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Cia: buon lavoro a eletti alle Europee, ripartire da agricoltura

Cia: buon lavoro a eletti alle Europee, ripartire da agricolturaRoma, 11 giu. (askanews) – Cia-Agricoltori Italiani si congratula con i neoeletti al Parlamento europeo. “Mentre attendiamo la composizione ufficiale degli organi comunitari -dichiara in una nota il presidente nazionale Cristiano Fini – vogliamo già rivolgere i nostri migliori auguri ai futuri eurodeputati, garantendo la collaborazione della Confederazione per la tutela e il rilancio dell’agricoltura”.


Per Cia rimettere il settore al centro delle politiche Ue deve essere tra i primi obiettivi della nuova legislatura. “Abbiamo chiesto più attenzione per gli agricoltori, che producono cibo sano e sicuro per tutti e sono i primi custodi del territorio -spiega Fini-. Ora è tempo di invertire la rotta rispetto alle misure penalizzanti degli ultimi anni e dare risposte efficaci e durature agli agricoltori, di fronte alle sfide dei mercati, del clima e della transizione”. Soluzioni che Cia ha sintetizzato nel suo “Manifesto” per le elezioni europee. Un documento programmatico in 9 punti già a disposizione del prossimo Europarlamento. Tra le questioni più urgenti: il giusto valore a ogni prodotto agricolo lungo la filiera; lo sviluppo delle aree rurali anche contro il dissesto idrogeologico; la salvaguardia del suolo; la gestione comune della risorsa idrica; la reciprocità negli accordi commerciali per tutelare il prodotto italiano ed europeo ed evitare la concorrenza sleale di Paesi terzi.


E ancora: un bilancio Ue non rivisto al ribasso, ma valorizzato ed efficientato e una Pac più flessibile e capace di intervenire subito nelle situazioni di crisi. Infine, più innovazione e formazione con maggior coordinamento a livello europeo e più incentivi per favorire il ricambio generazionale nei campi, puntando su accesso al credito e alla terra. _________________

Lollobrigida a Milano per spot Azzurri su prodotti Dop-Igp

Lollobrigida a Milano per spot Azzurri su prodotti Dop-IgpRoma, 11 giu. (askanews) – Il 13 giugno, alle 12, presso Eataly Milano Smeraldo, in Piazza XXV Aprile 10, a Milano, il ministro Francesco Lollobrigida parteciperà alla presentazione dello spot “DOP IGP Campioni di Qualità”, realizzato in vista degli Europei dal Masaf in collaborazione con la FIGC.


Lo spot, girato con la partecipazione del CT della Nazionale Luciano Spalletti, Gianluigi Donnarumma, Mattia Zaccagni, Matteo Darmian, Lorenzo Pellegrini e Riccardo Orsolini, verrà trasmesso sulle reti Rai a partire dal 15 giugno. L’evento di presentazione vedrà anche la presenza del presidente del Senato Ignazio La Russa e del Presidente FIGC Gabriele Gravina, che interverrà in collegamento. Saranno inoltre presenti l’Amministratore Delegato di Eataly, Andrea Cipolloni, il direttore generale di Origin Italia, Mauro Rosati, il direttore generale di Ismea Chiara Zaganelli, e il presidente di ICE, Matteo Zoppas.


Lo spot punta alla promozione dei prodotti DOP e IGP ed è finalizzato a sensibilizzare il pubblico su una corretta alimentazione.

Toscana finanzia con 30mila euro Strade vino olio e sapori

Toscana finanzia con 30mila euro Strade vino olio e saporiRoma, 11 giu. (askanews) – La Regione Toscana anche per il 2024 ha finanziato le Strade del vino, dell’olio e dei sapori con 30mila euro, risorse finalizzate alla valorizzazione di percorsi e delle varie attività di promozione che li animano dando vita a un sistema turistico integrato, formato da realtà territoriali differenti che però hanno una visione comune e condivisa di sviluppo locale.


In Toscana sono venti le “Strade del Vino dell’Olio e dei sapori” riconosciute ai sensi della legge regionale n.45 del 2003 e rappresentate da un organismo associativo denominato “Federazione delle Strade di Toscana”. L’obiettivo della Regione è che le Strade, per loro natura da sempre inclusive, possano rappresentare nel prossimo futuro tutto il comparto agricolo-turistico toscano con i suoi ristoranti, gli agriturismi, gli artigiani e produttori di vino, olio e prodotti tipici. E’ così che è possibile dare corpo a uno sviluppo coordinato e integrato di una forma così efficace di promozione, si legge in una nota, e valorizzazione di uno dei settori più vivi e identitari della Toscana.

