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Pnrr, Lollobrigida: Parco Agrisolare, impegnate 1,5 mld risorse

Pnrr, Lollobrigida: Parco Agrisolare, impegnate 1,5 mld risorseRoma, 20 giu. (askanews) – Con il decreto pubblicato oggi, viene conseguito, con 6 mesi di anticipo rispetto all’originale formulazione del piano, l’obiettivo di individuare imprese beneficiarie per 1.5 miliardi di euro. Lo rende noto il Masaf in una nota, sottolineando che ad oggi sono già state ammesse a finanziamento oltre 15.000 imprese agricole e di trasformazione per realizzare impianti fotovoltaici sui tetti dei fabbricati produttivi. Un risultato straordinario che ha consentito al Ministero di ottenere dalla Commissione europea ulteriori 850 milioni di euro portando la dotazione complessiva della misura a 2.35 miliardi di euro.


“Abbiamo ereditato una misura che non aveva suscitato grande interesse nel mondo produttivo come dimostrano gli scarsi risultati ottenuti con il primo bando del 2022”, spiega il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. “Partendo dall’ascolto degli operatori e delle associazioni di settore, siamo stati capaci di apportare modifiche che si sono rivelate determinanti: l’incremento del contributo a fondo perduto concedibile, il raddoppio della potenza installabile, la fattispecie dell’autoconsumo condiviso, il superamento, in alcuni casi, del vincolo dell’autoconsumo”. “I risultati sono sotto gli occhi di tutti – riepiloga il ministro – 1,5 miliardi di euro risorse già impegnate, 15.000 imprese già finanziate, oltre 3.000 imprese che hanno già concluso l’investimento di cui la meta hanno ricevuto il saldo del contributo, altre 4.000 imprese che hanno avviato i lavori, triplicato l’obiettivo finale della misura in termini di potenza installata che passa a 1,38 GW e, soprattutto, 850 milioni di euro di risorse aggiuntive concesse dalla Commissione europea che ci consentiranno di finanziare ulteriori imprese entro dicembre e di pubblicare un nuovo bando per le regioni del Mezzogiorno per 250 milioni di euro”.


Lollobrigida ringrazia infine “GSE per la professionalità che sta garantendo al Ministero nella realizzazione della misura e, ovviamente, alle migliaia di imprese che con la loro partecipazione sono state e saranno fondamentali per il successo dell’iniziativa e per il progresso dell’intero comparto agricolo dimostrando come sia possibile incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili senza alcun consumo di suolo agricolo”.

Federpesca: bene decreto fermo pesca, evitato aumento giornate

Federpesca: bene decreto fermo pesca, evitato aumento giornateRoma, 20 giu. (askanews) – Il decreto del fermo pesca 2024, pubblicato il 20 giugno e firmato dal Ministro Lollobrigida “rappresenta un passo importante nella direzione da noi auspicata di uscire da una gestione dell’attività che negli ultimi anni si è basata esclusivamente sulle negazioni e non sulle possibilità”. Così in una nota Federpesca promuove il decreto, arrivato in un momento in cui “un combinato disposto di politiche volte al solo contenimento dello sforzo di pesca, attraverso la sistematica riduzione delle attività, e l’aumento dei costi di produzione, dovuto all’incremento del prezzo del gasolio, ha provocato nelle marinerie uno stato di sofferenza che non ha precedenti e che andava fermato”.


“Auspichiamo – prosegue Federpesca – che l’attuale impostazione, seppur con margini di miglioramento, potrà mettere in atto una nuova fase volta a garantire maggiore flessibilità all’attività d’impresa, consentendo a ciascuna impresa di organizzare la propria attività imprenditoriale, nel rispetto di una reale sostenibilità sociale ed economica, oltre che ambientale. Un’innovazione – conclude l’associazione – che richiederà l’impegno e la responsabilità di tutti, oltre che un monitoraggio continuo della situazione volto ad intervenire sui profili critici rappresentati dagli operatori ma che oggi rappresenta un cambio di paradigma importante nell’ottica di semplificare l’attività e abbandonare sterili rigidità gestionali”.

