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Il Senato approva il Ddl sul florovivaismo, ora è legge

Il Senato approva il Ddl sul florovivaismo, ora è leggeRoma, 27 giu. (askanews) – Il Senato ha approvato in via definitiva, con 96 voti favorevoli, nessun contrario e 23 astensioni, il Ddl 1048 di delega al Governo in materia di florovivaismo.


Il provvedimento delega il Governo a creare un quadro normativo organico per la coltivazione, promozione, commercializzazione, valorizzazione e miglioramento della qualità e dell’uso dei prodotti del settore florovivaistico, che è un comparto cruciale per l’export, contribuendo positivamente all’economia nazionale. Il testo si compone di 5 articoli: l’articolo 1 conferisce al Governo la delega per riordinare la legislazione sul florovivaismo; l’articolo 2 stabilisce i princìpi e i criteri direttivi per l’esercizio della delega; l’articolo 3 descrive il procedimento per l’adozione dei decreti legislativi, prevedendo che i relativi schemi siano trasmessi alla Camera e al Senato per il parere delle Commissioni parlamentari competenti; l’articolo 4 riguarda gli oneri derivanti dall’istituzione di un ufficio per la filiera del florovivaismo presso il Ministero dell’agricoltura; l’articolo 5, infine, prevede una clausola di salvaguardia per le Regioni a statuto speciale e per le Province autonome di Trento e Bolzano.


Al termine della discussione generale, alla quale hanno preso parte i senatori Licheri Sabrina (M5S) e Cantalamessa (LSP), il sottosegretario per l’agricoltura La Pietra ha rassicurato che, nonostante i ventiquattro mesi previsti per l’adozione dei decreti, un tavolo tecnico di filiera sarà convocato già la prossima settimana per sviluppare rapidamente una strategia concreta per il florovivaismo.

Arriva Lilibet, nuova varietà di mela targata Civ e Sanifrutta

Arriva Lilibet, nuova varietà di mela targata Civ e SanifruttaRoma, 27 giu. (askanews) – Arriva in Italia Lilibet, varietà bicolore di mela precoce, che matura cinque giorni prima della Gala e si contraddistingue per il sovracolore rosso brillante e per la polpa particolarmente dolce, croccante e succosa. L’accordo appena siglato tra CIV, il Consorzio Italiano Vivaisti e la società piemontese Sanifrutta, cooperativa agricola con due magazzini a Costigliole Saluzzo e Verzuolo sancisce l’avvio della sperimentazione per successivo sviluppo di un progetto club esclusivo in Italia della varietà di melo Lilibet/CIVM35.


Questa mela ha anche una eccellente shelf life, che garantisce ottime performance di conservazione. “Le sfide attuali della melicoltura riguardano le condizioni ambientali e meteorologiche, legate al cambiamento climatico. Lilibet presenta diverse caratteristiche che la rendono adatta alle sfide dell’agricoltura e trova nelle coltivazioni pedemontane un areale ideale”, spiega Alex Tallone, responsabile ufficio tecnico e sviluppo tecnologico di Sanifrutta. La resistenza alla ticchiolatura mostrata da questa varietà la rende una scelta perfetta per gli agricoltori che mettono la sostenibilità al centro delle loro attività produttive. E la produzione stessa trae un notevole vantaggio dalla facilità di gestione della pianta, che presenta una bassa sensibilità all’alternanza produttiva.

La robiola di Roccaverano festeggia i 45 anni della Dop

La robiola di Roccaverano festeggia i 45 anni della DopRoma, 27 giu. (askanews) – Il 29 e 30 giugno a Roccaverano, nel cuore della Langa Astigiana, torna la Carrettesca, giunta alla sua 23esima edizione, la festa del Consorzio per la Tutela del Formaggio Roccaverano DOP e dei suoi produttori, che quest’anno celebra il quarantacinquesimo compleanno della DOP.


