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Il caciottone di Norcia diventa Igp, sono 328 le IG italiane del cibo

Il caciottone di Norcia diventa Igp, sono 328 le IG italiane del ciboMilano, 4 ago. (askanews) – Nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 02 agosto 2024 è stata registrata in via definitiva la denominazione caciottone di Norcia Igp che, secondo i dati aggiornati dell’Osservatorio Qualivita, nel comparto cibo è la numero 150 delle Igp italiane e la numero 328 nel totale delle Indicazioni geografiche agroalimentari dell’Italia, nonché la denominazione numero 11 fra le Dop Igp alimentari umbre. Il Caciottone di Norcia Igp appartiene alla classe dei formaggi, che raggiunge così le 57 denominazioni Dop Igp.


Secondo i dati aggiornati dell’Osservatorio Qualivita, con il Caciottone di Norcia Igp l’Italia raggiunge un totale di 857 prodotti Dop, Igp Stg nei settori cibo, vino e bevande spiritose. Il Caciottone di Norcia Igp è il prodotto 32 nel paniere del cibo e del vino Dop Igp dell’Umbria. Delle 328 Ig alimentari 174 sono Dop, 150 Igp e 4 Stg, alle quali si aggiungono 529 prodotti vitivinicoli, per un totale di 857 denominazioni. Considerando poi le 35 indicazioni geografiche delle bevande spiritose si raggiunge un totale di 892.


L’Umbria ha 32 denominazioni Dop Igp di cui 11 del comparto cibo e 21 del comparto vino, a cui si aggiungono le 4 Stg riconosciute in tutto il territorio nazionale oltre a 2 Ig delle bevande spiritose. Il Caciottone di Norcia Igp è un formaggio di forma cilindrica con facce arrotondate, prodotto con latte bovino pastorizzato, tra il 90 e il 95%, e latte ovino pastorizzato, tra il 5 e il 10%, e stagionato per un minimo di 20 giorni fino ad un massimo di 12 mesi. La zona di produzione comprende i comuni di Norcia, Cascia, Monteleone di Spoleto, Preci e Poggiodomo della provincia di Perugia, in Umbria.


(foto tratta dal sito https://www.caciottonedinorcia.it)

Afidop: il turismo enogastronomico fa sempre più tappa nei caseifici

Afidop: il turismo enogastronomico fa sempre più tappa nei caseificiMilano, 04 ago. (askanews) – Nel crescente interesse verso il nostro Paese per un turismo di tipo enogastronomico l’esperienza nei luoghi di produzione, cantine, frantoi, cucine domestiche, è sempre più richiesta con il 74% dei turisti italiani che ha visitato questi posti tra il 2020 e il 2023. Di questi circa il 30% ha fatto tappa in un caseificio. Un trend confermato dall’Osservatorio turismo di Confcommercio e che Afidop, l’associazione formaggi italiani Dop e Igp, in vista del periodo clou dell’estate vuole cavalcare proponendo un viaggio ideale per l’Italia dei formaggi certificati, 55 formaggi Dop e Igp dalla pianura all’alpeggio.


Afidop si concentra sulle Regioni leader per accoglienza turistica 2023 (Emilia-Romagna, Puglia, Trentino-Alto Adige e Toscana, quest’ultima la preferita per i soggiorni brevi) proponendo quattro ricette che hanno per protagonisti lo stelvio Dop, la burrata di Andria Igp, il pecorino toscano Dop e il parmigiano reggiano Dop. Quattro formaggi certificati protagonisti di altrettanti piatti, che permettono di apprezzare meglio alcune chicche del nostro patrimonio caseario. Ma Afidop propone anche un tour in luoghi e ristoranti, da Nord a Sud, in cui grazie al carrello dei formaggi, sollecitato dalle Linee guida Afidop per la valorizzazione di Dop e Igp casearie nei menu della ristorazione, è possibile consumare e approfondire la conoscenza di questi prodotti. Il viaggio comincia nello storico Al Sorriso (a Soriso, NO) – che, ispirandosi all’esempio francese, è dal 1981 uno dei posti cult in Italia per il carrello dei formaggi – si passa poi Da Vittorio (a Brusaporto, BG), autentico must per gli appassionati dove sperimentare formaggi da tutta Europa (Francia, Svizzera, Spagna e Inghilterra, oltre chiaramente all’Italia). Al Pomiroeu (Seregno, MB), lo chef Giancarlo Morelli propone una scelta di 45 chicche casearie, mentre a Roma, dall’Hosteria del Grappolo d’oro dell’oste Antonello Magliani, i formaggi sono anche autentici protagonisti dei piatti. Infine, a Bari al ristorante La Bul dello chef Antonio Scalera, la tradizione pugliese va a braccetto con la creatività: ecco come nasce, per esempio, il risotto all’Asiago DOP con lampascioni, in cui un formaggio tipico del Nord Italia incontra una specialità della cucina regionale pugliese.


