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Un tram deraglia a Milano e si schianta su un negozio: 1 morto e 39 feriti

Un tram deraglia a Milano e si schianta su un negozio: 1 morto e 39 feriti

Roma, 27 feb. (askanews) – E’ di un morto, 1 ferito in codice rosso, 6 feriti in codice giallo e 32 codici verdi il bilancio di un deragliamento di un tram a Milano, in via Vittorio Veneto, il n. 9 diretto a Porta Genova.

Dalle prime ricostruzioni, il mezzo dopo essersi sganciato dalla linea ferrata per cause ancora in corso di accertamento è andato a schiantarsi sulla vetrina di un negozio.

Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, i sanitari del 118 e i vigili del fuoco (5 mezzi inviati dalla sede centrale di via Messina per un totale di 25 uomini) per le attività di estricazione e bonifica.

Sotto il tram non si registra la presenza di persone.

Piantedosi: polemiche strumentali su Mogol, è un monumento nazionale

Piantedosi: polemiche strumentali su Mogol, è un monumento nazionale

Roma, 27 feb. (askanews) – “Noi siamo contentissimi di aver avuto qui” Mogol “e lo ringraziamo per quello che ci ha dato, quindi il resto sono le solite polemiche strumentali, ma noi siamo molto contenti di aver avuto un grandissimo artista, un monumento nazionale che ripeto ha regalato anche parte della sua capacità artistica, ha scritto una canzone regalandola come inno ai Vigili del fuoco, quindi gli siamo profondamente grati”. Lo ha detto il ministro dell’interno, Matteo Piantedosi, a margine della festa dei Vigili del fuoco al Teatro Argentina di Roma per l’87esimo anniversario di istituzione del corpo.

Il responsabile del Viminale ha risposto alle domande dei cronisti in merito al trasferimento ieri da Sanremo a Roma del maestro Mogol con un elicottero dei Vigili del fuoco.

Per l’omicidio del finanziere a Milano arrestato in Spagna il figlio

Per l’omicidio del finanziere a Milano arrestato in Spagna il figlio

Milano, 27 feb. (askanews) – E’ stato eseguito in Spagna un mandato di arresto europeo nei confronti del figlio 34enne di Alexandru Adarici, il 54 anni uomo d’affari con doppia nazionalità ucraina e romena il cui cadavere era stato rinvenuto il 23 gennaio scorso sull’asfalto sotto la finestra di un bed&breakfast di via Nerino, nel pieno centro di Milano. L’arresto, spiega un comunicato della Questura di Milano, è stato disposto per l’ipotesi di reato di sequestro di persona aggravato dalla morte della persona offesa, nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura del capoluogo lombardo.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’indagato avrebbe convinto il padre, un ex banchiere attivo, insieme con il figlio, nel settore della finanza e degli investimenti, a recarsi a Milano per partecipare a un “meeting” di lavoro in uno stabile di via Nerino. In quel contesto, sempre secondo gli investigatori, avrebbe concorso al sequestro del padre per costringerlo a trasferire 250mila euro in criptovalute. Al 34enne viene addebitata anche la caduta del padre dalla finestra dell’appartamento, perché sarebbe stata l’unica persona presente nella stanza in quel momento.

Le indagini, svolte dal Servizio centrale operativo e dalla Squadra mobile di Milano con l’ausilio del Servizio di cooperazione internazionale di polizia e in raccordo informativo con Europol e Eurojust, hanno ricostruito un grave quadro indiziario a carico del giovane, che ha permesso ai Mossos d’Esquadra di Barcellona a eseguire l’arresto, a cui hanno preso parte anche due investigatori della Polizia di Stato.

Giornalisti, Fnsi proclama sciopero per il 27 marzo e il 16 aprile

Giornalisti, Fnsi proclama sciopero per il 27 marzo e il 16 aprile

Roma, 26 feb. (askanews) – Nell’ambito della vertenza per il rinnovo contrattuale, che si protrae ormai da due anni, la Federazione nazionale della Stampa italiana ha proclamato altre due giornate di sciopero unitario: venerdì 27 marzo e giovedì 16 aprile 2026 (questa seconda data potrebbe subire spostamenti per consentire a tutti i colleghi, anche quelli della Rai, di aderire alla protesta). E’ quanto comunica la Fnsi.

Il primo aprile, “esattamente dieci anni dopo la scadenza dell’ultimo contratto, la Fnsi convoca anche una manifestazione nazionale a Torino: iniziativa che vuole unire sia i temi del rinnovo contrattuale, sia la crisi che riguarda le testate del Gruppo Gedi La Stampa e Repubblica (oltre alle radio e all’online), per le quali sono in corso svendite, più che cessioni, da parte dell’editore Elkann”.

