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Patto stabilità, FT: ministri Ue hanno ceduto a pressioni Germania

Patto stabilità, FT: ministri Ue hanno ceduto a pressioni GermaniaRoma, 20 dic. (askanews) – Secondo il Finance Times, sull’accordo di riforma del Patto di stabilità e di crescita “i ministri delle finanze dell’Unione europea si sono piegati alle pressioni della Germania per regole più stringenti sulla riduzione del debito”.

Nell’articolo dedicato all’intesa, raggiunta oggi da un Ecofin straordinario dopo le ulteriori concessioni fatte ieri alla Germania durante una bilaterale con la Francia, il quotidiano finanziario rileva come le nuove norme prevedano maggiore indipendenza sui piani di risanamento dei Paesi “ma solo in parallelo a strette limitazioni sulla spesa pretese dai falchi del rigore”. “Sebbene gli Stati con alti livelli di indebitamento si siano visti accordare un certo margine supplementare nell’ambito di un periodo periodo di transizione, le nuove regole includono limiti complessivi più stringenti sulla spesa – dice ancora il Ft – che sono stati cruciali per convincere la Germania, che era profondamente scettica sulla proposta di riforma originale”.

Mattarella: rischi da IA e oligarchi, politica difenda nostra libertà

Mattarella: rischi da IA e oligarchi, politica difenda nostra libertàRoma, 20 dic. (askanews) – Viviamo un tempo drammatico, la post pandemia, le guerre, in Europa e in Medio Oriente, il cambiamento climatico, nuove e gigantesche diseguaglianze nella società, come ritrovare fiducia nel futuro? E’ l’interrogativo con cui Sergio Mattarella ha aperto il suo discorso per gli auguri di fine anno alle alte cariche al Quirinale. Un discorso rivolto agli esponenti delle istituzioni, della politica e della società civile che ogni anno vengono ricevute nel Salone dei Corazzieri, per ascoltare uno degli interventi più rilevanti che il capo dello Stato rivolge nel corso dell’anno.

Sono riflessioni profonde e a tratti amare quelle che il Presidente della Repubblica rivolge a chi ha la responsabilità nel paese di prendere decisioni e risolvere i problemi dei cittadini: “Siamo a un tornante della storia”, dice Mattarella individuando nei cambiamenti introdotti dalle nuove tecnologie, “tra cui spicca l’enorme potenziale dell’intelligenza artificiale” il fattore più rilevante del cambiamento perchè “ha effetti concreti sulla vita delle persone. Tocca diversi ambiti e pone interrogativi nuovi che hanno profili giuridici, economici, sociali” perciò, a suo avviso “è questa la sfida più alta sulla quale la politica è chiamata a esercitare la sua responsabilità”. Mattarella pur ammettendo tutte le potenzialità e gli aspetti positivi che tutto questo ha portato e può portare in vari ambiti della società ammonisce però anche sui rischi per “la libertà che é alla base dei diritti di ciascuno”. E’ un fenomeno, quello dell’intelligenza artificiale che va quindi regolato “urgentemente” soprattutto per frenare il potere delle grandi multinazionali che possiedono questa tecnologia “la cui presunzione di divenire protagonisti che dettano le regole, anziché essere destinatari di regolamentazione, si è già manifestata in più occasioni”. Come non pensare a quell’Elon Musk che con i suoi satelliti è diventato un attore perfino nelle recenti vicende belliche europee quando parla di “oligarchi di diversa estrazione che si sfidano in nuove missioni spaziali, nella messa a punto di costosissimi sistemi satellitari (con implicazioni militari) e nel controllo di piattaforme di comunicazione social, agendo, sempre più spesso, come veri e propri contropoteri”?

Dunque ben venga “la recente iniziativa sulla Intelligenza Artificiale avviata dalle istituzioni europee” che mira a tutelare la privacy e la libertà dei cittadini. “Immaginiamo solo per un momento – dice -, applicando lo scenario descritto nel libro “1984” di George Orwell, cosa avrebbe potuto significare una distorsione nell’uso di queste tecnologie al servizio di una dittatura del novecento. Sono in gioco i presupposti della sovranità dei cittadini”, avverte il Presidente che sollecita la politica e le istituzioni democratiche rappresentative a mantenere il controllo delle decisioni e delle scelte “che incidono sulla vita sociale e sulla libertà dei cittadini” e che non vanno lasciate “alle strategie di grandi gruppi finanziari in base ai loro interessi”. A guidare le scelte della politica devono essere, per Mattarella, “i principi irrinunciabili della nostra civiltà”, quindi pace, democrazia e libertà, di agire, di muoversi, di decidere e anche di informarsi senza essere manipolati. Per il Capo dello Stato è il modello occidentale ad essere sfidato “pertanto contrastare quel che può insidiare le nostre libertà è, oggi, l’impegno prioritario che si pone davanti a noi”.

