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Tavolo Autotrasporto, Assotir: intervenire subito su tema delle regole

Tavolo Autotrasporto, Assotir: intervenire subito su tema delle regoleRoma, 25 feb. (askanews) – Affrontare il tema delle regole per il settore dell’Autotrasporto, risolvere l’emergenza della mancanza di autisti, intervenire sull’aumento dell’ETS che sta mettendo in ginocchio le imprese siciliane. ASSOTIR fissa l’Agenda dei temi chiederà di affrontare con urgenza nell’incontro con le associazioni di categoria che il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, ha organizzato per domani – mercoledì 26 febbraio – per fare il punto sullo stato di salute del settore.


“L’incontro cade in un contesto assai teso – commenta il Presidente Nazionale di ASSOTIR, Anna Vita Manigrasso, – anche a causa del lungo periodo di stallo dei lavori che si protrae da ben sette mesi. Ringraziamo in ogni caso il viceministro Rixi per aver ripreso il confronto, ma ricordiamo che il settore, nel frattempo, è soggetto a fortissime pressioni sul versante dei costi (veicoli, pedaggi, noli marittimi, etc), non compensati da adeguamenti delle tariffe di trasporto. Per questo sarà fondamentale fissare le priorità di un’agenda che altrimenti rischia di risultare velleitaria”. Il nodo fondamentale, spiega ASSOTIR in una nota, è quello delle regole che a oltre due anni dall’insediamento del governo Meloni è fermo al palo. “Occorre recepire il Regolamento UE 1055/2020 – aggiunge il Segretario Generale, Claudio Donati, – che obbliga chi vuole fare l’Autotrasportatore a dotarsi di un numero di veicoli e di addetti ‘proporzionato’ al volume di attività svolta. Il settore, invece, oggi è caratterizzato da un’intermediazione parassitaria:i giganti della logistica fanno incetta di commissioni solamente per affidarle in subvenzione (di fatto, in subappalto), ai trasportatori veri. Di conseguenza – prosegue Donati, – i trasportatori veri devono fare i conti con tariffe taglieggiate, nonostante debbano sostenere tutti i costi del personale e gli investimenti necessari per l’acquisto dei mezzi e per effettuare il servizio. Ogni volta che abbiamo discusso questo problema con i ministri del governo Draghi, ci siamo scontrati contro un muro di gomma. Confidiamo adesso che il governo Meloni si decida a intervenire. Anche se il dato di fatto è che l’Italia disattende, da quattro anni, una norma che garantirebbe equità e stabilità al settore”.


Per quanto riguarda la mancanza di autisti, ASSOTIR chiede di passare dall’attuale approccio – di fatto, poco concludente – a una progettualità di più ampio respiro. Occorre avviare relazioni con i Paesi che possono fornire la manodopera, altrimenti si mette a rischio la sopravvivenza dell’intero settore. “Per affrontare questa emergenza – sottolinea ancora Manigrasso – non basta l’impegno del Ministro dei Trasporti, ma occorre l’intervento complessivo del governo. È necessario, ad esempio, superare le strettoie del Decreto Flussi, rivelatosi per il nostro mondo uno strumento pressoché inutilizzabile”. Altro nodo da affrontare con urgenza, l’ennesimo aumento dell’ETS sui noli marittimi che sta mettendo in ginocchio le imprese siciliane, con il rischio che il malcontento prenda strade difficilmente controllabili. “Su altre questioni – prosegue il Segretario Generale, – a partire dalla scarsità di risorse pubbliche destinate al settore e da alcune norme del nuovo Codice dalla Strada, abbiamo già espresso le nostre valutazioni: si tratta di criticità da gestire, su cui non vediamo la necessità di fare barricate. E che, soprattutto, non devono diventare in nessun caso l’alibi per evitare di discutere della riforma del settore. Sappiamo tutti che, per fare un lavoro serio, occorrono provvedimenti legislativi. E questi ultimi – conclude Donati, – necessitano di tempi tecnici difficilmente compatibili con la loro attuazione nel corso di questa Legislatura, se non c’è una reale volontà di un cambio di passo”.

