Skip to main content
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Inchiesta FedEx: ASSOTIR, ennesima conferma di un sistema opaco

Inchiesta FedEx: ASSOTIR, ennesima conferma di un sistema opacoRoma, 30 gen. (askanews) – L’ennesima inchiesta giudiziaria su un colosso dell’autotrasporto conferma l’opacità di un mercato che prospera sull’illegalità, ma per contrastare il fenomeno l’Italia non dovrebbe fare altro che accorciare la filiera, recependo un Regolamento europeo che rimane lettera morta dal 2020. Così in una nota, ASSOTIR commenta la notizia del sequestro di 46 milioni di euro disposto nei confronti della FedEx dalla Procura di Milano che sta facendo luce su un meccanismo basato sullo sfruttamento dei lavoratori e sull’evasione fiscale.


“La vicenda in cui è coinvolta FedEx – osserva il Presidente Nazionale di ASSOTIR, Anna Vita Manigrasso, – conferma l’opacità di un mercato che prospera sull’illegalità, generando situazioni di sfruttamento, sia a danno delle persone, che di migliaia di imprese di trasporto di piccola e media dimensione. Alla base di tutto c’è la scelta dei giganti logistici di esternalizzare le attività meno remunerative: facchinaggio e trasporti. In tal modo scaricano costi e rischi sui fornitori e si riducono a meri intermediari dell’attività di trasporto. Ma trattengono per sé la parte più consistente dei margini di guadagno”. “Il silenzio delle istituzioni, della politica e del mondo della rappresentanza è sconcertante – prosegue Manigrasso – perché, nei casi migliori indica che si sta sottovalutando il fenomeno; nei peggiori, che si sta coprendo un sistema tendenzialmente al limite della legalità. Ogni volta che interviene un’indagine della magistratura, si scopre però che quel limite è stato superato”.


“Noi abbiamo una proposta per ridurre i passaggi all’interno della filiera del trasporto – aggiunge il Segretario Generale di ASSOTIR, Claudio Donati. – Lo Stato italiano deve recepire il Regolamento UE 1055/2020, che obbliga chi vuole fare l’Autotrasportatore a dotarsi di un numero di veicoli e di addetti ‘proporzionato’ al volume di attività svolta. Significa che almeno il 51% del fatturato dovrebbe essere fatto con veicoli propri. Oggi i primi 10 operatori logistici in Italia sviluppano un fatturato di circa 15 miliardi di euro, ma hanno autoveicoli che non arrivano a coprire il 5% di questo valore. Quindi, il 95% del fatturato proviene dal subappalto ai cosiddetti padroncini. È evidente a questo punto che i prezzi e le condizioni le impone il gigante di turno”. “Il ritardo di oltre tre anni dell’Italia nell’adempiere a questo obbligo normativo è la cartina di tornasole del peso degli interessi in campo – prosegue Donati – che ha prodotto lo stallo operato dai vari governi alternatisi negli ultimi anni, nonostante il diverso orientamento politico. Se si vuole dare un contributo serio per rendere il mercato più trasparente, il recepimento della normativa Ue è il primo, fondamentale, passo da compiere. Oltretutto, tecnicamente assai semplice da attuare. La nostra sensazione, avendo come Associazione speso molte energie per sollecitare l’approvazione di questo provvedimento, è che siano in molti quelli che non vogliono sentire – conclude Donati. – Ma noi continueremo a batterci perché questo avvenga”.

SNCF, riaperte vendite di biglietti per TGV INOUI Milano-Parigi

SNCF, riaperte vendite di biglietti per TGV INOUI Milano-ParigiMilano, 23 gen. (askanews) – SNCF Voyageurs, azienda del trasporto ferroviario ad alta velocità, ha annunciato l’apertura delle vendite per il collegamento diretto TGV INOUI tra Milano e Parigi, sospeso nell’agosto 2023 a causa di una frana avvenuta nella valle della Maurienne. Dopo aver effettuato importanti lavori, le autorità competenti hanno confermato la messa in sicurezza del passaggio ferroviario per la circolazione dei treni e la riapertura della linea tra l’Italia e la Francia, prevista per il 31 marzo 2025.