La libertà per il capo dello Stato sta anche nel ruolo che rivestono “le istituzioni democratiche, l’equilibrio fra i poteri, il ruolo fondamentale del Parlamento, l’imparzialità, principio guida della pubblica amministrazione, unitamente al suo dovere di efficienza e competenza”, ricorda e accenna anche alla preoccupante riduzione della partecipazione al voto per la quale fa appello “alla responsabilità di tutti: ognuno deve fare la sua parte”, insiste. Su questo, a conclusione di un anno difficile, si deve puntare per avere speranza nel futuro: “Ho fiducia nell’Italia. Che ha le risorse per affrontare il tempo nuovo”, conclude con “l’augurio di continuare a credere in ciò che ci rende donne e uomini liberi”. Al termine del discorso Mattarella ha salutato i suoi ospiti brevemente, tra di loro spiccava ovviamente l’assenza della premier Giorgia Meloni, bloccata dall’influenza. Il Presidente del Senato, Ignazio La Russa ha aperto la cerimonia, molti gli esponenti di governo e Parlamento, i leader politici, (Conte, Schlein, Renzi) l’ex premier Mario Monti, l’ex ministro Luigi Di Maio. Il neo presidente della Corte Costituzionale Augusto Barbera. Poco tempo per salutarsi e augurarsi buone feste quest’anno perchè, come da quando c’è stato il Covid, non è stato offerto un rinfresco finale.

Patto stabilità, accordo unanime all’Ecofin sulla riforma

Patto stabilità, accordo unanime all’Ecofin sulla riformaRoma, 20 dic. (askanews) – I ministri delle Finanze dell’Ue hanno raggiunto, durante una riunione straordinaria del Consiglio Ecofin via teleconferenza in corso questo pomeriggio, un accordo politico sulla revisione delle regole della “governance economica”, ovvero sulla riforma del Patto di stabilità. Lo afferma la presidenza di turno spagnola dell’Ue con un tweet sul suo account X (ex Twitter), definendo le nuove regole “equilibrate, realistiche, adatte alle sfide attuali e future”.

“Abbiamo un accordo politico. E’ una buona notizia per l’Europa”, ha affermato la ministra dell’Economia della Spagna Nadia Calvino, puntualizzando che l’accordo è stato unanime. Una prima reazione all’accordo viene dalla ministra delle Finanze dei Paesi Bassi, Sigrid Kaag. “Sono felice che, dopo una lunga discussione e difficili negoziati, ora abbiamo raggiunto un buon accordo sulle regole di bilancio dell’Ue. È importante – afferma Kaagche queste regole forniscano una base solida per i bilanci nazionali e che tutti le rispettino. Questo è il punto d’interesse comune di tutti gli Stati membri”.

“Per i Paesi Bassi è fondamentale che con questo accordo si proceda verso una riduzione del debito ambiziosa e sostenibile. Questo accordo prevede regole di bilancio che incoraggiano le riforme, con spazio per gli investimenti, e adattate alla situazione specifica dello Stato membro interessato. Funzionano in modo anticiclico, al fine di non interrompere la potenziale crescita economica. Inoltre, occorre anche rispettare meglio le regole, cosa che troppo spesso è stata un problema in passato”, conclude la ministra olandese.

Mattarella: nulla va dato per scontato, neanche democrazia e libertà

Mattarella: nulla va dato per scontato, neanche democrazia e libertàRoma, 20 dic. (askanews) – “Nulla può essere dato per scontato. La pace innanzitutto. Ma anche la democrazia, i valori su cui si fonda. A cominciare dall’idea di libertà”. Lo ha detto, tra le altre cose, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo discorso al Quirinale per lo scambio degli auguri di Natale con le alte cariche.

“Nel nostro vocabolario comune – ha sottolineato – è entrata da qualche tempo la parola transizione. Racconta il nostro viaggio collettivo verso il futuro. E come sempre accade questo cammino può comportare dubbi, incertezze, resistenze e paure. Ma nel patrimonio comune del nostro popolo, nelle coscienze degli italiani, sono radicati i principi e i valori che danno senso all’idea di libertà così come ce la presenta la nostra Costituzione, di cui abbiamo celebrato i 75 anni. La libertà come premessa di pace, giustizia, uguaglianza, democrazia, coesione sociale, dialogo, tolleranza, solidarietà. Dal rispetto della libertà di ciascuno discendono le democratiche istituzioni, l’equilibrio fra i poteri, il ruolo fondamentale del Parlamento, l’imparzialità, principio guida della pubblica amministrazione, unitamente al suo dovere di efficienza e competenza. Su queste qualità, su questi doveri della funzione pubblica, si fonda la garanzia di libertà dei cittadini e dunque la loro fiducia nelle istituzioni. I presupposti etici e civili della democrazia vivono nei sentimenti della comunità. Le paure possono attenuare il senso di solidarietà e quindi il desiderio di partecipazione, possono affievolire la fiducia necessaria per farsi artefici del futuro”, ha concluso.