Il sindacato rifiuta le risposte della Fieg sul rinnovo contrattuale. La Fnsi “lotta per mantenere le tutele per i giornalisti e per il futuro dell’informazione e non si può accontentare di risposte algebriche e miopi che stanno riducendo l’informazione stessa ad un terreno incolto per l’intelligenza artificiale e lo sfruttamento di manodopera intellettuale”.

Gli editori, conclude la Federazione, “continuano a prendere finanziamenti, eppure senza riuscire a immaginare un futuro per l’informazione e i suoi lavoratori, che siano dipendenti o collaboratori coordinati e continuativi e lavoratori autonomi. Viviamo il grande paradosso di una società che consuma informazione e di editori che bruciano chi fa informazione”.

Milano-Cortina, 16.000 studenti hanno assistito a gare con Gen26

Milano-Cortina, 16.000 studenti hanno assistito a gare con Gen26

Milano, 26 feb. (askanews) – A pochi giorni dalla conclusione dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, mentre il Paese si prepara ai Giochi Paralimpici dal 6 al 15 marzo, è già tempo di bilanci. E i numeri raccontano una storia inequivocabile: la partecipazione degli studenti italiani è stata un successo straordinario, ben oltre le aspettative. Durante il periodo che va dal 4 al 21 febbraio 2026, infatti, si sono registrati 16.424 studenti coinvolti nelle competizioni legate alla manifestazione Olimpica, a testimonianza di un entusiasmo diffuso e di un’adesione capillare su tutto il territorio nazionale. In particolare, l’83% degli studenti sono arrivati dalle scuole del Nord, l’11% dal Centro e il 6% dal Sud Italia.

“Portare oltre 16.000 studenti alle competizioni dei Giochi Olimpici Invernali non significa soltanto riempire le tribune, ma trasformare l’evento sportivo in un’esperienza educativa concreta. Con Gen26 abbiamo costruito un ponte tra scuola e Giochi, facendo vivere alle nuove generazioni i valori Olimpici e Paralimpici non come concetti astratti, ma come pratica quotidiana di rispetto, inclusione e impegno. Questa è la legacy più autentica che possiamo lasciare al Paese”, ha dichiarato Avv. Domenico De Maio, Education & Culture Director di Fondazione Milano Cortina 2026.

Il coinvolgimento degli studenti ha toccato tutte le regioni italiane, con alcune realtà particolarmente dinamiche: il Veneto guida la classifica con oltre 3.500 partecipanti, seguito dalla Lombardia con circa 3.000 studenti e dall’Emilia-Romagna con più di 1.000 adesioni. Questo risultato si inserisce nel quadro della collaborazione istituzionale avviata tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e la Fondazione Milano Cortina 2026, che già nel 2021 avevano sottoscritto il Protocollo d’Intesa per la promozione di attività educative, culturali e formative legate ai valori dello sport e dei Giochi Invernali.

Come previsto dall’iniziativa congiunta, il Comitato Organizzatore ha messo a disposizione del Ministero biglietti dedicati alle scuole di tutta Italia, permettendo a migliaia di studentesse e studenti di assistere dal vivo alle competizioni Olimpiche e di vivere un’esperienza diretta in un contesto internazionale. Un ruolo determinante è stato svolto dal programma Education Gen26, sviluppato in sinergia con il Ministero, che ha accompagnato le scuole attraverso percorsi didattici, attività sul campo e strumenti educativi come il toolkit OVEP – Olympic Values Education Programme del CIO, distribuito alle istituzioni scolastiche su tutto il territorio nazionale.

La XXV edizione dei Giochi Olimpici Invernali si è dunque dimostrata all’altezza delle aspettative, riuscendo a coinvolgere le nuove generazioni come mai prima d’ora. L’obiettivo di generare un impatto positivo sul territorio e sulla comunità scolastica – grazie ai programmi educativi e alle iniziative pensate per valorizzare lo sport come potente strumento educativo e sociale – è stato pienamente raggiunto, contribuendo a costruire una legacy culturale condivisa che va oltre i Giochi di Milano Cortina 2026.

Assalto alla Cgil, niente divieto di espatrio per Roberto Fiore

Assalto alla Cgil, niente divieto di espatrio per Roberto Fiore

Roma, 25 feb. (askanews) – Potrà andare all’estero il leader di Forza Nuova, Roberto Fiore. I giudici della I sezione della corte d’appello di Roma hanno respinto la richiesta della misura cautelare del divieto di espatrio avanzata dal pg Francesco Scavo nei confronti di Fiore e del vicesegretario di Fn, Luca Castellini. Oggi il rappresentante dell’accusa ha anche sollecitato la conferma delle condanne di primo grado nel filone principale sull’assalto alla Cgil del 9 ottobre del 2021.

