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Lollobrigida: G7 a Siracusa una vetrina per il sistema agricolo

Lollobrigida: G7 a Siracusa una vetrina per il sistema agricoloRoma, 27 giu. (askanews) – Alla tre giorni del G7 di Siracusa verrà affiancata “dal 21 al 29 settembre la più grande esposizione del sistema agricolo e agroalimentare italiano degli ultimi decenni, una vetrina che vuole essere una guida a una politica di sicurezza alimentare, per avere buon cibo per tutti”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, rispondendo al question time al Senato in vista del G7 che si terrà in settembre a Ortigia.


“Dopo lo straordinario risultato del G7 pugliese ce ne sarà un’altro in Sicilia – ha detto il ministro – ovviamente di tono inferiore ma staremo a lungo a Ortigia, Siracusa, luogo della tradizione e la discussione metterà a confronto i paesi del G7 con i paesi africani e le organizzazioni mondiali per un piano preciso su sementi, formazione etc”.

Confagricoltura: bene Ddl florovivaismo, ora dcreti attuativi

Confagricoltura: bene Ddl florovivaismo, ora dcreti attuativiRoma, 27 giu. (askanews) – Confagricoltura apprende “con soddisfazione” dell’approvazione definitiva del disegno di legge delega al Governo per definire un quadro normativo organico sui vari aspetti che caratterizzano la filiera florovivaistica. La misura “è particolarmente apprezzabile – spiega la confederazione agricola – per i riferimenti all’articolo 2135 del Codice Civile nell’inquadramento delle attività del florovivaismo cui fa riferimento la legge. Pure apprezzabile è la distinzione tra le produzioni floricole e quelle vivaistiche anche nella programmazione degli interventi di politica settoriale”. Obiettivi che Confagricoltura ha sostenuto sin dal varo dello schema di ddl.


“Positivo – aggiunge il presidente della FNP Florovivaismo di Confagricoltura, Luca De Michelis – è anche il riferimento all’istituzione di un sistema statistico che consenta di avere a disposizione dati aggiornati e dettagliati per valutare in maniera approfondita l’andamento del settore”. Confagricoltura ora auspica che si passi quanto prima alla definizione dei decreti delegati, per i quali si dichiara disponibile a collaborare affinché si arrivi a un inquadramento solido e strutturato del settore, che finora è mancato, nell’interesse delle imprese florovivaistiche nazionali.


L’urgenza deriva dal fatto che i dati della congiuntura non sono del tutto positivi: il comparto, con un valore della produzione di oltre 3 miliardi di euro e un export di 1,2 miliardi, ha archiviato il 2023 con un calo del 2% della produzione in volume a livello europeo e quasi del 4% a livello nazionale. “La flessione – conclude De Michelis – è stata compensata da un aumento dei prezzi che ha consentito di mantenere stabilE il valore delle produzioni; tuttavia, occorre un’azione più decisa per consolidare il potenziale produttivo nazionale, favorire l’incremento dei consumi e sbocchi di mercato sui Paesi esteri delle nostre produzioni, caratterizzate da elevata qualità e sostenibilità”.

Coldiretti: in Ue occasione persa sulle nuove tecniche genomiche

Coldiretti: in Ue occasione persa sulle nuove tecniche genomicheRoma, 27 giu. (askanews) – Il mancato accordo in Europa sulle nuove tecniche genomiche (NGT) rappresenta un’occasione persa per il settore agricolo e la ricerca scientifica pubblica. Per Coldiretti la decisione del Coreper I è “un grave passo indietro in termini di sostenibilità ambientale e per la tutela della biodiversità”.


Le NGT sono infatti uno strumento di aiuto concreto per gli agricoltori in quanto permetterebbero di selezionare nuove varietà vegetali più resilienti agli impatti del cambiamento climatico, utilizzando meno input chimici. Tutto questo, sempre nel rispetto della distintività dell’agricoltura italiana ed europea. Inoltre, sia in Parlamento che in Consiglio, anche grazie alle azioni di Coldiretti, era emersa la chiara volontà di non consentire per tali tecniche genomiche la brevettabilità, lasciandone quindi un più libero utilizzo anche ad imprese molto piccole, cosa che invece non era stato possibile per gli ogm che sono diventati, soprattutto in Africa, strumenti di condizionamento da parte delle multinazionali. “Ci auguriamo – conclude Coldiretti – pertanto che la nuova Commissione rimetta la questione rapidamente al centro dell’agenda”.

