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Nicola Gherardi nuovo presidente Anb, gli auguri di Confagri

Nicola Gherardi nuovo presidente Anb, gli auguri di ConfagriRoma, 28 nov. (askanews) – Congratulazioni da parte di Confagricoltura a Nicola Gherardi Ravalli Modoni, neo presidente di ANB, l’Associazione Nazionale Bieticoltori, che oggi ha rinnovato i vertici per il prossimo triennio. Gherardi, eletto all’unanimità, sarà affiancato da Lodovico Giustiniani, presidente di Confagricoltura Veneto, confermato alla vicepresidenza.

Imprenditore cerealicolo in provincia di Ferrara, componente della Giunta confederale, Nicola Gherardi Ravalli Modoni succede a Guglielmo Garagnani, presidente di Confagricoltura Bologna, al quale va il ringraziamento di Palazzo della Valle per il lavoro svolto in questi anni. “Per Confagricoltura – afferma il presidente Massimiliano Giansanti, rivolgendo gli auguri di buon lavoro al neopresidente di ANB – un ottimo risultato, avvalorato anche dalla composizione tutta confederale della squadra dell’associazione”, con Giangiacomo Bonaldi, Marcello Bonvicini, Alessandro Bettini, Alberto Cortesi, Guglielmo Garagnani, Maurizio Stringa e Marco Francesco Pasti.

ANB rappresenta i produttori di barbabietola ed è impegnata nella valorizzazione della filiera dello zucchero nazionale con l’utilizzo dei suoi sottoprodotti nel settore energetico. “In sinergia con Confagricoltura – afferma Gherardi – continueremo a impegnarci per l’affermazione di modelli agricoli performanti, rispettosi dell’ambiente e in linea con gli obiettivi della transizione ecologica ed energetica”.

Osservatorio Sigep: in ripresa consumi di dolci delle feste

Osservatorio Sigep: in ripresa consumi di dolci delle festeRoma, 28 nov. (askanews) – Recupero dei consumi relativi al bakery dolce, arrivato a 3,3 miliardi di prodotti serviti (+1,4% rispetto al 2022), avvicinandosi ai livelli pre-pandemia: è questa la tendenza che emerge nei dati CREST di Circana in vista delle imminenti festività natalizie. Un Natale che dal punto di vista dei consumi dovrebbe mantenersi in linea con quello della passata stagione. E torna anche l’edizione natalizia dell’Osservatorio Sigep, il salone internazionale di Gelateria, Pasticceria, Panificazione Artigianale e caffè di Italian Exhibition Group, la cui 45esima edizione si terrà alla fiera di Rimini dal 20 al 24 gennaio 2024.

I dati di Circana raccontano di un 2023 positivo per il ‘fuori casa’: fino a settembre la spesa si attesa sui 50,7 miliardi di euro con una media di 4,56 euro per visita; una crescita dell’11,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Positive anche gli 11,1 miliardi di ‘visite’, ovvero il numero di persone che entrano ed escono da esercizi commerciali legati al food, delivery compreso, con un incremento del 5,5%. In questo contesto si inseriscono i consumi del bakery dolce: attualmente siamo a 3,3 miliardi di prodotti e manca poco per tornare ai 3,5 miliardi del 2019. Nel 25,3% delle visite ‘fuori casa’ compare un prodotto di bakery dolce.

E, spiega Salvatore De Riso, presidente AMPI (Accademia Maestri Pasticcieri Italiani), tendenza positiva per le vendite natalizie. “Gli ordini di Natale stanno andando bene. In ogni caso il panettone tradizionale la fa da padrone: su 1.000 pezzi dei nostri 16 gusti, il 30% rimane sul classico. Infine l’online: durante la pandemia, avvicinandoci al Natale, siamo esplosi da 1.500 ordini a 12.000, e ora siamo comunque sui 10.000, con il grosso dell’e-commerce che arriva proprio in questo periodo”.

Domanni assemblea annuale Cia con il ministro Lollobrigida

Domanni assemblea annuale Cia con il ministro LollobrigidaRoma, 28 nov. (askanews) – “Salvare l’agricoltura per salvare il futuro”, è il tema della prossima assemblea annuale di Cia-Agricoltori Italiani in programma domani 29 novembre a Roma, presso l’Auditorium Antonianum. La relazione introduttiva sarà a cura del presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini.

A seguire, dalle 10.30, gli interventi istituzionali. Parteciperanno il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini; il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani; la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein; il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini. Alle 12:30, la parola al ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. Alle 14.15, si svolgerà la Tavola rotonda sul “Piano nazionale per l’agricoltura e l’alimentazione”. Alla giornata d’apertura seguiranno, giovedì 30 novembre, i lavori confederali a porte chiuse.