Fiore in udienza ha spiegato: “Ho letto l’informativa della Digos e si tratta di una discriminazione nei miei confronti per l’attività politica che svolgo. Una discriminazione legata forse anche ad una denuncia che ho presentato a novembre in cui accuso sette appartenenti della Digos di calunnia. Non ci sono elementi su una mia volontà di fuga dall’Italia”.

Secondo la corte “non esistono elementi attuali” su una possibile fuga all’estero di Fiore e Castellini. In primo grado Fiore ha preso 8 anni e 6 mesi di pena; così l’ex Nar Luigi Aronica; 8 anni e 7 mesi li ha avuti, invece, Giuliano Castellino. A vario titolo si contestano i reati di devastazione aggravata in concorso, quello, sempre in concorso, di resistenza a pubblico ufficiale pluriaggravata, istigazione a delinquere.

Valditara: gli studenti dovranno lasciare l’aula come l’hanno trovata

Valditara: gli studenti dovranno lasciare l’aula come l’hanno trovata

Milano, 25 feb. (askanews) – “Ho emanato una nota per promuovere la cura e la pulizia degli ambienti scolastici, invitando i dirigenti e il personale a sensibilizzare gli alunni a stabilire pratiche quotidiane da seguire negli istituti, in coerenza con le nuove linee guida per l’insegnamento della educazione civica. Per esempio, al termine delle lezioni, gli studenti dovranno lasciare l’aula nelle stesse condizioni in cui a loro è stata consegnata all’inizio della giornata”. Lo ha annunciato il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, in merito al decreto, firmato da lui oggi, che stanzia 30 milioni di euro “per la realizzazione di progetti didattici per promuovere la cultura e il rispetto dei parchi cittadini e dei beni scolastici da parte degli studenti”.

“Responsabilizzare gli studenti sull’uso corretto di beni pubblici è importante per sviluppare una cultura del rispetto verso beni che sono della comunità” ha rimarcato Valditara, evidenziando che “vivere e studiare in ambienti didattici puliti e ordinati, prendersi cura del patrimonio della scuola è un importante esercizio di convivenza civile”.

Parlando del decreto, il ministro ha sottolineato che “si tratta di un’azione di grande valore sociale che le scuole possono realizzare nell’ambito delle attività di educazione civica, da svolgere anche in collaborazione con gli enti locali, con associazioni e fondazioni. Inoltre – ha concluso – gli spazi pubblici, una volta riqualificati, potranno essere trasformati in veri e propri ambienti didattici all’aperto”.

L’Anticiclone scalderà l’Italia fino a 9 gradi oltre la norma

L’Anticiclone scalderà l’Italia fino a 9 gradi oltre la norma

Milano, 25 feb. (askanews) – Sono passati appena due mesi dal Natale, ma l’Inverno sembra già arrivato al capolinea. Fino a marzo il tempo si manterrà stabile e soleggiato da Nord a Sud, con un vero e proprio anticipo di Primavera, disturbato solo da locali nubi basse sulle coste e banchi di nebbia in Val Padana.

Ma la vera, allarmante notizia di questi giorni arriva dall’alta quota: Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, pone infatti l’accento su un’anomalia termica spaventosa per le nostre montagne: “Lo zero termico salirà e stazionerà sui 3000-3200 metri di quota, con temperature massime che toccheranno i 15 gradi a 1000 metri. A fine febbraio, in pieno inverno meteorologico, l’altezza media dello zero termico dovrebbe aggirarsi tra i 1300 e i 1500 metri. In pratica siamo al doppio del normale, su valori che un tempo sarebbero stati considerati tipici dell’inizio dell’estate” Questa enorme differenza porta la firma inequivocabile dei Cambiamenti Climatici, che ci consegnano inverni sempre più corti e miti, con zeri termici “schizzati” verso l’alto che accelerano drammaticamente la fusione dei ghiacciai e aumentano il pericolo valanghe.

Le ripercussioni di questo caldo anomalo sono immediate e molto pericolose: il bollettino valanghe segnala su tutte le Alpi un pericolo marcato o forte (livello 3 o 4 su una scala da 1 a 5). Con temperature così elevate, la neve si inumidisce e diventa instabile molto prima del tempo, generando le temibili “valanghe primaverili” (o di fusione).