“Ogni angolo d’Italia nasconde un formaggio tipico – conferma Antonio Auricchio, presidente di Afidop – Se mozzarella di bufala campana, gorgonzola, caciocavallo silano, grana padano e parmigiano reggiano sono noti in tutto il mondo e protagonisti della nostra cucina, ogni Regione, ogni Provincia italiana può regalare una sorpresa tutta da scoprire. Solo per rimanere in Lombardia, il Bitto e il Valtellina Casera sono specialità della Valtellina che fanno parte di ricette tipiche mentre la produzione dello Strachitunt è circoscritta a pochi piccoli comuni del bergamasco. Parliamo di realtà legate ai loro territori da una storia anche millenaria, plasmandone società, economia e in alcuni casi anche la geografia. Con questa guida vogliamo dare visibilità a questi gioielli, per valorizzarli e far venire la curiosità di prendersi una vacanza o un weekend lungo per assaggiarli nel loro territorio d’origine e scoprire come vengono prodotti”.

Nel I semestre la marca del distributore raggiunge i 14,5 mld ricavi (+2,7%)

Nel I semestre la marca del distributore raggiunge i 14,5 mld ricavi (+2,7%)Milano, 2 ago. (askanews) – Nel primo semestre 2024, la marca del distributore ha registrato un incremento delle vendite a valore del 2,7% a totale omnichannel, con oltre 14,5 miliardi di euro di ricavi complessivi, raggiungendo 30,1 punti di quota (+0,2 rispetto al primo semestre 2023). Crescita che trova conferma nell’aumento dei volumi di vendita saliti del 3,6%. E’ quanto riportano i dati Circana, partner di BolognaFiere anche per il 2025 che a gennaio 2025 ospita la 21esima edizione di Marca, manifestazione, organizzata con l’associazione Distribuzione moderna dedicata all’ecosistema della marca del distributore.


Guardando alle merceologie, migliora il posizionamento competitivo della mdd in tutti i reparti, con particolare riferimento ai segmenti drogheria alimentare, carni e pet care (tutti al +0,5 pti quota) e al cura casa (+0,4 pti). L’incremento a valore tra i reparti è sostenuto da un contestuale aumento nei volumi, fatta eccezione per il reparto bevande. Con un trend positivo e un’ampia offerta, che coniuga qualità e convenienza, la mdd è preferita da milioni di consumatori, ricoprendo sempre più un ruolo chiave per lo sviluppo del settore e del comparto agroalimentare.

CeliachiaFacile: i consigli di per fronteggiare il caldo torrido

CeliachiaFacile: i consigli di per fronteggiare il caldo torridoRoma, 2 ago. (askanews) – Insalata di riso sì, sempre, per quella di pasta invece solo se si utilizza la pasta formulata appositamente per celiaci, per la birra c’è ormai una vasta scelta senza glutine, e per il gelato invece basta seguire qualche accorgimento per il rischio di contaminazione. A stilare il decalogo che i celiaci devono rispettare per l’estate è Michele Mendola, fondatore della community CeliachiaFacile e divulgatore delle buone abitudini sul gluten-free.


“In queste giornate di caldo intenso – spiega Mendola, – il primo consiglio è quello che vale per tutti: idratarsi molto. I celiaci potrebbero avere qualche dubbio sulle bibite gassate, ma quelle maggiormente diffuse non contengono glutine. La birra invece è vietata a causa del malto d’orzo con cui viene preparata, i soggetti intolleranti però non devono rinunciare al piacere di una birra ghiacciata. In commercio ci sono infatti moltissime versioni senza glutine che ormai hanno le stesse proprietà organolettiche della birra con il glutine, infatti il gusto viene conferito più dal luppolo e dal metodo di lavorazione che non dal malto d’orzo. Ed è possibile acquistarle anche nei normali supermercati o nei negozi specializzati per il senza glutine”. Le insalate di riso o di pasta senza glutine sono un piatto fresco e leggero. “Il riso è un cereale naturalmente senza glutine – ricorda il fondatore di CeliachiaFacile – e quindi non ha alcuna controindicazione. Lo stesso vale per il mais, che in molti aggiungono all’insalata. Nel caso della pasta, invece, occorre sceglierla in alternativa nella versione gluten free”. Mendola sottolinea però che è necessario seguire qualche accorgimento, soprattutto se si cucina per più persone e, magari, si porta il cibo in spiaggia: “Se nel gruppo ci sono sia intolleranti che non, è bene cucinare un piatto senza glutine per tutti, così chi è celiaco non corre il rischio di mangiare del cibo che per errore è stato contaminato”.


