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Natura, colori e bellezza, Romics festeggia la XXX edizione

Natura, colori e bellezza, Romics festeggia la XXX edizioneRoma, 14 mar. (askanews) – É in programma dal 30 marzo al 2 aprile 2023 presso la Fiera di Roma la XXX edizione di Romics, il Festival Internazionale del Fumetto, Animazione, Cinema e Games, che ha scelto come manifesto ufficiale l’Orchidea, a firma di Paolo Barbieri, per raccontare il cuore della manifestazione, ovvero natura, colori, sacralità e bellezza.
“Romics festeggia la sua Trentesima Edizione con grandi eventi e celebrazioni speciali – racconta in un comunicato Sabrina Perucca, direttrice artistica di Romics – un programma fittissimo per celebrare il grande fumetto internazionale e gli straordinari mondi della creatività, dal cinema al games fino alla musica: quattro gli autori Premiati con il Romics d’Oro, Katja Centomo, Manuele Fior, John Howe, Marcos Martín. Il grande giornalista Vincenzo Mollica torna a Romics per festeggiare i 40 anni dello speciale TV Letteratura Disegnata e parlare dei grandi Maestri del fumetto. Per i 45 anni di Goldrake in Italia la presentazione del remix della sigla Ufo Robot, realizzato da Vince Tempera e il DJ Massimo Alberti. Un grande omaggio al Maestro Leiji Matsumoto, con ricordi e aneddoti di chi lo ha conosciuto e lavorato con lui. Grande attesa poi per i festeggiamenti per i 100 anni della Warner Bros. Inoltre, ad accogliere tutti i visitatori, una originale mostra dei lavori dell’illustratore Paolo Barbieri dedicata a Fiaba e Mito. Una grande sorpresa per tutti i lettori di Topolino, la presentazione ufficiale della storia Paperugantino, scritta e disegnata da Marco Gervasio, con la realizzazione della special variant cover esclusiva a tiratura limitata per Romics. Tra gli incontri dedicati al pubblico e agli operatori, Il lettering nel fumetto, arte e mestiere, in collaborazione con la Commissione Comics & Graphic Novels di AIE – Associazione Italiana Editori. La grande arte del fumetto e dell’illustrazione, la condivisione di passioni, divertimento e scoperta di mondi creativi sempre nuovi”.
Insigniti del prestigioso Romics d’Oro durante la XXX edizione del Festival Marcos Martín, disegnatore di fumetti e copertinista catalano, Katja Centomo, narratrice transmediale che opera nel settore dei fumetti, dei cartoni animati e della narrativa per ragazzi e John Howe illustratore, concept artist e art director per il cinema e l’editoria – per loro la premiazione 1 aprile – e Manuele Fior, uno dei disegnatori più apprezzati in Italia e all’estero, che sarà premiato il 2 aprile.
Martín lavora per molte case editrici americane tra cui Marvel Comics e DC Comics per cui produce serie come Batgirl: YearOne, Breach, Dr. Strange: The Oath, Amazing Spider-Man e Daredevil. La presenza di Marcos Martín è in collaborazione con la casa editrice saldaPress.
Centomo, che sarà protagonista di una mostra monografica dedicata a tutta la sua carriera, da oltre vent’anni è alla guida dello studio editoriale Red Whale e vanta importanti collaborazioni con Disney, Mondadori, Giunti, Rizzoli, Piemme, Il Battello a Vapore, DeAgostini, Lux Vide, Play Press, Panini e Rainbow, al servizio di properties internazionali quali Geronimo Stilton e le Winx. La presenza di Katja Centomo è in collaborazione con la casa editrice Tunué.
Tra le pubblicazioni di Fior con Coconino Press il graphic novel Cinquemila chilometri al secondo, Le variazioni d’Orsay, I giorni della merla, La signorina Else e Rosso Oltremare e L’intervista (Coconino Press nel 2013 e Oblomov nel 2019). Pubblica con Oblomov Edizioni Celestia e con il suo ultimo graphic novel Hypericon, (Coconino Press) torna a raccontare le vibrazioni della giovinezza, le inquietudini del cuore, i legami più forti dello scorrere del tempo. La presenza di Manuele Fior è in collaborazione con la casa editrice Coconino Press.
John Howe, per la prima volta a Roma, è il lead concept artist di Peter Jackson in tutti i film de Il signore degli anelli e The Hobbit, ha lavorato come concept artist a Bat man Vs. Superman: Dawn of Justice, Macchine mortali e The Lion e la serie Gli anelli del Potere. I suoi libri illustrati per bambini (A Middle-earth Traveller, UnfinishedTales e The Great Book of King Arthur) sono pubblicati in oltre 30 Paesi e la versione del gioco di ruolo de Il signore degli anelli da lui illustrata è stata venduta in oltre un milione di copie.
Sono in totale 127 i titoli iscritti alla ventunesima edizione del Premio Romics del Fumetto realizzato sotto gli auspici del Centro per il libro e la lettura, istituto autonomo del Ministero della Cultura, il contest che premia le maggiori firme nazionali e internazionali della nona arte. La giuria di qualità annuncerà durante la cerimonia di premiazione in programma sabato 1 aprile presso la Comics City, pad.7, i titoli vincitori.

