Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

La Pietra (Masaf): florovivaismo centrale per agricoltura

La Pietra (Masaf): florovivaismo centrale per agricolturaRoma, 19 giu. (askanews) – “Flormart nel tempo ha saputo ricavarsi un ruolo di primo piano nel panorama florovivaistico nazionale ed internazionale, rappresentando uno dei simboli più concreti dell’insieme di valori di cui è portatrice l’agricoltura italiana”. Lo ha detto il sottosegretario al Masaf, senatore Patrizio La Pietra, durante la conferenza stampa di presentazione della 73 edizione di Flormart – The Green Italy, che si è svolta al Masaf stamattina.


“Il governo Meloni – ha aggiunto La Pietra – ha messo al centro della propria agenda politica l’agricoltura, dimostrando un’attenzione che, nell’ambito del florovivaismo, si è concretizzata con l’approvazione del DdL Florovivaismo”. Il sottosegretario ha detto anche che l’obiettivo che il Governo si è “prefissato è di aggiornare il quadro normativo, puntare sulla ricerca, la sperimentazione e l’innovazione tecnologica, che tenga nel giusto conto anche la necessità di coniugare produzione e rispetto dell’ambiente. Con adeguate sinergie tra Stato e Regioni, sommate al sostegno globale della filiera, anch’essi cardini del DdL Florovivaismo e con il supporto di momenti di grande esposizione globale qual è Flormart, sono fiducioso che potremo centrare l’obiettivo di far crescere il comparto come merita”, ha concluso La Pietra.

Coldiretti Sardegna: il 27 mobilitazione contro fauna selvatica

Coldiretti Sardegna: il 27 mobilitazione contro fauna selvaticaRoma, 19 giu. (askanews) – Sit in il 27 giugno davanti alle prefetture dei quattro capoluoghi di Provincia Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano, per chiedere l’aiuto dei prefetti sulla questione dei danni da fauna selvatica. Il direttore regionale di Coldiretti, Luca Saba, spiega in una nota che “la mobilitazione di Coldiretti Sardegna, aperta ieri con la grandissima manifestazione sulla siccità, proseguirà come da programma nelle prossime settimane, per sensibilizzare su quest’altro grave problema” che sta colpendo quotidianamente decine di aziende agricole in tutta la Sardegna.


Cinghiali, cervi, cornacchie, nutrie, cormorani, ogni giorno agricoltori e allevatori sardi devono constatare migliaia di euro di perdite di raccolto e danni in azienda dopo il passaggio di questi animali che oltre a creare gravi problemi economici con milioni di euro di danni stanno mettendo a serio rischio l’incolumità degli automobilisti sulle strade. Il Rapporto dell’associazione sostenitori e amici della polizia stradale, infatti, sottolinea come in Sardegna siano stati 4 gli incidenti gravi negli ultimi anni (persone ferite gravemente o decedute) causati da animali con, nel 2023 in Italia, 193 i casi rilevanti, in aumento del 7,8% sul 2022 e 11 decessi. In 170 casi, sottolinea il report, l’incidente è stato causato da animali selvatici (88%) mentre il restante 12% da animali domestici.


“Il problema dei danni causati da fauna selvatica alle aziende agro-pastorali sarde e dell’incolumità stessa delle persone, non solo è ben lontano dalla sua risoluzione definitiva ma, al contrario, si registra in costante aumento se pensiamo al numero di incidenti rilevati sulle nostre trade e al numero di domande presentate come indennizzi dai danni al mondo agricolo – evidenzia Battista Cualbu, presidente di Coldiretti Sardegna – questa situazione è insostenibile per i nostri allevatori e agricoltori oltre che per le stesse comunità nei nostri territori. La conseguenza che vediamo ogni giorno è quella di raccolti distrutti e le croci sulle nostre strade, è necessario un cambio di passo nella gestione di questo fenomeno”.

Toscana propone a Masaf progetto per contributi a Comunità cibo

Toscana propone a Masaf progetto per contributi a Comunità ciboRoma, 19 giu. (askanews) – Una nuova occasione per valorizzare le Comunità del cibo e della biodiversità di interesse agricolo e alimentare. Grazie a un bando del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, la Regione Toscana presenterà una proposta progettuale per ottenere contributi che andranno a sostegno di attività svolte, comprese le attività di studio e descrizione delle risorse genetiche, dalle Comunità del cibo e dell’agrobiodiversità toscane.