In estate, poi, non si può rinunciare alla frittura di pesce: “Il rischio in questo caso è la farina che si usa per la pastella – osserva l’esperto. – O si utilizzano quelle di riso, mais, grano saraceno, miglio e tutti quei cereali o pseudocereali che sono senza glutine. Oppure si possono facilmente trovare in commercio delle miscele di farine gluten free specifiche che ormai oltretutto si lavorano quasi con la stessa facilità di quelle normali”. Via libera per la frutta fresca, la verdura, carne, uova, pesce e latticini. Altro must dell’estate è il gelato, per il quale occorre seguire qualche accorgimento. “Nel caso di quelli confezionati – aggiunge Mendola, – basta evitare i gelati con cialde e biscotti e cercare la dicitura ‘senza glutine’. Gli altri solitamente non contengono glutine, ma se c’è qualche dubbio è buona norma leggere l’etichetta degli ingredienti. Per i gelati artigianali, invece, il consiglio migliore è di chiedere al personale, soprattutto per la contaminazione che avviene se la paletta è venuta precedentemente a contatto con coni o brioche contenti glutine, infatti anche una loro mollica causerebbe problemi ai celiaci. Ormai, però, il gelato artigianale è considerato un prodotto di eccellenza e i gelatai non solo hanno un’ottima preparazione, ma sono i primi a non usare la stessa paletta per servire gusti differenti (quelli con e senza glutine ad esempio), in modo da non alterare le proprietà organolettiche. In questo modo – conclude il fondatore di CeliachiaFacile – si scongiura, unitamente all’importante accorgimento di prendere il gelato con una paletta pulita e da una vaschetta non ancora iniziata, il rischio di contaminazioni accidentali”.

Giornata birra, Dubost (Carlsberg): segnali ripresa, corrono le analcoliche

Giornata birra, Dubost (Carlsberg): segnali ripresa, corrono le analcolicheMilano, 2 ago. (askanews) – L’Italia da 5 anni a questa parte è stabilmente nei primi quattro posti per reputazione della birra fra i 27 Paesi europei analizzati, a riprova del fatto che la birra è ormai entrata a tutti gli effetti tra le bevande da pasto preferite dagli italiani. A certificarlo una ricerca Beer image tracker, promossa dai Brewers of Europe, realtà che riunisce le associazioni nazionali dei produttori di birra e le aziende di 28 Paesi europei per rappresentare la voce unitaria degli oltre 10.000 birrifici europei, in occasione della Giornata internazionale della birra che si celebra il 2 agosto.


Proprio in occasione dei questa giornata Olivier Dubost, managing director di Carlsberg Italia commenta alcune tendenze del comparto a partire dall’andamento dei consumi. Lo scenario economico incerto, a causa dell’inflazione del 2023 e delle sue conseguenze sul settore, ha avuto un importante impatto sul comportamento dei consumatori e sulla loro capacità di acquisto. Nonostante ciò, “è importante rilevare come il mercato della birra abbia continuato a confermare la sua vivacità e come l’interesse dei consumatori verso esperienze di consumo nuove e ricercate sia rimasto alto. A testimonianza di questo dinamismo, secondo i dati Iri, il mercato negli ultimi mesi ha mostrato segni di ripresa, con un +2,3% dei volumi, con un +3,8% nel canale horeca e +2,8% nel canale della gdo” afferma. L’uscita da anni difficili – pandemia prima, instabilità del contesto geopolitico e aumento dell’inflazione poi – ha generato infatti maggior voglia di convivialità e condivisione, da coronare con prodotti premium e più ricercati, che garantiscono esperienze di gusto “superiori” e più “sofisticate”. Il segmento delle birre premium, sottolinea Dubost, ha visto una crescente popolarità negli ultimi anni, perché i consumatori sono diventati sempre più consapevoli non solo delle varietà e degli stili disponibili (es. dalle IPA, alle Lager, alle Blanche), ma ricercano sempre più di frequente anche birre caratterizzate da ingredienti o tecniche di produzione speciali, come la presenza di luppoli aromatici, l’uso di spezie o la luppolatura a freddo. In parallelo, nel mercato si sta affermando ancora di più la predilezione dei consumatori per brand “di fiducia”, che in un contesto complesso possono garantire qualità, autenticità e rassicurazione, forti anche della provenienza locale.