Roccaverano festeggia così le sue due anime, quella dello storico borgo e quella casearia. L’appuntamento con la Carrettesca è tradizionalmente nell’ultimo fine settimana di giugno. Una due giorni ricca di appuntamenti con la mostra mercato dei produttori, ma anche degustazioni guidate, masterclass, concorsi e momenti di discussione e approfondimento. Come da tradizione durante la Carrettesca sarà eletto il Cavaliere del Roccaverano dop, un’onorificenza che quest’anno sarà assegnata a Pietro Carlo Adami, presidente dell’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggi, per essersi distinto nell’impegno per la crescita della qualità del prodotto.


La Carrettesca 2024 aprirà sabato 29 giugno alle 19 con un percorso gastronomico a base di piatti tradizionali cucinati dalle Pro Loco del territorio e con una degustazione guidata di vini a cura del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato abbinati al Prosciutto Crudo di Cuneo DOP e a diverse stagionature di Roccaverano DOP accompagnate dalla Cugnà della ProLoco di Serralunga d’Alba. La giornata di domenica 30 giugno inizierà alle ore 10, con l’inaugurazione della mostra-mercato, a cui prenderanno parte i produttori del Roccaverano DOP e delle altre eccellenze enogastronomiche del territorio, come i prodotti coinvolti nel progetto Rob-In: dal miele allo zafferano, dalle nocciole al vino e molto altro ancora.


Alle 16 avverrà la nomina del Cavaliere del Roccaverano DOP 2024. Alle 17 sarà presentato il Concorso ONAF con la partecipazione della Delegazione ONAF di Asti e dei Maestri Assaggiatori ONAF provenienti da tutta Italia e, a seguire, sarà il momento della premiazione dei due Concorsi: “Il miglior Roccaverano DOP in tavola”, selezionato dalla giuria ONAF, e “Il miglior Roccaverano DOP in fiera” votato dal pubblico partecipante alla Fiera.

Ok del Masaf al Consorzio del fico bianco del Cilento

Ok del Masaf al Consorzio del fico bianco del CilentoRoma, 27 giu. (askanews) – Il Consorzio di tutela del Fico bianco del Cilento Dop è stato ufficialmente riconosciuto dal ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. Il decreto ministeriale è del 12 giugno ed è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica numero 143 del 20 giugno 2024. È stata accolta, dunque, l’istanza presentata nei mesi scorsi dal Consorzio, la cui sede legale è presso il municipio di Agropoli.


Il Ministero ha riconosciuto la conformità dello statuto consortile alle prescrizioni di legge e pertanto gli ha attribuito le competenze di soggetto unico incaricato dal Masaf allo svolgimento delle funzioni previste per la Dop, cioè promozione, valorizzazione, tutela, vigilanza, informazione del consumatore e cura generale degli interessi del Fico Bianco del Cilento DOP Soddisfazione per l’avvenuto riconoscimento è stata espressa da Manlio De Feo, presidente del Consorzio. “Finalmente il tanto atteso riconoscimento è arrivato. La Dop Fico bianco del Cilento risale al 2006 e in passato fu anche costituito un Consorzio che però non ottenne il riconoscimento del Ministero, ora finalmente possiamo mettere in campo le azioni di valorizzazione e di tutela del prodotto simbolo del Cilento”.


De Feo elenca anche le cose da fare nell’immediato: “innanzitutto bisogna procedere con la certificazione del prodotto. Attualmente quello certificato ammonta a poco più del 10%, per cui bisogna fare attività di informazione presso tutti i produttori cilentani di fico Dottato affinché certifichino la loro produzione e poi aderiscano al Consorzio di tutela”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Antonio Costantino, presidente di Confagricoltura Salerno. “Il Consorzio di tutela è un valore aggiunto, che può e deve essere utilizzato per essere riconosciuti sui mercati nazionali ed esteri ed ottenere così una maggiore remunerazione per i produttori. Ora può cominciare a lavorare per attivare la promozione, la valorizzazione e la tutela del fico bianco, che è il prodotto simbolo del Cilento. Già da subito bisogna associare quanti più produttori è possibile e certificarne le produzioni”.

