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Fedagripesca: legge ripristino natura, ok in extremis

Fedagripesca: legge ripristino natura, ok in extremisRoma, 17 giu. (askanews) – “Una proposta di legge lungamente osteggiata da molti governi nazionali chiude oggi il suo iter travagliato grazie ad un solo voto decisivo, quello dell’Austria. È così che i ministri dell’Ambiente della UE hanno dato il via libera alla norma sul ripristino della natura, con una maggioranza risicata e peraltro maturata solo a poche ore dal voto. Troviamo poi sicuramente discutibile che a questo voto decisivo si sia giunti con le istituzioni comunitarie di fatto ai titoli di coda della legislatura, senza che sia stata invece considerata l’ipotesi di rimandarne la discussione, come accaduto per altri dossier, dopo l’insediamento delle nuova governance dell’UE”. Così il presidente di Confcooperative Fedagripesca Carlo Piccinini commenta il via libero definitivo oggi a Lussemburgo del Consiglio Ambiente UE alla Legge sulla natura, che obbliga i vari stati membri ad attuare piani di ripristino del 30% delle aree naturali già degradate entro il 2030.


La nuova norma comunitaria, che entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, rischia infatti, secondo il Presidente Piccinini, “di avere gravi ripercussioni sull’agricoltura italiana ed europea, nonostante sia lodevole nelle intenzioni. L’obbligo di ripristinare ampie porzioni di terreno entro scadenze rigide potrebbe mettere a dura prova la produttività agricola, in un momento in cui la sicurezza alimentare è già minacciata dalla guerra in Ucraina”. “Le preoccupazioni degli agricoltori, che hanno ripetutamente manifestato contro questa legge, non sono state ascoltate a sufficienza”, prosegue Piccinini. “Il ‘freno di emergenza’ previsto per il 2033 e la possibilità di sospendere l’applicazione delle norme in caso di gravi conseguenze sulla sicurezza alimentare sembrano infatti misure insufficienti a garantire la stabilità del settore agricolo”.


L’Italia, “con la sua ricca biodiversità e la sua tradizione agricola millenaria, rischia di pagare – conclude il presidente di Confcooperative Fedagripesca – un prezzo particolarmente alto. L’imposizione di piani di ripristino rigidi potrebbe mettere a rischio la produzione di eccellenze alimentari, con gravi conseguenze economiche e sociali per le comunità rurali”.

MartinoRossi e Africa Mission per sviluppo agricolo in Uganda

MartinoRossi e Africa Mission per sviluppo agricolo in UgandaRoma, 17 giu. (askanews) – MartinoRossi è a fianco di Africa Mission in un importante progetto che mira a promuovere lo sviluppo agricolo in Uganda. L’azienda di Malagnino, leader nella produzione di farine, semilavorati, ingredienti funzionali e prodotti plant-based senza glutine, allergeni e OGM da cereali e legumi coltivati in filiera controllata, sostiene la scuola locale di Agribusiness, gestita dalla ong Africa Mission, situata nella località di Alito, nel centro dell’Uganda, per aiutare le comunità locali a raggiungere uno sviluppo rurale sostenibile, con l’obiettivo di contrastare povertà e disoccupazione.


“I nostri agronomi Tommaso Sozzi e Simone Cocina si sono recati in Uganda nel mese di gennaio per visitare la scuola di AgriBusiness gestita da Africa Mission. Accompagnati da Pier Giorgio Lappo, responsabile di Africa Mission in Uganda, che da molti anni dedica il suo tempo ad assistere e sostenere le comunità locali, abbiamo identificato la modalità migliore per supportare questa comunità, cercando di mettere al loro servizio il nostro tempo e le nostre conoscenze”, spiega Giorgio Rossi, presidente di MartinoRossi. MartinoRossi si impegna così a supportare la scuola fornendo competenze tecniche e know-how ed affiancando i docenti nella formazione dei futuri agricoltori. L’obiettivo è migliorare la produzione agricola sia in termini qualitativi che quantitativi.

Torna Zucchero and Co, laboratorio Eridania per educazione al cibo

Torna Zucchero and Co, laboratorio Eridania per educazione al ciboRoma, 17 giu. (askanews) – Perseguire la sostenibilità non soltanto dal punto di vista ambientale, ma anche attraverso progetti ed iniziative di sensibilizzazione, come l’importanza di un’alimentazione sana e bilanciata. Eridania rilancia anche per il 2024 il laboratorio “Zucchero & co – L’impronta della dolcezza”, un’attività ludico-educativa di divulgazione scientifica dedicata a bambini, studenti e appassionati di ogni età sul mondo della dolcificazione, alla scoperta dello zucchero in tutte le sue forme e aspetti.