Mattarella: lo Stato non sia condizionato da potenti interessi privati

Mattarella: lo Stato non sia condizionato da potenti interessi privatiRoma, 20 dic. (askanews) – “Assistiamo a vari fenomeni di concentrazione di potere che si articolano in circuiti diversi da quelli tradizionali, spesso alternativi a quelli tipici delle prerogative statuali”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel discorso al Quirinale per lo scambio di aguri con le alte cariche.

“Tra questi – ha spiegato Mattarella -, la privatizzazione della forza: molte guerre vengono combattute da milizie private che si affiancano agli eserciti o li sostituiscono. Dimensioni come lo spazio o l’ambito sottomarino sono, sempre più spesso, terreni dove si combattono conflitti fra interessi privati, fuori dal controllo degli stati. Oligarchi di diversa estrazione si sfidano nell’esplorazione sottomarina, in nuove missioni spaziali, nella messa a punto di costosissimi sistemi satellitari (con implicazioni militari) e nel controllo di piattaforme di comunicazione social, agendo, sempre più spesso, come veri e propri contropoteri”. “Il fenomeno -secondo Mattarella – non è nuovo nella storia. Già in passato, anche lontano, grandi corporazioni si sono trovate a condizionare l’azione di governi, se non degli Stati. Con l’avvento della democrazia gli Stati non dipendono più da singoli interessi. E non deve avvenire”.

Mattarella: c’è chi elude fisco, anche con paradisi fiscali

Mattarella: c’è chi elude fisco, anche con paradisi fiscaliRoma, 20 dic. (askanews) – “Molti tra i detentori di grandi capitali del pianeta, persone e aziende, riescono a eludere quasi integralmente gli obblighi fiscali, soprattutto nei servizi all’informazione, oggi settori di punta e in continua crescita. Si tratta di un’altra questione che riguarda direttamente l’espressione della sovranità dei cittadini, ai quali viene chiesto di concorrere al finanziamento delle attività statuali in quanto titolari di diritti; mentre, contemporaneamente, c’è chi ritiene di potersi sottrarre a quel dovere, disconoscendo ruolo e natura dello Stato, talvolta avvalendosi di legislazioni compiacenti di alcuni Paesi”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nella cerimonia per gli auguri alle Alte cariche dello Stato.

Quello della tassazione è, per Mattarella, un tema “di grande rilievo per la portata dei mutamenti in atto”: “un recente rapporto dell’Osservatorio fiscale dell’Unione europea fornisce in proposito alcuni dati allarmanti. Nel 2022 più della metà delle entrate delle imprese statunitensi risultavano contabilizzate nei paradisi fiscali: cinquanta anni fa, nel 1970, questa percentuale era prossima a zero. Nel 2021, 140 Stati hanno convenuto di istituire una global minum tax sulle imprese multinazionali, ma gli Stati Uniti e numerose altre nazioni tra le più ricche non hanno dato adeguata attuazione alla misura”.

Mattarella: preoccupa poca partecipazione a voto, tutti responsabili

Mattarella: preoccupa poca partecipazione a voto, tutti responsabiliRoma, 20 dic. (askanews) – “Non possiamo trascurare l’attuale preoccupante flessione della partecipazione al voto, essenziale per la legittimazione delle istituzioni. Fiducia, partecipazione, democrazia sono anelli inseparabili di un’unica catena. Sottolineano il valore dell’attivo coinvolgimento nella vita della Repubblica in tutti i suoi aspetti. Da qui l’appello alla responsabilità di tutti: ciascuno è chiamato a fare la sua parte”. E’ l’invito rivolto alle alte cariche istituzionali dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della cerimonia per gli auguri di fine anno al Quirinale.