Terre degli Uffizi: sei mostre in sei località della Toscana

Terre degli Uffizi: sei mostre in sei località della ToscanaMilano, 13 mar. (askanews) – Quattro conferme e due nuovi territori coinvolti, tra i quali Grosseto, prima assoluta nella Maremma. Sono sei le mostre che si terranno, nel corso del 2023, all’interno della terza edizione di Terre degli Uffizi, progetto per la valorizzazione del patrimonio artistico della Toscana promosso da Gallerie degli Uffizi e Fondazione CR Firenze, all’interno dei rispettivi programmi Uffizi Diffusi e Piccoli Grandi Musei. Un nuovo piano espositivo che promuove il legame del territorio con le sue ricchezze artistiche. Il progetto è stato presentato da Luigi Salvadori, Presidente della Fondazione CR Firenze, da Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi e dai rappresentanti dei rappresentanti dei territori coinvolti. Le mostre si terranno a Montelupo, Montespertoli, Scarperia e San Piero, Anghiari, Grosseto e San Giovanni Valdarno.
Terre degli Uffizi ha un obiettivo: dislocare da Firenze i flussi turistici e incrementare i visitatori di vicinanza, grazie al coinvolgimento con i musei periferici già presenti nel territorio e con i Comuni. I dati confermano, infatti, un aumento medio dei visitatori del 37% rispetto agli stessi periodi dell’anno precedenti l’avvio del progetto (nel primo anno di esposizioni la percentuale era +18%), con un totale di visitatori di 61.042 nelle otto mostre e 216 mila euro di incassi per i musei che erano a pagamento. I questionari (oltre tremila analizzati) sottoposti ai visitatori raccontano che il 79% visitava il museo per la prima volta e il 47% dichiara di averlo visitato appositamente per la mostra.
Il programma espositivo del 2023 parte con la mostra “La ceramica di Montelupo e gli Uffizi: una “galleria” di confronti”, che si terrà dal 1 aprile al 1 ottobre al Museo della Ceramica di Montelupo. Segue la mostra di Montespertoli, al Museo Diocesano d’Arte Sacra di San Pietro in Mercato, dal 22 aprile al 29 ottobre, che è la terza esposizione all’interno di Terre degli Uffizi e che quest’anno è dedicata a Filippo Lippi e intitolata “Filippo Lippi in Valdelsa”. Altra conferma del progetto è il Comune di Scarperia e San Piero, in particolare il Palazzo dei Vicari – Museo dei Terri Taglianti, che dal 12 maggio al 5 novembre ospiterà “I Medici, gente del Mugello. Ritratti di famiglia dalle Gallerie degli Uffizi”. Per Anghiari sarà il terzo ritorno dopo la partecipazione all’edizione del 2021 e del 2022. Dal 27 maggio al 17 settembre, sempre al Museo della Battaglia e di Anghiari, si terrà “Intellettuali in battaglia. Fama e oblio di due letterati dalla Battaglia di Anghiari all’assedio di Famagosta”. Terre degli Uffizi sbarca per la prima volta nel grossetano, proprio a Grosseto, con “I favolosi anni ’60’ in Maremma. Nel segno di Ico Parisi”, al Polo culturale della Clarisse, dal 17 giugno al 3 settembre. Infine, San Giovanni Valdarno ospita una mostra di lungo respiro dedicata a Giovanni da San Giovanni, che si terrà al Museo delle Terre Nuove dal 30 settembre al 6 gennaio 2025, intitolata ‘Bizzarro e capriccioso umore’. Giovanni da San Giovanni, pittore senza regola alla corte medicea”.
“Siamo molto soddisfatti di questo progetto – ha commentato Il presidente di Fondazione CR Firenze Luigi Salvadori – che dimostra, nei fatti, la sua validità. Le mostre hanno contribuito ad aumentate sensibilmente la conoscenza e l’affluenza ai luoghi in cui sono state allestite e gran parte del pubblico le ha visitate perché richiamati dal valore della proposta culturale. Abbiamo dunque pienamente raggiunto i principali obbiettivi di questa operazione che, fin dalla sua origine, aveva lo scopo di decongestionare i grandi flussi turistici e far scoprire mete e luoghi meno conosciuti ma non per questo meno ricchi di bellezza e di arte. Intendiamo sostenere quel modello di ‘turismo esperienziale’ che sta crescendo notevolmente in questo anno di post-pandemia e che, secondo i più qualificati osservatori del settore, è destinato ad aumentare del 57% entro il 2030”.
“Questa iniziativa, iniziata subito dopo il lockdown – ha aggiunto il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt – sta avendo un impatto inaspettato. Altre ne stanno nascendo di natura simile in Italia, e anche all’estero alcuni direttori di musei, tecnici, e addirittura amministratori di città oggetto come Firenze di un turismo d’assalto, si interessano al nostro modello per poterlo riproporre. Dopo tre anni, posso solo affermare che un progetto avvertito all’inizio con timore protezionistico, giudicato da alcuni come una spoliazione, ha invece arricchito il territorio e gli stessi Uffizi, le cui opere sono messe in una nuova luce e accolte con entusiasmo. Sono grato a Luigi Salvadori per aver subito compreso il potenziale educativo e culturale della ‘diffusione’ degli Uffizi, appoggiandola e contribuendo sostanzialmente, con la Fondazione CR Firenze, al suo successo”.

