direttore generale di Sogesid, a margine della firma dell’accordo. “Con questo Protocollo d’intesa, Sogesid e Crea, integrando le proprie competenze specifiche, si impegnano a promuovere una gestione sostenibile delle risorse idriche nei settori agricolo, industriale e civile, affrontando le sfide dei cambiamenti climatici e migliorando i processi di bonifica nei Siti di Interesse Nazionale”.

De Carlo (Comagri): mai da Governi tante risorse per agricoltura

De Carlo (Comagri): mai da Governi tante risorse per agricolturaRoma, 21 gen. (askanews) – “Mai come negli ultimi due anni sono state stanziate per l’agricoltura tante risorse nella storia della Repubblica italiana”. Lo ha detto il presidente della Commissione Agricoltura del Senato, Luca De Carlo, intervenendo al convegno “Imprese agricole e agromeccaniche, insieme per l’agricoltura del futuro” in corso nella sede di Confagricoltura a Palazzo della Valle a Roma.


“Faccio mie le parole del presidente Giansanti – ha aggiunto – su come vengono impiegate le risorse, soprattutto quelle europee: oggi ci rendiamo conto che oltre l’85% delle risorse sono destinate a non produrre, non sono quindi un sostegno alla produzione agricola. QUesto vuol dire che non le usiamo per produrre di più e meglio: se continuaimo a pensare di fare agricoltura come 100 anni fa non riusciremo mai ad attrarre i giovani e ad avere un vero ricambio generazionale”. “Le risorse dello Stato – ha concluso De Carlo – vanno dedicate alle priorità e oggi la priorità è sostenere l’agricoltura e il made in Italy. C’è chi è dentro questa partita e chi è fuori da questa partita perché non comprende il mondo che cambia”.

Domani il piano straordinario contro il granchio blu al Masaf

Domani il piano straordinario contro il granchio blu al MasafRoma, 21 gen. (askanews) – Sarà presentato domani alle 9 al Masaf il “Piano di intervento per contenere e contrastare il fenomeno della diffusione e della proliferazione della specie granchio blu”. Parteciperanno il Commissario straordinario per il granchio blu, Enrico Caterino, il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, e il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin.


Il Piano di interventi è stato redatto dal Commissario Straordinario, nominato dal Governo Meloni a settembre 2024. Alla stesura del documento hanno contribuito l’Ispra, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, il Crea, le Capitanerie di Porto e gli Enti territoriali interessati. L’obiettivo del Piano è definire linee guida strategiche per contribuire alla difesa della biodiversità degli habitat colpiti dall’emergenza, contenere e contrastare la diffusione e la proliferazione della specie granchio blu, prevenire l’aggravamento dei danni all’economia e al settore ittico e, infine, promuovere e sostenere la ripresa delle attività di allevamento e pesca.

Prosciutto Veneto Dop: in 2024 cosce destinate a filiera +8,33%

Prosciutto Veneto Dop: in 2024 cosce destinate a filiera +8,33%Roma, 21 gen. (askanews) – Nonostante il comparto della trasformazione delle carni suine stia vivendo da oltre un biennio uno dei periodi più drammatici mai visti, il numero delle cosce fresche destinate alla filiera tutelata del Prosciutto Veneto DOP ha fatto segnare nel 2024 una crescita dell’8,33%. Un risultato, spiega in una nota il Consorzio, ottenuto con l’attività di sole 6 aziende sulle 10 iscritte al Consorzio a gennaio 2024.


La situazione vede una scarsità consolidata di suini destinati alla DOP con conseguenti prezzi stabilizzati “a livelli mai visti”. Il tutto aggravato dalla presenza della PSA in alcune aree della Lombardia che incide ulteriormente sulla disponibilità di materia prima. “Contemporaneamente – spiega il Consorzio in una nota – la dinamica inflattiva ha eroso in modo significativo la capacità di spesa dei consumatori che spesso sono strati costretti a scelte merceologiche più commerciali”. L’anno appena trascorso ha visto la chiusura definitiva di uno dei dieci prosciuttifici, lo stato di stand-by nella produzione tutelata, per motivi strategico commerciali, di altri due e alcuni cambi negli assetti societari di qualche azienda associata, finalizzati a ricapitalizzazione per un più efficace rilancio produttivo.