Strettamente connesso a questo scenario, un altro macro-trend da evidenziare è l’attenzione al benessere – sia mentale che fisico – che ha portato molti consumatori a cercare alternative più “light” o senza alcol. “È un trend in continua crescita, più della media del mercato e ritieniamo che questa spinta non si esaurirà nel breve periodo. In particolare, il segmento delle alcol free beers è quello che ha registrato la crescita più rapida negli ultimi 4 anni: oggi vale 53 milioni di euro ed è in crescita dell’11,4%, secondo il report Iri sull’intero 2023”. Specialmente le giovani generazioni (a partire dalla Gen Z e, in generale, gli under 40) sono più aperte a sperimentare – e anche esplorare – questo territorio, che risponde bene alla loro crescente attitudine più salutista. “Anche noi, con il nostro Birrificio Angelo Poretti stiamo puntando su una referenza analcolica che sta mostrando tassi di crescita a doppia cifra, grazie ad una qualità capace di far superare ai consumatori ogni pregiudizio sulla categoria”, sottolinea. Infine, osserva Dubost “anche nel nostro settore, lo sguardo attento alla sostenibilità a tutti i livelli è sempre più diffuso: questo si traduce in pratiche produttive virtuose, che si impegnano a ridurre notevolmente i consumi di acqua e gli sprechi di energia, la ricerca di un packaging sempre più ecologico e riciclabile, oltre alla promozione di buone pratiche per il consolidamento del consumo responsabile. Non a caso, vediamo infatti crescere la sensibilità dei consumatori verso queste tematiche: sempre più spesso scelgono brand che riescano a conciliare esperienze di gusto appaganti con un background attento alla sostenibilità e all’inclusione”.

Italia Zuccheri-CoproB: al via campagna saccarifera 2024, ettari in aumento

Italia Zuccheri-CoproB: al via campagna saccarifera 2024, ettari in aumentoMilano, 31 lug. (askanews) – La campagna saccarifera 2024 di Italia Zuccheri si è presentata al via con una superficie tornata sopra i 30.000 ettari. I due zuccherifici di Coprob di Pontelongo (PD) e di Minerbio (BO) saranno chiamati a lavorare circa due milioni di tonnellate di barbabietole provenienti da 7 Regioni (Emilia-Romagna, Marche, Veneto, Lombardia, Friuli Venezia-Giulia, Piemonte e Umbria).


La coltivazione, come dimostrato anche dalla appena conclusa trasformazione delle bietole biologiche, coltivate su poco meno di 1.500 ettari, si presenta al via in buone condizioni, grazie anche ad un andamento stagionale finora favorevole. La barbabietola ha comunque dimostrato, nel recente passato, di essere competitiva rispetto alle altre colture anche in condizioni di avversità climatica, grazie alla costante ricerca e innovazione nel campo della genetica e delle tecniche di coltivazione. “L’aumento di ettari di questa campagna ci riempie di orgoglio per il grande lavoro svolto in questi anni e di ottimismo per il futuro, vogliamo dare stabilità alla bieticoltura italiana, soprattutto in Veneto, una zona dal grande potenziale di produttività e soddisfazione per i soci” dichiara Maccaferri.

Caffè Borbone ricavi a 166,7 mln, 2024 atteso in crescita

Caffè Borbone ricavi a 166,7 mln, 2024 atteso in crescitaMilano, 31 lug. (askanews) – Caffè Borbone ha chiuso il primo semestre del 2024 con ricavi a 166,7 milioni di euro, in aumento dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2023.


Il mercato estero, segnala una nota, cresce del 50% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. In particolare, prosegue lo sviluppo del mercato americano che, sotto la guida della neocostituita filiale Caffè Borbone America Corp, raddoppia il risultato 2023. A livello di canali distributivi la gdo ha avuto “un’ottima performance” fa sapere senza specificare il dato l’azienda controllata al 60% da Italmobiliare.