Lollobrigida: lavoriamo in Ue perché agricoltura torni al centro

Lollobrigida: lavoriamo in Ue perché agricoltura torni al centroRoma, 28 nov. (askanews) – “Abbiamo lavorato in silenzio creando le condizioni perchèl’agricoltura tornasse centrale in Italia e in Europa”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida a margine dell’evento “Olio extravergine d’oliva: il fattore Ig”, organizzato oggi al Masaf da Origin Italia.

“Abbiamo presentato un documento che rimette al centro il ruolo dell’agricoltore e l’agricoltura e l’Italia chiede alla Ue più finanziamenti e più sostegno e la capacità di essere pragmatici risolvendo i problemi degli agricoltori su basi scientifiche e non ideologiche”, ha aggiunto Lollobrigida rivendicando poi il fatto che “il Masaf è il ministero che mette a terra i fondi del Pnrr più in fretta di tutti. Abbiamo avuto un risultato straordinario – ha detto il ministro – ad esempio nell’Agrisolare, con una produzione energetica che passa da 250 megawatt a 1000 mw e anticipa il target di riferimento”. “Una cosa così unica che ha messo – ha concluso Lollobrigida – la Commissione europea nelle condizioni di premiarci con 850 milioni in più da investire in questo settore. Senza contare i 2 miliardi in più ottenuti per le filiere, arrivando così a oltre 2,5 miliardi. In generale, i fondi per l’agricoltura del Pnrr passano da 3,68 miliardi a 6,53, a cui vanno aggiunti quelli del Piano complementare, pari a 1,2 miliardi”.

In Piemonte si riunisce tavolo regionale su flavescenza dorata

In Piemonte si riunisce tavolo regionale su flavescenza dorataRoma, 28 nov. (askanews) – Si è riunito ieri a Torino, al Palazzo della Regione Piemonte, il tavolo tecnico per l’emergenza fitosanitaria sulla flavescenza dorata della vite. Il Settore Fitosanitario e servizi tecnico scientifici con l’assessore regionale all’Agricoltura e Cibo Marco Protopapa e il vicepresidente della Regione Fabio Carosso hanno incontrato i rappresentanti e tecnici del comparto vitivinicolo piemontese.

“La Regione è molto attenta al tema e con gli uffici del settore monitora costantemente la situazione. Il mandato confermato in questo incontro e’ quello di continuare nella ricerca e trovare nuove azioni anche tecnologicamente innovative al fine di contenere una grave criticità che affligge i nostri vigneti”, dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura Marco Protopapa. Il vicepresidente della Regione Fabio Carosso precisa in una nota: “il confronto costante tra i tecnici del settore fitosanitario della Regione ed i produttori è fondamentale per monitorare la situazione della flavescenza dorata, problema che da tempo affligge i nostri vigneti. Solo con la ricerca e con la sperimentazione di innovative tecniche di lotta sarà possibile trovare soluzioni. In questo incontro abbiamo fatto il punto della situazione e da oggi riparte il nostro impegno a fianco del comparto vitivinicolo piemontese che rappresenta una quota rilevante dell’economia regionale.

Lollobrigida: vogliamo filiera olio extravergine famosa come vino

Lollobrigida: vogliamo filiera olio extravergine famosa come vinoRoma, 28 nov. (askanews) – “Puntiamo a rendere quella dell’olio extravergine d’oliva una filiera italiana famosa nel mondo come quella del vino”. Lo ha detto il ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida, intervenendo alla conferenza promossa da Origin Italia dal titolo “Olio Extravergine d’Oliva: il fattore IG”, svoltasi questa mattina al Masaf, nella quale sono stati chiamati a raccolta i Consorzi di tutela e tutta la filiera allo scopo di lanciare una vasta alleanza per investire sul valore delle Indicazioni Geografiche dell’olio extravergine di oliva.

“Quella dell’extravergine d’oliva italiano è un’altra filiera di grande territorialità, qualità, espressività del nostro made in Italy – ha detto Lollobrigida – ha tutte le potenzialità del vino, ma ci stiamo lavorando, a partire dalla lotta contro il Nutriscore e poi con il PNRR ci sono tante misure per il rilancio del settore, grazie anche a un lavoro di squadra con i Consorzi di tutela”. “Occorre realizzare nel comparto dell’olio extravergine d’oliva quello che è stato fatto per altri settori di successo della Dop Economy – ha commentato Cesare Baldrighi, presidente di Origin Italia – a questo scopo occorrono politiche e scelte che puntino sulla direzione della valorizzazione e della crescita delle DOP IGP della filiera e questo è stato il motivo per cui Origin Italia ha organizzato questo incontro di confronto”.