Lollobrigida: presto criteri accesso a fondo emergenza climatica

Lollobrigida: presto criteri accesso a fondo emergenza climaticaRoma, 27 giu. (askanews) – “Nella legge di Bilancio 2024 abbiamo istituito un fondo di emergenza climatica in agricoltura con una dotazione di 300 milioni di euro, per sostenere le imprese agricole e della pesca colpite da eventi non prevedibili. Attraverso specifici decreti del nostro ministero, di concerto con il Mef, saranno presto definiti i criteri di accesso al fondo”. Lo ha detto ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, rispondendo a un’interrogazione della Lega sui risarcimenti del Governo al comparto agricolo colpito dal maltempo al question time al Senato.


Il ministro ha ricordato i provvedimenti presi dal governo nel Dl Agricoltura in materia di crisi idrica e ha annunciato che “il quadro delle risorse previste è destinato ad essere implementato”. Inoltre, vanno considerati gli “altri 15 milioni per la sola Regione Siciliana in virtù dell’entità del tutto particolare della crisi idrica dovuta alla siccità di quest’anno. La gravità della situazione in Sicilia richiede – ha concluso – un intervento specifico”. Per quanto riguarda la possibilità che il Governo possa riconoscere uno stato di emergenza nazionale, il ministro ha ricordato “la massima disponibilità del Ministero nella valutazione ed approvazione delle richieste di declarazione di eccezionalità degli eventi calamitosi che disciplina il fondo di solidarietà nazionale e che devono necessariamente pervenire però al governo su indicazione delle Regioni”.

Lollobrigida: sviluppo agricolo non può prescindere da sicurezza

Lollobrigida: sviluppo agricolo non può prescindere da sicurezzaRoma, 27 giu. (askanews) – Il ministero dell’Agricoltura “si sta occupando di sviluppare il settore agricolo e questo non può prescindere dalla tutela e dal miglioramento delle condizioni di lavoro e la sicurezza è una condizione non derogabile”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, rispondendo a diverse interrogazioni al question time al Senato in merito al contrasto al caporalato e allo sfruttamento in agricoltura dopo quanto accaduto a Latina.


“Stiamo lavorando per un rafforzamento della filiera, una equa distribuzione del valore e una corretta remunerazione, insieme a un controllo più incisivo sulle pratiche commerciali e il contrasto a quelle sleali”, ha aggiunto Lollobrigida ricordando che il Governo ha “stanziato risorse ssenza precedenti per la sicurezza del lavoro agricolo. Noi – ha concluso – vogliamo abbattere la piaga delle morti sul lavoro, e dobbiamo ricordare che la rete del lavoro agricolo di qualità istituita nel 2014 non è stato uno strumento efficace. E’ stata disegnata male all’origine”.

Caporalato, Lollobrigida: Governo impegnato in lotta costante

Caporalato, Lollobrigida: Governo impegnato in lotta costanteRoma, 27 giu. (askanews) – “Il tragico evento avvenuto in provincia di Latina richiama l’urgenza del pieno rispetto delle regole e della stringente tutela dei diritti. Il Governo Meloni ha operato in questa direzione sin dal suo insediamento, mettendo in campo una pluralità di azioni nei diversi ambiti lavorativi e su tutto il territorio nazionale, sulla base degli specifici contesti territoriali”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, rispondendo a diverse interrogazioni al question time al Senato in merito al contrasto al caporalato e allo sfruttamento in agricoltura dopo quanto accaduto a Latina.


Il ministro ha rivendicato la reintroduzione, a parte del Governo Meloni, del reato di somministrazione illecita di manodopera”, tolto dal governo Renzi “con effetti devastanti: solo nei due anni successivi l’incremento di questo reato fu del 39%”. E ha specificato che “in sede di conversione al Dl Agricoltura stiamo per introdurre specifici interventi di contrasto al caporalato, che istituiscono un sistema informativo di condivisione e scambio dati per lo sviluppo di strategie di contrasto. E le azioni messe in campo dal Governo testimoniano “il costante impegno in materia di lavoro agricolo, mantenendo ferma la centralità dell’uomo e delle condizioni di sicurezza e benessere in modo che il settore primario resti un traino per i nostri territori”.

