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Il 21 e 22 giugno la quarta Conferenza toscana sull’agricoltura

Il 21 e 22 giugno la quarta Conferenza toscana sull’agricolturaRoma, 19 giu. (askanews) – Si terrà mercoledì 21 e giovedì 22 giugno la quarta edizione della “Conferenza regionale toscana dell’agricoltura e dello sviluppo rurale”, organizzata per fare il punto su ciò che è stato fatto negli ultimi 6 anni, a partire dalla precedente edizione della Conferenza (Obiettivo terra – 2017), nei settori agricolo, agroalimentare, forestale e dello sviluppo rurale. Il tutto, alla luce dei cambiamenti in atto e nell’ottica di delineare alcune linee strategiche per la futura programmazione (PSP e CSR 2023-2027).

Parteciperà ai lavori di giovedì 22 il ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida. Apriranno la conferenza il 21, il presidente della Regione Eugenio Giani, la vicepresidente e assessora all’agroalimentare Stefania Saccardi, il presidente della Camera di Commercio di Firenze Leonardo Bassilichi. Alle diverse sessioni parteciperanno anche Camilla Laureti e Paolo De Castro, della Commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento Europeo, e ancora Mirco Carloni, presidente Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, Silvio Franceschelli, della Commissione Agricoltura del Senato e Janusz Wojciechowski commissario per l’Agricoltura della Commissione Ue.

Con progetto Crea Micro4life vite e riso più resistenti

Con progetto Crea Micro4life vite e riso più resistentiRoma, 19 giu. (askanews) – Aiutare la filiera della vite e del riso a far fronte ai cambiamenti climatici con innovazioni scientifiche e tecnologiche mirate a contrastare la perdita della capacità produttiva del suolo, essenziale per la biodiversità, l’ambiente e la sicurezza alimentare. Questi gli obiettivi del progetto Micro4Life (Enabling the potential of the unexplored: exploiting tailored microbial consortia to enhance environmental, societal and economic sustainability and resilience of Italian agro-ecosystems), tra i vincitori del bando “Dal suolo al campo – Approcci multidisciplinari per migliorare l’adattamento delle colture al cambiamento climatico” promosso da Ager-Agroalimentare e ricerca.

Il progetto, coordinato dall’Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante del CNR (CNR-IPSP) in collaborazione con il CREA, valuterà direttamente in campo le potenzialità di diversi consorzi di microrganismi per favorire lo sviluppo di servizi ecosistemici che aiutino a ripristinare la funzionalità del suolo. Il tutto con l’intento di aumentare la tolleranza delle due colture agli stress causati dalle mutate condizioni ambientali, migliorare la sostenibilità delle coltivazioni e la qualità dei prodotti. Il CREA partecipa con 3 dei suoi centri: Viticoltura ed Enologia, Genomica e Bioinformatica e Ingegneria e Trasformazioni Agroalimentari. Le comunità di microrganismi del suolo, almeno in natura, svolgono un ruolo fondamentale nel riciclare la materia organica, rendere disponibili gli elementi nutritivi alle piante e formare una rete di connessioni con cui fornire i cosiddetti servizi ecosistemici.

L’obiettivo principale del progetto è quello di indentificare dei microrganismi benefici che aiutino la pianta a sopravvivere meglio nell’ambiente, diminuendo la necessità di interventi da parte dell’uomo.

Cristiano Ludovici nuovo vicepresidente di Isit

Cristiano Ludovici nuovo vicepresidente di IsitRoma, 19 giu. (askanews) – Cristiano Ludovici è il nuovo vicepresidente di Isit, l’Istituto salumi italiani tutelati, che oggi a Roma si è riunito nell’assemblea annuale, dalla quale sono emerse le priorità per il futuro. Ovvero la riforma del regolamento DOP e IGP e la necessità di un rafforzamento del ruolo dei Consorzi e di una valorizzazione della reputazione dei prodotti.

Ludovici, già referente in Giunta Isit del Consorzio del Prosciutto Toscano DOP, affiancherà il presidente Lorenzo Beretta nel rappresentare i 19 Consorzi che oggi aderiscono all’Istituto. Alla assemblea hanno partecipato anche Paolo De Castro, Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo, e Oreste Gerini, direttore generale per la promozione della qualità agroalimentare e dell’ippica del Masaf, alla luce dei principali dossier in corso di definizione in ambito nazionale e comunitario e delle sfide che il comparto della salumeria sta affrontando.

“Auspichiamo – ha detto Beretta – che nei triloghi si vadano meglio a contestualizzare e perfezionare alcuni aspetti al fine di garantire ulteriormente il rafforzamento del ruolo dei Consorzi di tutela ed essere così una riforma capace di apportare reali benefici all’intero assetto delle IG”.