Autostrade, inaugurato il nuovo svincolo di Dalmine sulla A4

Autostrade, inaugurato il nuovo svincolo di Dalmine sulla A4Dalmine, 21 feb. (askanews) – È stato inaugurato a Dalmine, alle porte di Bergamo, il nuovo svincolo autostradale sulla A4 Milano-Brescia. Un’opera che, nella visione di Autostrade per l’Italia è strategica e contribuisce al miglioramento della viabilità locale, con anche l’obiettivo di supportare la crescita economica del territorio.


“È uno svincolo – ha spiegato ad askanews Luca Fontana, direttore Ingegneria e Realizzazione di ASPI – che potenzia in maniera molto importante la parte di accesso e uscita dal sistema autostradale: qui abbiamo 27mila veicoli in entrata e uscita tutti i giorni, avevamo prima una configurazione non idonea, ma con questo sistema per cui noi già abbiamo realizzato uno scavalco autostradale e ci andiamo a collegare alla tangenziale di Bergamo attraverso la rotonda che sta dall’altra parte dell’autostrada, abbiamo decisamente migliorato le condizioni di viabilità. Questo vuol dire evidentemente un grosso beneficio per tutti coloro che vivono questa realtà sia i cittadini e anche evidentemente l’impresa e qui siamo lo sapete molto bene in una zona particolarmente industrializzata”. Le attività, portate avanti da Amplia Infrastructures, società di costruzioni del Gruppo Autostrade, hanno previsto una completa rimodulazione della viabilità in entrata e in uscita dalla A4. Grazie alla movimentazione di circa 72.000 mc di terreno e a oltre 200.000 ore di lavorazione, sono stati completati: un nuovo sottovia a due canne, un nuovo cavalcavia di scavalco dell’autostrada, due nuove rampe a est del ponte e una rampa a ovest del cavalcavia.


“Un grande lavoro – ha commentato Claudia Maria Terzi, assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche di Regione Lombardia, intervenuta all’inaugurazione – fatto poi in tempi veramente contenuti: abbiamo aperto prima di Natale la tratta con lo svincolo principale, oggi si apre anche l’altra rampa che permetterà di dividere i flussi e che renderà completamente efficiente questo nuovo svincolo. Una grande soddisfazione anche e soprattutto da dalminese, considerando che ho seguito questo progetto da quando ero sindaco quindi veramente tanto tempo fa”. Lo svincolo di Dalmine è un tassello del progetto di ammodernamento di tutta la rete in Lombardia, portata avanti con attenzione anche alla sostenibilità. “Tutti i nostri progetti, incluso questo – ha concluso Luca Fontana – sono dei progetti che si portano dietro opere sul territorio, che si portano dietro un concetto di sostenibilità. Per darvi un numero: in questo caso si stima che si risparmino 130.000 ore di viaggio annue, grazie alla configurazione del nuovo svincolo”.


Il tema della viabilità è particolarmente rilevante anche per l’economia lombarda, dato che nella regione sono localizzate il 19% delle imprese nazionali e nel territorio bergamasco in particolare il 10% di quelle lombarde.

Aerei, Iata: domanda globale passeggeri a livello record nel 2024

Aerei, Iata: domanda globale passeggeri a livello record nel 2024Roma, 30 gen. (askanews) – Numeri record per il trasporto aereo nel 2024. Lo riferisce la Iata, l’Associazione internazionale del trasporto aereo che ha reso note le performance del mercato passeggeri per lo scorso anno e per il mese di dicembre.