Teatrino di Palazzo Grassi, tornano film de Lo schermo dell’arte

Teatrino di Palazzo Grassi, tornano film de Lo schermo dell’arteMilano, 13 mar. (askanews) – Il Teatrino di Palazzo Grassi porta a Venezia da giovedì 16 a domenica 19 marzo i film de Lo schermo dell’arte Festival di cinema e arte contemporanea, progetto unico dedicato alle molteplici interazioni tra cinema e arte contemporanea, diretto da Silvia Lucchesi. Per festeggiare la decima edizione, Palazzo Grassi e Lo schermo dell’arte, in collaborazione con MYmovies, offrono al pubblico tre film disponibili gratuitamente in streaming da giovedì 16 a domenica 26 marzo 2023.
La rassegna fiorentina porta a Venezia un programma di 11 opere, firmate da importanti artisti e filmmaker internazionali, selezionate per il pubblico veneziano insieme a Palazzo Grassi – come sin dalla prima collaborazione tra le due istituzioni, nel 2014 dal programma dell’ultima edizione del Festival.
Diversi gli argomenti trattati dai film selezionati, dall’approfondimento della vita e dell’esperienza artistica di grandi artisti, alla riflessione sullo sfruttamento delle risorse naturali e i conflitti generati dalla loro gestione, passando per l’osservazione del mondo naturale e della sua straordinaria complessità.

Fabrizio Venturi: già al lavoro per prossimo Festival Canzone Cristiana

Fabrizio Venturi: già al lavoro per prossimo Festival Canzone CristianaRoma, 13 mar. (askanews) – Il Direttore Artistico del Festival della Canzone Cristiana Fabrizio Venturi, nel corso di un’intervista radiofonica, ha affermato che sta già lavorando per il prossimo Sanremo Cristian Music 2024.
“Sono in molti a chiedermi se sto già pensando alla prossima edizione del Festival: sì, sto già pensandoci. Ho in mente già la scenografia, alcuni cantanti e progetti che vorrei realizzare. Tuttavia, per il momento, si tratta solo di idee. Inizierò ad occuparmene fattivamente solo dopo il Festival della Canzone Cristiana del 6 maggio in Ucraina. Mio nonno diceva che chi ha tempo non perda tempo” ha dichiarato Venturi nel corso dell’intervista nella quale ha voluto sottolineare che il prossimo Festival sarà un grande evento e che sarà svolto in un’importante location.
“Il Festival di quest’anno è andato benissimo: è stato un trionfo di ascolti e le canzoni sono rimaste nei cuori ha continuato il Direttore artistico, il quale ha aggiunto: “Non sono passati inosservati gli attacchi che sono arrivati in seguito alla scelta di portare Vladimir Luxuria sul palco del Festival, la quale, come è noto, di conseguenza ha deciso di non partecipare più. L’intento era quello di far conoscere al grande pubblico la conversione dell’artista al cristianesimo. Mi è molto dispiaciuto quello che è accaduto, perché non dovrebbero esistere discriminazioni soprattutto da parte di chi professa il Vangelo. Cosa potevo fare? Vladimir, giustamente, si è sentita offesa e rifiutata e, per tale motivo, si è ritirata. Io, per rispetto della Chiesa, ho preferito il silenzio. Peccato, perché, come diceva Sant’Agostino, ‘chi canta prega due volte’. Chissà se la terza edizione del Festival della Canzone Cristiana Sanremo 2024 ci riserverà altre sorprese che facciano nuovamente discutere. Una cosa è certa, sia che si tratti del Festival cristiano, sia che si tratti del Festival della canzone italiana, ‘Sanremo è sempre Sanremo’ “.

