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Domani a Parma la Cena dei Mille sulle note di Verdi

Domani a Parma la Cena dei Mille sulle note di VerdiRoma, 9 set. (askanews) – È tutto pronto per la Cena dei Mille, l’evento annuale organizzato da Fondazione UNESCO Parma Creative City of Gastronomy assieme al Comune di Parma, la regia di Parma Alimentare e il contributo dell’associazione “Parma, io ci sto!”. A realizzare il menù a 5 portate saranno gli chef guest Davide Oldani e Iginio Massari, insieme ad Alma, Parma Quality Restaurants e CheftoChef, anticipato da un aperitivo con tutte le eccellenze enogastronomiche della Food Valley.


La quinta edizione è andata sold-out già a inizio luglio dopo nemmeno due ore dall’apertura della vendita biglietti. Quest’anno sarà l’esibizione dell’Associazione Circolarmente, sulle note verdiane del Va pensiero, ad aprire ufficialmente la quinta edizione della Cena dei Mille. Di scena anche una collaborazione con il Teatro Regio-Verdi OFF che accoglierà i mille commensali sulle celebri note del compositore di Busseto.


Inoltre la Cena dei Mille di Parma ha stretto una collaborazione anche con KilometroVerdeParma, il consorzio forestale costituito nel 2020 che negli ultimi 4 anni ha piantato oltre 75mila alberi e arbusti nel territorio di Parma. E così al fianco della tavolata da 400 metri apparecchiata tra Piazza Garibaldi e Strada della Repubblica, ci sarà anche una vera e propria oasi temporanea sotto i Portici del Grano, dove saranno installate piante ornamentali per valorizzare il fondamentale ruolo della natura anche in città.

Il 29 settembre porte aperte in 40 acetaie nel modenese

Il 29 settembre porte aperte in 40 acetaie nel modeneseRoma, 9 set. (askanews) – Porte aperte domenica 29 settembre in 40 acetaie della provincia di Modena per Acetaie aperte, l’evento annnuale in cui l’”Oro Nero di Modena” si racconta ai tanti turisti attesi dal modenese ma anche e soprattutto da fuori provincia. In programma visite e degustazioni guidate, show cooking, percorsi sensoriali, ma anche mostre di auto antiche, concerti e laboratori.


L’interesse del pubblico attorno alla storia e al sistema di produzione dei due pregiati condimenti è “alimentato dalla crescente valorizzazione del turismo enogastronomico, settore che porta benefici in termini di sviluppo turistico, di reddito ulteriore per il sistema agricolo e per sostenere processi di valorizzazione e tutela messi in atto dai nostri due Consorzi”, spiega Enrico Corsini, presidente del consorzio di secondo livello “Terre del Balsamico” e del Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena. “Del resto – gli fa eco Mariangela Grosoli, presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena e vice presidente di Terre del Balsamico – l’enogastronomia rappresenta un’opportunità per tutto il territorio per stimolare e diversificare il turismo. La crescita dell’offerta da parte dei produttori è molto importante e significativa: Crediamo che far entrare i turisti nelle nostre acetaie – conclude Grosoli – sia un modo per creare valore su tutto il comparto e molti produttori offrono la possibilità di visite anche durante l’anno”.

Fedagripesca: decreto su pesca sportiva passo aventi per settore

Fedagripesca: decreto su pesca sportiva passo aventi per settoreRoma, 9 set. (askanews) – “Il nuovo decreto che regola l’attività di pesca sportiva e ricreativa con il palangaro è un passo in avanti per tracciare il settore e gettare le basi per monitorare lo sforzo di pesca delle attività ricreative e sportive come viene fatto in modo capillare per la pesca professionale”: così Paolo Tiozzo vicepresidente di Confcooperative Fedagripesca, in una nota, commenta la firma del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida del nuovo decreto che regola il numero di ami da utilizzare per la pesca ricreativa con il palangaro.


Il decreto prevede che per l’utilizzo fino a 100 ami il pescatore ricreativo o sportivo debba fare richiesta alla Direzione generale del Masaf che, secondo termini e modalità da fissare con successivo decreto del direttore generale, provvederà a rilasciare un’autorizzazione ad hoc. “Una scelta che tenta di contemperare le diverse posizioni in campo, tra loro notevolmente distanti, ma che ci auguriamo possa finalmente permettere di gestire anche l’attività di pesca non professionale, assolutamente non trascurabile in Italia, in linea con gli indirizzi di sostenibilità previsti dalla PCP, finora sulle sole spalle dei pescatori professionali”, conclude Tiozzo.