Il traffico totale per l’intero anno 2024 (misurato in chilometri passeggeri di ricavi o RPK) è aumentato del 10,4% rispetto al 2023. Il 3,8% in più rispetto ai livelli pre-pandemia (2019). La capacità totale, misurata in chilometri di posti disponibili (ASK), è aumentata dell’8,7% nel 2024. Il fattore di carico complessivo ha raggiunto l’83,5%, un record per il traffico dell’intero anno. Il traffico internazionale dell’intero anno 2024 è aumentato del 13,6% rispetto al 2023 e la capacità è aumentata del 12,8%. Il traffico nazionale dell’intero anno 2024 è aumentato del 5,7% rispetto all’anno precedente, mentre la capacità è cresciuta del 2,5%.


Il mese di dicembre 2024 si è concluso con una forte crescita della domanda complessiva dell’8,6% rispetto all’anno precedente, mentre la capacità è aumentata del 5,6%. La domanda internazionale è aumentata del 10,6% e quella nazionale del 5,5%. Il load factor di dicembre ha raggiunto l’84%, un record per il mese. “Il 2024 ha dimostrato chiaramente che le persone vogliono viaggiare. Con una crescita della domanda del 10,4%, i viaggi hanno raggiunto numeri record a livello nazionale e internazionale. Le compagnie aeree hanno soddisfatto questa forte domanda con un’efficienza da record. In media, l’83,5% di tutti i posti offerti è stato occupato, un nuovo record, in parte attribuibile ai vincoli della catena di approvvigionamento che hanno limitato la crescita della capacità. La crescita dell’aviazione si ripercuote sulle società e sulle economie a tutti i livelli attraverso l’occupazione, lo sviluppo del mercato, il commercio, l’innovazione, l’esplorazione e molto altro”, ha dichiarato Willie Walsh, Direttore Generale della Iata.


“Guardando al 2025 – ha aggiunto – ci sono tutte le indicazioni che la domanda di viaggi continuerà a crescere, anche se a un ritmo moderato dell’8,0%, più allineato alle medie storiche. Il desiderio di partecipare alla libertà che il volo rende possibile mette a fuoco alcune sfide. In primo luogo, il tragico incidente avvenuto ieri sera a Washington ci ricorda che la sicurezza richiede il nostro costante impegno. Il nostro pensiero va a tutte le persone colpite. Non smetteremo mai di lavorare per rendere l’aviazione sempre più sicura. Il secondo è il fermo impegno delle compagnie aeree a raggiungere emissioni nette di carbonio pari a zero entro il 2050. Mentre le compagnie aeree hanno investito cifre record nell’acquisto di carburante per l’aviazione sostenibile (SAF) nel 2024, meno dello 0,5% del fabbisogno di carburante è stato soddisfatto con il SAF. Il SAF scarseggia e i costi devono diminuire. I governi potrebbero rafforzare la loro sicurezza energetica nazionale e risolvere questo problema dando priorità alla produzione di carburante rinnovabile da cui deriva il SAF. Oltre a garantire le forniture energetiche e ad aumentare l’offerta di SAF, dirottare una frazione dei sussidi concessi per l’estrazione di combustibili fossili a sostegno della capacità di energia rinnovabile aumenterebbe anche la prosperità attraverso l’espansione economica e la creazione di posti di lavoro”, ha dichiarato Walsh. Molto positivi anche i numeri per quanto riguarda il traffico merci, anch’esso a livelli record. La domanda per l’intero anno 2024, misurata in tonnellate-chilometro cargo (CTK), è aumentata dell’11,3% (12,2% per le operazioni internazionali) rispetto al 2023. La domanda per l’intero anno 2024 ha superato i volumi record stabiliti nel 2021. La capacità dell’intero anno 2024, misurata in tonnellate-chilometro di carico disponibili (ACTK), è aumentata del 7,4% rispetto al 2023 (9,6% per le operazioni internazionali).