“Siamo molto lieti di ripristinare il nostro servizio diretto a pieno regime tra Italia e Francia”, ha dichiarato Caroline Chabrol, direttrice generale di SNCF Voyages Italia. “Questa riapertura coincide con un momento fondamentale per noi: dopo aver garantito ai nostri clienti la continuità dell’offerta TGV INOUI attraverso un servizio sostitutivo durante l’interruzione della linea, abbiamo recentemente annunciato un importante piano di sviluppo di SNCF Voyageurs in Italia. Questo conferma non solo il nostro impegno verso il Paese, ma contribuisce anche ad ampliare l’offerta di soluzioni di mobilità sostenibile per i viaggiatori francesi, italiani ed europei”. Dal 31 marzo 2025, il collegamento diretto tra Italia e Francia riprenderà con tre A/R al giorno, permettendo di collegare Milano a Parigi in 7 ore e 7 minuti e Torino a Parigi in 5 ore e 39 minuti. I biglietti, a partire da 29€, sono già disponibili sul sito www.sncf-connect.it e applicazione, oltre che presso le agenzie convenzionate SNCF. Il servizio collegherà anche le città di Modane, Saint-Jean-de-Maurienne, Chambéry e Mâcon, offrendo un’opzione di viaggio comoda e flessibile lungo l’intero percorso.

Treni, FS annuncia più vigilanza, telecamere e presidi di tecnici

Treni, FS annuncia più vigilanza, telecamere e presidi di tecniciRoma, 16 gen. (askanews) – “Il Gruppo FS sta fornendo tutti gli elementi utili alle autorità competenti in merito ai guasti e alle anomalie registrate nei giorni scorsi”. E “al fine di limitare il ripetersi di tali anomalie”, afferma la società con un comunicato “ha già pianificato una serie di azioni a protezione dell’infrastruttura e a garanzia della funzionalità mettendo in campo centinaia di operativi”.


Azioni, si legge, con cui intende intensificare la sicurezza/vigilanza nelle stazioni e nei punti nevralgici dell’infrastruttura; ottenere un incremento delle telecamere di sicurezza; aumentare il presidio di tecnici di Rfi e Trenitalia per rendere più tempestivo l’intervento in caso di nuove anomalie. “L’azienda ringrazia i propri dipendenti e quelli dell’indotto per il loro incessante lavoro atto a garantire il servizio nonostante l’elevato numero di cantieri attivi , che caratterizzano il piano di investimenti del PNRR e il programma pluriennale di manutenzioni e di potenziamento delle infrastrutture ferroviarie. Ad oggi, infatti, risultano aperti mediamente 1.200 cantieri al giorno, circa 700 per nuove opere e i restanti 500 per attività di manutenzione della rete. Questi lavori sono indispensabili per raggiungere gli obiettivi del Pnrr e rendere la rete ferroviaria più moderna, efficiente e sicura”.

Treni, FS rinnova le scuse: “Al lavoro per migliorare il servizio”

Treni, FS rinnova le scuse: “Al lavoro per migliorare il servizio”Roma, 13 gen. (askanews) – Il Gruppo FS Italiane afferma di essere consapevole delle ricadute sui viaggiatori e, con un comunicato in riferimento “agli accadimenti degli ultimi mesi”, “rinnova le scuse” a tutti gli utenti.


“L’azienda – si legge – in costante e proficua collaborazione con il ministero di Infrastrutture e trasporti (il ministero vigilante), sta attuando una serie di azioni volte a migliorare il servizio ferroviario. Queste misure si rendono necessarie a causa dell’elevato numero di cantieri attualmente attivi, che caratterizzano il piano di investimenti del Pnrr e il programma pluriennale di manutenzioni e di potenziamento delle infrastrutture ferroviarie. L’obiettivo è quello di limitare al massimo i disagi per i viaggiatori”. “Attualmente, sono operativi circa 1.200 cantieri, tra opere strategiche e interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Questi lavori sono indispensabili per raggiungere gli obiettivi del Pnrr e rendere la rete ferroviaria più moderna, efficiente e sicura. Come evidenziato nel recente piano strategico quinquennale, presentato lo scorso dicembre, l’incremento del numero di treni e di passeggeri negli ultimi anni ha comportato la necessità di un ulteriore sforzo di razionalizzazione”.


“Per questo motivo, il Gruppo FS sta studiando alcune misure per ottimizzare l’offerta e mitigare gli effetti negativi sul servizio, con particolare attenzione alla gestione delle tratte ad alta densità, caratterizzate da treni non sempre pienamente occupati. Parallelamente – prosegue la società – sono in corso interventi mirati a migliorare la tempestività e l’efficienza della manutenzione, sia dei treni sia dell’infrastruttura ferroviaria, con un’attenzione particolare alla sicurezza dei lavoratori”. “Infine, è opportuno sottolineare che, pur operando in un contesto caratterizzato da un numero di cantieri e da una mole di investimenti senza precedenti, il Gruppo FS è impegnato nello studio di iniziative specifiche volte al miglioramento delle performance, garantendo un equilibrio tra le esigenze di sviluppo, il mantenimento della qualità del servizio e – conclude il comunicato – la sicurezza dei passeggeri e dei lavoratori”.

