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Autonomia, Bonelli (Avs): oltraggio, Lega in aula con bandiere padane

Autonomia, Bonelli (Avs): oltraggio, Lega in aula con bandiere padaneRoma, 19 giu. (askanews) – “Atteggiamento oltraggioso dei leghisti in aula questa mattina dopo l’approvazione dello spacca Italia. L’altro giorno hanno fischiato e picchiato chi mostrava la bandiera d’Italia. Oggi sono venuti in aula con le bandiere dell’indipendentismo padano per festeggiare il mercimonio tra Meloni e Salvini: autonomia differenziata in cambio del premierato. Quello che è accaduto stamattina è un oltraggio alla storia della Repubblica Italiana. Ma la storia d’Italia non può essere messa in vendita e, dopo la bellissima piazza di ieri, continuerà la mobilitazione delle italiane e degli italiani per difendere l’unità del Paese, la democrazia e la nostra Costituzione”. Così in una nota il deputato di Verdi e Sinistra Angelo Bonelli che ha postato il video dei festeggiamenti di deputati della Lega con le bandiere padane in aula.

Anci, Decaro: la sua forza è sempre stata la sua unità

Anci, Decaro: la sua forza è sempre stata la sua unitàRoma, 18 giu. (askanews) – “Ringrazio tutti per il sostegno che ho ricevuto in questi otto anni, per l’amicizia e la solidarietà che ho sempre sentito da parte della comunità dei sindaci”. Lo ha affermato il sindaco di Bari e presidente dell’Anci Antonio Decaro, eletto europarlamentare, rivolgendosi al Consiglio nazionale dell’Anci riunito oggi a Roma.


“In questo periodo – ha ricordato il presidente dell’Anci – abbiamo affrontato e superato momenti difficili e perfino drammatici della storia d’Italia, ma davanti a ogni sfida l’Anci ha dimostrato di essere un bel gruppo di donne e di uomini strettamente uniti dalla passione per il proprio lavoro, dalla condivisione concreta dei problemi, dall’interesse per trovare le soluzioni migliori per il Paese, da un modo di lavorare nel quale tutti riescono a dare e a ricevere il meglio”. “La grande forza dell’Anci – ha aggiunto Decaro – è sempre stata la sua unità, al di là delle provenienze territoriale e delle appartenenze politiche, e così continuerà a essere. Ci sono fra noi tante persone che possono fare bene nei ruoli di rappresentanza dell’Associazione e sono orgoglioso perché lascio a chi verrà dopo di me una struttura di grande qualità e di alta professionalità che è fra i migliori sui quali l’Italia possa contare”.


“Per questo – ha concluso Decaro – sono sicuro che l’Anci saprà trovare le soluzioni migliori per confermare il proprio ruolo centrale nel sistema istituzionale italiano, in una fase politica, sociale ed economica che si preannuncia difficile e piena di scadenze impegnative”. Il presidente Decaro ha infine comunicato che una Commissione di garanzia sarà incaricata di gestire i passaggi interni in vista dell’Assemblea nazionale che si terrà a Torino dal 20 al 22 novembre.

Autonomia, Zaia: non è un’operazione sovversiva che spacca il Paese

Autonomia, Zaia: non è un’operazione sovversiva che spacca il PaeseRoma, 18 giu. (askanews) – “Su questa riforma ci sono dei pregiudizi che dovremo superare. Dovremo parlare al popolo del Sud che viene quotidianamente bersagliato da informazioni negative. Ma non è onesto far credere ai cittadini che questa sia un’operazione sovversiva che spacca il Paese. Non è la verità”. Lo afferma il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, al Corriere della sera, nel giorno in cui la riforma dell’autonomia differenziata arriva in aula alla Camera per l’approvazione definitiva.


Sui pregiudizi anche nel centrodestra dice che “le discussioni entro la maggioranza sono sempre costruttive. Ma che salti il banco, nemmeno voglio pensarlo. L’Autonomia è il grande contributo della Lega al Paese, ma non è un blitz ma un segno di grande coerenza di questo governo. È un dibattito democratico che deve avvenire dentro al Parlamento e ci sono tutti i presupposti per un bel lavoro a favore di tutti. Peraltro, l’Autonomia è un pilastro del programma di governo, così come il premierato. Ripeto: che salti il banco nemmeno voglio pensarlo”.