Dopo il successo alla ventunesima edizione del Festival della Scienza di Genova, dove il laboratorio ha debuttato coinvolgendo oltre 1.700 partecipanti, Eridania ha deciso di riproporre l’iniziativa anche per quest’anno. L’attività verrà presentata, in una veste rinnovata, all’interno di due importanti manifestazioni di diffusione della cultura scientifica: le Settimane della Scienza curate e realizzate dall’Associazione CentroScienza Onlus di Torino, già in corso nel capoluogo piemontese da inizio maggio e in programma lungo tutta l’estate e BergamoScienza, che si terrà a Bergamo dal 27 settembre al 13 ottobre 2024. Il laboratorio è strutturato come un interessante viaggio attraverso gli elementi nutritivi, con particolare attenzione allo zucchero in tutte le sue forme, per comprenderne le origini e peculiarità e sfatarne i falsi miti.


“Dopo la bellissima esperienza dello scorso autunno al Festival della Scienza di Genova, siamo felici di riproporre l’iniziativa anche quest’anno, in due manifestazioni importanti e prestigiose come le Settimane della Scienza di Torino e BergamoScienza – ha dichiarato Alessio Bruschetta, AD di Eridania Italia – L’impegno che, come azienda, ci assumiamo nel campo dell’alimentazione responsabile parte anche dalla vicinanza ai consumatori: questo genere di attività a carattere ludico-educativo ci consentono di sensibilizzare un pubblico vario e di ogni età attraverso un’azione di divulgazione scientifica in grado di dare basi strutturate alle scelte di consumo”.

Anga (Confagri): si rafforza impegno giovani Ue per innovare agricoltura

Anga (Confagri): si rafforza impegno giovani Ue per innovare agricolturaRoma, 17 giu. (askanews) – Si è concluso con successo il “Young Farmers Symposium”, evento organizzato dai giovani di Confagricoltura a Firenze, che ha riunito gli under 35 europei del Ceja per discutere le sfide e le opportunità del settore agricolo. Dall’evento è emersa la determinazione e l’impegno di tutti i partecipanti a lavorare insieme, in UE, per dare un futuro sostenibile e innovativo all’agricoltura europea.


“Il numero dei giovani agricoltori sta diminuendo, mentre il contesto agricolo diventa sempre più complesso. Sono necessari ingresso, permanenza e partecipazione attiva delle nuove generazioni nel settore. Per affrontare e risolvere questa situazione – ha affermato il presidente ANGA, Giovanni Gioia – dobbiamo impegnarci per facilitare l’accesso al credito, favorire l’innovazione, compresa quella genetica, coniugando produttività e sostenibilità”. Durante l’evento, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di approfondire l’impatto positivo delle Tea sull’agricoltura moderna e sostenibile. I relatori hanno offerto una panoramica tecnico-scientifica approfondita, condividendo esperienze e casi di studio in cui le NGT (Nuove Tecnologie Genomiche) sono diventate realtà. La tre giorni fiorentina si è rivelata così un’occasione unica per fare rete, costruire alleanze strategiche e rafforzare la voce dei giovani agricoltori a livello europeo.


Il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, che è anche vicepresidente del Copa, ha evidenziato il complicato scenario attuale, segnato da inflazione, conflitti, accordi commerciali come il Mercosur e cambiamenti climatici con conseguenze difficili da gestire. “Dobbiamo produrre di più e meglio – ha detto -, le sfide sono numerose e richiedono una politica agricola rafforzata. In questo contesto in cui un’agricoltura forte è fondamentale per tutti, paesi e cittadini, è impensabile passare da incentivi a sussidi”. Il simposio ha offerto ai partecipanti l’occasione di visitare il Castello di Pomino, accolti da Lamberto Frescobaldi, presidente dell’Unione Italiana Vini e componente della Giunta confederale nazionale. La visita ha permesso di approfondire la filosofia vincente di una famiglia con tradizione vinicola da settecento anni. L’evento si è concluso alla Fattoria Petroio, di Diana Lenzi, già presidente Ceja, che ha contribuito a fornire uno sguardo d’insieme sulle politiche europee per i giovani agricoltori.

Pastificio Garofalo e Accademia Romito per cultura pasta

Pastificio Garofalo e Accademia Romito per cultura pastaRoma, 17 giu. (askanews) – Il Pastificio Garofalo, emblema di maestria pastaia dal 1789 con la Pasta di Gragnano IGP, in collaborazione con l’Accademia Niko Romito, scuola di alta formazione e specializzazione professionale, presenta “Pasta Meets You”, progetto che in giro per il mondo attraverso, eventi, masterclass e show cooking, offre l’opportunità a chef, futuri talenti culinari, studenti di gastronomia, food blogger e influencer di immergersi nell’arte della pasta secca e scoprire le tecniche di cottura tradizionali che l’hanno resa un’icona della cucina italiana.