Aerei, Iata: a novembre domanda traffico passeggeri +8,1% su anno

Aerei, Iata: a novembre domanda traffico passeggeri +8,1% su annoRoma, 10 gen. (askanews) – Il trasporto aerei conferma il trend positivo. A novembre, secondo i dati della Iata, l’Associazione internazionale del trasporto aereo i dati relativi alla domanda globale di passeggeri misurata in revenue passenger kilometers (RPK), è aumentata dell’8,1% rispetto a novembre 2023. La capacità totale, misurata in chilometri di posti disponibili (ASK), è aumentata del 5,7% rispetto all’anno precedente. Il load factor di novembre è stato dell’83,4% (+1,9 ppt rispetto a novembre 2023), un massimo storico per novembre. La domanda internazionale è aumentata dell’11,6% rispetto a novembre 2023. La capacità è aumentata dell’8,6% rispetto all’anno precedente e il load factor è stato dell’83,4% (+2,3 ppt rispetto a novembre 2023). La forte performance dei vettori in Europa e in Asia-Pacifico ha guidato questa espansione a due cifre della domanda. La domanda interna è aumentata del 3,1% rispetto a novembre 2023. La capacità è aumentata dell’1,5% rispetto all’anno precedente e il load factor è stato dell’83,5% (+1,2 ppt rispetto a novembre 2023).


“Novembre è stato un altro mese di forte crescita della domanda di viaggi aerei, con un’espansione complessiva dell’8,1%. Il mese ha anche ricordato i problemi della catena di approvvigionamento che impediscono alle compagnie aeree di ottenere gli aeromobili necessari per soddisfare la domanda crescente. La crescita della capacità è in ritardo rispetto alla domanda di 2,4 punti percentuali e i fattori di carico sono a livelli record. Le compagnie aeree stanno perdendo l’opportunità di servire meglio i clienti, modernizzare i loro prodotti e migliorare le loro prestazioni ambientali perché gli aerei non vengono consegnati in tempo. Il proposito per il nuovo anno 2025 del settore aerospaziale deve essere quello di trovare una soluzione rapida e duratura ai problemi della catena di approvvigionamento”, ha dichiarato Willie Walsh, Direttore Generale della IATA. In continuo progresso anche il trasporto merci. Sempre a novembre, la domanda totale, misurata in tonnellate-chilometro (CTK), è aumentata dell’8,2% rispetto ai livelli di novembre 2023 (9,5% per le operazioni internazionali), per un 16esimo mese consecutivo di crescita. La capacità, misurata in tonnellate-chilometro di merci disponibili (ACTK), è aumentata del 4,6% rispetto a novembre 2023 (6,5% per le operazioni internazionali).


“È stato un buon novembre per il trasporto aereo di merci, con una crescita della domanda dell’8,2% che ha quasi raddoppiato la crescita del 4,6% della capacità cargo. I costi del carburante sono stati inferiori del 22% rispetto ai livelli dell’anno precedente e le condizioni di mercato difficili hanno sostenuto la crescita dei rendimenti del 7,8%. Tutto sommato, ci auguriamo di chiudere il 2024 con una performance di trasporto aereo di merci redditizia. Sebbene sia molto probabile che questa forte performance si estenda anche al 2025, vi sono alcuni rischi negativi che devono essere tenuti sotto controllo. Tra questi, l’inflazione, le incertezze geopolitiche e le tensioni commerciali”, ha commentato Walsh.

Codice strada, Salvini: dall’entrata in vigore morti scesi del 25%

Codice strada, Salvini: dall’entrata in vigore morti scesi del 25%Roma, 3 gen. (askanews) – “Ringrazio di cuore gli italiani per il buon senso che stanno dimostrando alla guida. Infatti dall’entrata in vigore del nuovo Codice della strada sono diminuiti del 25% i morti e, a Capodanno, sono diminuiti del 21% gli incidenti. Quindi un codice della strada che ha l’unico obiettivo di salvare vite, ridurre i morti, gli incidenti e i feriti”. Lo ha affermato il vicepremier e ministro di Infrastrutture e trasporti, Matteo Salvini con un videomessaggio.


“Il maggior numero di patenti ritirate è stato per l’uso scorretto del cellulare alla guida, perché la distrazione è la prima causa di incidenti sulle strade. Quindi conto che i primi dati positivi di queste settimane – ha concluso – accompagnino un 2025 con meno morti e feriti sulle strade italiane”. 8fonte immagine: Mit).