Pomodoro da industria, produzione in calo in Lombardia del 20-25%

Pomodoro da industria, produzione in calo in Lombardia del 20-25%Roma, 11 giu. (askanews) – Produzione in calo in Lombardia per il pomodoro da industria a causa dell’andamento climatico anomalo di queste settimane, con abbondanti precipitazioni e temperature di certo al di sotto della media. Il calo stimato è tra il 20 e il 25%. Corrado Ferrari, presidente della sezione pomodoro da industria di Confagricoltura Lombardia, spiega che allagamenti e ristagni idrici porteranno alla mancanza di un notevole quantitativo di prodotto al momento della raccolta. “Stimiamo un calo almeno del 20/25% rispetto allo standard, con l’ultima ondata di piogge che ha colpito anche le produzioni che, finora, si erano parzialmente salvate. Batteriosi, malattie fungine e peronospora ora hanno colpito, condizionando addirittura nei vivai la produzione di piantine per i trapianti”.


La mancanza di prodotto avrà poi inevitabili riflessi anche sul prezzo finale, argomento che, per ora, non è stato affrontato con la serietà che meriterebbe: “le prime offerte da parte degli industriali – prosegue Ferrari – erano lontane dalla realtà, ben prima dell’ondata di maltempo. Avevano proposto 13 euro al quintale, ma la richiesta delle Op dei produttori era molto più alta”. E, parlando di Op, tre di esse (di cui una costituita perlopiù da industriali) hanno di fatto rotto l’accordo con le altre, trattando con l’industria e chiudendo l’accordo a 13,50 euro al quintale per l’annata 2024: “un fatto a mio parere molto grave, dato che, in tal modo, viene meno la nostra unità d’intenti. Fortunatamente le quattro Op più importanti a livello produttivo, vale a dire Asipo, Ainpo, Apol e Terremerse, hanno mantenuto la barra dritta”.

Agea: entro il 30 giugno 23 milioni in più per la zootecnia

Agea: entro il 30 giugno 23 milioni in più per la zootecniaRoma, 11 giu. (askanews) – Oltre 23 milioni di euro in più destinati al settore della zootecnia da pagare entro il 30 giugno. Agea ha pubblicato ieri la circolare n. 46532 che conferma l’erogazione di euro 23.424.296,71 a favore del comparto della zootecnia nell’ambito della Domanda unica 2023 la cui scadenza, imposta dalle regole unionali per i pagamenti dei saldi, è fissata al 30 giugno.


E’ quindi stata resa nota la circolare che ridefinisce gli importi e che, sottolinea l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura in una nota, quantifica una maggiorazione da erogare a favore degli allevatori “tanto importante quanto necessaria per il settore, dovuta ad economie di spesa opportunamente e preventivamente intercettate”. L’importo individuato, pari a oltre oltre 23 milioni di euro, altrimenti non sarebbe stato oggetto di rimborso da parte dell’Unione Europea. Queste cifre sono state pertanto riallocate nell’ambito dell’Eco schema 1 e nel settore accoppiato delle agnelle da rimonta. “Gli interventi continuativi di monitoraggio e controllo da parte di Agea hanno consentito, pertanto, di produrre non solo un beneficio immediato nei confronti del comparto zootecnico – sottolinea Agea – ma anche di aumentare la destinazione dell’importo della riserva nazionale del 5% che potrà essere erogata entro il 15 ottobre per i casi non ancora definiti alla scadenza di fine giugno”.

Al via la digitalizzazione dell’Erbario Centrale italiano

Al via la digitalizzazione dell’Erbario Centrale italianoRoma, 11 giu. (askanews) – Al via la digitalizzazione dell’Erbario Centrale italianoo: con oltre 2 milioni di campioni botanici stimati, l’Erbario del Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze, è il più grande erbario italiano e tra i più importanti al mondo.


Grazie all’impegno del National Biodiversity Future Center (NBFC), il primo centro italiano di ricerca sulla biodiversità, sostenuto con 320 milioni di euro dal PNRR Next Generation – EU, ha preso avvio, con un finanziamento di quasi 7 milioni di euro, il piano di digitalizzazione massiva dell’Erbario Centrale Italiano, e di altre collezioni naturalistiche italiane, per un totale di 4 milioni e 200mila campioni, la cui conclusione è prevista per la fine di agosto 2025. Le collezioni naturalistiche sono fonti indispensabili per lo studio della biodiversità del nostro pianeta. “Il piano di digitalizzazione massiva si inserisce tra le azioni concrete che NBFC è chiamato a operare per la ricerca e la valorizzazione della biodiversità in Italia”, spiega Luigi Fiorentino, presidente del National Biodiversity Future Center.