Europee, Uncem: serve Direzione Generale Ue per gestione boschi

Europee, Uncem: serve Direzione Generale Ue per gestione boschiRoma, 4 giu. (askanews) – “L’Unione europea, nonostante il 39% del territorio sia coperto da foreste, non ha né una Direzione Generale, né un Servizio, né un’Agenzia dedicata esclusivamente alla gestione multifunzionale del patrimonio boschivo”. Lo affermano in una lettera aperta si candidati al Parlamento Europeo, l’Uncem e la Compagnia delle Foreste.


“Le elezioni europee si avvicinano, ma dai candidati del nostro Paese non si sente parlare di quel 39% della superficie dell’Ue coperta di foreste. Una grande infrastruttura verde a cui si attribuiscono innumerevoli benefici, per le persone e per le imprese, che pare non interessi all’Unione Europea”, si legge nella lettera. “Tante sono le categorie di persone coscienti di beneficiare di una buona gestione di alberi e foreste, ma per soddisfare con equilibrio le esigenze di tutti serve una visione d’insieme che porti a una gestione multifunzionale. La Commissione Europea, invece, si occupa di foreste attraverso esperti di altri settori che non rappresentano proprietari e i gestori, bensì i beneficiari. È vero che le foreste non rientravano nel trattato di Roma del 1957, primo atto di costituzione della Cee. Tuttavia è ormai ingiustificabile a oltre 67 anni di distanza che l’Europa non abbia mai istituito una struttura amministrativa dedicata alle foreste”, prosegue. “Basti pensare che nel frattempo, con le revisioni del trattato del 1992, del 1997 del 2002 e anche successivamente, sono state istituite ben 39 Direzioni Generali (DG), 11 Servizi e 6 Agenzie, ma nessuna che si occupi espressamente di gestione multifunzionale delle foreste”, evidenzia la lettera.


“Anche per questo le direttive, i regolamenti e i documenti di indirizzo non considerano l’insieme dei beneficiari e quindi la multifunzionalità, ma gli interessi di singole categorie che vengono estesi come se fossero l’interesse prioritario di tutti. Così di produrre direttive, regolamenti e documenti i gestori e i cittadini dell’Europa coperta di foreste si occupano prevalentemente la DG Ambiente (con priorità conservazione) e la DG Agricoltura (con priorità produzione). In entrambi i casi i milioni di proprietari di foreste, pubblici e privati, così come di imprese che si occupano di gestione dei boschi e di valorizzazione dei beni e dei servizi forestali, sono solo portatori d’interesse da consultare a cose quasi fatte”, aggiunge. “Ci sono tuttavia altri interessi, come quelli connessi alla protezione fisica di strade e abitati da frane e valanghe, alle attività ricreative, al paesaggio, alla gestione della fauna, alla salute, al rallentamento delle piogge intense, alla protezione del suolo, alla mitigazione del microclima locale, allo sviluppo turistico, all’educazione ambientale e a molti altri aspetti che o non vengono affrontati per niente o in contesti in cui sono marginali”, continua la lettera.


“Serve quindi un’azione di coordinamento delle attività dell’Unione Europa per le foreste che può essere garantita solo dalla costituzione di una Direzione Generale, di un Servizio o almeno di un’Agenzia in seno alla Commissione Europea. A ciò si aggiunge che non esistono Programmi di Finanziamento europeo destinati esclusivamente alla gestione multifunzionale di quel 39% di superficie coperto da foreste. Perciò le attività di ricerca e di innovazione sostenute direttamente dall’Ue, da circa 30 anni, sono per lo più concentrate o solo su attività di conservazione o solo su attività produttive. Non va molto meglio con i fondi a gestione indiretta dove le foreste sono una sottocategoria del settore agricolo che ha una produzione lorda 10,5 volte maggiore rispetto al settore forestale, ma riceve risorse 35,1 volte superiori”.