Italia Experience in Croazia, oltre 500 ragazzi incantati da cinema di Giffoni

Italia Experience in Croazia, oltre 500 ragazzi incantati da cinema di GiffoniRoma, 13 mar. (askanews) – Giovani attori crescono. Ma anche sceneggiatori e registi protagonisti indiscussi della terza tappa di Italia Experience in Croazia, il progetto cofinanziato dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo e realizzato da Giffoni.
Dopo diverse settimane di lavoro, durante le quali i giovani sono stati impegnati nella stesura della sceneggiatura, ieri si sono concluse le riprese del cortometraggio dal titolo “Tihana and the young people of Sibenik”. Venti giffoner, selezionati tra le rappresentanze delle scuole secondarie croate, coordinati dal dipartimento produzione di Giffoni, sono stati gli interpreti dello short movie nato per valorizzare i talenti e le bellezze paesaggistiche del luogo. L’obiettivo è raccontare il patrimonio storico-artistico di Sibenik e della sua comunità, attraverso la narrazione di una storia scritta, rappresentata e recitata dagli stessi alunni.
“Credo sia un’ottima opportunità per scoprire quante professionalità sono coinvolte nella realizzazione di un film – ha raccontato Peter, 17 anni – dopo quest’esperienza non nascondo che, finiti gli studi, mi piacerebbe intraprendere la carriera di fonico”.
Gli fa eco Tihana, 15 anni: “In questo short movie proviamo a raccontare la quotidianità dei giovani di Sibenik – ha aggiunto – è stato interessante lavorare con professionisti di questo settore e vedere come si gira davvero un film”.
Un programma articolato di attività: Giffoni per una settimana ha coinvolto, all’Arsen Art House, 500 bambini e adolescenti provenienti da quattordici istituti scolastici della città dalmata. Quello di Italia Experience è un percorso iniziato ad ottobre 2022 a Skopje, con oltre 500 juror protagonisti della decima edizione di Giffoni Macedonia Youth Film Festival. La seconda tappa si è svolto in Spagna a novembre, in collaborazione con la 15esima edizione del Festival del Cinema Italiano di Madrid, organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura e dalla sua direttrice Marialuisa Pappalardo. Con questo nuovo evento in Croazia, Giffoni ha unito centinaia di giovani grazie al linguaggio universale del cinema, sotto il segno della cultura italiana.
“Crediamo non potesse esserci posto migliore di questo per continuare il nostro viaggio – ha spiegato il diretto generale di Giffoni, Jacopo Gubitosi – condividiamo la grande attenzione alle nuove generazioni, allo sviluppo e all’accrescimento delle loro passioni, legata indissolubilmente alla creatività e all’arte. Da qui, la scelta di puntare su Sibenik per la promozione del cinema italiano all’estero. Sono stati giorni di full-immersion per oltre 500 ragazzi protagonisti delle varie attività in programma: visione di film, cortometraggi e documentari. Grazie a quanti ci hanno sostenuto, in particolare alla Direttrice dell’Ente per la promozione culturale della città Gorana Bariši? Ba?eli?, alla responsabile della Casa d’arte Arsen Morana Perìsa, a Dea Krstevska e Roberto Tamborini”.
Entusiasta anche il sindaco di Sibenik, Željko Buri?: “Siamo onorati che Giffoni abbia scelto la nostra città per questo progetto finanziato dal Ministero della Cultura italiano – ha detto – il cinema è l’unica arte che rimane attuale nonostante i ritmi serrati del progresso ed è uno strumento fondamentale per stimolare i ragazzi”.
Idea totalmente condivisa da Giffoni: “Speriamo che qui si possa creare un nostro hub- ha aggiunto Gubitosi – composto da studenti che possano dialogare con le istituzioni, creando contenuti e iniziative innovative”.
Tante le tematiche affrontate nel corso delle proiezioni con titoli tutti firmati da autori italiani. A partire da “Il ragazzo e la tigre” di Brando Quilici, storia di amicizia e solidarietà tra cuccioli d’uomo e cuccioli di tigre, “Oltre il confine” diretto da Alessandro Valenti che porta sullo schermo il sogno italiano di due bambini africani, e, ancora, “L’afide e la formica” di Mario Vitale che racconta la vicenda umana di un professore e di un’adolescente musulmana legati da una gara podistica nella Calabria dei nostri giorni, “Il bambino nascosto” di Roberto Andò, ambientato a Forcella, con una interpretazione magistrale di Silvio Orlando, “Cuore di bambola” di Antonio Di Domenico, intenso racconto di un’artista e la sua malattia che la rende fragile e fortissima allo stesso tempo, “Who’s Romeo”, un film di Giovanni Covini, che utilizza un intramontabile capolavoro della letteratura mondiale per affrontare un tema delicatissimo, quello dell’integrazione tra culture. Non sono mancati momenti di discussione e confronto, durante i quali i ragazzi sono stati stimolati a riflettere e ad approfondire le tematiche trattate dai film e i cortometraggi proposti.
Ad affascinare il pubblico un omaggio a Paolo Villaggio: alla presenza dei due produttori Daniele Liburdi e Massimo Mescia è stato presentato il documentario “La voce di Fantozzi”, che ripercorre attraverso contributi di attori, registi, scrittori, critici e giornalisti, l’inimitabile successo della saga dell’impiegato più sfortunato e amato nel panorama cinematografico italiano. Un’opera dedicata a un’icona che ha condizionato l’immaginario, la cultura e il linguaggio di un intero Paese come nessun altro, entrando nell’Olimpo degli immortali. Protagonista del film è Paolo Villaggio, nella sua ultima e commovente interpretazione, insieme a personaggi italiani d’eccezione come il premio Nobel Dario Fo e il premio Oscar Roberto Benigni.
A complimentarsi con Giffoni anche Jakov Bili?, Direttore del Festival Internazionale del Bambino che si organizza a Sebenico da 62 anni. “Abbiamo una storia simile – ha commentato Bili? – condividiamo lo stesso focus e abbiamo gli stessi obiettivi: mettere al centro bambini e ragazzi. I segmenti su cui si muove il nostro festival sono principalmente teatro, laboratori, workshop e artisti di strada. Lavoriamo anche sul cinema ovviamente, inteso non come semplici proiezioni ma come esperienza da vivere insieme”. Italia Experience continuerà il suo percorso nei prossimi mesi in Polonia.