Cia: finalmente la legge per il florovivaismo, attesa da anni

Cia: finalmente la legge per il florovivaismo, attesa da anniRoma, 27 giu. (askanews) – “Finalmente il ddl florovivaismo è legge e può aprirsi davvero una nuova stagione di sviluppo per un settore strategico dell’agricoltura Made in Italy”. Così Cia, con la sua associazione Florovivaisti Italiani, commenta l’approvazione anche al Senato del disegno di legge delega dedicato, esprimendo soddisfazione per il via libera definitivo al provvedimento, atteso da anni da tutta la filiera.


“È importante riuscire ad avere, dopo tanti tentennamenti, un quadro normativo coerente e organico in materia di coltivazione, promozione e commercializzazione – sottolinea in una nota il presidente dei Florovivaisti Italiani, Aldo Alberto – per riordinare e valorizzare un comparto che vale oltre 3 miliardi, conta 27 mila aziende e dà lavoro a 100 mila addetti. Bisogna rilanciare la produzione italiana di piante e fiori e proiettarla nel futuro, tra sfide climatiche, fitosanitarie e di mercato. Anche per questo, adesso ci aspettiamo che i decreti attuativi siano veloci, in modo da far decollare subito la legge”. “Al nostro florovivaismo – aggiunge il presidente di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini – occorre una legge che qualifiche il ruolo, caratterizzi i diversi attori della filiera, garantisca certezza di norme e risorse adeguate. Con l’obiettivo di rinnovare le aziende e renderle pienamente sostenibili, dal punto di vista economico, ambientale, sociale”.

Il padovano Cavestro nuovo direttore Confagricoltura Veneto

Il padovano Cavestro nuovo direttore Confagricoltura VenetoRoma, 27 giu. (askanews) – Cambio ai vertici di Confagricoltura Veneto. La direzione dell’associazione sarà affidata al padovano Renzo Cavestro, che prenderà il posto di Massimo Chiarelli, tornato ad occuparsi a tempo pieno della direzione di Confagricoltura Rovigo. Il passaggio di consegne è fissato per il primo luglio nella sede regionale dell’organizzazione, in via Monteverdi a Venezia Mestre.


Laurea in Agraria, 63 anni, di Anguillara Veneta, Cavestro vanta una notevole esperienza come storico direttore di Confagricoltura Padova. “Spero di non deludere le attese, con la consapevolezza che per il settore agricolo l’ambito regionale costituisce un riferimento importante per molte politiche: dall’impiego dei fondi europei per lo sviluppo rurale alla tutela del territorio e dell’ambiente; dal lavoro alla formazione”, ha detto il neo presidente. Confagricoltura associa nel Veneto 13.000 imprese agricole, “nelle quali – spiega Cavestro – emerge una nuova classe di imprenditori agricoli, competenti ed evoluti, tra cui molti giovani e donne interessati all’innovazione e alla sostenibilità. È su questi due fronti, innovazione e sostenibilità, che l’associazione dovrà fornire delle risposte agli associati, collaborando con gli enti e le istituzioni: la Regione in primis, l’Agenzia regionale per i pagamenti Avepa, i consorzi di bonifica, la cooperazione ed il sistema agroalimentare. Primo obiettivo: lavorare per semplificare la vita alle imprese agricole e dotarle di maggiori strumenti per investire e crescere”.

Copagri: canapa, a rischio tenuta migliaia aziende agricole

Copagri: canapa, a rischio tenuta migliaia aziende agricoleRoma, 27 giu. (askanews) – “Invece di lavorare per sgombrare il campo dalle incertezze normative che gravitano intorno alla canapicoltura, rispondendo alle richieste dei tantissimi produttori agricoli che vogliono operare nella piena legalità e nella tutela della salute dei consumatori, si preferisce mettere a rischio la tenuta di migliaia di aziende vietando la produzione, la lavorazione e la vendita di tutte le infiorescenze, ovvero i fiori della pianta di canapa”. Lo sottolinea il presidente della Copagri Tommaso Battista a proposito dei contenuti di un emendamento del governo al cosiddetto “Ddl Sicurezza”, all’esame delle commissioni riunite Giustizia e Affari Costituzionali della Camera.