La missione di “Pasta Meets You” è condividere la passione, l’esperienza e il sapere con il mondo, promuovendo, come un vero ambasciatore, la cultura della pasta autentica e di alta qualità. Il progetto vede il primo appuntamento a Madrid, il 18 e 19 giugno con lo Chef Davide Mazza docente dell’Accademia Niko Romito che insieme allo Chef Gianni Pinto terrà due giornate di formazione per divulgare la cultura della Pasta Secca, unendo tecnica e tradizione. “La pasta secca di grano duro è alla base della cucina italiana – sottolinea il Pastificio Garofalo – e, per un’azienda come lo storico pastificio di Gragnano, riteniamo fondamentale raccontare le caratteristiche di questo prodotto, la sua flessibilità in cucina e ancor più nella ristorazione. È importante spiegare cosa significa una pasta al dente e allo stesso modo è importante spiegare come sia possibile uscire dalla sfera della cucina italiana e mostrare come la pasta può essere un ingrediente valido per i diversi usi, sempre nel rispetto di tecniche specifiche. In questo senso, l’affiancamento con l’Accademia ci permette di alzare notevolmente il livello della formazione”.

Sul monte Bianco la pizza napoletana verace più alta d’Europa

Sul monte Bianco la pizza napoletana verace più alta d’EuropaRoma, 17 giu. (askanews) – L’Associazione Verace Pizza Napoletana arriva sul Monte Bianco per il primato della pizza più alta d’Europa: lunedì 1 luglio alle 15 andrà in scena uno spettacolo culinario che supera quota 3.000 metri, realizzato nel villaggio alpino di Courmayeur, precisamente sul punto più alto della funivia Skyway Monte Bianco a Punta Helbronner. Qui un team di maestri pizzaioli AVPN darà il via a un tributo alla cultura della vera pizza napoletana.


“Un grande evento che affonda le sue radici – afferma Antonio Pace, presidente di AVPN – nel progetto ‘Pizza Napoletana no limits, no borders’, la filosofia che già da tempo contraddistingue la nostra associazione e dimostra come, dopo 40 anni, grazie alla nostra attività la pizza napoletana abbia superato tanto i confini geografici quanto le barriere sociali”. Verrà allestita una postazione pizzeria nel punto più alto d’Italia, dove un team di professionisti e ingegneri dell’azienda Marana assemblerà il forno a legna progettato ad hoc in questi mesi per questa occasione; un forno studiato per garantire le fonti di calore richieste dalla Vera Pizza Napoletana anche con le particolarissime condizioni di carenza di ossigeno oltre che climatiche presenti in alta quota.


Protagonisti di questo grande traguardo saranno i maestri pizzaioli Domenico Martucci, Mirko D’Agata, Cristiano De Rinaldi e Pasquale Mormile, guidati dal Segretario Generale Paolo Surace e dall’Istruttore Salvatore De Rinaldi.

Regione Piemonte prosegue in 2024 servizio allerta brusone riso

Regione Piemonte prosegue in 2024 servizio allerta brusone risoRoma, 17 giu. (askanews) – L’assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte, attraverso il Settore Fitosanitario e Servizi Tecnico Scientifici, avvia anche per l’annata 2024 il Servizio di allerta “Brusone del riso” il cui scopo principale è la produzione di un bollettino bisettimanale di avviso sulle condizioni di rischio di sviluppo della malattia sul territorio piemontese.


Il servizio, già operativo da oltre 10 anni, è frutto della collaborazione tra Regione Piemonte, IRES S.r.l., Ente Nazionale Risi e Fondazione Agraria Novarese e prevede il monitoraggio aeromicologico di campo mediante utilizzo di captaspore, per quantificare giornalmente le spore infettive; il monitoraggio agrometeorologico attraverso l’impiego dei dati rilevati da 7 stazioni di rilevamento afferenti alle Rete Agrometeorologica della Regione Piemonte; la sorveglianza fitopatologica, sia nelle coltivazioni del territorio sia in campi spia appositamente allestiti in prossimità delle strumentazioni di rilevamento. E infine, l’ elaborazione dei dati ed applicazione del modello epidemiologico previsionale necessario per segnalare i momenti caratterizzati dalle condizioni meteorologiche più predisponenti la malattia e produzione del bollettino bisettimanale. Queste azioni sono condotte dalla seconda metà di giugno fino alla terza settimana di agosto. Il monitoraggio è effettuato su 7 aree risicole rappresentative, selezionate in modo da garantire la completa copertura del territorio risicolo delle province di Alessandria, Novara e Vercelli e il bollettino viene pubblicato sul sito ufficiale della Regione Piemonte.


Parallelamente è stata attivata la diffusione capillare del bollettino brusone da parte di Ente Nazionale Risi mediante sms a risicoltori piemontesi, testate giornalistiche ed altre istituzioni interessate.