Stalin 70 anni dopo: come la stampa raccontava il dittatore

Stalin 70 anni dopo: come la stampa raccontava il dittatoreMilano, 13 mar. (askanews) – Un nuovo numero di Internazionale Storia racconta Stalin a 70 anni dalla morte. Il volume presenta la figura dello storico dittatore sovietico attraverso la stampa internazionale dell’epoca con cronache, reportage, analisi e commenti, foto, illustrazioni e fumetti.
Tra i curatori c’è il giornalista di Internazionale Daniele Cassandro: “Non viene mai fuori un’idea univoca di chi era Stalin e di come era percepito – ha detto ad askanews -. Cambiava molto, ovviamente, a seconda delle fonti, perché usiamo sia fonti filo sovietiche e filo comuniste, sia fonti pesantemente anti comuniste”.
La rivista è articolata in quattro sezioni: la prima, “Raccontare Stalin”, si occupa della persona del dittatore e presenta, per esempio, un’intervista alla madre. La seconda è dedicata a “Interpretare lo stalinismo”, e si concentra sulla percezione dall’esterno. C’è poi ovviamente una parte dedicata alla violenza di massa, al terrore e ai gulag, ovviamente tutta con fonti esterne all’Unione Sovietica e infine un’ultima sezione intitolata “L’eredità di Stalin” che si allunga nel tempo.
“Cosa è rimasto? Noi sappiamo – ha aggiunto il giornalista – che alla sua morte nel 1953 Stalin è stato immediatamente mummificato e messo accanto alla salma di Lenin, come grande padre del comunismo e dell’Unione Sovietica. Poco dopo però il suo corpo è stato tolto dal mausoleo, perché iniziava il processo di destalinizzazione del Paese. Questo processo è accaduto effettivamente e l’Unione Sovietica è cambiata rispetto al periodo più nero dello stalinismo, ma le strutture di potere e quel modo di gestirlo non sono mai stati realmente messo in discussione”.
Così possiamo vedere che elementi dello stalinismo arrivano fino a oggi, fino alla Russia di Putin e alla sua visione del mondo e del potere. Eventi questi che, nelle figura del “Piccolo padre”, già i giornalisti dell’epoca avevano provato a interpretare con un’ottica non solo di cronaca. “Quello che i testimoni dell’epoca vedevano e cercavano di raccontare – ha concluso Daniele Cassandro – era un tentativo di storicizzare, già nel presente, quello che stava succedendo”.
Lo sguardo giornalistico ci offre anche un’altra possibilità: ossia quella di leggere ciò che per chi scrive è semplicemente la descrizione del presente e tutti i presenti, alla fine, in qualche modo hanno punti di somiglianza che a volte la prospettiva storicista tende forse a mettere in secondo piano.