La giunta ha appena espresso parere favorevole alla partecipazione al bando e ha autorizzato il settore competente di predisporre gli atti che si renderanno necessari per la presentazione e l’approvazione della proposta progettuale, per l’attuazione e per la sua successiva rendicontazione. La vicepresidente e assessora all’agroalimentare dichiara che la decisione è stata presa per fornire alle Comunità del cibo e dell’agrobiodiversità quel supporto che meritano e che si aspettano a conferma che la Regione è pronta a fornirne appena se ne presenta l’opportunità.

Slitta a primavera esame abilitazione cercatore tartufi in Toscana

Slitta a primavera esame abilitazione cercatore tartufi in ToscanaRoma, 19 giu. (askanews) – Slitta alla primavera 2025 la sessione autunnale 2024 degli esami di abilitazione alla raccolta dei tartufi. Pertanto, le domande per la prima sessione di esami dell’annualità 2025 potranno essere presentate a partire dal primo gennaio 2025.


Lo slittamento avviene nelle more dell’approvazione del Regolamento di attuazione della Legge regionale 36 del 2023, per dar modo ai futuri raccoglitori di frequentare il corso formativo propedeutico all’accesso all’esame di idoneità previsto dalla nuova norma. Si diventa tartufai infatti solo dopo molto studio, il superamento di un esame e il conseguimento di un patentino che autorizzi alla ricerca dei tartufi. La prova d’esame è solo in forma scritta, ha la durata di 30 minuti ed è costituita da 30 domande a risposta chiusa. Il candidato per conseguire l’idoneità dovrà rispondere correttamente almeno a 26 domande.

In Corea del Sud buone prospettive per prodotti italiani bio

In Corea del Sud buone prospettive per prodotti italiani bioRoma, 19 giu. (askanews) – Cresce in Corea del Sud l’interesse per i prodotti biologici. Un mercato cui guardare con grande attenzione viste le buone prospettive che riguardano le referenze Bio di origine italiana, con il 41% dei consumatori che si dichiara intenzionato ad aumentarne il consumo nei prossimi 2-3 anni. Inoltre, il 68% degli intervistati si dichiara soddisfatto della qualità dei prodotti made in Italy e un ulteriore 53% valuta positivamente la presenza e la varietà dei nostri prodotti presso la ristorazione locale.


E’ quanto emerge dall’indagine sui consumatori della Corea del Sud che verrà presentata oggi in occasione del forum ITA.BIO, la piattaforma online di dati e informazioni per l’internazionalizzazione del biologico Made in Italy curata da Nomisma e promossa da ICE Agenzia e FederBio. In Corea del Sud il settore Bio è in crescita: tra 2022 e 2017 le superfici coltivate a biologico sono aumentate del +91% per rispondere alle esigenze di un mercato vivace, che nel retail ha fatto registrare vendite nell’ordine dei 485 mln di euro. Con una spesa pro-capite pari a 9,3 euro a persona il biologico interessa soprattutto un target specifico di popolazione: famiglie con bambini, giovani under 27, persone con redditi e titoli di studio alti e uno stile di vita sostenibile.


Dall’indagine di Nomisma emerge come 1 coreano su 3 abbia consumato almeno un prodotto italiano nell’ultimo anno; il 22% ha invece acquistato almeno un prodotto italiano a marchio Bio con una preferenza che è ricaduta su formaggi, olio EVO, conserve e passate.

Estensione fasce fluviali Po penalizzerà agricoltori

Estensione fasce fluviali Po penalizzerà agricoltoriRoma, 19 giu. (askanews) – “Comprendiamo la necessità di rivedere, dopo tanto tempo, le Fasce fluviali ma di pari passo andrebbero adeguati anche i vincoli previsti al loro interno, perché negli anni sono cambiate le condizioni meteo-climatiche tipiche di quei territori. Un ampliamento delle Fasce, oltre a comportare limitazioni anche importanti all’attività agricola in generale, basti citare le restrizioni che verranno imposte alla pioppicoltura, rischia di incidere in modo particolarmente grave sugli allevamenti zootecnici”.


Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Cuneo e di Confagricoltura Piemonte, è preoccupato per le conseguenze del “Progetto di aggiornamento del Piano stralcio per l’assetto idrogeologico del bacino del fiume Po e del PGRA del Distretto idrografico del fiume Po: torrente Maira da Busca alla confluenza Po e torrente Grana-Mellea da Caraglio alla confluenza Maira” che, di fatto, allarga le cosiddette “Fasce A” dell’asta del Po e dei suoi principali affluenti, ossia aree adiacenti ai corsi d’acqua dove sono vietate numerose lavorazioni agricole. “Ci saremmo aspettati – spiega – un maggior coinvolgimento in fase preliminare e non, come spesso accade, a decisioni ormai assunte”.

