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Arriva a Treviso Tiramisù World Cup, mai tanti iscritti da estero

Arriva a Treviso Tiramisù World Cup, mai tanti iscritti da esteroRoma, 11 lug. (askanews) – Dopo le tappe oltreoceano dello scorso giugno, a San Paolo (Brasile) e a Toronto (Canada), l’ottava edizione della Tiramisù World Cup arriva a Treviso, in piazza Borsa, dal 10 al 13 ottobre 2024 con la sua tradizionale orangerie.


Mai così tanti iscritti dall’estero, segno di una competizione che va crescendo nel mondo. L’edizione 2024 della Tiramisù World Cup è dedicata al Turismo delle Radici, il viaggio alla scoperta delle radici italiane e della storia familiare dei tanti connazionali all’estero. Si tratta del programma Italea promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. “Il Tiramisù è senza dubbio il dolce che più si è affermato come sinonimo di Italia nel mondo e vogliamo credere di avere dato il nostro contributo – ha commentato Francesco Redi di Twissen, ideatore e organizzatore della rassegna – Non vedo l’ora che le nostre gare prendano vita”.


“Il tiramisù deve tutto il suo successo a sei ingredienti principali: cacao, caffè, mascarpone, savoiardi, tuorlo d’uovo e zucchero e il sapore della tradizione e delle radici venete, tant’è che è stato riconosciuto prodotto agroalimentare tradizionale nazionale anche dal Ministero delle Politiche Agricole. Ma per tutti noi si tratta solo di un vanto, ma è la conferma che una ricetta tramandata di generazione in generazione ha saputo diventare il simbolo di Treviso e del Veneto”, ha detto l’assessore all’Agricoltura e al Turismo della Regione del Veneto, Federico Caner.

Coldiretti: migliaia agricoltori in piazza contro i cinghiali

Coldiretti: migliaia agricoltori in piazza contro i cinghialiRoma, 11 lug. (askanews) – Da Nord a Sud del paese migliaia di agricoltori in piazza per denunciare la piaga dei cinghiali che devastano le colture e chiedere alle Regioni un intervento immediato per ridurre un numero di selvatici ormai fuori controllo. La mobilitazione della Coldiretti, spiega la confederazione agricola, ha raggiunto la Capitale oltre a Trento e Cagliari, per sensibilizzare istituzioni e cittadini sulla necessità di porre un freno immediato al problema.


A Roma i manifestanti hanno allestito un’esposizione per mostrare i danni causati dai cinghiali con pannocchie di mais, cocomeri e altri prodotti con evidenti i segni del passaggio dei branchi. L’obiettivo è far adottare un Piano straordinario per la gestione e il contenimento della fauna selvatica incontrollata, facendo applicare a livello locale le misure previste dal decreto interministeriale varato lo scorso anno. Le proteste seguono quelle messe in campo nelle scorse settimane in Liguria, Basilicata, Molise, Puglia, Toscana, Piemonte, Umbria, Emilia Romagna, Abruzzo, Lombardia e Calabria. I cinghiali hanno causato nell’ultimo anno danni all’agricoltura italiana per circa duecento milioni di euro, devastando campi di grano, orzo, mais, ortaggi e persino vigneti.


A ciò vanno aggiunti i problemi causati dalla peste suina africana, ricorda Coldiretti, di cui proprio i cinghiali rappresentano il principale veicolo di diffusione, portando all’abbattimento di migliaia di maiali perfettamente sani. Senza dimenticare la piaga degli incidenti stradali causati dai selvatici.

E’ legge il Dl agricoltura, ecco che cosa prevede

E’ legge il Dl agricoltura, ecco che cosa prevedeRoma, 11 lug. (askanews) – Sostegno al credito delle aziende con la moratoria dei mutui, intervento sul carburante agricolo agevolato, misure per coprire danni alle coltivazioni e agli allevamenti, norme sugli impianti fotovoltaici e interventi per la lotta al caporalato. Sono alcuni degli interventi previsti dal Dl Agricoltura, approvato oggi in via definitiva alla Camera con 181 sì e sul quale il Governo aveva posto la fiducia.