Cia Campania: viticoltura in emergenza, serve stato di calamità

Cia Campania: viticoltura in emergenza, serve stato di calamitàRoma, 19 giu. (askanews) – La viticoltura campana è in forte emergenza a causa dei gravi danni causati nei vigneti dalla peronospora, scatenata dalle intense e persistenti piogge di maggio e giugno. E oggi i vertici di Cia Agricoltori Italiani hanno inviato una lettera all’assessore all’agricoltura della Regione Campania, Nicola Caputo, e alla direttrice generale delle Politiche agricole regionali, Mariella Passari, chiedendo di attivare “tutte le misure possibili anche con lo stato di calamità del comparto” vitivinicolo.

“Le precipitazioni persistenti di maggio e giugno hanno favorito l’insorgere della distruttiva fitopatia della peronospora. I danni sono ingenti su tutto il territorio campano”, scrivono Raffaele Amore, presidente di Cia Campania, Carmine Fusco, presidente di Cia Benevento e Stefano Di Marzo, presidente Cia Avellino. “La peronospora (Plasmopara viticola) sta causando gravi danni nei vigneti. – continuano i vertici di Cia – Le continue piogge che si sono verificate nei mesi di maggio e giugno, a volte accompagnate da violente grandinate, e il conseguente andamento meteorologico fortemente caldo-umido hanno favorito lo sviluppo incontrollabile della fitopatia”. Queste condizioni atmosferiche e l’impossibilità di entrare nei vigneti allagati nei pochi momenti durante i quali non ha piovuto ha impedito ai viticoltori di eseguire i trattamenti antiperonosporici.

“Ma anche dove sono stati possibili i trattamenti – sottolinea Carmine Fusco – si stanno rivelando incapaci di arginare la malattia fungina ormai dilagante, che ha compromesso in maniera definitiva consistenza e stato di salute dei grappoli”. Per questi motivi l’organizzazione agricola ha chiesto alla regione di attivare tutte le misure possibili, anche richiedendo al Masaf la declaratoria di stato di calamità per attivare le provvidenze previste dal Fondo di solidarietà nazionale. Inoltre, l’associazione agricola chiede che il ministero riveda il metodo e l’impegno dei fondi della Gestione del rischio, prevedendo l’istituzione di un sistema misto Stato-Regioni.

Domani Lollobrigida a Viterbo per convegno su sistemi alimentari

Domani Lollobrigida a Viterbo per convegno su sistemi alimentariRoma, 19 giu. (askanews) – Si terrà domani, 20 giugno, a Viterbo, ilconvegno “Verso il secondo vertice Onu sui sistemi alimentari”. Terzo e conclusivo appuntamento, dopo Napoli e Cesena, del ciclo di incontri voluti dal ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, che rientra nelle riunioni preliminari del Food System Summit, che si terrà a Roma del 24 al 26 luglio.

All’incontro, che sarà l’occasione per individuare soluzioni sostenibili a garanzia di una produzione alimentare di qualità, interverrà anche il ministro nel corso di una tavola rotonda dal titolo “Le denominazioni protette nel settore vitivinicolo quale strumento di tutela dell’eccellenza italiana”. “Un’opportunità – afferma Lollobrigida – per discutere degli strumenti a disposizione per preservare l’eccellenza enogastronomica italiana”.

Al via in Alaska la stagione di pesca per il 2023, fino a ottobre

Al via in Alaska la stagione di pesca per il 2023, fino a ottobreRoma, 19 giu. (askanews) – E’ iniziata la stagione della pesca in Alaska, una delle più preziose risorse dello Stato che rappresenta non solo la sua attività prevalente, ma anche la maggiore fonte di sostentamento per i lavoratori del settore e le loro famiglie. Si tratta di una pesca sostenibile portata avanti da 9.000 natanti che appartengono a piccole imprese famigliari, che lavorano osservando in modo responsabile le rigide leggi dell’Alaska sulla pesca.

In Alaska la gestione della pesca è legge dal 1959 ed è contenuta nella Costituzione. Le agenzie statali, federali e internazionali condividono l’obiettivo della sostenibilità grazie alla quale è possibile prevenire l’eccesso del pescato e i danni che altrimenti subirebbe l’ecosistema. L’approccio precauzionale e scientifico della gestione fa sì che si catturi meno del consentito. Da sempre, per tradizione, in Alaska, vengono utilizzate tutte le parti del pescato. Le lische, vengono impiegate in alimenti per animali domestici, in fertilizzanti e per rimuovere metalli pesanti e rifiuti radioattivi dal suolo mentre la milza, lo stomaco e le uova rappresentano una prelibatezza nella preparazione di sofisticate specialità. La pelle, poi, ha proprietà curative, ed è utile nel settore tessile e, dalle squame si ricava plastica biodegradabile. Anche l’olio è importante. Infatti rappresenta un’ottima fonte di salute per il cuore grazie al contenuto di acidi grassi omega 3 DHA e EPA.