La dinamica è subdola e implacabile: l’acqua di fusione penetra all’interno del manto nevoso e distrugge i legami tra i cristalli, riducendo drasticamente la coesione (la “colla” che tiene insieme la neve). Quando quest’acqua raggiunge uno strato scivoloso (come una vecchia crosta di ghiaccio) o direttamente il terreno, fa da lubrificante: la massa di neve soprastante perde aderenza e scivola a valle. Spesso queste valanghe partono da un singolo punto (come un sasso scaldato dal sole) e si allargano scendendo, assumendo una tipica forma a “pera” o a goccia. Alla luce di questa situazione, l’appello per i prossimi giorni è perentorio: il fuoripista è assolutamente vietato. È una questione di responsabilità, non solo per la propria sicurezza, ma soprattutto per la vita dei soccorritori che spesso, per imprudenze altrui, si trovano a operare in situazioni estreme.

Dal punto di vista meteo, non ci resta che aspettare la seconda settimana di marzo quando non è escluso un cambiamento repentino; al momento resteremo sotto l’Anticiclone Africano con temperature fino a 9 gradi superiori alle medie del periodo sia nelle minime sia nelle massime, soprattutto al Centro-Nord con alcune città padane “baciate” da anomali ma piacevoli 20 gradi.

Bimbo Napoli, AO: elemento determinante chi inserì ghiaccio secco

Bimbo Napoli, AO: elemento determinante chi inserì ghiaccio secco

Napoli, 24 feb. (askanews) – “L’Azienda apprende che i Nas di Trento stanno conducendo un’inchiesta su quanto accaduto nella sala operatoria dell’ospedale di Bolzano, al fine di accertare chi abbia inserito il ghiaccio secco nel contenitore per il trasporto dell’organo, elemento determinante nella causazione del danno e al quale sono ascrivibili le conseguenze successive”. È quanto si legge in una nota dell’Azienda ospedaliera dei Colli, alla quale afferisce l’ospedale Monaldi di Napoli.

“Con riferimento all’utilizzo di ghiaccio non idoneo – prosegue la nota in merito al trapianto di cuore del piccolo Domenico deceduto lo scorso sabato a Napoli – si ribadisce quanto già ampiamente riportato e quanto emerge dall’Audit: ‘Viene richiesto al personale di sala di integrare il ghiaccio. Il personale locale chiede se sia necessario ghiaccio sterile o non sterile; l’équipe di espianto riferisce di aver considerato tale distinzione non rilevante ai fini della conservazione’. La Direzione generale ribadisce la propria piena fiducia nella magistratura, con la quale ha collaborato sin dall’inizio per fare chiarezza e individuare eventuali responsabilità in relazione a questo evento drammatico”, conclude la nota dell’Azienda ospedaliera dei Colli.

Garante privacy ad Amazon: stop alla schedatura dei lavoratori

Garante privacy ad Amazon: stop alla schedatura dei lavoratori

Milano, 24 feb. (askanews) – Il Garante per la protezione dei dati personali ha vietato, in via d’urgenza e con effetto immediato, ad Amazon Italia Logistica srl, il trattamento di dati personali di oltre 1.800 lavoratori impiegati presso lo stabilimento di Passo Corese (Rieti). Lo ha annunciato in una nota lo stesso ufficio del Garante, spiegando che il divieto “riguarda informazioni raccolte, in modo sistematico, per tutta la durata del rapporto di lavoro e conservate fino a 10 anni dalla sua cessazione, attraverso una piattaforma collegata con il sistema di rilevazione delle presenze, accessibile a numerosi manager”.

Le informazioni, “annotate sulla piattaforma a seguito di colloqui con i lavoratori subito dopo il loro rientro da un periodo di assenza, fanno riferimento a specifiche patologie sofferte (sindrome di Chron, ernia del disco, portatore di pacemaker), alla adesione agli scioperi e alla partecipazione alle attività sindacali (anche con riferimento a utilizzi ritenuti impropri delle assenze), nonché a dati personali di tipo familiare e privato (padre malato terminale, sorella con tumore al cervello, separazioni coniugali)”. Tutto ciò in violazione della normativa che vieta al datore di lavoro di trattare dati non rilevanti ai fini della valutazione dell’attitudine professionale del dipendente. Amazon Italia Logistica, inoltre, “dovrà interrompere il trattamento dei dati raccolti attraverso quattro telecamere posizionate in prossimità di bagni e aree ristoro riservati ai lavoratori”.

Con lo stesso provvedimento, il Garante ha infine vietato ad Amazon il trattamento dei dati utilizzati in modo illecito tramite la medesima piattaforma, nel caso sia utilizzata negli altri centri logistici della società in Italia con modalità analoghe a quanto accertato.

L’intervento odierno “trae origine dai risultati delle ispezioni svolte dal Garante, dal 9 al 12 febbraio 2026, presso lo stabilimento di Passo Corese, in collaborazione con l’Ispettorato nazionale del lavoro e il Nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche della Guardia di finanza. L’istruttoria prosegue per l’accertamento dei restanti profili al vaglio dell’Autorità”.