I rendimenti dell’intero anno sono stati in media inferiori dell’1,6% rispetto al 2023, ma superiori del 39% rispetto al 2019. Il dicembre 2024 ha chiuso l’anno con una performance ancora forte. La domanda globale ha superato del 6,1% i livelli di dicembre 2023 (7,0% per le operazioni internazionali). La capacità globale è stata del 3,7% superiore ai livelli di dicembre 2023 (5,2% per le operazioni internazionali). I rendimenti cargo sono stati superiori del 6,6% rispetto a dicembre 2023 (e del 53,4% rispetto a dicembre 2019). “Il cargo aereo è stato il protagonista assoluto del 2024, con le compagnie aeree che hanno movimentato più merci che mai. È importante sottolineare che si è trattato di un anno di crescita redditizia. La domanda, aumentata dell’11,3% rispetto all’anno precedente, è stata favorita da un commercio elettronico particolarmente forte e da varie restrizioni al trasporto marittimo. Questo, insieme alle restrizioni dello spazio aereo che hanno limitato la capacità su alcune rotte chiave a lungo raggio verso l’Asia, ha contribuito a mantenere i rendimenti a livelli eccezionalmente elevati. Sebbene i rendimenti medi abbiano continuato a ridursi rispetto ai picchi del 2021-2022, sono stati in media del 39% superiori a quelli del 2019”, ha dichiarato Walsh. Guardando al 2025, la IATA stima una crescita moderata al 5,8%, in linea con i risultati storici. “I fondamentali economici indicano un altro anno positivo per il trasporto aereo di merci, con i prezzi del petrolio in discesa e il commercio in continua crescita. Non c’è dubbio, tuttavia, che l’industria del trasporto aereo di merci dovrà adattarsi ai cambiamenti geopolitici in corso. La prima settimana dell’amministrazione Trump ha dimostrato il suo forte interesse a utilizzare le tariffe come strumento politico che potrebbe portare a un doppio colpo per il trasporto aereo: aumentare l’inflazione e sgonfiare il commercio”, ha concluso Walsh.

Inchiesta FedEx: ASSOTIR, ennesima conferma di un sistema opaco

Inchiesta FedEx: ASSOTIR, ennesima conferma di un sistema opacoRoma, 30 gen. (askanews) – L’ennesima inchiesta giudiziaria su un colosso dell’autotrasporto conferma l’opacità di un mercato che prospera sull’illegalità, ma per contrastare il fenomeno l’Italia non dovrebbe fare altro che accorciare la filiera, recependo un Regolamento europeo che rimane lettera morta dal 2020. Così in una nota, ASSOTIR commenta la notizia del sequestro di 46 milioni di euro disposto nei confronti della FedEx dalla Procura di Milano che sta facendo luce su un meccanismo basato sullo sfruttamento dei lavoratori e sull’evasione fiscale.


“La vicenda in cui è coinvolta FedEx – osserva il Presidente Nazionale di ASSOTIR, Anna Vita Manigrasso, – conferma l’opacità di un mercato che prospera sull’illegalità, generando situazioni di sfruttamento, sia a danno delle persone, che di migliaia di imprese di trasporto di piccola e media dimensione. Alla base di tutto c’è la scelta dei giganti logistici di esternalizzare le attività meno remunerative: facchinaggio e trasporti. In tal modo scaricano costi e rischi sui fornitori e si riducono a meri intermediari dell’attività di trasporto. Ma trattengono per sé la parte più consistente dei margini di guadagno”. “Il silenzio delle istituzioni, della politica e del mondo della rappresentanza è sconcertante – prosegue Manigrasso – perché, nei casi migliori indica che si sta sottovalutando il fenomeno; nei peggiori, che si sta coprendo un sistema tendenzialmente al limite della legalità. Ogni volta che interviene un’indagine della magistratura, si scopre però che quel limite è stato superato”.