Allerta lingua blu in Sardegna, Coldiretti: epidemia si allarga

Allerta lingua blu in Sardegna, Coldiretti: epidemia si allargaRoma, 9 set. (askanews) – E’ allarme in Sardegna per la diffusione dell’epidemia di Lingua Blu, i cui focolai di infezione si sono moltiplicato da Nord a Sud, con centinaia di casi confermati e molti ancora in corso di accertamento. Le segnalazioni delle aziende di allevamento raccolte da Coldiretti Sardegna, che chiede un incontro urgente con la presidente regionale Alessandra Todde, cadono però nel vuoto, denuncia la confederazione agricola: “gli assessorati regionali competenti continuano a rimanere inerti, aggravando una crisi che sta causando perdite ingenti non solo in termini di animali, ma anche di fatturato. Una inerzia che ha amplificato un problema che si sapeva sarebbe arrivato ma su cui non è stato messo in campo nessun intervento”.


“È gravissimo che, nonostante mesi di appelli e solleciti, non siamo ancora stati incontrati dalla Regione. L’inerzia sugli interventi richiesti sta causando perdite devastanti per le aziende pastorali sarde. Di questo passo si stanno mettendo a serio rischio le aziende in vista della campagna latte e degli agnelli. Un durissimo colpo in un momento in cui il settore stava viaggiando a buoni livelli e che sarebbe devastante per i mercati del latte, delle carni e del formaggio”, sottolineano Battista Cualbu, presidente di Coldiretti Sardegna e Luca Saba, direttore di Coldiretti Sardegna. Gli allevatori chiedono un intervento immediato e concreto su vaccini e antiparassitari. “Abbiamo segnalato il pericolo fin dall’inizio dell’anno, ma la Regione non ha ancora attivato nessun piano di intervento adeguato – sottolinea Cualbu – è intollerabile che non si sia agito in tempo per vaccinare gli animali e supportare gli allevatori nell’acquisto degli antiparassitari”.


Per Luca Saba, inoltre “l’inerzia degli assessorati dell’Agricoltura e della Sanità ha portato a una situazione critica, per questo chiediamo un incontro urgente alla presidente della Regione, Alessandra Todde, perchè a questo punto riteniamo fondamentale un suo intervento”.

In 2023 agricoltura 4.0 cresce del 19%, aziende puntano su AI

In 2023 agricoltura 4.0 cresce del 19%, aziende puntano su AIRoma, 9 set. (askanews) – I processi basati sull’intelligenza artificiale guideranno la trasformazione del settore agroalimentare, ma resta centrale l’esigenza di fornire maggiore supporto alle piccole e medie imprese nei processi di transizione digitale. E’ quanto emerge da una ricerca dell’Osservatorio Smart AgriFood della School of Management del Politecnico di Milano e del Laboratorio RISE dell’Università degli Studi di Brescia, presentata stamattina nel corso della seconda giornata di Agrifood Future 2024, la manifestazione organizzata da Unioncamere e dalla Camera di Commercio di Salerno.


Nel 2023, il mercato dell’Agricoltura 4.0 in Italia ha raggiunto un valore di 2,5 miliardi di euro, segnando un incremento del 19% rispetto all’anno precedente. Nonostante la crescita inferiore rispetto al periodo 2021-2022 (+31%), il settore continua a mostrare un interesse vivace per le soluzioni digitali, con un aumento delle soluzioni innovative disponibili sul mercato (+10%) e dei provider tecnologici (+13%). La tracciabilità digitale si conferma uno strumento chiave per garantire trasparenza e sostenibilità lungo la filiera agroalimentare. Il mercato delle soluzioni digitali per la tracciabilità è in forte crescita, con un incremento del 22% nel 2023. Si punta soprattutto a tecnologie come l’Internet of Things, il Cloud e la Blockchain.


Oggi, le aziende agricole si stanno focalizzando su soluzioni di software necessarie per l’integrazione dei dati e la gestione efficiente delle risorse. Ma è necessario ampliare la conoscenze di queste soluzioni tecnologiche. Ad esempio il carbon farming, pratica agricola che mira a catturare e immagazzinare carbonio nel suolo per ridurre le emissioni di gas serra e preservare la biodiversità, resta limitata in Italia, con solo il 22% delle aziende agricole che dichiara di conoscerla e solo il 9% che lo adotta effettivamente. “Il futuro dell’agricoltura italiana passa inevitabilmente attraverso l’integrazione di tecnologie avanzate e l’intelligenza artificiale – ha detto il direttore scientifico dell’evento Alex Giordano – Questi strumenti non sono solo un’opportunità per aumentare la produttività, ma soprattutto per rendere le nostre pratiche agricole più sostenibili ed efficienti. Grazie all’AI, possiamo ottimizzare l’uso delle risorse naturali, ridurre gli sprechi e migliorare la gestione dei dati, garantendo una maggiore trasparenza lungo tutta la filiera agroalimentare”.