Agriturismo: in Toscana a giugno/luglio prenotazioni -25%

Agriturismo: in Toscana a giugno/luglio prenotazioni -25%Roma, 27 giu. (askanews) – In diverse zone della Toscana la stagione turistica degli agriturismi sta soffrendo un calo di prenotazioni per giugno e luglio in media del 25%. Ad agosto la situazione sembra leggermente in ripresa. A dirlo è Daniela Maccaferri, presidente di Agriturist Toscana, sezione di Confagricoltura Toscana che si occupa di turismo rurale, facendo il quadro delle prenotazioni per i mesi estivi del turismo in Toscana.


“La caratteristica di quest’anno nei nostri agriturismi è l’aumento dei soggiorni brevi a discapito dei lunghi periodi di permanenza, tipici del mercato estero – dice Maccaferri – mentre la clientela italiana continua a preferire prenotazioni last-minute che rendono impossibile fare previsioni. La situazione comunque è differente da zona a zona. Consultando le varie imprese affiliate Agriturist abbiamo cercato di fare una mappa delle prenotazioni negli agriturismi in Toscana”. “Nell’area della Maremma la stagione nel suo complesso si attesta ad un -30%, le famiglie sono praticamente scomparse e le prenotazioni sono spesso di coppie che compiono soggiorni brevi fino a un massimo di 4 giorni”, spiega Maccaferri.


“Stessa cosa accade nell’area senese – prosegue la presidente – dove per agosto si registra un’impercettibile ripresa, con una folta presenza di turisti americani. Mancano invece i turisti inglesi, che sono soliti frequentare la zona, forse a causa delle regole stringenti per uscire dal paese legate alla Brexit”. “Nelle zone costiere come Livorno e l’Argentario, le imprese affiliate Agriturist dichiarano di avere l’impressione che la stagione vera e propria non sia ancora iniziata – continua la presidente di Agriturist Toscana – Spesso i viaggiatori sono famiglie e clienti abituali, ma si conferma la tendenza dei soggiorni brevi. Inoltre è da notare l’assenza di turisti tedeschi, che ogni anno frequentano la zona”.


“In Versilia e nella zona delle campagne lucchesi invece il dato è in controtendenza, le strutture registrano un aumento intorno al 10-15% sui pernottamenti – prosegue Maccaferri – La tipologia di cliente si divide fra i diversi periodi dell’anno, in estate sono soprattutto famiglie. Il turista in queste zone spesso arriva dalla Germania e dal nord Europa, e possiamo notare anche qua una forte ripresa del turismo americano. Il turismo in queste zone è spesso legato alle degustazioni di olio e di vino nelle aziende di produzione, che soprattutto quest’anno sembrano avere un vero e proprio boom di prenotazioni”. “Infine anche nella zona del Chianti e nel Chianti classico le prenotazioni sembrano seguire un andamento piuttosto positivo – conclude la presidente di Agriturist Toscana – Questo perché nelle strutture esistono molti clienti abituali che garantiscono una base di prenotazioni di anno in anno, per quanto riguarda le richieste ex novo invece i dati non sono molto incoraggianti. Numeri interessanti arrivano dal settore delle “experience” che però non garantiscono il pernottamento”.

Confagri: rammarico per mancato accordo in Ue su Ngt

Confagri: rammarico per mancato accordo in Ue su NgtRoma, 27 giu. (askanews) – Gli ambasciatori delle rappresentanze permanenti degli Stati membri presso l’Unione Europea (COREPER I) non sono riusciti a trovare un accordo per il mandato negoziale sulla proposta della Commissione europea relativa alle Nuove Tecniche Genomiche (NGT – New Genomic Techniques).


In una nota Confagricoltura “si rammarica di questo ennesimo fallimento istituzionale per un settore che garantisce l’unica autonomia strategica dell’Unione Europea, quella alimentare, nonostante le numerose difficoltà che continuano a bersagliare il settore primario”. Eventi climatici avversi, fitopatie e una crescente domanda da parte dei consumatori “sono sfide che possono essere affrontate grazie all’innovazione e alla ricerca scientifica, come dimostrato da Paesi terzi che già ampiamente adoperano le Nuove Tecniche Genomiche in agricoltura”, sottolinea la confederazione agricola. “L’Italia, grazie al contributo di Confagricoltura, si è dimostrata all’avanguardia approvando la sperimentazione in campo già l’anno scorso, in attesa di una legislazione europea più completa in materia di commercializzazione, che tarda ad arrivare per questioni, a nostro avviso, ampiamente superabili”, ha commentato il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti.