“Noi abbiamo una proposta per ridurre i passaggi all’interno della filiera del trasporto – aggiunge il Segretario Generale di ASSOTIR, Claudio Donati. – Lo Stato italiano deve recepire il Regolamento UE 1055/2020, che obbliga chi vuole fare l’Autotrasportatore a dotarsi di un numero di veicoli e di addetti ‘proporzionato’ al volume di attività svolta. Significa che almeno il 51% del fatturato dovrebbe essere fatto con veicoli propri. Oggi i primi 10 operatori logistici in Italia sviluppano un fatturato di circa 15 miliardi di euro, ma hanno autoveicoli che non arrivano a coprire il 5% di questo valore. Quindi, il 95% del fatturato proviene dal subappalto ai cosiddetti padroncini. È evidente a questo punto che i prezzi e le condizioni le impone il gigante di turno”. “Il ritardo di oltre tre anni dell’Italia nell’adempiere a questo obbligo normativo è la cartina di tornasole del peso degli interessi in campo – prosegue Donati – che ha prodotto lo stallo operato dai vari governi alternatisi negli ultimi anni, nonostante il diverso orientamento politico. Se si vuole dare un contributo serio per rendere il mercato più trasparente, il recepimento della normativa Ue è il primo, fondamentale, passo da compiere. Oltretutto, tecnicamente assai semplice da attuare. La nostra sensazione, avendo come Associazione speso molte energie per sollecitare l’approvazione di questo provvedimento, è che siano in molti quelli che non vogliono sentire – conclude Donati. – Ma noi continueremo a batterci perché questo avvenga”.

SNCF, riaperte vendite di biglietti per TGV INOUI Milano-Parigi

SNCF, riaperte vendite di biglietti per TGV INOUI Milano-ParigiMilano, 23 gen. (askanews) – SNCF Voyageurs, azienda del trasporto ferroviario ad alta velocità, ha annunciato l’apertura delle vendite per il collegamento diretto TGV INOUI tra Milano e Parigi, sospeso nell’agosto 2023 a causa di una frana avvenuta nella valle della Maurienne. Dopo aver effettuato importanti lavori, le autorità competenti hanno confermato la messa in sicurezza del passaggio ferroviario per la circolazione dei treni e la riapertura della linea tra l’Italia e la Francia, prevista per il 31 marzo 2025.


“Siamo molto lieti di ripristinare il nostro servizio diretto a pieno regime tra Italia e Francia”, ha dichiarato Caroline Chabrol, direttrice generale di SNCF Voyages Italia. “Questa riapertura coincide con un momento fondamentale per noi: dopo aver garantito ai nostri clienti la continuità dell’offerta TGV INOUI attraverso un servizio sostitutivo durante l’interruzione della linea, abbiamo recentemente annunciato un importante piano di sviluppo di SNCF Voyageurs in Italia. Questo conferma non solo il nostro impegno verso il Paese, ma contribuisce anche ad ampliare l’offerta di soluzioni di mobilità sostenibile per i viaggiatori francesi, italiani ed europei”. Dal 31 marzo 2025, il collegamento diretto tra Italia e Francia riprenderà con tre A/R al giorno, permettendo di collegare Milano a Parigi in 7 ore e 7 minuti e Torino a Parigi in 5 ore e 39 minuti. I biglietti, a partire da 29€, sono già disponibili sul sito www.sncf-connect.it e applicazione, oltre che presso le agenzie convenzionate SNCF. Il servizio collegherà anche le città di Modane, Saint-Jean-de-Maurienne, Chambéry e Mâcon, offrendo un’opzione di viaggio comoda e flessibile lungo l’intero percorso.

Treni, FS annuncia più vigilanza, telecamere e presidi di tecnici

Treni, FS annuncia più vigilanza, telecamere e presidi di tecniciRoma, 16 gen. (askanews) – “Il Gruppo FS sta fornendo tutti gli elementi utili alle autorità competenti in merito ai guasti e alle anomalie registrate nei giorni scorsi”. E “al fine di limitare il ripetersi di tali anomalie”, afferma la società con un comunicato “ha già pianificato una serie di azioni a protezione dell’infrastruttura e a garanzia della funzionalità mettendo in campo centinaia di operativi”.


