Migranti,Meloni:una parte di Ue si muove contro intesa con TunisiaRoma, 15 set. (askanews) – “La tunisia frontegga una grave crisi eocnomica che inevitabilmente si ripercuote anche da noi”, e mentre il governo itraliano coinvolgeva la Commissione Ue a un accordo di colaborazione con quel Paese per contrastare i flussi irregolari e sostenere l’economia tunisina, “purtroppo però, mentre l’Italie e una parte dell’Europa lavoravano in questa direzione, un’altra parte d’Europa si muoveva nella direzione ooposta”. Lo afferma la presidente del Consilgio Giorgia Meloni in una videodichiarazione diffusa da Palazzo Chigi.
“Mi riferisco – ha spiegato Meloni – al quotidiano tentativo di alcune forze politiche e influenti realtà di sostenere che la Tunisia sarebbe un regime oppressivo, con il quale non si possono fare accordi, di dichiarare persino che la Tunisia non sarebbe un porto sicuro e quindi dove non è possibile reimpatriatre i migranti irregolari o impedirne la partenza”. “A questo – ha concluso Meloni – si aggiunge il fatto che nonostante l’accordo firmato dalla Commissione Ue, i 250 mln concordati non sono ancora stati trasferiti alla Tunisia”.
Migranti, Meloni: serve missione navale Ue in accordo NordafricaRoma, 15 set. (askanews) – “Il governo italiano ha lavorato fin dal suo insediamento per affrontare il problema” dell’immigraizone incontrollata “in modo strutturale proponendo l’unica strada per dare al fenomeno una soluzione duratura”. Lo afferma la presidente del Consilgio Giorgia Meloni in una videodichiarazione diffusa da Palazzo Chigi.
“Mentre prima tutto il dibattito in Europa si concentrava su come accogliere chi arrivava illegalmente e sulle regole per la loro distribuzione nei Ventisette Paesi europei noi – ha sottolineato la Premier – abbiamo chiesto un totale cambio di paradigma: fermare a monte i trafficanti di esseri umani e l’immigrazione illegale di massa, concentrasi sulla difesa dei confini esterni e non sulla distribuzione dei migranti. Questo cambio di paradigma è oggi scritto nero su bianco nelle conclusioni del Consiglio europeo” e “si realizza con con una missione europea, anche navale se necessario, in accordo con le autorità del Nordafrica, per fermare la partenza dei barconi, verificare in Africa chi ha diritto all’asilo, accogliere in Eiropa solo chi ne ha effettivamente diritto”.:
Migranti, Meloni: pressione insostenibile per Italia e EuropaRoma, 15 set. (askanews) – “La pressione migratoria che l’Italia sta subendo dall’inizio di quest’anno è insostenibile, è figlia di una congiuntura internazionale difficilissima che mette insieme problemi che già avevano i Paesi africani a una situazione di instabilità crescente, particolrmente nella zona del Sahel”. E’ un “quadro difficilissmo, tra colpi di Stato, calamità naturali, guerra del grano, jihadismo, che potrebbe portare diverse decine di milioni di persone a voler lasciare la propria nazione per cercare un futuro migliore in Europa”. Lo afferma la presidente del Consilgio Giorgia Meloni in una videodichiarazione diffusa da Palazzo Chigi.
“E’ evidente però – aggiunge Meloni – che l’Italia e l’Europa non possono accogliere questa massa enorme di perosne, particolarmente quando questa viene gestita da trafficanti senza scrupoli e si muove lungo rotte illegali”.
Ue, Enrico Letta redigerà relazione sul futuro del mercato unicoRoma, 15 set. (askanews) – L’ex premier italiano Enrico Letta è stato incaricato di scrivere il Rapporto sul futuro del mercato unico richiesto dal Consiglio europeo di giugno. E’ quanto si legge in una nota della Commissione Ue. L’incarico è stato affidato a Letta dalla stessa Commissione e dalla Spagna (attuale presidente di turno dell’Ue) e dal Belgio (che sarà presidente di turno da gennaio).
