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FI, Gasparri: bene numerose adesioni amministratori locali Fvg

FI, Gasparri: bene numerose adesioni amministratori locali FvgRoma, 12 mar. (askanews) – “Ho incontrato oggi in Senato la segretaria regionale del Friuli Venezia Giulia di Forza Italia, Alessandra Savino, che mi ha riferito delle numerose adesioni di amministratori locali al nostro movimento. Mi sono compiaciuto per queste scelte di esponenti di Arba, di Budoia, di Pasiano di Pordenone, di Sacile, di San Vito al Tagliamento, di Cordovado e di altri comuni”. Lo dichiara il responsabile nazionale Enti Locali di Forza Italia, senatore Maurizio Gasparri.


“Nelle prossime settimane sarò in Friuli Venezia Giulia per le elezioni di Monfalcone e di Pordenone e nell’occasione, oltre a sostenere i candidati delle liste di Forza Italia, incontrerò, con Sandra Savino ed i nostri dirigenti, gli amministratori locali che hanno scelto di condividere l’appello di Antonio Tajani per il rafforzamento di Forza Italia in tutto il territorio nazionale”, aggiunge.

Go2025, Mattarella: Nova Gorica e Gorizia un segno di speranza per Ue

Go2025, Mattarella: Nova Gorica e Gorizia un segno di speranza per UeRoma, 8 feb. (askanews) – “Nova Gorica e Gorizia sono un segno di speranza in un continente ferito dal ritorno tragico della guerra e sfidato da impetuosi mutamenti”. Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio per i giornali del Gruppo Nem. Oggi il Capo dello Stato sarà a Gorizia per l’inaugurazione della Capitale europea della cultura, con la slovena Nova Gorica.


E’ “la speranza – spiega Mattarella – che l’Europa continui a essere fedele a sé stessa, alle ragioni di pace che l’hanno voluta, ai grandi ideali di umanità, di democrazia, di eguaglianza di diritti, di solidarietà che costituiscono le fondamenta della sua civiltà. L’umanesimo che dell’Europa è la lingua con la quale può dialogare nel mondo anche in questo cambiamento d’epoca”. Il Presidente della Repubblica sottolinea che questa Capitale europea “afferma la cultura oltre i confini, che ne riconosce l’universalità. Una Capitale che esprimerà – anche grazie a questa forza simbolica – i valori più profondi dell’Europa, quella autentica. La cultura del dialogo, del confronto, del futuro comune. Nova Gorica e Gorizia simbolo della nuova Europa: la libertà, dove prima un muro chiudeva e impediva. L’amicizia, dove prima vigeva una forzata separazione. La cooperazione, dove prima resisteva la diffidenza”.


Mattarella evidenzia che Nova Gorica e Gorizia, sono appunto “Capitale e non più periferia”, sono una promessa mantenuta, con l’ingresso della Slovenia nell’Unione Europea. “Insieme, Repubblica di Slovenia e Repubblica Italiana, siamo stati capaci di scrivere una nuova pagina della storia europea” sottolinea ancora il Capo dello Stato. “La cultura può nutrire riconciliazione e aprire la strada nuova della valorizzazione delle peculiarità e delle preziose diversità di ciascuno. L’unione moltiplica le opportunità per essere padroni dell’avvenire, prosciugando i sentimenti di ostilità che gli orrori delle guerre del Novecento avevano lasciato in eredità”. La civiltà europea è questo, spiega il presidente: “costruire insieme il futuro, traendo energia dalla ricchezza delle pluralità delle nostre esperienze, delle nostre comunità. E la cultura è frutto delle dinamiche della vita di comunità che, sempre più, uniscono i loro destini. Chi meglio delle identità di Nova Gorica e Gorizia può rappresentare e interpretare in Europa queste aspirazioni? Nova Gorica e Gorizia saranno, nel corso di questi 2025, un lume nel cammino dell’Unione europea. Italia e Slovenia ne sono, legittimamente, orgogliose” conclude il presidente.