Iata: Crisi capacità scali minaccia libertà di movimento

Iata: Crisi capacità scali minaccia libertà di movimentoRoma, 18 dic. (askanews) – La Iata, l’Associazione internazionale del trasporto aereo, ha avvertito che la crisi di capacità aeroportuale sta minacciando la libertà delle persone di viaggiare e limitando le economie. Con poche prospettive che le infrastrutture aeroportuali possano tenere il passo con la crescente domanda, la Iata ha pubblicato un Libro bianco che include proposte su come le normative sugli slot debbano incentivare gli aeroporti a generare maggiore capacità dalle infrastrutture esistenti.


Il numero di aeroporti che non sono in grado di soddisfare pienamente la domanda di connettività aerea e che necessitano di un coordinamento degli slot utilizzando le linee guida IATA sugli slot aeroportuali mondiali è già cresciuto fino a quasi 400 in tutto il mondo. Se prevalessero le tendenze attuali, questo numero potrebbe crescere del 25% nel prossimo decennio. Un esempio delle gravi conseguenze di questo problema crescente è evidente in Europa, dove l’Airports Council International (ACI) Europe prevede che le infrastrutture aeroportuali non saranno in grado di soddisfare fino al 12% della domanda nel 2050. Con sviluppi aeroportuali su larga scala, in particolare nuove piste, che difficilmente sarà costruito a causa di vincoli politici, ciò minerà ulteriormente la competitività dell’Europa che, come ha concluso il rapporto Draghi, è già significativamente sottoperformante. È quindi fondamentale che gli aeroporti adottino le migliori pratiche per fornire quanta più capacità possibile dalle infrastrutture esistenti.


“L’unica cura per la capacità insufficiente è la costruzione. Ma finché iniziative su larga scala, come la costruzione di nuove piste o terminali, rimangono politicamente fuori portata in molte parti del mondo, dobbiamo spremere fino all’ultima unità di capacità dalle infrastrutture di cui disponiamo. Alcuni aeroporti stabiliscono parametri di riferimento rigorosi per massimizzare la capacità, ma troppi non riescono a seguire le indicazioni contenute nelle linee guida sugli slot aeroportuali mondiali”, ha affermato Nick Careen, vicepresidente senior per le operazioni, la sicurezza e la protezione della Iata. Il Libro bianco Iata sugli slot aeroportuali recentemente pubblicato richiede obblighi più forti da parte degli aeroporti per massimizzare la capacità.


“Secondo la normativa sugli slot, le compagnie aeree sono obbligate a utilizzare gli slot loro concessi in modo efficiente o incorreranno in sanzioni per la cancellazione dei voli o per non aver operato secondo il programma. Ma gli aeroporti non devono affrontare sanzioni se non forniscono la capacità promessa. Hanno poca pressione per soddisfare i parametri di riferimento globali in materia di efficienza. Inoltre, spesso la trasparenza delle dichiarazioni di capacità effettuate è insufficiente. Ciò richiede un importante riequilibrio in modo che gli aeroporti e le compagnie aeree siano ugualmente obbligati a massimizzare il potenziale valore sociale ed economico della capacità aeroportuale”, ha affermato Careen. Nello specifico, la Iata richiede modifiche alle normative sugli slot che imporranno agli aeroporti di rispondere se non stanno facendo abbastanza per creare più capacità, tra cui: Richiedere agli aeroporti di rivedere regolarmente le loro dichiarazioni di capacità e attuare un processo significativo di consultazione sulla capacità, per garantire una maggiore trasparenza e rivelare dove i potenziali aumenti di capacità vengono trascurati.


• Obblighi di migliorare e aumentare la capacità ove possibile, confrontandoli con le migliori pratiche globali. • Conseguenze se la capacità dichiarata non viene consegnata come promesso. “Le attuali normative sugli slot aeroportuali hanno contribuito a creare una rete globale di trasporto aereo che offre connettività sempre maggiore, scelta per i consumatori e tariffe più economiche. Affinché il sistema degli slot continui ad aumentare questi benefici, sono necessari obblighi di prestazione da parte degli aeroporti. È necessaria una regolamentazione più severa per colmare l’enorme divario tra gli aeroporti migliori e quelli mediocri in termini di capacità. Ciò offrirà un servizio migliore ai passeggeri con una maggiore accessibilità al trasporto aereo e porterà maggiori benefici al mondo”, ha affermato Careen.