La spaghettata di mezzanotte? Un rito per 3 giovani su 4

La spaghettata di mezzanotte? Un rito per 3 giovani su 4Roma, 20 giu. (askanews) – Spaghettata di mezzanotte? Sì grazie! La classica spaghettata di mezzanotte, soprattutto se con la pasta al pomodoro, rinasce grazie alla cosiddetta GenZ ed è un rito per 3 giovani su 4 e più di 2 giovani su 3 (68,6%) mangiano pasta fuori dai pasti canonici almeno una volta all’anno, 1 giovane italiano su 3 (37,1%) lo fa almeno una volta al mese e il 19, 3% (per lo più uomini del Nord Italia) lo fa addirittura settimanalmente. Il vero “fuori orario” è ovviamente la notte, che vince con quasi 3 su 4 (73.4% – 77% per i 24-30enni), soprattutto dopo una serata fuori, un concerto o una notte in discoteca. Lo rivela la ricerca “GenZ e Pasta: amore ai pasti e non solo…”, condotta dai pastai di Unione Italiana Food in collaborazione con AstraRicerche, che ha indagato il rapporto dei nativi digitali (nati tra il 1994 e il 2006) con l’alimento principe delle tavole in tutto il mondo.


In generale, il 41,3% la mangia almeno 7 volte a settimana (con un picco degli uomini 18-23enni – 49% – e nel Centro Italia – 45%) e solo il 30,4% si limita a 4 volte o meno in sette giorni. Ma la pasta non si limita ad essere la protagonista solo a pranzo o a cena. Complessivamente a più di due giovani su tre (68,6%) capita nell’anno di consumarla fuori dai momenti canonici. Quasi 1 su 4 (37,1%) lo fa almeno una volta al mese, con il 19,3% che lo fa addirittura settimanalmente (con una tendenza più marcata tra gli uomini e nel Nord Italia). Il vero “fuori orario” è la notte, che vince con quasi 3 su 4 (73,4% – 77% per i 24-30enni), molto più del giorno (metà mattina o metà pomeriggio: 43%). In particolare, il 35,3% consuma la sera tardi, il 26% dopo una sera fuori, il 25,1% a notte inoltrata, magari dopo il concerto dell’artista del cuore (9%) o dopo aver ballato in discoteca (11,6%).


La pasta conserva l’impronta della convivialità anche in versione “fuori orario”. Non si tratta solo di un attacco di fame: in versione “fuori orario” è sinonimo di felicità (32,9% – 38% per le donne 24-30enni), magari ricordando le spaghettate al mare d’estate (25,1% – 30% per gli uomini 24-30enni) o per la condivisione, la convivialità (19,3%). Curiosità, ma neanche troppo: per gli uomini la pasta fuori orario è più solitaria (43%), per le donne più con il partner (35%); nel Nord è spesso con amici, conoscenti, mentre nel Centro e nel Sud è più diffusa quella con familiari. Ma quali sono le ricette di pasta che vanno per la maggiore in orari “unconventional”? Se il formato preferito si conferma lo spaghetto, con il 29,1%, la pasta al pomodoro (33%) occupa il primo posto delle ricette più amate fuori dall’ordinario. Tra i formati più amati per la pasta “fuori orario”, al secondo posto ci sono le penne (22,4%), seguite dalle farfalle (12,1%).


Mentre, tra le ricette più amate, al secondo posto si posiziona la aglio-olio-peperoncino (30,1%) seguita dalla carbonara (28,3%). Rispetto agli orari più consueti, cresce la preferenza anche per il tonno (23,7%), per l’arrabbiata (17,0%) e per quella in bianco (o con solo un filo d’olio: 19,3% – il doppio rispetto al ‘normale’).

Bioeconomia, filiera agroalimentare riveste un ruolo chiave

Bioeconomia, filiera agroalimentare riveste un ruolo chiaveRoma, 20 giu. (askanews) – La maggior parte delle 808 start-up innovative della Bioeconomia censite nel 2023, diffuse lungo tutta la penisola, è concentrata nel settore della R&S (45%), seguita dall’agri-food (25%). Infatti, la filiera agro-alimentare riveste un ruolo chiave nel complesso della Bioeconomia, pesando oltre il 76% in Spagna e Francia, il 63% circa in Italia ed il 61% in Germania, ed è sempre più protagonista del percorso di transizione verso una maggiore sostenibilità dei processi.


E’ quanto emerge dal decimo rapporto “La Bioeconomia in Europa”, redatto dal Research Department di Intesa Sanpaolo in collaborazione con il Cluster SPRING e Assobiotec – Federchimica. A questa edizione del rapporto ha contribuito anche Cosmetica Italia (Federchimica). Rilevante è anche l’attività brevettuale dedicata alla filiera agro-alimentare, dove l’Italia figura come settimo brevettatore a livello mondiale, con una quota e un grado di specializzazione in netto rafforzamento negli ultimi anni, grazie alla presenza di un sistema innovativo ampio e diversificato che include imprese di altri settori, in primis la meccanica ma anche la farmaceutica e la chimica.


