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Basilea, il carnevale al buio che nasce dalle feste medievali

Basilea, il carnevale al buio che nasce dalle feste medievaliBasilea, 10 mar. (askanews) – Sono da poco passate le 3 del mattino e la gente già affolla le strade di Basilea per recarsi verso la piazza centrale dove, alle 4 esatte, inizieranno le celebrazioni del carnevale, festa molto sentita in città, che vede partecipare a una grande sfilata oltre 12mila figuranti e porta nelle strade 200mila persone.


“Il carnevale di Basilea – ha detto ad askanews Natascha Martin, Responsabile Comunicazione di Turismo Basilea – è parte della identità della città, è un evento importantissimo, uno dei più grandi eventi di Basilea ed è anche il carnevale più grande della Svizzera. Per gli abitanti è una manifestazione dell’arte, della cultura, della musica e anche della lingua, perché è molto celebrato il dialetto di Basilea”. Lo spettacolo avviene al buio: le luci della città allo scoccare delle 4 si spengono e restano soltanto i bagliori dei carri e le lanterne che figuranti e musicisti portano in testa. È un grande ritorno al passato, alle feste dell’epoca pre industriale, ma anche una sorta di viaggio visionario in mezzo a strambe figure a metà strada tra l’animale e l’umano, tra il mostruoso e il meraviglioso. Il tutto scandito dal rullare dei tamburi e dal suono dei pifferi.


“La storia del carnevale – ha aggiunto Martin – risale a molti secoli anni fa, al tempo del Medioevo quando si celebrava la cacciata del inverno, praticamente, e anche l’accoglienza della primavera: C’è poi un elemento militare, perché il carnevale si apre alle 4 della mattina, che era l’ora della sveglia per i soldati”. E in effetti la parata si svolge ordinata, ma anche con una costante sensazione di follia imminente, tipica di tutte le celebrazioni carnascialesche. E stare dentro la sfilata, per lunghi momenti al buio, mentre il giorno è ancora lontanissimo, è anche un modo per calarsi dentro le due anime di Basilea, città modernissima di arte e architettura, ma anche così legata a tradizioni antiche.


“Di base questo contrasto è una caratteristica della città – ha concluso Natascha Martin -, c’è la tradizione che si celebra per esempio con il carnevale, che ricorda la cultura e la lingua svizzera tedesca, ma anche la musica con i tamburi e i pifferi, e c’è un contrasto con il moderno. La gente che celebra il carnevale è molto fiera della sua tradizione, ma lo è anche di essere aperta alle novità”. Il carnevale di Basilea dura esattamente 72 ore, e si conclude tre giorni dopo la parata, sempre alle 4 del mattino. Tutto poi tornerà come prima, o forse no, in attesa di un’altra festa fuori dal tempo.

Italia-Usa, firmato accordo tra Società Dante Alighieri e NIAF

Italia-Usa, firmato accordo tra Società Dante Alighieri e NIAFRoma, 10 mar. (askanews) – A Palazzo Firenze, sede centrale della Società Dante Alighieri (piazza di Firenze n. 27 – Roma), il Presidente della Società Dante Alighieri Andrea Riccardi e il Presidente di NIAF (National Italian American Foundation) Robert Allegrini hanno firmato un accordo tra le due istituzioni, per azioni congiunte in tema di lingua e cultura italiane negli Stati Uniti.


“Il nostro è un mondo in cui si urla e si mente molto facilmente”, dichiara il Presidente Andrea Riccardi, “e qui l’italiano deve continuare ad essere una lingua che invece educa: a comunicare, a parlare e a ragionare. Questo è particolarmente importante oggi, mentre saper ragionare e saper parlare è indispensabile. Noi”, conclude, “non vogliamo imporre un modo di pensare ma ricordare, anche con l’importante accordo che stiamo sottoscrivendo oggi con la Fondazione NIAF, che l’italiano è una lingua di prospettiva universale e che, da parte dei figli degli emigrati e degli italsimpatici, l’italiano è sentito come una lingua del futuro.” “La lingua italiana”, prosegue il Presidente Robert Allegrini, “è una lingua di cultura e tutti devono sapere che esiste una grande volontà da parte delle comunità italo-americane di riprendere la loro lingua, anche se un po’ si è persa, negli anni. Gli “immigranti” italo-americani e i loro figli, grazie a questo accordo con la Società Dante Alighieri, potranno riprendere i contatti con la loro lingua. Questo accordo”, conclude, “è importante perché crea una base di opportunità, per gli italo-americani e per i loro “italo-figli” di conoscere la nostra bella madrelingua: l’italiano.”