Tra le misure previste, la moratoria per i mutui e i finanziamenti a rimborso rateale contratti dalle aziende che nello scorso anno hanno subito riduzioni di almeno il 20% del volume d’affari. Il decreto stabilisce anche l’incorporazione del Sistema informativo nazionale per lo sviluppo dell’Agricoltura (Sian) in Agea, di cui vengono ampliate le garanzie. Aumentano, inoltre, il Fondo per la sovranità alimentare e le risorse edicate ai produttori di grano e alle imprese della pesca. Il decreto stanzia 15 milioni di euro per le aziende danneggiate dalla siccità persistente in Sicilia, oltre ai fondi per ristorare gli agricoltori di Romagna, Marche e Toscana, dopo la straordinaria alluvione del 2023. Stanzia 50 milioni di euro per i viticoltori del centro-sud danneggiati dalla peronospera e altri 2 milioni di euro per quelli danneggiati dalla flavescenza dorata della vite.


Ancora, proroga di un anno la sperimentazione in campo delle Tecniche di Evoluzione Assistita (Tea): le attività di ricerca presso i siti sperimentali saranno concesse fino al 31 dicembre 2025. Il decreto inasprisce anche il contrasto alle pratiche commerciali sleali (UTP) tramite una più dettagliata definizione dei costi medi di produzione, dei costi di produzione e dei prezzi dei beni.


Sul fronte dell’olivicoltura, per contrastare la Xylella il decreto Agricoltura stanzia 30 milioni di euro destinati ai reimpianti e alle riconversioni. Previsti anche 4 milioni per i coltivatori di kiwi colpiti dal fenomeno della moria del kiwi. Per quanto riguarda la Psa, è previsto un rafforzamento degli interventi per contrastarne la diffusione attraverso il rafforzamento dei poteri e dei fondi a disposizione del Commissario straordinario. Oltre alla nomina di due distinti commissari per l’eradicazione della brucellosi e della tubercolosi e il contenimento del granchio blu.


Entra finalmente in funzione il Registro telematico per i cereali (Granaio Italia), che prevede per le aziende che comprano e vendono cereali italiani e stranieri l’obbligo di comunicare al Masaf il volume totale delle operazioni effettuate ogni tre mesi. E viene mantenuta la tassazione fiscale agevolata per agricoltori che realizzano piccoli impianti fotovoltaici destinati al solo uso aziendale Nel decreto ci sono anche delle norme per contrastare il caporalato: dalla istituzione di una banca dati sui contratti di appalto in agricoltura fino al potenziamento del personale ispettivo e alla nascita di un sistema informativo per la lotta al caporalato con tutte le amministrazioni pubbliche presenti. Da ultimo, viene prorogato l’incarico del Commissario per la scarsità idrica con un piano di interventi urgenti e istituito il Dipartimento per le politiche del mare.

Al via stagione del pomodoro Princes: AI e faro su condizioni lavoro

Al via stagione del pomodoro Princes: AI e faro su condizioni lavoroMilano, 11 lug. (askanews) – Princes industrie alimentari, principale trasformatore di pomodoro del Mezzogiorno da poco parte del gruppo Newlat Food, ha avviato le attività per la campagna del pomodoro 2024 che secondo le previsioni, considerando l’attuale perimetro di operatività del business, dovrebbe vedere la trasformazione di circa 200.000 tonnellate di pomodoro made in Puglia da luglio a settembre, col di 1.000 nuove risorse presso lo stabilimento di Foggia. Il via alla campagna 2024 è stato dato in occasione del consueto incontro nello stabilimento di Foggia, a cui hanno partecipato circa 40 fra cooperative e organizzazioni dei produttori di pomodoro, rappresentanti di Coldiretti, Oxfam Italia e sigle sindacali.


La campagna che ha appena preso il via vede l’implementazione di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale e un percorso interno di adeguamento, in anticipo rispetto al mercato, alla cosiddetta Corporate sustainability due diligence directive recentemente approvata dall’Unione Europea. Princes industrie alimentari ha introdotto un nuovo tool di Agricoltura 4.0 basato sull’intelligenza artificiale, implementato con Hort@, spin off dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, per favorire il trasferimento tecnologico verso il settore agricolo delle innovazioni sviluppate dal mondo dell’Università. Il sistema sarà di supporto agli agronomi permettendo di raccogliere informazioni in tempo reale nelle fasi di maturazione del pomodoro nei campi, e grazie a un’azione predittiva potrà allertare gli agronomi su possibili criticità; questo consentirà azioni tempestive e scelte colturali responsabili in ottica di riduzione degli impatti sull’ambiente circostante. Il sistema, infatti, supporterà il monitoraggio di acqua e fertilizzanti, stimando una riduzione del loro utilizzo pari al 30%.