Go2025, Fedriga: dimostrazione concreta di ciò che dovrebbe essere Ue

Go2025, Fedriga: dimostrazione concreta di ciò che dovrebbe essere UeRoma, 8 feb. (askanews) – “Questa Capitale Europea della Cultura è la dimostrazione concreta di ciò che dovrebbe essere l’Europa: non un’entità astratta o burocratica, ma una realtà viva, fatta di popoli, identità e culture che si intrecciano, si contaminano e si arricchiscono a vicenda. È l’idea di Mitteleuropa che qui rivive con straordinaria forza: un’Europa di frontiera, crocevia di lingue, tradizioni e storie diverse, che si fondono in una sintesi di consolidata civiltà”. Così il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, in un intervento sui giornali del Gruppo Nem in occasione della giornata inaugurale a Gorizia e a nova Gorica della Capitale europea della cultura.


“Questa esperienza di GO!2025 rappresenta un’Europa madre e non matrigna, capace di proteggere le sue comunità e di valorizzarne le peculiarità, dando voce ai territori, riconoscendo e promuovendo le identità locali senza appiattirle in un’uniformità priva di memoria – afferma ancora Fedriga -. La Capitale Europea della Cultura non è solo un evento, ma un’opportunità per l’Europa intera: quella di ritrovare il senso profondo delle nostre radici comuni, riscoprendo che la nostra forza sta nella nostra storia, nella nostra cultura, nella nostra capacità di convivere e collaborare”.

Migranti, Fedriga: scontro in atto? pericolo per democrazia

Migranti, Fedriga: scontro in atto? pericolo per democraziaTrieste, 4 nov. (askanews) – “Serve più equilibrio da entrambe le parti. Nello scontro in atto vedo un pericolo per la democrazia”. Così Massimiliano Fedriga, presidente della Regione Fvg e della Conferenza delle Regioni, in un’intervista con la Stampa sullo scontro tra Governo e giudici in tema di migranti.


Le reazioni dalla politica sono arrivate “come conseguenza di posizioni, da parte di un pezzo della magistratura, che sono discutibili e mi lasciano piuttosto perplesso”. “Ho letto l’ultima richiesta del tribunale di Bologna, che ha rinviato alla Corte di Giustizia Ue il decreto sui Paesi sicuri, citando però la Germania nazista per dire che l’Italia la considererebbe un Paese sicuro: sono convinto che i giudici fossero in buona fede, ma questo tipo di uscite non servono – ha ammesso Fedriga – mettono a repentaglio la fiducia dei cittadini nella magistratura. L’opinione pubblica, in questo modo, può dubitare che ci sia serenità di giudizio. Se poi non c’è equilibrio nemmeno da parte della politica, si crea una distanza tra le istituzioni e i cittadini. Per questo è un problema democratico”.


Fedriga rilancia poi il “modello Ghana” per l’immigrazione. “Abbiamo dato supporto a Confindustria Alto Adriatico per firmare un accordo con i salesiani in Ghana che lì, in loco, formeranno lavorativamente dei ragazzi con l’obiettivo di farli venire a lavorare in Friuli Venezia Giulia in settori dove c’è necessità. Si insegna loro la lingua italiana e si garantiscono poi qui, oltre allo stipendio, un alloggio e i servizi necessari”

Electrolux, Serracchiani (Pd): aumenta preoccupazione per Porcia

Electrolux, Serracchiani (Pd): aumenta preoccupazione per PorciaPordenone, 28 ott. (askanews) – “L’avvio di un hub per la ricerca e sviluppo di Electrolux in Polonia aggiunge motivi di preoccupazione a una situazione in cui si ha la sensazione di una strategia di indebolimento silenzioso e progressivo dell’azienda non solo a Porcia, dove al territorio non viene offerta una percezione precisa della gravità dei possibili sviluppi. È il Governo che deve aprire un tavolo di settore, e deve scendere in campo la Regione, rilanciando i legami tra istituzioni, categorie e rappresentanti sindacali, per fare sistema. Per quanto fondamentali, non si può andare avanti con gli ammortizzatori sociali. Vanno esplorate dal Mimit le ipotesi di arrivo di eventuali acquirenti, e va capito se l’azienda abbia dialoghi in corso. Deve inoltre partire una resistenza attiva prima di arrivare ai licenziamenti”. È quanto ha sintetizzato la deputata Pd, Debora Serracchiani, al termine di un incontro oggi a Pordenone con le Rsu della Electrolux, assieme al segretario del Pd provinciale di Pordenone Fausto Tomasello e al consigliere regionale Nicola Conficoni.