Lodi, Rä Di Martino a Platea: un set per un tramonto in vetrina

Lodi, Rä Di Martino a Platea: un set per un tramonto in vetrinaLodi, 12 mar. (askanews) – Un’opera ispirata al mondo del cinema, ma che crea una sorta di tramonto perpetuo in centro a Lodi. È il nuovo progetto di Platea – Palazzo Galeano che ha portato nella città lombarda l’installazione “Play” di Rä Di Martino.
“Io lavoro molto con il cinema e con tutto ciò che sono i mezzi che creano la finzione – ha detto l’artista ad askanews – e in questo caso i protagonisti sono le cose che stanno dietro le quinte, ossia gli attrezzi che creano l’atmosfera, la luce, la fotografia. Non c’è una storia, non c’è il film, ma ci sono solo le attrezzature”.
E quindi nella vetrina affacciata sul centro storico si trovano stativi, luci colorate e pellicole, quelle attrezzature che, alla fine, hanno lo scopo di creare un’atmosfera fittizia, che diventa vera nella proiezione del racconto. “La nostra riflessione in questi tre anni, l’input che è stato dato ai curatori e agli artisti come tema – ci ha spiegato Carlo Orsini, direttore artistico di Platea – è il rapporto tra natura e artificio. E l’opera di Ra di quest’anno centra precisamente questo nostro tema”.
Tipica del progetto lodigiano è anche la collocazione neutra, ossia lo sfruttare una vetrina che non ha particolari connotazioni museali e quindi gioca su più piani. “Chi passa – ha aggiunto Rä Di Martino – non è solo un pubblico di arte, ma è un pubblico anche casuale. Spero che, anche non capendo di cosa si tratta, ci sia il rimando di un’atmosfera, di un calore che ricorda qualcos’altro, ma che non sai cos’è. E allo stesso tempo può piacere anche esteticamente”.
L’esposizione a Platea è organizzata in collaborazione con la Galleria Valentina Bonomo di Roma.

Arte, Alba Gonzalez si racconta in un nuovo volume

Arte, Alba Gonzalez si racconta in un nuovo volume

Scultrice con Annamaria Barbato Ricci. Martedì prersentazione Milano

Roma, 11 mar. (askanews) – Un itinerario artistico poliedrico ha portato Alba Gonzales, scultrice romana di fama internazionale, alla ribalta del mondo dell’arte contemporanea, vestale di una classicità che si è sempre più ispirata a tre temi: l’Amore, il Dramma, l’Ironia. Dopo un percorso fra danza e canto lirico, il suo amore per l’armonia e il movimento si è indirizzato verso la scultura e la sua inconfondibile passione per dimensioni plastiche di grande effetto.
Oggi, Alba Gonzales ha voluto raccontarsi nel volume: “Vissi d’Arti fra danza, canto, scultura e resilienza”, con un’introduzione critica di Vittorio Sgarbi, trasponendo nel volume riccamente illustrato, realizzato da Gangemi Editore International, le numerose conversazioni intessute in anni di conoscenza con la comunicatrice Annamaria Barbato Ricci, da sempre impegnata sul versante della valorizzazione del talento al femminile.
Il libro sarà presentato a Milano, martedì 14 marzo 2023, dalle ore 18.00, presso la Sala delle Colonne di Banco BPM, in via di San Paolo, 12. Introducono: Diana Vaccaro, Patrimonio Artistico Banco BPM e Luca Pasquero, Easywork Italia. Intervengono: Daniela Girardi Javarone, Presidente dell’Associazione Amici della Lirica, Giovanni Iovane, Direttore dell’Accademia di Brera , Pasquale Lettieri, Curatore, docente dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli Sergio Mandelli, Letterato, critico e divulgatore d’arte, Domenico Piraina, Direttore di Palazzo Reale, Milano, Massimo Salamone, Presidente di Durini Design District, Gisella Zilembo, General manager Premio MAB. Coordina: Annamaria Barbato Ricci, coautrice dell’opera e comunicatrice . All’evento sarà presente il Maestro Alba Gonzales.
Nel corso dell’evento saranno esposte due opere dell’Artista: “Sotto il Suo Manto” e “I timori della Baccante”, che verranno trasferite, a partire dal 15 marzo e fino al 15 settembre 2023, nel salone centrale della sede di Banco BPM in Piazza Meda.