L’accordo L’intesa punta sull’insegnamento dell’italiano online attraverso la piattaforma digitale www.dante.global, strumento all’avanguardia per l’offerta di corsi in formato phygital (fisico e digitale) che affianca i corsi d’italiano in aula ibrida, tutto secondo la metodologia didattica Dante.global. Saranno oggetto dell’accordo anche le azioni per la formazione e l’aggiornamento dei docenti la concessione delle borse di studio congiunte, la promozione della cultura italiana attraverso eventi e manifestazioni anche di carattere scientifico. Tutto ciò a supporto del made in Italy e della promozione della cultura d’impresa italiana presso le comunità italiane, fondate da emigrati, che hanno contribuito alla crescita dell’America. Durante la cerimonia, il Consorzio Parmigiano Reggiano, partner strategico del progetto, è stato rappresentato dal Presidente Nicola Bertinelli.


Informazioni e dati L’insegnamento dell’italiano negli Stati Uniti si rivolge a un bacino potenziale di 20 milioni di italo-americani, rappresentati da NIAF. Dalla sua fondazione (1975), NIAF ha già assegnato oltre 10 milioni di dollari in borse di studio. Ogni anno, destina un milione di dollari alla promozione dell’Italia e alla sua cultura, anche d’impresa. Con il progetto annuale “Regione d’Onore”, inoltre, NIAF individua una regione italiana d’eccellenza per turismo e sviluppo economico (nel 2025 è stato scelto il Lazio, anche per via del Giubileo). NIAF collabora con la Casa Bianca e con il Congresso degli Stati Uniti e accoglie nel suo Gala ogni anno, dagli Stati Uniti e dall’Italia, 1.200 persone di spicco in area politica, finanziaria e culturale e illustri italo-americani.


La Società Dante Alighieri, dal 1889 diffonde la lingua e la cultura italiane e promuove il Sistema Italia. Eroga formazione e aggiornamento per docenti, corsi d’italiano online (su www.dante.global) e in presenza, grazie alla sua rete mondiale che include 370 Comitati all’estero, 142.000 soci, 270 centri d’esame PLIDA che certificano la competenza linguistica in italiano, 104 Presidi letterari con biblioteche che promuovono l’industria editoriale italiana e 40 scuole associate a ADASIM. Tra le attività con le imprese, due incontri “Dal brand alla lingua” e svariati Congressi internazionali sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica Italiana, con interlocutori che vanno dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri alla Segreteria di Stato Vaticana, dai Ministeri degli Esteri, dello Sviluppo Economico e del Turismo a SACE, dalla Confindustria a Chiesi Farmaceutici, e poi Enel, Eni, la Fondazione Adriano Olivetti, Prada, UBI Banca e altri ancora.

Un raro Léger torna sul mercato dopo 60 anni da Aste Bolaffi

Un raro Léger torna sul mercato dopo 60 anni da Aste BolaffiMilano, 10 mar. (askanews) – Ruoterà intorno a una rara opera di Fernand Léger il catalogo della prossima asta di arte moderna e contemporanea di Aste Bolaffi, in programma martedì 13 maggio in Sala Bolaffi a Torino (via Cavour 17).


Stimata 800 mila-1,2 milioni di euro, Nature Morte (Contraste de formes), realizzata tra il 1913 e il 1914 nella tecnica della gouache e cartoncino su carta riportati su tavola, torna sul mercato dopo oltre 60 anni. Appartenuta alle famose collezioni milanesi Frua e Jucker, nel 1962 fu venduta dai Jucker attraverso la casa d’aste Brera (oggi non più attiva) e realizzò una cifra straordinaria per l’epoca, con una grande eco mediatica. L’opera risale al biennio in cui Léger mise a punto la sua personale e distintiva interpretazione del Cubismo, tra rappresentazione e astrazione, attraverso il celebre ciclo dei “Contrasti di forme”, a cui dunque appartiene a pieno titolo: un soggetto di importanza primaria nel cursus artistico di Léger, raramente apparso sul mercato, specialmente nella versione a colori proposta da Aste Bolaffi.