Nel corso dell’incontro, ha riferito Serracchiani “sono emerse le criticità della produzione che l’azienda corregge durante l’anno, scendendo a un livello che quota 680/690 mila pezzi l’anno in un’ipotesi ottimistica, comunque lontani dai 750 mila che ripagano la fabbrica, mentre per il prossimo anno si prevede una produzione di 620 mila lavatrici. Le fasce medie e medioalte sono in contrazione accentuata da almeno 3 4 anni, tali cioè da non garantire un margine di utile atteso dalla proprietà Wallemberger potrebbe volersi sbarazzare di una produzione ormai matura”. “Continuiamo a insistere col Governo a Roma affinché riparta il tavolo dell’elettrodomestico e lo stesso faremo in Regione – ha assicurato la deputata. Dobbiamo sapere se ci sono la volontà e gli strumenti per far vivere questa fabbrica, se ci sono progetti di sviluppi futuri e – ha concluso – come orientarli”.

Trieste, La Russa: è sempre stata italiana, batte cuore tricolore

Trieste, La Russa: è sempre stata italiana, batte cuore tricoloreTrieste, 26 ott. (askanews) – “Trieste è sempre stata italiana, prima che lo diventasse anche dal punto di vista politico e istituzionale. E oggi, in questa che è la più bella piazza d’Italia. Trieste ha un cuore che batte forte e che batte tricolore. E ha battuto tricolore sempre, anche quando l’Italia è stata mutilata di Fiume, Dalmazia, Istria, che pure avevano una storia altrettanto italiana”. Così Ignazio La Russa, presidente del Senato, alla cerimonia in piazza Unità a Trieste nell’anniversario dei 70 anni del ritorno della città all’Italia.

Carnia, Fedriga: drammi di 80 anni fa stanno insegnando poco

Carnia, Fedriga: drammi di 80 anni fa stanno insegnando pocoAmpezzo (UD), 14 set. (askanews) – “I drammi che abbiamo vissuto soprattutto in queste terre”, ai tempi della Zona libera della Carnia, “mi sembra stiano insegnando poco rispetto alle tragedie che vediamo quest’oggi. Basta considerare cosa è successo in Ucraina e in Israele con l’attacco terroristico del 7 ottobre che ha visto persone innocenti essere attaccate, uccise e sgozzate dai terroristi”. Così Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli Venezia Giulia, che ad Ampezzo, in Friuli, ha accolto il presidente della repubblica, Sergio Mattarella, per commemorare gli 80 anni della prima “Repubblica autonoma della Carnia”, ad opera dei partigiani.

1 maggio, Rondinelli (Pd): dialogo politica-parti sociali

1 maggio, Rondinelli (Pd): dialogo politica-parti socialiRoma, 30 apr. (askanews) – “‘Costruiamo insieme un’Europa di Pace, Lavoro e Giustizia Sociale’: lo slogan della manifestazione del Primo maggio che a partire dalle ore 10:00 animerà Piazza della Repubblica a Monfalcone, in provincia di Gorizia. Insieme le tre confederazioni sindacali nazionali CGIL, CISL e UIL, attraverso gli interventi dei delegati e dei tre segretari generali, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pier Paolo Bombardieri, daranno il via alla celebrazione della Giornata Internazionale dedicata al Lavoro. Salute e sicurezza, salari, precarietà, disparità uomo-donna, giovani, pace, e naturalmente, Europa: diversi punti centrali per il lavoro di qualità che, in un mondo in rapida trasformazione ed evoluzione, mai come oggi fatica ad affermarsi in Italia e in Europa per tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici. Ho scelto di esserci e di partecipare alla manifestazione del Primo maggio al fianco dei sindacati, non solo, perché mi legano a questo mondo anni di lotte e battaglie per le lavoratrici e i lavoratori a livello nazionale ed europeo, ma anche e soprattutto, perché sono convinta che perché la politica possa tornare a fare la differenza e contribuire a migliorare le condizioni di vita e di lavoro di milioni di persone, deve iniziare a portare avanti sin d’ora un dialogo costante e costruttivo con i sindacati, le imprese e i cittadini. Altrimenti, sarà difficile restituire concretamente dignità al lavoro, rimettendo al centro la Persona e la qualità; infine, contribuire al processo di integrazione dell’Unione europea indispensabile oggi specialmente per le politiche del lavoro e occupazionali”. Lo afferma in una nota Daniela Rondinelli, eurodeputata uscente e candidata Pd alle Europee 2024.