Edulia Masterclass di Treccani supera quota 200 corsi

Edulia Masterclass di Treccani supera quota 200 corsiMilano, 11 mar. (askanews) – Edulia Masterclass supera quota 200 corsi. A marzo la piattaforma EdTech di Treccani si arricchisce di 30 nuovi docenti d’eccellenza per un sapere che fonde cultura umanistica, scientifica e digitale. Fra gli insegnanti che salgono in cattedra in streaming di Treccani Tommaso Ghidini dell’Agenzia Spaziale Europea, il matematico Alfio Quarteroni, il campione di nuoto paralimpico Antonio Fantin, la filosofa Maura Gancitano, il manager culturale Paolo Petrocelli, il filosofo digitale Cosimo Accoto.
Tra i nuovi corsi attivati: Applicazioni della Matematica: dalla Medicina allo Sport, tenuto dal matematico Alfio Quarteroni, docente presso l’EPFL di Losanna e del Politecnico di Milano, nonché fondatore e direttore del MOX, Laboratorio per la modellizzazione e la computazione scientifica, per imparare ad applicare i modelli matematici in tanti aspetti della vita quotidiana; Esplorazione spaziale e Disaster Management di Tommaso Ghidini, capo del dipartimento di ingegneria meccanica dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) dove cura un laboratorio di Failure Investigation, per apprendere a gestire il fallimento e trarne beneficio, partendo dalla failure investigation delle missioni spaziali; Obiettivo Positività, firmato dal nuotatore campione paralimpico Antonio Fantin, per trovare il lato positivo di ogni situazione apparentemente negativa; Come abitare i mondi digitali della saggista e filosofa Maura Gancitano per cogliere possibilità e tossicità dei mondi digitali imparando a gestirne la complessità; L’attivismo culturale: l’esperienza dell’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO e La Diplomazia Culturale e l’azione diplomatica italiana, svolti dal manager culturale Paolo Petrocelli, Co-Fondatore e Presidente Onorario dell’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO e Fondatore e Presidente di EMMA for Peace, per scoprire l’importanza di promuovere attivamente l’identità culturale del nostro Paese attraverso la diplomazia; Introduzione filosofica al Metaverso del docente di cultura digitale e Research affiliate e fellow al MIT di Boston e culture innovation advisor Cosimo Accoto, per un approccio filosofico sul digitale, le tecnologie immersive e il Metaverso.
Con i suoi video corsi on demand fruibili ora anche su App, edulia Masterclass garantisce una “conoscenza in tasca” accessibile sempre e ovunque, in costante aggiornamento, certificata dal marchio di qualità dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana per trasmettere competenze e conoscenze a studenti e giovani adulti desiderosi di perfezionare la propria identità professionale e personale affrontando al meglio le complessità contemporanee.

La guida Taxfix per combattere “la paura di venire a sapere”