Dalle dimensioni di 62,50cm x 45cm, Nature Morte (Contraste de formes) è firmata a matita in basso a destra e a pennello in basso a sinistra. È accompagnata dalle autentiche del Museo Fernand Léger di Biot (Francia) e del Comité Léger di Parigi e possiede la licenza di esportazione rilasciata dal ministero italiano della Cultura. “Contrasti di forme” è una serie rivoluzionaria in relazione all’opera di Léger e cruciale per lo sviluppo del Cubismo e la nascita dell’arte astratta. Attraverso la giustapposizione di forme geometriche elementari, come cilindri e blocchi, e colori primari, l’artista esaspera la visione cubista spingendola verso l’astrazione pura, per rappresentare la frenesia della vita moderna. Con questa serie Léger abbandona temporaneamente ogni tendenza rappresentativa, focalizzandosi sulla composizione.


La rilevanza museale dell’opera che sarà proposta in vendita da Aste Bolaffi è testimoniata da altri lavori della stessa serie appartenenti alle collezioni permanenti dei più importanti musei del mondo, tra cui, solo per citarne alcuni, il Guggenheim e il Moma a New York, la National Gallery a Washington, il Centre Pompidou a Parigi, la Tate Modern a Londra e il Thyssen-Bornemisza a Madrid. Sulla scia di questo capolavoro, Aste Bolaffi ha selezionato anche altre importanti opere di interesse internazionale che verranno proposte in asta il 13 maggio. La vendita sarà preceduta dall’esposizione, aperta al pubblico presso le diverse sedi italiane ed europee del Bolaffi Auction Group.

Covid, in un libro del portavoce di Speranza il racconto visto da dentro

Covid, in un libro del portavoce di Speranza il racconto visto da dentroRoma, 9 mar. (askanews) – “Nel Palazzo Bianco”, ovvero romanzo che racconta come e perchè sono state fatte le scelte per affrontare e governare lo tsunami del Coronavirus in Italia, primo Paese dell’occidente colpito dall’emergenza sanitaria che dal febbraio 2020 in poi ha cambiato il mondo, dopo il primo disvelamento in Cina nel settembre 2019. Lo firma Nicola Del Duce, portavoce e ombra del ministro della Salute dell’epoca Roberto Speranza, raccogliendo in un libro da martedì in libreria per Solferino quella unica esperienza politica.


Da febbraio 2020, il giovane ministro e la sua squadra – e il resto dell’Italia – si ritrovano nell’occhio di un ciclone planetario: una pandemia, un’emergenza sanitaria che è anche emergenza politica e, naturalmente, mediatica. È una guerra contro un nemico del tutto sconosciuto, che uccide centinaia e poi migliaia di persone al giorno: ben presto diventa una realtà alternativa che appare senza scampo, mentre la situazione si aggrava e il collasso di un intero sistema si avvicina. Gettato in prima linea, Nicola è protagonista e testimone di eventi che mai avrebbe immaginato: dai vertici europei per scongiurare l’isolamento del Paese alla decisione di chiusure senza precedenti e riaperture complicate, e dal risiko internazionale delle mascherine fino alla più grande campagna vaccinale mai tentata, in un clima politico che via via si arroventa, con un cambio di governo nel pieno della crisi. Non esiste più riposo, né vita famigliare: per lui e per i suoi colleghi diventati amici, il prezzo da pagare per portare a termine il lavoro sarà alto. Questa è una storia che il mondo intero ha vissuto, ma che nessuno ha mai raccontato dall’interno delle stanze in cui i destini di tutti venivano decisi. Nel Palazzo bianco non è solo un romanzo politico e generazionale: è il drammatico romanzo di formazione di un Paese.


Nicola Del Duce, nato a Roma, laureato in Lettere e Filosofia con indirizzo storico all’Università di Roma La Sapienza, Master in Relazioni Internazionali a Bologna nel 2003, è giornalista pubblicista e alterna l’attività di ufficio stampa a quella di redattore. Nel 2015 ha iniziato a collaborare con Roberto Speranza, che ha seguito nell’esperienza al ministero della Salute con il ruolo di portavoce.

Sedersi al centro del mondo: Refik Anadol al Guggenheim Bilbao

Sedersi al centro del mondo: Refik Anadol al Guggenheim BilbaoBilbao, 8 mar. (askanews) – La sensazione è quella di essere in uno spazio che è nuovo, ma anche riconoscibile, un luogo che potrebbe essere al centro del nostro mondo, ma aperto a molte e diverse alternative. Un’architettura possibile dentro un’architettura reale, entrambe in costante evoluzione. L’opera “Living Architecture: Gehry” dell’artista digitale Refik Anadol al Guggenheim di Bilbao è un’esperienza intensa. Un lavoro proiettato su quattro pareti generato dall’intelligenza artificiale guidata dall’artista, il più rilevante oggi nell’ambito dell’arte generativa.