A oltre 10 anni dall’arrivo di Italia del gruppo Princes e oltre 60 milioni di investimenti, l’azienda avvierà una mappatura di tutte le attività, della supply chain e delle collaborazioni in essere con tutti i partner al fine di essere perfettamente in linea con i principi della direttiva europea sulla Corporate sustainability due diligence. L’azienda dice di voler “agire da apripista in modo che tutte le aziende, a prescindere dalla dimensione, specialmente quelle legate al comparto agroindustriale e ad un settore ancora troppo permeato da gravi eventi di sfruttamento del lavoro, si adoperino velocemente per migliorare il loro impatto sull’ambiente e a tutela dei diritti umani”. A tal fine lavorerà con Oxfam Italia per l’analisi puntuale in questa direzione. “Princes industrie alimentari ha sempre lavorato per portare nel distretto del pomodoro del Sud un’innovazione responsabile che guardasse al futuro in modo attento. Oggi, in un momento di rilevanza fondamentale per la crescita dell’azienda, e del successo dei prodotti ‘made in Puglia’, vogliamo accelerare nuovamente portando l’Intelligenza Artificiale nei campi a supporto dei nostri esperti, analizzare le nostre azioni per essere aderenti ai più alti standard a livello europeo per responsabilità sociale e, di conseguenza, sostenere la crescita del pomodoro made in Italy, tracciato e certificato, nel mondo” ha commentato Gianmarco Laviola, amministratore delegato di Princes industrie alimentari.


La collaborazione con Oxfam Italia si è sviluppata inoltre con la terza edizione dell’indagine sulle condizioni di lavoro nei campi della filiera di Princes Industrie Alimentari. La survey si è svolta nel corso della season 2023 e i risultati, analizzati da Oxfam, confermano l’impatto positivo delle policy applicate, la piena regolarità rispetto alla situazione contrattuale e la soddisfazione da parte dei lavoratori circa il compenso, le condizioni di contratto e trattamento.

Ok Commissione Ue a piano Austria di sostegno all’agricoltura

Ok Commissione Ue a piano Austria di sostegno all’agricolturaRoma, 11 lug. (askanews) – La Commissione europea ha approvato il piano austriaco di aiuti ai produttori agricoli primari, per un totale di circa 50 milioni di euro, come sostegno nel contesto del conflitto russo-ucraino. Il regime è stato approvato nell’ambito del quadro temporaneo di crisi e transizione (“TCTF”) sugli aiuti di Stato, adottato dalla Commissione il 9 marzo 2023 e modificato il 20 novembre 2023 e il 2 maggio 2024.


L’aiuto consisterà in importi limitati sotto forma di sovvenzioni dirette. La misura sarà aperta ai produttori agricoli primari che rischiano di perdere liquidità finanziaria a causa delle difficoltà sul mercato agricolo provocate dalla guerra della Russia contro l’Ucraina. La Commissione ha ritenuto che il regime austriaco sia in linea con le condizioni stabilite nel TCTF. In particolare, gli aiuti non supereranno i 280.000 euro per beneficiario e sarà concesso entro il 31 dicembre 2024. La Commissione ha concluso che il regime “è necessario, appropriato e proporzionato per porre rimedio a un grave turbamento dell’economia di uno Stato membro”.

I Masanielli e Diego Vitagliano ex aequo a vertice 50 Top pizza

I Masanielli e Diego Vitagliano ex aequo a vertice 50 Top pizzaRoma, 11 lug. (askanews) – Ancora un ex aequo al vertice della classifica 50 Top pizza 2024. I Masanielli di Francesco Martucci, a Caserta, e Diego Vitagliano Pizzeria, a Napoli, si confermano secondo la guida le migliori pizzerie in Italia.


Al secondo posto Confine a Milano, di Mario Ventura e Francesco Capece, a cui va anche il premio speciale Pizzaiolo dell’Anno 2024 – Ferrarelle Award. Il terzo gradino del podio è occupato da I Tigli di Simone Padoan, a San Bonifacio. Quarta posizione per 50 Kalò di Ciro Salvo, a Napoli; la quinta posizione spetta invece a Seu Pizza Illuminati di Pier Daniele Seu e Valeria Zuppardo, a Roma; la sesta posizione va a I Masanielli di Sasà Martucci, a Caserta; settima posizione per Dry Milano, di Lorenzo Sirabella, che si aggiudica anche il premio Pizza dell’Anno 2024 – Latteria Sorrentina Award, con la Margherita Provola Affumicata & Pepe Nero di Sarawak; ottava posizione per La Notizia di Enzo Coccia, a Napoli; nona posizione per la pizzeria Salvo di Francesco e Salvatore Salvo, sempre a Napoli; chiude la top ten la Pizzeria Da Lioniello di Salvatore Lioniello, a Succivo, che si aggiudica anche il premio Performance dell’Anno 2024 – Robo Award.