Se nei primi nove mesi del 2023 il volume delle vendite è calato dell’11%, secondo i recenti dati presentati da Ismea è invece cresciuto il valore +16% e in particolare il prezzo medio dell’extravergine d’oliva del +30%. Nel 2023 è sceso anche l’import (-23%) mentre l’export è cresciuto del 7% in valore. I principali consumi di olio si registrano nei Paesi UE, ma negli ultimi anni anche quelli Extra Ue stanno incrementando i consumi. “L’olio extravergine d’oliva in totale rappresenta ancora solo il 4-5% dei consumi mondiali di grassi e questo significa che abbiamo un buon margine di crescita del mercato soprattutto in paesi dove non c’è ancora tradizione di consumo – ha spiegato il direttore generale di Ismea, Maria Chiara Zaganelli – e sono tanti gli strumenti a disposizione per la crescita del settore, soprattutto DOP IGP, dal PNRR ai fondi dei nuovi piani di Sviluppo Rurale, oltre alle misure legate all’Eco-Schema 3 della PAC e agli interventi settoriali”. Con 456mila tonnellate di consumo interno (8,2 litri pro-capite) l’Italia è il maggior consumatore di olio extravergine d’oliva. Il nostro Paese è anche il secondo produttore mondiale, con 290mila tonnellate prodotte nel 2023 e il secondo esportatore con 359mila tonnellate nel 2022. Sono 42 le DOP e 8 le IGP dell’olio extravergine d’oliva in Italia, numeri da primato europeo anche in questo caso e proprio quello dell’IG potrebbe essere il fattore chiave per il rilancio della filiera italiana. Dai terrazzamenti liguri alle colline umbre o toscane, dalle piane pugliesi alle valli siciliane, dalle pendici dei monti abruzzesi ai laghi, l’extravergine d’oliva italiano si esprime con oltre 500 varietà di olive. Sono 24 i Consorzi di Tutela riconosciuti dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. Circa 23.500 gli operatori impiegati nel settore.

Baldrighi (Origin Italia): olio occupi stesso spazio Dop più note

Baldrighi (Origin Italia): olio occupi stesso spazio Dop più noteRoma, 28 nov. (askanews) – “Ci auguriamo che, con l’approvazione del nuovo regolamento europeo sulle Dop e Igp, con il lavoro che oggi l’Italia sta facendo a favore dei Consorzi e con l’apporto determinante del Masaf e del ministro Lollobrigida, si possa dare un grande impulso a questo settore che, sulla scia del mondo del vino, dei formaggi e dei salumi, deve assolutamente occupare lo stesso spazio delle Dop più note”. Lo ha detto Cesare Baldrighi, presidente di Origin Italia, a margine della conferenza promossa da Origin Italia dal titolo “Olio Extravergine d’Oliva: il fattore IG”, un momento di confronto tra i Consorzi di Tutela, gli operatori del settore e le istituzioni su un comparto che ha grandi potenzialità di crescita proprio a partire dal valore dei territori d’origine.

“Il convegno di oggi – ha aggiunto Baldrighi – è importante perché accoglie quasi per intero i produttori Dop e Igp del’olio, che è un settore traninante e di grande fama per il made in Italy agroalimentare, ma che ha bisogno di una spinta organizzativa, perchè la frammentazione, pur nella specialità delle singole Dop, è molto ampia”. Con 50 oli extravergine d’oliva DOP IGP, l’Italia è in questo settore il Paese più rappresentativo a livello comunitario e mondiale per numero di riconoscimenti d’origine. Dai terrazzamenti liguri alle colline umbre o toscane, dalle piane pugliesi alle valli siciliane, dalle pendici dei monti abruzzesi ai laghi, l’extravergine d’oliva italiano si esprime con oltre 500 varietà di olive. Sono 24 i Consorzi di Tutela riconosciuti dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. Circa 23.500 gli operatori impiegati nel settore.

In Toscana ok a bando da 2,5 mln per agricoltura di precisione

In Toscana ok a bando da 2,5 mln per agricoltura di precisioneRoma, 28 nov. (askanews) – Approvato il bando attuativo dell’intervento “Pratiche agricoltura di precisione” per il 2024 nell’ambito del Feasr – Piano Strategico della PAC (PSP) 2023-2027. L’intervento, che ha una dotazione finanziaria di 2 milioni e 500mila euro, vuole promuovere l’adozione di tecniche di agricoltura di precisione e prevede un sostegno annuale per ettaro differenziato per azioni (fertilizzazioni, trattamenti fitosanitari,Irrigazioni) e gruppi colturali (erbacee, ortive e arboree) a favore dei agricoltori che si impegnano ad adottare almeno una pratica di agricoltura di precisione.