Azioni, si legge, con cui intende intensificare la sicurezza/vigilanza nelle stazioni e nei punti nevralgici dell’infrastruttura; ottenere un incremento delle telecamere di sicurezza; aumentare il presidio di tecnici di Rfi e Trenitalia per rendere più tempestivo l’intervento in caso di nuove anomalie. “L’azienda ringrazia i propri dipendenti e quelli dell’indotto per il loro incessante lavoro atto a garantire il servizio nonostante l’elevato numero di cantieri attivi , che caratterizzano il piano di investimenti del PNRR e il programma pluriennale di manutenzioni e di potenziamento delle infrastrutture ferroviarie. Ad oggi, infatti, risultano aperti mediamente 1.200 cantieri al giorno, circa 700 per nuove opere e i restanti 500 per attività di manutenzione della rete. Questi lavori sono indispensabili per raggiungere gli obiettivi del Pnrr e rendere la rete ferroviaria più moderna, efficiente e sicura”.

Treni, FS rinnova le scuse: “Al lavoro per migliorare il servizio”

Treni, FS rinnova le scuse: “Al lavoro per migliorare il servizio”Roma, 13 gen. (askanews) – Il Gruppo FS Italiane afferma di essere consapevole delle ricadute sui viaggiatori e, con un comunicato in riferimento “agli accadimenti degli ultimi mesi”, “rinnova le scuse” a tutti gli utenti.


“L’azienda – si legge – in costante e proficua collaborazione con il ministero di Infrastrutture e trasporti (il ministero vigilante), sta attuando una serie di azioni volte a migliorare il servizio ferroviario. Queste misure si rendono necessarie a causa dell’elevato numero di cantieri attualmente attivi, che caratterizzano il piano di investimenti del Pnrr e il programma pluriennale di manutenzioni e di potenziamento delle infrastrutture ferroviarie. L’obiettivo è quello di limitare al massimo i disagi per i viaggiatori”. “Attualmente, sono operativi circa 1.200 cantieri, tra opere strategiche e interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Questi lavori sono indispensabili per raggiungere gli obiettivi del Pnrr e rendere la rete ferroviaria più moderna, efficiente e sicura. Come evidenziato nel recente piano strategico quinquennale, presentato lo scorso dicembre, l’incremento del numero di treni e di passeggeri negli ultimi anni ha comportato la necessità di un ulteriore sforzo di razionalizzazione”.


“Per questo motivo, il Gruppo FS sta studiando alcune misure per ottimizzare l’offerta e mitigare gli effetti negativi sul servizio, con particolare attenzione alla gestione delle tratte ad alta densità, caratterizzate da treni non sempre pienamente occupati. Parallelamente – prosegue la società – sono in corso interventi mirati a migliorare la tempestività e l’efficienza della manutenzione, sia dei treni sia dell’infrastruttura ferroviaria, con un’attenzione particolare alla sicurezza dei lavoratori”. “Infine, è opportuno sottolineare che, pur operando in un contesto caratterizzato da un numero di cantieri e da una mole di investimenti senza precedenti, il Gruppo FS è impegnato nello studio di iniziative specifiche volte al miglioramento delle performance, garantendo un equilibrio tra le esigenze di sviluppo, il mantenimento della qualità del servizio e – conclude il comunicato – la sicurezza dei passeggeri e dei lavoratori”.

Aerei, Iata: a novembre domanda traffico passeggeri +8,1% su anno

Aerei, Iata: a novembre domanda traffico passeggeri +8,1% su annoRoma, 10 gen. (askanews) – Il trasporto aerei conferma il trend positivo. A novembre, secondo i dati della Iata, l’Associazione internazionale del trasporto aereo i dati relativi alla domanda globale di passeggeri misurata in revenue passenger kilometers (RPK), è aumentata dell’8,1% rispetto a novembre 2023. La capacità totale, misurata in chilometri di posti disponibili (ASK), è aumentata del 5,7% rispetto all’anno precedente. Il load factor di novembre è stato dell’83,4% (+1,9 ppt rispetto a novembre 2023), un massimo storico per novembre. La domanda internazionale è aumentata dell’11,6% rispetto a novembre 2023. La capacità è aumentata dell’8,6% rispetto all’anno precedente e il load factor è stato dell’83,4% (+2,3 ppt rispetto a novembre 2023). La forte performance dei vettori in Europa e in Asia-Pacifico ha guidato questa espansione a due cifre della domanda. La domanda interna è aumentata del 3,1% rispetto a novembre 2023. La capacità è aumentata dell’1,5% rispetto all’anno precedente e il load factor è stato dell’83,5% (+1,2 ppt rispetto a novembre 2023).