Il premio Novità dell’Anno 2024 – Solania Award va alla pizzeria Raf Bonetta di Raffaele Bonetta, a Pozzuoli; il premio Migliore Proposta dei Fritti 2024 – Il Fritturista – Oleificio Zucchi Award, va a Clementina di Luca Pezzetta, a Fiumicino; il premio Frittatina di Pasta dell’Anno 2024 – Pastificio Di Martino Award va a La Fenice di Manuel Maiorano, a Pistoia; il premio Migliore Carta dei Dessert 2024 – Cremoso – La Dispensa Award va a Sestogusto di Massimiliano Prete, a Torino; il premio Miglior Servizio della Birra 2024 – Peroni Nastro Azzurro Award se lo aggiudica Apogeo di Massimo Giovannini, a Pietrasanta; il premio One to Watch 2024 – Fedegroup Award va a Fermenta di Luca Cornacchia, a Chieti. Il riconoscimento Forno Verde 2024 – Goeldlin, che premia la grande attenzione alla sostenibilità ambientale, è stato assegnato a sette pizzerie: Denis a Milano; Gigi Pipa a Este; I Masanielli di Sasà Martucci a Caserta; Le Grotticelle a Caggiano; Le Parùle a Ercolano; Pizzarium a Roma; Pupillo Pura Pizza a Frosinone.


Roma è la città con più pizzerie, con ben 12 indirizzi presenti in classifica. Al secondo posto Napoli con 8 e, al terzo posto, Milano con 5. La regione più rappresentata è la Campania con ben 28 indirizzi, seguita dal Lazio con 15 e dalla Toscana con 10. La guida 50 Top Pizza Italia 2024 è composta da 670 indirizzi totali.

Allarme per produzione italiana mais, rese ridotte del 30-35%

Allarme per produzione italiana mais, rese ridotte del 30-35%Roma, 11 lug. (askanews) – Fosche previsioni per la produzione italiana (e non solo italiana) di mais: le previsioni per la prossima campagna parlano di rese produttive in calo del 30-35% a causa delle piogge torrenziali e dell’instabilità meteorologica degli ultimi due mesi, che hanno bloccato le semine di aprile e rallentato quelle di recupero a giugno.


A lanciare l’allarme è Ailma, l’associazione italiana lavorazione mais alimentare aderente ad Assitol, preoccupata per la scarsità di materia prima Made in Italy e per la tenuta della filiera maidicola. Secondo le prime stime degli operatori, rispetto allo scorso anno i quantitativi di mais prodotti in Italia per uso alimentare subiranno un forte diminuzione. “A causa del meteo avverso – osserva Massimiliano Carraro, presidente di Ailma – sul campo si è seminato, con grande fatica, il 60% del mais normalmente prodotto”. Oltre alla quantità, il maltempo incide sulla qualità del raccolto e favorisce gli agenti patogeni. “In uno scenario che da tempo registra il calo progressivo delle aree coltivate a mais, la previsione per la prossima campagna è che le rese produttive si ridurranno del 30-35%”.


In Europa, il meteo estremo ha danneggiato la produzione di mais, intaccandone le rese in Francia e Germania. Appare in difficoltà anche l’Ucraina, storico fornitore di cereali che registra la contrazione delle quantità (-20%), in parallelo ad una fisiologica riduzione dell’export legata alla guerra in corso. Fuori dalla UE non va meglio in Sud America, dove le alte temperature e la siccità hanno favorito l’insorgere di patogeni come lo spiroplasma. A soffrire il contraccolpo di questa infestazione è soprattutto l’Argentina, forte esportatore maidicolo. Per giunta, la scarsità di materia prima sta inducendo i produttori di biogas a reperire il trinciato di mais rifornendosi sul mercato dei produttori di granella destinata all’uso alimentare e mangimistico, andando potenzialmente ad erodere i quantitativi disponibili.

A Roma la 2 giorni dell’assemblea mondiale dei mercati contadini

A Roma la 2 giorni dell’assemblea mondiale dei mercati contadiniRoma, 11 lug. (askanews) – Due giorni che vedranno protagonisti a Roma gli agricoltori di tutto il mondo, con la grande mostra dei prodotti enogastronomici messi a rischio dai cambiamenti climatici. Si terrà a Roma il 12 e 13 luglio la due giorni dell’assemblea della World Farmers Markets Coalition, l’associazione che riunisce i mercati contadini del pianeta.