“L’opera – ha spiegato Anadol ad askanew – si basa su 35 milioni di informazioni sulla natura e sull’architettura, dati raccolti in maniera etica, e sull’archivio dei disegni e degli schizzi di Frank Gehry su questo e su altri suoi progetti. Quello che abbiamo fatto è stato di permettere all’intelligenza artificiale di apprendere in modo etico da questi dati, usando il Cloud, usando energia sostenibile, per permetterle di sognare continuamente dei nuovi mondi. Ho chiamato quest’opera ‘Living Architecture’ e l’idea è quello di un futuro dell’architettura nel quale gli edifici possano ricordare e possano sognare”. Il lavoro di Anadol, che inaugura il progetto “In situ”, che porterà diversi artisti a lavorare all’interno del museo basco, è avvolgente, a volte spiazzante, ma accoglie e affascina. Lontanissimo dai progetti “immersivi” che capita sempre più spesso di trovare nelle mostre, perché in realtà è un ragionamento sul mondo, sul nostro presente, oltre che sulla relazione che possiamo stabilire con l’intelligenza artificiale.


“Ho raccolto direttamente i miei dati – ha aggiunto l’artista – ho utilizzato dei modelli di training sviluppati da me e ho scoperto che era possibile farlo, ma ha richiesto moltissimo lavoro, moltissima ricerca. Da dieci anni lavoro con un team di venti persone a Los Angeles, veniamo da 15 diversi Paesi, parliamo dieci lingue diverse, ma ciò che abbiamo scoperto di straordinario è che se ti spingi sempre più avanti con gli strumenti corretti, con i giusti permessi si possono generare questi modelli di intelligenza artificiale per l’arte e la cultura. E la mia speranza è di poter davvero creare un impatto positivo”. L’opera ovviamente pone delle domande su cosa sia l’arte in questo contesto digitale e sono possibili tante risposte diverse. Quello che succede, stando dentro la grande sala al Guggenheim, comprende però anche la possibilità di sentire in modo diverso sia l’architettura straordinaria dell’edificio del museo, sia il senso di alcune delle opere più importanti che vi sono ospitate. Le proiezioni di Refik Anadol sembrano comprendere e raccontare, per esempio, lo straordinario mare intessuto da El Anatsui al terzo piano, oppure le monumentali installazioni d’acciaio di Richard Serra che sono uno dei cuori pulsanti del museo, o ancora la “Infinity Room” di Yayoi Kusama dove ogni spazio si dilata. E in questo costante dialogo è possibile che le distanze si riducano e si possa provare, di nuovo, la diretta – e complessa, certo – vicinanza con l’idea stessa di arte contemporanea. Che, per fortuna, comprende molte forme diverse. (Leonardo Merlini)

Audible: arriva audiolibro del romanzo che ha ispirato “Mickey 17″

Audible: arriva audiolibro del romanzo che ha ispirato “Mickey 17″Milano, 7 mar. (askanews) – Se l’uomo potesse morire e rinascere infinite volte, sarebbe ancora se stesso? E dove risiede l’essenza del sé: nei ricordi e nelle esperienze o nel corpo e nelle sue fattezze? Gli esseri umani sono la somma delle loro esperienze e dei loro sogni o sono un conglomerato di cellule e DNA? Sono gli interrogativi che pone “Mickey7”, il romanzo di Edward Ashton (Fanucci), il cui audiolibro arriva in esclusiva su Audible – società Amazon tra i maggiori player nella produzione e distribuzione di audio entertainment di qualità (audiolibri, podcast e serie audio) – con la narrazione di Stefano Crescentini, doppiatore di Robert Pattinson in “Mickey 17”, il nuovo film di Bong Joon-ho tratto dal romanzo. Una storia avvincente che esplora i limiti della tecnologia, il senso dell’identità e il valore della sopravvivenza, insinuando nell’ascoltatore dilemmi etici sul valore della vita e considerazioni filosofiche sull’unicità del sé.