Le imprese italiane dell’alimentare spiccano anche, nel confronto con le imprese tedesche, francesi e spagnole, per l’attenzione rivolta alle innovazioni per la sostenibilità: riduzione dei consumi di materiali e idrici (20% delle rispondenti), recupero di scarti e di acqua (circa il 21%), sostituzione di materiali inquinanti o pericolosi (25%) e riduzione dell’inquinamento dell’aria, dell’acqua, del suolo o acustico (20,8%).

Macfrut 2025 si presenta in Egitto in missione internazionale

Macfrut 2025 si presenta in Egitto in missione internazionaleRoma, 20 giu. (askanews) – Macfrut 2025 si presenta in Egitto. Appuntamento a Il Cairo mercoledì 11 settembre dove è prevista la conferenza stampa di presentazione della 42esima edizione della Fiera della filiera internazionale dell’ortofrutta.


Alla missione in Egitto potranno prendere parte anche le aziende espositrici partecipanti alla prossima edizione di Macfrut, in programma al Rimini Expo Centre dal 7 al 9 maggio 2025, in particolare le imprese interessate all’area strategica del Medio Oriente che sarà al centro del focus internazionale nella prossima edizione della Fiera. L’evento nello Stato nordafricano prevede incontri B2B, attività di networking e visite in azienda in collaborazione con Ice Agenzia.

Rinnovato il contratto nazionale degli agromeccanici 2024-27

Rinnovato il contratto nazionale degli agromeccanici 2024-27Roma, 20 giu. (askanews) -É stato firmato a Bergamo il rinnovo del CCNL per i lavoratori dipendenti da aziende che esercitano attività agromeccaniche (attività di contoterzismo in agricoltura), scaduto il 31 dicembre 2023 e valido per il quadriennio 2024-2027.


Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil in una nota esprimono soddisfazione per il raggiungimento dell’intesa “che riconosce il ruolo strategico di questo settore a sostegno dell’agricoltura italiana e tutela il potere di acquisto, rafforzando le retribuzioni dei lavoratori”. É stato definito un aumento economico pari a 220 euro, al terzo livello, da erogare in quattro tranche: la prima di 80 euro a decorrere dal 1 giugno 2024 a seguire 60 euro il 1 giugno 2025, 40 il 1 giugno 2026 e altre 40 il 1 giugno 2027.


Sul tema della conciliazione tempi di vita-lavoro sono stati incrementati a 24 ore i permessi retribuiti per la cura dei genitori anziani e per assistere, in caso di malattia, i figli fino ai 12 anni di età. Concessi inoltre 5 giorni di permessi non retribuiti per la malattia dei figli dai 12 ai 14 anni. Riconosciuto il diritto soggettivo alla formazione, considerata strategica per valorizzare le risorse umane, favorendo l’accesso di tutti i lavoratori ai programmi di formazione professionale e riconoscendo un pacchetto di ore annue ad essa dedicate. In relazione al tema della riduzione dell’orario di lavoro vengono stabilite 12 ore annue di permesso retribuito per partecipare a corsi di formazione anche su materie non inerenti alle mansioni svolte.


Sul versante della salute e sicurezza, i rappresentanti dei lavoratori (RLS) saranno informati in merito alle eventuali ispezioni degli organismi di vigilanza e verrà incrementato il loro coinvolgimento nella valutazione dei rischi derivanti dall’inserimento di nuove tecnologie. Innovata anche la classificazione del personale con l’inserimento di nuove figure per aggiornare le competenze e la professionalità dei lavoratori. Ampliate le casistiche per l’anticipo del TFR, che potrà essere richiesto anche in caso di danni alla prima casa derivanti a calamità o eventi catastrofici, e per l’estinzione o riduzione del mutuo prima casa. Viene infine implementato il premio di continuità professionale aggiungendo un importo annuo di 50 euro per i lavoratori con 5 anni di anzianità lavorativa presso la stessa azienda.

Caporalato, sindacati chiedono incontro Lollobrigida e Calderone

Caporalato, sindacati chiedono incontro Lollobrigida e CalderoneRoma, 20 giu. (askanews) – “Chiediamo con urgenza la convocazione del tavolo interministeriale avviato nei mesi scorsi dai Ministri dell’agricoltura e del lavoro Francesco Lollobrigida e Marina Calderone per affrontare con misure dirette ed efficaci una situazione che da anni viene denunciata dai Sindacati agricoli e che ormai non è più procrastinabile”. Così in una nota congiunta i segretari generali di Fai, Flai e Uila Onofrio Rota, Giovanni Mininni ed Enrica Mammucari in merito al grave fatto accaduto a Latina in cui ha perso la vita il bracciante indiano Satnam Singh.