Desertificazione, Coldiretti: bruciati 33mila posti lavoro al Sud

Desertificazione, Coldiretti: bruciati 33mila posti lavoro al SudRoma, 17 giu. (askanews) – La siccità ha “bruciato” 33mila posti di lavoro nei campi del Sud Italia, tra Sicilia e Puglia, dove a cause del caldo e della mancanza di pioggia non è stato possibile eseguire le principali operazioni colturali. E’ quanto emerge da una analisi di Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi all’occupazione nel primo trimestre del 2024 che evidenzia come i cambiamenti climatici, al centro della giornata contro la desertificazione che si celebra oggi, 17 giugno, incidano anche sull’occupazione.


Non a caso la quasi totalità dei posti in meno registrati complessivamente nel settore agricolo tra gennaio e marzo riguarda le campagne del Sud Italia (al Nord i lavoratori aumentano, al Centro calano di un migliaio) ancora oggi in piena emergenza idrica. L’assenza di precipitazioni e le carenze delle infrastrutture che dovrebbero garantire alle aziende l’acqua necessaria ha di fatto bloccato i lavori nelle campagne meridionali, con molte aziende agricole che hanno dovuto rinunciare alle assunzioni, costrette anche dall’esplosione dei costi, dalle bollette idriche ai foraggi necessari per l’alimenta è nelle zone più colpite da una siccità che non sta lasciando scampo a decine di aziende.


La situazione nelle campagne del Sud è il simbolo di come la desertificazione sia diventata una minaccia per l’agricoltura nazionale. Dalla Sicilia alla Puglia, dalla Basilicata alla Sardegna, si moltiplicano i danni legati alla mancanza di pioggia, che sta praticamente azzerando i raccolti a partire dal grano, dove si stimano cali fino al 70%. Non solo: i campi di foraggi e ed erba medica sono letteralmente bruciati, le coltivazioni di frutta e ortaggi sono in difficoltà e si addensano nubi persino sulla vendemmia e sul raccolto delle olive. Inoltre le carenze infrastrutturali, divenute ormai croniche, sono al centro della protesta degli agricoltori della Sardegna, scesi oggi in piazza con centinaia di trattori in due cortei da Nord a Sud dell’isola, in particolare tra Sarrabus, Sud Sardegna, Ogliastra, Baronia e Gallura, le zone più colpite dalla siccità.

Cioccolato Modica Igp in Albania per collaborazione Modica-Valona

Cioccolato Modica Igp in Albania per collaborazione Modica-ValonaRoma, 17 giu. (askanews) – Il cioccolato di Modica IGP vola in Albania per suggellare l’incontro tra le città di Valona e di Modica. L’incontro, organizzato dal Consolato Generale Italiano di Valona, tra i due sindaci Maria Monisteri ed Ermal Dredha, è servito per gettare le basi di future collaborazioni tra le due comunità sotto il profilo culturale, sociale ed economico.


Gli incontri si sono svolti alla presenza del Console Generale di Valona Iva Palmieri e del presidente del Consiglio Comunale di Modica Maria Cristina Minardo. Il Consorzio ha prodotto un incarto dedicato all’evento che, autografato dai protagonisti dell’incontro, sarà collocato nella sezione “incarti speciali” del Museo del Cioccolato di Modica. Nel foyer del Teatro Petro Marko, che ha ospitato il concerto dei Mode di Antonio Modica con Lee Curreri, è stata fatta una degustazione di cioccolato di Modica Igp aperta al pubblico, presentata da Enrico Drago in rappresentanza di Nacrè.

Il 24 giugno la riunione dell’Agrifish a Lussemburgo

Il 24 giugno la riunione dell’Agrifish a LussemburgoRoma, 17 giu. (askanews) – Si terrà a Lussemburgo il prossimo 24 giugno il Consiglio Agricoltura e Pesca: i ministri dell’Agricoltura cercheranno di approvare una serie di conclusioni sul futuro dell’agricoltura nell’UE.


Dopo una presentazione da parte della Commissione sullo stato di avanzamento della politica comune della pesca e sugli orientamenti per le possibilità di pesca per il 2025, i ministri della pesca esprimeranno il loro punto di vista sull’argomento ed evidenzieranno le loro priorità. La presidenza belga in una sessione pubblica aggiornerà inoltre il Consiglio sullo stato dei lavori di quattro attuali proposte legislative di regolamento: quella sul materiale riproduttivo vegetale, quella sul materiale riproduttivo forestale, la proposta di regolamento quadro per il monitoraggio delle foreste e infine quella sulla protezione degli animali durante il trasporto.


Tra le altre questioni all’ordine del giorno, la presidenza belga informerà pubblicamente il Consiglio sui risultati del simposio organizzato sui sistemi di etichettatura nutrizionale sulla parte anteriore della confezione.