Iveco bus, vince gara in Germania per 580 autobus

Iveco bus, vince gara in Germania per 580 autobusRoma, 18 dic. (askanews) – Iveco bus, il marchio di autobus urbani, intercity e turistici di Iveco Group ha firmato un accordo quadro di 5 anni con la centrale di acquisto BusGruppe, il consorzio che comprende Verkehrsbetriebe Bachstein, CeBus, KVG Stade, Omnibusbetrieb von Ahrenschildt, Pülm Reisen e Reisebüro Schmidt, per fornire fino a 580 autobus urbani, 250 dei quali completamente elettrici. Il valore totale dell’accordo – si legge in un comunicato – è stimato fino a 172 milioni di euro. Iveco bus fornirà 200 autobus CROSSWAY Low Entry ELEC e 50 autobus articolati E-WAY, tutti veicoli completamente elettrici progettati per supportare la transizione energetica del cliente: si tratta della più grande gara per autobus elettrici mai vinta da IVECO BUS nel mercato tedesco. L’accordo prevede inoltre altri 330 veicoli, tra i quali sia autobus urbani articolati URBANWAY Hybrid, sia autobus interurbani CROSSWAY Low Entry alimentati da motori Cursor da 9 litri di FPT Industrial compatibili con alcuni carburanti rinnovabili.

Ue avvia infrazione su Italia per fermo trasportatori esteri multati

Ue avvia infrazione su Italia per fermo trasportatori esteri multatiRoma, 16 dic. (askanews) – La Commissione europea ha avviato il primo passo di una procedura di infrazione contro l’Italia in merito al trattamento degli autotrasportatori stranieri, i cui mezzi sono bloccati in attesa del pagamento di multe. Secondo quanto riporta un comunicato, Bruxelles ha inviato una lettera di costituzione in mora all’Italia per la non corretta applicazione del regolamento che fissa norme comuni per l’accesso al mercato internazionale del trasporto di merci su strada.


Il regolamento, di legge, impone che eventuali sanzioni siano applicate senza discriminazioni fondate sulla nazionalità o sul luogo di stabilimento. Secondo il diritto italiano però il pagamento delle sanzioni pecuniarie è ammesso solo tramite bonifici bancari e in contanti, il che può comportare una disparità di trattamento a danno degli autotrasportatori stranieri. In particolare, prosegue la Commissione, gli autotrasportatori stranieri incorrono spesso in tempi di attesa più lunghi prima della conferma dei bonifici bancari per ottenere il rilascio dei loro veicoli immobilizzati, diversamente da quanto avviene per i bonifici bancari nazionali. Una conseguenza frequente è che i conducenti stranieri devono pagare costi di parcheggio alle autorità italiane, per cui la sanzione è in ultima analisi più elevata rispetto ai veicoli immatricolati in Italia.


L’Italia dispone ora di 2 mesi per rispondere e rimediare alle carenze segnalate dalla Commissione, trascorsi i quali, in assenza di una risposta soddisfacente, la Commissione potrà decidere di emettere un parere motivato. Questo per quanto riguarda la comunicazione della Ue. Va però segnalato che la suddetta procedura avviene a poche settimane dall’entrata di in vigore di una direttiva europea sui pagamenti che prevede, di fatto, la parificazione dei costi tra bonifici ordinari e bonifici istantanei. E’ possibile, quindi, che la situazione venga affrontata tramite questo sviluppo.

Trenitalia: venerdì a rischio Frecce, Intercity e treni regionali

Trenitalia: venerdì a rischio Frecce, Intercity e treni regionaliRoma, 11 dic. (askanews) – Venerdì 13 dicembre lo sciopero proclamato da alcuni sindacati “potrebbe comportare modifiche alla circolazione di Frecce, Intercity e treni del Regionale di Trenitalia. Gli effetti, in termini di cancellazioni e ritardi, potranno verificarsi anche prima e protrarsi oltre l’orario di termine dello sciopero”. Lo riferisce il gruppo FS, ricordando con una nota che la protesta è stata ridotta a quattro ore, a seguito dell’Ordinanza emessa dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.


Lo sciopero nazionale del personale del Gruppo FS, proclamato da alcune sigle sindacali autonome, è previsto dalle ore 9 alle ore 13 di venerdì 13 dicembre 2024.  “Trenitalia – si legge – invita i passeggeri a informarsi prima di recarsi in stazione sui servizi attivi attraverso l’App Trenitalia, la sezione Infomobilità di trenitalia.com, i canali social e web del Gruppo FS Italiane, il numero verde gratuito 800 89 20 21, oltre che nelle biglietterie e negli uffici assistenza delle stazioni ferroviarie, le self-service e le agenzie di viaggio convenzionate”.