Mattarella: è tempo di cambiamento, affascinante ma difficile

Mattarella: è tempo di cambiamento, affascinante ma difficileRoma, 20 dic. (askanews) – “Quello che stiamo vivendo è un tempo, per un verso, affascinante, di grande cambiamento ma anche difficile, travagliato, per più aspetti drammatico”. Lo ha detto, tra le altre cose, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nella cerimonia per gli auguri alle Alte cariche dello Stato. Mattarella cita “il post pandemia, con gli effetti prodotti a tutti i livelli nelle nostre comunità, da quelli umani a quelli economici, sociali e psicologici, soprattutto sui più giovani”; le guerre, quella in Ucraina e quella in Medio Oriente; “gli effetti dirompenti del cambiamento climatico, che, nel corso di quest’anno, abbiamo purtroppo toccato con mano, ancora una volta, vivendo la devastazione prodotta da alluvioni e inondazioni, come è accaduto in ampie zone di Emilia Romagna e di Toscana”; i divari sociali che “si allargano”. “Si tratta di fenomeni globali che entrano prepotentemente nella vita delle nostre comunità e in quella quotidiana di ciascuno”, conclude.

M.O., Mattarella: Hamas brutale, numero inaccettabile civili a Gaza

M.O., Mattarella: Hamas brutale, numero inaccettabile civili a GazaRoma, 20 dic. (askanews) – Nella cerimonia per gli auguri alle Alte cariche, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ricorda la guerra che “da settimane, infiamma il Medio Oriente, con la sanguinosa e brutale aggressione terroristica di Hamas a Israele e le azioni militari a Gaza, che stanno costando un numero inaccettabile di vittime civili, in uno scenario che rende sempre più grave la condizione umanitaria in quei territori”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nella cerimonia per gli auguri alle Alte cariche dello Stato.

Credem, la piu’ solida banca in Europa secondo test Srep Bce

Credem, la piu’ solida banca in Europa secondo test Srep BceRoma, 20 dic. (askanews) – Credem, uno dei principali gruppi bancari nazionali, risulta l’istituto più solido a livello europeo ed il migliore in Italia, come mostra la pubblicazione sul sito della Banca Centrale Europea dei dati relativi ai requisiti patrimoniali (SREP) delle banche vigilate direttamente dall’autorità di Francoforte. La pubblicazione di tali dati discende dalla normativa sui requisiti minimi patrimoniali che punta a rafforzare la disciplina di mercato e a garantire che gli investitori e i depositanti siano informati sulla solvibilità degli istituti di credito. Lo rende noto Credem in un comunicato.

L’esito del processo Srep è per Credem motivo di grande soddisfazione e rappresenta un importante elemento di garanzia che si rinnova con continuità, a tutela di tutti i portatori di interesse del Gruppo nel corso del tempo, dagli azionisti, ai dipendenti, ai clienti e più in generale per tutto il tessuto economico e sociale del Paese che può così vantare un’istituzione bancaria italiana ai vertici europei. Il requisito preso in considerazione è il Pillar 2 Requirement (P2R) che per il Gruppo Credem è pari all’1%, parametro al primo posto in Italia ed in Europa all’interno del panel di istituti vigilati direttamente da Francoforte che ne hanno dato diffusione (vedi dati pubblicati sul sito di BCE).

Il requisito di Pillar 2 emerge dall’analisi annuale svolta dalla BCE (SREP – Supervisory review and evaluation process) che ha così confermato la solidità del modello di business e dei presidi di gestione dei rischi di Credito Emiliano. Conseguentemente, il requisito patrimoniale complessivo (*), che indica il livello minimo di capitale da rispettare a fronte delle attività svolte dal Gruppo ed a tutela dei risparmiatori, per il 2024, ammonta a 7,60% per quanto riguarda il CET 1 ratio. I requisiti per il Tier 1 ratio e per il Tier Total sono invece rispettivamente fissati a 9,29% e 11,54%. Angelo Campani direttore generale di Credem ha commentato: “La solidità che ci caratterizza da sempre e che è stata ancora una volta riconosciuta dalla Banca Centrale Europea ai massimi livelli, rappresenta una garanzia per i nostri clienti ma anche la base imprescindibile su cui continuare a costruire il nostro percorso di sviluppo basato sulla crescita sana e sostenibile, sull’impegno e la competenza delle nostre persone, sulla continua creazione di valore nel tempo e lo sviluppo di benessere diffuso tra tutti coloro che interagiscono con il Gruppo”.

A fine settembre 2023, tutti i coefficienti patrimoniali del Gruppo sono ampiamente superiori ai requisiti. In particolare il CET1 Ratio a livello di Credemholding (perimetro di vigilanza) è pari a 14,8% con un buffer, rispetto al requisito SREP, tra i più ampi del sistema, e pari a 716 punti base. Il Gruppo Credem a fine settembre 2023 ha registrato un total business, tra prestiti e raccolta complessiva, pari a circa 130 miliardi di euro.