“Lanciato 30 anni fa – si legge nella nota della Commissione -, il mercato unico è il fiore all’occhiello dell’integrazione europea, una fonte di ricchezza comune. Di fronte a un mondo sempre più conflittuale, volatile e complesso, è necessario uno sforzo particolare in termini di ripensamento strategico. Il Consiglio europeo del 30 giugno 2023 ha chiesto ‘una relazione indipendente di alto livello sul futuro del mercato unico da presentare nella riunione di marzo 2024 e invita le prossime presidenze del Consiglio e della Commissione a portare avanti questi lavori, in consultazione con gli Stati membri’. Entrambi i paesi (Spagna e Belgio, NdR) e la Commissione vorrebbero trovare in esso raccomandazioni concrete e ambiziose e hanno chiesto all’ex capo del governo italiano Enrico Letta di scrivere questo rapporto”. “Enrico Letta ha, in particolare, il compito di raccogliere i pareri di vari organismi europei e nazionali, del mondo imprenditoriale e sindacale nonché delle associazioni della società civile”, spiega ancora la nota.
Ciclismo, festa italiana alla Vuelta: tappa a Dainese su GannaRoma, 15 set. (askanews) – È festa italiana sulle strade di Spagna con Alberto Dainese (Team dsm – firmenich) che ha vinto la diciannovesima tappa bruciando Filippo Ganna (INEOS Grenadiers) sul traguardo di Iscar. La volata è stata condizionata da una brutta caduta avvenuta a circa 1,5 chilometri dalla conclusione, nella quale è rimasto coinvolto anche Kaden Groves. Sul rettilineo finale Filippo Ganna si è lanciato ancora una volta nello sprint partendo lunghissimo e solo Dainese è riuscito a rimontarlo e a superarlo negli ultimi metri. Alle loro spalle l’olandese Van den Berg (EF Education-EasyPost) e Davide Cimolai (Cofidis) che ha chiuso al quarto posto. L’Italia torna a vincere alla Vuelta due anni dopo l’ultimo successo fiato da Damiano Caruso all’Alto de Velefique, il 22 agosto del 2021.
Sky Arte ripropone il documentario “Botero – Una ricerca senza fine”Roma, 15 set. (askanews) – In occasione della scomparsa di Fernando Botero, Sky Arte ripropone il documentario “Botero – Una ricerca senza fine”, diretto da Don Millar, che restituisce un ritratto profondo e stimolante di un artista monumentale grazie anche alle riprese originali girate in 10 città tra Cina, Europa, New York e Colombia, oltre a foto e video di famiglia che risalgono a decenni fa.
La vicinanza senza precedenti sia all’artista sia alla sua famiglia, ha permesso al regista di coinvolgere curatori, storici e accademici per rivelare la creatività e le convinzioni di una delle personalità più geniali del mondo dell’arte del nostro tempo. Fernando Botero (Medellin 1932 – Montecarlo 2023) è l’artista che ha vantato il maggior numero di mostre monografiche in grado di attirare milioni di visitatori e libri pubblicati su di lui in ogni angolo del pianeta. Questo documentario offre l’opportunità unica di avvicinarsi e conoscere più nel profondo una vera leggenda, molto amato in Italia, paese che dagli anni ’80 è diventato anche la sua patria putativa.
Schlein va a Brandizzo: siamo disponibili al dialogo in tema sicurezza sul lavoroBrandizzo(To), 15 set. (askanews) – Per aumentare la sicurezza sul lavoro “faremo la nostra parte e siamo disponibili chiaramente a collaborare con la maggioranza su iniziative che vadano in questa direzione”. Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, durante una visita alla stazione di Brandizzo (Torino), dove nella notte del 30 agosto cinque operai hanno perso la vita in un incidente ferroviario.
“Abbiamo voluto portare un pensiero, un omaggio alle vittime della strage di Brandizzo, una vicinanza ai loro famigliare, a tutta la comunità colpita da questa tragedia. Abbiamo fatto insieme una delegazione del Pd, credo che la politica e le istituzioni debbano fare molto di più e con un urgenza per questa strage quotidiana. Non è possibile che ci sia qualcuno che esce di casa la mattina per lavorare e non rientra la sera. C’è tanto che si può fare, e su questo noi faremo la nostra parte” ha aggiunto dopo avere posato un mazzo di rose bianche e gialle ai piedi della facciata della stazione.“Si può investire e si deve investire di più sulla formazione, sulla sicurezza, sulla responsabilizzazione delle aziende, sulla prevenzione, su come utilizzare le nuove tecnologie di blocco e di controllo per rendere più sicuro il lavoro in generale. Le nuove tecnologie che sono in grado di garantire una maggiore sicurezza a lavoratrici e lavoratori. Si deve fare uno sforzo maggiore per l’assunzione di personale in grado di fare controlli adeguati sulla sicurezza. Ecco, su questo noi ci saremo” ha proseguito.