“In tal modo, si tagliano le gambe a un comparto in fortissima crescita caratterizzato da una domanda in continuo aumento, un settore che vale diverse centinaia di milioni di euro l’anno e che impiega, nelle diverse fasi della filiera, circa 10.000 lavoratori, con una percentuale molto alta di giovani impegnati nella produzione agricola”, rimarca Battista, chiarendo che “oggetto del divieto sono anche i fiori di canapa con un contenuto di THC inferiore allo 0,2%, che oltre a essere consentiti dalla normativa comunitaria sono privi di qualsivoglia efficacia drogante, come chiarito da una recente sentenza della Corte di Giustizia UE”. “Nelle infiorescenze canapicole – aggiunge il presidente – sono presenti elementi non stupefacenti, quali cannabinoidi e terpeni, che rivestono una notevole rilevanza per i nuovi mercati della bioeconomia, quali produzioni alimentari, nutraceutica, biocosmetica, bioedilizia, bioplastiche e biotessile; senza contare, poi, le innumerevoli e positive ricadute in termini di redditività e multifuzionalità e le favorevoli caratteristiche agronomiche di una pianta resistente, a crescita rapida, ridotto impatto ambientale e bassa esigenza idrica, molto efficace nel fitorisanamento, nella tutela della biodiversità e nel contrasto al consumo di suolo”.


“Parliamo di una coltura che vanta una tradizione secolare nel nostro Paese, il quale fino alla metà del Novecento era il maggior produttore comunitario e il secondo a livello mondiale di canapa, e che al momento conta diverse migliaia di ettari coltivati, con un’estensione che nell’UE è inferiore solo a quella della Francia”, fa notare Battista, ad avviso del quale “il problema è legato a una percezione errata, che ha nel tempo penalizzato lo sviluppo di questa importantissima filiera, assimilandola alla cannabis”. “Invece di trincerarsi dietro un muro ideologico, sarebbe preferibile utilizzare lo stesso approccio innovativo messo giustamente in campo per promuovere le Tecniche di Evoluzione Assistita-TEA e approfittare del Tavolo di filiera della canapa, insediato nell’ormai lontano 2021, per avviare un confronto che con il coinvolgimento di tutti gli attori in gioco vada a dipanare le incertezze e colmare il vuoto legato all’applicazione della Legge 242/2016 per la promozione del settore”, conclude il presidente della Copagri.

La Pietra: in prossime settimane tavolo filiera su florovivaismo

La Pietra: in prossime settimane tavolo filiera su florovivaismoRoma, 27 giu. (askanews) – “Il ddl florovivaismo è legge ed è un’ottima notizia per tutto il comparto. Con nessun voto contrario anche il Senato ha approvato il disegno di legge delega in materia di florovivaismo, che insieme al ministro Lollobrigida abbiamo fortemente voluto, fin dal giorno del nostro insediamento, per poter dotare il settore di un quadro normativo adeguato e finalmente in grado di supportare al meglio le imprese del settore”. Così il sottosegretario al Masaf, senatore Patrizio La Pietra, commenta l’approvazione in via definitiva da parte del Senato del Ddl sul florovivaismo, annunciando che “ci metteremo subito al lavoro a partire già dalle prossime settimane, nelle quali intendo convocare presso il Masaf il tavolo tecnico di filiera, per sviluppare rapidamente una strategia concreta per il florovivaismo”.


“Ci eravamo prefissati di aggiornare il quadro normativo, dopo un’attesa durata troppi anni – ha aggiunto La Pietra – dare impulso alla ricerca, alla sperimentazione e all’innovazione tecnologica, così da consentire al settore di lavorare in un’ottica di stretta sinergia tra produzione e rispetto dell’ambiente”. Grazie alla legge sul florovivaismo, spiega il sottosegretario, “sarà più semplice capire con chiarezza chi deve fare e cosa, incentiveremo la collaborazione tra Stato e Regioni che, sommate al sostegno globale della filiera anch’essi soggetti centrali nel processo di crescita del comparto, accelereranno la crescita e lo sviluppo del settore. Sono fiducioso che da oggi, chiuso l’iter legislativo, inizieremo un percorso che consentirà al florovivaismo di tornare a occupare un ruolo di assoluto rilievo nel mondo dell’agricoltura italiana, sia sul mercato interno che internazionale”.