L’audiolibro segue le vicende di Mickey Barnes, un “sacrificabile”, impiegato nella pericolosa missione di colonizzazione del pianeta ghiacciato Niflheim. Ogni volta che Mickey muore, un nuovo clone viene generato con i suoi ricordi, ma quando si ritrova faccia a faccia con il suo doppio, Mickey8, la sua esistenza (e la missione stessa) viene messa in discussione. La vita su Niflheim è in continuo peggioramento: l’atmosfera è inadatta agli esseri umani, il cibo scarseggia e le specie autoctone sono sempre più curiose nei confronti dei nuovi vicini, il che spinge il comandante Marshall a temerli. In ultima analisi, la sopravvivenza di entrambe le forme di vita è nelle mani di Mickey7. A patto che riesca a non morire per sempre. “Leggere questo audiolibro è stata un’esperienza nuova e affascinante. Mantenere l’intensità della narrazione solo con la voce è stata una vera sfida. Nell’interpretare Mickey 7 ho cercato da un lato di differenziarlo dal suo clone, Mickey8, e dall’altro di permettere all’ascoltatore di empatizzare con entrambi i personaggi” ha dichiarato Stefano Crescentini.

Roma, mostre e incontri: appuntamenti per l’8 marzo nei Musei Civici

Roma, mostre e incontri: appuntamenti per l’8 marzo nei Musei CiviciRoma, 5 mar. (askanews) – Anche quest’anno, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, è ricco e variegato il programma di iniziative proposte da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. Da venerdì 7 a domenica 9 marzo, i Musei Civici ospiteranno una serie di incontri e visite guidate dedicati al talento femminile nell’arte, nella cultura e nella storia e alle protagoniste della vita culturale e sociale della città, dall’antichità ai tempi più recenti.   Appuntamento speciale al Museo di Roma a Palazzo Braschi per la mostra “Roma Pittrice. Artiste al lavoro tra XVI e XIX secolo”: per due giorni, venerdì 7 e sabato 8 marzo, l’orario di apertura sarà esteso, in via straordinaria, fino alle ore 22 (con ultimo ingresso alle ore 21). E proprio per raccontare le storie affascinanti e i talenti sorprendenti di alcune artiste in città tra il ‘500 e l’800, sarà proposta sabato 8 marzo, alle ore 18.20, una visita guidata condotta da Ilaria Miarelli Mariani, direttrice della Direzione Musei Civici e curatrice della mostra. Un’occasione per approfondire, in un percorso coinvolgente, i temi di questa esposizione dedicata alla riscoperta di tante artiste hanno fatto di Roma il loro luogo di studio e di lavoro con una produzione di assoluto rilievo artistico, ma spesso relegate a una sorta di “silenzio” storiografico. Per i partecipanti l’ingresso alla mostra e al museo sarà gratuito.   Nella stessa giornata, alle ore 11, appuntamento alla Villa di Massenzio dove la matrona romana Anna Regilla, moglie di Erode Attico, sarà la protagonista della visita guidata “Prima di Massenzio: Annia Regilla, luce della casa”, a cura di Federica Michela Rossi. Poiché la villa dell’imperatore Massenzio venne costruita sul latifondo che Anna Regilla offrì come dote due secoli prima, in questo incontro il pubblico potrà guardare lo spazio con i suoi occhi, ripercorrendo insieme la sua vita e il progetto architettonico di Massenzio. All’antica matrona romana sarà dedicato un altro appuntamento, dal titolo “Un’intervista impossibile” domenica 16 marzo, alle ore 11.30. Al Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina, le storie di coraggio e patriottismo delle eroine che hanno preso parte alla difesa di Roma: alle ore 11, visita guidata “Donne in lotta: la Repubblica Romana del 1849” celebrerà il contributo di queste donne come combattenti, giornaliste e infermiere protagoniste durante un periodo cruciale della storia d’Italia. Sempre nello stesso orario anche un appuntamento dedicato ai bambini (7 – 12 anni). L’incontro “Le Donne della Repubblica Romana: eroine per la libertà!” farà conoscere ai più piccoli il ruolo delle donne nel 1849 attraverso la creazione di personaggi femminili, la recita di scene di coraggio e la riflessione sulla parità di genere.