“Novembre è stato un altro mese di forte crescita della domanda di viaggi aerei, con un’espansione complessiva dell’8,1%. Il mese ha anche ricordato i problemi della catena di approvvigionamento che impediscono alle compagnie aeree di ottenere gli aeromobili necessari per soddisfare la domanda crescente. La crescita della capacità è in ritardo rispetto alla domanda di 2,4 punti percentuali e i fattori di carico sono a livelli record. Le compagnie aeree stanno perdendo l’opportunità di servire meglio i clienti, modernizzare i loro prodotti e migliorare le loro prestazioni ambientali perché gli aerei non vengono consegnati in tempo. Il proposito per il nuovo anno 2025 del settore aerospaziale deve essere quello di trovare una soluzione rapida e duratura ai problemi della catena di approvvigionamento”, ha dichiarato Willie Walsh, Direttore Generale della IATA. In continuo progresso anche il trasporto merci. Sempre a novembre, la domanda totale, misurata in tonnellate-chilometro (CTK), è aumentata dell’8,2% rispetto ai livelli di novembre 2023 (9,5% per le operazioni internazionali), per un 16esimo mese consecutivo di crescita. La capacità, misurata in tonnellate-chilometro di merci disponibili (ACTK), è aumentata del 4,6% rispetto a novembre 2023 (6,5% per le operazioni internazionali).


“È stato un buon novembre per il trasporto aereo di merci, con una crescita della domanda dell’8,2% che ha quasi raddoppiato la crescita del 4,6% della capacità cargo. I costi del carburante sono stati inferiori del 22% rispetto ai livelli dell’anno precedente e le condizioni di mercato difficili hanno sostenuto la crescita dei rendimenti del 7,8%. Tutto sommato, ci auguriamo di chiudere il 2024 con una performance di trasporto aereo di merci redditizia. Sebbene sia molto probabile che questa forte performance si estenda anche al 2025, vi sono alcuni rischi negativi che devono essere tenuti sotto controllo. Tra questi, l’inflazione, le incertezze geopolitiche e le tensioni commerciali”, ha commentato Walsh.

Codice strada, Salvini: dall’entrata in vigore morti scesi del 25%

Codice strada, Salvini: dall’entrata in vigore morti scesi del 25%Roma, 3 gen. (askanews) – “Ringrazio di cuore gli italiani per il buon senso che stanno dimostrando alla guida. Infatti dall’entrata in vigore del nuovo Codice della strada sono diminuiti del 25% i morti e, a Capodanno, sono diminuiti del 21% gli incidenti. Quindi un codice della strada che ha l’unico obiettivo di salvare vite, ridurre i morti, gli incidenti e i feriti”. Lo ha affermato il vicepremier e ministro di Infrastrutture e trasporti, Matteo Salvini con un videomessaggio.


“Il maggior numero di patenti ritirate è stato per l’uso scorretto del cellulare alla guida, perché la distrazione è la prima causa di incidenti sulle strade. Quindi conto che i primi dati positivi di queste settimane – ha concluso – accompagnino un 2025 con meno morti e feriti sulle strade italiane”. 8fonte immagine: Mit).

Iata: Crisi capacità scali minaccia libertà di movimento

Iata: Crisi capacità scali minaccia libertà di movimentoRoma, 18 dic. (askanews) – La Iata, l’Associazione internazionale del trasporto aereo, ha avvertito che la crisi di capacità aeroportuale sta minacciando la libertà delle persone di viaggiare e limitando le economie. Con poche prospettive che le infrastrutture aeroportuali possano tenere il passo con la crescente domanda, la Iata ha pubblicato un Libro bianco che include proposte su come le normative sugli slot debbano incentivare gli aeroporti a generare maggiore capacità dalle infrastrutture esistenti.