Autonomia, Zaia: andrà avanti velocissimanente

Autonomia, Zaia: andrà avanti velocissimanenteRoma, 31 mag. (askanews) – “L’autonomia in calendario è l’11 giugno quindi immagino che andrà avanti velocissimamente, quindi il Parlamento nel momento in cui incardina una discussione alla Camera, poi la dovrà votare questa legge. È già stata votata al Senato, quindi manca solo il passaggio alla Camera, dopo di che diventerà legge, sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale e da quel momento io potrò andare a trattare con lo Stato la parte di autonomia iniziale per la Regione del Veneto”. Così Luca Zaia, presidente del Veneto, all’Askanews, a margine di una cerimonia a Possagno, in provincia di Treviso.

Pd: governo lascia amministratori municipali senza indennità

Pd: governo lascia amministratori municipali senza indennitàRoma, 28 mag. (askanews) – “Il governo risolva al più presto la questione delle indennità di servizio nei municipi. Da aprile tanti amministratori municipali nelle città metropolitane sono senza indennità di funzione e ancora nessuna risposta è stata data a chi ogni giorno si assume responsabilità per rispondere alle esigenze dei cittadini nel proprio territorio. Oggi scade il tempo previsto dall’emendamento approvato in Senato che impegnava il governo a provvedere con un decreto entro 60 giorni per risolvere la situazione che interessa diverse città metropolitane, tra cui Milano, Napoli, Torino, Genova e Roma. Ad oggi ancora nulla è stato sbloccato, non c’è una data certa per il passaggio in Conferenza Stato-città e questo è inaccettabile. Si protrae per il secondo mese di fila una situazione che si sarebbe dovuta essere già risolta, dal momento che i Comuni avevano concordato insieme ad Anci un testo già nei primi giorni di aprile. Ci sono città che stanno continuando a pagare le indennità nella totale incertezza, senza sapere se queste verranno confermate. Il Governo non può abbandonare così chi lavora al servizio della propria comunità. Persone che con responsabilità e per amore delle loro città molte volte lasciano la propria professione per dedicarsi totalmente all’impegno pubblico. Serve un intervento immediato”. E’ quanto dichiarano i parlamentari del Partito Democratico Roggiani, Sarracino, Malpezzi, Giorgis.

Pnrr, Decaro: taglio fondi a Comuni per opere pubbliche è doppio danno

Pnrr, Decaro: taglio fondi a Comuni per opere pubbliche è doppio dannoRoma, 27 mag. (askanews) – “Anci nel suo ruolo di rappresentanza di carattere istituzionale e le Associazioni come Asmel offrono servizi necessari a servire i territori in un mondo che ha sempre più bisogno di trovare risposte velocemente. I comuni sono il soggetto fondamentale della rappresentanza e gli amministratori locali e i sindaci sono da considerarsi politici di prossimità perché sono vicini ai problemi e alle difficoltà delle comunità”. Così il presidente di Anci, Antonio Decaro in occasione della XIV Assemblea generale di Asmel a Napoli che ha approfondito il tema ‘l’Italia alla prova delle riforme. Quanto pesano gli arzigogoli sul debito pubblico’.


“Grazie al PNRR sono arrivate tante risorse – 40 miliardi di euro soltanto per i comuni. Si tratta di risorse importanti che permettono di ripartire con gli investimenti che in pochi anni son più che raddoppiati”, prosegue Decaro. “Siamo riusciti ad ottenere dei risultati importanti anche nella realizzazione delle opere pubbliche nel Sud d’Italia cosa che non era scontata. Oggi abbiamo la possibilità di finanziare opere pubbliche che miglioreranno le condizioni di vita dal punto di vista economico e sociale dei nostri communi. Purtroppo però sta tornando la stagione dei tagli che per quest’anno ammontano 200 mln come da legge di bilancio. La cosa che ci inquieta proprio in queste ore è il fatto che il taglio sarà fatto con dei coefficienti che tolgono di più a chi ha avuto più risorse dal PNRR. Questo è un controsenso, perché con i fondi del PNRR saranno realizzate opere pubbliche che necessitano di maggiori servizi e risorse. Quindi il danno è doppio”, conclude Decaro.

Decaro (Anci): anche i Comuni a Giornata mondiale bambini

Decaro (Anci): anche i Comuni a Giornata mondiale bambiniRoma, 24 mag. (askanews) – Anche l’Anci sostiene la Giornata mondiale delle bambine e dei bambini, indetta da Papa Francesco per sabato 25 e domenica 26 maggio. “Per questo motivo – ha dichiarato il presidente dell’Anci, Antonio Decaro – abbiamo invitato tutti i Comuni italiani a partecipare all’evento organizzando gruppi di bambini, aderendo allo spirito dell’iniziativa che vuole realizzare uno spazio di riflessione sul futuro dei più piccoli e sul mondo che consegneremo loro”.