Infine, nel pomeriggio di sabato 8 marzo, alle ore 16.30, la Galleria d’arte moderna propone una visita guidata alla mostra “La poesia ti guarda. Omaggio al Gruppo 70 (1963-2023)”. L’incontro “Quel che fan tutte” con la selezione delle opere verbo visuali di Ketty La Rocca, Lucia Marcucci, Eugenio Miccini e gli altri offrirà una riflessione sugli stereotipi di genere e sulla loro influenza nella società di ieri e di oggi. Per i partecipanti l’ingresso al museo sarà gratuito.   Gli incontri in programma nei Musei Civici prendono il via già da venerdì 7 marzo, alle ore 16, con una visita a tema nel cortile del Museo di Roma a Palazzo Braschi dal titolo “Storie di donne nella Roma di Tenerani”, un racconto tra bellezza, storia e umanità negli spazi del museo dedicati allo scultore. Per i partecipanti l’ingresso al museo sarà gratuito. Nello stesso giorno, alle ore 17,30, al Museo Carlo Bilotti un’altra donna protagonista e con una storia tutta da scoprire, Isabella Pakzswer Far de Chirico, che sarà al centro dell’incontro “La metafisica della moglie: Pakzswer Far De Chirico”. Il pubblico avrà modo di scoprire la sua profonda influenza artistica nella produzione del marito Giorgio De Chirico: oltre che sua musa ispiratrice, vista la grande quantità di suoi ritratti eseguiti dal Maestro, la donna è infatti da ri-scoprire anche come ideatrice di alcune delle sue teorie artistiche.   Per l’ultimo appuntamento del programma, domenica 9 marzo, alle ore 10, un salto indietro nel tempo fino alla preistoria con l’incontro “Donne e preistoria: immaginario, realtà, prospettive”: nell’ambito della manifestazione “L’8 Tutto l’Anno” la Casa del Municipio IV “Ipazia d’Alessandria” ospiterà una conferenza divulgativa sulla nascita della disuguaglianza di genere a partire dal ruolo della donna nella preistoria, cui seguirà una visita al vicino  sito preistorico musealizzato di Casal de’ Pazzi.   Tutte le attività sono gratuite previa prenotazione obbligatoria. Ingresso al museo secondo tariffazione vigente, tranne dove diversamente indicato. Per alcuni appuntamenti è anche prevista la traduzione in Lingua dei segni italiana – LIS, grazie alla collaborazione del Dipartimento Politiche Sociali e Salute (Direzione Servizi alla Persona) e della Cooperativa sociale onlus Segni di Integrazione – Lazio.

”Una nave di libri per Barcellona”, tra temi natura, sostenibilità, poesia

”Una nave di libri per Barcellona”, tra temi natura, sostenibilità, poesiaRoma, 5 mar. (askanews) – Natura, sostenibilità ambientale e poesia saranno i temi su cui si svilupperà la XIII edizione di “Una nave di libri per Barcellona” in programma dal 5 al 10 aprile 2025 con partenza e ritorno a Civitavecchia.


In un mondo in cui la natura è continuamente aggredita, oggi è sempre più necessario mobilitarsi per la salvaguardia dell’ambiente. Poesia e natura sono state sempre realtà strettamente interconnesse, a partire dal De Rerum Natura di Tito Lucrezio Caro, per arrivare a San Francesco con il suo Cantico delle creature di cui nel 2025 ricorrono gli 800 anni. Il legame tra poesia e natura sarà sviluppato sulla Nave di libri per Barcellona in tutte le forme d’arte: non solo attraverso il coinvolgimento dei poeti, ma anche tramite le canzoni (testi di canzoni che sono componimenti poetici e viceversa poesie che diventano canzoni); il cinema, con film e documentari che sono vere e proprie poesie; la pittura, con alcune opere che possono essere considerate “poesie illustrate”. E ancora con il teatro dove fin dall’antichità la poesia è stata di casa. Con questo approccio si svilupperà il programma che accompagnerà i viaggiatori sia all’andata sia al ritorno, con la partecipazione di poeti, scrittori, musicisti, registi, attori. Ed ancora la poesia di Pier Paolo Pasolini sarà ricordata sulla Nave di libri a 50 anni dalla scomparsa.


La poesia sarà anche l’occasione per una sfida “all’ultima rima” sul tema della natura con un Poetry Slam aperto a tutti i partecipanti a “Una nave di libri per Barcellona”, con una sezione dedicata agli studenti. Non poteva mancare, durante il viaggio della Cruise Roma di Grimaldi Lines, un’attenzione alle condizioni del nostro mare: così, con i ricercatori di Ispra del progetto Life Conceptu Maris, che monitorano l’ambiente marino, si parlerà di cetacei, tartarughe del Mediterraneo, del problema delle plastiche nel mare, della conservazione della natura e dal ponte passeggeri sarà possibile partecipare a delle sessioni di avvistamento di balene, delfini e tartarughe. Una grande libreria con centinaia di titoli sul tema della natura e della sostenibilità ambientale e i libri degli scrittori e autori presenti sulla nave sarà allestita dalla libreria Culture Club Cafè di Mola di Bari.