“Il nostro auspicio – conclude Giansanti – è che la prossima Presidenza del Consiglio europeo possa giungere a una posizione comune per concludere quanto prima l’iter legislativo di questo dossier fondamentale per l’agricoltura, italiana ed europea, del futuro”.

Cogeca: coop agricole fondamentali per cereali e sementi

Cogeca: coop agricole fondamentali per cereali e sementiRoma, 27 giu. (askanews) – Le cooperative agricole svolgono un ruolo fondamentale in tutte le questioni commerciali relative a cereali e sementi, trasporto, logistica e stoccaggio per facilitare i flussi commerciali in tutta Europa. E’ quanto emerso durante il primo Business Forum per il 2024 organizzato dalla Cogeca dal titolo “Come possono le cooperative agricole garantire la solidità nei settori dei cereali e delle sementi?”. L’evento, tenutosi a Bruxelles, ha riunito leader del settore ed esperti di cooperative agricole per evidenziare il ruolo chiave che le cooperative agricole devono svolgere nel garantire il successo di questi settori.


Aprendo l’evento, Christian Høegh-Andersen, vicepresidente della Cogeca e coordinatore del Business Forum, ha affermato che “le cooperative agricole sostengono l’agricoltura europea in aspetti chiave come garantire pratiche commerciali eque, trasporti e logistica, fornire agli agricoltori prodotti essenziali, creare posti di lavoro e stimolando ulteriormente l’attività economica, senza dimenticare le esternalità ambientali e sociali positive create dalle nostre imprese”. L’evento ha evidenziato come le cooperative di tutta Europa utilizzano diversi strumenti di gestione del rischio per supportare i propri soci e le proprie attività. In Romania, gli agricoltori possono detrarre fino al 70% dei costi assicurativi e sono in corso sforzi per reindirizzare i pagamenti diretti verso un sistema di gestione del rischio. La Spagna garantisce la stabilità dei prezzi cronometrando la vendita delle materie prime agli allevatori. In Danimarca, l’analisi del mercato locale fornisce raccomandazioni per le cooperative, mentre in Germania c’è una richiesta di prodotti pronti per il mercato e consigli sensati sui rischi climatici dovuti a condizioni variabili come la scarsità d’acqua.


La cooperazione lungo tutta la catena alimentare rimane vitale per la crescita sostenibile e la stabilità. Lennart Nilsson, presidente della Cogeca, ha detto: “mostrando le migliori pratiche per affrontare le attuali sfide legate ai mangimi, abbiamo condiviso informazioni e competenze vitali che ci aiuteranno a superare gli ostacoli che affrontiamo. Nel complesso, questo evento ha evidenziato il modello agricolo-cooperativo come motore chiave nella creazione di opportunità per settori dei cereali e delle sementi più equi, più competitivi e più sicuri”.

Coldiretti: per siccità grano duro ai minimi da 15 anni

Coldiretti: per siccità grano duro ai minimi da 15 anniRoma, 27 giu. (askanews) – La siccità ha bruciato in Italia un campo di grano su 5, con un crollo atteso della produzione nazionale di grano almeno del 20% per effetto della mancanza di pioggia e del caldo torrido che hanno colpito le campagne del Sud Italia, a partire dalla Puglia e della Sicilia, dove si produce quasi la metà del totale nazionale di frumento duro. E anche al Nord le prime trebbiature sul grano danno una fotografia allarmante in termini quantitativi con cali dell’ordine del 20% ma ottimi segnali dal punto di vista qualitativo.


E’ quanto emerge dall’analisi Coldiretti su dati Cai – Consorzi Agrari d’Italia diffusa in occasione del via alla mietitura. I primi risultati che arrivano dall’avvio delle operazioni di raccolta stanno confermando le previsioni negative delle scorse settimane, con punte di calo del 40%/50% per il grano duro al Sud Italia dove si sentono i drammatici effetti della siccità, a partire dai due “granai d’Italia”.