E tornerà anche nel 2025, “Prosciutto Veneto DOP in Festa” (14-25 maggio), l’evento trainante per la promozione del prodotto.

Giansanti: bisogna fare squadra, serve un piano agricolo

Giansanti: bisogna fare squadra, serve un piano agricoloRoma, 21 gen. (askanews) – “Bisogna fare squadra a partire dal Governo, perchè l’ultimo piano agricolo italiano risale a 50 anni fa. E’ necessario programmare nel medio-lungo periodo per non avere sempre soluzioni di emergenza e per costruire un modello che metta al centro competitività e produttività, oltre alla capacità di investire. Serve un piano che coinvolga i ministri Urso e Lollobrigia e su questo vogliamo continuare a ragionare”. Lo ha detto il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, intervenendo al convegno “Imprese agricole e agromeccaniche, insieme per l’agricoltura del futuro” in corso nella sede di Confagricoltura a Palazzo della Valle a Roma.


“C’è la necessità di fare squadra – ha detto – siamo chiamati ad affrontare sfide difficili su cui ci giocheremo la capacità delle nostre imprese di stare sul mercato. Oggi – ha ribadito Giansanti – operiamo in un mercato globale e oltre a proteggere le nostre produzioni dobbiamo confrontarci con prezzi internazinali e dobbiamo essere produttivi e competitivi”. Giansanti ha quindi sottolineto quanto oggi essere imprenditore agricolo sia “molto difficile, anche per il cambiamento climatico. Per questo il tema della produttività e ella competitività, come quello della formazione, sono connessi”. Il presidente di Confagricoltura ha quindi citato il percorso di Agricoltura 4.0, che “è stato un modello virtuoso: oggi o accompagnamo l’agricoltura del futuro o restiamo fermi al palo guardando all’agricoltura del passato”.

Copagri: in Milleproroghe intervenire su meccanizzazione agricola

Copagri: in Milleproroghe intervenire su meccanizzazione agricolaRoma, 21 gen. (askanews) – “È importante approfittare delle possibilità offerte da un testo come il ‘Milleproroghe’ per intervenire sulle numerose questioni aperte che minano la stabilità dell’agricoltura, anche e soprattutto alla luce delle molteplici difficoltà che gravano sui produttori agricoli, stretti da tempo nella morsa tra costi di produzione elevati e remunerazioni non sempre soddisfacenti”. Lo ha sottolineato la Copagri intervenendo in audizione davanti alla Commissione Affari costituzionali del Senato nell’ambito dell’esame del Ddl di conversione del DL 202/2024 con disposizioni urgenti in materia di termini normativi.


“Per queste ragioni, oltre alle positive disposizioni che vanno a migliorare il contesto normativo di riferimento delle imprese agricole, quali ad esempio la proroga di dieci mesi del credito imposta per gli agriturismi, utilizzabile per gli interventi di digitalizzazione, di incremento dell’efficienza energetica e di riqualificazione antisismica, o la semplificazione per il reimpianto degli ulivi nei territori colpiti dalla Xylella, in deroga alle procedure valutative e ai vincoli ambientali, è fondamentale che nel testo trovino spazio ulteriori interventi che vadano a sostenere concretamente i produttori agricoli”, ha suggerito la Copagri. “Basti pensare a tutta la partita della meccanizzazione, con particolare riferimento alla necessità di accordare una proroga per l’obbligo di revisione delle macchine agricole, stante l’attuale mancanza dei relativi provvedimenti attuativi, e di lavorare per superare la pericolosa impasse legata al cosiddetto rischio statico, ovvero l’obbligo di assicurazione per la responsabilità civile verso terzi per tutti i veicoli, a prescindere dalla loro effettiva circolazione su strada, per ottemperare al quale non esistono al momento strumenti assicurativi che tengano conto della bassa incidenza di danni a terzi causati da mezzi fermi o non circolanti su strada”, ha evidenziato la Confederazione.