“Ci uniamo al grido di dolore e alla rabbia di tutta la comunità indiana di Latina per dire basta all’illegalità che produce sfruttamento, violazioni dei diritti umani e morte – spiegano – In un paese civile, non può esserci spazio per sedicenti imprenditori agricoli che lucrano sulla vita umana. Per questo, mentre chiediamo un processo immediato ed una condanna esemplare per i responsabili, facciamo appello a tutte le associazioni datoriali a schierarsi dalla nostra parte per condurre congiuntamente una battaglia di civiltà, perché tragedie come quella di Latina non si ripetano mai più”. I sindacati invitano quindi le associazioni agricole “ad essere nostre alleate nel promuovere, insieme alla qualità del Made in Italy, la dignità umana di chi quelle produzioni realizza, anche a difesa delle tante aziende oneste che rispettano leggi, contratti e le norme sulla salute e sicurezza dei lavoratori”, proseguono i segretari generali.


“Purtroppo, questi eventi dimostrano che la legge 199/2016 contro lo sfruttamento e il caporalato e la condizionalità sociale della Pac, pur fondamentali, da sole non sono sufficienti – aggiungono ancora – a sconfiggere il fenomeno dell’intermediazione illecita di manodopera e lo sfruttamento di persone, spesso immigrate, che si trovano in una condizione di bisogno. A chi lavora irregolarmente devono essere garantiti strumenti adeguati di tutela per denunciare i propri aguzzini e per integrarsi in modo trasparente nel nostro paese attraverso il riconoscimento di un percorso di protezione umanitaria”, proseguono Rota, Mininni e Mammucari. Secondo i sindacati quindi “servono più forze ispettive, l’istituzione di un fondo di garanzia per le vittime di sfruttamento e percorsi umanitari per favorire l’emersione regolare. Sono ancora molti gli immigrati che, entrati regolarmente in Italia, allo scadere del permesso di soggiorno, continuano a lavorare da irregolari in agricoltura perché i datori di lavoro non trasformano il contratto a tempo indeterminato, situazione che dovrebbe far ripensare al sistema di rilascio dei permessi di soggiorno, anche a fronte di settori produttivi che necessitano di manodopera”, concludono.

Davide Oldani e Iginio Massari per la Cena dei Mille di Parma

Davide Oldani e Iginio Massari per la Cena dei Mille di ParmaRoma, 20 giu. (askanews) – Saranno Davide Oldani e Iginio Massari i guest chef della quinta edizione della Cena dei Mille di Parma, prevista per martedì 10 settembre nel centro della città ducale e organizzata da Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy, in collaborazione con il Comune di Parma, la regia di Parma Alimentare e il contributo dell’associazione “Parma, io ci sto!”.


Durante la serata, oltre al contributo artistico del Teatro Regio – Verdi OFF, saranno presenti tutte e 6 le filiere della Parma Food Valley, a rappresentare il territorio per eccellenza dell’agroalimentare con un valore di 8,2 miliardi di euro di cui 2,7 derivanti solo dall’export. Il format è quello ormai consolidato: la tavolata di circa 400 metri si snoderà tra Piazza Garibaldi e Strada della Repubblica, con 1.000 ospiti che potranno degustare le eccellenze del territorio. Davide Oldani, che con il ristorante D’O a Cornaredo (Milano) vanta due stelle Michelin e la stella Verde Michelin per la sostenibilità si occuperà del primo con un piatto creato esclusivamente per la Cena dei Mille, ovvero “Sfoglia di pasta, ragù vegetale, pomodoro, anguria e vino passito”.


Ad affiancarlo come ospite d’eccezione Iginio Massari, a firmare il gran trionfo di pasticceria con cui si concluderà la serata. I biglietti saranno in vendita su Vivaticket a partire dalle 10 di mercoledì 10 luglio. Una data da segnare considerando che l’anno scorso tutti i posti disponibili sono andati ‘bruciati’ in nemmeno 4 ore dall’apertura dei botteghini. Il costo è di 130 euro a persona oltre ai diritti di prevendita, con una parte del ricavato che sarà destinato all’Emporio Solidale di Parma, realtà che sostiene circa 1.600 nuclei famigliari per oltre 4.000 persone, a cui lo scorso anno sono stati devoluti 20.000 euro.