A Bologna dal 10 settembre congresso Società di genetica agraria

A Bologna dal 10 settembre congresso Società di genetica agrariaRoma, 9 set. (askanews) – Focus sulle nuove frontiere della genetica delle piante coltivate della 67esima edizione del Congresso annuale della Società italiana di Genetica Agraria (Siga), che si terrà dal 10 al 13 settembre all’Università di Bologna. L’appuntamento, intitolato Expanding frontiers for crop genetics, è organizzato dal Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-alimentari dell’Alma Mater, insieme al Centro di Ricerca Cerealicoltura e Colture industriali del CREA.


Ad aprire i lavori saranno Silvio Salvi, coordinatore e docente del nuovo Corso di laurea magistrale in Biotecnologie agrarie vegetali dell’Alma Mater, oltre che presidente della Siga, e organizzatore del congresso, insieme a Roberto Tuberosa, docente di Biotecnologie Genetiche Vegetali. Con loro ci sarà anche Nicola Pecchioni, Direttore del CREA – Centro di Ricerca Cerealicoltura e Colture industriali, e Maurizio Martina, ex ministro dell’Agricoltura ed ora vicepresidente della Fao. Nel corso dell’evento si parlerà dalle applicazioni delle varie tecniche genomiche per la selezione di nuove piante allo studio dei meccanismi genetico-molecolari coinvolti nello sviluppo del frutto e del seme, della qualità nutrizionale, della difesa dai parassiti, della reazione della pianta agli stress ambientali.


In programma c’è anche una sessione dedicata all’interazione tra ricerca pubblica ed aziende, mentre alla discussione su come presentare al pubblico ed al consumatore gli avanzamenti della ricerca nel campo della genetica agraria sarà dedicata una tavola rotonda con rappresentanti dell’intera filiera di produzione agraria e con la partecipazione del senatore Luca De Carlo, presidente della Commissione Agricoltura e Produzione Agroalimentare al Senato. “Grazie alla presenza di esperti nazionali ed internazionali, faremo anche il punto sulle nuove applicazioni dell’intelligenza artificiale alla genetica agraria, al miglioramento genetico e allo studio della biodiversità: saranno discusse le sfide ed opportunità legate agli impatti che queste innovazioni avranno nella società civile”, spiega in una nota il direttore del CREA Cerealicoltura e Colture industriali Nicola Pecchioni.

3 appuntamenti tra Piemonte e Lombardia per progetto Lost Eu

3 appuntamenti tra Piemonte e Lombardia per progetto Lost EuRoma, 9 set. (askanews) – Dopo la partecipazione all’evento di luglio ad Alba in occasione di Collisioni Festival, il progetto LoST EU sarà protagonista a settembre di tre appuntamenti tra Piemonte e Lombardia. Il programma di promozione sostenuto dell’Unione Europea sul tema sostenibilità e promozione delle piccole denominazioni casearie sarà infatti ospite il 25 e 26 settembre della fiera B2Cheese di Bergamo, riservata a buyer e operatori della filiera lattiero-casearia.


Nello stesso periodo LoST sarà anche protagonista nell’ambito di Terra Madre, in programma a Torino dal 26 al 30 settembre. Durante questi eventi sarà possibile conoscere e degustare tutte le otto DOP di Lost: il Murazzano, il Roccaverano, l’Ossolano dal Piemonte, il Puzzone di Moena dal Trentino, lo Strachitunt dalla Lombardia, la Vastedda della Valle del Belice, il Pecorino Siciliano dalla Sicilia, e il Provolone del Monaco dalla Campania. Tre appuntamenti molto importanti per il progetto di promozione LoST, che proseguirà nei prossimi mesi con un fitto calendario di eventi, sia in Italia che all’estero, toccando città come Stoccolma, Amburgo e Berlino.

Contas firma in Cina accordo cooperazione agricola nello Shandong

Contas firma in Cina accordo cooperazione agricola nello ShandongRoma, 9 set. (askanews) – Il Contas, il Consorzio di Tutela dell’Agnello di Sardegna Igp, ha firmato in Cina un accordo di collaborazione per il miglioramento agricolo della provincia cinese dello Shandong e della Sardegna grazie all’esplorazione di nuovi modelli, percorsi, per lo sviluppo agricolo moderno e la cooperazione internazionale. L’accordo è stato firmato il 5 settembre scorso a Jinan, in Cina, dal presidente di Contas, Battista Cualbu e da quello della Shandong Animal Husbandry Association, Lu Yan, alla presenza del governatore della provincia dello Shandong Zhou Naixiang e del Ceo della Banca di Cina Lin Jingzhen.