In Puglia si registrano rese per ettaro praticamente dimezzate, mentre in Sicilia molte aziende hanno addirittura rinunciato a raccogliere, mentre in alcune zone la produzione è stata letteralmente azzerata, facendo prevedere un crollo della produzione nazionale intorno ai 3 miliardi di chili, la più bassa degli ultimi 15 anni. L’unica notizia positiva arriva dalla qualità, mediamente buona-ottima. Un trend che aggrava il calo delle semine già registrato a inizio campagna sulla spinta del crollo dei prezzi pagati agli agricoltori causato dall’invasione di prodotto straniero, con le superfici del grano duro scese sotto gli 1,2 milioni ettari (mai così basse negli ultimi 6 anni) e punte del 17% nel centro Italia e di oltre l’11% nel sud e nelle isole rispetto all’anno precedente, secondo l’analisi di Coldiretti.

A Lucca la nuova edizione del Concorso Maestrod’olio

A Lucca la nuova edizione del Concorso Maestrod’olioRoma, 25 giu. (askanews) – Si avvicina la nuova edizione del concorso Maestrod’olio, la rassegna olearia nazionale che ogni anno celebra le migliori produzioni Evo del BelPaese. Il concorso a cura dell’Accademia Meastrod’olio, da oltre 20 anni, promuove l’olio Extravergine artigianale italiano attraverso l’organizzazione di eventi, corsi di specializzazione dedicati al pubblico, agli addetti di settore e a tutti gli appassionati.


163 le aziende presenti in guida e ben 385 campioni degustati: questi i numeri della nuova edizione con 45 le aziende a ottenere il primo riconoscimento, le Corone Maestrod’olio, assegnate ai produttori che, nel corso dell’ultima e complessa campagna olearia, si sono particolarmente distinti per la qualità dei loro extravergine. Le regioni maggiormente rappresentate sono la Toscana con 10 aziende premiate e poi a seguire la Sicilia, e l’Umbria, con 6 riconoscimenti ciascuna, la Calabria e la Puglia a pari merito con 5 aziende incoronate, chiudono Campania e Sardegna a seguire. Sono invece 20 le Gemme Maestrod’olio assegnate dalla guida che vede in testa la Toscana con 8 aziende, segue la Puglia e l’Umbria con 3, le Marche con 2, chiudono Abruzzo, Calabria, Campania, Molise e Sicilia con una azienda rappresentanza.


I premiati si ritroveranno a Lucca per la premiazione l’8 luglio a Lucca presso l’Antico Caffè delle Mura nell’ambito del programma di ExtraLucca Summer Edition 2024, la manifestazione che, dal 1 luglio al 3 agosto, animerà gli spazi del Loggiato Pretorio di Piazza San Michele a Lucca.

Caporalato, Coldiretti: applicare la legge contro sfruttamento

Caporalato, Coldiretti: applicare la legge contro sfruttamentoRoma, 25 giu. (askanews) – Coldiretti, con una delegazione nazionale e locale, ha partecipato questo pomeriggio a Latina alla manifestazione della comunità indiana in Italia contro il caporalato, in memoria del bracciante Satnam Singh scomparso alcuni giorni fa.


“Quanto accaduto è una tragedia intollerabile che inorridisce il mondo agricolo – commenta Coldiretti in una nota – e conferma la necessità di combattere il caporalato attraverso pene severe e controlli rigorosi. Controlli che colpiscano il lavoro nero e lo sfruttamento, per tutelare la dignità dei lavoratori e contrastino il tentativo delle agromafie di estendere il proprio controllo sul settore agroalimentare, sfruttando le persone e soffocando l’imprenditoria onesta”. Coldiretti, ricordando quanto l’organizzazione abbia sostenuto fortemente la legge contro il caporalato, è pronta a dare il proprio contributo nel dialogo con il Governo e con i sindacati e chiede “filiere più eque, dal campo alla tavola, per garantire che dietro tutti gli alimenti, italiani e stranieri, in vendita sugli scaffali, ci sia un percorso di qualità che riguardi l’ambiente, la salute e il lavoro, con una giusta distribuzione del valore”.