“Nell’invito che il Comitato organizzatore ci ha rivolto – ha aggiunto Decaro – viene sottolineato come le Città sono ormai sono il volto del mondo e rappresentano un’esperienza multietnica quotidiana. Di questa realtà noi sindaci siamo testimoni tutti i giorni e quindi abbiamo pensato di promuovere la Giornata anche presso la Rete del Sistema di accoglienza e integrazione (SAI), della quale fanno parte circa 800 Comuni impegnati quotidianamente nell’accoglienza di famiglie e minori non accompagnati che hanno chiesto rifugio nel nostro Paese”.

Giovani e sport, Staine (Regioni): confronto costruttivo con Abodi

Giovani e sport, Staine (Regioni): confronto costruttivo con AbodiRoma, 21 mag. (askanews) – Confronto costruttivo tra una delegazione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e il ministro Andrea Abodi sulle politiche giovanili, al fine di condividere obiettivi e strategie comuni.


All’incontro a Roma con il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, hanno partecipato gli assessori regionali Emma Staine (Calabria), Coordinatrice della Commissione Politiche sociali della Conferenza delle Regioni, Roberto Santangelo (Abruzzo), Coordinatore vicario della Commissione Istruzione, Università e ricerca, Gianluca Cefaratti (Molise), Coordinatore vicario della Commissione Politiche sociali e Simona Renata Baldassarre (Lazio). “Con il ministro Abodi abbiamo concordato di continuare ad investire sullo sviluppo e il benessere dei giovani, e cioè sul nostro futuro. E’ l’avvio di un confronto che si dimostra già molto costruttivo. Abbiamo illustrato le esigenze primarie dei territori sulle politiche giovanili, rilevando quanto sia fondamentale condividere obiettivi e strategie per la loro messa a terra. Confronto e condivisione che pertanto servirà anche a migliorare i progetti promossi dal governo e in particolare dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio civile universale della presidenza del Consiglio dei ministri”, spiega Staine.


“Abbiamo ribadito quanto sia importante una forte sinergia tra tutti i livelli istituzionali per finanziare e portare a compimento i diversi progetti. Per raggiungere gli obiettivi delle iniziative è infatti necessario un lavoro di coordinamento che permetta di sciogliere via via anche i nodi politici. È quindi indispensabile continuare nella concertazione sui principi fondamentali delle politiche giovanili, sulle funzioni specifiche, sulle risorse e sull’effettiva programmazione degli interventi. Oggi abbiamo fatto un passo in avanti nella giusta direzione”, conclude.

Ue, Cassese: insularità sia riconosciuta in politiche di coesione

Ue, Cassese: insularità sia riconosciuta in politiche di coesioneRoma, 21 mag. (askanews) – “Ritengo fondamentale riuscire a inserire il riconoscimento dell’insularità in generale nelle politiche di coesione dell’Unione Europea”. Lo ha detto Sabino Cassese, presidente del Comitato per i Livelli essenziali delle prestazioni, in audizione davanti alla Commissione parlamentare per il contrasto degli svantaggi derivanti dall’insularità.


“Penso che questo sia un capitolo veramente importante che oggi è già in parte riconosciuto perché la politica di coesione presuppone che vi siano delle diversità nel grado di sviluppo delle singole delle singole parti del territorio dell’Unione e queste diversità vanno valutate, fatte valere in modo da assicurare che le politiche di coesione assicurino un eguale trattamento su tutto il territorio nazionale ed europeo”, ha spiegato Cassese. “Se vogliamo essere rigorosi, i livelli essenziali delle prestazioni dovrebbero in qualche modo essere costruiti in modo da tener conto della diversità delle situazioni di partenza anche delle singole isole”, ha aggiunto sottolineando che “lo sforzo che va fatto” deve essere “quello di assicurare specifiche norme particolareggiate, in modo da assicurare veramente quell’unicità concreta che è lo scopo della norma costituzionale e che è il principale scopo del lavoro del Comitato che ho accettato di far parte” e “la cui preoccupazione è quella unitaria non quella differenziale”.