Migranti, Tajani:il tema condizionerà ogni nostra attivitàTrieste, 15 set. (askanews) – “La questione migrazione, tema all’ordine del giorno, rischia di condizionare tutte le nostre attività, di distogliere l’attenzione e trasformare l’opportunità in una emergenza, quindi concentrare tutte le forze che abbiamo per contenere dei flussi migratori non ordinari”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Trieste.
“Si diceva, l’Africa è una polveriera ma oramai la polveriera è esplosa”, ha affermato il titolare della Farnesina. “Il mare rappresenta una risorsa, una realtà imprescindibile per il nostro Paese che in questi giorni sta assistendo a una ondata migratoria straordinaria”. Per Tajani “ci sono una serie di coincidenze che rischiano veramente di mettere un intero sistema in difficoltà. L’Italia non basta, serve l’Europa, ma serve anche l’intervento delle Nazioni Unite”, ha aggiunto, informando che il tema dell’immigrazione è stato inserito all’ordine del giorno del vertice dei ministri degli Esteri dell’Unione europea di lunedì a New York, a margine dell’Assemblea generale Onu,
Addio all’artista Botero, maestro delle formeRoma, 15 set. (askanews) – Nel 1956, quando l’artista aveva ventiquattro anni, Botero applicò la dilatazione della forma a un oggetto: un mandolino. Stava dipingendo uno studio per una natura morta (poi divenuta nota come Natura morta con mandolino) e aveva però raffigurato il foro di risonanza dello strumento in proporzioni decisamente più piccole rispetto al normale, con la conseguenza che il mandolino risultava molto più tozzo e allargato rispetto a un mandolino raffigurato con il foro nelle proporzioni corrette. L’artista fu allo stesso tempo colpito e visceralmente attratto da questa forma dilatata oltre il naturale, perché gli evocava una profonda sensualità. Dopo aver dunque “dilatato” il mandolino, Botero trovò il suo stile, e iniziò a dilatare le forme di altri oggetti, di animali, di esseri umani. Nasce così quell’aspetto “grasso” che costituisce un po’ il marchio di fabbrica di Botero riconosciuto come “l’artista colombiano più grande di tutti i tempi”.
Botero è morto all’età di 91 anni nella sua casa nel principato di Monaco. Sua figlia Lina Botero, parlando a Caracol Radio, ha spiegato: “Era in pessime condizioni di salute da cinque giorni perché aveva contratto una polmonite. È morto all’età di 91 anni, ha avuto una vita straordinaria e se n’è andato al momento giusto. E’ stata una persona che ha dedicato la vita al suo Paese, che è stato oggetto della sua opera artistica”. Sulle persone grasse recentemente aveva detto: “non dipingo donne grasse. Nessuno ci crederà, ma è vero. Ciò che io dipingo sono volumi. Quando dipingo una natura morta dipingo sempre un volume, se dipingo un animale lo faccio in modo volumetrico, e lo stesso vale per un paesaggio. Sono interessato al volume, alla sensualità della forma”. Il lavoro di Botero nei primi anni si ispira all’arte coloniale precolombiana e spagnola. Negli anni 50 ha iniziato a sviluppare il suo marchio di fabbrica – uomini e animali gonfi – dopo essersi trasferito a New York City nel 1960. Dopo aver raggiunto un pubblico internazionale con la sua arte, nel 1973, Botero si è trasferito a Parigi, dove ha iniziato a creare sculture. Queste opere estendono i temi fondanti della sua pittura, mentre si concentra nuovamente sui suoi soggetti gonfiati.
Il presidente colombiano Gustavo Petro si è detto rattristato per la morte di Botero, che ha ricordato come il pittore “della nostra violenza e della nostra pace”. La sua vastissima produzione è composta da quadri, disegni e sculture di grandissimo valore artistico ed economico. Nel 2022 la scultura “Man on Horse” è stata venduta all’asta di Christie’s a New York per 4,3 milioni di dollari, un prezzo record per un’opera dell’artista. Uno dei momenti più difficili fu rappresentato dalla morte del figlio Pedrito: era il 1974 e il bambino che aveva solo 4 anni rimase vittima di un incidente stradale. La moglie, la pittrice greca Sophia Vari, era morta cinque mesi fa. Negli anni ’90 Botero aveva iniziato a frequentare l’Italia con continuità, dove ha studiato molto per conoscere a fondo la storia e la cultura del Rinascimento. Nel 1983 ha aperto uno studio a Pietrasanta (Lucca), cittadina nella quale amava trascorrere diversi mesi all’anno.