“A pesare sul comparto, inoltre, è l’assenza nel provvedimento in esame di una serie di misure ampiamente e ripetutamente caldeggiate dal settore e già rimaste fuori dalla manovra, come la proroga dell’esonero contributivo per coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali under40, misura che andrebbe recuperata e resa strutturale, e la proroga delle positive disposizioni per la moratoria delle rate dei mutui e degli altri finanziamenti a rimborso rateale, introdotte con il ‘DL Agricoltura’ e in scadenza alla fine dell’anno in corso”, ha concluso la Copagri, auspicando l’approvazione di correttivi che vadano in tale direzione.

Bergamini: Pdl su albo agromeccanici riconoscimento loro lavoro

Bergamini: Pdl su albo agromeccanici riconoscimento loro lavoroRoma, 21 gen. (askanews) – La proposta di legge per la creazione di un albo nazionale degli agromeccanici “sarà in grado intercettare le esigenze del settore primario per avere una agricoltura più sostenibile, grazie all’impiego di macchine agricole più evolute e di strumenti tecnici più evoluti, 5.0. La digitalizzazione delle aziende agricole deve avere per forza una professionalità dell’operatore che la svolge”. Lo ha detto Davide Bergamini, deputato della Lega e componente della commissione Agricoltura, primo firmatario della Pdl, intervenendo al convegno “Imprese agricole e agromeccaniche, insieme per l’agricoltura del futuro” in corso nella sede di Confagricoltura a Palazzo della Valle a Roma. Le conclusione del convegno, che punta a mettere in evidenza i vantaggi della collaborazione tra agricoltori e contoterzisti, saranno fatte dal presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti.


La proposta di legge, ha spiegato Bergamini, è “nata da un confronto con le varie associazioni e soprattutto con Uncai” ed è stata presentata nel febbraio 2024. La creazione di un albo professionale servirà “per rendere la figura dei contoterzisti più professionale, con bandi dedicati, corsi di formazione per gli associati e innovazione. La Pdl – ha aggiunto – serve anche per avere quel ricambio generazionale che oggi è doveroso, sono i giovani i migliori interpreti di questa agricoltura 5.0 per coltivazioni sempre più competitive e specializzate. Auspico – ha concluso Bergamini – che questa proposta di legge possa essere accolta con favore da tutti gli operatori, perché è un riconoscimento del loro lavoro”.

In 2025 prospettive stabili per ristorazione a livello globale

In 2025 prospettive stabili per ristorazione a livello globaleRoma, 21 gen. (askanews) – Una prospettiva stabile per il settore della ristorazione globale per il 2025 anche se anche sull’anno appena iniziato una “certa pressione sul potere d’acquisto dei consumatori” continuerà a pesare sul settore, dove la volatilità dei rating creditizi “rimarrà elevata rispetto ad altre parti dell’economia” e “i venti contrari peseranno in modo più significativo sulle attività a servizio completo”. Sui ricavi peseranno le difficoltà di aumentare i prezzi dei menu, visto che i consumatori in difficoltà già dal 2023 hanno ridotto la spesa per mangiare fuori, ma anche la concorrenza rapprensentata dai supermercati che continuano ad ampliare l’offerta di pasti pronti. Sono le note principali del Global 2025 Restaurant Outlook di Morningstar Dbrs.


Il rapporto sottolinea che l’ultimo quinquennio è stato estremamente impegnativo e volatile per il settore della ristorazione globale a causa della pandemia di Coronavirus e dei suoi effetti macroeconomici. Guardando al futuro, per il 2025 le prospettive sono più stabili ma la pressione sul potere d’acquisto dei consumatori “continuerà a essere un vento contrario significativo per il settore”, su cui pesano anche i potenziali cambiamenti nella politica degli Stati Uniti dopo le elezioni del 2024. “Mentre prevediamo che le pressioni negative sul rating del credito si attenueranno gradualmente rispetto agli ultimi anni, il settore della ristorazione è un settore intrinsecamente più difficile in cui operare con successo – si legge nel rapporto Morningstar Dbrs – Pertanto, ci aspettiamo che la volatilità dei rating creditizi rimanga elevata rispetto ad altre parti dell’economia”.