L’Erbario Centrale di Firenze contiene almeno 2 milioni stimati di campioni, tra piante a seme (Erbario fanerogamico) e organismi privi di fiori e semi come muschi, felci, alghe, funghi e licheni (Erbario crittogamico), oltre a un vasto deposito che raccoglie centinaia di migliaia di campioni ancora poco o mai studiati. Inoltre qui sono conservate alcune tra le collezioni botaniche storiche più importanti in Italia, vere e proprie testimonianze della sistematica e della tassonomia vegetali, tra cui la collezione privata del botanico e naturalista Philip Barker Webb (1793-1854) raccolta principalmente tra la fine del Settecento e la metà dell’Ottocento che, con i suoi 250mila campioni provenienti da ogni area del mondo, è ancora oggi uno degli erbari più consultati dai botanici. Per un’operazione su larga scala, come quelle già sperimentate in passato con successo negli erbari di Leida, Washington, Parigi o Helsinki, e come quella ora in programma a Firenze, è fondamentale la collaborazione tra i curatori del museo coinvolto e la ditta specializzata nella digitalizzazione. L’incarico è stato assegnato, grazie a un bando internazionale dell’Università di Padova, a Picturae, un’azienda che opera a livello mondiale. Utilizzando la tecnologia a nastro trasportatore ogni giorno vengono digitalizzati circa 10.000/12.000 campioni.

Vino, Mediobanca: in Italia vendite 2024 stimate a +2,6% dopo 2023 piatto

Vino, Mediobanca: in Italia vendite 2024 stimate a +2,6% dopo 2023 piattoMilano, 11 giu. (askanews) – Dopo un 2023 sostanzialmente piatto, in Italia i maggiori produttori di vino si attendono per il 2024 una crescita delle vendite complessive del 2,6%, con +3% l’export. Non si arresta l’ottimismo delle bollicine (+3,7% i ricavi complessivi), soprattutto oltreconfine (+6,8% l’export), mentre i vini fermi si aspettano una crescita del 2,3% (+2,2% l’export). E’ quanto emerge dall’indagine sul settore vinicolo dell’Area Studi di Mediobanca.


Il 2023 dei maggiori produttori italiani di vino ha chiuso senza variazioni significative (-0,2% sul 2022) con un leggero peggioramento sul mercato interno (-0,7%) rispetto a quello estero (+0,3%). Spiccano le buone performance oltreconfine dei vini frizzanti (+2,5%). L’Ebit margin ha riportato un aumento dell’1,4% sul 2022, il rapporto tra il risultato netto e il fatturato del 4,2%. Nel 2023, sono stati in diminuzione del 4,5% i quantitativi venduti su tutti i canali. L’inflazione, spiega Mediobanca, ha eroso il potere di acquisto delle famiglie penalizzando i vini di fascia intermedia (-10,1%) a conferma di una maggiore polarizzazione del mercato. In leggero calo i vini di fascia bassa (-1,7%, market share al 44,2%). Mercato sempre più premium (+12,7% i vini di fascia molto alta sul 2022, con una quota di mercato del 18,6%) e sostenibile (+1,4% i vini biologici, 5,4% di market share; +9,6% i vini vegani, 2,7%, +1,8% i vini naturali, 1%).

A Sigep 2025 5 grandi filiere del food e si amplia spazio pizza

A Sigep 2025 5 grandi filiere del food e si amplia spazio pizzaRoma, 11 giu. (askanews) – Sigep, la fiera del gelato più importante al mondo, diventa sempre più internazionale e amplia l’attenzione verso l’universo pizza, settore che secondo le più recenti stime ha un valore mondiale superiore ai 153 miliardi di dollari. E per l’edizione 2025 si presenterà con una veste rinnovata, a partire dal pay-off che diventerà: “Sigep World – The World Expo for Foodservice Excellence”.