Un’occasione per conoscere direttamente dai produttori le specialità più particolari e rare coltivate nei cinque continenti, salvati dall’estinzione nei Paesi più sviluppati e in quelli più poveri grazie allo sviluppo dei mercati locali di vendita diretta a chilometri zero, a difesa dell’economia, del lavoro, dell’ambiente e della biodiversità della Terra. L’appuntamento è dalle 9.30 di venerdì 12 luglio al mercato di Campagna Amica del Circo Massimo a Roma, in via di San Teodoro 74. Assieme al presidente di Coldiretti Ettore Prandini, al segretario generale Vincenzo Gesmundo, a Richard McCarthy, presidente della World Farmers Markets Coalition e a Carmelo Troccoli direttore della World Farmers Markets Coalition e della Fondazione Campagna Amica, saranno presenti, tra gli altri, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, al rientro dal vertice Nato di Washington, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri.


Per l’occasione sarà diffuso il rapporto sui mercati contadini in Italia e nel mondo ed il ruolo centrale nel contrasto alle povertà alimentare ma anche nello sviluppo dell’economie locali, dell’occupazione e la tutela della biodiversità. E sabato 13 luglio sempre al Mercato del Circo Massimo, spazio all’incontro sulla promozione della biodiversità e dell’agricoltura familiare alla presenza del ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida.

Clessidra Private Equity acquisisce il Molino Nicoli

Clessidra Private Equity acquisisce il Molino NicoliRoma, 11 lug. (askanews) – Clessidra Private Equity ha acquisito Molino Nicoli, leader nel segmento dei prodotti a base di cereali “better for you” e “free from” per insegne del mondo della GDO e dell’industria in Italia e all’estero. A seguito del completamento dell’operazione la famiglia Nicoli, fondatrice dell’azienda, manterrà una quota di minoranza della società e continuerà a supportare insieme a Clessidra lo sviluppo dell’azienda.


Fondata nel 1869, Molino Nicoli offre una vasta gamma di cereali per la prima colazione, barrette a base di cereali e snack babyfood, con un portafoglio prodotti di elevata distintività per quanto concerne i prodotti senza glutine, senza allergeni e biologici (che rappresentano oltre il 50% del fatturato) e forte enfasi sulla sostenibilità. Con sede a Costa di Mezzate (in provincia di Bergamo), Molino Nicoli conta due stabilimenti produttivi esclusivamente dedicati ai prodotti senza glutine e senza allergeni. La società ha inoltre una succursale commerciale negli Stati Uniti. Molino Nicoli ha raggiunto nell’ultimo anno un fatturato di circa 60 milioni di euro, di cui metà realizzato all’estero, con un tasso medio di crescita a doppia cifra negli ultimi 20 anni. L’investimento in Molino Nicoli sarà effettuato dal fondo Clessidra Capital Partners 4. L’operazione vedrà inoltre la famiglia Nicoli reinvestire nell’azienda con una quota del 30%, assicurando così la continuità aziendale.

Grana Padano e prosciutto Parma in Usa al Texas Restaurant Show

Grana Padano e prosciutto Parma in Usa al Texas Restaurant ShowRoma, 11 lug. (askanews) – Il Grana Padano e il Prosciutto di Parma negli Stati Uniti per promuovere i prodotti di eccellenza e i territori dove nascono. Il 14 e 15 luglio i due consorzi saranno presentei al “The Texas Restaurant Show”, a San Antonio, manifestazione promossa dalla Texas Restaurant Association che vede la partecipazione di ristoratori, chef e dirigenti del settore.


L’evento sarà una tappa della campagna promozionale congiunta per sensibilizzare i rivenditori, gli chef e i consumatori statunitensi e canadesi su prodotti alimentari europei unici.”Distinctly, Deliciously, European” è infatti un programma europeo che mette in risalto l’importanza della qualità, dell’autenticità e della tradizione. Il Grana Padano e il Prosciutto di Parma sono esempi tra i più significativi del valore della Denominazione di Origine Protetta. “Stati Uniti e Canada sono nella Top Ten dei maggiori importatori di Grana Padano DOP e siamo convinti di avere ulteriori possibilità di espansione – spiega il direttore generale del Consorzio Tutela Grana Padano, Stefano Berni – Ma, nonostante gli accordi tra Canada e UE e i controlli negli USA da parte dei nostri servizi di tutela, l’Italian sounding continua. Ci auguriamo che i consumatori vengano al nostro stand, assaggino l’unico Grana Padano, si accorgano che è inimitabile e anche nel mitico Texas capiscano cosa scegliere”.