La guida Taxfix per combattere “la paura di venire a sapere”Roma, 11 mar. (askanews) – Sono tanti gli acronimi inglesi che indicano paure, ansie o difficoltà e che sono diventati dei veri e propri neologismi in italiano, come FOMO (che sta per “fear of missing out”, la paura di perdersi esperienze piacevoli e gratificanti mentre non si è presenti) e FOBO (“fear of better options”, la paura di avere opzioni migliori che porta ad esitare ed a non prendere decisioni).
Tra queste, spiega una nota, la meno conosciuta e probabilmente la più insidiosa, è la FOFO, “fear of finding out”, ovvero la paura di venire a sapere. Questo blocco psicologico impedisce di informarsi su un potenziale problema o una situazione spigolosa per timore di risvolti futuri. Non limitato ad un’unica area, la FOFO, anzi, caratterizza un ampio ventaglio di contesti: da quello medico, ambito nel quale il termine è stato coniato per la prima volta e in cui viene principalmente utilizzato, a quello lavorativo e relazionale.
La paura di affrontare conseguenze spiacevoli è molto sentita anche quando si parla di soldi, dichiarazioni e tasse. E questa tendenza è confermata anche da una ricerca condotta da Taxfix: la quasi totalità degli intervistati (7 su 10) ha dichiarato di sentirsi scoraggiati di fronte alla dichiarazione dei redditi, sentimento che si combina ad incertezza e impotenza per le rispondenti di sesso femminili. Il rischio che ne consegue è proprio quello di incorrere nella FOFO, che può portare le persone a perdere importanti deadline e ad imbattersi in problemi.
Gli esperti di Taxfix, app accessibile da smartphone e computer creata per rendere più agevole la dichiarazione dei redditi online, hanno quindi stilato una guida con alcuni utili accorgimenti per tenere a bada la FOFO e frenare così questo “auto-sabotaggio” in ambito fiscale e della gestione delle proprie finanze.
A causa dei tanti impegni della vita quotidiana, capita che ci si senta sopraffatti dal tran tran di tutti i giorni. Come vincere il desiderio di fuggire di fronte alle responsabilità e non dimenticarsi di scadenze personali, lavorative e fiscali? Il modo più efficace è avere un calendario che possa servire come promemoria. Un trucco in apparenza “scontato”, ma efficace se fatto con costanza: in questo modo sarà, infatti, più facile capire quali attività prioritizzare e gestire le mansioni senza farsi prendere dall’ansia!
In ambito tasse, ad esempio, è importante appuntarsi i momenti clou dell’anno: per esempio il 30 giugno, deadline per il pagamento delle tasse dovute per chi non ha un sostituto d’imposta e il 2 ottobre, ultimo giorno per presentare il 730/2023 (scadenza di solito fissata al 30 settembre, ma posticipata quest’anno perché giorno feriale).
Un calendario di impegni ben appuntati non può prescindere da un aspetto molto importante, l’organizzazione. La chiave vincente dietro ogni successo è proprio essere in grado di impostare razionalmente il percorso organizzativo, cosa che riduce nettamente lo stress e libera la mente. Per esempio, è bene tenere traccia delle proprie uscite mensilmente in un “diario online” – per esempio, sul proprio smartphone così come iniziare a raccogliere con cura tutti i documenti necessari inerenti alle spese che si possono detrarre dalla dichiarazione dei redditi. Ridursi all’ultimo minuto è un fattore che accresce il senso di impotenza e genera FOFO.
Non va dimenticato che persino per gli argomenti più ostici e apparentemente poco comprensibili ai “principianti”, come le tasse, si possono trovare online risorse gratuite che facilitano la comprensione grazie a spiegazioni chiare e lineari. A tal proposito, Taxfix fornisce supporto costante ai propri utenti con iniziative dedicate, come il Glossario del “burocratese” e la serie di video pillole “Il fiscalese in 60 secondi”. L’apparentemente incomprensibile burocratese è reso così accessibile senza troppi tecnicismi e grazie al ricorso a molti esempi concreti.
L’educazione su temi difficili, come la gestione delle proprie finanze, è un elemento essenziale per ponderare al meglio le scelte della vita quotidiana e non lasciarsi sopraffare dalla FOFO: risulta importante, pertanto, per migliorare le proprie conoscenze, seguire corsi e webinar da fonti autorevoli incentrati sulla gestione dei propri risparmi e investimenti. Altra paura comune è affrontare in autonomia processi burocratici percepiti come degli ostacoli insormontabili: eppure, non siamo soli! Il supporto di professionisti del settore consente non solo di non commettere errori e dimenticanze, ma anche di acquisire maggiore consapevolezza e di conseguenza, più sicurezza e serenità. Ad esempio, con Taxfix si è seguiti da esperti in tutte le fasi della dichiarazione dei redditi.
Last but not least… la “proattività” emotiva è un valido strumento per combattere la FOFO: porsi domande su ciò che si sta evitando di fare è un ottimo strumento per distanziarsi psicologicamente dal blocco e mettersi all’opera, sforzandosi di superare la paura… non è un percorso facile, ma da qualche parte si deve pur iniziare!
“In Italia, purtroppo, vi è ancora un basso livello di alfabetizzazione finanziaria, non all’altezza delle scelte complesse che ci si trova ad affrontare quotidianamente. Di conseguenza, le persone, in molti casi non consapevoli dei grandi vantaggi di una buona gestione delle proprie finanze, incorrono nella FOFO. Spesso, infatti, non si fa la dichiarazione dei redditi temendo l’arrivo di spese aggiuntive mentre, conoscendo a pieno i propri diritti e doveri fiscali, si riesce spesso ad ottenere un ottimo ritorno monetario” ha commentato Alessandra Birolo, Commercialista e AD per Taxfix Italia.