Bonomi: partiti non si dividano su riforme, salario minimo non bastaRoma, 15 set. (askanews) – Le forze politiche devono evitare una dialettica divisiva nell’affrontare le riforme istituzionali. No a “veti e bandierine”, non bisogna ripetere gli errori del passato. Carlo Bonomi sceglie l’assemblea annuale di Confindustria, la sua ultima da presidente, per lanciare un appello ai partiti sulle riforme, ma anche per ribadire la posizione degli imprenditori sul salario minimo, non sufficiente da solo a risolvere il problema del lavoro povero, e per sollecitare regole semplici e chiare sul fronte della sicurezza sul lavoro con azioni ex ante più che ex post. Ad ascoltarlo, nella sala dell’Auditorium Parco della Musica, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, accolto da una standing ovation.
Mattarella, dopo la relazione di Bonomi, ha poi preso la parola. La prima volta per un Capo dello Stato sul palco dell’assise pubblica dell’associazione degli industriali. In prima fila la premier Giorgia Meloni con la squadra di governo quasi al completo, i presidenti di Camera e Senato, i past president di Confindustria. Poco dietro, tra i volti noti, anche quello di Marina Berlusconi, ora alla guida di Fininvest, salutata dal presidente della Repubblica al termine del suo intervento. Di fronte ad una platea di oltre duemila partecipanti, il leader di Confindustria, nella Giornata internazionale della democrazia, ha così ammonito le forze politiche: “Guardatevi dal compiere lo stesso errore di sempre. Evitate di progettare interventi sulla forma di Stato e sulla forma di governo maturati e ispirati da una dialettica divisiva, aliena per definizione dalla serietà con cui proporre e giudicare impianti istituzionali così rilevanti per la democrazia e la libertà del nostro Paese”.
La premessa di Bonomi è che Confindustria è “autonoma, apartitica e agovernativa”, e non intende “oggi valutare gli schemi di riforma istituzionale avanzati in questi mesi dai partiti” in merito alla forma di Stato, l’autonomia differenziata, e alla forma di governo, presidenzialismo o premierato. Ma per Bonomi, “democrazia, libertà, Stato di diritto non sono negoziabili: implicano un esercizio di coscienza costante, azioni coraggiose e speranza”. E ha aggiunto: “Il mio auspicio è che si lavori per fare delle riforme condividendole”. Quanto al ruolo del Capo dello Stato, per il presidente degli imprenditori, deve “continuare ad essere il garante della Costituzione”. Confindustria “riconosce nella democrazia un valore universale e nella Costituzione una stella polare”. Del resto la democrazia “è anche il cuore di un sistema produttivo plurale e aperto, che ha reso la nostra economia – ha osservato Bonomi – una delle più avanzate al mondo. Per le oltre 150mila aziende che Confindustria rappresenta, è la precondizione per costruire il futuro sostenibile dei nostri figli e del pianeta: senza Democrazia non possono esserci né mercato né impresa, né lavoro né progresso economico e sociale”.
Stato dell’economia, manovra, Pnrr non trovano spazio nella relazione per una scelta precisa di Bonomi che però, nella conferenza stampa seguita all’assemblea, torna a chiedere che il taglio del cuneo fiscale diventi strutturale. “Sono disposto a rinunciare a tutti i 14 miliardi di tax expenditure se questi vanno al taglio del cuneo fiscale”, ha assicurato. Le risorse per procedere nella direzione del taglio del cuneo, dunque, “si possono trovare”. Bisogna poi lavorare, secondo Bonomi, anche sul fronte degli investimenti e delle riforme. Sul nuovo rialzo dei tassi da parte della Bce, Bonomi ha sottolineato che questa “non è la sola strada per combattere l’inflazione”. Il rialzo “incide sugli stimoli a investire da parte dell’impresa. I finanziamenti sono crollati. Auspico – ha detto – che non si vada in recessione, ma questo limita la capacità di crescita e investimenti. Oggi stiamo compiendo un danno che vedremo tra anni”. Poi una nuova bocciatura da parte del presidente di Confindustria alla tassa sugli extraprofitti delle banche, bollata ancora una volta come “un prelievo forzoso”.
A nove mesi dalla fine del suo mandato presidenziale, Bonomi ha affermato di non doversi togliere “sassolini” dalle scarpe ma non ha nascosto il suo rammarico per quel Patto per l’Italia, lanciato in occasione del suo insediamento, restato lettera morta, “un’occasione persa per il Paese”. Mlp-Vis