Come già accaduto nel 2023, anche nel 2024 a livello globale i consumatori hanno cercato di ridurre le loro spese, anche mangiando fuori meno spesso. E, secondo il rapporto, queste abitudini compresse di consumo persisteranno fino al 2025 a causa di tassi di interesse ancora elevati, seppur in calo, e degli effetti composti dell’inflazione. Il rapporto prevede che il traffico nei ristoranti rimarrà relativamente stabile nella migliore delle ipotesi su base annua nel 2025. “Notiamo – si spiega – anche che è diventato sempre più difficile per i gestori di ristoranti aumentare i prezzi dei menù poiché i consumatori attenti al budget continuano a ridurre la spesa”. Di conseguenza, Monrningstar Dbrs prevede una minore crescita dei prezzi dei menù nel 2025 rispetto al 2024. Tuttavia, si prevede un ulteriore aumento dei prezzi in Europa. In particolare, l’associazione di categoria del settore alberghiero del Regno Unito stima che i suoi membri dovranno aumentare i prezzi di un ulteriore 8% per coprire l’aumento dell’assicurazione nazionale in entrata del governo laburista per i datori di lavoro. Nell’Europa occidentale, si prevede che anche gli impatti composti dell’inflazione porteranno a prezzi più alti, come in Germania, dove l’inflazione del costo del lavoro è prevista al 6% nel 2025.


Sulla ristorazione pesa anche l’ampliamento dell’offerta di pasti pronti da parte dei supermercati. In Europa, infatti, i ristoranti hanno perso due punti percentuali di quota di mercato dal 79% al 77% tra il 2021 e la metà del 2024, mentre le vendite attraverso i canali al dettaglio sono cresciute dal 21% al 23%. Per quanto riguarda nello specifico l’Europa il rapporto prevede una ripresa dei ristoranti “più graduale poiché la fiducia dei consumatori rimane sotto pressione” e si stima che la crescita dei volumi “sarà fiacca, dati gli aumenti di prezzo previsti per coprire i crescenti costi salariali”. Inoltre, i sondaggi nei mercati del Nord Europa come Germania, Svezia e Paesi Bassi hanno dimostrato che i consumatori “sono probabilmente disposti a pagare di più per opzioni sostenibili e/o più salutari, offrendo agli operatori della ristorazione qualche opportunità di capitalizzare queste tendenze in evoluzione”.

Oscar green Coldiretti: 52mila imprenditori agricoli under 35

Oscar green Coldiretti: 52mila imprenditori agricoli under 35Roma, 21 gen. (askanews) – Vanno presentate entro il prossimo 20 marzo le domande di partecipazione per le cinque le categorie di concorso dell’Oscar Green di Coldiretti, il premio promosso da Coldiretti Giovani Impresa per promuovere le tante idee innovative dei giovani agricoltori. Le domande devono essere presentate direttamente sulla pagina web https://giovanimpresa.coldiretti.it/oscar-green/iscrizione/ oppure presso le Federazioni Provinciali Coldiretti.


Intanto, quasi tre italiani su quattro (74%) si dichiarano felici se i propri figli o nipoti lavorassero in campagna. Un dato, quello del Censis, che evidenzia come, nel tempo del crollo della fiducia nelle competenze e nelle varie professioni, gli agricoltori siano riusciti a costruirsi un proprio specifico capitale di riconoscimento. Ne sono un esempio proprio i 52mila imprenditori agricoli under 35 attivi oggi in Italia, tra chi ha continuato l’attività di famiglia e chi, invece, ha scelto l’agricoltura pur provenendo da altri settori o da differenti percorsi di studio. Una vera e propria eccellenza del Made in Italy se si considera il fatto che le aziende agricole giovani generano una Produzione Standard di 4.296 euro ad ettaro, circa il doppio rispetto alla media europea di 2.207 euro ad ettaro, secondo un’analisi del Centro Studi Divulga. Cinque le categorie del concorso. La categoria “Campagna Amica: Custode di Biodiversità” premia quei progetti che promuovono i prodotti dell’agroalimentare italiano avvalendosi di forme di commercializzazione ispirate alla filiera corta attraverso i mercati contadini, le iniziative volte a sviluppare le potenzialità ricettive delle aziende agricole e il turismo nelle aree rurali. “Impresa Digitale e Sostenibile” si rivolge alle imprese che attraverso la digitalizzazione lavorano e producono in modo ecosostenibile valorizzando gli scarti di produzione in un’ottica di economia circolare, producendo energia e risparmiando risorse naturali. “Coltiviamo insieme” coinvolge quei modelli di imprese, cooperative/consorzi, soggetti pubblici capaci di creare reti sinergiche con i diversi soggetti della filiera agricola per il benessere della collettività, in progetti di partenariato.