Salumi: 9 italiani su 10 li apprezzano (anche) a cubetti

Salumi: 9 italiani su 10 li apprezzano (anche) a cubettiMilano, 18 giu. (askanews) – I salumi a cubetti sono un classico a tavola, apprezzato da nove italiani su 10. La pancetta affumicata si conferma la più amata in questa forma con il 27,9% delle preferenze, seguita dal guanciale, scelto dal 26%, e dal prosciutto cotto che chiude il podio col 21,7% delle scelte. In generale per quasi la metà degli italiani i cubetti in cucina sono un rimando scontato ai salumi, ben più dei recenti croissant a sei facce, arrivati indenni dagli anni 80 alle tavole di Instagram. A dirlo l’ultima indagine di AstraRicerche per Negroni, condotta su un campione di oltre 1.000 italiani di età compresa tra i 18 e i 65 anni, che conferma il marchio della Stella tra i top brand più amati e conosciuti dagli intervistati. Proprio i salumi a dadini sono i protagonisti della campagna Piacere al cubo di Negroni che per l’occasione ha lanciato la partnership con Al.ta Cucina, la community di cuochi amatoriali d’Italia per proporre ricette replicabili a casa con questi prodotti.


I cubetti di salumi, secondo la ricerca, sono considerati degli alleati in cucina: per il 44,6% degli italiani rappresentano una buona idea per dare sapore ai piatti mentre per oltre il 40% sono la soluzione per chi ama “spadellare”, ma sono anche una parte fondamentale dei piatti preferiti da cucinare (31,1%) o da mangiare (30,7%) e un elemento in grado di dare una consistenza diversa al piatto (29,9%).  In generale gli italiani (80%) considerano i cubetti di salumi un ingredienti versatile, da tenere sempre a portata di mano  (78,3%); perfetti per i piatti delle feste (77,3%); che non perdono consistenza in cottura (73,4%) e utili anche come elemento decorativo nelle preparazioni (68,6%).   E ai fornelli quali sono i più utilizzati? Secondo l’indagine AstraRicerche per Negroni, sono i cubetti di pancetta affumicata (59,3%), seguiti da quelli di prosciutto cotto (43,2%) e di guanciale (41,5%). Le ricette più amate a base di cubetti di pancetta affumicata sono la frittata di uova con pancetta (45,8%) e le torte salate (42,7%). I cubetti di prosciutto cotto sono più apprezzati in primi e secondi piatti freschi e leggeri. Se parliamo di pancetta dolce, invece, i piatti preferiti sono gli intramontabili a base di pasta, come carbonara (54,2%) e amatriciana (46,2%).

Fedagripesca Toscana: situazione ungulati è fuori controllo

Fedagripesca Toscana: situazione ungulati è fuori controlloRoma, 18 giu. (askanews) – “Le aziende vinicole sono in forte difficoltà e stanno subendo danni gravissimi ai loro vigneti. La situazione è peggiorata anche rispetto al recente passato: il numero di cinghiali e caprioli è ormai fuori controllo, ogni notte si rischia una strage di vigneti”. A dirlo è Ritano Baragli, vicepresidente di Fedagripesca Confcooperative Toscana, sui danni che cinghiali e caprioli stanno arrecando alle coltivazioni di uva ma non solo.


“Ogni Comune ha regole diverse sulle recinzioni e questo crea non solo un caos normativo agli imprenditori che magari hanno terreni in territori comunali diversi – dice Baragli – ma anche una disparità di trattamento tra agricoltori di un Comune e agricoltori di un altro. I regolamenti comunali sono spesso rimasti fermi a trent’anni fa quando la presenza degli ungulati non era così forte”. “Le leggi sulla caccia risultano poi troppo stringenti in Toscana – continua Baragli – In Emilia Romagna è ad esempio permessa la caccia di selezione notturna agli ungulati, responsabili di ingenti danni alle coltivazioni, mentre in Toscana il visore notturno per i cacciatori rimane vietato”.