“Il percorso di crescita e sviluppo di questa prima parte dell’anno è il risultato di una strategia di business pianificata per affrontare l’attuale contesto economico e fronteggiare l’aumento dei costi della materia prima, in particolare della qualità di caffè Robusta, che ha raggiunto picchi record. Una strategia che ha messo al primo posto i consumatori, limitando il più possibile i rincari sui prezzi al pubblico, e che si è dimostrata efficace, permettendoci di continuare la nostra traiettoria di sviluppo – ha dichiarato Marco Schiavon, amministratore delegato di Caffè Borbone – I risultati del primo semestre ci permettono di guardare con ottimismo al futuro e ci proiettano verso un traguardo di fine anno superiore ai 300 milioni con cui abbiamo concluso l’esercizio precedente”.

Hospitality certificata fiera internazionale: su 2025 50% spazi assegnati

Hospitality certificata fiera internazionale: su 2025 50% spazi assegnatiMilano, 31 lug. (askanews) – Hospitality, il Salone dell’accoglienza, fiera italiana dedicata al settore horeca, è nuovamente certificata manifestazione internazionale, cosa che offre agli espositori l’opportunità di richiedere contributi per la partecipazione. Simest, infatti, continuano a destinare incentivi e finanziamenti, in particolare alle micro, piccole e medie imprese che ammettono la partecipazione fino a tre eventi internazionali, anche in Paesi diversi, e prevedono l’agevolazione delle spese sostenute per l’area espositiva (dall’iscrizione all’allestimento), per il trasporto di materiali e prodotti esposti e per gli investimenti promozionali sostenuti per la manifestazione.


“Siamo orgogliosi di annunciare che, già alla fine di luglio, il 50% degli spazi espositivi per Hospitality 2025 è stato assegnato. Uno straordinario traguardo che testimonia l’importanza di questo appuntamento per le aziende del settore – ha dichiarato la direttrice generale di Riva del Garda Fierecongressi, Alessandra Albarelli – La fiera dà infatti agli espositori l’opportunità di presentare le novità al mercato nazionale e internazionale, in un periodo strategico che precede l’avvio della stagione estiva”. Confermato anche per il 2025 il buyer programme sviluppato in occasione dell’ultima edizione, che ha portato a Riva del Garda delegazioni di buyer provenienti da Slovenia, Paesi dell’Est Europa, Scandinavia, Spagna, Portogallo, UK, Paesi di lingua tedesca, oltre che da Kenya e centro e sud America.


“La nostra attività di scouting e la rinnovata collaborazione con l’agenzia Ice ci permetteranno di potenziare ulteriormente la rappresentanza di selezionati buyer provenienti da diversi Paesi e creare sempre maggiori opportunità di business per i nostri espositori. Non solo, in occasione di Hospitality 2025 verranno ampliati e rinnovati gli spazi espositivi che potranno, quindi, ospitare un maggior numero di aziende e numerose attività formative ed esperienziali, tra le quali non mancheranno concorsi e progetti speciali sviluppati insieme a partner d’eccezione”, conclude Giovanna Voltolini, Exhibition Manager di Hospitality. L’edizione 2025 di Hospitality è in programma al quartiere fieristico di Riva del Garda dal 3 al 6 febbraio.

Cresce collaborazione PizzAut-Autogrill: un panino per sostenere inclusione

Cresce collaborazione PizzAut-Autogrill: un panino per sostenere inclusioneMilano, 31 lug. (askanews) – Si rafforza la collaborazione tra PizzAut, il progetto per l’occupabilità delle persone autistiche, fondato da Nico Acampora, e Autogrill, oggi parte del gruppo Avolta. Dal 30 luglio a fine ottobre, in tutti i punti vendita Autogrill sul territorio nazionale, è possibile acquistare il nuovo panino GourmAut, con l’obiettivo di devolvere parte del ricavato a PizzAut e sostenere le attività a favore dell’associazione. La forma circolare a ciambella del nuovo panino, da cui si ricavano quattro porzioni, lo rende ideale da gustare in condivisione, simbolo di inclusione.