Lollobrigida: su caporalato no a strumentalizzazioni

Lollobrigida: su caporalato no a strumentalizzazioniRoma, 20 giu. (askanews) – “Fin dal primo giorno dall’insediamento del Governo Meloni abbiamo affrontato l’atavico problema legato allo sfruttamento del lavoro in agricoltura”. Così in una nota il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida torna sul caso del bracciante indiano, Satnam Singh, deceduto dopo essere rimasto gravemente ferito in un incidente sul lavoro a Latina.


“Abbiamo espresso il cordoglio per Satnam Singh, un’altra vittima innocente di un sistema criminale che sfrutta gli esseri umani in nome di un profitto ingiusto. Come lo abbiamo fatto in ogni occasione e a prescindere dalla nazionalità una vita umana è andata persa per la mancanza del rispetto delle norme”, aggiunge il ministro. “È necessario, tuttavia – prosegue Lollobrigida – rendere pubblico l’impegno del nostro Governo in questi 20 mesi e anche le responsabilità di chi ha fatto poco o nulla in passato per impedire che la situazione degenerasse. Leggiamo in queste ore parole di commozione e denunce giustissime ma anche le solite strumentalizzazioni di molti che pur avendo avuto ruoli importanti istituzionalmente e sindacalmente non hanno fatto molto di utile. E pur sapendo, spesso, si sono chiusi in un silenzio complice”.


“Da chi poteva e non ha fatto abbastanza – ha quindi aggiunto – ci si dovrebbe aspettare pentimento e rispettoso silenzio. Noi non faremo polemica e continueremo a lavorare per risolvere problemi della nostra Italia, primo tra i quali lo sfruttamento del lavoro in ogni ambito”. Il ministro ricorda poi i passi fatti dal governo per il contrasto al caporalato e allo sfruttamento in agricoltura, a partire dal primo decreto firmato che “riguardava proprio la condizionalità sociale per contrastare, con gli strumenti di competenza del Masaf, un fenomeno vergognoso che da decenni esiste anche nel nostro Paese. Scellerate politiche migratorie, mancanza di controlli efficaci e norme disattese hanno garantito troppo spesso l’impunità di imprenditori senza scrupoli. Da subito abbiamo attivato tavoli di confronto con le rappresentanze sindacali di nostra iniziativa e ogni qual volta siano stati richiesti”.

Fatturato carni bianche a 7,5 mld. Consumo pro capite +3% in 2023

Fatturato carni bianche a 7,5 mld. Consumo pro capite +3% in 2023Roma, 20 giu. (askanews) – Nel 2023, il fatturato industriale del comparto avicolo si è attestato a 7,5 miliardi: nello specifico 5,18 miliardi per le carni avicole e 2,3 miliardi per le uova. La produzione di carne avicola si attesta a 1.328.600 tonnellate di cui 1.019.100 tonnellate solo di pollo (+4,3% rispetto all’anno precedente) e 272.600 tonnellate (+24,5% sul tacchino). Crescono i consumi apparenti pro-capite, arrivati a 21,38 kg (+2,9% sul 2022), confermando la passione degli italiani per le carni bianche, che continuano ad essere le più amate con il 35% degli acquisti domestici. I dati sono stati resi noti nel corso della Assemble di UnaItalia, l’associazione di riferimento per il settore delle carni avicole, che oggi ha riconfermato alla presidenza Antonio Forlini.


La carne avicola piace anche all’estero: dopo un 2022 difficile, l’export torna infatti a crescere del 25% con 191.500 tonnellate. Cresce anche la produzione di uova nel 2023, garantita da circa 42 milioni di galline ovaiole accasate in circa 2.900 allevamenti: in totale le uova prodotte sono 12,3 miliardi (+6,8% rispetto al 2022), pari a circa 776 mila tonnellate. Nel 2023 abbiamo consumato 12 miliardi 652 milioni di uova (-2,6% sul 2022), pari a 214,5 uova a testa (13,5 chili pro-capite). Buono il livello di autoapprovvigionamento del settore, pari al 97,4%.


In aumento il numero di uova da galline allevate a terra e diminuisce quello da allevamenti in gabbie arricchite. Secondo i dati dell’Anagrafe Nazionale, la quota di uova provenienti da galline in gabbie arricchite è scesa del 25,5% tra il 2019 e il 2024, risultando notevolmente inferiore alla media europea (39,2%) mentre aumenta la quota di quelle a terra (+3,7% sul 2022). A fine 2023, il 55,6% dei capi in deposizione è stato allevato “a terra”, il 34,5% in allevamenti con “gabbie arricchite”, il 5,1% in allevamenti all’aperto e il 4,8% in allevamenti biologici.