La garanzia sulla sostenibilità dei prodotti ittici dell’Alaska è data attraverso la certificazione che ne indica anche la tracciabilità. L’Alaska infatti aderisce alla Responsible Fisheries Management (RFM) e al Marine Stewardship Council (MSC). Entrambe le certificazioni hanno un programma di Catena di Custodia che garantisce il tracciamento fin dall’origine e sono valutati dal GSSI (Iniziativa di prodotti ittici sostenibili). Inoltre sono allineate con il codice di condotta per la pesca responsabile dell’Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura delle Nazioni Unite (FAO).

Filiera salumi chiede Iva 4%, internazionalizzazione e stop Psa

Filiera salumi chiede Iva 4%, internazionalizzazione e stop PsaRoma, 19 giu. (askanews) – L’Iva al 4% l’eradicazione delle Peste suina africana e una maggiore spinta verso l’internazionalizzazione. Sono le richieste emerse, nei confronti delle istituzioni, da parte di Assica nel corso della tavola rotonda tenutasi lo scorso 15 giugno a Roma nell’ambito dell’assemblea annuale dell’associazione industriali delle carni e dei salumi.

L’associazione punta a misure che consentano al settore di reagire alla difficile situazione attuale, testimoniata dai dati 2022 (-2,2% sui volumi della produzione e -2,1% nel consumo apparente pro-capite in Italia) e di concentrarsi sulle priorità, su tutte come restituire marginalità alle aziende e contrastare la Peste Suina Africana. Pietro D’Angeli, neo presidente eletto, ha spiegato: “chiediamo con forza di ridurre l’Iva sui nostri prodotti dal 10 al 4%, una misura che darebbe ossigeno sia ai produttori, i cui margini sono oggi compressi come mai accaduto prima, che ai consumatori, il cui potere di acquisto è sempre più ridotto. È un provvedimento che si potrebbe adottare da subito, equiparando il nostro settore ad altri dell’agroalimentare in cui l’Iva al 4% è già applicata”.

Come seconda indicazione, ha suggerito l’internazionalizzazione quale possibile via per dare respiro alle aziende nel breve periodo. “Dobbiamo favorire l’internazionalizzazione, in particolare delle PMI – ha detto – aiutandole a crescere per cogliere il grande potenziale ancora inespresso del nostro export e rispondere alla voglia di mangiare italiano diffusa in tutto il mondo”. Intanto, in risposta alle richieste di intervento sulla Peste Suina Africana è intervenuto Mirco Carloni, presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, che ha annunciato che si terrà questa settimana la votazione in commissione di una mozione sulla PSA per la revisione delle regole e degli strumenti attuali, che sono purtroppo si sono rivelati insufficienti.

Dai pastai di Unione italiana food ricettario di pasta salvaspesa

Dai pastai di Unione italiana food ricettario di pasta salvaspesaRoma, 19 giu. (askanews) – Arriva dai pastai di Unione italiana food un ricettario a base di pasta che va incontro alle esigenze salvaspesa delle famiglie italiane. La pasta, infatti, ha un costo contenuto, fa bene, sazia e basta qualche minuto per portarla in tavola: è un alimento accessibile anche in un momento difficile per tutti.

“Pasta, straordinario quotidiano”, è una guida ideata e realizzata in collaborazione con Giunti Editore: una raccolta di 54 ricette per 4 persone, con un costo che si attesta spesso sotto i 5 euro, senza mai superare nelle proposte più elaborate un budget complessivo di 10 euro. Praticamente un range tra euro 1,25 e 2,50 a persona. Il libro è suddiviso in 5 categorie (stagionali, regionali, grandi classici, vegetariane e ricorrenze) a cui si aggiungono 7 ricette d’autore ideate dalla Chef Sarah Cicolini (Santo Palato, Roma). Ad ogni ricetta è affiancato un commento e l’indicazione calorica e nutrizionale.