Arrivati a Barcellona, visita guidata della città e del suo immenso giardino botanico, ma anche una visita allo spettacolare Monastero benedettino di Montserrat, costruito sull’omonima montagna, che ospita la più antica biblioteca d’Europa e anche il famoso coro delle voci bianche che è possibile ascoltare in concerti quotidiani. Tra le iniziative in programma a Barcellona, una passeggiata nella Barcellona letteraria e gastronomica e il concorso fotografico “Scatta una foto a Barcellona”. Il programma, tuttora in via di definizione, prevede già alcune importanti partecipazioni. Tra gli ospiti ci saranno infatti Claudio Damiani, una delle più importanti voci poetiche con una forte ispirazione alla natura, con il suo nuovo libro Rinascita in uscita a febbraio 2025 per Fazi, e Stefano Dal Bianco, Premio Strega Poesia 2024 con Paradiso (Garzanti). Della poesia nell’arte parlerà la scrittrice Maria Letizia Putti, autrice di un libro su Canova. L’attrice Marina Benedetto presenterà una pièce tra musica e poesia dedicata a Pascoli.


Sarà possibile scoprire “La poesia delle città: Barcellona e Osaka così lontane, così vicine” attraverso le fotografie e il racconto di Bruno Gambacorta, giornalista del Tg2. L’attore Gino Manfredi guiderà gli ospiti sulla nave attraverso la recitazione nel rapporto tra poesia e natura. Ed ancora la scrittrice Antonella Lattanzi che ha appena pubblicato il libro Capire il cuore altrui (HarperCollins); Valeria Montebello, scrittrice e sceneggiatrice con il suo romanzo Succede di notte (Feltrinelli) che si è subito rivelato una sorta di manifesto per un’intera generazione, quella dei millennials; Roberto Emanuelli che sarà presente sulla Nave con il suo ultimo libro Ora amati (Feltrinelli) che si aggiunge alla decina di romanzi fino ad oggi pubblicati con centinaia di migliaia di copie vendute; Eraldo Affinati, che ha da poco pubblicato il libro Le citta del mondo (Feltrinelli), scrittore impegnato nel sociale con la scuola Penny Wirton, che racconterà San Francesco e il suo Cantico delle creature; il giornalista e scrittore esperto di enogastronomia Mario Liberto con il libro Frutta secca (Agra). Spazio sarà dato anche alla musica d’autore con Mimmo Locasciulli, vincitore del Premio Tenco 2024, e la cantautrice pugliese Erica Mou, che recentemente ha anche pubblicato il libro Una cosa per la quale mi odierai (Fandango Libri). Non mancheranno momenti di coinvolgimento del pubblico grazie alla cantante Valentina De Rosa. A questi si aggiungeranno altri scrittori e artisti. “Una nave di libri per Barcellona”, che si avvale del patrocinio della ANP e dell’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona, è riservata agli abbonati al mensile “Leggere:tutti”. Se non lo si è già si può sottoscrivere l’abbonamento annuale versando 30 euro con una delle modalità indicate a questo link.

Triennale, Boeri: “Capire il mondo attraverso le disuguaglianze”

Triennale, Boeri: “Capire il mondo attraverso le disuguaglianze”Milano, 5 mar. (askanews) – Il presidente della Triennale Milano, Stefano Boeri, ha presentato ad askanews la 24esima Esposizione internazionale dedicata al tema delle disuguaglianze che si aprirà il prossimo 13 maggio. “Il tema delle disuguaglianze – ci ha detto Boeri – ci sembra oggi un modo molto utile, importante, quasi urgente per poter capire meglio come affrontare anche le grandi sfide del cambiamento climatico, ad esempio, ma anche da un certo punto di vista questa, come dire, prorompente rivoluzione che sta nascendo dall’intelligenza artificiale. Oggi le disuguaglianze possono diventare o una vera qualità aggiuntiva, nel senso che il mondo è sempre più largo, sempre più ampio, sempre più colmo di differenze e diversità che possono diventare una grande ricchezza, oppure al contrario, come purtroppo prevalentemente avviene nelle nostre città le disuguaglianze diventano delle catene, diventano delle barriere. Siamo nel 2025 e ancora in una città come Torino, tra chi nasce in periferia e chi nasce in centro ci sono quattro anni di differenze e aspettative di vita”.