La categoria Agri-Influencer è rivolta a tutte quelle imprese che promuovono le loro attività attraverso l’uso dei moderni canali di comunicazione, con i loro eventi o con le loro pagine social. “+Impresa”, infine, premia le aziende agricole che si confrontano in un contesto sempre più sfidante ed internazionale nel quale la capacità di visione dell’imprenditore diviene componente fondamentale. “In un contesto che, senza dubbio, non è favorevole per le nuove generazioni, il settore agricolo si presenta come un’opportunità significativa per i giovani – sottolinea il delegato nazionale di Coldiretti Giovani, Enrico Parisi – L’agricoltura italiana, nella sua attuale forma, caratterizzata da diversificazione e multifunzionalità, svolge infatti un ruolo chiave nel favorire l’occupazione e nel promuovere la crescita del settore”.

Zootecnia, in E.R. bando da 5 mln per il benessere animale

Zootecnia, in E.R. bando da 5 mln per il benessere animaleRoma, 21 gen. (askanews) – Un maggiore accesso all’esterno, aree di esercizio dedicate e in un ambiente accogliente e su misura, più spazio disponibile e piani alimentari specifici in base all’età e alle fasi produttive. Sono alcune delle novità finanziate dal nuovo bando della Regione dedicato al benessere degli animali, che mette a disposizione degli allevamenti zootecnici 5 milioni di euro per promuovere l’adozione di pratiche di gestione sostenibile, attente ai loro bisogni etologici.


Il bando fa parte del Programma di sviluppo rurale 2023-2027 ed è rivolto ad agricoltori, singoli o associati, e ad enti pubblici registrati come operatori nell’Anagrafe zootecnica nazionale. Per presentare domanda, tramite l’applicativo Siag di Agrea, c’è tempo fino al 28 febbraio 2025. Le domande di pagamento dovranno essere rinnovate annualmente. L’impegno coprirà un periodo di cinque anni, dal 1 gennaio 2025 al 31 dicembre 2029. “Con questo bando mettiamo a disposizione risorse concrete per supportare il settore zootecnico in una fase cruciale di transizione verso pratiche sempre più sostenibili, sia dal punto di vista ambientale che economico – spiega in una nota Alessio Mammi, assessore regionale all’Agricoltura – Si tratta di un passo importante per garantire condizioni migliori agli animali e per rispondere alle crescenti aspettative dei consumatori, sempre più attenti alla qualità, alla sicurezza e all’etica nella produzione alimentare. Investire nella cura e nel benessere degli animali significa anche migliorare le produzioni, rafforzare la competitività delle nostre imprese agricole e promuovere un modello che coniughi innovazione e rispetto per l’ambiente”.


Le iniziative previste dal bando comprendono l’adozione di piani alimentari specifici per età e fasi produttive degli animali, il miglioramento della gestione della lettiera con registrazioni obbligatorie, l’aumento dello spazio disponibile per capo e il miglioramento delle condizioni di stabulazione. Inoltre, si promuovono l’accesso degli animali all’aperto, l’utilizzo di aree di esercizio dedicate e l’introduzione di materiali di arricchimento ambientale per soddisfare i bisogni etologici degli animali. Gli impegni devono essere attuati ‘a pacchetto’: il pacchetto 1 riguarda la “Sostenibilità ambientale”, ovvero gli interventi sui piani alimentari e sulla gestione delle lettiere; il pacchetto 2 è inerente al “Benessere animale”, che si focalizza sul miglioramento degli spazi, sull’accesso all’aperto e ad aree di esercizio, e sull’arricchimento ambientale.


I requisiti richiesti di benessere animale devono essere rispettati per l’intero allevamento e per ciascuna categoria di animali allevati (giovani, adulti, produttivi o non produttivi). Le risorse saranno erogate in base alle Unità Bovino Adulto (UBA) allevate e varieranno in funzione della tipologia di animale e degli impegni sottoscritti. Per i bovini da latte, ad esempio, il pacchetto 2 prevede un contributo di 60 euro per UBA.