L’appuntamento, organizzato da Italian Exhibition Group, si terrà alla fiera di Rimini dal 18 al 22 gennaio 2025. Oltre al gelato, saranno protagonisti le migliori selezioni di tecnologie foodservice e ingredienti per il mondo di pasticceria, pizza, panificazione e caffè, abbracciando una community sempre più ampia: nell’ultima edizione, infatti, sono arrivati visitatori da 160 paesi, anche grazie ai 1.200 brand espositori provenienti da 35 nazioni. E nell’ultima edizione Sigep ha ospitato oltre 500 buyer da 84 paesi creando più di 5.200 business meeting. La 46esima edizione manterrà le 5 grandi filiere. Ci sarà il gelato e, a fianco del gelato, pasticceria, panificazione, cioccolato e caffè. Tra le novità ci sarà il grande spazio dedicato alla pizza: Sigep World sarà quindi la vetrina più importante per il prodotto e le sue tecnologie, diventando un vero e proprio punto di riferimento. Italian Exhibition Group inoltre amplierà l’area fieristica, potenziando il settore espositivo con due nuovi padiglioni nella zona est fino a toccare i 140mila metri quadrati di superficie espositiva, a sostegno della crescita del grande evento.


Grande spazio sarà dedicato ai più importanti talk di tutte le communities presenti. In particolar modo, quello di apertura sarà incentrato sulle più aggiornate tendenze del foodservice, sia nazionali che soprattutto internazionali. IEG, in collaborazione con l’Agenzia ICE, ha portato a Rimini lo scorso gennaio numerose presenze estere provenienti da Europa, Area Balcani, Africa, Nord America, Centro Sud-America, Asia e Sud est asiatico. E l’impegno per l’edizione 2025 sarà raddoppiato con un road show europeo previsto in autunno per coinvolgere giornalisti e buyer, anche grazie alla collaborazione dei regional advisor del gruppo, con particolare focus su importatori, distributori, catene foodservice e alberghiere.

G7, Lollobrigida inaugura spazio Made in Italia a Bari

G7, Lollobrigida inaugura spazio Made in Italia a BariRoma, 11 giu. (askanews) – Oggi, 11 giugno, alle 16.30 all’interno della Fiera del Levante di Bari presso l’International Media Centre, allestito in occasione del G7, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, presenterà alla stampa lo spazio dedicato ai prodotti Made in Italy DOP e IGP.


In questa area i giornalisti potranno degustare alcuni tra i prodotti certificati più rappresentativi della Puglia e dell’intera Nazione. Le degustazioni saranno realizzate e guidate dai Consorzi di tutela con la collaborazione di Origin Italia, con il contributo degli studenti dell’Istituto professionale “Domenico Modugno” di Polignano a Mare e dei sommelier della FIS – Fondazione Italiana Sommelier. Inoltre, in occasione dell’inaugurazione di questo spazio, verrà presentata un’edizione speciale in lingua inglese dell’Atlante Qualivita-Treccani, “G7 Italia 2024”, realizzato da Fondazione Qualivita e edito dall’Istituto dell’Enciclopedia Italia – Treccani con il supporto del Masaf, scelto dal Governo Meloni come uno dei doni per i Capi di Stato dei Paesi che parteciperanno al G7 in programma in Puglia. Sarà presente il direttore della Fondazione Qualivita, Mauro Rosati.

CSVnet e Slow Food Italia insieme per sistema alimentare equo

CSVnet e Slow Food Italia insieme per sistema alimentare equoRoma, 11 giu. (askanews) – Supportare l’azione sui territori di chi è impegnato a promuovere il diritto a un cibo buono, pulito e giusto per tutte e tutti. È l’obiettivo dell’accordo di durata triennale siglato tra CSVnet, l’associazione che riunisce i 49 Centri di servizio per il volontariato (Csv) e Slow Food Italia Aps, l’organizzazione costituita da oltre 260 associazioni che operano su tutto il territorio nazionale con l’obiettivo di dare il giusto valore al cibo, praticando e diffondendo il rispetto verso chi lo produce in armonia con ambiente ed ecosistemi, grazie ai saperi di cui sono custodi territori e tradizioni locali.


Una parte della collaborazione riguarda infatti la promozione di accordi specifici fra i Csv e le diramazioni territoriali di Slow Food, al fine di realizzare iniziative di formazione per i volontari e lo sviluppo di strumenti che consentano le organizzazioni locali, anche quelle più piccole o meno strutturate, di sviluppare e gestire progetti che abbiano un forte impatto sociale. Un altro obiettivo quello di mettere in rete le diverse realtà per favorire un dialogo concreto con le istituzioni per concorrere alla definizione di politiche alimentari più eque e sostenibili. Tra le azioni previste dall’accordo, la definizione di interventi che favoriscano il ricambio generazionale tra i volontari e l’istituzione di una cabina di regia per analizzare i bisogni delle organizzazioni territoriali.