“Con questo bando – spiega la vicepresidente e assessora all’agroalimentare Stefania Saccardi – vogliamo sostenere l’adozione di pratiche di agricoltura di precisione per una produzione sostenibile, che consenta agli imprenditori agricoli un maggior rispetto degli agroecosistemi e dei cicli naturali così come anche indicato nelle Linee Guida Nazionali per lo sviluppo dell’Agricoltura di Precisione in Italia”. L’intervento prevede un periodo di impegno di durata pari a cinque anni. L’importo complessivo del sostegno varia a seconda della superficie complessiva per azione e gruppo colturale interessato dall’impegno. Il termine ultimo per la presentazione della domanda è il 31 dicembre 2023.

Copagri Lombardia: serve urgentemente riunione tavolo latte

Copagri Lombardia: serve urgentemente riunione tavolo latteRoma, 28 nov. (askanews) – E’ necessario convocare urgentemente una nuova riunione del Tavolo di filiera del settore lattiero-caseario, istituito a novembre 2021, ma riunitosi l’ultima volta nell’ormai lontanissimo marzo 2022. Lo chiede in una nota il presidente della Copagri Lombardia Roberto Cavaliere, annunciando la presenza della Federazione all’imminente appuntamento con l’edizione 2023 delle Fiere Zootecniche Internazionali, in programma dal 30 novembre al 2 dicembre a Cremona.

“Nonostante i nostri ripetuti appelli – dice – sono cadute nel vuoto le richieste per lavorare sulla pianificazione e sulla programmazione del comparto zootecnico nel medio-lungo periodo, condizione fondamentale per fare in modo che il settore resti il fiore all’occhiello dell’agricoltura nazionale”. Il comparto, infatti, è in grave difficoltà a causa “degli aumenti dei costi di produzione, delle remunerazioni insoddisfacenti, delle problematiche di carattere sanitario e delle annose questioni che da anni frenano lo sviluppo del comparto”.

“Oggi – spiega Cavaliere – ci troviamo in una condizione nella quale per gli allevatori è sempre più complicato guardare al futuro con ottimismo e serenità; e questo assunto vale sia per la zootecnia da latte, che sconta costi di produzione aumentati di circa 10 centesimi al litro nel 2022 e di altri 2,5 centesimi al litro nel 2023, superando i 53 centesimi al litro circa, che per quella da carne, con le quotazioni di soia e mais che hanno quasi raggiunto rispettivamente i 70 euro e i 30 euro al quintale”.

Aree interne, rinnovato accordo Regione Toscana e Anci

Aree interne, rinnovato accordo Regione Toscana e AnciRoma, 28 nov. (askanews) – Proseguire e rafforzare le attività di collaborazione tra Regione e Anci Toscana a sostegno delle aree interne del territorio regionale, caratterizzate da spopolamento e minore vitalità economica. La giunta regionale, con una delibera presentata dalla vicepresidente Stefania Saccardi, ha destinato 170.000 euro per dare continuità alle attività intraprese con Anci Toscana nella prima fase del percorso di elaborazione delle strategie d’area interna della programmazione 2021-2027, rinnovando l’accordo di collaborazione per la seconda fase del procedimento unico che porterà alla definizione delle strategie e degli interventi finanziabili.

L’accordo si inserisce nell’ambito del protocollo d’intesa triennale 2022-2025 “per lo sviluppo delle politiche per la montagna e per le aree interne, volto al contrasto e alla prevenzione del fenomeno dello spopolamento”. “Il lavoro fatto con Anci ha dato buoni frutti – commentano il presidente Eugenio Giani e la vicepresidente e assessora alle aree interne Stefania Saccardi – ed abbiamo quindi deciso di rinnovare l’accordo fino al 2024, per fare in modo che le strategie territoriali elaborate nella prima fase da parte degli enti locali delle 6 aree interne coinvolte possano trovare ulteriore sviluppo e realizzazione. Riteniamo che siano necessari servizi e risorse per fare in modo che chi vive e lavora nelle aree interne abbia tutte le condizioni per restare, o tornare: solo valorizzando i patrimoni territoriali locali possiamo garantirne crescita e sviluppo e insieme contrastare il pericolo dello spopolamento”.