Mattarella-Pahor, Serracchiani (Pd): sono luci in momento buio

Mattarella-Pahor, Serracchiani (Pd): sono luci in momento buioRoma, 12 apr. (askanews) – “In un momento buio della storia d’Europa conforta e rassicura la presenza di personalità luminose come quelle di Sergio Mattarella e Borut Pahor. Lascia un segno la cerimonia intima e solenne con cui l’università di Trieste li ha onorati per gli storici traguardi raggiunti. In una visione di scenario europeo, superare senza dimenticare l’epoca di violenze, sofferenze e incomprensioni reciproche tra italiani e sloveni, aprire un nuovo capitolo di collaborazione e sincera amicizia, non dare mai nulla per acquisito: questa la lezione di due grandi uomini”. Così la deputata Debora Serracchiani, oggi presente a Trieste al conferimento della laurea honoris causa al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e all’ex Presidente della Repubblica di Slovenia, Borut Pahor.

Università, Mattarella: isolarle da altri Paesi non aiuta pace

Università, Mattarella: isolarle da altri Paesi non aiuta paceTrieste, 12 apr. (askanews) – Così come avvenuto per la piena riconciliazione tra Italia e Slovenia, le collaborazioni internazionali tra università sono una “chiave di successo” che passa attraverso “la crescita di ricerca e formazione in comune”. È il monito rivolto dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in giorni nei quali in diversi atenei italiani e nel mondo c’è chi tenta di boicottare gli accordi in essere con le università israeliane come segno di protesta nei confronti del conflitto in corso nella Striscia di Gaza.


Questo ruolo virtuoso degli scambi accademici, ha sottolineato il Capo dello Stato ricevendo all’Università di Trieste la laurea ad honorem in giurisprudenza insieme all’ex presidente sloveno Borut Pahor, “vale per tutti i meridiani, ovunque, in qualunque direzione nel mondo” perché “le università sono sempre state, oltre che sede di approfondimento e trasmissione del sapere, luogo del libero dibattito, della critica e anche del dissenso nei confronti del potere. Dibattito, critica e dissenso collegati tra gli atenei di tutti i Paesi, al di sopra dei confini e al di sopra dei contrasti tra gli Stati”. Per Mattarella “se si recide questo collegamento, questo prezioso scambio di riflessioni, di collaborazioni, di esperienze, non si aiutano i diritti, non si aiuta la libertà né la pace”, ma al contrario “si indebolisce la forza del dibattito, della critica e del dissenso. Si aiuta il potere, quello peggiore, che ha sempre cercato di tenere isolate le università del proprio Paese, di impedirne il collegamento con quelle oltre confine”.


Il conferimento della laurea è l’occasione per ricordare le “sofferenze” procurate all’Europa e al mondo dalla Seconda Guerra Mondiale, scatenata dai “nazionalismi esasperati”, ma anche per promuovere il modello di “dialogo costante e fruttuoso” tra Italia e Slovenia che per Mattarella stato “alimentato dalla consapevolezza che la comune adesione e appartenenza alla casa europea e ai valori euro-atlantici” è un “elemento identitario” che rafforza “lo sguardo verso il futuro”. Da qui, per il presidente, discende il ruolo cruciale dell’Ue che, in un mondo che “ha bisogno di pace, stabilità, progresso”, è chiamata a “dare risposte concrete alle aspirazioni di quei popoli che guardano al più imponente progetto di cooperazione concepito sulle macerie del secondo conflitto mondiale”. Un riferimento esplicito a Ucraina, Moldova e Georgia, ma soprattutto ai Paesi dei Balcani Occidentali, per completare quel “imprescindibile e urgente” processo di completamento dell’Ue al quale le “dinamiche geo-politiche in Europa hanno conferito rinnovato slancio”.