“Quindi ci sarà una parte sulle città – ha proseguito il presidente – poi ci sarà una parte su Milano e devo dire che siamo molto contenti perché abbiamo sviluppato questo progetto di esposizione internazionale su inequality insieme agli atenei milanesi, poi ci saranno parti dedicate in modo positivo anche al modo con cui cercare di intervenire nella situazione più drammatica e di diseguaglianza sociale. Norman Foster porterà una serie di progetti e di esempi in alcune situazioni di povertà estrema dove lui è intervenuto con la sua fondazione, con dei moduli abitativi che si realizzano in costi e con tempi molto limitati. Avremo una parte dedicata a raccontare le guerre, come le guerre oggi siano insieme effetto e elemento produttore di disuguaglianze. E poi invece al piano superiore passeremo dalla geopolitica più alla, quella che si chiama biopolitica, cioè parleremo più della vita, e lì ci saranno una serie di altri progetti sul tema della biodiversità. “Chi verrà in Triennale – ha concluso Boeri – uscirà non solamente con magari una maggior consapevolezza della gigantesca dimensione delle disuguaglianze del mondo contemporaneo, ma anche del modo con cui si può cercare di ridurre questa distanza tra povertà e ricchezza, tra accessibilità e non accessibilità, tra aspettative di vita in salute e assenza di aspettative di salute. Ecco queste sono alcune delle questioni su cui io credo Triennale potrà dare degli strumenti molto semplici e molto utili a tutti. Questo è un po’ il nostro scopo”.

Emesse tre monete speciali per celebrare Michelangelo

Emesse tre monete speciali per celebrare MichelangeloRoma, 4 mar. (askanews) – Michelangelo genio universale. Per celebrare il 550° anniversario dalla nascita del Maestro oggi sono emesse dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, coniate dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, tre monete. Realizzate in argento 925‰, in oro 999‰ e nella versione da 1 Kg in argento 999‰, hanno rispettivamente valore nominale di 5, 10 e 25 euro.


Le monete raffigurano sul dritto il ritratto di Michelangelo e sullo sfondo il prezioso motivo pavimentale stellato di piazza del Campidoglio a Roma. Michelangelo, che aveva fatto della statua equestre di Marco Aurelio il fulcro della piazza, l’aveva immaginata centrale in uno spazio ovale decorato da un disegno a stella. La decorazione ispirata all’idea del Maestro – anche se non perfettamente coincidente con il suo disegno – fu realizzata solo nel 1940. Proprio come un libro le monete si “leggono” dal dritto al rovescio. Voltando “pagina” la narrazione creata dall’artista-incisora della Zecca dello Stato, Uliana Pernazza, per la celebrazione per i 550 anni dalla nascita del Maestro, prosegue sul rovescio dove si trova il principale e più famoso dettaglio del capolavoro “La creazione di Adamo”, probabilmente l’affresco più noto della Cappella Sistina e universalmente conosciuto e ammirato. Michelangelo lo realizzò nel 1511 circa. L’opera, che si trova nella volta della Cappella Sistina all’interno dei Musei Vaticani, raffigura le dita di Dio e Adamo che si sfiorano. Per concepirla, Michelangelo si ispirò alla frase della Genesi “Dio creò l’uomo a sua immagine”. Il capolavoro iconico, nella versione della moneta da 1 Kg, diventa una “Scultura numismatica”, tanto che è stata realizzata, in soli 200 pezzi, con le tecniche attraverso le quali vengono solitamente create le medaglie.


DESCRIZIONE TECNICA Sul dritto della moneta: Al centro il ritratto di Michelangelo custodito presso il Museo Casa Buonarroti. Sullo sfondo una raffigurazione del tracciato michelangiolesco che caratterizza il pavimento di piazza del Campidoglio a Roma. Nel giro la scritta “REPUBBLICA ITALIANA”. Sulla destra, nel giro, la firma dell’autore “U.PERNAZZA”. Sul rovescio della moneta: Al centro il particolare delle mani della “Creazione di Adamo”, affresco situato all’interno della Cappella Sistina. Nel giro, in alto, la scritta “MICHELANGELO” e nel campo le date “1475” e “2025”, rispettivamente, anno di nascita e anno di coniazione della moneta. Nel giro, in basso, la scritta “QUESTO SOL M’ARDE E QUESTO M’INNAMORA”. In basso, nelle tre versioni della moneta, Argento, Oro e Argento da 1 Kg, rispettivamente “5 EURO”-“10 EURO”- “25 EURO”, valore nominale. A sinistra “R”, identificativo della Zecca di Roma.