L’accordo determina forme di collaborazione come la promozione attiva della cooperazione nell’ambito della zootecnia tra Italia e Cina, sfruttando il rispettivo know-how e le rispettive risorse; l’impegno del Consorzio a coordinare attivamente la cooperazione commerciale tra l’associazione cinese e le imprese zootecniche italiane, illustrando la normativa italiana e fornendo supporto commerciale, nonché consulenza tecnica e servizi di supporto alla Shandong Animal Husbandry Association per garantire una cooperazione agevole. La Cina, e in particolare la provincia dello Shandong (la più importante realtà agricola dello stato), guarda con interesse al mondo agropastorale sardo: le pecore da latte e la produzione di Agnello di Sardegna Igp in particolare, la selezione genetica, i metodi di allevamento e la sostenibilità delle produzioni, sono stati il motivo che ha portato la Filiale della Banca di Cina nello Shandong a invitare i rappresentanti del Consorzio di Tutela, in occasione della Boc’s Shandong Week.


“Un’occasione importante per noi – commenta Battista Cualbu – Un’apertura straordinaria che è per noi un segnale importante, con l’auspicio che si riprenda il dialogo con questo paese fondamentale per ciò che riguarda l’agroalimentare”. “La partecipazione a questo evento risponde a pieno agli obiettivi del nostro consorzio che ha intrapreso da tempo un percorso di internazionalizzazione – spiega invece Alessandro Mazzette, direttore del Contas -, abbiamo firmato un accordo per condividere i nostri metodi di allevamento sostenibili e etici”.

Al Gambero Rosso cena solidale di cucina israeliana e palestinese

Al Gambero Rosso cena solidale di cucina israeliana e palestineseRoma, 9 set. (askanews) – Una cena solidale con piatti israeliani e palestinesi il cui ricavato contribuirà alla raccolta fondi per SOS Villaggi dei Bambini che, da oltre 60 anni in Italia, si impegna a favore dei bambini e dei ragazzi che non possono contare sul supporto della propria famiglia per crescere.


A organizzarla SOS Villaggi dei Bambini e la Fondazione Gambero Rosso. Giovedì 12 settembre alle 20 nella Gambero Rosso Academy di Roma avrà luogo “La cena del dialogo. Il cibo che crea unione”, a riprova di come la cucina sia in grado di unire la storia e le tradizioni dei popoli. A guidare nel viaggio culinario sarà Marco Brioschi, Resident Chef della Gambero Rosso Academy che racconterà la contaminazione di saperi e sapori tra le due tradizioni culinarie, rivelando come la cucina possa essere paradigma di un punto di incontro ancora possibile e una speranza per un futuro diverso. Oltre alla cena, sarà possibile seguire un breve corso di cucina medio-orientale partecipando ad una Cooking class pomeridiana. Nel menu della cena la Makluba di melanzane e di cavolfiore, la Mejadra di lenticchie, la Kunafa Nabulsiyeh.

Al parco Grand Tour Italia focus su pera dell’Emilia Romagna Igp

Al parco Grand Tour Italia focus su pera dell’Emilia Romagna IgpRoma, 9 set. (askanews) – Maxi videowall dedicati alle otto varietà di pere dell’Emilia Romagna Igp all’ingresso del parco Gran Tour Italia di Bologna, dedicato alle eccellenze agroalimentari. Novanta secondi di video valorizzare i concetti di riferimento di questa produzione così rappresentativa della frutticoltura regionale e della pericoltura nazionale, visto che dall’Emilia Romagna provengono il 70% delle pere italiane.


Ad accompagnare le immagini degli agricoltori in campo, alcune parole chiave: la passione e competenza degli agricoltori che, nonostante le difficoltà dettate soprattutto dalle avversità metereologiche, continuano a credere e ad investire in questo settore; l’innovazione e tradizione, necessarie per migliorare la produttività senza rinunciare alla identità del prodotto; il lato gourmet, che rende questo frutto un perfetto ingrediente in cucina; il suo gusto ricco e dolce, in abbinata ad una grande leggerezza; e la sua unicità, figlia del territorio in cui nasce. I messaggi sono accompagnati da una carrellata sulle 8 varietà: Conference, Carmen, Kaiser, Abate Fetel, Williams, Decana, Max Red Barlett e Santa Maria. Per ognuna, un focus sulle caratteristiche organolettiche, di consistenza e di utilizzo.


“Siamo felici di ospitare a Grand Tour Italia uno dei prodotti più iconici dell’agricoltura emiliano-romagnola – commenta in una nota Oscar Farinetti – Un frutto dalla lunga storia e dalle incredibili qualità, che merita di essere conosciuto e valorizzato sempre di più. Ci auguriamo di poter contribuire a questo obiettivo con la nostra vetrina pensata proprio per attirare le persone interessate ad approfondire la varietà e ricchezza delle produzioni italiane”.