Il numero di aeroporti che non sono in grado di soddisfare pienamente la domanda di connettività aerea e che necessitano di un coordinamento degli slot utilizzando le linee guida IATA sugli slot aeroportuali mondiali è già cresciuto fino a quasi 400 in tutto il mondo. Se prevalessero le tendenze attuali, questo numero potrebbe crescere del 25% nel prossimo decennio. Un esempio delle gravi conseguenze di questo problema crescente è evidente in Europa, dove l’Airports Council International (ACI) Europe prevede che le infrastrutture aeroportuali non saranno in grado di soddisfare fino al 12% della domanda nel 2050. Con sviluppi aeroportuali su larga scala, in particolare nuove piste, che difficilmente sarà costruito a causa di vincoli politici, ciò minerà ulteriormente la competitività dell’Europa che, come ha concluso il rapporto Draghi, è già significativamente sottoperformante. È quindi fondamentale che gli aeroporti adottino le migliori pratiche per fornire quanta più capacità possibile dalle infrastrutture esistenti.


“L’unica cura per la capacità insufficiente è la costruzione. Ma finché iniziative su larga scala, come la costruzione di nuove piste o terminali, rimangono politicamente fuori portata in molte parti del mondo, dobbiamo spremere fino all’ultima unità di capacità dalle infrastrutture di cui disponiamo. Alcuni aeroporti stabiliscono parametri di riferimento rigorosi per massimizzare la capacità, ma troppi non riescono a seguire le indicazioni contenute nelle linee guida sugli slot aeroportuali mondiali”, ha affermato Nick Careen, vicepresidente senior per le operazioni, la sicurezza e la protezione della Iata. Il Libro bianco Iata sugli slot aeroportuali recentemente pubblicato richiede obblighi più forti da parte degli aeroporti per massimizzare la capacità.


“Secondo la normativa sugli slot, le compagnie aeree sono obbligate a utilizzare gli slot loro concessi in modo efficiente o incorreranno in sanzioni per la cancellazione dei voli o per non aver operato secondo il programma. Ma gli aeroporti non devono affrontare sanzioni se non forniscono la capacità promessa. Hanno poca pressione per soddisfare i parametri di riferimento globali in materia di efficienza. Inoltre, spesso la trasparenza delle dichiarazioni di capacità effettuate è insufficiente. Ciò richiede un importante riequilibrio in modo che gli aeroporti e le compagnie aeree siano ugualmente obbligati a massimizzare il potenziale valore sociale ed economico della capacità aeroportuale”, ha affermato Careen. Nello specifico, la Iata richiede modifiche alle normative sugli slot che imporranno agli aeroporti di rispondere se non stanno facendo abbastanza per creare più capacità, tra cui: Richiedere agli aeroporti di rivedere regolarmente le loro dichiarazioni di capacità e attuare un processo significativo di consultazione sulla capacità, per garantire una maggiore trasparenza e rivelare dove i potenziali aumenti di capacità vengono trascurati.


• Obblighi di migliorare e aumentare la capacità ove possibile, confrontandoli con le migliori pratiche globali. • Conseguenze se la capacità dichiarata non viene consegnata come promesso. “Le attuali normative sugli slot aeroportuali hanno contribuito a creare una rete globale di trasporto aereo che offre connettività sempre maggiore, scelta per i consumatori e tariffe più economiche. Affinché il sistema degli slot continui ad aumentare questi benefici, sono necessari obblighi di prestazione da parte degli aeroporti. È necessaria una regolamentazione più severa per colmare l’enorme divario tra gli aeroporti migliori e quelli mediocri in termini di capacità. Ciò offrirà un servizio migliore ai passeggeri con una maggiore accessibilità al trasporto aereo e porterà maggiori benefici al mondo”, ha affermato Careen.