Coldiretti al Summer Fancy Food di New York

Coldiretti al Summer Fancy Food di New YorkRoma, 18 giu. (askanews) – Dalla falsificazione delle eccellenze del made in Italy a tavola alla difesa della Dieta Mediterranea sempre più sott’attacco delle grandi multinazionali del cibo. Il modello alimentare simbolo di longevità che dall’Italia si è esteso alle tavole di tutto il mondo, a partire dagli Usa, sarà al centro delle iniziative di Coldiretti, Campagna Amica e Filiera Italia, in collaborazione con Ice (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane), al più importante evento fieristico mondiale dedicato alle specialità alimentari, il Summer Fancy Food 2024 di New York che apre domenica 23 giugno alle 10, al Padiglione Italia, stand n.2718.


Per l’occasione verrà allestita l’esposizione-confronto tra alcune delle specialità più famose del made in Italy a tavola messe assieme alle più smaccate imitazioni scovate dalla Coldiretti nei supermercati americani, con gli ultimi dati sul fenomeno dell’Italian sounding negli States. Lunedì 24 giugno l’appuntamento si sposta al Farmers Market Grow NYC di Union Square a New York, nella prima giornata dedicata alla Dieta mediterranea negli Usa.


Nel più famoso mercato contadino della Grande Mela, insieme al Consorzio mozzarella di bufala campana Dop e a quello del Grana Padano Dop, gli agricoltori della Coldiretti si metteranno all’opera coinvolgendo le famiglie newyorchesi in una vera e propria “Scuola di Dieta Mediterranea” a cielo aperto. Preparazione della pasta fatta in casa con i cuochi contadini, della mozzarella di bufala insieme allo storico casaro Mimmo La Vecchia, oltre a offrire una degustazione di prodotti tipici della Dieta Mediterranea.

Cia: puntare su giovani e aree interne per sicurezza alimentare

Cia: puntare su giovani e aree interne per sicurezza alimentareRoma, 18 giu. (askanews) – “La capacità di assicurare cibo sano e duraturo all’umanità, dipenderà dal sostegno che riceveranno i nostri giovani agricoltori, da quel necessario ricambio generazionale nei campi in grado di innescare il progresso delle comunità rurali dove si concentrano quasi 600 milioni di agricoltori familiari che fanno l’80% della produzione alimentare mondiale”. Il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, saluta così il primo “World Young Farmers’ Day” promosso dall’OMA, l’Organizzazione Mondiale degli Agricoltori.


Ieri sera l’evento conclusivo, nel giardino confederale, con 100 giovani arrivati da tutto il mondo, una delegazione Agia-Cia guidata da Enrico Calentini e la partecipazione del presidente dell’OMA, Arnold Puech D’Alissac. Sviluppo delle aree interne, tutela del suolo, sostegno all’agricoltura under 40 e spinta su innovazione e formazione, dunque al centro del contributo di Cia alla XVII edizione del meeting annuale OMA, con il presidente nazionale di Cia, Fini oggi alla cerimonia di apertura nella sede della Fao a Roma.


“Per plasmare il futuro, dobbiamo costruire insieme un nuovo paradigma cultura, economico e sociale che riconosca il valore dell’agricoltura non solo lungo la filiera, ma soprattutto come indice della sostenibilità”, ha detto Fini dalla Green Room Fao rivolgendosi ai colleghi dell’OMA e alle istituzioni presenti, dal direttore generale Fao, QU Dongyu, al presidente Ifad, Alvaro Lario, al ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida. Le zone rurali ospitano 137 milioni di persone, quasi il 30% della popolazione e già oltre l’80% del territorio europeo. Rendere competitive queste zone vuol dire sviluppare interesse per investimenti strategici nel settore agricolo e, quindi, garantire al settore la possibilità di una stabilità e di programmazione sul lungo periodo.


Guardare agli agricoltori con nuova lungimiranza è per Cia quanto di più responsabile e sostenibile si possa fare per il pianeta; sono produttori di cibo, custodi del territorio, protettori dell’ambiente, operatori sociali che creano benefici per la collettività. “Gli agricoltori sono per la transizione green – continua a sostenere Cia – ma non è pensabile nutrire 9 miliardi di persone entro il 2050, che corrispondono a una domanda di cibo oltre il 60% rispetto a oggi, senza canalizzare in favore del comparto le risorse più strategiche, in primis tecnologia e ricerca scientifica”. “Bisogna invertire la rotta e portare i grandi della terra nelle nostre aree interne – ha rilanciato in chiusura Fini – Rendiamo ancora più evidente quanto l’agricoltura sia l’unica leva contro i cambiamenti climatici e il dissesto idrogeologico, a salvaguardia della biodiversità e del paesaggio, della saluta umana e dell’equità sociale”.