“Inclusione e integrazione sono valori che da sempre abbiamo a cuore, in linea con il percorso di sostenibilità di Avolta, Journey Sustainably On – ha commentato Massimiliano Santoro, Ceo Italy F&B di Avolta – Lavoriamo per creare un’organizzazione e una cultura aziendale orientate all’inclusione. Per questo motivo, investiamo in progetti concreti che favoriscono l’occupazione dei più fragili, offrendo pari opportunità e valorizzando le differenze. Il punto chiave per noi è mettere la persona al centro”. “La partnership tra Autogrill e Pizzaut, avviata ad aprile con il programma di assunzione in distacco di un ragazzo dell’associazione, Edoardo, nasce con l’obiettivo di sostenere la promozione dell’inclusione e la valorizzazione di progetti di inserimento nel mondo del lavoro – ha commentato Luca D’Alba, General Manager Italy F&B di Avolta – Siamo orgogliosi di rafforzare la nostra collaborazione con PizzAut attraverso questo nuovo progetto, sostenendo una realtà con cui condividiamo visione e valori”. “Una collaborazione vera con Autogrill, dove i ragazzi sono anche protagonisti della campagna di comunicazione, sia in qualità di attori che di creativi – ha commentato Nico Acampora, presidente di PizzAut – È la dimostrazione che molte persone autistiche, attualmente escluse dal mercato del lavoro, possono invece essere una risorsa per le aziende e per la società. Anche i fondi raccolti dal progetto panino GourmAut andranno nella direzione dell’occupabilità di persone autistiche e saranno finalizzati all’acquisto e alla messa in strada di un PizzAutobus, ossia di un truck food speciale che potrà dare lavoro ad altre 4/5 persone autistiche”.


A sostegno del nuovo progetto, anche una campagna di comunicazione AUToprodotta, ossia ideata e realizzata da Connexia, il brand di marketing e comunicazione della MarTech Company Retex, in collaborazione con alcuni dei ragazzi di PizzAut con abilità particolari.

Illycaffè: nel I semestre utile raddoppia a 13,6 mln, ricavi su a 289 mln

Illycaffè: nel I semestre utile raddoppia a 13,6 mln, ricavi su a 289 mlnMilano, 29 lug. (askanews) – Nel primo semestre del 2024 i ricavi consolidati di illycaffè sono risultati pari a 289,1 milioni di euro, registrando un incremento del 3,8% rispetto all’anno precedente, guidato da tutti i principali mercati. L’Ebitda si è attestato a 46,2 milioni di euro, in aumento del 26,2% rispetto all’esercizio precedente, grazie alla crescita organica dei ricavi e all’incremento dell’efficienza operativa del gruppo. L’Ebitda margin è risultato pari al 16%, in miglioramento di 2,9 punti percentuali rispetto al 2023. L’utile si è attestato a 13,6 milioni di euro, raddoppiando rispetto al primo semestre del 2023 (6,4 milioni di euro), grazie all’incremento della redditività operativa.


La posizione finanziaria netta è risultata pari a 144,8 milioni di euro, in miglioramento del 16,8% rispetto all’esercizio precedente, sostenuta dalla positiva evoluzione della redditività operativa e da un’efficace gestione del capitale circolante. “Abbiamo chiuso il primo semestre del 2024 con un incremento a doppia cifra di tutti gli indicatori di redditività grazie a una crescita organica, sostenibile e profittevole in tutti i principali mercati – ha commentato Cristina Scocchia, amministratore delegato di illycaffè – In particolare, gli Stati Uniti, in linea con il nostro piano strategico, hanno contribuito in modo significativo all’espansione dei ricavi e tutti i canali, sia nel segmento casa che fuori casa, hanno registrato un aumento rispetto all’anno precedente. Nonostante il contesto macroeconomico resti complesso e, in particolare, i prezzi della materia prima continuino ad essere interessati da elevata volatilità e da un trend rialzista, i risultati raggiunti ci permettono di guardare con fiducia alla seconda parte dell’anno e di confermare gli investimenti in innovazione sostenibile e aumento della capacità produttiva”.


Nel primo semestre del 2024 tutti i principali mercati sono risultati in crescita rispetto al 2023. In particolare, negli Stati Uniti, i ricavi hanno registrato un incremento dell’11%, sostenuto principalmente dai canali fuori casa ed e-commerce. Tutti i mercati europei sono risultati in espansione rispetto al 2023, in particolare l’Italia (+5%) e la Spagna (+21%). Dal punto di vista dei canali, la crescita è stata guidata principalmente dal fuori casa, sostenuta da un positivo tasso di acquisizione di nuovi clienti nel segmento premium del mercato, dal modern trade grazie a un costante ampliamento distributivo e dall’e-commerce supportato dal recente lancio del nuovo e-shop. Sulla base delle performance conseguite nel primo semestre del 2024, illycaffè prevede, nonostante la perdurante complessità del contesto macroeconomico e geo-politico, anche per la seconda parte dell’anno, di continuare a crescere ricavi e redditività.