“Di tutte le evoluzioni che potremmo raccontare sulla pasta – afferma Margherita Mastromauro, presidentessa dei pastai di Unione Italiana Food – oggi quella che ha più senso ricordare è sicuramente il potere aggregante, a livello sia sociale che culturale. Parliamo di un prodotto che possiamo considerare economicamente accessibile per tutti. L’obiettivo di questo volume è dimostrare che con una spesa molto contenuta la pasta ci garantisce un pasto completo, nutriente e squisito”.

Il 20-21 giugno la finale dell’Espresso italiano champion

Il 20-21 giugno la finale dell’Espresso italiano championRoma, 19 giu. (askanews) – Si svolgerà il 20 e il 21 giugnp al Caffè Milani di Lipomo (Como) la finale dell’Espresso Italiano Champion 2023, la gara tra baristi nata per decretare la figura del migliore professionista in tema di espresso e cappuccino italiani. “Un appuntamento ormai atteso dai tanti professionisti del settore, soprattutto dai più giovani – spiega Luigi Morello, presidente dell’Istituto Espresso Italiano (IEI) – un modo per IEI di puntare i riflettori su uno degli argomenti più attuali per il settore, ovvero quello della formazione di professionisti in grado non solo di saper fare un ottimo espresso, ma anche di saperlo proporre al cliente e quindi investirlo del giusto valore”.

In finale 14 baristi per il titolo nazionale. Di fronte a una giuria composta da giudici tecnici, giudici sensoriali e giudici marketing, i finalisti dovranno tarare la loro attrezzatura e dimostrare ai giudici marketing di sapere comunicare e valorizzare i propri prodotti, a quelli tecnici di sapere eseguire la preparazione in modo impeccabile di quattro espressi e quattro cappuccini, assaggiati poi alla cieca dai giudici sensoriali con il metodo dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac). I prodotti presentati in gara dovranno rispecchiare i parametri di qualità dell’Istituto Espresso Italiano (IEI): per l’espresso una tazzina con circa 25 millilitri di caffè ornato da una crema consistente e di finissima tessitura, di color nocciola, una bevanda sciropposa con aromi intensi e ricchi di note di fiori, frutta, cioccolato e pan tostato. Per il cappuccino una crema finissima e lucida, con e con un perfetto bilanciamento di aromi del latte e del caffè. Vincitore dello scorso anno è stato Nico Bregolin di Rovigo, attuale campione in carica.

Intesa E4Impact-Coldiretti per sviluppo agricoltura in Africa

Intesa E4Impact-Coldiretti per sviluppo agricoltura in AfricaRoma, 19 giu. (askanews) – Coldiretti estende il proprio impegno a livello internazionale, sostenendo l’imprenditoria agricola in Africa attraverso la Fondazione E4Impact, organizzazione che promuove lo sviluppo del continente africano tramite programmi di imprenditoria a forte impatto sociale.

La collaborazione è finalizzata a rafforzare la cooperazione con i paesi in via di sviluppo, promuovendo progetti di formazione e il trasferimento di know-how ai giovani imprenditori dei paesi emergenti. E4Impact collaborerà con Coldiretti per fornire formazione e supporto tecnico agli imprenditori agricoli africani, con l’obiettivo di migliorare la loro produttività e competitività sui mercati locali ed internazionali, perseguendo l’obiettivo comune di creare una rete di imprenditori agricoli e di promuovere lo sviluppo sostenibile del continente africano. “È sempre stimolante accogliere un nuovo partner nella nostra missione per promuovere l’imprenditoria sociale e sostenibile in Africa. L’ingresso di Coldiretti rappresenta per noi un’opportunità unica di accedere alla sua esperienza e competenza nel settore agricolo, che ci aiuterà a sostenere l’imprenditoria agricola sostenibile in Africa”, ha dichiarato Letizia Moratti, presidente della Fondazione E4Impact.

“L’obiettivo è esportare un modello di sviluppo che punti sulla valorizzazione delle realtà locali, sfruttando le potenzialità dell’impresa familiare e sostenendo così i piccoli produttori del Sud del mondo, minacciati dalla distorsione nei sistemi di produzione e distribuzione degli alimenti che favorisce l’accaparramento delle terre e provoca la fuga dalle campagne verso i Paesi più ricchi dove spesso li attendono la sofferenza e l’emarginazione”, ha sottolineato il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini. Presente in 20 paesi africani con programmi di formazione imprenditoriale, acceleratori di impresa e molteplici progetti, da anni la Fondazione E4Impact favorisce e rende operative partnership win-win tra aziende italiane e africane. Grazie al nesso con oltre 6000 imprenditori africani formati, un’ampia rete di rapporti istituzionali e contatti con business network locali, E4Impact è in grado di garantire alle imprese italiane un approccio professionale e sicuro ai nuovi mercati.